Novità di narrativa della settimana

amyJoseph Conrad, Amy Foster, Passigli € 8 

Tra i racconti di Joseph Conrad (1857-1924), Amy Foster (1901) è forse quello che più di ogni altro ci narra quale deve essere stata l’esperienza stessa dell’autore quando, nel 1878, dopo aver tentato il suicidio, decise di imbarcarsi come semplice marinaio polacco su di una nave della marina mercantile britannica: il senso di estraneità, l’impossibilità di farsi capire, la solitudine… Tutti questi sentimenti deve averli provati anche il ventunenne Teodor Józef Konrad Korzeniowski, discendente da una famiglia dell’antica nobiltà terriera polacca; e non è certo un caso che il protagonista del racconto, Yanko, provenga dall’Europa dell’Est come il suo autore. Ma più che i possibili tratti autobiografici della vicenda narrata, quello che oggi colpisce è la straordinaria attualità di questo racconto, perché la storia di Yanko è per molti versi la stessa di quella di tanti immigrati che si trovano a vivere in paesi di lingua, cultura, religione, tradizioni diverse, incapaci di farsi intendere e considerati soltanto alla stregua di un pericolo per la comunità. Nel racconto, neppure l’amore può trionfare; anzi, la storia d’amore tra lo straniero Yanko e la giovane Amy arriva a sconvolgere ulteriormente la situazione fino al tragico epilogo finale.

Cvetaeva-Mia-madre-e-la-musica-94x160Marina Cvetaeva, Mia madre e la musica – Passigli – € 12.00

Dopo “Una serata non terrestre”, con i tre racconti compresi in questo volume, tutti appartenenti agli anni della maturità (1934-1935), concludiamo la serie di scritti autobiografici di Marina Cvetaeva. I due maggiori “Mia madre e la musica” e “Il diavolo” sono tra i racconti più famosi della grande scrittrice. Il primo di essi, oltre a rappresentare una bellissima testimonianza autobiografica sul difficile rapporto con la madre pianista e con la sorella Asja, offre una chiave importante per penetrare nel complesso modus poetandi di Marina, la cui poesia fortemente musicale si lega indissolubilmente anche e proprio con le sue esperienze infantili al pianoforte, sentite soprattutto come un’imposizione materna, ma non per questo meno fondamentali nella sua formazione. Il più breve e molto meno noto racconto “La fiaba di mia madre” costituisce un ulteriore tassello di questo apprendistato ancor più esistenziale che musicale-letterario; in un’atmosfera quasi irreale, rarefatta, assistiamo qui alla competizione tra Marina e Asja per ricevere l’attenzione della madre. Su un versante diverso ma anche complementare, e che potremmo definire in un certo senso ‘etico’, sta “Il diavolo”. Qui il peccato e il mistero risiedono nel “desiderio segreto” di Marina bambina, primo germe di un senso di diversità esistenziale, di separatezza, persino di solitudine, difeso e combattuto dalla Cvetaeva per tutto l’arco della sua vita.

John RuskinMaJohn-Ruskinrcel Proust, John Ruskin ,- Castelvecchi – € 9.50

Di John Ruskin si è detto, anzitutto, che era realista. E, infatti, egli ha spesso ripetuto che l’artista deve semplicemente attenersi all’imitazione della natura, “senza nulla rifiutare, nulla disprezzare, nulla scegliere”. Ma si è detto anche che era intellettualista, perché scrisse che il miglior quadro è quello che contiene i pensieri più alti. Qualcuno ha poi detto che non era neppure un artista, perché faceva intervenire nell’apprezzamento della bellezza considerazioni forse più elevate, ma in ogni caso estranee all’estetica. “Il Ruskin” di Proust non ha nulla della biografia, e forse ha poco anche del saggio. Ha, come sempre in Proust, Proust stesso. E il lettore potrà accompagnare il padre della “Recherche”- di cui questo testo potrebbe sembrare uno stralcio – nei suoi pellegrinaggi ruskiniani. ad Amiens e altrove, e scoprire le tante consonanze, le vicinanze ideali e artistiche che lo legarono con un filo speciale all’opera e al pensiero del genio britannico.

vacanza roUna vacanza romana e altri scritti di Henry James – Elliot – € 13.50

“Una vacanza romana e altri scritti” è una raccolta di scritti di Hemy James già parte del volume “Ore italiane” (1909) – dedicati alla città di Roma e ai suoi dintorni, visitati da James in uno dei suoi numerosi viaggi in Italia. La città diventa nelle sue parole lo scenario di una dialettica mai risolta tra la fascinazione per la Storia e la repulsione nei confronti della mole ingombrante del passato, che l’Urbe porta con sé. La Roma dei ruderi di campagna, ma anche delle toghe purpuree dei monsignori, dei nuovi quotidiani liberi dalla censura papale e dei contadini con cappelli di paglia lungo le vie, dei monumenti capitolini e della folla fluviale sul Corso. Lo humour e l’ironia sottilissima dello scrittore americano si sposano con le descrizioni pittoriche e pittoresche dei luoghi e delle genti, riportando alla luce una coinvolgente tonalità tipicamente romana. Con fotografie di Carlo Mapelli.

Jules Verne, Il bluff, Elliot € 7.5bluff0

Sul battello Kentucky, che effettua servizio tra New York e Albany, il narratore viaggia con la signora Melville, rispettabile donna d’affari, e fa la conoscenza di un commerciante di nome Augustus Hopkins. Ha caricato sulla nave due enormi casse dal contenuto misterioso, suscitando la curiosità di tutti i passeggeri. Non è la prima volta che accade, secondo il capitano. Dopo qualche giorno, si scopre che Hopkins è un imprenditore intenzionato a creare una lussuosa struttura turistica nelle vicinanze di Albany. Ma durante i lavori di scavo viene fatta una scoperta sorprendente: lo scheletro gigante di una creatura estinta da migliaia di anni. Il bluff. Costumi americani è una novella di Jules Verne, scritta negli stessi anni del Giro del mondo in ottanta giorni. Fu pubblicata postuma, nel 1910.