Novità Venezia

 

 

 

 

 

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La chiesa di San Pietro di Castello
Marcianum Press – 2018 € 39.00

a cura di Guidarelli-Hochmann-Tonizzi

Da quando, nel 1451, con il protopatriarca Lorenzo Giustiniani, fu eletta residenza del Patriarca di Venezia, una serie di rinnovamenti urbani e architettonici portarono alla completa ricostruzione e decorazione del complesso ad opera di artisti come Andrea Palladio, Paolo Veronese, Baldassarre Loghena…
Il libro si propone di riconsiderare, da un punto di vista pluridisciplinare, la storia del complesso di San Pietro di Castello, nel passaggio epocale da diocesi a patriarcato, nel contesto della storia della chiesa veneziana.

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Storia dell’uso della lingua veneta. Funzione e percezione dalle origini ad oggi di Johan Schweitz, Filippi ed. € 9

Questo volume è una carrellata sulla storia sociolinguistica della lingua veneta: ne descrive l’uso, a partire dalle origini latine e venetiche, attraverso l’indovinello veronese, le prime iscrizioni nella lingua locale, i dispacci degli ambasciatori della Serenissima, la poesia rinascimentale e seicentesca, il teatro di Ruzante e Goldoni, e il divieto durante il fascismo, arrivando fino agli ultimi decenni ed ai modesti passi verso un riconoscimento della lingua anche nel contesto in cui i venetofoni vivono e parlano.

9788831729505

Venezia. Cinema teatro Italia. Restauro e riuso. Ediz. illustrata di A. Torsello – Marsilio – 2018 € 23.00

Il Cinema Teatro Italia a Venezia ha interpretato molti ruoli nella sua lunga vita. Da agglomerato di abitazioni, a tipografia rinomata, a cinema di sestiere, per poi essere abbandonato per decenni fino a risorgere nella sua interpretazione più recente, quella di supermercato. Le trasformazioni subite in quest’ultima fase della vita dell’edificio, particolarmente amato dai veneziani, vengono raccontate con perizia di dettagli e profonda passione dagli “attori principali” coinvolti in un’incredibile operazione di restauro.

9788823520103

Lo stampatore di Venezia 
di Javier Azpeitia – Guanda – 2018 € 19.50

Nel 1530 un giovane si reca in una villa nella campagna modenese per incontrare la vedova di Aldo Manuzio, il famoso stampatore veneziano, e mostrarle la biografia che ha scritto su di lui. Non sa che la storia vera è molto diversa dai toni epici del suo racconto. Da quando era approdato a Venezia nel 1489 con il proposito di realizzare raffinati volumi dei tesori della letteratura greca, Manuzio aveva dovuto affrontare difficoltà impensabili, come il furto dei manoscritti, le imposizioni commerciali del cinico Andrea Torresani – suocero nonché proprietario della stamperia – e la censura dei potenti. Le edizioni con testo originale a fronte, il corsivo, il libro tascabile, innovazioni per le quali Manuzio sarebbe stato ricordato per sempre, erano frutto di compromessi, trucchi, debiti, e lui per realizzarle si era dovuto difendere da attacchi e boicottaggi. “Lo stampatore di Venezia” racconta gli aspetti più passionali e intimi di Aldo Manuzio, la sua devozione per la cultura classica e il suo cerebrale epicureismo. E racconta gli esordi dell’editoria all’epoca dei Medici, di Savonarola, Tiziano, Pico della Mirandola, Erasmo da Rotterdam: un momento storico di crisi e cambiamento nel quale sono riconoscibili le sfide che ancora oggi l’editoria moderna si trova a fronteggiare.