Scrittore ospite di Incroci di Civiltà 2016

hemonAleksandar Hemon

Si può riassumere in un romanzo tutta la violenza del Ventesimo secolo? Ci ha provato, con Il progetto Lazarus (Einaudi), Aleksandar Hemon, nato a Sarajevo, approdato durante la guerra di Bosnia negli Stati Uniti.
Quel libro parlava di un anarchico ebreo sopravvissuto al pogrom di Kishinev del 1903, arrivato in America e ucciso dalla polizia a Chicago. La sua morte è un punto di partenza per un’indagine che porta un giovane, l’alter ego dell’autore, in un viaggio picaresco in Ucraina e nei Balcani alla ricerca di se stesso, e anche del Male intrinseco nella Storia.
Questa ricerca, allargata alla domanda sulle molteplici identità di ciascuno essere umano, lo scrittore l’ha declinata poi in Il libro delle mie vite (2013).E’ uscita  in Italia un’altra sua opera, Amore e ostacoli , (Einaudi, traduzione di Maurizia Balmelli, pagg. 192, euro 18): una specie di educazione sentimentale a cavallo tra due mondi. “Mi interessava raccontare un americano “in prova”, o se vogliamo il rapporto necessario e immenso che il narratore ha con l’America”, dice l’autore, considerato ormai uno dei più bravi scrittori contemporanei di lingua inglese.

venerdì 1 aprile — ore 21.00 — teatrino di palazzo grassi