Nuovi arrivi

 

9788845931512

Propizio è avere ove recarsi
di Emmanuel Carrère – Adelphi2017 € 22.00

Emmanuel Carrere è un grande narratore, ci porta nel cuore delle storie stravolgendole completamente e regalando al lettore nuove emozioni. E’ quello che fa ancora una volta con Propizio è avere ove recarsi. Il titolo recita il monito che I Ching forniscono a chi li interroga. Ed è proprio quello che ha intenzione di fare lo scrittore francese in una peregrinazione di luoghi e non luoghi affascinanti, alla ricerca sempre di un dove e di qualcosa. Dopo la caduta di Ceaucescu è così andato in Romania dove Dracula e le sue tracce erano il suo obiettivo. Episodi strani, personaggi bizzarri, sono il motivo dei suoi viaggi, di quell’andare meraviglioso e incessante. Negli Stati Uniti ha cercato il Dice Man, incuriosito dalla sua vita strana decisa solo lanciando dei dadi e affidando al destino ogni cosa. In Propizio è avere ove recarsi, Carrere ha riunito tutti gli articoli della sua brillante carriera da ricercatore di storie, aggiungendo episodi e incontri che solo un grande scrittore come lui può realmente aver vissuto. Tra un rendez-vous con Catherine Deneuve e un interessante approccio alla vita di Alan Turing, lo scrittore autore de Il regno ci racconta anche la sua esistenza, costellata da bellissimi film da vedere e libri amati e custoditi preziosamente. A queste carrellata di esperienze si aggiunge quella di interessanti desideri erotici e di nuove esperienze mentali da provare. L’importante è avere sempre un nuovo obiettivo e una nuova cima da scalare.

9788845931550

I bassifondi della poesia
di Alexander Pope – Adelphi – 2017 € 13.00

Pubblicato nel 1728 all’interno del terzo volume di Miscellanee di Jonathan Swift e Alexander Pope, il Perì Bathous, o L’arte di toccare il fondo in poesia è una divertita esplorazione dei bassifondi del Parnaso, una velenosa spigolatura di assurdità estetiche, un prontuario di sovversione poetica ad uso delle teste di legno erudite – il tutto addobbato nelle contegnose vesti della trattatistica classica sul sublime. Questa spietata disamina delle cause e delle manifestazioni del cattivo gusto in poesia nasce come esercizio collettivo dello Scriblerus Club, il circolo informale di letterati e politici Tory che, a partire dal 1714, furono di fatto proscritti dall’attività pubblica sotto l’incontrastata supremazia Whig. A perfezionare l’opera sarà il solo Pope: la sua condizione di outsider, oltre alla fama e agli anticipi per le sue traduzioni omeriche, faranno di lui il primo poeta inglese capace di fondare il proprio successo soltanto sul pubblico, senza le ingerenze del mecenatismo. Fu una carriera che improntò un’epoca e raggiunse l’apice nelle Imitazioni di Orazio, una serie di satire, odi ed epistole in distici eroici sull’arte e la letteratura. Fra queste, l’Epistola al dottor Arbuthnot – qui pubblicata con testo a fronte – è il coronamento del «lungo malanno» che fu la vita di Pope: un capolavoro che fonde autobiografia intima, struggente elegia dell’amicizia e satira abrasiva in una deflagrante miscela di furia, decorum, malizia, malinconia e felicità espressiva.

9788838936333Le mani su Parigi  di Dominique Manotti –

Sellerio Editore Palermo – 2017 € 14.00

Francia, 1985. Quinto anno di presidenza di Francois Mitterrand e sesto della guerra tra Iran e Iraq. Sulle montagne della Turchia precipita un aereo pieno come un uovo di missili francesi destinati clandestinamente all’Iran, paese sotto embargo internazionale. Chi c’è dietro l’incidente, e soprattutto qual è il messaggio: questo ci si domanda dentro la cosiddetta Cellula dell’Eliseo, il gruppo scelto a metà tra il servizio segreto e l’esercito privato a disposizione del Presidente. Siamo infatti nel pieno di un’altra guerra, quella permanente condotta dagli organismi ufficiali dello Stato contro il corpo separato che protegge Mitterrand e non si capisce quanto lo condizioni. Nulla di irreparabile, in fondo, per chi ha le mani su Parigi, nulla che non si possa aggiustare con un cinico negoziato. Ed in questo è maestro lui, il luciferino Bornand, ufficialmente Consigliere del Presidente, in realtà ragno al centro della tela della Cellula e testa del serpente del complesso militare industriale. Sennonché un incidente, l’omicidio di una prostituta curiosa, si mette di traverso sul suo cammino, che si riempie di cadaveri. Perché l’indagine sulla giovane morta finisce nelle mani dell’agente Noria Ghozali: è piccola, non bella e alle prime armi, ma con lei la vita ha un debito di giustizia.

9788815270535

Castelli medievali
di Aldo A. Settia – Il Mulino – 2017 € 13.00

La «preistoria» del castello inteso come fortezza abitata si colloca al tempo delle grandi immigrazioni germaniche. Fu poi per secoli il centro organizzatore del territorio, fino a che, dopo il Quattrocento, le nuove armi da fuoco ne decreteranno la trasformazione e il declino. Il libro illustra lo sviluppo della struttura materiale del castello dal secolo X in poi partendo dalle fonti scritte e mettendole a confronto con i risultati degli scavi archeologici.
9788815270474Andare per le città sepolte
di Michele StefanileIl Mulino – 2017 € 12.00Non solo Pompei, Ercolano o Stabia, investite dalla furia del Vesuvio nel 79 dopo Cristo: l’Italia, terra di vulcani e terremoti, guerre e dominazioni, è disseminata di antichi insediamenti urbani travolti dai secoli. Città un tempo ricche e popolose, uscite poi di scena in modi traumatici o spentesi lentamente, sopraffatte dalla natura o spianate dalle armi, incorse in un declino inesorabile. Lungo le coste o in mezzo ai monti, da Minturnae a Norba, da Tharros a Mozia, il viaggio ci condurrà alla scoperta di città intere, con le loro strade, case, terme, mura, luoghi di culto e di commercio, anfiteatri, per ritrovare le tracce di una storia millenaria che ci ha plasmato per quello che siamo.
9788860309006Perché le storie ci aiutano a vivere. La letteratura necessaria
di Michele Cometa – Cortina Raffaello – 2017 € 33.00

Non sappiamo perché e come l’Homo sapiens abbia sviluppato la capacità di costruire storie. Possiamo però ipotizzare come presumibilmente siano andate le cose. Cioè come un ominide abbia sviluppato la facoltà di narrare storie e come queste lo abbiano avvantaggiato tra tutte le specie. Si tratta dunque di studiare la narrazione, la fiction e la letteratura nel contesto della teoria dell’evoluzione e delle scienze cognitive, prendendo le mosse dalle recenti acquisizioni dell’archeologia cognitiva che mettono in relazione la produzione di utensili e lo sviluppo di capacità narrative. Si comprende così che la narrazione ha un ruolo decisivo nella costituzione del Sé e delle sue protesi esterne, come da tempo sostengono i teorici della mente estesa e della cognizione incarnata. Questo studio si inserisce nel quadro più ampio di una teoria biopoetica della narrazione e di un’antropologia filosofica che non trascura il bios rispetto allo spirito. Per questo, categorie fondamentali come la compensazione e l’esonero possono essere rilette in chiave evoluzionistica e fornire alcune spiegazioni del comportamento narrativo dell’Homo sapiens: il riequilibrio dei suoi deficit funzionali ed esistenziali e il contenimento dell’ansia.

9788815270368

Contro venti e maree. Idee sull’Europa e sull’Italia. Conversazione con Sébastien Millard
di Enrico Letta – Il Mulino – 2017 € 14.00

Questo libro nasce all’alba. Precisamente all’alba di due giorni che, con il Brexit e l’elezione di Trump, hanno cambiato la nostra storia. Siamo di fronte a sfide il cui impatto sull’Italia e sull’Europa è riconducibile all’anno di svolta 1989. Per quanto scioccanti, questi eventi possono aprire per l’Europa nuove e persino affascinanti opportunità. Di certo, nel mondo di oggi sono fondamentali reattività e tempismo. È tempo che l’Europa diventi adulta e cambi strada rispetto a errori e incertezze di questi ultimi anni. E che l’Italia sia in prima fila contro i nazionalismi risorgenti e protagonista nella costruzione di una nuova Unione, più vicina ai cittadini.

9788857234410

Il mistero Arnolfini. Indagine su un dipinto di Van Eyck
di Jean-Philippe Postel – Skira – 2017 € 16.00

Il “Ritratto dei coniugi Arnolfini” dipinto da Jan van Eyck nel 1434 è il celeberrimo oggetto di questa indagine, un’opera che chiunque abbia visto non può più dimenticare. Amata e ammirata nei secoli, protagonista di innumerevoli studi, cela tuttavia un mistero, un significato nascosto, che continua a sfuggire anche allo sguardo più attento. Chi sono l’uomo e la donna al centro del dipinto? Soprattutto, che cosa stanno facendo? Il mercante lucchese Niccolò Arnolfini, che si è creduto vi fosse raffigurato assieme alla prima moglie, negli altri suoi ritratti coevi non mostra alcuna somiglianza fìsica con questo dipinto. Il primo documento che ne parla cita il quadro come “Hernoul-le-Fin avec sa femme”: all’epoca Saint Hernoul è il patrono dei cornuti. Perché il cagnolino, simbolo di fedeltà coniugale, non è riflesso dallo specchio che, come un occhio di verità, ci fìssa dal muro alle spalle dei protagonisti? Perché un’unica candela è rimasta accesa sul lampadario, in pieno giorno, mentre le altre sono spente? È forse un indizio di morte? Quali altri segreti nasconde questo dipinto straordinario e affascinante? L’occhio clinico dell’autore, che è medico e scrittore, analizza tutti i dettagli per condurci alla scoperta dei misteri di uno dei massimi capolavori di tutti i tempi.

9788836815814

Poesie per Lou e altri versi d’amore
di Guillaume Apollinaire – Passigli – 2017 € 12.50

Nato a Roma nel 1880 e scomparso precocemente nel 1918 a causa dell’influenza “spagnola” che lo aveva trovato già debilitato in seguito alle ferite riportate in guerra, Guillaume Apollinaire è stato uno dei protagonisti assoluti della poesia della sua epoca. Maestro indiscusso delle avanguardie del primo Novecento, anche nella sua poesia perseguì gli ideali delle nuove estetiche. Tuttavia sarebbe improprio e fuorviarnte limitare la sua opera a questa, pur fondamentale, ricerca espressiva. Apollinaire, in realtà, fu anche un poeta ben consapevole della tradizione letteraria; la sua adesione ai motivi di una modernità che appariva sempre più dirompente – e che avrebbe trovato nei suoi “Calligrammes” (1913-1916, apparsi nel 1918) una delle opere esemplari della nuova poesia – non gli impedì di continuare a coltivare il senso profondissimo della parola, che già si ritrova nei suoi esordi poetici (dal “Bestiario” a “Alcools”), un lascito della grande poesia simbolista che lo aveva preceduto. Apollinaire fu anche un grande poeta d’amore, nel senso più profondo del termine; nella sua poesia, l’amore più carnale e l’amore spirituale si fondono in modo originale, dando vita ad alcune delle più belle poesie d’amore del Novecento. Colpisce, in particolare, come ben chiarisce Fabio Scotto nella sua prefazione, «la sovrapposizione del tema amoroso con il tema bellico»: la fascinazione esercitata da quest’ultimo sul poeta francese, alla pari di diversi altri scrittori dell’epoca alle prese con il primo immane conflitto mondiale, è tanto forte da penetrare nella lingua stessa della poesia, «materiale poetico al servizio dell’amore e della mitologia personale del poeta» (Claude Debon).

9788838936302

La giostra dei criceti di Antonio Manzini – Sellerio Editore Palermo – 2017 € 14.00

La giostra dei criceti racconta una rapina e una grande macchinazione. Quattro balordi della mala romana, René, Franco, Cinese e Cencio, hanno organizzato un furto in banca, ma qualcosa va storto. Nel frattempo nei palazzi del potere, negli uffici del ministero del Tesoro, alcuni burocrati organizzano una trama allucinante per risolvere drasticamente il problema delle pensioni. Tra questi due mondi apparentemente senza contatto, tra centro e periferia, in cima e in fondo alla scala sociale, tutti cercano la stessa cosa: il colpo grosso e definitivo, quello che ti sistema per sempre.Nel mondo di Manzini il male, la violenza, la volgarità, la presunzione, non risparmiano nessuno. Che si tratti di un impiegato dell’Inps che si crede un giustiziere, dei generali dei Servizi segreti, di personaggi oscuri e innominabili, dei più sgangherati banditi di piccolo calibro. A dettare l’azione è sempre la febbre della ricchezza, l’ansia della furbata, il miraggio della «svolta». Nessuno è davvero una persona perbene, un cittadino in regola, neppure le anziane pensionate che forti di un mensile sicuro pensano solo a se stesse, oppure i giovani, pieni di risentimento. Tutti cercano di fare la pelle all’altro, pur di stare davanti, pur di accaparrarsi un vantaggio nella lotta per la sopravvivenza. Si corre e ci si rincorre, come su una ruota, tra comico e tragico, commedia e noir. Verso il botto finale

9788894814026

Romanza senza parole
di Sof’ja Tolstaja – La Tartaruga – 2017 € 15.00

“Romanza senza parole” è la seconda opera narrativa di Sof’ja Tolstaja, scritta dopo il grande successo dell’ “Amore colpevole” che le aveva permesso di uscire dall’ombra del suo illustre marito. Lo scritto è rimasto a lungo sepolto in un archivio di Mosca e solo nel 2010, in occasione del centenario della morte di Lev Tolstoj, è stato pubblicato in lingua tedesca; fu la stessa Tolstaja a chiedere che il romanzo uscisse postumo per evitare di inasprire la sua lunga e insanabile crisi matrimoniale. E soprattutto i tolstoiani non lo avrebbero di certo gradito. La storia parla di passione, di senso del dovere e del potere dirompente della musica nella vita di Sasa. Con la morte della madre, la giovane donna sprofonda in una grave depressione, mentre il marito Pètr, funzionario di un’assicurazione, uomo semplice e interessato solo alle piante del suo giardino, non è in grado di confortarla e di rompere il muro di silenzio creatosi nella coppia. E invece l’incontro con Ivan Ilic, pianista e musicista di talento, a sconvolgere la vita di Sasa: lo ascolta suonare le Romanze senza parole di Mendelssohn e prova un’inattesa felicità e una innaturale voglia di vivere. Attraverso Sasa, Sof’ja Tolstaja narra in realtà la propria storia: le crescenti incomprensioni con il marito, l’insensibilità da lui dimostrata di fronte alla tragica morte del loro figlio più piccolo che l’aveva portata alla disperazione e al rifiuto del mondo. E come Sasa, Sof’ja trova conforto nella musica di un pianista e compositore. E la stessa musica della gelosia suona, come in un gioco di specchi, in quel grande romanzo che è “Sonata a Kreutzer”.

9788898519392

Hotel grande A di Sjoerd Kuyper – La Nuova Frontiera Junior – 2017 € 16.50

Kos affida a un registratore il racconto spontaneo, esilarante e spesso commovente del periodo più folle della sua vita, a partire dal giorno in cui vince il campionato e suo padre ha un infarto. Tocca a lui e alle sue stravaganti sorelle prendere in mano la gestione dell’albergo di famiglia: agli inevitabili disastri che combinano si aggiunge la drammatica scoperta che l’hotel è sull’orlo del fallimento. Inizia allora una messinscena per far credere al papà ricoverato in ospedale che tutto prosegue per il meglio, mentre Kos è disposto a tutto pur di aiutare suo padre… “Hotel Grande A” è un romanzo che sa alternare leggerezza e profondità, cinismo e tenerezza, e che sa parlare ai ragazzi con piena libertà di famiglia, morte, sesso, ma soprattutto di amore. Età di lettura: da 10 anni.

9788831128728

Pensieri in sosta. Conversazioni con mia figlia
di Michele F. Afferrante – Città Nuova – 2017 € 12.00

«Un padre accompagna a scuola tutte le mattine sua figlia, iscritta alla prima media. I minuti trascorsi in macchina insieme a lei diventano preziosi. Per tre anni, nel parcheggio davanti all’entrata dell’istituto, i due si scambiano i pensieri in sosta raccolti, come perline di una collana, in questo breviario spirituale di pronto uso, adatto a piccoli e grandi, come una specie di guida interiore, bibliografia dell’anima, destinata agli uomini di buona volontà, quelli che rifuggono dagli schemi, non hanno timore di sporcarsi le mani e si giocano tutto in un tiro di dadi.» (dalla Prefazione di Eraldo Affinati)

9788899970017

Un paziente. Storia vera di una malattia rara
di Ben Watt – Carbonio Editore – 2017 € 17.50

Un memoir atipico; un diario di bordo di una malattia, un pezzo di vita nascosto di una persona abituata a vivere sotto i riflettori. Ben Watt diventa qui un “paziente” come tutti gli altri, lontano dalla celebrità, alle prese con la sindrome di Churg Strauss, una malattia rara che per mesi lo inchioda al letto di un ospedale. La musica è sullo sfondo. Watt trasforma quei giorni travagliati in una piccola odissea, fra flashback, episodi comici e improvvisi ritorni alla dura realtà. Le difficoltà dei dottori, cameratismo fra pazienti, il vomito, le ricadute, le gioie. Il racconto di un’esperienza che diventa il riflesso di un’epoca e un elogio della normalità.