Novità su Venezia

 

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Riammessi a respirare l’aria tranquilla. Venezia e il riscatto degli schiavi in età moderna di Andrea Pelizza – Ist. Veneto di Scienze – 2013 € 48.00

Vi furono, lungo i secoli dell’Età moderna, veneziani costretti a vivere in regime di schiavitù, privati cioè della libertà personale, trascinati lontano dalla propria terra e sottoposti ai voleri di un padrone, reclusi o comunque limitati nei movimenti e nelle funzioni essenziali di un’esistenza libera? La risposta è affermativa. Ma di che tipo di schiavitù si trattava, e per quali motivi costoro finirono vittime di tale gravissima condizione? E quanti furono, nel Cinquecento, nel Seicento, nel Settecento? Chi erano? A questi e ad altri interrogativi cerca di dare risposta questo saggio. Erano veneziani e abitanti di tutto il territorio della Serenissima, marinai e pescatori, nobili e mercanti, soldati e ufficiali: catturati soprattutto dai corsari e trasferiti in località nordafricane e del mondo ottomano, nel contesto del fenomeno che gli storici hanno definito «schiavitù mediterranea». C’era però un modo per porre fine alla loro detenzione: pagare un riscatto. A questo scopo, si svilupparono a Venezia apposite strutture pubbliche e private, mentre un variopinto mondo di ambasciatori, mediatori, agenti, incaricati laici ed ecclesiastici, sensali ebrei, consoli cattolici e protestanti, si muoveva per porre gli sfortunati in contatto con familiari e amici, e far sì che dopo tante vicissitudini, dietro versamento di una somma, essi potessero fare ritorno in patria: «a respirare l’aria tranquilla».

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Venezia e il moderno. Un laboratorio per il Novecento Quodlibet – 2017 € 22.00

Il volume ripercorre alcune tappe significative del dibattito architettonico che, nel corso del Novecento, ha interessato la città di Venezia: dal ruolo svolto in laguna dai maestri (attraverso l’analisi di alcuni casi esemplari, come i progetti non realizzati di Frank Lloyd Wright e Louis Kahn, passando per gli interventi di Carlo Scarpa presso La Biennale) alla problematica questione che vede la città veneta imporsi nel mondo quale “modello” (dall’Ottocento alla lezione di piazza San Marco nell’opera di Eliel ed Eero Saarinen, fino alle più recenti riflessioni di Paulo Mendes da Rocha), per concludere con una considerazione intorno al ruolo privilegiato, nell’ambito della costruzione e del rinnovamento della città, svolto dall’Ater di Venezia (che ha coinvolto progettisti di tutto rilievo come Giancarlo De Carlo), di cui si sono appena celebrati i cento anni dalla fondazione.
Completa il testo una sezione di disegni, in larga parte inediti, che documenta la vitalità nascosta dell’architettura moderna a Venezia, ovvero la vocazione con cui, secondo Manfredo Tafuri, «Venezia tenta di resistere dentro la sua origine. Di tale resistenza Venezia diventerà simbolo quando in essa la continuità comincerà ad essere tradita dalla ripetizione e dal feticismo impotente».

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Costantino Reyer e Pietro Gallo. Le origini degli sport moderni a Venezia
di Giorgio Crovato, Alessandro Rizzardini – Marsilio – 2017 € 35.00

Attraverso un’accurata ricerca supportata da immagini e documenti inediti, il libro ripercorre quasi un secolo di storia tra Ottocento e Novecento dal particolare punto di vista dell’attività fisica alle origini degli sport moderni a Venezia, valorizzando il basilare contributo di Costantino Reyer e Pietro Gallo. Dei due ginnasiarchi sono rimasti oggi non solo il ricordo, magari sfumato, ma anche una traccia viva e presente del loro operato: sono considerati tra i padri fondatori della ginnastica in Italia, precursori dell’educazione fisica e di tanti sport oggi praticati. Reyer e Gallo scelsero il nord-est per avviare la propria opera, che li vide impegnati in un contesto più ampio, sia nazionale sia europeo. Tante le iniziative che avviarono, con il concorso di collaboratori e allievi che a loro volta si distinsero in variegate discipline fondando nuove società o dedicandosi all’insegnamento nelle scuoi di ogni ordine e grado, e coinvolgendo giovani e adulti, bambini e bambine, istituzioni pubbliche e private. Dalla ginnastica alla voga, dalla scherma all’atletica, dal calcio alla pallacanestro, il territorio veneto ospitò numerosi e qualificati eventi.