Novità

 

9788806241841

Macchine come me 
di Ian McEwan – Einaudi – 2019 € 19.50

Ian McEwan si confronta con un nuovo genere di romanzo in “Macchine come me”.
Il grande narratore fa una cosa interessante: innesta il romanzo di fantascienza su una struttura distopica al passato prossimo, immaginando un passato alternativo dove Alan Turing non è morto e dove esiste un’intelligenza artificiale che ha battuto l’uomo. Siamo nel 1982 e in questo passato alternativo i personal computer esistono fin dalla metà degli anni ’60, esistono macchine automatiche, chiamate automaton, guidate da algoritmi capaci di elaborare e risolvere i paradossi del trolley in tutte le loro varianti. In questo mondo alternativo, Charlie Friend è un trentaduenne da sempre appassionato di fisica e tecnologia ma che, privo delle qualità intellettuali per eccellere in quei campi, ha studiato un po’ di antropologia per poi finire per laurearsi in legge e, ironicamente, finire per avere problemi con la legge per speculazione finanziaria. Charlie ha una storia con una ragazza di dieci anni più giovane, Miranda Blacke, figlia di un noto umanista Maxfield Blacke, e che sembra avere qualche segreto. McEwan è bravissimo a costruire due personaggi umani, Charlie e Miranda, pieni di ogni ambiguità morale e chiaroscuro emotivo di cui l’uomo è capace, e li mette di fronte a Adam, il costosissimo prototipo di robot che Charlie riesce a acquistare grazie a una cospicua eredità. Charlie e Miranda devono in qualche modo programmare Adam, dargli un carattere, delle impostazioni iniziali, un sinonimo contemporaneo di destino. In “Macchine come me” Ian McEwan si confronta con grandi temi che sfiorano persino la filosofia e lo fa con il consueto inconfondibile stile.

9788898947478

Greta e le altre. Un pianeta da salvare 
di Fulvia Degl’Innocenti – Settenove – 2019 € 12.00

La lotta per il clima di Greta Thunberg ha contagiato milioni di giovani in tutto il mondo. Come Astrid, che intervista la sua eroina per il blog della scuola. Greta parla della sua infanzia, del suo impegno e di tante altre ragazze come lei che hanno manifestato per un mondo più pulito.

9788806242145

L’ arte araldica nel Medioevo 
di Michel Pastoureau – Einaudi – 2019 € 38.00

Nel Medioevo è presente un’arte araldica originale, insolita, inventiva, performante e, per la sensibilità moderna, particolarmente affascinante e sorprendente.
Comparso una prima volta nel XII secolo sui campi di battaglia e durante i tornei per fungere da segno di riconoscimento, lo stemma araldico si diffuse rapidamente nelle classi signorili, per poi estendersi gradualmente a donne, prelati, borghesi, ma anche, in alcune aree, ad artigiani, contadini, comunità civili e religiose. Alla fine del Medioevo l’intera società europea faceva uso degli stemmi. Allo stesso tempo segno d’identità, marchio di proprietà e ornamento decorativo, lo stemma compariva su molti oggetti, opere d’arte, edifici e monumenti. Le stesse chiese nel corso dei secoli divennero veri e propri «musei di stemmi». Ovunque la loro rappresentazione, rigorosamente codificata, diede vita a un’arte originale: l’arte araldica, che ebbe il suo culmine nel XV secolo. «Ho scelto di focalizzare l’attenzione su tutto ciò che è inerente allo stemma in quanto immagine e sui legami tra l’araldica medievale e la creazione artistica. Si tratta di legami numerosi e sfaccettati che raramente, tuttavia, hanno attirato l’attenzione dei ricercatori, almeno per quanto riguarda il Medioevo. L’abbondante iconografia che accompagna i quattro capitoli di questo libro è soltanto un florilegio di centotrentasei immagini tra migliaia o anche decine di migliaia di altre, ma riesce a dare un’idea del rapporto tra gli stemmi e le opere d’arte. Spero che tali immagini contribuiscano a una migliore comprensione di questo importante aspetto dell’arte medievale e che suscitino la curiosità di storici e archeologi. Per tre secoli, del resto, dal XVI al XIX, gli studiosi francesi hanno correntemente utilizzato l’espressione «arte araldica», in associazione all’espressione «scienza araldica»: mentre quest’ultima designava il sapere teorico elaborato attorno al blasone, la prima si concentrava sulla rappresentazione degli stemmi. Ora è importante farla rivivere perché, nel Medioevo, è davvero presente un’arte araldica originale, insolita, inventiva, performante e, per la sensibilità moderna, particolarmente affascinante e sorprendente».

9788806232801

Il grande romanzo dei Vangeli
di Corrado Augias, Giovanni Filoramo – Einaudi – 2019 € 19.50

Con questo libro, Augias e Filoramo riescono in un’impresa difficile: narrarci in maniera sorprendentemente nuova una storia che pensavamo di conoscere.
Se un viaggiatore venuto da molto lontano cominciasse a sfogliare le pagine dei Vangeli totalmente ignaro della loro origine e di ogni possibile implicazione teologica, che cosa leggerebbe? In buona sostanza quattro versioni in parte (ma non del tutto) simili della tragica vicenda di un predicatore che, avendo sfidato il potere della Chiesa e dello Stato, viene processato e condannato a morte. Ma c’è un altro elemento che colpirebbe il nostro ipotetico lettore: la folla di personaggi in cui il protagonista s’imbatte, o da cui è accompagnato, nel corso della sua breve esistenza. Il nostro ipotetico lettore sarebbe colpito dalla diversità delle reazioni, dall’odio implacabile allo smisurato amore. Noterebbe le turbe, il popolo, una folla indistinta, poveramente vestita, rassegnata o crudele, fatta di pescatori, operai dei campi e delle vigne, pastori, in genere illetterati, alcuni gravemente malati, tutti fiduciosi nella storia del loro popolo e nell’aiuto costante del loro Dio. Dallo stupore per questa umanità, dalla meraviglia per queste straordinarie presenze umane, è partito Corrado Augias a colloquio con uno dei maggiori storici del cristianesimo, Giovanni Filoramo. Augias «stringe l’inquadratura» sugli uomini e le donne che appaiono nei Vangeli. Ne esamina le vite narrate dagli evangelisti ma anche i segreti taciuti, le origini o i destini. A cominciare dalla madre del giustiziato, ad esempio, figura che dovrebbe avere carattere centrale e che – stranamente – risulta, invece, appena abbozzata, presenza sfuggente caratterizzata da rapporti spesso aspri con suo figlio. O il padre (adottivo?), piccolo imprenditore edile, piú che semplice falegname, perennemente muto di fronte alle straordinarie vicende che il destino gli ha riservato. O le figure enigmatiche e sfaccettate di Giuda e della Maddalena.

9788851172633

Italia selvatica. Storie di orsi, lupi, gatti selvatici, cinghiali, lontre, sciacalli dorati, linci e un castoro 
di Daniele Zovi – UTET – 2019 € 20.00

In un paesino abruzzese un’orsa passeggia tranquillamente con i suoi cuccioli per i vicoli del borgo, entra nei giardini in pieno giorno, mangia dagli alberi da frutto. I suoi video fanno il giro del web e l’orsa, battezzata Gemma, diventa una celebrità. Su una spiaggia del Tirreno, a pochi chilometri da Pisa, impresse nella sabbia, compaiono le tracce inequivocabili di un lupo, uscito dal folto dei boschi in cerca di cibo; a Roma famiglie di cinghiali si aggirano tra i sacchetti della spazzatura lasciati vicino ai cassonetti ricolmi… Dopo secoli di declino, caccia indiscriminata, distruzione dei loro habitat, oggi gli animali selvatici stanno riprendendo a popolare la penisola, superando e aggirando le barriere che dovevano tenerli lontani, i muri e i recinti con cui l’uomo ha cercato di escludere la natura dalla società. Specie che rischiavano l’estinzione, come l’orso o il lupo, hanno ritrovato posto tra i nostri boschi, le lontre sono tornate a popolare i ruscelli, lo sciacallo dorato, fino a poco fa totalmente sconosciuto, ha superato il confine sloveno, e, per la prima volta dopo cinquecento anni, finalmente è stato visto un castoro in territorio italiano. Daniele Zovi, esperto forestale, attraverso la storia di otto animali disegna la cartina di un’Italia selvatica, misteriosa e incantevole, che resiste alla corsa allo sviluppo e allo sfruttamento delle risorse. E guadagna terreno, ricordandoci che il mondo della natura selvaggia è anche il nostro mondo e parlando di nuovo ai nostri cuori di libertà e bellezza, emozione e rispetto. Con e-book scaricabile fino al 31/12/2019.

9788817141642

Sbirre 
di Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni – Rizzoli – 2019 € 13.00

Fragili e determinate, vittime e carnefici, paladine mancate, guerriere sconfitte, sedotte, in bilico tra bene e male. Non dimenticano, odiano, sanno vendicarsi. Sono poliziotti. E sono donne.
Il commissario Alba Doria indaga nel magma ribollente della rete telematica, tra le pieghe più segrete del dark web; il vicequestore Anna Santarossa è passata dall’altra parte e vende informazioni alla mafia bulgara. Sara Morozzi legge le labbra della gente, interpreta il linguaggio del corpo e ha un conto da regolare.
Carlotto, De Cataldo e de Giovanni svelano le ossessioni, le paure e la privata ferocia di coloro che difendono l’ordine pubblico, lottando per farsi spazio nel mondo delle indagini.

9788806241834

La clausola del padre
di Jonas Hassen Khemiri – Einaudi – 2019 € 19.50

“La clausola del padre” è un romanzo tenero e scintillante allo stesso tempo, una descrizione vera di cosa vuol dire essere genitori oggi.
Jonas Khemiri racconta le alterne vicende di una famiglia come tante, assolutamente normale, sempre in tensione e sempre divisa tra mille cose. Un padre si prende un congedo di paternità per stare con i figli in modo che la moglie possa lavorare. Nel frattempo suo padre, che è anche il nonno dei bambini, ogni anno torna in Svezia per un breve periodo e con la pretesa che il figlio si occupi di lui. La mentalità del nonno però si scontra con la cultura svedese e con il modo di vedere il mondo. A sua volta il padre ogni volta che si ritrova a confronto con il suo, di padre, capisce che si vede riflesso in lui, ma questa è l’ultima cosa che vorrebbe. Solo dieci giorni che possono cambiare tutto, trasformare la vita e l’esistenza di tante persone in modo indissolubile. Questo è l’arco temporale in cui questi padri sono a confronto. Nel frattempo la sorella di lui è indecisa se tenere il suo secondo figlio oppure abortire, ma che cosa può consigliarle un uomo, in questo caso suo fratello? Dieci minuti di connessione su Skype decideranno le sorti del feto. Nel frattempo madri, mogli girano intorno a questa sorte di circolo al maschile, tormentato dal passato e frammentato da un’assenza di parole nel presente. “La clausola del padre” di Jonas Khemiri si costruisce attorno a personaggi che cercano un riscatto in una società dove le origini multietniche si mescolano alle tradizioni del vecchio continente.

9788804715511

L’ intuizionista
di Colson Whitehead – Mondadori – 2019 € 14.00

Nell’Ispettorato Ascensori di una grande metropoli, cresciuta impetuosamente verso l’alto con i suoi mille grattacieli, arriva Lila Watson, prima ispettrice donna e di colore. Lila è la più celebre e affidabile esponente della scuola degli “intuizionisti”. Quando ispezionano gli ascensori, gli intuizionisti non usano manuali e utensili: li sentono. Quando un ascensore controllato da Lila precipita, per la scuola avversaria – quella degli “empiristi” – è una ghiotta occasione. Ma Lila non ha mai sbagliato un collaudo ed è certa di essere vittima di un sabotaggio. Indaga clandestinamente sull’incidente, fino a scoprire un segreto capace di rimettere in discussione la sua vita e il futuro dell’intera metropoli.
Folgorante esordio, osannato dalla critica, di uno degli esponenti di punta del nuovo romanzo americano, “L’intuizionista” è un libro visionario, ironico e provocatorio, che gioca brillantemente con i generi più diversi, dal thriller al romanzo d’idee, alla science fiction.

9788804713227

I ragazzi della Nickel 
di Colson Whitehead – Mondadori – 2019 € 18.50

L’autore pluripremiato di “La ferrovia Sotterranea”, Colson Whitehead, scrive un’altra storia americana, basata su fatti realmente accaduti. “I ragazzi della Nickel” è un romanzo che mostra tutta la potenza narrativa della penna di un grande scrittore americano e il racconto parte dalla storia vera di un riformatorio in Florida dove le vita di centinaia di bambini sono state stravolte.
Nella enclave di Frenchtown dove esiste ancora la segregazione razziale, Elwood è un ragazzino rimasto orfano che porta nel cuore le parole di Martin Luther King. Siamo nei primi anni Sessanta e un errore può costare caro ad un ragazzo nero. Elwood viene mandato in riformatorio chiamato la Nickel Academy, la cui missione, citata nello statuto, indica che l’obiettivo è provvedere con un allenamento psicologico, intellettuale e morale alla vita di questi ragazzi in modo che questi piccoli delinquenti possano diventare uomini d’onore e onesti. In realtà la Nickel Academy è solo una terribile camera degli orrori dove il sadico personale costringe i bambini a violenze di ogni tipo. Elwood riesce a resistere grazie alle parole di Martin Luther King che porta sempre nel suo cuore e anche se gli altri lo considerano incredibilmente naif, prosegue sulla sua strada fino a quando alla Nickel non arriva Turner, duro, cinico, convinto che il mondo sia solo un posto orribile.
In “I ragazzi della nickel” di Colson Whitehead due modi di vedere il mondo si scontrano e trovano spazio nella meravigliosa e potente narrativa di uno scrittore senza tempo.

9788804715184

L’ ultimo dipinto di Leonardo. Storia del «Salvator Mundi» 
di Ben Lewis – Mondadori – 2019 € 22.00

«E ora, signore e signori, passiamo a Leonardo da Vinci, al Salvator Mundi , capolavoro del genio fiorentino.» Con queste parole, il 15 novembre 2017, il banditore della sede newyorkese di Christie’s mette all’asta un piccolo dipinto a olio, raffigurante Cristo che con una mano benedice e con l’altra tiene un globo trasparente. Dopo una lotta serratissima, il quadro viene aggiudicato per 450 milioni di dollari, diventando così l’opera d’arte più costosa al mondo. Ma qual è la sua storia, dal momento che per diversi secoli se ne sono perse le tracce? Quando è stato realizzato? Chi è il misterioso acquirente? E soprattutto: si tratta davvero di un dipinto di Leonardo? Sono queste alcune delle domande cui Ben Lewis tenta di rispondere, accompagnando il lettore in un viaggio che parte dalla bottega milanese di Leonardo, allora al servizio di Ludovico il Moro, segue le disavventure del Salvator Mundi nei palazzi di re Carlo I durante la guerra civile inglese e arriva fino ai giorni nostri. Tentando di non perderlo di vista tra le innumerevoli copie prodotte da artisti minori, comprate e vendute nell’Ottocento, il racconto assume i contorni di un vero e proprio giallo e diventa sempre più avvincente. Lo sfondo delle eleganti corti rinascimentali si trasforma in un mondo globalizzato, dominato da un mercato opaco e privo di regole, in cui l’arte è spesso uno strumento per rifarsi una reputazione e riciclare denaro. La vicenda prosegue quindi tra un laboratorio di restauro a Manhattan e un consesso dei massimi esperti mondiali dell’opera leonardesca presso la National Gallery di Londra; tra il porto franco di Ginevra, sede delle maggiori transazioni offshore del pianeta, e il paradiso fiscale del Principato di Monaco; tra una modesta casa in vendita a New Orleans e la prestigiosa sede di Christie’s a New York. Numerosi sono i protagonisti di queste pagine, incontrati da Lewis durante la sua lunga ricerca della verità: periti, restauratori, mercanti d’arte, oligarchi russi, sceicchi. Ma soprattutto lui, il Salvator Mundi , un quadro di intensa forza espressiva, capace di emozionare chiunque abbia avuto la fortuna di vederlo esposto e che tuttavia continua a mantenere l’aura di mistero che lo ha sempre circondato.

9788851174026

Danzando sull’orlo dell’abisso 
di Grégoire Delacourt – DeA Planeta Libri – 2019 € 17.00

Il nuovo, atteso romanzo di un autore da due milioni di copie nel mondo. In questo romanzo c’è una donna. E c’è un uomo (che non è il marito della donna.) Quando i due si incontrano succede qualcosa di irreparabile. In questo romanzo c’è un marito che vende auto costose. Dei bambini adorabili. Dei bei ricordi. In pratica, tutto quel che la donna decide di lasciarsi alle spalle. Emma, quarant’anni, felicemente sposata, tre figli, incontra lo sguardo di un uomo nella brasserie del paesino di provincia in cui vive. E in un istante, capisce. Capisce che per quell’uomo sarebbe disposta a rischiare ogni cosa. Il matrimonio. La sicurezza. L’approvazione dei figli. Quando diventa evidente che lui la ricambia, Emma chiude gli occhi, spalanca il cuore e fa il grande salto. Danzare sull’orlo dell’abisso è il racconto di quel salto. Di cosa accade quando l’amore, la consuetudine, le fondamenta stesse di un’esistenza, vacillano sull’orlo di un abisso che tutto promette e tutto minaccia di inghiottire.

9788817142281

Potere e impero
di Tom Clancy, Marc Cameron – Rizzoli – 2019 € 22.00

Nel Mar Cinese Meridionale la tensione è palpabile. In risposta alle rivendicazioni della Cina sulle isole al largo di Taiwan gli Stati Uniti non cedono di un miglio, anzi, hanno intensificato la presenza delle loro navi. Come se non bastasse, mentre il presidente Jack Ryan cerca un dialogo con Pechino, un enorme mercantile cinese affonda in seguito a un’esplosione al largo delle coste di Seattle e, in una rapida successione di eventi, un attentato terroristico a una base petrolifera in Ciad uccide un soldato statunitense. Che dietro queste azioni di inaudita violenza si nasconda proprio l’ombra scura del gigante rosso? Con il G20 alle porte le relazioni tra le due superpotenze sono al minimo storico. E il mondo assiste con il fiato sospeso. Il presidente degli Stati Uniti si prepara ad affrontare un conflitto che sembra ormai inevitabile, ma suo figlio Jack Ryan Junior e gli uomini del Campus gettano nuova luce sull’intera vicenda: il sospetto che la serie di attentati terroristici orchestrati ad arte non sia da ricondurre a Zhao Chengzhi, neoeletto presidente della Repubblica Popolare Cinese, si fa sempre più fondato.

9788817142694

Il metodo Machiavelli. Il leader e i suoi consiglieri: come servire il potere e salvarsi l’anima
di Antonio Funiciello – Rizzoli – 2019 € 19.00

I palazzi del potere, i corridoi, le anticamere, i salotti chi, oltre ai leader e ai capi di Stato, abita questi spazi? Chi gestisce i flussi – di persone e di informazioni – in entrata e in uscita dagli studi dei potenti e dalle sale in cui si prendono le decisioni politiche? Chi aiuta, sostiene e a volte indirizza il leader nella sua quotidiana navigazione tra i marosi della politica nazionale e internazionale? Antonio Funiciello muove da queste domande, e dalla sua personale esperienza di chief of staff del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, per proporre un’analisi attenta e serrata del ruolo dei collaboratori, del consigliere e del braccio destro. Per farlo parte da molto lontano, dal primo staff della storia, quello dei dodici apostoli riuniti intorno alla figura di un leader-maestro unico nel suo genere, Gesù di Nazareth, e ci accompagna tra le pagine salienti che il più noto consigliere politico di tutti i tempi, Niccolò Machiavelli, ha dedicato al delicatissimo incarico di chi, nel senso nobile del termine, serve il potere e i potenti. Emerge così, tra aneddoti e ricostruzioni di molte vicende italiane e internazionali, un ritratto documentatissimo di diversi leader (da Roosevelt a Trump, da Blair a Macron) e di coloro che, avvolti nell’anonimato di chi lavora nell’ombra, ne hanno facilitato l’ascesa e l’opera, insieme a un vademecum che individua e fissa nel tempo i tratti e le caratteristiche del perfetto consigliere. “Il metodo Machiavelli” è una dichiarazione di amore per la politica, nella consapevolezza che esiste anche un “potere buono. I suoi soci sono la verità e il coraggio. Perché, per dirla col Machiavelli delle Istorie, ‘in questo guasto mondo’ di una politica e di un potere pavidi e fasulli non si capisce proprio cosa dovremmo farci”.

9788804714378

La storia degli ebrei. L’appartenenza. Dal 1492 al 1900 
di Simon Schama – Mondadori – 2019 € 40.00

Volume II: L’appartenenza. Dal 1492 al 1900 La mattina del 5 gennaio 1895, nella piazza d’armi dell’École Militaire, il capitano Alfred Dreyfus venne degradato perché ritenuto colpevole di tradimento. La spada spezzata sul ginocchio e le spalline strappate dalla divisa cancellarono di colpo non solo una carriera militare, ma anche un sogno: quello di poter servire lealmente un paese al quale sentiva di appartenere senza riserve. Il sogno, cioè, dell’assimilazione. Lo stesso che molti ebrei d’Europa avevano coltivato fin dall’alba dell’età moderna. Perché in Russia come in Spagna, a Praga come a Berlino, assimilazione voleva dire emancipazione e integrazione, pace e sicurezza, dopo infinite persecuzioni. E pazienza se significava anche rinunciare alla propria identità: gli ebrei lo sapevano, da sempre ai privilegi accordati avevano fatto seguito i decreti di espulsione, alle patenti di tolleranza le calunnie del sangue, all’allentamento dei divieti i pogrom. Nulla li avrebbe messi al riparo dal capriccio dei potenti o dall’odio della marmaglia, ci sarebbero stati ancora i ghetti, le caricature oscene, i pamphlet antisemiti. E poco importava che ad attaccarli fossero l’apostolo della tolleranza Voltaire, Karl Marx o Richard Wagner, o che entro la fine dell’Ottocento, molto prima del Mein Kampf , la parola annientamento facesse la sua comparsa nel vocabolario dell’antisemitismo. Era sempre successo e sarebbe successo di nuovo. A meno che non si fosse trovato un posto dove stare, l’Ha-Makom, il Luogo dove sentirsi al sicuro, la patria cui appartenere. Che fosse Odessa, la città cosmopolita, o il West americano, la frontiera delle infinite opportunità, o Poh-Lin, la terra degli shtetl , della miseria e degli schnorrer . O piuttosto la Palestina, dove Theodor Herzl sognava di edificare lo Stato ebraico, l’unica vera salvezza per gli ebrei, il solo modo per sottrarsi al «suicidio di massa» e alle promesse, illusorie, dell’assimilazione. In questo secondo volume della sua monumentale “Storia degli ebrei” , Simon Schama ci accompagna ancora una volta in un mondo di avventurieri visionari e falsi Messia, di marrani e conversos , di donne coraggiose, mercanti e straccivendoli, di celebri compositori, pugili e banchieri cosmopoliti. Una galleria di personaggi straordinari, un’affabulazione prodigiosa, un abbagliante affresco di quattro secoli di storia ebraica per esplorare il cuore di tenebra della modernità.

9788851172657

I russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa 1820-1991 di Paolo Nori – UTET – 2019 € 15.00

Quando per un viaggio organizzato si ritrova nel ruolo insolito di guida tra le strade di San Pietroburgo, Paolo Nori scopre che i turisti sono più interessati a visitare la casa dove nella finzione abitava il protagonista di “Delitto e castigo” che non la sede della polizia dove Dostoevskij fu nella realtà processato. E d’altra parte è per noi più reale Anna Karenina delle sue contemporanee in carne e ossa, perché come diceva Sklovskij: «Quello che c’è scritto in Anna Karenina è più vero di quel che scrivono sui giornali e nelle enciclopedie». Così, dopo quarant’anni di frequentazione, tra libri letti, amati e tradotti, Nori scrive il suo “Corso sintetico di letteratura russa”, che di accademico ovviamente non ha nulla. Esilarante e rocambolesco, sbilenco e a suo modo intimo, passa in rassegna le idiosincrasie e il genio dei grandi autori: da Puskin che per primo e forse per caso abbandona l’aristocratico francese per scrivere «nella lingua dei servi della gleba», creando di fatto il romanzo russo, a Erofeev che in piena dissoluzione dell’Urss riempie di bestemmie un capitolo del suo Mosca-Petuski, mettendo però cortesemente in guardia le lettrici; da Tolstoj che in una lettera dice di non poterne più di scrivere «la noiosa, la triviale Anna Karenina» a Dostoevskij che si considera «un uomo felice che non ha l’aria contenta»; da Gogol’ che dopo ogni (supposto) fiasco fugge all’estero fino a Brodskij che si fa dettare dall’agente del Kgb il motivo della sua stessa richiesta di espatrio. Eppure se anche davvero “I russi sono matti”, hanno creato in appena due secoli una delle più grandi letterature mai esistite, capace di cogliere l’umorismo tragico dell’esistenza e di togliere l'”imballaggio” alle parole, restituendo loro tutta la forza poetica perduta nell’uso, di cogliere l’intraducibile byt (diciamo per semplicità: la vita) nel suo farsi, di costruire romanzi pieni, come diceva un detrattore di Puskin, di «scenette insignificanti da vite insignificanti», ma che forse proprio per questo ancora oggi ci sembrano più veri del vero. Con e-book scaricabile fino al 31 dicembre 2019.

9788804717119

Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe di Michela Murgia, Chiara Tagliaferri – Mondadori – 2019 € 19.00

Controcorrente, strane, pericolose, esagerate, difficili da collocare. E rivoluzionarie. Sono le dieci donne raccontate in questo libro e battezzate da una madrina d’eccezione, la Morgana del ciclo arturiano, sorella potente e pericolosa del ben più rassicurante re dalla spada magica. Moana Pozzi, Santa Caterina, Grace Jones, le sorelle Brontë, Moira Orfei, Tonya Harding, Marina Abramovic, Shirley Temple, Vivienne Westwood, Zaha Hadid. Morgana non è un catalogo di donne esemplari; al contrario, sono streghe per le donne stesse, irriducibili anche agli schemi della donna emancipata e femminista che oggi, in piena affermazione del pink power, nessuno ha in fondo più timore a raccontare. Il nemico simbolico di questa antologia è la “sindrome di Ginger Rogers”, l’idea – sofisticatamente misogina – che le donne siano migliori in quanto tali e dunque, per stare sullo stesso palcoscenico degli uomini, debbano sapere fare tutto quello che fanno loro, ma all’indietro e sui tacchi a spillo. In una narrazione simile non c’è posto per la dimensione oscura, aggressiva, vendicativa, caotica ed egoistica che invece appartiene alle donne tanto quanto agli uomini. Le Morgane di questo libro sono efficaci ciascuna a suo modo nello smontare il pregiudizio della natura gentile e sacrificale del femminile. Le loro storie sono educative, non edificanti, disegnano parabole individuali più che percorsi collettivi, ma finiscono paradossalmente per spostare i margini del possibile anche per tutte le altre donne. Nelle pagine di questo libro è nascosta silenziosamente una speranza: ogni volta che la società ridefinisce i termini della libertà femminile, arriva una Morgana a spostarli ancora e ancora, finché il confine e l’orizzonte non saranno diventati la stessa cosa.

9788817142069

Il gioco del mai
di Jeffery Deaver – Rizzoli – 2019 € 20.00

Colter Shaw non è un poliziotto né un militare. È un tracker, un localizzatore, uno che per vivere cerca persone scomparse, a bordo di un furgone, da una parte all’altra degli States. Allenato dal padre fin da bambino a contare solo su se stesso quando lì fuori si mette male, Shaw è un vero talento nel seguire gli indizi, anche i più indecifrabili. Sa come sopravvivere in ogni situazione, anche la più estrema, perché sa quali regole rispettare e quali comportamenti non assumere. Mai. Oggi il nuovo ingaggio lo porta in California: è sparita una studentessa universitaria. Colter si mette sulle tracce del rapitore e dei suoi inquietanti messaggi che si rifanno a quelli di un popolare videogioco. Fuggi, se puoi è il primo. Ma sul sentiero di caccia cade più di una vittima e Colter viene risucchiato nel cuore nero della Silicon Valley, che non è solo ricchezza, potere, modernità scintillante. È anche un tritacarne, un ingranaggio programmato per sbriciolare chi non sa tenere il passo. È solo qui che qualcuno potrebbe concepire il gioco sadico e mortale in cui le vittime vengono lasciate in un luogo isolato, con cinque oggetti per salvarsi. Un rebus che, se non viene risolto, porta con sé l’ultimo messaggio dell’Uomo che Sussurra: Muori con dignità.

9788806242862

Pietro e Paolo
di Marcello Fois – Einaudi – 2019 € 17.50

«Lí, distesi a terra, rivolti al cielo di una tinta indefinibile, le parti si invertivano: lí Pietro sapeva cose che Paolo ignorava. Quel tempo era stato un immenso vomere che aveva ribaltato il terreno delle loro esistenze»
Prima erano inseparabili: Pietro figlio dei servi, Paolo dei padroni, un’adolescenza trascorsa in comunione con la natura, nel cuore vivo di una Sardegna selvaggia. I giochi, le parole pronunciate per conoscersi o per ferire, poi Lucia, «una giovane acacia selvatica»: sono tante le vie per scoprire chi sei, chi vuoi diventare, qual è la misura esatta del tuo potere. Quando Paolo viene chiamato alle armi, per una promessa che assomiglia a un patto di sangue si arruola anche Pietro, da volontario. Il suo compito è guardare a vista l’amico fragile, sorvegliarlo, proteggerlo. Le disparità nel loro rapporto ora non è piú possibile ignorarle, s’impongono come le regole di grammatica che Paolo un tempo spiegava a Pietro: ci sono dei verbi, gli ausiliari, che permettono a tutti gli altri di spostarsi nello spazio e nel tempo. «Non lasciarmi» chiede Paolo, e Pietro forse lo tradirà o forse rispetterà la promessa, ma da quei giorni di bombe e combattimenti le loro vite, e quelle delle loro famiglie in Sardegna, cambieranno per sempre. Sino a quel mattino di gennaio in cui, ormai uomini fatti, si troveranno di nuovo uno di fronte all’altro. In una resa dei conti dove tradirsi o salvarsi può essere paradossalmente lo stesso gesto.

9788867996568

Marina Cvetaeva. Io sono l’amore 
di L. Castellani – Edizioni Clichy – 2019 € 7.90

Esiliata dal suo Paese, incapace di appartenere al mondo, Marina Cvetaeva trova nella purezza della parola una connessione diretta con l’essenza delle «cose», con lo spirito più profondo dell’esistenza. I suoi versi sono il carburante che alimenta l’incendio perenne che le consente di vivere nell’unico Paese per lei possibile: quello dell’anima! Poesia, amore e vita sono per lei sullo stesso piano e non hanno confini. Con addosso il suo unico vestito marrone, Marina Cvetaeva va incontro all’altro (uomo o donna che sia) come fosse nuda e chiede un amore smisurato, possibilmente disincarnato, pretende di essere riconosciuta nella sua straordinaria unicità, esige l’incanto. E l’incanto arriva sotto forma di un triangolo amoroso costruito sull’assenza dei corpi che attraverso un epistolario memorabile la lega per sempre al poeta moscovita Boris Pasternak e a quello boemo Rainer Maria Rilke. Tutto il resto è delusione, materiale poetico per esprimere la condanna di chi non appartiene al presente, e in ogni persona sta stretto come in ogni sentimento. Affamata di vita, Marina Cvetaeva non è fatta per la vita, e a un certo punto si arrende andando a occupare il gradino più alto nell’olimpo di una generazione che ha distrutto tutti i suoi poeti.

9788804717607

Il lupo nell’abbazia 
di Marcello Simoni – Mondadori – 2019 € 15.00

Anno Domini 832, inverno. Una delegazione dell’imperatore Ludovico il Pio trova riparo da una bufera di neve presso l’abbazia benedettina di Fulda, nel cuore dell’Assia, e lì è costretta a sostare per due settimane, approfittando dell’ospitalità dell’abate Rabano. Tutt’intorno, le vie che collegano Magonza a Erfurt sono impraticabili, le selve infestate dai lupi. Ma è proprio tra le mura del cenobio che iniziano a trovarsi le prime vittime straziate dai morsi di una grossa fiera. Tra i benedettini di Fulda si diffonde immediatamente il panico. Inizia a circolare voce che dentro l’abbazia si nasconda un lupo assassino o addirittura un licantropo. Toccherà al giovane monaco Adamantius, fra i maggiori miniaturisti della cristianità, indagare sulla vicenda. Prima per soddisfare la propria curiosità, poi per salvarsi la vita.

9788806236250

Tutto è sempre ora
di Antonio Prete – Einaudi – 2019 € 11.50

Fin dal titolo (da Eliot) i versi di Antonio Prete indagano lo statuto di realtà che si mostra oltre l’ordine visibile del tempo. In ogni istante c’è una compresenza di passato, presente e futuro. Ma la compresenza è anche ulteriore e contempla il non accaduto, il non vissuto: «Quel che non ebbe svolgimento è qui, con una veste scura, quel che accadde è spoglio d’ogni fulgore, soltanto il non vissuto ha una baldanza quasi fresca: “perché”, sembra sussurri, “non camminammo insieme, almeno per un tratto?”». Quella di Prete è una sorta di fratellanza verso ciò che poteva essere ma non è stato, e forse non sarà mai. Non sappiamo che cosa appartiene «al vortice dell’essere e apparire, al fuoco di consunzione e rinascita». Non dobbiamo essere presuntuosi del nostro certificato di esistenza in vita. L’invisibile ci circonda. «Una bolla è il mondo gonfia di niente che fluttua piano nell’aria sotto un cielo di stelle spente». Ma queste meditazioni si inverano nelle bellissime descrizioni della natura. Come Prete scrive in un distico: «Il battito, qui, dei pensieri è prossimo al respiro degli ulivi». È questa prossimità alla natura che permette di accogliere nei versi presenze stellari e animali, fino alle figure d’apparenza che animano l’ultima sezione del libro.
9788817141871L’ opale perduto
di Lauren Kate – Rizzoli – 2019 € 18.00
L’autrice della serie “Fallen”, Lauren Kate, con “L’opale perduto” ci porta tra le calli e i vicoli della Venezia del ‘700, in un carnevale di passioni, musica e intrighi.
Violetta nel 1725 ha cinque anni e vive in un orfanotrofio a Venezia, l’Ospedale degli Incurabili.
Un giorno, richiamata da una voce soave, vede dalle finestre dell’orfanotrofio una donna che, mentre canta una melodia struggente, abbandona un bambino nella ruota. La bambina rimane colpita non solo dal canto melodioso della donna e dal suo bel viso, ma anche dall’opale che la donna porta appeso al collo. Passano dieci anni, i destini di Violetta e Mino si incrociano: Violetta sente di avere un legame profondo con Mino, il violinista dell’ala maschile dell’orfanotrofio, il ragazzo che dieci anni prima è stato abbandonato alla ruota, ma non ha intenzioni romantiche nei suoi confronti. La ragazza infatti vuole seguire la carriera di cantante e non vuole assolutamente sposarsi. Mino invece è perdutamente innamorato di Violetta e fra conflitti e difficoltà farà di tutto per stare insieme alla sua amata. “L’opale perduto” di Lauren Kate è un viaggio nella Venezia settecentesca, una storia dove passione, musica e intrigo si mescolano.
Vita di un furfante

Vita di un furfante 
di Wilkie Collins – Marlin (Cava de’ Tirreni)  € 12.90

Lontano sia dal filone poliziesco che da quello fantastico in cui Collins eccelse, “Vita di un furfante” non è mai serio per due momenti consecutivi e ‘”si legge tutto d’un fiato” (sono parole dello stesso autore) come succede nelle migliori detective-stories. A coinvolgere il lettore non è la tecnica di suspense, né l’intrigo; è piuttosto il brio, la vis comica irresistibile con cui il protagonista Frank Softly, giovane di buona ma squattrinata famiglia, ricostruisce le sue “memorie” di furfante alla fine redento. Da medico mancato a falsificatore di quadri, Frank è coinvolto suo malgrado in un’organizzazione criminale che gli procurerà la deportazione forzata in Australia. Insieme alla comicità, a catturare il lettore c’è poi la limpidezza della prosa, che nella sintesi della lezione settecentesca di parziale derivazione picaresca, con moduli narrativi tipicamente vittoriani, è agita da un grande piacere di raccontare e di divertire.

9788829700370

Giornali d’Italia. Prefazione a «La Minerva» (1762)
di Angelo Calogera – Marsilio – 2019 € 10.00

Con un’attività giornalistica estesa per quasi quarant’anni, dal 1726 al 1763, Angelo Calogerà si propone indubbiamente come uno dei protagonisti del giornalismo veneziano del Settecento. Suo punto di riferimento quell’Arcadia erudita che aveva nel «Giornale de’ Letterati d’Italia» fondato da Apostolo Zeno il proprio modello di periodico, sviluppato in sintonia con la nuova cultura razionalistica europea e rivolto da Venezia a tutti i letterati d’Italia. Di queste vicende la Prefazione a «La Minerva», l’ultimo dei giornali calogeriani dopo le «Memorie» e le «Nuove memorie per servire all’istoria letteraria», fornisce un fedele e dettagliato resoconto, nella piena consapevolezza dell’indubbia “modernità” culturale insita nello strumento giornalistico.

9788833312415

I testamenti
di Margaret Atwood – Ponte alle Grazie – 2019 € 18.00

Margaret Atwood ci riporta lì dove ci aveva lasciato con “Il racconto dell’ancella”, conducendoci indietro nel tempo e nella storia stessa. In “I testamenti” ritroviamo Difred costretta ad un futuro di prigionia, ma la scrittrice Atwood ha in riserbo per questo straordinario personaggio nuove evoluzioni che potrebbero condurla lontano, forse finalmente libera di essere ciò che vuole. A Gilead tre donne decidono di lasciare scritto cosa è stato della loro esistenza, ovvero una vita dietro le sbarre create da qualcun altro per loro, sbarre reali o immaginarie di costrizioni. Il corpo non permette loro di essere ciò che vogliono, ma anche la società stessa, che a quel corpo è indissolubilmente legato e lo reclama suo prigioniero, non le lascia libere. Margaret Atwood ha raccolto tutte le domande che in questi anni le hanno fatto i lettori dopo la storia sconvolgente contenuta in “Il racconto dell’ancella” e decide di rispondere qui, con i testamenti di tre donne. In questo nuovo libro, sempre ambientato a Gilead, il nostro presente traspare con chiarezza, rendendo “I testamenti” un romanzo assolutamente attuale e permeabile alla realtà.

9788830100640

Amore, romanzi e altre scoperte 
di Mario Fortunato – Bompiani – 2019 € 12.00

La scoperta del mondo, e di sé, prima dall’angolo di una provincia meridionale, poi a Roma, negli anni ’70 e nei primi anni ’80, attraverso romanzi magistrali e fraterni. Questo libro è al tempo stesso un’autobiografia, un romanzo di formazione e una scelta di pagine (da Proust a Mishima, da Gide a Tondelli, da Isherwood a Ingeborg Bachmann) così necessarie da diventare parte integrante della storia che ci viene raccontata, come se per quella fossero state scritte. L’attrazione sessuale, la diversità, le esperienze estreme, l’amicizia, l’amore, il dolore acquistano un senso nel continuo rimando tra vita e libri, tra persone vere che assomigliano a personaggi letterari e personaggi che si incarnano in persone, tutti inseguendo verità spesso crudeli.

9788830100633

Le voci di Berlino 
di Mario Fortunato – Bompiani – 2019 € 11.00

Christopher Isherwood amava raccontare che a fine anni Venti del secolo scorso, alla vigilia di una grande crisi economica, si precipitò a Berlino, “il luogo più vizioso dai tempi di Sodoma”. Sessant’anni dopo e con le stesse motivazioni, il narratore di questo libro, allora giovane come Isherwood, si mette sulla sua scia e una sera giunge nella capitale divisa in due. Da qui ha inizio “Le voci di Berlino”, narrazione corale di una città dove la letteratura, a furia di inseguire la realtà, la raggiunge e vi si fonde. La storia di una metropoli è un romanzo sotto mentite spoglie. Se poi la città è stata il cuore di una monarchia, di una repubblica, di due dittature, e infine è diventata il centro politico dell’Europa odierna, il romanzo rischia di trasformarsi in una categoria dello spirito. È appunto in questa chiave che il libro spazia dalla Berlino sfrontata di Isherwood a quella degli albori del nazismo; dalla città distrutta dopo la fine del Terzo Reich alle storie che precedono e seguono la costruzione e la caduta del Muro – per concludersi ai nostri tempi. Con una scrittura che mescola ironia e commozione Mario Fortunato giostra i destini dei suoi personaggi, cucendoli in un arazzo personalissimo, che è il racconto di una grande città e un involontario autoritratto.
9788809791046L’ ultima notte di Aurora 
di Barbara Baraldi – Giunti Editore – 2019 € 19.00
Le ferite dell’anima sono le più difficili da risanare. Lo sa bene Aurora Scalviati, profiler in un commissariato della provincia emiliana, con un doloroso passato alle spalle. È proprio alla conferenza di un noto psichiatra che incontra una misteriosa ragazza che le rivolge una strana domanda: «Credi che si possa davvero uscire dal buio?». Un quesito che di lì a poco si trasforma in un testamento, perché la giovane si toglie la vita gettandosi dal punto più alto del palazzo. Si tratta davvero di suicidio? Aurora sembra l’unica ad avere dei dubbi, ma il ritrovamento su una secca del Po di un cadavere dal volto orrendamente sfigurato la costringe a rivedere le sue priorità. L’unico indizio è la fotografia di una bambina, che la vittima conservava come un sinistro trofeo…
9788811607564Babele. Le 20 lingue che spiegano il mondo 
di Gaston Dorren – Garzanti – 2019 € 20.00

Sono oltre seimila le lingue vive in tutto il mondo, ma è sufficiente conoscere le venti descritte in “Babele” – alcune diffuse come il francese e lo spagnolo, altre misteriose come il malese e il bengalese – per poter conversare con oltre tre quarti della popolazione della terra. Cosa rende così speciali queste ideali lingue franche? Gaston Dorren, che di idiomi ne conosce quindici, risale alle origini della loro – a volte sanguinosa – grandezza, porta alla luce infinite curiosità, e dà risposta a innumerevoli interrogativi: perché, per esempio, il Portogallo potenza coloniale ha generato una lingua diffusissima, ma lo stesso non è accaduto per l’Olanda? Perché in Giappone la lingua delle donne è diversa da quella degli uomini? Perché la lingua tamil utilizza pronomi diversi per indicare uomini e divinità? Unendo linguistica, storia culturale e gli spassosi alti e i bassi delle sue personali battaglie con lo studio del vietnamita, Dorren ci regala un racconto che cambierà per sempre il nostro modo di guardare (e ascoltare) il mondo.

9788807492600

L’ asino del Messia 
di Wlodek Goldkorn – Feltrinelli – 2019 € 16.00

“Guarda, questi sono i luoghi di re David, dei profeti”. Nel 1968 Wlodek Goldkorn è un ragazzo gettato dal cuore dell’Europa alle strade di Gerusalemme. Con la sua famiglia è costretto a lasciare Varsavia, da apolide, da “non cittadino”, e va in Israele, per trovare una terra in cui poter essere libero. Da un luogo perduto a un luogo da conquistare. “Osservavo mio padre, con le mani saldamente aggrappate alle assi del camioncino. Era di fronte a me. Lo sguardo rivolto fuori, i miei occhi pieni della curiosità di imparare a memoria il nuovo paesaggio della patria”. Goldkorn prova interesse per la sua nuova terra, ma anche attrazione per tutto ciò che è arabo. Con un esercizio della memoria, lo stesso protagonista del “Bambino nella neve” racconta Israele e Gerusalemme: non solo la città reale, ma anche le altre Gerusalemme, immaginarie e sognate. Riflette sui simboli e sulle identità, su quella sovrapposizione dei ricordi e dei luoghi che ha qualcosa di morboso e artificiale. Parla dello scarto fra l’ideale sionista di creare un ebreo nuovo, pioniere e agricoltore, e la realtà che ha riprodotto il vecchio mondo, popolato dai fantasmi della Shoah. Ma si dichiara innamorato della lingua ebraica e della grande letteratura israeliana, quella di Amos Oz e di Lea Goldberg. La chiave del suo racconto è la nostalgia del futuro, che mette in moto il bisogno di ricostruire un passato denso di dolore e di violenza, ma anche il desiderio di conoscere e amare che appartiene a ogni adolescente impegnato nella fatica di diventare uomo.

9788804710059

Germania. Testo latino a fronte
di P. Cornelio Tacito – Mondadori – 2019 € 9.00

La “Germania”, che rappresenta un unicum nell’ambito della letteratura latina, non è un trattato storico, ma un opuscolo geo-etnografico legato a un problema politico contingente: la presenza di Traiano sul Reno. L’indagine di Tacito – che percorre il territorio, descrive usi e costumi comuni a tutti i Germani e quindi esamina le singole tribù – pone costantemente l’accento sugli elementi che denotano una stretta affinità tra il presente dei Germani e il passato di Roma. L’autore sembra percepire la prorompente energia innovatrice di chi per la prima volta si affaccia alla ribalta della Storia, ravvisando in essa, più che nella forza militare, la maggior minaccia per la sorte già precaria dell’Impero.