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9788817098175

Uccidete il comandante bianco. Un mistero nella Resistenza
di Giampaolo Pansa – Rizzoli – 2018 € 20.00

Con “Uccidete il comandante bianco” Giampaolo Pansa cerca di raccontare e restituire alla memoria collettiva Bisagno, figura chiave della resistenza italiana. Durante la seconda guerra mondiale Aldo Galstaldi, a poco più di vent’anni, diventa il leader della Divisione Garibaldi Cichero di Genova, dando una svolta a tutta la lotta partigiana ligure, ma dando un eco della sua figura a tutta la resistenza italiana. Bisagno era una figura molto scomoda e per Pansa fu proprio per questo che a soli ventiquattro anni morì in circostanze poco chiare. Gastaldi era un cattolico molto convinto con idee forti e chiare e che cercò di imporre a tutto il suo gruppo. Le regole imposte a tutta la divisione da lui comandata erano molto ferree e chi trasgrediva veniva buttato fuori dal gruppo senza possibilità di appello. Per Gastaldi, detto appunto Bisagno, la vita umana era preziosa e uccidere doveva essere l’ultima possibilità rimasta. Il motto del comandante bianco, chiamato così appunto per la sua connotazione fortemente cattolica, era “ci vuole più coraggio ad uccidere che a essere uccisi”. Su questo si basava tutta la conduzione della divisione genovese. Amatissimo da molti dei suoi uomini che avevano, per questo giovane, rispetto e ammirazione, da altri era odiato proprio per la sua imposizione di alcune regole molto rigide. Pansa qui ricorda la sua figura e la riabilita riconsegnandola alla storia, ma indaga anche sulla sua morte che, per il giornalista e scrittore, non fu accidentale, ma è da ricondurre proprio all’odio che alcuni uomini e alcuni comandanti di altre divisioni vicine avevano per lui. “Uccidete il comandante bianco” è una bellissima pagina di storia italiana da ritrovare e da riproporre ai più giovani.

9788804685623

L’ adorazione e la lotta
di Antonio Moresco – Mondadori – 2018 € 22.00

«Negli ultimi vent’anni, accanto a vasti romanzi, romanzi brevi, racconti, opere di teatro e altri testi legati a esperienze di sconfinamento e cammino, mi è capitato di confrontarmi con scrittori, poeti e pensatori incontrati sulla mia strada che avevano lasciato un segno profondo dentro di me. Ne sono nati scritti che non hanno le caratteristiche di riflessioni pacificate e di degustazioni ma che sono parte della stessa spinta che anima i miei altri libri e che vanno a comporre con questi un’unica e indistinguibile manifestazione del mio stare dentro il territorio della letteratura.» Si apre così questo libro di Antonio Moresco, un cammino personalissimo animato da una visione spiazzante della letteratura e del mondo, che attraversa, armi in mano, con passo narrativo e corpo a corpo serrati, le opere di scrittori, poeti, filosofi, santi, capi politici: da Cervantes a Emily Dickinson, a Tolstoj, a Beckett, a Swift, a Virginia Woolf, a Céline, a Plotino, a Bulgakov, a Primo Levi, a Teresa D’Avila, a Jack London, ad Artaud, a Hitler…

9788804673156

Storia della mia ansia
di Daria Bignardi – Mondadori – 2018 € 19.00

“Un pomeriggio di tre anni fa, mentre stavo sul divano a leggere, un’idea mi ha trapassata come un raggio dall’astronave dei marziani. Vorrei raccontare così l’ispirazione di questo romanzo, ma penso fosse un’idea che avevo da tutta la vita. ‘Sappiamo già tutto di noi, fin da bambini, anche se facciamo finta di niente’ dice Lea, la protagonista della storia. Ho immaginato una donna che capisce di non doversi più vergognare del suo lato buio, l’ansia. Lea odia l’ansia perché sua madre ne era devastata, ma crescendo si rende conto di non poter sfuggire allo stesso destino: è preda di pensieri ossessivi su tutto quello che non va nella sua vita, che, a dire il vero, funzionerebbe abbastanza. Ha tre figli, un lavoro stimolante e Shlomo, il marito israeliano di cui è innamorata. Ma la loro relazione è conflittuale, infelice. ‘Shlomo sostiene che innamorarci sia stata una disgrazia. Credo di soffrire più di lui per quest’amore disgraziato, ma Shlomo non parla delle sue sofferenze. Shlomo non parla di sentimenti, sesso, salute. La sua freddezza mi fa male in un punto preciso del corpo.’ Perché certe persone si innamorano proprio di chi le fa soffrire? E fino a che punto il corpo può sopportare l’infelicità in amore? Nella vita di Lea improvvisamente irrompono una malattia e nuovi incontri, che lei accoglie con curiosità, quasi con allegria: nessuno è più di buon umore di un ansioso, di un depresso o di uno scrittore, quando gli succede qualcosa di grosso.” (Daria Bignardi)

9788806234133

L’ intruso
di Tana French – Einaudi – 2018 € 21.00

I detective Antoinette Conway e Stephen Moran non sono popolari alla Omicidi di Dublino: nessuno perdona a Antoinette di essere una donna e a Moran di essere suo alleato. È per questo che a loro toccano solo le rogne e la routine di cui nessuno vuole occuparsi, come sembra essere l’assassinio di Aislinn Murray. L’hanno ritrovata in casa, riversa accanto a un tavolo apparecchiato per una cena romantica. All’apparenza, il classico litigio tra innamorati finito in tragedia. Ogni indizio incastra il ragazzo della vittima, ma Conway non è convinta, e resiste alle pressioni di chi vorrebbe chiudere l’incartamento in fretta. Troppe interferenze, troppe ombre nella vicenda. E quando inizia a indagare sul serio, quello che doveva essere un caso scontato prende una piega inattesa. È solo paranoia oppure, sotto la superficie scintillante, l’unità di punta della polizia nasconde qualcosa?

9788817098861

Notte senza fine
di Douglas Preston, Lincoln Child – Rizzoli – 2018 € 20.00

L’agente speciale Pendergast è a pezzi: Constance, il suo braccio destro, è partita per l’India, e come se non bastasse è finito sulla lista nera del vicedirettore Longstreet. È infatti per una punizione interna che viene assegnato a un caso in apparenza banale, già seguito dalla Squadra Omicidi di New York del tenente Vincent D’Agosta. Il corpo di una giovane è stato ritrovato senza vita in un garage nel Queens. Forse, però, quell’omicidio nasconde più di un mistero; forse quel caso non è poi così secondario. La ragazza infatti è figlia di un facoltoso imprenditore. E il cadavere è stato ritrovato orrendamente decapitato. L’indagine si allarga e si complica quando l’assassino colpisce di nuovo, e poi ancora: un avvocato della mafia che vive in una casa-fortezza, un magnate russo circondato da un imponente servizio d’ordine… Possibile che un serial killer abbia deciso di punire i personaggi più ricchi, corrotti e protetti di New York, quasi a voler dimostrare che nessuno è davvero al sicuro? Su questa pista si muove anche Bryce Harriman, giornalista del Post, che alimenta l’onda dell’indignazione popolare e porta la città sull’orlo dell’isteria collettiva. In una New York spettrale e inospitale, Pendergast è costretto a giocare una partita genialmente pericolosa contro un avversario rabbioso e senza pietà. Finché l’alba non arrivi.

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Tante piccole sedie rosse
di Edna O’Brien – Einaudi – 2018 € 12.00

Una notte d’inverno un misterioso straniero raggiunge a piedi un villaggio sulla costa irlandese. Dice di essere un poeta e un guaritore, di avere erbe e pozioni per lenire i dolori e curare i problemi sessuali. Ha una personalità magnetica, tanto che la piccola comunità di Cloonoila ne è presto conquistata. Fidelma McBride più di tutti. E il suo destino rimarrà segnato in modo ineluttabile.

9788845932380

Il fondo della bottiglia
di Georges Simenon – Adelphi – 2018 € 18.00

“Il fondo della bottiglia” è una storia meravigliosamente piena di luoghi lirici dell’immaginazione e della realtà e chi legge può abbandonare le sue certezze per rimanere letteralmente attaccato alla pagina. Siamo in una terra di confine, fatta di ranch, piccoli e grandi proprietari terrieri e molti cavalli che corrono allo stato brado. Un avvocato ha dovuto lavorare sodo per riuscire a guadagnarsi in quella comunità il rispetto di tutti nella sua professione e anche per raccogliere i soldi necessari per comprarsi il suo ranch. Proprio quando i notabili del luogo sembrano considerare l’avvocato “uno di loro” riappare dal passato il fratello evaso di prigione, dove scontava una condanna per tentato omicidio. Il dubbio morale che dovrà affrontare il giovane avvocato sarà tremendo perché tradire suo fratello sarebbe davvero troppo anche se tra di loro non c’è mai stata una vera complicità e anche se tutti hanno sempre amato di più il fratello scapestrato perché era da difendere e da proteggere, nonostante tutto. Nella comunità però nessuno sospetta nulla perché l’uomo è un forestiero sconosciuto. La verità però viene sempre a galla. Lo sa bene Simenon e lo sanno bene i suoi lettori che godono fino all’ultimo momento di quella apparente normalità che “Il fondo della bottiglia” prospetta, prima dello sconvolgimento finale che ribalterà straordinariamente il ruolo dei due fratelli: l’avvocato e il delinquente. Georges Simenon delizia ancora una volta i suoi lettori con una chicca letteraria che fa dell’eleganza la sua parola d’ordine.

9788851157548

L’ IVA funesta. Come aprire una partita IVA e sopravvivere per raccontarlo. 
di Fulvio Romanin – UTET – 2018  €14.00

«Non fatevi fregare con la storia della partita IVA: non otterrete mai un mutuo, non andrete mai in vacanza, non metterete mai su famiglia. Ma che, scherziamo? Fatture e preventivi, codici ATECO e regimi forfettari, SOW e anticipi sulle tasse, trovare i clienti, mantenere i clienti, farsi pagare dai clienti… in Italia? Di questi tempi?» E invece si può. Fulvio Romanin ha più di quindici anni di esperienza di partita IVA «al massimo della pena». Ha (più o meno) capito come si fa, e soprattutto ha sperimentato a sue spese come non si fa. Ed è ancora vivo, vegeto e di ottimo umore. Perché tenere una contabilità immacolata e un archivio dei contratti impeccabile non significa per forza rinunciare al divertimento e alla serenità – casomai il contrario. In questo irresistibile manuale semiserio, con semplicità e precisione, Romanin riesce in un piccolo miracolo: spiegare bene le cose complicate, evidenziare le difficoltà, discutere i dettagli burocratici e legali, ma senza perdere l’ironia. Oggi il popolo delle partite IVA è un esercito variegato, quasi una classe sociale. Non solo i venerati professionisti degli albi, avvocati, commercialisti, giornalisti, ma anche molti lavoratori precari del settore dei servizi come grafici, sviluppatori, redattori, designer, sono stati costretti a fare i conti con l’IVA funesta. Leggere questo libro è il primo passo per sopravvivere alle difficoltà del lavoro autonomo senza giocarsi il capitale, la salute e il senso dell’umorismo.