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9788893881388

Il Mereghetti. Dizionario dei film 2019
di Paolo Mereghetti – Baldini + Castoldi – 2018 € 57.00

Torna, per la dodicesima volta il più noto e amato Dizionario dei film: enciclopedico nel rigore e nella quantità di dati, efficace, divertente e rapido nella lettura, l’opera di Mereghetti è arricchita di oltre 4.000 nuove schede.
Il dizionario dei film 2018, si candida come l’unico vero strumento per chi segue il cinema e ne ama le curiosità e le sottili storie nascoste nelle vite dei suoi protagonisti, scoprendo percorsi di lettura e di visione straordinari.
Uno strumento unico, completo e imprescindibile.

9788830448285

Il gioco del suggeritore 
di Donato Carrisi – Longanesi – 2018 € 22.00

A dieci anni dal bestseller che ha riscritto per sempre le regole del thriller, Donato Carrisi torna in libreria con un nuovo romanzo.
In una buia notte di tempesta, è trasmessa alla polizia una chiamata d’aiuto. La telefonata proviene da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. Quando la pattuglia arriva, però, è troppo tardi: qualcosa di sconvolgente è successo. Gli investigatori si trovano davanti un vero e proprio enigma: quella strage ha un colpevole, ma non ha cadaveri. L’assassino ha un corpo, carne ed ossa, ma sembra un fantasma: assente su internet, invisibile alle telecamere di sorveglianza; e, soprattutto, muto come una tomba. Solo una convocazione, inquietante, ed un nome: Mila Vasquez. Mila non è più una poliziotta, ha lasciato il lavoro per ritirarsi a vivere in riva a un lago con la figlia. Stavolta però non potrà tirarsi indietro.
Donato Carrisi e il suo assassino tornano a giocare col lettore, incastrandolo in una trappola perfetta.

9788898820153

L’ opera in versi
di Osip Mandel’stam – Giometti & Antonello – 2018 € 38.00

I testi qui raccolti coprono l’intera produzione poetica di Mandel’stam edita in volume quando era in vita: “Kamen'” (La pietra), del 1913, “Tristia”, del 1922, e la sezione aggiuntiva al volume “Poesie” (1928), che comprendeva le due raccolte precedenti e una terza parte intitolata 1921-1925. Si presenta inoltre un’ampia selezione delle poesie pubblicate postume o solo in rivista. Osip Emil’evic Mandel’stam (1891-1938) fa parte di una generazione di scrittori di lingua russa che costituisce quasi un unicum nella storia della letteratura mondiale per la schiera di astri intramontabili che ha generato: Anna Achmatova, Marina Cvetaeva, Boris Pasternak, Velimir Chlebnikov, Sergéj Esénin, per citarne solo alcuni. In mezzo a loro Mandel’stam si staglia fin dall’inizio con naturale autorevolezza come la voce di spicco, come un talento ineguagliabile di quelli che in ogni secolo si contano sulle dita di una mano. E il regime staliniano ben vede questo suo potenziale, lo arresta una prima volta nel 1934 e in seguito, dopo più di tre anni di esilio a Voronez, lo invia in Siberia, dove muore di stenti in un lager di transito nei pressi di Vladivostok. Gaio Zappi (Bologna, 1964), traduttore e poeta, si è confrontato con questi testi per oltre un decennio. Per tentare di far sì che la vita non «sfugga via dalla traduzione poetica come la lieve polverina delle ali delle farfalle», è stato in grado di chiamare a raccolta le voci maggiori della tradizione letteraria italiana e di coinvolgerle a turno nei suoi versi di traduzione, riuscendo anche a far fiorire quegli embrioni di italiano e di Italia onnipresenti nella produzione del poeta (Dante, Petrarca, Ariosto, le città e la storia italiane) fino a creare un innesto potentissimo da considerarsi come una prova paradigmatica di quella Verjüngung, quel «ringiovanimento», che in campo traduttivo era stato il miraggio di Goethe e dei romantici tedeschi.

9788879320238

Almanacco Barbanera 2019. Ediz. limitata
Campi – 2018 € 12.00

Dal 1762 Barbanera è sinonimo dell’Almanacco più celebre d’Italia, saggio fautore di uno stile di vita in armonia con i ritmi del tempo naturale.
Mese per mese tanti consigli e notizie, tra nuove consapevolezze e antiche verità, utili a rendere migliore il presente e proiettare una nuova luce sul futuro.

9788868524906

Il libro d’oro dei Peanuts. L’arte e la storia del fumetto più amato del mondo di Charles M. Schulz – Baldini + Castoldi – 2018 € 35.00

Charlie Brown riuscirà mai a calciare il pallone? Schroeder ricambierà l’amore di Lucy? Linus smetterà il vizio della coperta di sicurezza? Piperita Patty passerà mai un esame? E, cosa più importante di tutte, Snoopy (quell’asso letterario canino) sarà mai pubblicato? “Prendere un foglio bianco e disegnarci dei personaggi che la gente ama e di cui si preoccupa è un’occupazione estremamente soddisfacente. In realtà non importa come vieni definito, né dove viene pubblicato il tuo lavoro, finché porta un po’ di gioia a qualche persona da qualche parte”. (Charles Schultz). “Il libro d’oro dei Peanuts” vuole onorare il cinquantesimo anniversario di Charlie Brown e compagni con più di 1000 fumetti scelti accuratamente che raccontano la storia dei Peanuts come non ha mai fatto prima nessun altro libro. Dalle labbra di Schulz apprendiamo come arrivò a creare i personaggi del fumetto più popolare del mondo attraverso nostalgici e a volte penosi ricordi adolescenziali… come l’incubo dello scambio di valentine in classe e lo struggersi per la ragazzina dai capelli rossi. Dal debutto dei Peanuts il 2 ottobre 1950 al giubileo d’oro, eccovi cinquant’anni degli episodi preferiti e le “prime volte”, tipo la prima volta che Lucy tolse il pallone a Charlie Brown. Sono comprese scene degli speciali televisivi di Charlie Brown e l’ultima ripresa del musical “You’re a Good Man, Charlie Brown” a Broadway. Sono queste le strip e gli eventi che hanno reso i Peanuts un fenomeno imponente che ogni giorno appare in 2600 giornali. Niente male per un bambino dalla testa rotonda che si chiama Charlie Brown.

9788833932026

L’ arte di C. G. Jung. Ediz. illustrata 
di Foundation of the work of C. G. Jung – Bollati Boringhieri – 2018 € 60.00

Tutti conoscono la visione psicoanalitica di C.G. Jung ma pochi sanno che questo straordinario uomo, che rivoluzionò il Novecento, dipinse e scolpì con grande maestria. L’arte di C.G.Jung riporta alla luce le opere di un uomo incredibile che riuscì ad esprimere la sua ricca interiorità anche attraverso le sue tele che non volle che fossero rese pubbliche fino a dopo la sua morte, avvenuta nel 1961. La pubblicazione de Il libro rosso ha lasciato, cinquant’anni dopo, il mondo a bocca aperta facendo scoprire uno Jung diverso. Nel volume, il grande inventore della psicanalisi, insieme a Freud, trascrisse in caratteri gotici la sua visione estremamente complessa dell’inconscio e la illustrò in queste tavole preziose. Scopriamo quindi che Jung visse tutta la sua vita accompagnato, mano nella mano, dall’arte intesa come disegno, come scultura e come intaglio del legno. La parte estremamente psicologica e mentale di Jung prendeva materialmente vita in una rappresentazione artistica riunita in questo splendido volume curato dalla Foundation of the Works of C.G. Jung, istituzione che è riuscita a mettere in contatto tra di loro queste anime dello psicoanalista permettendogli di dialogare e di dare un’immagine unica e complessa dell’uomo. Il capolavoro artistico farà infatti riflettere sul pensiero junghiano che vi risiede, stravolgendolo completamente. L’arte di C.G. Jung si rivela così strumento essenziale di arricchimento per chi vuole conoscere a trecentosessanta gradi la sua opera.

9788893447157

La nostra storia
di Rao Pingru – La nave di Teseo – 2018 € 22.00

“La nostra storia” è il racconto di un amore, fatto di quotidianità e piccoli gesti, capace di resistere al passare del tempo.
Rao Pingru è un soldato di ventiquattro anni quando viene presentato alla sua promessa sposa. Lei si chiama Mao Meitang, e Pingru l’aveva già conosciuta da bambino. Gli basta spiarla dalla finestra una volta, mentre si mette il rossetto, per innamorarsi di lei. Da allora, Meitang e Pingru attraversano insieme ogni cosa: la ricerca di un lavoro, i traslochi, la nascita dei figli e i diciassette anni di separazione forzata nei campi di lavoro.
A ottantasette anni, ora che l’ha perduta per sempre, Rao Pingru racconta della donna che ha amato per tutta la vita. E lo fa con una storia antica, malinconica e dolce, corredata da splendide illustrazioni, con sullo sfondo la Cina del XX secolo.

9788854517592

Le sorelle Mitford. Biografia di una famiglia straordinaria
di Mary S. Lovell – Neri Pozza – 2018 € 25.00

«Persone diversissime, sembrano aver preso a morsi il ventesimo secolo». Così, in questa biografia, Mary S. Lovell introduce le «leggendarie sorelle Mitford». Figlie di David e Sydney Freeman-Mitford, baroni Redesdale, Nancy, Pam, Diana, Unity, Jessica (Decca) e Deborah (Debo) hanno scandalizzato l’Inghilterra della prima metà del Novecento con la loro vivacità, esuberanza e, in alcuni casi, con il loro fanatismo politico. Nancy, la maggiore, era «uno strano spettacolo, molto magra e dritta, con le gambe lunghe che scattavano avanti e indietro come quelle di una marionetta»; fu arguta autrice di una serie di romanzi di successo, i più noti dei quali furono “Inseguendo l’amore” e “Amore in climi freddi”, ma la tragedia della sua vita fu l’amore infelice per Gaston Palewski, braccio destro di Charles de Gaulle, da lei chiamato il «Colonnello». Pam, «la sorella discreta», dotata di una sorta di bucolica serenità – amava il giardinaggio, l’allevamento degli animali e la cucina – sposò Derek Jackson, destinato a diventare un fisico celebre nel mondo intero. Diana, la «divina. Una vera dea. Più immacolata, più perfetta, più celestiale della Venere di Botticelli», a ventidue anni sembrava avere tutto: la giovinezza, il denaro, un matrimonio felice, un marito affascinante che la adorava e due bambini sani. Ma l’incontro con Sir Oswald Mosley, fondatore dell’Unione Britannica dei Fascisti, cambiò tutte le carte in tavola. Unity, il cui secondo nome, Valkyrie, in onore delle giovani guerriere della mitologia norrena di Wagner, unito al luogo del suo concepimento, Swastika, sembrano quasi una sinistra profezia del suo destino, fu preda di una mortale ossessione per Adolf Hitler, che la portò alla rovina. Decca, la ribelle, «la comunista all’acqua di rose della famiglia Mitford», fuggì in Spagna con il cugino Esmond Romilly, con cui aveva una relazione segreta, per partecipare alla Guerra civile spagnola. Debo, nonostante la cattiva reputazione di Diana, Unity e Decca avesse ridotto le sue probabilità di sposarsi, convolò a nozze con Lord Andrew Cavendish, il figlio più giovane del decimo duca del Devonshire. In questa spumeggiante biografia Mary S. Lovell esplora i rapporti tra le sorelle, traendo spunto dalle interviste personali, dai documenti inediti e dalla corrispondenza non pubblicata, per dare vita a un avvincente racconto su sei leggendarie sorelle le cui tragedie e passioni, conquiste e disfatte si sono divise equamente le luci della ribalta, incantando e ammaliando intere generazioni.

9788868522421

Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari. Ediz. integrale di Fabio Geda – Baldini + Castoldi – 2018 € 16.00

Il caso editoriale internazionale della storia vera di Enaiatollah Akbari, torna con una veste speciale, arricchita dalle 16 tavole illustrate di Anthony Mazza, il giovane e amatissimo illustratore brasiliano.
“Nel mare ci sono i coccodrilli” è la storia di un bambino nato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Anche se sei solo un ragazzino alto come una capra, e bravo a giocare a Buzul-bazi, può succedere che qualcuno reclami la tua vita. Succede ad esempio se tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu puoi esserne l’unico risarcimento. Dopo anni a nasconderti nella buca che tua madre ha scavato per te vicino alla porta, può arrivare il momento in cui la sentirai dire che dovete fare un viaggio. Ti accompagnerà in Pakistan, ti accarezzerà i capelli, ti farà promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascerà solo.
Da questo tragico atto d’amore di una madre ha inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari, con un viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Conoscendo ogni forma di miseria e nobiltà umana, Enaiatollah riuscirà, nonostante tutto, a non perdere l’ironia e il sorriso e a trovare, finalmente, un posto in cui tornare ad avere la sua età.
9788862616706Il Natale cooperativo del colonnello Crockett 
di Rupert Hughes – Mattioli 1885 – 2018 € 10.00A New York per motivi di lavoro proprio nel giorno di Natale, il colonnello Austin Crockett scrive alla moglie sostenendo che, tra tutte le occasioni, in cui si è trovato da solo, niente è più tragico del rimanere soli, in una grande città, durante il Natale. E così decide di fare qualcosa. Un Natale cooperativo, per l’appunto. Per cui affitta il Madison Square Garden, spende dodicimila dollari offrendo una gigantesca festa completa di cibo, regali, musica. Il secondo racconto, I regali di Natale di Mrs Budlong è dedicato al giorno dopo: la peggiore mattina che vi sia al mondo. La casa stessa soffre del mal di testa che segue a una baldoria prolungata. E rimorsi a non finire: rimorsi per i regali che uno ha fatto, e che non ha fatto e non ha ricevuto.
9788862616669
Il club dei parenticidi
di Ambrose Bierce – Mattioli 1885 – 2018 € 10.00
“Una mattina di giugno del 1872, all’alba, uccisi mio padre…” Un club, per l’appunto, in cui il denominatore comune dei quattro racconti è la voluttà d’aver fatto fuori i propri famigliari. Quanto di più corrosivo, quindi, tra humor nero, provocazione e cinismo, a proposito del tanto celebrato “focolare domestico”, all’ombra del quale anche ai nostri giorni sembrano covare le braci di odi e d’insofferenze inestinguibili. Si uccide con gusto, impassibilità ed efferatezza, in questi racconti, padri e madri, ma anche zii, cinesi, cani, bambini e passanti: in un certo senso possiamo dire che Ambrose Bierce ‘The bitter’, con i suoi omicidi, preannuncia il surrealismo degli altrettanto implacabili “Delitti esemplari” di Max Aub. 

9788899997342

Il Bel Paese 
di Antonio Stoppani – Edizioni Theoria – 2018 € 18.00

Il libro è una raccolta di conversazioni sul nostro paese che hanno luogo in un salotto milanese: la casa dello “zio”, dove una compagnia si riunisce ogni giovedì sera per ascoltare i racconti di escursioni scientifiche in Italia. Il tono è ironico e dissacrante, lo “zio” (alter ego di Stoppani) è un attento osservatore dei vizi e delle manie della società italiana. Sfogliando le pagine di Stoppani si scopre un’Italia appena nata, gravida di problemi, attese e meraviglie. In fondo non è difficile ritrovare ne “Il Bel Paese” tutti i vizi e le virtù che hanno accompagnato l’Italia e gli italiani nei loro centocinquanta anni di storia.

9788836816118 (1)

Breve viaggio in Brasile
di Stefan Zweig – Passigli – 2018 € 8.50

Nell’estate del 1936 Stefan Zweig arriva per la prima volta in Brasile. Giungendo con la nave al porto di Rio, alla vista di quella città immensa, con le sue splendide isole, colline e baie, subito sente un’attrazione irresistibile per quel grande paese nel quale da lì a qualche anno tornerà per poi darsi la morte. A quell’epoca Zweig, all’apice della sua fama, ha già dovuto lasciare l’Austria e rifugiarsi a Londra: da tre anni Hitler ha preso il potere, le opere di Zweig sono state bruciate dai nazisti come quelle di Thomas Mann, Franz Werfel, Sigmund Freud, Albert Einstein e molti altri, e si sono intensificate le persecuzioni razziali con le leggi di Norimberga del 1935. Zweig sta assistendo al tragico, definitivo crollo del suo mondo, quella Mitteleuropa cosmopolita che lo scrittore ritrasse nel suo capolavoro autobiografico “Il mondo di ieri”. Il Brasile appare subito agli occhi di Zweig come una terra nuova e affascinante. E proprio allo scopo di presentarlo al lettore europeo, Zweig comincia a scriverne una breve guida che raccoglie le sue euforiche impressioni di quel primo viaggio. Da San Paolo a Rio de Janeiro, dai monti alle isole, dalle favelas agli incanti della notte brasiliana, Zweig ricostruisce in questo agile libro – che viene qui per la prima volta tradotto in italiano – il fascino di un paese che ancora conservava ai suoi occhi una vitalità che l’Europa cupa dei nazionalismi trionfanti sembrava avere ormai smarrito per sempre.

9788869831706

Un angelo di Natale. Testo tedesco a fronte 
di Walter Benjamin – Il Nuovo Melangolo – 2018 € 3.00

«Era, di tutti i momenti nell’esistenza di un albero di Natale, il più inquieto, quello in cui sacrificava all’oscurità aghi e rami, per non essere nient’altro che una mera costellazione, inavvicinabile eppure vicina, nella finestra appannata di un appartamento sul retro»

9788854514324

Il cielo è rosso
di Giuseppe Berto – Neri Pozza – 2018 € 18.00

Nel 1944 Berto è «prigioniero di guerra» a Hereford nel Texas, in uno di quei campi americani in cui sono reclusi tutti quelli che si rifiutano di dichiararsi «prigionieri collaboratori». Tra coloro che si aggirano nelle baracche a Hereford figurano futuri rinomati scrittori come Dante Troisi e Gaetano Tumiati, che affascina non poco Berto con le sue letture di Faulkner, Hemingway e Steinbeck, e pittori come Alberto Burri. Nel campo nascono, e circolano in copia unica, varie riviste letterarie. Al principio dell’estate ’44, mosso da «un senso di acuta responsabilità» per la parte di colpa da lui avuta nella catastrofe della guerra, Berto decide di scrivere un romanzo intitolato La perduta gente. Rientrato in Italia nel febbraio del ’46, sottopone il manoscritto a Giovanni Comisso che, entusiasta, lo spedisce subito a Leo Longanesi, accompagnandolo con una lettera in cui non esita ad affermare che il romanzo «rappresenta una svolta nella letteratura italiana».
L’opera esce da Longanesi negli ultimissimi giorni del 1946 con il titolo “Il cielo è rosso”, un’espressione che l’editore prende dai Vangeli. Il cielo è rosso racconta le peripezie di quattro ragazzi, tra i quindici e i diciassette anni, in una città distrutta dai bombardamenti alleati. Quattro ragazzi resi orfani dalle traversie della vita e dalla violenza del conflitto. Carla, figlia di una serva, e Giulia, figlia di una prostituta, sono cugine, cresciute nella stessa casa. Giulia è timida, di salute cagionevole. Carla al contrario è disinvolta, sicura di sé, anche se di «umori volubili, a volte perversi altre volte malinconici» (Domenico Scarpa). Si prostituisce per vivere, ed è innamorata di Tullio, il piú adulto con i suoi diciassette anni, a capo di una banda di ragazzi dedita a furti e traffici vari. Una notte Tullio incontra Daniele, appena fuggito da un seminario di Roma e senza piú un luogo dove andare, dopo che i bombardamenti hanno ucciso i genitori e demolito la loro casa. I quattro cercano di sfuggire alla miseria, alla fame e alla paura, ma, come tutti coloro cui è toccata in sorte «una parte del male universale», sanno di non potere «piú essere gli stessi di prima», poiché si sono «smarriti nella grande guerra» senza piú alcuna possibilità di ritrovarsi.

9788868438258

La mafia. Centosessant’anni di storia 
di Salvatore Lupo – Donzelli – 2018 € 30.00

Se c’è un autore che ha dedicato allo studio delle organizzazioni criminali mafiose, tra Sicilia e America, libri che hanno rappresentato il punto di riferimento per gli storici, gli operatori di giustizia, il ceto politico, un più vasto mondo intellettuale e il grande pubblico, questi è senz’altro Salvatore Lupo. La sua “Storia della mafia”, pubblicata per la prima volta nel 1993, è rimasta per oltre vent’anni uno strumento insostituibile per larghi strati di lettori italiani e stranieri, grazie anche alle numerose traduzioni in tutto il mondo. Era giunto per l’autore il momento di compiere un nuovo sforzo di sintesi dell’intera materia, facendo tesoro degli studi passati, della documentazione e delle testimonianze nel frattempo venute alla luce. Partendo da questa consapevolezza, il libro ricostruisce centosessant’anni di storia della mafia. Parla della mafia siciliana e insieme della sua figlia legittima, la mafia americana. Ne coglie le interrelazioni, le reciproche interferenze. Pone i conflitti tra cosche, fazioni e gruppi affaristici in questa dimensione transcontinentale. La mafia ha rappresentato un fenomeno criminale caratterizzato da una costante essenziale: quella di definirsi e di essere percepita in stretta correlazione con gli strumenti, le ideologie, le culture delle sfere istituzionali e degli apparati repressivi che con alterne fortune l’hanno combattuta. In altri termini, la mafia non si può studiare, e non si può capire, se non in rapporto con l’antimafia. Questo legame consente di considerare i successi della mafia, o viceversa le sue sconfitte, come punti di osservazione utili per cogliere da un’ottica originale la grande storia. Ciò vale per l’America a proposito dell’emigrazione italiana, del proibizionismo, del New Deal. E vale altrettanto per l’Italia di fine Ottocento, del fascismo o del secondo dopoguerra, fino ad arrivare agli anni ottanta e novanta e alla complessa vicenda investigativa e giudiziaria che condusse agli assassini dei giudici Falcone e Borsellino. Il maxi-processo di Palermo segna una delle sconfitte più gravi subite dall’organizzazione criminale mafiosa. Da lì parte una nuova fase su cui Lupo getta per la prima volta lo sguardo: un’altra storia.

9788893950176

Lettera aperta agli animali (e a coloro che li amano)
di Frédéric Lenoir – La nave di Teseo – 2018 € 15.00

Siamo circondati dagli animali, li amiamo, li cresciamo, li curiamo, eppure, animali anche noi, non riusciamo a non sottometterli, fino a considerarli spesso alla stregua di oggetti da possedere. In questa lettera, spassionata, acuta, profonda, Frédéric Lenoir, muovendosi tra le grandi correnti filosofiche, propone una riflessione inedita sulle cause di questo rapporto e critica l’umanesimo inconsapevole e irrispettoso cui siamo abituati, per far maturare un nuovo pensiero, un vero e proprio manifesto: animalista, etico e consapevole. “Far prova di umanità non significa più soltanto rispettare gli esseri umani, ma tutti gli esseri viventi, ciascuno secondo il suo livello di sensibilità e di coscienza. La vita si è espressa sulla Terra attraverso una straordinaria diversità. E poiché l’essere umano è, al giorno d’oggi, la specie più consapevole di sé nonché la più potente, deve usare le sue forze non per sfruttare e distruggere queste forme di vita, ma per proteggerle, e per sostenerle. Per quanto mi riguarda è questa la nostra migliore vocazione: essere protettori e servitori del mondo?” (Frédéric Lenoir).

9788836816439

Febo cane metafisico 
di Curzio Malaparte – Passigli – 2018 € 8.50

«L’incontro fra un uomo e un cane è sempre l’incontro fra due spiriti liberi, fra due forme di dignità, fra due morali disinteressate»: così scriveva Curzio Malaparte, ricordando il suo primo incontro con Febo, l’«amico Febo», il cane levriero da lui incontrato quando si trovava in esilio a Lipari e da allora suo compagno inseparabile. Al cane Febo, che compare anche nel suo capolavoro narrativo “La pelle”, Malaparte ha dedicato diverse pagine; in particolare, due racconti, più un altro abbozzo di racconto, che troviamo qui riuniti, “Febo cane metafisico”, “Cane come me” e “Caneluna”, a testimonianza di un rapporto sentimentale che chiunque abbia avuto un cane può facilmente comprendere. Febo per Malaparte non è semplicemente un amico, è anche una sorta di proiezione di sé, di un suo ‘alter ego’: «Se non fossi uomo», scrive ancora lo scrittore, «e non fossi quell’uomo che io sono, vorrei essere cane. Non già, come un Cecco Angiolieri, per abbaiare e mordere, ma per assomigliare a Febo». Del resto, già il suo biografo Giordano Bruno Guerri ricordava che lo scrittore amava i cani «con un trasporto e una dedizione che non mostrò per gli uomini. E non era un attaccamento di tipo estetico e decadente come quello di D’Annunzio per i suoi celeberrimi levrieri. Malaparte amava i suoi cani perché erano, diceva “come me”». La storia di Febo si intreccia con l’esilio di Malaparte in queste pagine davvero memorabili. Completa il nostro volume un raro articolo dello scrittore dedicato ai Cani di Maremma.

9788854194861

Storia dei servizi segreti. La verità su chi veramente governa il mondo 
di Mirko Molteni – Newton Compton – 2018 € 12.90

Non è semplice rintracciare le origini dell’attività spionistica e cospirativa. Già ai tempi dei gladiatori, riporta lo storico Livio, i senatori dell’antica Roma si avvalevano di 007 ante litteram per anticipare e sedare eventuali ribellioni della plebe, o cospirare contro nemici. Ma si deve arrivare fino all’età napoleonica per avere notizia di un servizio di informazioni moderno e gestito in modo più strutturato. Il fondatore dei moderni servizi di spionaggio fu secondo i più Wilhelm Stieber, il quale a metà dell’800 fu a capo dell’agenzia di informazione militare voluta da Bismark. Le avventurose vite di personaggi straordinari come Mata Hari, danzatrice olandese, e Lawrence d’Arabia, ufficiale inglese e paladino del nazionalismo arabo, riescono ad appassionare ancora oggi. Con l’avvento del XIX secolo molti stati si servirono di agenzie di spionaggio che rispondevano al governo centrale e che si rivelarono fondamentali nelle operazioni militari soprattutto durante i due conflitti mondiali. Organizzazioni come il KGB, la CIA, l’FBI e il Mossad sono diventate, negli anni a seguire, soggetti di primissimo piano nella geopolitica del pianeta.

9788854514300

La guerra tedesca. Una nazione sotto le armi 1939-1945 di Nicholas Stargardt – Neri Pozza – 2018 € 25.00

Sono trascorsi più di settant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e – nonostante interi scaffali di libri dedicati alle origini, allo svolgersi e alle atrocità del conflitto – non sappiamo ancora perché i tedeschi combatterono fino all’ultimo giorno per la difesa del Terzo Reich. Neppure i giapponesi combatterono fino alle porte del palazzo imperiale di Tokyo come fecero i tedeschi per la Cancelleria del Reich a Berlino. Che cosa li muoveva realmente? Come potevano far proprio il richiamo alla mobilitazione generale da parte di un regime che, nel 1945, mise in atto la propria «sconfitta totale», investendo e consumando tutte le risorse morali e fisiche della nazione? Il carattere di guerra razziale di quel conflitto, con le atrocità e i genocidi conseguenti, non era, inoltre, – come nel periodo della Guerra fredda si è a lungo sostenuto – un’ignobile macchia delle SS e di un manipolo di nazisti intransigenti. A partire dagli anni Novanta, documentazioni fotografiche e numerosi materiali – come una pagina di diario in cui, il 22 novembre 1943, il capitano August Töpperwien annotava: «Stiamo sterminando non solo gli ebrei che combattono contro di noi, vogliamo letteralmente sterminare questo popolo in quanto tale!» – hanno abbondantemente messo in discussione la comoda scusa di una Wehrmacht buona a fronte delle cattive SS. La tesi perciò che vuole i tedeschi consapevoli a poco a poco di stare combattendo una guerra mirata al genocidio è difficilmente confutabile. Che impatto, tuttavia, ha avuto sulla gente comune una simile consapevolezza? In che maniera la guerra influì sul loro modo di vedere il genocidio? Il diffuso timore, nell’estate 1943, che la Germania non sarebbe riuscita a sottrarsi alle conseguenze di una spietata guerra razziale, di cui era stata essa stessa fautrice, ha avuto un peso rilevante nella mobilitazione generale dei tedeschi?

9788862616607

Il sentiero del West 
di A. B. Guthrie – Mattioli 1885 – 2018 € 17.00

La celebrazione dello spirito pionieristico acquisisce con questo romanzo la dignità letteraria che gli spetta. Sequel de “Il grande cielo”, questo romanzo che valse a Guthrie il Premio Pulitzer, traccia la rotta dei pionieri verso l’ovest incontaminato nel 1846. Dick Summers, in qualità di pilota di una carovana, guida un gruppo di coloni nel difficile viaggio dal Missouri all’Oregon. Con la sua prosa sensibile ma non sentimentale, Guthrie celebra le dure prove e i trionfi dei pionieri, rendendo omaggio alla grandezza del deserto occidentale, alla sua splendida natura e alla sua straordinaria gente.