Novità

 

download

L’ università del crimine. La nuova indagine del commissario Kostas Charitos 
di Petros Markaris – La nave di Teseo – 2018 € 18.00

Una notizia improvvisa scuote il commissariato di Kostas Charitos: il direttore Ghikas va in pensione e lascia proprio a Charitos il comando temporaneo della Centrale di polizia di Atene. Ma il commissario più famoso di Grecia non ha tempo di festeggiare la promozione. Viene infatti ucciso il ministro per le Riforme: nella rivendicazione si legge che il politico, già stimato professore universitario, è stato ucciso perché ha tradito la sua missione di docente per fare carriera politica, venendo così meno ai suoi doveri verso gli studenti. L’aria in città è tesa, ma Charitos e l’amata moglie Adriana assaporano una nuova felicità perché la figlia Caterina li renderà presto nonni, così si rilassano frequentando tre nuove amiche dalla simpatia irresistibile, conosciute durante una vacanza in Epiro. Qualche giorno dopo viene ucciso con un’iniezione letale un altro ministro, ex docente anch’egli. Quando spunta il cadavere di un terzo professore, la situazione sembra andare fuori controllo: il governo chiede un’immediata svolta alle indagini che, tuttavia, continuano a brancolare nel buio. Kostas Charitos deve abituarsi in fretta alle responsabilità del suo nuovo ruolo per venire a capo di un intrigo tra politica e università che lo vede coinvolto in prima persona, un gioco pericoloso in cui nulla è come appare. Un’inchiesta mozzafiato per il ritorno del Maigret greco in forma smagliante: divertente, ironico, implacabile con i colpevoli.

9788832823134

L’ amicizia di Pavel A. Florenskij – Castelvecchi – 2018 € 10.00

«L’amicizia è la visione di sé con gli occhi dell’altro», e in questo riconoscersi, nella condivisione totale della gioia e del dolore dell’esistenza, incomincia la rivelazione della Verità. Per Pavel A. Florenskij – il filosofo che ha saputo unire la poesia e la scienza nella fede – l’amicizia è la più elevata forma di conoscenza. Una conoscenza che si attua nell’azione, che vive di fedeltà assoluta e che rappresenta, sulla Terra, l’emanazione della forza di Dio che ama. L’amicizia è l’undicesima delle dodici lettere contenute nel trattato “La colonna e il fondamento della verità”, uscito per la prima volta nel 1914 e summa del pensiero del filosofo russo. La scelta della forma epistolare non è un espediente retorico, ma una necessità profonda nella quale il vissuto di Florenskij e la sua riflessione teoretica si riflettono l’uno nell’altra. Il “tu” a cui sono rivolte le lettere è infatti il cognato Sergej S. Troickij, morto tragicamente anni prima. Tutto il resto, nella sua ricchezza enciclopedica e nei suoi vertici di lirismo, è allora anche il frammento di un dialogo ininterrotto con l’amico perduto, eppure per sempre presente.

9788869935152

Nave di gatti e altri racconti 
di Ambrose Bierce – Elliot – 2018 € 7.50

Conosciuto principalmente per le sue storie dell’orrore e di fantasmi e per lo sguardo sardonico sulla natura umana – non a caso venne soprannominato “Bitter”, amaro -, Ambrose Bierce fu un prolifico scrittore di racconti, tra cui spiccano quelli fantastici a tema animale. Questo volume seleziona quattro racconti brevi, in cui le sue qualità di moderno Esopo spiccano con maggiore evidenza: veniamo a conoscenza delle tragicomiche avventure di una nave talmente piena di gatti da deformarsi, constatiamo la diffidenza dei soldati per i tordi, apprendiamo le miracolose e misconosciute proprietà dell’olio di cane e infine spiamo una cattiva coscienza alle prese con terribili allucinazioni canine.

9788830448834

Causa di morte: sconosciuta 
di Tess Gerritsen – Longanesi – 2018 € 19.90

Un serial killer spietato con il gusto del sadico e del macabro inquieta la città di Boston e ad investigare arrivano le consuete detective Jane Rizzoli e Maura Isles. Causa di morte sconosciuta di Tess Gerritsen è una storia ad altissima tensione che inizia con una ragazza morta a cui sono stati tolti gli occhi e deposti sulla mano. Chi mai farebbe una cosa così terribile e perché? La ragazza era una regista di film dell’orrore indipendenti e la scena di cui è la vittima sembra proprio uno spezzone dei suoi lavori. Jane e Maura giungono sulla scena del delitto per capirne di più e si accorgono che l’asportazione degli occhi è avvenuta simbolicamente dopo la morte mentre la donna è stata drogata con alcol e ketamina e poi soffocata. Ma chi voleva morta questa ragazza senza un oscuro passato? O forse chi l’ha uccisa l’ha scelta senza conoscerla? La risposta giunge alle due detective quando dopo pochi giorni un altro uomo viene ucciso a Boston in modo strano. Nel suo corpo vengono sempre trovati alcol e ketamina e la causa del decesso sono tre frecce conficcate sul petto. Le morti sembrano legate per le sostante trovate nel corpo dei defunti, ma la metodologia successiva è diversa. In Causa di morte sconosciuta Jane Rizzoli e Maura Isles vagano nello storico dei delitti a cui hanno assistito in tanti anni per cercare una risposta quando capiscono che queste morti ricopiano il modello dei martiri cristiani. Il passato allora torna forte nelle vite delle due detective, fornendo loro una via di scampo o una morte fin troppo prevista.

9788833929033

Tanti piccoli fuochi
di Celeste Ng – Bollati Boringhieri – 2018 € 18.00

1998, Shaker Heights, Cleveland Ohio, lo Stato che da sempre con il suo voto determina il successo o meno di un candidato alla presidenza. Perché combina una generale tendenza liberale a una forte dose di conservatorismo di élite. Una comunità fondata su un insediamento Shaker e popolata da una maggioranza di benintenzionati democratici, e abbienti. Le comunità Shaker erano caratterizzate dalla sovrabbondanza di regole – dall’ora migliore per alzarsi al mattino a come scegliere il compagno di vita. E una delle protagoniste del romanzo, Mrs Richardson, è cresciuta incarnando questa filosofia di vita: una famiglia da sempre insediata nella comunità, molto abbiente, perfettamente inserita in ogni comitato e organizzazione. All’inizio del romanzo troviamo Mrs Richardson in strada, davanti alle rovine fumanti della sua bellissima casa. Qualcuno ha appiccato un piccolo fuoco in ciascuna delle sue stanze perfette. Il dito della signora punta subito su Izzy, la più piccola dei suoi quattro figli. Ribelle da sempre, una pecora nera appena adolescente, diversissima dai fratelli in partenza per le università più prestigiose del paese, Izzy invece è in fuga per chissà dove. Mia invece è una fotografa single che ha scelto una vita itinerante con la figlia, fin dalla nascita, cavandosela a malapena con lavori vari, per avere tempo libero da dedicare alla sua arte. Con un buon successo, però accuratamente nascosto: le sue opere sono state vendute a una prestigiosa galleria di New York, ma Mia non parla mai di questo, né del suo passato. Mia lavora controvoglia come domestica e cuoca nella lussuosa casa di Mrs Richardson, in cambio di un piccolo alloggio. La figlia Pearl ha fatto amicizia con i quattro ragazzi Richardson, e Mia le ha promesso di metter fine al vagabondaggio… e allora come mai quella che dovrebbe essere una svolta decisiva diventa a poco a poco un problema per madre e figlia, e non solo? Accade quando un vecchio amico dei Richardson decide di adottare un bambino sino-americano. Ne nasce una battaglia per la custodia che divide l’intera cittadina. Mia ed Elena si troveranno su fronti opposti e questo farà scattare nella mente di Elena il sospetto che Mia nasconda un passato torbido. Ma questa sua ossessione avrà costi altissimi.

9788838937712

Sentieri neri 
di Sylvain Tesson – Sellerio Editore Palermo – 2018 € 15.00

«Se me la cavo, traverso la Francia a piedi». Tesson è ricoverato in un letto d’ospedale, il corpo in frantumi a causa di una caduta di otto metri che poteva costargli la vita. In quel letto rimarrà per mesi, ed è lì che è nata la promessa da cui è scaturito questo libro. Un anno dopo, al posto di una canonica riabilitazione in un centro specializzato, Tesson si mette in movimento nonostante i chiodi nella schiena e una paralisi facciale non ancora recuperata. La bocca gli pende da una parte e un occhio gli sporge dall’orbita, i ragazzini lo guardano con stupore mentre affronta il cammino. Si è messo in testa di seguire un precetto di Pessoa: «Della pianta dico “è una pianta”, Di me stesso dico “sono io”. E non dico nient’altro. Che altro c’è da dire?». Nel corso di questo viaggio solitario e sorprendente, compiuto tra l’agosto e il novembre del 2015 partendo dalla Provenza per arrivare in Normandia, Tesson racconta un paesaggio impervio e sconosciuto che si rivela percorrendo vie secondarie ignote ai più, sentieri neri che sembrano ingressi nascosti e segreti a un altro mondo, dove dileguarsi e scomparire. Camminando Tesson osserva la natura sottratta all’invadenza dell’urbanizzazione e all’arrivo della tecnologia, scopre il silenzio degli insetti lì dove l’agricoltura intensiva ha ridisegnato il paesaggio, ascolta gli animali nella notte, e in fondo rifugge gli uomini. Dalle sue pagine e dalla sua ispirazione la Francia di campagna, la Francia profonda – un territorio ormai a tratti abbandonato – emerge come un luogo carico di vitalità, persino tumultuoso. E in giro sbucano i segni e i messaggi di chi ha fatto scelte radicali, resistendo al tempo che fugge: «Accetto solo pane secco e libri»; «Qui non c’è il wi-fi ma abbiamo del vino». A fargli compagnia, è un suo marchio di fabbrica, sono i libri. Filosofi, poeti, studiosi, da Agamben a Jean Giono, che gli danno l’occasione di ripensare alla vita, alla propria morte, di conquistare di nuovo se stesso attraverso un farmaco faticoso ma efficace: camminare, leggere, ragionare. Aprire gli occhi.

9788807910449

I figli del lupo. Berlino 1945: sopravvivere non è un gioco 
di Paul Dowswell – Feltrinelli – 2018 € 15.00

Berlino, luglio 1945. Il Terzo Reich è appena caduto, la città è in macerie: non c’è cibo, non c’è acqua, per le strade regna l’anarchia. Una banda di ragazzi senza genitori ha trovato rifugio nei sotterranei di un ospedale e cerca di sopravvivere in quell’inferno. Sono Otto ed Helene, i più grandi, i “capi” del gruppo; i gemelli Klaus ed Erich; la piccola Hanna e Ulrich, il fratello minore di Otto, che crede ancora negli ideali nazisti e sogna di unirsi ai Lupi mannari, un’organizzazione clandestina che combatte contro gli Alleati. Le giornate dei ragazzi sono scandite dalle spedizioni in cerca di cibo, ma trovare qualcosa da mangiare è arduo e, soprattutto, pericoloso perché altri disperati come loro sono pronti a uccidere per un pezzo di pane o una lattina di carne. Un giorno, durante una delle loro scorribande, li scorge un uomo nascosto nell’ombra: è una ex SS e riconosce al primo sguardo l’espressione determinata di Ulrich. Da quel momento, i ragazzi dovranno guardarsi anche da lui…

9788876984297

La più bella compagnia 
di Kathleen Jamie – Medusa Edizioni – 2018 € 16.00

The Bonniest Companie, spelling scozzese, è la settima silloge di Kathleen Jamie, scritta e sostenuta dalla “tremendous energy” – parole sue – della campagna per l’indipendenza della Scozia in vista del referendum del settembre 2014, che però sancirà la vittoria del “no”. Attivista e fervente sostenitrice del “sì”, Kathleen Jamie decise di esprimere quell’energia scrivendo, se possibile, una poesia la settimana. La sfida della scrittura fu vinta, la sconfitta del referendum cocente, ma l’energia intatta. Così dice Jamie, infatti, nella poesia “23/9/14” scritta qualche giorno dopo il risultato: «Dunque eccoci qua, / abbattuti e sfiniti / ammantati di speranze in frantumi /… È martedì. Di nuovo in piedi. / Oggi si ricomincia». I temi della sua poesia, in questa come in precedenti raccolte, sono per lo più quelli della natura che la circonda, della Scozia selvaggia e domestica, quella esplorata in lunghe escursioni e quella più vicina a casa, con la sua flora e la sua fauna, tanti fiori e alberi, merli, sterne, falchi (Jamie è esperta ornitologa), cervi e soprattutto cerve. Ma non solo. Ci sono anche liriche più intime, temi come la maternità, la nascita, l’amore, ricordi d’infanzia. Una continua interazione tra mondo naturale ed essere umano, uno stupore e una costante conversazione con la natura animano e illuminano queste poesie. Freschezza e immediatezza, vitalità ed energia, profondità di pensiero, sorprendenti metafore, ricchezza lessicale. Tutto ciò viene esaltato dall’uso della parlata scozzese (Scots). Infatti Jamie scrive in standard English ma con termini scozzesi qua e là, per ottenere i più diversi effetti speciali, a volte di vigore, energia, vitalità, oppure di familiarità, tenerezza, intimità, a volte ancora di affettuoso umorismo, di ironica simpatia.

9788838937781

Aristotele e la Casa dei Venti 
di Margaret Doody – Sellerio Editore Palermo – 2018 € 15.00

Aristotele detective è posto di fronte alla reputazione del suo venerato maestro, Platone; ed è chiamato a sciogliere l’intricato mistero del suo soggiorno a Siracusa. Un giorno va all’Accademia, la scuola fondata dal creatore del Mondo delle idee, per incontrare un messaggero venuto dalla grande città siciliana. L’uomo ha con sé la lettera di un «ignoto amico»: venite a salvare Platone – è il senso dello scritto – la sua reputazione è minacciata da «riservati e potentissimi documenti, e da alcuni altri oggetti. Non lasciate che il suo nome sia distrutto per sempre!». Ma quando lo Stagirita arriva, trova il messaggero morto stecchito, e uno strano suo schiavo che sembra un individuo sospetto. Dopo molti tentennamenti, l’inventore della Metafisica occidentale decide di partire in compagnia del suo «Watson» Stefanos. Arrivato a Siracusa lo ospitano nobili signori in case eleganti. Si discute di politica, di costituzioni, di libertà e di tiranni, e le opinioni, in maggioranza, sono contrarie alle idee che Platone decenni prima voleva trasmettere ai governanti siciliani. Però nessun segno si rivela dei documenti che hanno spinto Aristotele a muoversi da Atene. Quando, dopo un simposio, il filosofo scopre un altro cadavere: è Periandro, il siracusano che per primo lo ha ospitato, ucciso con una tagliente ossidiana, un delitto goffamente camuffato. Poco prima una bellissima danzatrice, Ninf adora, ha avvertito l’acuto ateniese di oscure inimicizie donandogli una moneta che dovrebbe essergli di guida nella sua inchiesta. Complotti, avventure, una quantità di personaggi con cui il detective classico avrà a che fare, ma forse la vera sfida simbolica è tra il suo metodo di logica della scoperta e l’astratta visionarietà del terribile maestro. E sullo sfondo scorre la contesa tra la democrazia e la tirannide nelle antiche città, e soprattutto la lotta contro i Cartaginesi per l’egemonia nella ricca Sicilia.

9788807070389

Il lato fresco del cuscino. Alla ricerca delle cose perdute 
di Vittorio Zucconi – Feltrinelli – 2018 € 18.00

Le nostre vite sono segnate da oggetti che restano impressi nella memoria, come a scandirla con visioni e suoni che sembrano rimasti lì, a fissarci per sempre. Vittorio Zucconi affronta questo viaggio nel ricordo e ricuce i momenti di una vita popolata da personaggi straordinari. Così anche gli oggetti si animano e animano la scrittura: ci sono il ticchettio della Lettera 22 paterna a cadenzare le insonnie infantili e il videoregistratore Betamax, frutto dimenticato di anonimi ingegneri della Sony, per sfuggire alla noia asfissiante dei plumbei inverni sovietici. Ci sono i dibattiti metafisici sulla piadina perfetta di Milano Marittima e l’aereo scalcagnato della campagna presidenziale di Bush, che sembrava a ogni momento sul punto di schiantarsi ma offriva in cambio un posto in prima fila nello spettacolo della democrazia. E poi c’è l’ossessione ricorrente, la ricerca “illusoria e passeggera” per eccellenza, quella del lato fresco del cuscino. E può essere un ricordo di bambino – le vacanze in Romagna, l’afa dell’Adriatico e i letti intrisi di sudore – o l’alba della liberazione di Kuwait City, mentre in un albergo rovente di Dammam si cercava solo di dormire per non pensare alla “madre di tutte le guerre”. Un viaggio nella memoria, una ricerca archeologica che diventa il romanzo di una vita, con quel poco di nostalgia che tutti ci possiamo concedere, ma qui ammaestrata dall’ironia del giornalista di razza.

9788828200055

Ultimo banco. Perché insegnanti e studenti possono salvare l’Italia di Giovanni Floris – Solferino – 2018 € 15.00

È il primo banco e l’ultimo, è il banco di prova. È la scuola, che amiamo e vituperiamo a giorni alterni, sempre considerandola una sorta di mondo a parte, da celebrare in astratto o – troppo spesso – da riformare su basi ideologiche. Ma oggi sta succedendo qualcosa di più. La logica dell’emergenza e il «culto del fenomeno», che stanno affossando il nostro Paese, rischiano di portare allo sfascio anche l’unica istituzione in grado di risollevarlo, ed è tempo di correre ai ripari. Come? Innanzitutto rimettendo al centro gli insegnanti: il ruolo che rivestono, la professionalità che esprimono. Poi, responsabilizzando studenti e genitori. Solo così sarà possibile dare risposta al disagio che sentiamo crescere nell’universo dell’istruzione, e che rischia di tracimare dall’alveo degli ordinari disagi, producendo straordinarie tragedie. Le testimonianze di dirigenti determinati, docenti resistenti, studenti speranzosi e genitori agguerriti disegnano invece un percorso che può invertire la rotta, dalle aule scolastiche a quelle parlamentari, e ridare respiro alla politica. Nata da un anno di incontri in molte scuole d’Italia, questa inchiesta-racconto coniuga la vividezza della narrazione con una ricchezza di voci, storie, informazioni e ricordi. Giovanni Floris percorre – da giornalista, da genitore, da ex studente e da cittadino – il filo che lega crisi ed eccellenze dell’istruzione, fino ad affrontare il nodo della sfida più importante: ricostruire la scuola per ricostruire l’Italia.

9788831729369

Aspettando Monsieur Bellivier
di Britta Rostlund – Marsilio – 2018 € 18.50

«Aspetta Monsieur Bellivier?» A questa domanda, posta quasi come una formula in codice, Helena Folasadu, giornalista freelance seduta in un caffè di Parigi, dovrebbe naturalmente rispondere di no. Non conosce l’uomo che le ha rivolto la domanda e non conosce nessun Monsieur Bellivier, né tantomeno lo sta aspettando. Eppure asseconda l’istinto e dice di sì, ritrovandosi a dover assolvere un incarico piuttosto criptico, grazie al quale spera di realizzare uno scoop. Intanto Mancebo, che sulla strada che porta al Sacro Cuore gestisce un piccolo negozio di alimentari da cui affiorano i profumi delle spezie della sua terra nordafricana, viene avvicinato da una donna che abita lì di fronte. Sarebbe disposto, in cambio di un compenso, a spiare per lei il marito? Considerando che se ne sta tutto il giorno seduto sul suo sgabello a osservare la gente che passa, nessuno ci farebbe caso. Sorpreso della sua stessa decisione, Mancebo accetta, e da quel momento comincia a guardare quello che accade fuori dalla porta del suo negozio con occhi diversi, interrogandosi sulle persone a lui più vicine, a partire dalla sua grande famiglia carica di segreti ingombranti. Nella sua nuova veste di detective, incontrerà – tra gli altri – diversi bambini a caccia di taccuini cinesi, un anziano e stravagante signore tormentato dai ricordi, uno scrittore forse fedifrago, e tutte le persone e cose che attraversano la loro strada, compresi diversi mazzi di fiori e un numero imprecisato di sigarette. Quando le missioni di Helena e Mancebo finiranno per incrociarsi, una volta risolto il mistero e dispersa la nebbia di menzogne in cui erano rimasti avviluppati, i due capiranno che forse, per fare tesoro delle proprie esperienze, non è necessario vivere qualcosa di travolgente.

9788810567791

Elogio della pigrizia
di Jacques Leclercq – EDB – 2018 € 6.50

“No, non è correndo, non è nel tumulto delle folle e nella calca di cento cose scompigliate che la bellezza si schiude e si riconosce. La solitudine, il silenzio, il riposo sono necessari ad ogni nascita; se talvolta un pensiero o un capolavoro scaturisce in un lampo, è perché l’ha preceduto una lunga incubazione di vagabondaggio ozioso». In questo breve testo degli anni Trenta, Jacques Leclercq celebra le dolcezze e le virtù dell’indolenza e della lentezza, fondamentali per poter pensare, ammirare e rendere la nostra vita propriamente umana.

9788893253413

La primula rossa 
di Emma Orczy – Fazi – 2018 € 13.00

Parigi, anno di grazia 1792. Il Regime del Terrore semina il caos. I “maledetti aristos”, sventurati discendenti delle famiglie aristocratiche francesi, vengono mandati a morte dall’implacabile tribunale del popolo: ogni giorno le teste di uomini, donne e bambini cadono sotto la lama della ghigliottina. Ma in loro aiuto interviene un personaggio inafferrabile e misterioso, il quale, attraverso rocambolesche e ingegnose fughe, riesce a portare oltremanica i perseguitati del regime, nella libera Inghilterra. Dietro di sé non lascia tracce, se non il proprio marchio: un piccolo fiore scarlatto, che gli varrà il soprannome di Primula Rossa. Ma quale identità si cela dietro questo pseudonimo? Chi è l’audace salvatore, disposto a rischiare la propria vita in nome della nobile causa? L’incognita ossessiona l’astuto e crudele funzionario del governo francese Chauvelin e affascina l’alta società inglese: ma la soluzione del mistero si rivelerà tanto insospettabile quanto geniale. “La primula rossa”, primo di un ciclo di romanzi scritto da Emma Orczy, è stato pubblicato nel 1905. Come scrive oggi Hilary Mantel, «la sua vera forza scaturisce dalla vivida qualità cinematografica della scrittura»: le immagini perfettamente inquadrate, l’emotività travolgente dei personaggi e l’equilibrio efficace tra narrazione e dialoghi hanno infatti conquistato generazioni di lettori e ispirato innumerevoli adattamenti per cinema, televisione e teatro. Ibrido tra spy story, romance e romanzo d’avventura, il ciclo della Primula rossa viene qui presentato in una nuova traduzione.

9788845932564

L’ arte della matematica 
di Simone Weil, André Weil – Adelphi – 2018 € 14.00

André e Simone Weil sono due personaggi chiave della cultura del Novecento, per questo L’arte della matematica è un libro imperdibile. Il naso incollato a un libro, le lenti da miope spesse un dito, i passi rapidi e sicuri di chi, da tanti anni, segue sempre lo stesso percorso, una strada che potrebbe fare ormai ad occhi chiusi. Era una figura inconfondibile quella di André Weil, il grande matematico, che a Princeton tutti conoscevano, morto nel 1998, all’età di novantadue anni. E’ stato uno dei più grandi matematici di questo secolo, noto per il suo carattere stravagante e sicuramente poco socievole. Weil ricorda qui la sua affermazione come matematico, il suo apprendistato tutt’altro che agevole e lo fa accompagnato dalle parole della sorella Simone con cui sono cresciuti nella Parigi del primo novecento in una buona famiglia della borghesia ebraica. La rigidità con cui André si approccia alla matematica e alla sua idea che è impossibile fare opera di divulgazione di questa scienza esclusiva si contrappone qui allo spirito della sorella Simone, filosofa, mistica e scrittrice che si impegnò invece a rendere gli scritti del fratello arte e poesia. Nel coniugare questi due mondi apparentemente lontani e contrapposti si riesce invece a intravedere un meraviglioso filo conduttore che ci porta lontani, in un universo dove numeri e parole si parlano e dialogano con passione. Morta a soli trentaquattro anni, Simone fu conosciuta al mondo solo successivamente grazie all’impegno editoriale di Albert Camus. La forza con cui Simone difendeva le sue idee si vede qui espressa in un altalenarsi di forze di scrittura a cui si contrappone con amore il fratello André Weil in L’arte della matematica.

9788845932618

Il buonuomo Lenin
di Curzio Malaparte – Adelphi – 2018 € 20.00

«Spero di mostrare un Lenin del tutto diverso da come appare agli occhi dell’opinione pubblica europea» confida Malaparte all’amico Halévy nel settembre del 1931. Il suo intento era, in realtà, ancora più audace: mostrare Lenin come appare agli occhi dei «Russi intelligenti». O, se vogliamo, analizzare un fenomeno entro la sua stessa logica, come già aveva fatto nell'”Intelligenza di Lenin” per spiegare il bolscevismo. E il nuovo libro, uscito a Parigi nel 1932, avrà l’effetto di una scossa elettrica. Perché in questo romanzo-ritratto Lenin non è affatto il Gengis Khan proletario sbucato dal fondo dell’Asia per conquistare l’Europa, raffigurazione ideale per chi voglia ricacciarlo al di là dei confini dello «spirito borghese»: semmai, un piccolo borghese egli stesso. Di più: freddo e riflessivo, sedentario e burocratico, animato da un’immaginazione meticolosa e da una «crudeltà platonica», ostile a ogni romanticismo terrorista e incapace di agire all’infuori della teoria, a suo agio più nelle discussioni politiche e nelle faide personali che non nel confronto con la realtà, Lenin non è che un europeo medio, un buonuomo violento e timido, un «funzionario puntuale e zelante del disordine», un fanatico e un opportunista, per il quale la rivoluzione è una questione interna di partito, il risultato di ossessivi calcoli. Non a caso quando, giunto al potere, non potrà più attendere gli eventi e osservarli da lontano, e – proprio lui, dotato di un vivo «senso dell’irrealtà» – dovrà fare i conti con la realtà, si risolverà a inventarla, a crearla, imponendola «a se stesso, ai suoi collaboratori, al popolo di Russia, alla rivoluzione proletaria, all’avvenire dell’Europa».

9788851157524

La grande storia della Resistenza (1943-1948).di Gianni Oliva – UTET – 2018 € 25.00

Negli ultimi anni la Resistenza è stata oggetto di narrazioni e contronarrazioni, non di rado discutibili. Ma se molti ne hanno analizzato la portata etica e politica – e altrettanti, in modi diversi, hanno cercato di contestarla o ridimensionarla – pochissimi hanno avuto il coraggio di fare un passo indietro rispetto alle ideologie, e ripartire da una rigorosa cronistoria dei fatti. Gianni Oliva racconta per intero e senza pregiudizi “La grande storia della Resistenza”, offrendo una mappa dettagliata e precisa a chi voglia comprendere le ragioni, il senso e le conseguenze di un’esperienza complessa, fondamentale per capire meglio il paese in cui viviamo. Fernand Braudel l’avrebbe chiamata “histoire événementielle”: storia di avvenimenti, di battaglie e di trattative, di donne e uomini decisivi, di giorni memorabili. Dal 25 luglio 1943, quando, alla notizia delle dimissioni di Mussolini, le città esplodono in una festa spontanea presto repressa dall’occupazione nazista, fino al referendum del 2 giugno 1946, che segna la nascita di un’Italia repubblicana ancora tutt’altro che unita. Passando per l’armistizio dell’8 settembre, la creazione della R.S.I., lo sbarco alleato ad Anzio, il proclama Alexander, che inaugura l’ultimo, durissimo, inverno di guerra, e le insurrezioni dell’aprile 1945. Nella Storia di Oliva troviamo l’epopea partigiana e la sua quotidianità; il frastagliato fronte antifascista e l’Italia spaccata in due tra Nord e Sud; la resistenza silenziosa degli internati militari nei lager; il ruolo determinante degli Alleati. Ma non solo. Perché riaffermare il valore fondativo della Resistenza significa anche raccontare ciò che accade nei giorni conclusivi della guerra, nella drammatica resa dei conti finale: i cadaveri illustri di piazzale Loreto, gli improvvisati tribunali del popolo e le esecuzioni del maggio-giugno 1945 vengono inseriti nel contesto che li ha determinati e spiegati alla luce di una stagione in cui guerra di liberazione e guerra di classe si sono mescolate a forti componenti di guerra civile. Una stagione che per essere compresa appieno va però estesa fino al 1948, quando l’entrata in vigore di una Costituzione che fonde nei suoi principi le diverse anime della Resistenza porta a compimento il viaggio di una generazione, e di un paese intero, dalla dittatura fascista alla democrazia.

9788804687306

I segreti della domestica ribelle 
di Fiona Mitchell – Mondadori – 2018 € 18.00

Dolly e Tala non si sono mai sentite così lontane da casa. Avvolte dal caldo rovente di Singapore, passano le giornate per dare agli inglesi per i quali lavorano una qualità della vita che loro non avranno mai. Anche se si può permettere un po’ di libertà in più rispetto alla sorella, con il suo impiego Dolly riesce a malapena a vivere, considerato che quasi tutto ciò che guadagna serve a mantenere la sua bambina rimasta nelle Filippine. Un giorno, se sarà fortunata, riuscirà a tornare a casa per rivederla… Tala, invece, non riesce proprio a tenere la bocca chiusa in merito alle arcaiche e restrittive regole a cui sono costrette ad attenersi le domestiche se non vogliono venire licenziate e rispedite nel loro Paese. Pur di aiutare le colleghe che tentano di far sentire la loro voce ormai da troppo tempo, decide di rischiare il tutto per tutto aprendo un blog, irriverente e divertentissimo, in cui denuncia le loro misere condizioni. Ma se la dovessero scoprire sarebbe la fine…

9788845932540

Il fiume della coscienza
di Oliver Sacks – Adelphi – 2018 € 19.00

Il poeta scienziato scomparso Oliver Sacks lascia un nuovo testamento spirituale con Il fiume della coscienza. Dopo l’uscita di Gratitudine in cui celebrava la sua incredibile vita, l’intellettuale ci dona il suo commiato dal mondo e dai suoi lettori con parole piene di saggezza e vuote di retorica. Sacks sa che dopo la morte non ci sarà niente, e l’affronta con un misto di paura e di tristezza per quello che non sarà più, da un lato, ma anche di gioia e di riconoscenza per quello che è stato, dall’altro. E ci offre una vera lezione di vita e di morte, a futura memoria per quando il nostro tempo verrà. Emerge qui un nuovo ritratto di un grande personaggio che ha segnato gli anni duemila con il suo pensiero forte, preciso e inequivocabile. Sacks era un uomo che amava la chimica tanto da regalare ai compleanni dei suoi amici campioni dell’elemento corrispondente ai loro anni, ma era anche un grande fautore del pensiero psicoanalitico in quanto tale. Questo suo modo innovativo di considerare l’esistenza e il mondo stesso lo resero diverso e per questo giunge ancora a noi dopo la sua morte con parole intense, con una presa di coscienza del proprio io prima mai raggiunta e con la voglia che imprime nel lettore di sperimentare fino all’ultimo anelito di vita. Il fiume della coscienza di Oliver Sacks è un libro che ci ricorda di non mollare mai la presa, ma di resistere fino in fondo.

9788806236212

La lunga notte del detective Waits di Joseph Knox – Einaudi – 2018 € 19.50

Aidan Waits è un poliziotto finito, lo hanno sorpreso a rubare droga dal deposito prove. Ma l’ispettore Parrs gli offre una via d’uscita: infiltrarsi nell’organizzazione che sta inondando Manchester di eroina. Per Waits potrebbe essere l’occasione del riscatto, o la rovina definitiva, in ogni caso non ha alternative: deve accettare. La sua esistenza si complica ancor più quando un influente politico lo incarica di tenere d’occhio la figlia Isabelle, scappata di casa e trasferitasi dal boss che controlla lo spaccio. La giovane, però, non è solo ribelle, è anche terrorizzata. Da cosa o da chi, è tutto da capire.

9788817099516

Macbeth
di Jo Nesbø – Rizzoli – 2018 € 20.00

Dopo il successo di L’uomo di neve, Jo Nesbo torna con Macbeth, richiamo moderno al celebre e omonimo dramma shakespeariano in cui l’uomo deve lottare con il suo io, con la persona che vuole essere e diventare. Siamo negli anni Settanta, nel pieno dell’industrializzazione, in una città vessata dallo smog, dalle fabbriche con le ciminiere alte e da piani regolatori mai messi in atto. In un mondo di speculazione, disoccupazione e criminalità, la legge che domina la vita del ceto operaio è quella della droga e del gioco d’azzardo. Fino a quando giunge a capo della polizia un uomo dal pugno di ferro, un certo Duncan, determinato a riportare l’ordine e a far tacere i grandi monopoli della droga. Hecate e Sweno, geni del male della perfida sostanza, faranno di tutto pur di sconfiggere Duncan e di far tornare in auge la droga e gli affari che girano attorno ad essa. In questa città industriale grigia e piena di fumo inizia così una battaglia feroce dove il bene e il male a volte assumono la stessa faccia e non si sa nemmeno da che parte stia la polizia. In questo groviglio di conflitti e in questa linea di confine davvero sottile trova spazio anche Macbeth, poliziotto che pensava di non avere niente da nascondere, ma che si trova anche lui invischiato in una rete apparentemente senza scampo. Jo Nesbo dà così vita ad un romanzo geniale, una miscela di malvagità, potere, intelligenza e complessità dell’animo umano.

9788806208035

Lezioni di ballo per anziani e progrediti 
di Bohumil Hrabal – Einaudi – 2018 € 17.50

“Lezioni di ballo per anziani e progrediti” rappresenta uno dei risultati più originali della ricerca narrativa di Hrabal ed era l’unico suo grande libro non tradotto in italiano. In un inarrestabile monologo, un settantenne dalla buona memoria e dalla sfrenata fantasia racconta frammenti della sua vita ai tempi dell’Impero asburgico. I suoi ricordi di soldato «nell’esercito più bello del mondo», di operaio in una fabbrica di birra e di calzolaio per la ditta Salamander di Vienna si intrecciano con le storie di cappellani che scappano con qualche bella figliola, principi ereditari che si suicidano per amore, sfortunati cuochi militari che perdono la loro fasciatura nell’impasto per le salsicce, assassini seriali, donne vogliose e giovanotti che fanno figli a ripetizione ma «per prova»… Il tutto condito con strampalate massime attinte da un fantomatico libriccino intitolato “Autoprotezione e igiene sessuale”.

9788806237950

La stiva e l’abisso 
di Michele Mari – Einaudi – 2018 € 12.00

La bonaccia fiacca i venti e un galeone spagnolo, immobile in mezzo all’oceano, diventa il palcoscenico di un dissonante concerto di personaggi. Le loro ossessioni verbali dominano la scena, mentre il capitano del vascello sta immobile nel suo giaciglio, impossibilitato ad alzarsi per lo sfacelo che gli devasta il corpo. Il suo secondo gli riferisce quanto accade in tolda, ma sono informazioni vaghe, riferite da un animo volgare che non coglie l’assurdità del tutto. Tocca al capitano completare con una fantasia febbricitante gli avvenimenti che controllano la nave, capire quale smania possieda i suoi uomini.
9788806238605Le consapevolezze ultime 
di Aldo Busi – Einaudi – 2018 € 15.00
Allontanandosi prima con la mente che con il ventre da una cena mondana tanto esilarante quanto amara, benché esibita come fastosa e gustosa da una consorteria di commensali impuniti per statuto, e passando per un ricordo d’infanzia dell’inossidabile Barbino di “Seminario sulla gioventù”, attraverso se stesso Aldo Busi ci racconta le tragedie di un mondo in cui, insieme allo sforzo di nascondere l’ipocrisia, si è perso anche l’ultimo barlume di compostezza etica: il patto sociale è stabilito da chi ha potere e denaro sufficienti per calpestarlo. In una società popolata da uomini e donne così arroganti da pretendere di esserne i protagonisti disperati e interessanti, dove si comunica a occhiate o facendo l’occhiolino e la lingua è corrotta non meno dei costumi, tutto contribuisce ad alimentare lo stolto chiacchiericcio che copre – anzi permette di non ascoltare – persino una drammatica richiesta d’aiuto lanciata dal cuore del Mediterraneo.9788804687412

Dawla. La storia dello Stato islamico raccontata dai suoi disertori di Gabriele Del Grande – Mondadori – 2018 € 19.00

Gabriele Del Grande, giornalista e documentarista italiano recluso in un carcere turco, scrive un libro che è una testimonianza di vita: Dawla. Questa parola araba significa comunità intesa come l’insieme delle persone senza specifico riferimento alla comunità dei credenti, ma come un complesso di esperienze e esistenze. Con questo libro il giornalista italiano, autore anche del film Io sto con la sposa, vuole lanciare un messaggio forte e chiaro: nessun essere umano è illegale e siamo tutti parte di qualcosa di più grande di noi. La sua esperienza nel carcere turco l’ha segnato profondamente e da quel periodo di segregazione e di mancanza libertà nasce Dawla, la riabilitazione di una vera comunità araba, proprio come quella turca che sarebbe già pronta a prendersi le proprie libertà. Gabriele Del Grande era in Turchia per realizzare delle interviste ai profughi siriani sulla nascita dell’Isis, ma le sue domande erano evidentemente troppo scomode e il governo turco ha così ben pensato di incarcerarlo per la sua ricerca della verità. La Turchia vera però è un’altra, è quella che si trova nei caffè per discutere e che cerca di capire se la sua identità è europea oppure no. Partendo dai volti di chi ha conosciuto e dalle loro storie, con Dawla, Del Grande vuole porsi delle domande ben precise e offrire delle risposte o forse dei nuovi dubbi al lettore.

9788856663181

Siete pazzi a indossarlo! Perché la moda a basso costo avvelena noi e il pianeta di Elizabeth L. Cline – Piemme – 2018 € 17.90

Quando compriamo una maglietta o un pantalone per poche decine di euro nei negozi di noti marchi di abbigliamento a basso costo, dobbiamo sapere che il prezzo esposto non è mai il prezzo giusto. In realtà, sono “affari” che paghiamo molto cari. Perché ci riempiamo l’armadio di capi usa e getta e perché indossiamo tessuti di bassa qualità, sempre più artificiali e meno naturali, tinti chissà come e chissà dove, che si usurano facilmente, prodotti a getto continuo per rifornire le boutique ogni settimana di nuovi arrivi. In Cina, paese da cui arriva la maggior parte dei vestiti, ci sono distretti appositi, dove lo smog riduce la visibilità a pochi metri. Basso prezzo non vuol dire solo bassa qualità, ma anche bassi salari: quelli che percepiscono gli addetti negli Stati in cui le fabbriche sono state delocalizzate, che sono fortemente sfruttati. In molti Paesi, tra cui l’Italia, il settore tessile ha subito le conseguenze del “fast fashion”, con perdita di posti lavoro e know-how, a vantaggio di stati dove si può produrre per pochi euro capi che qui costerebbero il triplo. Partendo dal proprio armadio, stipato di abiti poco o mai usati, o logori dopo due lavaggi, la giornalista Elizabeth L. Cline compie un’indagine mondiale – dalla Cina al Bangladesh all’Italia – sull’industria dell’abbigliamento a basso costo e sui pericoli e sulle conseguenze che l’accumularsi di “fast fashion” ha sulla nostra salute, sull’economia e sull’ambiente. E, non ultimo, sulla nostra anima, dato che la rincorsa all’acquisto produce compulsività, insoddisfazione, stress e perdita di personalità e stile.