Novità

 

9788809869059

Morte nelle Highlands 
di Lucy Foley – Giunti Editore – 2019 € 19.00

Come ogni anno Emma, Mark e i loro amici trascorrono l’ultimo dell’anno insieme. Per Emma, l’ultima arrivata, l’unica a non aver frequentato Oxford con gli altri, è l’occasione per fare bella figura e integrarsi nel gruppo. Ma qualcosa va storto nell’esclusivo cottage che si affaccia sulle gelide acque di Loch Corrin. Sui boschi già imbiancati si abbatte la peggiore tempesta di neve degli ultimi tempi e poi, improvvisamente, uno degli ospiti scompare. Le condizioni meteo sono così proibitive che i soccorsi non possono arrivare e nessuno può andare via. Quando l’ospite viene ritrovato – morto – tutti sono dei potenziali sospettati. Ci sono Heather, la manager del resort, Doug, l’ex marine ora guardiacaccia, una inquietante coppia di islandesi e poi gli amici: Miranda e Julien, tanto belli quanto snob, Samira e Giles con la loro bambina di 6 mesi, Nick e il suo fidanzato americano, e infine Katie, l’unica single del gruppo. Chi è l’assassino? Ma, soprattutto, chi è la vittima?

9788862616898

Moccasin ranch
di Hamlin Garland – Mattioli 1885 – 2019 € 10.00

Una Madame Bovary della prateria, con un finale però inaspettato e lontano dal puritanesimo brusco e spiccio dei pionieri.
In un avamposto della sconfinata prateria, fra le baracche dei pionieri, in un luogo in cui l’evento più importante è l’arrivo della posta settimanale, giunge una donna sposata e bellissima. Colpisce tutti per il suo aspetto e per un’inquietudine femminile nello sguardo e nei movimenti che non sfugge al bellimbusto del luogo, un agente immobiliare che si occupa delle concessioni fondiarie. Il marito della donna, proprio come un dottor Bovary, è un inetto, a cui tutto va per il verso sbagliato. Questo il nucleo di una Madame Bovary della prateria, con un finale però inaspettato e lontano dal puritanesimo brusco e spiccio dei pionieri. A questo racconto si abbina Una madre pioniere, un sentito ritratto di una madre – dalla “voce cristallina da soprano” che sia alzava durante i cori domenicali – nelle parole del figlio.

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L’ arte di vivere
di Mohandas Karamchand Gandhi – Piano B – 2019 € 13.00

La vendetta è un circolo vizioso.
Supponiamo che qualcuno mi uccida. Cosa ci guadagnerei se un altro venisse, ucciso per rappresaglia? Basta pensarci solo un attimo: chi può uccidere Gandhi se non Gandhi stesso? Nessuno può distruggere un’anima. Lasciamo dunque fuori dal nostro cuore ogni pensiero di vendetta.
Non la vendetta, ma il perdono è la via della pace.
La regola d’oro è di essere amici di tutto il mondo e di considerare l’umanità intera come una famiglia. Colui che distingue tra la propria famiglia e quella di un altro, diseduca i membri della sua famiglia e apre la strada alla discordia e alla irreligiosità.
Nonviolenza significa perdonare le offese e non ripagare con la stessa moneta. «Il perdono è l’ornamento dei forti» dice un proverbio in sanscrito.

9788869293900

Nella via mistica di Adrienne von Speyr. Un tentativo di fenomenologia teologica
di Cristiana Dobner – Effatà – 2019 € 10.00

Carmelitana scalza, l’autrice indaga la profonda sintonia con Adrienne von Speyr, donna, medico e mistica dotata del carisma della profezia. Queste pagine sono quindi scritte «tentando», verbo giustificato attingendo all’ottica di Adrienne, secondo la quale il sì di Maria è il prototipo della fecondità cristiana e solo dentro questo sì il Figlio di Dio può diventare uomo. Il cristiano, allora, non può fare di più che «tentare», ma è in questo tentativo che l’autentica vita contemplativa, intesa come apertura totale a Dio, non solo appare fruttuosa come la vita attiva, ma diventa la base indispensabile di ogni agire cristiano nel mondo. La fatica della vita di Adrienne è ben conosciuta, sia nella fanciullezza sia nella maturità della vita, ma si compenetra con il luogo che Dio le ha donato ed assegnato nella Chiesa e nella teologia. Qui bisogna puntare, secondo l’autrice, per comprenderla e per mettere in luce la sua missione, quale luogo aperto all’epifania di Dio.

9788806241278

Belluno. Andantino e grande fuga 
di Patrizia Valduga – Einaudi – 2019 € 14.50

Dopo sette anni di silenzio, Patrizia Valduga pubblica un nuovo libro di versi: è un poemetto intitolato alla città dove passa le sue vacanze e dove la scorsa estate è scaturito da un improvviso Galgenhumor (l’umorismo di chi sta per essere impiccato, l’allegria dei disperati), consuntivo dei quindici lunghi anni vissuti senza Raboni. Nel fluire delle quartine di settenari e di endecasillabi ecco dunque Belluno, la piazza e le montagne che vede dalla finestra, e i nomi dialettali delle montagne formano un primo catalogo, un’orgia fonetica (si percepisce qui l’importanza che ha avuto per la poetessa aver tradotto Carlo Porta) che si fa subito filastrocca o litania; ecco il catalogo impietoso dei suoi fidanzati, che prendono la parola per accusare o per difendersi: «E non parlate tutti quanti insieme. Mi rompete la metrica, imbecilli. Ho nella testa qualcosa che mi preme… e non trovo nessuna rima in illi». Ma «come una voce dentro la sua voce», nella sua assenza Raboni è presente piú che mai, e si sdoppia in Johannes di Dreyer e si risdoppia in Don Giovanni di Da Ponte… Una Valduga cosí in presa diretta non si era mai vista: questi versi dell’umorismo e dello strazio si vanno facendo sotto i nostri occhi, mettono in versi il loro farsi versi, continuano a farsi il verso, si travestono da altri versi, per arrivare con la piú grande semplicità e naturalezza a fare un appello per il grande poeta scomparso e a dare l’ultima parola a un saggio su di lui, sigillo di un sodalizio di vita e di poesia che non può non continuare nel tempo.

9788806240660

La vicevita. Treni e viaggi in treno 
di Valerio Magrelli – Einaudi – 2019 € 11.00

Quanto tempo ho trascorso sui treni! E a fare cosa, poi? A spostarmi. Ma per spostarsi non serve la vita: basta la vicevita. Questa, perciò, è una vice-autobiografìa, dove il passato appare sub specie ferroviaria.

9788806240806

La macchina del vento
di Wu Ming 1 – Einaudi – 2019 € 18.50

Dopo “Proletkult”, “La macchina del vento” di Wu Ming 1 è una nuova incursione «fantascientifica» nella grande storia del Novecento.
È il 1939. Hitler ha appena invaso la Polonia e Ventotene è una colonia di confino degli antifascisti. Sarà lì che nascerà il primo Manifesto dell’Europa Unita, tra futuri partigiani, costituenti e utopisti. Sull’isola che ospita Pertini, Spinelli, Terracini e Di Vittorio sbarca un giorno un nuovo esiliato: si chiama Giacomo Pontecorboli ed è uno scienziato ebreo romano. Pontecorboli arriva sull’isola portando con sé un grande segreto e un grosso turbamento: ha recentemente perso un amico, finito chissà dove – o per meglio dire chissà quando! – per mezzo del primo e unico prototipo esistente di macchina del tempo. Ma, quel che è peggio, scomparso lui è scomparsa anche la macchina che l’ha risucchiato. Giacomo finisce per confidarsi sulla vicenda che tanto lo turba coi compagni di confino, che, dopo l’incredulità e lo scompiglio iniziale, cominciano a concepire l’idea di una grande impresa antifascista: ricostruire insieme la macchina del tempo e modificare la Storia, cancellando Mussolini, Hitler e il fascismo. Riuscirà Giacomo a realizzare un nuovo prototipo?

9788804710332

Poesie
di Sandro Penna – Mondadori – 2019 € 13.00

«Queste sono le poesie che al di fuori di qualsiasi critico io stimo più di tutte. Sarebbero insomma quello che io lascerei ai posteri se posteri esisteranno.» Così nel 1973 Sandro Penna introduceva la propria raccolta di poesie in uscita nei tascabili Garzanti, l’unica assemblata da lui personalmente. I versi, scritti tra il 1939 e il 1958, si presentano straordinariamente compatti per i temi e il linguaggio: quella di Penna è una poesia limpida, che si rifà a una classicità senza tempo e applica la lezione di Dante, Leopardi, Rimbaud, Montale, tra gli altri, senza mai cadere nella maniera. Ma è una poesia solo in apparenza semplice, la cui chiarezza e luminosità non possono che nascere da una zona buia, da un mistero. La sua drammaticità sa ancora incantare il lettore.

9788867995929

Una preghiera infinita
di Jean D’Ormesson – Edizioni Clichy – 2019 € 15.00

“Il conclusivo, commovente, straziante, intelligente epilogo della vicenda umana e narrativa di uno dei più grandi scrittori del Novecento”
«D’Ormesson ci ha purtroppo lasciati, ma per fortuna ci ha regalato questa meravigliosa profondissima “preghiera” laica che può renderci tutti
migliori» Le Magazine Littéraire. Il 5 dicembre 2017, nel tardo pomeriggio, Jean d’Ormesson detta alla sua segretaria le ultime righe del suo ultimo libro. Poi cena, tranquillamente, beve il suo cognac e va a dormire. Non si sveglierà più. Cosciente di aver concluso la sua trentottesima e ultima opera, “Una preghiera infinita”, può alla fine allontanarsi da questo mondo che tanto gli ha dato. La sua ultima opera, il suo testamento filosofico e letterario, mette il punto finale a una riflessione che per anni questo autore gentile e discreto ha generosamente e sapientemente offerto ai lettori, che tanto lo hanno amato, e che ha offerto una serie di possibili risposte alle domande più fondamentali dell’essere umano: chi siamo? da dove veniamo? che cosa ci facciamo qui?
9788804709398Vieni a cercarmi 
di Lisa Gardner – Mondadori – 2019 € 19.50
La scena del crimine è particolarmente efferata: nella casa quattro persone della famiglia sono state brutalmente assassinate, la quinta – una ragazza di soli sedici anni – risulta scomparsa. La giovane è davvero l’unica ad aver avuto la fortuna di scampare al massacro? O la sua assenza prova qualcosa di ben più sinistro? La detective D.D. Warren sta indagando sul caso, così come Flora Dane, una donna sopravvissuta in passato al suo aguzzino e che ora si è trasformata in un’implacabile vendicatrice. Guidati da un diverso senso di giustizia, le due protagoniste cercano di decifrare gli indizi lasciati dalla giovane che, vittima o prima sospettata, pare quasi sussurrare: «Vieni a cercarmi».
9788806241667Racconti 
di Walter Benjamin – Einaudi – 2019 € 18.00

Nella prima metà degli anni Trenta, Benjamin scrisse un numero cospicuo di storie, in forma di novella o di favola, pensate per essere pubblicate su giornali e riviste. Quelle realmente pubblicate risultano essere una minoranza. Tutte sono state poi inserite nei vari volumi delle “Opere complete”, mescolate cronologicamente ai testi di altra natura che via via Benjamin aveva scritto. Ora, per la prima volta in Italia, tutti questi racconti vengono riuniti in un unico volume. Sono racconti metafisici, di mare, di gioco, storie di flâneur cittadini che discutono del senso antropologico del carnevale… Anche come scrittore Benjamin è eclettico: alterna generi diversi, adotta finali sospesi o a sorpresa. Il suo è un mondo narrativo vario ma sempre affascinante. Come le descrizioni dei suoi sogni, un genere letterario ancora più particolare, a cui abbiamo dedicato la sezione finale del volume.

9788806240257

Per Primo Levi 
di Pier Vincenzo Mengaldo – Einaudi – 2019 € 20.00

Il saggio più antico, “Ciò che dobbiamo a Primo Levi”, è del 1989; il più recente, “Il canto di Ulisse”, è del 2018. Sono esattamente trent’anni che Pier Vincenzo Mengaldo, noto critico e storico della lingua italiana, studia i testi di Primo Levi, ne analizza la scrittura, ne individua il senso più profondo. La «lunga fedeltà» sfocia ora, in occasione del centenario della nascita di Levi, in questo volume, che tutti quegli studi raccoglie dalle sedi diverse dove sono stati originariamente pubblicati, dando loro una veste organica. La lingua di Primo Levi è classica e chiara, ma solo apparentemente semplice: in realtà procede per contrasti, con un lessico ricco di ossimori e di termini tecnici. Mengaldo, alternando momenti più dettagliatamente analitici ad altri di grande sintesi, la scompone e la ricompone per scoprirne i più riposti meccanismi, sempre in relazione con la necessità espressiva di cui è di volta in volta strumento. Ovviamente “Se questo è un uomo” è al centro delle indagini, ma molto spazio è dato alla “Tregua”, forse il romanzo di Levi prediletto da Mengaldo, che ben individua le diverse strategie linguistiche dei due libri contigui. Non manca poi l’analisi linguistica dei testi più letterari e meno testimoniali di Levi, in particolare gli splendidi racconti del “Sistema periodico”.
Pier Vincenzo Mengaldo (1936), filologo e critico letterario, ha insegnato per molti anni Storia della lingua italiana all’Università di Padova; ha insegnato anche nelle Università di Paris III, Brown e Basilea. Ha scritto importanti studi su Dante, Boiardo, Leopardi, Nievo, Pascoli, Montale, Sereni e altri. Sugli scrittori del XX secolo ha pubblicato una serie di cinque volumi intitolata “La tradizione del Novecento”.

9788806240110

Mars Room 
di Rachel Kushner – Einaudi – 2019 € 20.00

“Mars Room” di Rachel Kusher è un racconto crudo, emozionate e spietato, il cui successo in patria è già culminato con la candidatura al Booker Prize.
Romy Hall è una detenuta ventinovenne, single, con un figlio e due sentenze d’accusa per omicidio. Tutto è cominciato al Mars Room, lo strip club nel quale si guadagnava da vivere. Kurt Kennedy, un cliente, le si era affezionato un po’ troppo: per qualche oscura ragione si era convinto che lei fosse la sua fidanzata, maturando una gelosia ossessiva e un tantino perversa. Romy era arrivata persino a scappare a Los Angeles per mettersi al riparo da lui, ma nemmeno la fuga non si era rivelata abbastanza…
In un andirivieni tra passato e presente, Rachel Kusher scrive la storia di questo affascinate personaggio femminile ai margini della società americana. Stuprata a undici anni, cresciuta con una madre assente, tra le tentazioni della droga e la necessità del sex working, e approdata infine dietro le sbarre per aver tolto di mezzo il proprio stalker: eccola, Romy. La vita di prigione per lei in fondo ha le stesse regole di quella dello strip club: farsi fatti propri e non dire a nessuno il proprio nome. Ma il carcere le schiuderà presto un mondo di donne ferite e sole, ciascuna chiusa nella propria storia di dolore e nel proprio fallimento.
“Mars Room” di Rachel Kushner è un romanzo che non fa sconti, raccontandoci un’America deragliata e perduta, nella quale di ogni azione si pagano le conseguenze.

9788817119573

Una famiglia quasi normale
di Mattias Edvardsson – Rizzoli – 2019 € 19.50

Eccola Stella Sandell, diciannove anni, disamorata di Lund e della Svezia, impegnata a progettare un lungo viaggio in Asia, abituata per noia a sedurre, capace di sarcasmo immediato verso un modello di carriera e di vita borghese che suo padre, pastore della Chiesa di Svezia, e sua madre, esperto avvocato, sognerebbero per lei. Poi una sera nel solito locale, con davanti la solita pinta di birra, un uomo entra dalla porta d’ingresso. La prima a vederlo è Amina. Ma non si pensi a una storia di gelosia e manipolazione; a un thriller, piuttosto, che incide la nostra sensibilità.
Un thriller senza effetti speciali, forte di un’assonanza – per la situazione che descrive – a “Pastorale americana” di Philip Roth, anche questo con una famiglia al suo centro: un padre, una madre, la loro figlia Stella, avvinghiati in una storia gialla imprevedibile e conturbante. Strato dopo strato i personaggi del libro vengono impregnati di un’inquietudine aliena: un padre la cui vocazione religiosa manca di un mattone, una madre che orienta la realtà con geniale disinvoltura, un uomo d’affari imperscrutabile, la sua ex amante bruciata da un’ossessione, e poi Stella e Amina, inseparabili, rivelazioni di questo romanzo e di quello che la vita ci può riservare, a volte, nella sua brutalità.

 

Cronaca nera

Cronaca nera
di James Ellroy – Einaudi – 2019 € 12.00

Due omicidi che hanno segnato gli anni Sessanta e Settanta. Due indagini viziate dalla corruzione e dal pregiudizio. In “Cronaca nera”, James Ellroy scava ancora una volta nel passato per raccontare la perdita dell’innocenza dell’America.
Il 28 agosto 1963, lo stesso giorno in cui Martin Luther King pronuncia il suo celebre discorso «I have a dream», due giovani donne vengono brutalmente assassinate nel loro appartamento di Manhattan, in una New York deserta e spettrale. Nel corso di un’indagine condizionata dal razzismo e dalla voglia di vendetta, a essere accusato del crimine è un ragazzo di colore, George Whitmore. Un errore che i poliziotti incaricati del caso non si perdoneranno mai. Il 12 febbraio 1976, Sal Mineo, l’attore che ha fatto da spalla a James Dean in “Gioventù bruciata”, capace come pochi di incarnare le inquietudini di quegli anni e omosessuale dichiarato, viene trovato ucciso a pochi passi da casa. A condurre l’inchiesta è il dipartimento di polizia di Los Angeles, più attento a frugare nella vita privata dell’attore, per tirarne fuori particolari morbosi, che a cercare la verità, molto più prosaica e banale.
Attingendo a materiali d’archivio e rapporti polizieschi, James Ellroy ha scritto due reportage che sono un distillato della sua opera e delle sue ossessioni. Alla pari di un medium, il maestro del noir si fa possedere dalle voci dei protagonisti di allora, per dare corpo e sangue agli spettri del passato, come solo lui sa fare.

9788804712053

Lo scandalo del secolo. Scritti giornalistici 1950-1984 
di Gabriel García Márquez – Mondadori – 2019 € 20.00

«Sono un giornalista. Lo sono stato per tutta la vita.» “Lo scandalo del secolo” raccoglie cinquanta “pezzi” giornalistici scritti tra il 1950 e il 1984: dagli editoriali per i quotidiani di Cartagena e Barranquilla, ai grandi reportage dall’Europa per «El Espectador» di Bogotá, fino al giornalismo militante di «Alternativa». Pezzi in cui le cuciture della realtà si stiracchiano a causa dell’incontenibile urgenza narrativa, precoci frammenti di racconti in cui compaiono la famiglia Buendía e Aracataca, cronache da Roma nelle quali – per riferire il caso di Wilma Montesi, il cui presunto omicidio coinvolge le élite politiche del paese – si fa ricorso al racconto giallo e a pezzi di colore che ricordano La dolce vita, servizi sulla tratta delle bianche da Parigi all’America Latina, notizie rielaborate su cablogrammi d’agenzia, riflessioni sul mestiere di scrittore. Decine e decine di narrazioni che ci restituiscono la viva voce di Gabo, quel grande cantastorie che diceva: «i miei libri sono i libri di un giornalista, anche se si vede poco».