Novità Zecchini

 

cop galempio RGB alta-300x450Piero Rattalino,

IL GALEMPIO ovvero fauna e flora del teatro lirico 

€ 23

Il termine “galempio”, che non esiste nella lingua italiana, nasce da una errata lettura di un “colga l’empio” che si trova nel grande concertato finale del primo atto del Macbeth di Verdi. I coristi prendono il fiato dopo col e quindi cantano “col galempio”. Questo è uno degli innumerevoli casi di patenti assurdità in cui incappano i direttori artistici ai quali i dipendenti più coscienziosi chiedono lumi. La vita del teatro musicale è fatta di una infinità di questioni che risultano incomprensibili per chi non è del mestiere, o anche semplicemente per chi, ragionando con il comune buon senso, di fronte a cose insensate prova un rifiuto, una repulsione di principio. Chi fa invece di mestiere il dirigente in un teatro lirico deve prendere pazientemente in carico anche le assurdità, che sono però controbilanciate dalla possibilità di sviluppare nel lavoro, malgrado tutte le trappole, una forte creatività. Il libro tocca gli aspetti bizzarri della vita del teatro lirico, ma non è una raccolta di aneddoti curiosi. È invece una riflessione su come la musica colta, lirica e concertistica, è stata gestita nel mezzo secolo abbondante che è trascorso dalla promulgazione della Legge n. 800 del 1967, che in Italia per la prima volta affrontò il problema di dare alle attività musicali una disciplina gestionale, una saldezza economica, una finalità sociale. Il bilancio, purtroppo, si chiude in perdita e la politica non è stata finora in grado, pur con tutti i ritocchi che la Legge n. 800 ha avuto, di raddrizzare la barra. Si naviga ancora a vista, e fra gli scogli, e i passeggeri non fanno a gara nell’accedere alla crociera. Urgerebbe una riforma, e soprattutto urgerebbe un cambio di mentalità. Aspettiamo di vedere se avverrà.

cop libetta musicista RGB alta-250x300 Francesco Libetta MUSICISTA IN POCHI DECENNI. Idoli, opinioni, esperienze sulla strada del successo sicuro

€ 25

A volte capita di chiedere o di sentirsi chiedere: “Che cosa pensi quando suoni?” oppure: “Come si fa a suonare bene?”.La musica non è un catalogo di sentimenti semplici, o verbalizzabili. Attraverso l’arte, con la scelta di studiare uno strumento e attraverso l’esecuzione di un capolavoro musicale, noi riusciamo ad alludere a esperienze personali, culturali o emotive, dimostriamo la natura dei nostri atteggiamenti verso il mondo e verso gli altri. Osceno è ciò che resta, e deve restare, fuori dalla scena; ciò che un musicista pensa mentre suona fa parte di tale categoria. Se un musicista lo svela, e lo consegna non più a se stesso durante lo studio, ma al pubblico attraverso un concerto o attraverso interviste, intraprende un percorso di vita potenzialmente infinito, che il presente libro ripercorre a piccole tappe.

cop atti RGB alta-300x450Simone Baiocchi

La composizione di musica per la liturgia all’inizio del nuovo millennio

€ 20

Quali panorami si prospettano per ciò che riguarda la composizione di musica sacra all’inizio del terzo millennio? Molto rumore si è fatto dagli anni ’60 del secolo scorso – e cioè dopo il Concilio Vaticano II – in merito alla situazione non florida che coinvolge la musica nella liturgia e circa le derive intraprese dal repertorio musicale. A poco più di cinquant’anni dalla promulgazione della costituzione “Sacrosanctum Concilium” e a ventisei anni dal primo convegno nazionale compositori di musica sacra tenutosi nel 1991 a Levico Terme (TN), l’Associazione Italiana Santa Cecilia convoca a Roma gli operatori del settore per una tre giorni di lavori attorno ad alcuni temi forti, nella circostanza del centenario della nascita del cardinal Domenico Bartolucci, compositore assai prolifico e successore di monsignor Lorenzo Perosi alla direzione del coro della “Cappella Sistina”.
Relatori:
Simone Baiocchi, Rosemary Essef, Valentino Miserachs Grau, Valentino Donella, Michele Manganelli, Mauro Visconti, Sandro Cappelletto, Marco Mascarucci

Copertina fontanesi RGB alta-300x450David Fontanesi 

Preludi ad una metafisica della musica contemporanea

€ 20

Il Novecento è stato un secolo nel quale, a seguito della messa in crisi del sistema tonale, si è assistito al proliferare di una miriade di teorie musicali – come forse mai era accaduto nelle epoche precedenti – e che hanno spesso generato un senso di disorientamento non solo tra il pubblico, ma anche tra gli stessi musicisti addetti ai lavori.
Accettare una prassi compositiva senza discuterla preventivamente equivale a subirne in modo inconscio la natura dogmatica. Il rischio estremo e non consaputo per il compositore è quello di vivere un’esperienza di chiusura e di regresso credendosi invece fermamente inserito all’interno di un movimento artistico giudicato in modo illusorio aperto e progressista dal punto di vista culturale.
Le principali correnti musicali del XX secolo (serialiste, strutturaliste, aleatorie, minimaliste, neo-romantiche etc.) vengono in questo libro indagate teoreticamente nei loro presupposti e nelle loro implicazioni estetiche, nel tentativo di vagliare l’effettiva solidità dei fondamenti sui quali sono state edificate.

copertina gazzelloni RGB alta-300x450

Gian-Luca Petrucci 

SEVERINOGAZZELLONI. Il flauto protagonista

€ 29

A cento anni dalla nascita di Severino Gazzelloni e a ventisette dalla sua scomparsa si avverte l’esigenza di far giungere alle nuove generazioni, attraverso un’attenta analisi della sua attività professionale, il messaggio della sua composita personalità sviluppatasi in una carriera tanto eclettica quanto prodigiosa.
Protagonista principe della musica per flauto del Novecento, istrione capace di mille affabulazioni, Gazzelloni viene qui presentato delineando la figura di un artista straordinariamente dotato cui i maggiori compositori del secondo Novecento dedicarono opere capitali.
La sua arte, di purissima estrazione vocale, faceva della bellezza del suono, ricco di colori, il dato portante di ogni esecuzione.
L’elenco delle sue registrazioni, dei suoi allievi, delle incursioni nel jazz, nella musica pop e nella musica da film, le encomiastiche dichiarazioni dei maggiori direttori d’orchestra del mondo e le valutazioni della critica internazionale completano, nella presente monografia, la logica comportamentale di un artigiano della musica in grado di rendere ogni esecuzione un episodio unico e irripetibile.
Veramente tutti, pubblico e musicisti, devono molto a Gazzelloni e la consapevolezza di ciò è il maggior tributo che gli si possa riconoscere.