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9788804675433

I fantasmi di Portopalo. Natale 1996. Storia del naufragio con trecento vittime che nessuno volle raccontare di Giovanni Maria Bellu – Mondadori – 2017 € 17.50

La notte di Natale del 1996 nel canale di Sicilia avvenne quello che, all’epoca, fu il più grande naufragio della storia del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel tentativo di raggiungere l’Italia, circa trecento giovani uomini di origine pakistana, indiana e tamil morirono in una «carretta del mare». Il fatto passò quasi completamente sotto silenzio benché un centinaio di superstiti – abbandonati dai trafficanti su una spiaggia del Peloponneso e arrestati dalla polizia greca – l’avessero raccontato nei dettagli. Secondo le autorità italiane, le loro testimonianze non erano attendibili. Se veramente un naufragio di quelle dimensioni fosse avvenuto, sarebbero stati trovati a decine i corpi delle vittime, invece non ne era stato trovato nemmeno uno. Come era possibile? Questo libro racconta, in prima persona, come cinque anni dopo Giovanni Maria Bellu incontrò un pescatore di Portopalo di Capo Passero, Salvo Lupo, che gli rivelò la verità: i cadaveri erano stati trovati, a decine. Ma i pescatori avevano deciso di lasciarli dov’erano. L’avvio di qualsiasi indagine avrebbe significato la chiusura dello spazio di pesca per un tempo indeterminato. Un danno economico enorme. Anche l’Italia ne avrebbe subito uno se si fosse arrestato il percorso del suo ingresso nel sistema di Schengen. A causa dei suoi «confini colabrodo», come li aveva definiti la stampa inglese, era guardata con sospetto. Gli altri Paesi dell’Unione europea temevano che, cadute le frontiere, i «clandestini» avrebbero usato lo Stivale come ponte per sciamare ovunque per l’Europa. Quel gigantesco naufragio, se fosse finito sulle prime pagine dei giornali, sarebbe stato una sanguinosa conferma del sospetto. Così le autorità italiane preferirono girare le spalle. “I fantasmi di Portopalo” racconta l’inchiesta giornalistica che nel 2001 ricostruì la verità del fatto, fino a individuare e filmare con un robot sottomarino il relitto della «carretta del mare». E svela che le paure di vent’anni fa sono le stesse di oggi. Nel frattempo sono morte annegate nel Mediterraneo tra le ventimila e le trentamila persone. I fantasmi di Portopalo sono diventati i fantasmi dell’Europa.

9788851144036

L’ Europa in trenta lezioni. Con Contenuto digitale (fornito elettronicamente) (prodotto in più parti di diverso formato)di Gianfranco Pasquino – UTET – 2017 € 14.00

Un tempo l’Unione Europea non era che un sogno. Confinati dal fascismo sull’isola di Ventotene, tra i bagliori sinistri della guerra mondiale che infuria lontano. Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrivono il famoso Manifesto, in cui l’unità dell’Europa è già «una impellente tragica necessità». Oggi l’Unione Europea – a sessant’anni dagli accordi di Roma che diedero vita il 25 marzo 1957 al suo nucleo iniziale, la Comunità Economica Europea – viene considerata da molti suoi cittadini un’istituzione distante e complessa, per non dire complicata e dannosa. Una realtà per pochi e a favore di pochi. Eppure, per il suo ruolo centrale su tutti gli aspetti del vivere comune, l’immigrazione, l’economia, la difesa dei diritti individuali e collettivi e la tutela delle minoranze, è giusto considerarla una risorsa di tutti e che tutti riguarda. A partire da questa consapevolezza, Gianfranco Pasquino ci racconta con passo rapido e ampiezza di sguardo il passato e il presente di questo sogno difficile: trenta limpide lezioni che ricostruiscono gli equilibri di potere su cui l’Unione Europea si regge, gli organismi di cui è composta, i suoi valori-guida, le personalità che ne hanno influenzato lo sviluppo, le problematiche di ieri e di oggi. Un inedito viaggio nell'”Europa che c’è” e in quella che avrebbe potuto-e potrà – esserci, tra il progetto federalista degli Stati Uniti d’Europa e le brusche frenate degli ultimi anni (la più clamorosa, la Brexit: il referendum che ha sancito l’uscita del Regno Unito dall’UE). “L’Europa in trenta lezioni” è un’occasione per fare il punto sull’Europa che abbiamo costruito fin qui, nel momento in cui più forti soffiano i venti contrari del populismo e del nazionalismo più ottuso. Un modo per capire cosa rischiamo di perdere e cosa potremmo invece riconquistare, recuperando i valori di libertà, di pace, di prosperità da cui, nelle ore più buie del secolo scorso, è nata l’idea di Europa unita. Con e-book scaricabile fino al 30-06-2017.

9788806232146

Il mestiere dello scrittore
di Haruki Murakami – Einaudi – 2017 € 18.00

Come si impara a scrivere? Esistono dei veri e propri esercizi per l’aspirante romanziere? Cosa determina l’originalità di un libro? È giusto assegnare ai premi letterari tanta importanza? Uno scrittore dove «trova» i personaggi da mettere in scena? La scuola prepara davvero alla vita o serve solo a rendere i ragazzi conformisti? Qual è l’importanza della forma fisica per un romanziere? E soprattutto: per chi si scrive? Con “Il mestiere dello scrittore “Murakami Haruki compie un gesto straordinario e inaspettato: fa entrare i suoi lettori nell’intimità del suo laboratorio creativo, li fa accomodare al tavolo di lavoro e dispiega davanti a loro i segreti della sua scrittura. Sono «chiacchiere di bottega», confidenze, suggerimenti, che presto però si aprono a qualcosa di piú: una riflessione sull’immaginazione, sul tempo e l’identità, sul conflitto creativo tra forma e libertà. In questo senso “Il mestiere dello scrittore” è anche un’autentica autobiografia letteraria di uno degli autori più schivi del pianeta. È un libro pieno di curiosità e rivelazioni sul mondo di Murakami: dal fatto che la sua prima e più importante editor è la moglie, che legge tutto quello che scrive e di cui lui ascolta tutti i consigli; a quando riscrisse “Dance Dance Dance” due volte: la prima a Roma, in una stanza d’albergo confinante con una coppia un po’ troppo focosa, la seconda a Londra quando si accorse che il dischetto su cui aveva salvato il file del romanzo si era cancellato – mesi dopo però, per le bizze a cui i computer ci hanno abituato, la prima versione rispunta fuori e Murakami deve ammettere che la seconda, che senza l’inghippo informatico non avrebbe mai scritto, è molto migliore della prima. Murakami regala ai suoi lettori un libro pieno di confidenze, dettagli biografici, ammissioni di passi falsi, insomma: di umanità.
Il mondo lo conosce come l’autore di Norvegian Wood e di altri straordinari romanzi. Per questo Haruki Murakami ha voluto raccontare la sua arte in Il mestiere di scrivere. In questo libro troviamo così l’uomo e lo scrittore a confronto e quella linea che conduce l’uno all’altro. Per Murakami scrivere diventa così come correre una maratona, con la necessità di trovare continuamente una motivazione, uno stimolo interiore e preciso, che non cerca conferma in un giudizio esterno. Il carattere e la determinazione necessari alla scrittura, che è una pratica assolutamente individuale e sedentaria che potrebbe facilmente sfiorare nel nulla, trovano nell’autore di Tokyo Blues forza e si alimentano grazie ad una rigida scala di priorità che egli stesso si autodefinisce. La solitudine che accompagna la vita dello scrittore è strana perché allo stesso tempo permette di parlare con un ipotetico interlocutore che è poi il lettore stesso. Per l’autore, una volta usciti dalla prima giovinezza, è necessario stabilire delle priorità. Una sorta di graduatoria che permetta di distribuire al meglio tempo e energia. Se entro una certa età non si definisce in maniera chiara questa scala dei valori, l’esistenza finisce col perdere il suo punto focale, e di conseguenza anche le sfumature. Il segreto così è la capacità di mantenere costante la motivazione intrinseca, una spinta interiore non legata ai risultati ottenuti, ma al senso di soddisfazione per il lavoro svolto. E così, per Murakami, si fa largo la necessità di condurre una vita tranquilla in cui potersi concentrare nella scrittura e avere tanti amici in carne ed ossa diventa solo una secondaria priorità. L’assoluto è stabilito dal lettore, dal rapporto intrinseco che lo scrittore stabilisce con lui. Il punto di vista e le convinzioni di questo straordinario autore giapponese vengono così tutte raccolte in Il mestiere di scrivere che non solo è un vademecum per gli appassionati, ma è anche una lezione di vita.

9788804674092

La mia vita non proprio perfetta
di Sophie Kinsella – Mondadori – 2017 € 20.00

Katie è una ragazza di campagna di ventisei anni il cui sogno è diventare una londinese con la L maiuscola. Adora la vita della grande metropoli scintillante, ma il punto è che non se la può permettere. Come tante persone della sua età fa fatica ad arrivare alla fine del mese, anzi della settimana, tra stage mal pagati e lavori a termine è sempre a corto di soldi, vive in uno spazio minuscolo in coabitazione con altri ragazzi con cui non va esattamente d’accordo, si veste solo con abiti presi al mercato, mangia come un uccellino, ma nonostante tutto ciò resiste. Katie fa credere a tutti di avere una vita fantastica postando su Instagram foto patinate e modaiole, ma la verità è tristemente un’altra. Lei vorrebbe diventare come Demeter, anzi essere Demeter, la sua responsabile nella famosa agenzia di marketing in cui ora lavora, una quarantenne realizzata nella professione e nella vita, piena di glamour, sicura di sé e molto egocentrica. Ma quando improvvisamente Katie rimane di nuovo senza lavoro, è costretta a tornare a vivere dai genitori nel Somerset. Mortificata, vede svanire il suo sogno di carriera, ma ancora non sa che la partita è tutta da giocare. “La mia vita non proprio perfetta” è una commedia agrodolce che gioca con grande arguzia sul tema dell’apparire. Quante persone al mondo cercano di dare un’immagine di sé che non corrisponde affatto a quella vera, soprattutto sui social?
Torna Sophie Kinsella e tornano anche le sue pazze eroine. Stavolta però non troviamo la protagonista della fortunata serie di I love shopping, ma Katie in La mia vita non è proprio perfetta. A ventisei anni ci si aspetta di aver già dato una qualche direzione alla propria vita e anche Katie pensava di avere già un buon lavoro e di avere una bella casa nel cuore di Londra. La verità è invece che è stato difficile trasferirsi dalla campagna inglese ad una metropoli affollata dove nessuno ha il tempo di guardarsi in faccia e poi passa da uno stage all’altro, da un lavoretto da cameriera ad uno di commessa e non riesce a mantenersi. L’apparenza sembra un’altra: il mondo dei social di Katie è pieno di foto e bei vestiti ed è quello che vuol far credere ad amici e parenti. Nella realtà però non riesce neppure a mangiare e non ha più soldi per pagare l’affitto. L’unica alternativa possibile, dopo il licenziamento da una famosa agenzia di marketing, è quella di tornare a casa, nel suo amato e odiato Somerset. Proprio qui però incontrerà la donna che l’ha licenziata, la fascinosa Demeter che sembra avere tutto ciò che desidera dalla vita e che non ha mai dimostrato un briciolo di comprensione nei confronti di Katie. Ma la realtà non è mai come sembra e in un crescendo di colpi di scena forse nascerà persino un’amicizia. La mia vita non è proprio perfetta stupisce ancora una volta il lettore, divertendolo e ammaliandolo pagina dopo pagina.
9788806231064

Rapsodia francese
di Antoine Laurain – Einaudi – 2017 € 18.50

Il medico cinquantenne Alain, che da giovanissimo suonava in una band musicale a Parigi, riceve dopo trentatre anni una lettera di ingaggio di una casa discografica, rimasta nascosta dietro all’armadio di un ufficio postale. La rivelazione tardiva scatena in lui una crisi ad ampio raggio sulla sua vita presente – il lavoro noioso e borghese, la moglie imbottita di sonniferi che lo tradisce, i figli ormai lontani – che lo porta a riflettere sulla radiosa possibilità di «come sarebbe potuta andare». Comincia cosi a cercare i vecchi membri della sua band che nel frattempo si sono fatti una vita, ma senza trovare il coraggio di contattarne direttamente due: la cantante, la bella Bérengère Leroy, di cui era segretamente innamorato ma che al tempo era fidanzata con JBM, produttore e finanziatore della band. E JBM, appunto, che è diventato uno degli uomini d’affari più importanti di Francia e che vogliono candidare alle elezioni come «uomo politico nuovo», anche se lui non ne è molto convinto. Sposato con un’ereditiera senza amore, gentile e infelice, JBM prova affetto solo per la sua brillante e giovane assistente, Aurore, che ama come una figlia. JBM non lo sa ma Aurore è figlia di Bérengère, ed è stata cresciuta da un uomo che non era suo padre. C’è poi Sebéstien Vaugan, che nella band suonava il basso, che nel frattempo è diventato il leader megalomane di un gruppo di estrema destra. C’è l’artista contemporaneo Stan Lepelle, il batterista del gruppo, la cui ultima opera è un cervello di venticinque metri appena installato alle Tuileries. Lepelle ha una relazione con una giovane attrice di film porno russa (che alla fine del romanzo seduce Alain). C’è il figlio di un conducente del metrò che suonava il sintetizzatore e aspirava a comporre canzoni, Frédéric Lejeune, che ora si è trasferito in Thailandia e predica sulle bellezze dei locali contro l’animo ripugnante dei francesi, con un figlio che forse si è arruolato nell’Isis, forse no, ma che sicuramente è sparito. E infine c’è Pierre Mazard, fratello di JBM e paroliere del gruppo che, prima di morire, faceva l’antiquario a Parigi. Purtroppo delle canzoni del gruppo non esistono più registrazioni o almeno cosi si crede…

9788804669722

Metti l’amore sopra ogni cosa. Una filosofia per stare bene con gli altri
di Armando Massarenti – Mondadori – 2017 € 16.00

Ama veramente chi è capace di non amare troppo. Questo ci insegna la filosofia: pur sapendo bene che l’amore «è sopra ogni cosa» ed è persino alle radici della filosofia stessa. Grazie all’Eros povero e scalzo impersonato dal più grande e atipico dei maestri, Socrate, la filosofia ci insegna ad amare, ma non troppo. Ovvero, ci invita ad amare, e in definitiva a vivere, facendo un buon uso delle nostre passioni e dei nostri piaceri senza lasciarci trascinare dagli eccessi dell’innamoramento, una delle poche follie che godono di un’ampia legittimazione sociale. Per far questo, e per vivere bene, abbiamo bisogno di un’etica che dell’amore ci faccia evitare i fanatismi e i picchi totalizzanti di entusiasmo. L’amore, ha scritto Ovidio, è come andare «per la prima volta soldato in una terra sconosciuta», ma a ben vedere ciò è vero per tutta la nostra vita morale e per i dilemmi che quotidianamente ci pone il nostro rapporto con gli altri che, proprio come l’amore, diceva Sartre, può trasformarsi in un inferno. Armando Massarenti, attingendo alla sapienza classica e moderna – da Platone a Ovidio, da Wittgenstein a Iris Murdoch – ma anche a spunti provenienti dalle neuroscienze, coniuga filosofia, logica ed epistemologia al fine di proporre al lettore una bussola per orientarsi in quella terra sconosciuta. Una filosofia pratica in grado di regalarci un bene prezioso: la possibilità concreta di stare bene con gli altri.

9788806233181

Tante piccole sedie rosse
di Edna O’Brien – Einaudi – 2017 € 18.00

Una notte d’inverno un misterioso straniero raggiunge a piedi un villaggio sulla costa irlandese. Dice di essere un poeta e un guaritore, di avere erbe e pozioni per lenire i dolori e curare i problemi sessuali. Ha una personalità magnetica, tanto che la piccola comunità di Cloonoila ne è presto conquistata. Fidelma McBride più di tutti. E il suo destino rimarrà segnato in modo ineluttabile.

9788856657333Perseguitati
di Nello Scavo – Piemme – 2017 € 18.50

Le persecuzioni sono quotidiane: discriminazioni nei luoghi di lavoro e studio, riduzione in schiavitù, sfruttamento sessuale, prelievo coatto di organi, prigionia e torture, sparizioni, furti di bambini, condanne a morte, pulizia etnica e massacri. Se in Medio Oriente o in alcuni paesi africani, come la Nigeria, cattolici e protestanti sono entrati nel mirino degli islamisti, in molte aree dell’Asia sono bersaglio dell’estremismo indù e buddista. Anche in America Latina i fedeli sono oggetto di minacce e violenza, mentre sacerdoti e operatori pastorali cadono sotto i colpi della criminalità organizzata e del narcotraffico. Questo reportage racconta quale sia la condizione di chi in ogni angolo del mondo viene discriminato, ostracizzato, vessato o ucciso per la sola ragione di pregare il Dio di Gesù Cristo, ma narra anche della resistenza nelle catacombe del terzo millennio, dei ragazzi che usano internet e i vecchi cellulari per comunicare senza farsi intercettare, degli “007 della fede”, che attraversano illegalmente confini o si camuffano da turisti, studenti fuori sede, uomini d’affari, per mantenere i contatti e finanziare le comunità cristiane più isolate. Un’inchiesta durata oltre tre anni, che ha visto Nello Scavo viaggiare in incognito nei territori caldi – dalla Macedonia alla Grecia, fino alla Siria, dall’Asia all’Africa, fino al Sudamerica -, raccogliendo testimonianze sulle torture, i soprusi, i rapimenti a scopo intimidatorio. Papa Francesco ha sottolineato che i cristiani sono perseguitati “con il silenzio vergognoso di tanti”. Questo libro alza il velo e si chiede: la religione è sempre l’unico movente delle persecuzioni o è piuttosto un pretesto per bieche operazioni di potere?

Riccardin dal ciuffo
di Amélie Nothomb – Voland – 2017 € 15.00

9788899253509

Le nostre anime di notte
di Kent Haruf – NN Editore – 2017 € 17.00

È nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters. I due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni. La proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me?
Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura. Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis, che considera inspiegabile, ribelle e spregiudicata. E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto. Dopo la Trilogia della Pianura, Le nostre anime di notte è il sigillo perfetto all’opera di Kent Haruf, uno dei più grandi interpreti della letteratura americana contemporanea.

9788866328247

Il figlio della fortuna
di Christoph Hein – E/O – 2017 € 19.50

Cosa deve al proprio padre un figlio che la madre chiama “figlio della fortuna”? Nel nuovo romanzo di Christoph Hein, in cui l’autore dispiega tutte le sfumature della propria arte narrativa e tutta la sua capacità di analisi storica, questo padre è un’ineludibile forza motrice. Sebbene in senso tutt’altro che positivo. Il figlio, cittadino della nascente Repubblica democratica tedesca, deve infatti trascorrere l’intera sua vita, sin dalla nascita nel 1945, ad allontanarsi dal defunto padre, criminale di guerra, dal punto di vista psichico, fisico, lavorativo, geografico. Molti sono i tentativi del figlio di sottrarsi alle ombre lasciate dal padre: la scelta di prendere un altro cognome, la decisione di entrare nella Legione straniera a Marsiglia, il ritorno nella RDT poco dopo la costruzione del Muro, dove però gli viene impedito di terminare gli studi… Ironico e umoristico, commovente, Christoph Hein ci racconta una vita esemplare e senza precedenti percorrendo sessant’anni di storia tedesca.

9788866328278

L’ italiano
di Shukri Al-Mabkhout – E/O – 2017 € 18.50

Al funerale di suo padre, con grande costernazione di tutti i presenti, Abdel Nasser picchia l’imam che sta celebrando il rito funebre. Nell’intento di farci scoprire i motivi della misteriosa aggressione, il narratore, amico d’infanzia del protagonista, cresciuto con lui nello stesso quartiere, ripercorre la storia di Abdel Nasser, spirito libero e ribelle fin dalla prima adolescenza, leader del movimento studentesco, poi giornalista affermato. In Tunisia quelli sono anni cruciali, di grandi tensioni e cambiamenti alle porte: la crescita dell’islamismo da un lato, la forte repressione da parte del governo dall’altro. Su questo sfondo carico di fermenti rivoluzionari, lotte contro gli islamisti e manifestazioni contro il potere statale si staglia la tormentata storia d’amore tra Abdel Nasser e Zeina, brillante e bellissima studentessa di filosofia, che sogna una carriera in ambito accademico. I sogni di Zeina e di Abdel Nasser finiranno purtroppo per naufragare sotto gli ingranaggi spietati di una società corrotta e maschilista, in cui i valori sono solo di facciata, finendo per stritolare l’individualità, le speranze e le aspirazioni dei singoli. La trasformazione di Abdel Nasser da giovane idealista di belle speranze a giornalista di successo ma disilluso e stanco è narrata in un flusso di storie, digressioni e flashback in cui la tensione narrativa è sempre alta.
9788820061425Londra infinita
di Antonio Caprarica – Sperling & Kupfer – 2017 € 19.90Ci sono ancora segreti nella capitale al centro di tutte le rotte planetarie, la meta scelta da centinaia di migliaia di giovani per cercare opportunità e successo, la città simbolo di una civiltà libera e tollerante, nonostante la Brexit e le tentazioni nazionalistiche? Piccadilly, Westminster e la City ci sembrano ormai vicini e famigliari, per non dire di Buckingham Palace e dei personaggi che animano la residenza reale, che riempiono di immagini e gossip le pagine delle riviste. Eppure, seguendo il percorso proposto da Antonio Caprarica ci si immerge in un mondo non solo ricco di storia e di fascino, ma inaspettatamente misterioso. Una passeggiata che attraversa anche i secoli conduce nei poveri quartieri raccontati da Charles Dickens, tra i palazzi divorati dal fuoco del Grande Incendio, tra le bancarelle di Soho dove Virginia Woolf cerca libri usati. E trasporta nel fantastico universo della monarchia, dove si incontrano i protagonisti dell’istituzione politica più antica del mondo dopo il papato: sovrani bizzarri, campioni di dissipatezza, e regine risolute, capaci di dare onore e stabilità a quella Corona nella quale i britannici vedono ancora oggi il simbolo della grandezza del loro Paese. In un libro documentato e brioso, che riunisce Il romanzo dei Windsor e I l romanzo di Londra , completandoli con una nuova e ampia introduzione, l’autore – iscritto al club degli anglofili da quasi cinquant’anni – raccoglie i luoghi e le figure, le storie e le favole che hanno reso unica e leggendaria la metropoli sulle sponde del Tamigi.

9788856658606

La legge della notte
di Dennis Lehane – Piemme – 2017 € 18.50

Boston, 1926. Mentre il liquore scorre a fiumi e volano le pallottole, un uomo sta per lasciare il suo segno nel mondo. Joe Coughlin è figlio di un capitano della polizia di Boston – uno importante, in città – ma ha da tempo voltato le spalle alla Legge. È l’America senza freni dei ruggenti anni Venti, e un’intricata rete di distillerie illegali, case da gioco e speakeasy clandestini si anima nelle notti tenendo in pugno la città: il momento buono per poliziotti corrotti, femmes fatales e aspiranti gangster. Passato dai piccoli furti alla malavita organizzata, Joe è uno di quelli che si muovono nel buio, e di legge se ne sono creata un’altra: quella della strada, dell’ambizione e del crimine. L’unica legge cui valga la pena obbedire. Ma la vita dalla parte della notte ha un prezzo: e in un mondo in cui uomini senza pietà si sfidano per il controllo, non esistono amici, e non ci si può fidare di nessuno. Neanche della donna che ami. Il viaggio di Joe Coughlin – dalla Boston dell’età del jazz alle roventi strade di Cuba, passando per il malfamato quartiere latino di Tampa – è un’incalzante saga di vendetta e una travolgente storia d’amore. Ma è anche, e soprattutto, un viaggio dentro l’America del proibizionismo, l’epopea di un’intera nazione per molti versi ancora innocente, in cui ognuno è pronto a tutto pur di garantirsi la sua fetta di sogno americano.

9788845615634

Il retaggio di Jackson Pollock-The legacy of Jackson Pollock. Ediz. bilingue
di Paolo Barozzi – Campanotto – 2017 € 15.00

“A Paolo Barozzi il coraggio non manca mai quando è questione di scalare le montagne più alte nella geografia dell’arte moderna. Affronta questa sfida con una specie di alpinismo biografico tutto suo, come ha già dimostrato nei suoi libri su Peggy Guggenheim o su Andy Warhol. Alla discesa porta sempre qualche nuova scoperta geologica.” dice Alan Jones nella postfazione del presente volume. Qui l’autore ci fa da guida su sentieri alti, rivelando un’abbondanza di dettagli luminosi sulla vita di Jackson Pollock, sulla complessità e sui valori delle sue opere, con cui venne a contatto per la prima volta negli anni Sessanta, quando era assistente di Peggy Guggenheim. Nel libro scorrono situazioni e avvenimenti, si incontrano storie curiose e personaggi eccentrici, che hanno fatto la storia dell’arte e del costume degli scorsi decenni.