Appuntamento con Alessandro Marzio Magno

Siamo lieti di invitarvi all’incontro con Alessandro Marzo Magno presso la nostra libreria martedì 6 giugno ore 18.00

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Lo storico e scrittore veneziano ci parlerà del suo libro: “Serenissime. Le donne illustri di Venezia dal medioevo a oggi” edito da Biblioteca dell’Immagine

Serenissime

Venezia è femmina. Tra le tante città rappresentate da leoni, destrieri, volatili – maschi e crudeli – la Serenissima si contraddistingueva per essere raffigurata in forma di giustizia: femmina e misericordiosa. Era una repubblica e non un regno, governata da una classe sociale, i patrizi, e non da una famiglia. Forse è per questo che a Venezia le donne hanno trovato più spazio che altrove. Non bisogna fraintendere: la parità fra i sessi era al di là da venire, ma nella millenaria storia della repubblica si susseguono figure femminili che hanno ricoperto un ruolo fondamentale negli avvenimenti della loro epoca e in quelli successivi.
Questo libro ripercorre le vite di dodici donne, dal medioevo ai giorni nostri: da Marietta Barovier, la vetraia che inventa le perle di vetro colorate, a Patty Pravo, la cantante da 110 milioni di dischi. Alcune di loro sono figure di cui tutta Italia dovrebbe andare fiera: Elena Lucrezia Corner Piscopia, la prima laureata del mondo, Elisabetta Caminer, la prima direttrice di giornale in Italia, Giuliana Coen Camerino, la creatrice del made in Italy. Quasi tutte però hanno un tratto comune: sono state più o meno dimenticate. Questo libro vuole mantenerne viva la memoria.

Così Alessandro Marzo Magno descrive se stesso: veneziano, cronista. “Sì, certo, fino a qualche anno fa facevo il cronista in senso proprio: lavoravo in un settimanale, “Diario”, e mi occupavo di esteri. Scrivevo reportage nello spazio.
Oggi invece pubblico libri di divulgazione storica. Scrivo reportage nel tempo.
La tecnica, però, è sempre la stessa: andare, vedere e riferire. Si può viaggiare a migliaia di chilometri di distanza, oppure rimanere fermi al proprio posto e viaggiare nel passato grazie ai libri e ai documenti d’archivio. Poi si riferisce.
L’obiettivo comunque è il medesimo: affascinare chi legge e farsi capire attraverso un linguaggio chiaro, lineare. Mi sono anche dato un altro fine: far comprendere che la storia è divertente, appassionante, non si limita affatto a un susseguirsi di date, di battaglie e di morti, come purtroppo spesso viene propinataHo scritto una quindicina di libri, prima con la casa editrice il Saggiatore, poi con Garzanti. Sono stato finalista del premio Bancarella cucina, finendo secondo dietro a Joe Bastianich. Sono nato e cresciuto a Venezia, mi sono laureato in storia veneta all’università di Venezia, e questo mi ha insegnato ad amare il bello, a cercare le radici, a indagare nel passato. Ho vissuto a Vicenza e a Vienna, vivo e lavoro tra Milano e Trieste; ho imparato a essere aperto sul mondo, a capire la frontiera, e quanto la convivenza sia difficile e precaria. Ho conosciuto, da giornalista, la guerra nei Balcani e ho capito che il nazionalismo è la peggior peste che abbia afflitto l’Europa dalla seconda metà dell’Ottocento ai nostri giorni.
Ho insegnato all’università Statale di Milano: per due anni (2014 e 2015) ho curato un laboratorio semestrale di storia del cibo. Ho tenuto svariati incontri e lezioni sul tema cibo e guerra, una anche all’università di Lubiana (Slo), in inglese.
Scrivo ancora, seppur poco, nei giornali: di carta (Focus Storia) e online (Gli Stati Generali).
Sono uno degli ospiti fissi della trasmissione Geo & Geo, e ho partecipato a parecchi altri programmi radio e televisivi, sia rai, sia di emittenti private.
Sono sposato con Miriam e ho due figli, Marco e Peter.”