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Un medico di campagna 
di Franz Kafka – Passigli – 2017 € 10.00

Tra i racconti di Kafka, quelli che qui proponiamo sono tra i meno noti, e non sono reperibili in edizione autonoma. Si tratta di quattordici brevi racconti che traggono il titolo da uno di essi, quel medico di campagna chiamato nel pieno di una notte invernale per soccorrere un malato e che, per circostanze del tutto imprevedibili, deve lasciare la donna che vive con lui in compagnia di un losco individuo. Tra gli altri racconti presenti, famosissimo Davanti alla legge, con il suo incipit perentorio e terribile: «Davanti alla legge sta un guardiano. Un uomo di campagna viene da questo guardiano e gli chiede il permesso di accedere alla legge. Ma il guardiano gli risponde che per il momento non glielo può consentire».

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Ida
di Irène Némirovsky – Passigli – 2017 € 7.50

Pubblicato nel 1934, Ida è il racconto del destino crudele e tragico di una donna, una ballerina ambiziosa dei music-hall parigini, che con la forza della giovinezza e un’indomabile volontà  compie la sua scalata verso la celebrità e il successo economico e sociale. Proveniente da una classe sociale bassa, nella sua corsa inarrestabile verso il successo Ida col passare degli anni diventa sempre più una donna sola ed egoista, che non accetta di invecchiare e ignora l’impietoso scorrere del tempo. Dopo una lunga carriera continua a vivere nell’illusione del suo passato e della sua bellezza ormai sfiorita. Il confronto con la sua giovane rivale farà rinascere nell’animo di Ida dolori mai sopiti e segreti nascosti.

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Dottor Georgie
di Israel J. Singer – Passigli – 2017 € 7.50

La East Side di New York degli Anni Trenta era simile a un palcoscenico di teatro: gli immigrati recenti, provenienti da paesi diversi, ma soprattutto kikes (ebrei) e wops (italiani) si arrangiavano con lavori modesti imparati nei paesi di origine, così come Mr. Vevrick, il padre di Georgie. Tutti quegli immigrati, compreso Mr. Vevrik, coltivavano il sogno quasi impossibile di un figlio laureato, soprattutto se medico. Ma la maggior parte dei giovani immigrati, folgorati dalle luci del nuovo mondo, si ubriacavano di libertà e di divertimento. George, tutto sommato un bravo ragazzo, tenta la carta della facoltà universitaria di ingegneria, ma con scarso risultato: nel quartiere dominano piccole bande di adolescenti alle quali Georgie si unisce con grande terrore dei genitori. Il matrimonio con una ragazza della piccola borghesia porta alla luce due mondi diversissimi…. Ma in ogni caso, grazie alla capacità di eccezionale meccanico di automobili, Georgie sarà chiamato, anche nel quartiere borghese, con il titolo di Dottor Georgie.

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In cucina con Snoopy 
di Cristina D’Alessandro – Passigli – 2017 € 20.00

Per molti di noi è quasi impossibile resistere allo sguardo implorante e attento del nostro cane, ormai membro essenziale del nucleo familiare, che chiede di assaggiare il nostro cibo: il desiderio di condividere almeno in parte i nostri pasti con il più fedele dei nostri amici è una perenne tentazione. È però cosa nota che i cani hanno bisogno di una nutrizione specifica.
Per aiutarci a evitare i momenti di debolezza nei quali non resistiamo alla tentazione di dare al nostro cane piccoli bocconi dal nostro piatto, pubblichiamo questa insolita raccolta di ricette nelle quali l’autrice – Cristina D’Alessandro – ci suggerisce come preparare, con gli stessi o simili ingredienti, piatti gustosi per noi e sani per il nostro cane.
Cristina D’Alessandro è una cinofila appassionata, una cuoca provetta e una studiosa di nutrizione animale, nonché un’addestratrice Enci – Ente Nazionale della Cinofilia Italiana. Dopo le iniziali indicazioni per una corretta alimentazione del cane, in questo libro propone al lettore oltre 100 ricette, dagli antipasti ai dolci, ponendo a fronte quelle per noi e quelle per il nostro cane.
Riflettendo sulla simpatia che suscitano i nostri cani, sui loro atteggiamenti e sulle loro piccole manie, come non pensare a Schulz e al suo famoso bracchetto Snoopy? Per anni, vignetta dopo vignetta, Schulz ci ha divertito descrivendo con abile e sottile ironia le situazioni che Snoopy vive o sogna di vivere. Snoopy che fantastica di impersonare una miriade di animali, come l’avvoltoio o il serpente a sonagli, e personaggi umani, come il romanziere, l’aviatore, il giocatore di tennis o di hockey, lo psicoanalista, l’astronauta o l’avvocato… Come non citare allora la sua più autentica passione: il cibo?
Abbiamo quindi selezionato alcune delle più belle vignette di Schulz per illustrare questo libro e per farvi sorridere, mentre utilizzando ingredienti simili preparate piatti e assaggi per voi, i vostri amici e… il vostro fedele compagno a quattro zampe.

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A tavola coi re. La cucina ai tempi di Luigi XIV e Luigi XVdi Francesca Sgorbati Bosi – Sellerio Editore Palermo – 2017 € 20.00

Cosa si mangiava, come si mangiava. Chi forniva e cosa riforniva. Chi e dove si cucinava. L’esercito di servizio nei suoi vari gradi. Le stanze da pranzo, l’architettura e il mobilio. L’ordine delle portate. La buona educazione. I primi, moderni, libri sull’arte di mangiar bene. Con il movimento dei fatti significativi, delle circostanze storiche, e con la riproposizione delle ricette d’allora possibili da eseguire oggi, questo libro racconta come nasce la grande cucina francese nell’epoca di Luigi XIV e della sua corte; e come poi, durante il regno di Luigi XV, essa si ponga al centro della cultura, dell’arte e della letteratura, come si caratterizzi quale elemento di identità nazionale, come diventi modello implicito di costumi e moralità. «In quel secolo, in Francia si parla, si scrive e si discute di cucina come mai era accaduto prima. Gli chef rivendicano la dignità della loro professione e i loro ricettari sono preceduti da introduzioni di intellettuali di vaglia. Del cibo si parla, si arriva a trascendere la sua natura materiale per considerarlo espressione di un sistema politico apertamente criticato e si propongono diete alternative a quella tradizionale. Come oggi».
Dicendo di come cominci l’età nuova nei cibi, A tavola coi re descrive la frattura che indirizza ai nostri anni. La cucina si laicizza, si secolarizza, cioè si sottrae ai numi tutelari che l’avevano orientata fino a quel momento, ovvero la medicina e la religione. A tavola non governa più il medico e il prete, ma il gusto. Il buon gusto nel mangiare sfocia in una forma di disciplinamento collettivo: anche ai buoni borghesi si riconosce, già nei ricettari e nei numerosissimi libri di cucina pubblicati, il diritto di mangiare bene. Cambia la gerarchia degli alimenti. Spezie giunte da lontano, animali pittoreschi e rari, lo zuccheroso e l’acidulo, cedono il primato ad alimenti prima disprezzati, ai cibi più domestici. S’impone la frutta a fine pasto.
C’è un mondo diverso fuori e la teoria e la pratica culinaria ne vogliono essere lo specchio. Così in queste pagine prende forma una rappresentazione della società del tempo, in tutta la vivacità della grande trasformazione della modernità, ma a guardarla dalle cucine dei palazzi.