Novità

 

9788823520103

Lo stampatore di Venezia
di Javier Azpeitia – Guanda – 2018 € 19.50

Nel 1530 un giovane si reca in una villa nella campagna modenese per incontrare la vedova di Aldo Manuzio, il famoso stampatore veneziano, e mostrarle la biografia che ha scritto su di lui. Non sa che la storia vera è molto diversa dai toni epici del suo racconto. Da quando era approdato a Venezia nel 1489 con il proposito di realizzare raffinati volumi dei tesori della letteratura greca, Manuzio aveva dovuto affrontare difficoltà impensabili, come il furto dei manoscritti, le imposizioni commerciali del cinico Andrea Torresani – suocero nonché proprietario della stamperia – e la censura dei potenti. Le edizioni con testo originale a fronte, il corsivo, il libro tascabile, innovazioni per le quali Manuzio sarebbe stato ricordato per sempre, erano frutto di compromessi, trucchi, debiti, e lui per realizzarle si era dovuto difendere da attacchi e boicottaggi. “Lo stampatore di Venezia” racconta gli aspetti più passionali e intimi di Aldo Manuzio, la sua devozione per la cultura classica e il suo cerebrale epicureismo. E racconta gli esordi dell’editoria all’epoca dei Medici, di Savonarola, Tiziano, Pico della Mirandola, Erasmo da Rotterdam: un momento storico di crisi e cambiamento nel quale sono riconoscibili le sfide che ancora oggi l’editoria moderna si trova a fronteggiare.

9788868437299 (1)

Simone de Beauvoir. La rivoluzione del femminile 
di Julia Kristeva – Donzelli – 2018 € 19.00

Scrittrice, filosofa esistenzialista, donna libera e ribelle, Simone de Beauvoir è ancora oggi un faro indiscusso per i movimenti di emancipazione femminile. Figura in grado di raccogliere l’eredità di chi l’aveva preceduta e di orientare il dibattito e la lotta di chi la circondava, ha contribuito con la sua vita e con le sue opere al realizzarsi di una grande rivoluzione antropologica che non smette di produrre effetti imprevedibili sul destino personale di ognuno di noi e sul futuro politico del pianeta. Il suo esempio anticonformista e il coraggio delle sue idee continuano a far riflettere, mostrando quanto lontano risulti ancora il traguardo della parità tra i sessi. E a raccogliere la sfida e il testimone, in questo libro, è Julia Kristeva, un’altra scrittrice e filosofa, un’altra donna in lotta, erede spirituale di quella tradizione che vede nella Beauvoir la propria iniziatrice. Continuando la riflessione inaugurata con la trilogia dedicata al Genio femminile (Colette, Hannah Arendt, Melanie Klein), Julia Kristeva fa qui i conti con la capostipite del femminismo, sottolineando la necessità di considerare la Beauvoir come una presenza e una guida per il nostro tempo, senza negare le contraddizioni e le complessità che hanno caratterizzato questa figura. La Kristeva ci accompagna tra le pagine di Simone de Beauvoir attraverso una lettura critica e acuta, mai scontata e mai agiografica, che mette in luce gli aspetti più significativi dell’eredità della grande intellettuale francese, che ha condotto una spietata inchiesta sulla condizione delle donne attraverso la storia, facendo dell’emancipazione del «secondo sesso» la sua battaglia più grande, dopo millenni di dominazione patriarcale e maschile. Prima di lei, nota la Kristeva, la storia veniva scritta senza le donne, anzi sulla loro pelle. Dopo di lei, non esiste più una storia senza le donne, le quali cominciano a rivendicare a gran voce la necessità di essere protagoniste della sfera pubblica e della politica. La riflessione della Kristeva sulla Beauvoir ci aiuta così a vedere la strada che è stata fatta, e quella che resta da fare.

9788831728539

La Montagna rossa 
di Olivier Truc – Marsilio – 2018 € 18.50

L’inverno è alle porte tra i pascoli di renne all’ombra della Montagna rossa, nella Lapponia svedese. Sotto una pioggia che scende incessante da giorni, gli allevatori del clan Balva devono completare la soppressione annuale del bestiame, prima che la tundra si copra di ghiaccio e neve, e parallelamente difendere dinanzi alla corte suprema il diritto alla terra dei sami, il popolo lappone, contro le rivendicazioni dei proprietari dei boschi. Ma il rinvenimento di uno scheletro umano senza cranio cambia le carte in tavola, costringendo il capo del Balva, Petrus Eriksson, a contattare la polizia delle renne per l’identificazione. Non si tratta di un’indagine di routine per Klemet Nango e Nina Nansen: i primi rilievi mostrano che le ossa risalgono al diciassettesimo secolo, e se appartenessero a un uomo sami potrebbero essere la prova di una presenza ancestrale del suo popolo nella regione. Un popolo sempre più emarginato e condannato all’estinzione, vilipeso dal razzismo e ridotto a elemento di folklore, senza memoria né futuro. Un popolo il cui destino ricorda quello delle vittime dei nazionalismi novecenteschi, ma anche quello dei rifugiati di oggi, nomadi per necessità alla ricerca di una vita migliore. Agli agenti Nango e Nansen spetta il compito di immergersi negli archivi di storici e antropologi, nelle collezioni di antiquari e musei, per illuminare i meandri di una storia di odio e sopraffazione che le istituzioni svedesi vorrebbero cancellare. Tra misuratori di crani e ladri di vestigia aborigene, massaggiatrici thailandesi e ambigue giocatrici di bingo, nel cuore di montagne incantate e foreste senza fine, la pattuglia P9 della polizia delle renne dovrà scoprire la verità e allo stesso tempo restituire dignità alla gente della tundra, dalla cui vita in armonia con la flora e la fauna del Grande Nord il nostro presente miope ha tutto da imparare.

8352945Che cosa resta del ’68 di Paolo Pombeni – Il Mulino – 2018€ 12.00

Il sistema scolastico, il lavoro, la cultura capitalista, la Chiesa, il ruolo della donna, la politica: come movimento di massa il Sessantotto intercettò i problemi innescati da un mondo che stava cambiando, e con la sua forte carica contestataria mise in discussione ogni singolo ambito della vita sociale. Se le risposte che diede furono spesso velleitarie o sbagliate, esso tuttavia registrò e accompagnò quella transizione di civiltà di dimensioni epocali che si sarebbe manifestata appieno più tardi e che oggi ci sfida prepotentemente.

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In di Natsuo Kirino – Neri Pozza – 2018 € 18.00

Sopprimere, ovvero recidere ogni legame con l’altro per volontà personale e annientare il suo cuore attraverso l’indifferenza, l’abbandono, la fuga e quant’altro. È il tema che ossessiona da qualche tempo la scrittrice Suzuki Tamaki, al punto tale da farne l’oggetto del romanzo che ha in animo di scrivere, intitolato L’indecenza. L’ossessione le è sorta il fatidico giorno in cui ha aperto le pagine de “L’innocenza”, un romanzo degli anni Cinquanta in cui il celebre autore, Midorikawa Mikio, narra con disarmante sincerità di X, la sua amante, e la ritrae come l’origine di tutti i mali della sua famiglia, colei che ha fatto si che Chiyoko, sua moglie, si perdesse totalmente nei meandri bui della follia a causa della sua violenta gelosia. Quando si imbatte in alcune vecchie immagini di Midorikawa in compagnia di una ragazza, Ishikawa Motoko, credendo di poter dare un nome alla misteriosa X de “L’innocenza”, Tamaki si ritrova al cospetto della donna, ormai sessantaquattrenne. Pelle luminosa, guance rosee e neanche l’ombra di una ruga intorno agli occhi, Motoko ha un volto da eterna ragazza cosi bello e irreale da sembrare un essere venuto da un altro mondo. La sua confessione sgomenta Tamaki: Midorikawa l’ha sedotta che era appena una graziosa e incantevole fanciulla, ha piantato le tende in casa sua per ben sei anni esasperando il suo desiderio, poi quando lei è cresciuta l’ha abbandonata, imprigionandola per sempre nella sua verginità. Ishikawa Motoko non può dunque essere X. La ricerca di Suzuki Tamaki sembra a un punto morto. Chi è quella donna senza volto e senza nome diventata famosa grazie a un romanzo, ma evanescente come un fantasma? E, soprattutto, chi è davvero Midorikawa Mikio? Un essere estremamente egocentrico che annienta il cuore degli altri? Un uomo crudele e spregevole che recide i suoi legami con studiata indifferenza?

8386612Lo spartito del mondo. Breve storia del dialogo tra culture in musica 
di Giovanni Bietti – Laterza – 2018 € 16.00

Giovanni Bietti ci accompagna, pagina dopo pagina, in un viaggio in quella sorta di lingua cosmopolita che è la musica: una lingua capace di mescolare, intrecciare, fondere le diverse tradizioni a qualsiasi latitudine. Da Orlando di Lasso agli ideali pacifisti e universali che hanno ispirato musicisti settecenteschi come François Couperin, ottocenteschi come Beethoven o novecenteschi come Béla Bartók, fino alle sperimentazioni contemporanee che coinvolgono le culture e le sonorità extraeuropee, la musica si rivela un mezzo di scoperta del mondo. Un modo per imparare a valorizzare le differenze, un’esperienza di sintesi e di arricchimento. Perché la musica può dirci molto su di noi, sugli altri, sul mondo.

9788875218881

È finito il nostro carnevale 
di Fabio Stassi – Minimum Fax – 2018 € 15.00

Alla fine degli anni Venti, nella Parigi di Hemingway e di Django Reinhardt, l’anarchico Rigoberto Aguyar Montiel si innamora di Consuelo, la modella spagnola che posò per la Rimet, la prima coppa del mondo di calcio. Scomparsa misteriosamente la donna, Rigoberto veste i panni di cronista sportivo e cerca di rubare il trofeo rincorrendolo in ogni continente tra guerre, rivoluzioni e traversate atlantiche, «per togliere le utopie dalle teche e ridargli il significato che avevano perduto». Attraverso l’improbabile intervista rilasciata dal ladro l’ultimo giorno del 1999, Fabio Stassi racconta la geografia di tutte le speranze perdute nel Novecento, rievocando partite leggendarie, la voce di Yves Montand e le finte di Garrincha, la garota di Ipanema, il mercoledì delle ceneri in cui in Brasile si instaurò la dittatura e Vinicius de Moraes scrisse quella canzone che inizia così: «Acabou nosso carnaval». È finito il nostro carnevale è il viaggio a ritroso di un Orfeo nero. La storia di quando il futebol aveva le ali e di chi preferiva morire piuttosto che perdere la vita. Un romanzo che è il canto dolente per un’epoca ormai conclusa e insieme un richiamo romantico alla resistenza: come dice Rigoberto, «tutto svanisce, ma non i desideri che abbiamo avuto».

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Mozart. In viaggio verso Praga 
di Eduard Mörike – Elliot – 2018 € 8.50

Questo piccolo gioiello della letteratura romantica narra ventiquattr’ore della vita di Mozart, in viaggio verso Praga con la moglie per presentare il Don Giovanni. Sullo sfondo di un’accurata ricostruzione dell’epoca mozartiana, tra castelli all’italiana, carrozze a tre cavalli e boschi ombrosi, Mörike ci presenta un Mozart trentunenne, “a capo scoperto e in maniche di camicia”. Apparso per la prima volta nel 1856 e tuttora considerato l’opera più significativa dedicata al grande compositore, “Mozart in viaggio verso Praga” ci offre la preziosa occasione di accostarci a questa immensa ed eccentrica figura, e di partecipare così del suo amore per la vita, delle sue debolezze e del suo istinto creativo al limite del sovrannaturale.

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Sulla baia 
di Katherine Mansfield – Elliot – 2018 € 8.50

Prima protagonista di questo racconto lungo, scritto nel 1921, è la natura della baia di Crescent, in Nuova Zelanda. È una natura che palpita ed è immaginifica: il mare vi sbadiglia, gli alberi hanno le braccia protese e i capelli arruffati, la nebbia ha fretta di sparire. Ecco la grandezza di Mansfield: riesce a creare scenari naturali – popolati da grossi pesci che guizzano davanti alle finestre, gatti sdegnati e pecore i cui belati echeggiano nei sogni dei bambini – tanto ricchi da giungere al limite dell’autosufficienza narrativa. E in questo materiale armonioso si incastonano alla loro maniera gli esseri umani, che provano a superare tutte le barriere e a vivere come “bisognava vivere: noncuranti, senza paura, dandosi per interi”, ovvero allo stesso modo in cui l’autrice realizzò “Sulla baia”, piccolo gioiello di cui disse “vi ho messo tutto il mio cuore e tutta la mia anima… fino alle ultime particelle”.

8092548La bellezza salverà il mondo. Wilde, Rilke, Cvetaeva 
di Tzvetan Todorov – Garzanti Libri – 2018 € 14.00

Per millenni e millenni, gli esseri umani l’hanno chiamato “Dio”. Poi ha preso anche altri nomi: “Nazione”, “Classe”, “Razza”. Oggi molti non si riconoscono più in queste forme religiose o politiche, e tuttavia continuano a inseguire l’assoluto. Una delle strade che si possono intraprendere in questa ricerca è l’arte, l’aspirazione alla bellezza. Al centro della vita di Oscar Wilde, Rainer Maria Rilke e Marina Cvetaeva c’è proprio questa ossessione: questi tre grandissimi scrittori non si sono accontentati di creare opere d’arte sublimi, ma hanno posto la loro intera esistenza al servizio del bello e della perfezione. Fino alle estreme conseguenze: per Wilde, questo ha portato alla decadenza fisica e psichica; Rilke ha avuto come compagna costante la depressione; la Cvetaeva è arrivata addirittura al suicidio. Tzvetan Todorov racconta i loro destini, così appassionanti e tragici. E si interroga sul senso più profondo della loro esperienza di “avventurieri dell’assoluto”. Per chiedersi in che cosa consista davvero una vita bella e scoprire il segreto dell'”arte della vita”.

9788854514638

Gli atti di mia madre 
di András Forgách – Neri Pozza – 2018 € 18.00

Accade a volte che una rivelazione possa a tal punto mutare il senso di una storia, da trasformare ogni suo singolo istante in qualcosa di totalmente altro, di tragicamente inaspettato. Dal 2005 fino al 2015 una rivelazione simile ha sconvolto l’esistenza di András Forgách, scrittore, drammaturgo, poeta, membro del Teatro Nazionale di Kecskemét. Dapprima una voce, una chiamata al telefono di qualcuno imbattutosi nella faccenda per puro caso, qualcuno cui è capitato di sfogliare un fascicolo quando l’Ungheria ha aperto gli archivi dei servizi segreti del passato regime comunista. Poi la frequentazione personale di quegli archivi e la lettura diretta dei dossier. Ed ecco emergere la verità che ripugna, che fa gelare il sangue di András Forgách e lo fa svegliare di soprassalto nel cuore della notte: sua madre, la persona in compagnia della quale ha conosciuto la bellezza, la liberalità, la generosità, l’abnegazione, era una «collaboratrice segreta», una minuscola vite, un’ultima rotella di un misero apparato repressivo. Avi-Shaul Bruria si chiamava – un nome dalla musicalità del Vecchio testamento -, nata a Gerusalemme il 3 dicembre 1922 da Lea Yedidya e Avi-Shaul, famoso scrittore israeliano, morta in Ungheria il 30 novembre 1985. Una donna di indiscussa grazia e signorilità, una donna non priva, a detta di molti, di quella bellezza che si deve alla gioia e all’amore incondizionato per la vita. Certo, era un’ebrea di sinistra che aveva conosciuto in gioventù e poi sposato Marceli Friedmann, un ebreo comunista divenuto «il compagno Forgács» una volta che i due si erano trasferiti nell’Ungheria socialista. Ma questo può forse trasformare una madre amorevole che era il firmamento, la volta celeste della sua famiglia, in un’agente che non esita a elargire informazioni persino sui figli e i parenti in nome della sua incrollabile fede nel comunismo?

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Il giardiniere curioso. Una raccolta di domande curiose e risposte sorprendenti di Guy Barter – Guido Tommasi Editore-Datanova – 2018 € 19.90

“Il giardiniere curioso” dà risposte accurate alle domande che ogni giardiniere vorrebbe fare (e ad altre che non avreste mai sognato). Questo viaggio attraverso il mondo dei giardini pone interessanti questioni e offre informazioni a volte pratiche, a volte bizzarre, ma sempre affascinanti. Completo di litografie, diagrammi, fotografie e box di approfondimento, questo volume è una guida agli aspetti più particolari e meno noti del giardinaggio.

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L’ ottava crociata. I bianchi e i blu vol.4 
di Alexandre Dumas – Gondolin – 2018 € 12.00

Nell’ultimo capitolo della saga de “I Bianchi e i Blu”, Dumas racconta la campagna d’Egitto del 1798-99: Napoleone mette sotto assedio San Giovanni d’Acri con lo scopo di completare la conquista della Terra Santa c annetterla all’Egitto, indebolendo così l’esercito turco sostenuto dagli inglesi. In un crescendo di atti cruenti ed eroici, che vedono le armate francesi combattere in luoghi resi famosi dalla Bibbia e dai Vangeli, ritroviamo vecchie conoscenze come Roland e i soldati Faraud e Falou, incrollabili nonostante le privazioni, le malattie e il clima ostile del deserto. Riuscirà Napoleone a vendicare le sconfitte dei cavalieri crociati contro il Saladino e a realizzare i suoi disegni per la conquista del potere?

8384269La casa del tempo 
di Nan Shepherd – Elliot – 2018 € 17.50

La Prima guerra mondiale è in corso e nel villaggio di Fetter-Rothnie, piccolo centro rurale scozzese, scarseggiano i giovani uomini: chi non è lontano, impiegato nell’industria bellica, sta combattendo in trincea. Le donne – comprese Lang Leeb e le tre figlie, che abitano a Weatherhouse, luogo di ritrovo di madri e figlie, zitelle e vedove – nel frattempo si sono riorganizzate come hanno potuto. Dal fronte occidentale, però, torna in permesso di malattia Garry Forbes: profondamente traumatizzato dalla guerra, ha maturato un’instabile percezione di se stesso e del tempo e dovrà tentare di ricostruirsi un’identità nella sua terra d’origine, così diversa dall’inizio del conflitto. “La casa del tempo” è l’intenso ritratto di una comunità alle prese con le crudeli perdite della guerra e le piccole tragedie, le brame e le delusioni che compongono ogni vita, un romanzo che sa raccontare il dolore e i turbamenti in modo potente.

8319379Genealogia delle piante 
di Ross Bayton, Simon Maughan – Guido Tommasi Editore-Datanova – 2018 € 24.90

“Genealogia delle piante” è l’ultimo titolo della serie che comprende “Botanica per giardinieri” e “Latino per giardinieri”, anch’essi pubblicati da Guido Tommasi Editore. Si tratta di una guida eccezionale e accessibile ai rapporti genealogici tra le famiglie delle piante. Per facilitare la consultazione, questo libro è stato diviso in tre sezioni tematiche (Gimnosperme, Monocotiledoni e Angiosperme primitive, Eudicotiledoni) e ulteriormente ripartito in capitoli corrispondenti alle famiglie “centrali”, di particolare rilevanza per i giardinieri. I dettagli chiave sono accompagnati da illustrazioni informative e diagrammi per agevolare l’identificazione delle piante. Ulteriori riquadri forniscono altre informazioni interessanti, come gli utilizzi pratici in giardino e i membri degni di nota dei gruppi all’interno delle varie famiglie. Questo libro sarà utile a giardinieri, studenti di orticoltura, naturalisti in erba e botanici amatoriali per capire l’enorme diversità biologica del regno vegetale, mettendo insieme somiglianze familiari e legami genealogici.

8384270Casa Forsyte 
di John Galsworthy – Elliot – 2018 € 17.50

Definito da Galsworthy “un volume di racconti apocrifi intorno ai Forsyte, che contribuiranno realmente a completare le cronache della famiglia”, questa raccolta del 1930 si colloca cronologicamente dopo la Saga e prepara alla lettura della Commedia, tasselli di uno dei corpus narrativi più amati della letteratura inglese. “Casa Forsyte” tratta delle vicende di alcuni membri della famiglia – Soames, Jolyon, Swithin e molti altri -, disseminate in un ampio arco temporale e distillate in diciannove racconti in cui si ritrovano intatte le qualità di superbo narratore di John Galsworthy, insignito del Nobel per la Letteratura due anni dopo l’uscita di questo volume.

8325825Waverley vol.1 
di Walter Scott – Gondolin – 2018 € 19.00

Primo romanzo storico che inaugurò la serie di ambientazione scozzese e impose Walter Scott come un modello di riferimento per tutti i romanzieri dell’Ottocento, “Waverley” racconta la storia di un giovane sognatore e sensibile che viene inviato in Scozia con il suo reggimento. Inesperto e poco saggio, rimane conquistato dal mondo remoto in cui si avventura, incontra fuorilegge e tribù selvagge, si innamora della sorella di un capoclan e rimane intrappolalo nell’insurrezione giacobita del 1745 contro la monarchia inglese. Riuscirà il nostro eroe a tornare alla civiltà da cui proviene oppure resterà intrappolalo in questo mondo di onore e fedeltà?

8072371Il latte della madre 
di Nora Ikstena – Voland – 2018 € 16.00

Lettonia, ottobre 1944: dopo un’occupazione durata più di tre anni le truppe hitleriane si ritirano e l’Armata Rossa entra a Riga. Questo romanzo a due voci inizia da qui. A dipanare la storia una madre e una figlia nei cinquant’anni che seguono la Seconda guerra mondiale, il loro rapporto intenso e tormentato, segnato dalla depressione materna e dal tentativo di arrestarne la tendenza autodistruttiva. A loro si aggiunge una terza figura femminile, la nonna, che vive nel racconto delle altre due, una narrazione che si snoda tra Riga, Leningrado e la campagna lettone parlandoci di memoria collettiva ed emancipazione femminile. Simbolo dell’epoca e dell’oppressione che grava sul destino di ognuno è il latte che, negato dalla madre alla propria figlia nei suoi primi giorni di vita, non è più linfa vitale ma un liquido amaro, disgustoso. Solo col tempo il latte riuscirà ad avere un sapore più dolce…

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Invertire la rotta. Disuguaglianza e crescita economica 
di Joseph E. Stiglitz – Laterza – 2018 € 8.00

Per molti anni ci hanno fatto credere che la disuguaglianza è necessaria per la crescita economica. È vero il contrario: per crescere tutti e in modo sano è necessaria una maggiore uguaglianza nella distribuzione del reddito. ‘Invertiamo la rotta’ è il monito del premio Nobel per l’economia. «Non è difficile individuare le politiche economiche necessarie per invertire la rotta. Abbiamo bisogno di maggiori investimenti nei beni pubblici; di una migliore governance aziendale, leggi antitrust e antidiscriminazioni; di un sistema finanziario più regolamentato; di un rafforzamento dei diritti dei lavoratori; di sistemi di tassazione e trasferimenti più progressivi. ‘Riscrivendo le regole’ che disciplinano l’economia di mercato sulla base di queste esigenze potremo ottenere una maggiore uguaglianza nella distribuzione del reddito sia prima che dopo le tasse e i trasferimenti, e di conseguenza risultati economici migliori.»

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Il canto degli antenati. Le origini della musica, del linguaggio, della mente e del corpo di Steven Mithen – Codice – 2018 € 29.00

La storia evolutiva dell’uomo si arricchisce, con “il canto degli antenati”, di un nuovo e importante contributo. L’archeologo britannico Steven Mithen parte da un assunto: la propensione a fare musica è uno dei più affascinanti e allo stesso tempo trascurati tratti distintivi dell’uomo. Ecco allora definito il suo ambizioso progetto: tracciare un affresco, a cavallo tra archeologia, paleontologia, neurologia e genetica, che spieghi come e perché gli esseri umani pensano, parlano e creano musica. Se tutto questo può sembrare accademico… Be’, non lo è, perché Mithen riesce a trasferire nella pagina scritta la sua curiosità onnivora e coinvolgente, che taglia trasversalmente l’ambito specialistico per arrivare a citare non solo Steven Pinker ma anche Bach e Miles Davis.