Novità Zecchini Musica

 

9788865402214

Memorie della vita di Giovanni Bastiano Bach scritte da lui medesimo. Con CD-Audio di Sergio Vartolo – Zecchini – 2019 € 49.00

Con una Presentazione di Sandro Cappelletto

Se una biografia di Johann Sebastian Bach oggi può apparire superflua, in quanto il campo di studi dedicato a Bach ed alla sua opera è sempre più ricco di contributi importanti, è anche vero che la ricerca è ancora lontana dall’essere esaustiva. La figura di Bach sta assumendo aspetti che, grazie anche a nuove scoperte di materiale sia documentario che musicale, ne delineano una personalità assai diversa e più articolata rispetto a quella consacrata dall’opera, altamente meritoria in ogni caso, di Spitta e di Schweitzer.
Il presente volume non è un romanzo, bensì una biografia stesa sotto forma di Diario scritto dal Cantor, afflitto da una grave infezione oculare, durante la Quaresima dell’ultimo anno di vita. Partendo dal Mercoledì delle Ceneri per finire al Venerdì Santo, vigilia della malaugurata operazione agli occhi, il Cantor narra la sua vita dalla nascita fino alla sconvolgente incarcerazione, seguita dal tragico licenziamento dal servizio alla Corte di Weimar. Si tratta di un uomo che era reduce da un probabile ictus che l’aveva colpito l’anno precedente, il 1749, che era afflitto dal diabete e provato psicologicamente dalle incomprensioni con i datori di lavoro, che in attesa ansiosa della sua morte avevano con una incredibile crudeltà mentale già provveduto alla nomina di un successore. Il vecchio Bach, alle soglie della fatale operazione agli occhi, affronta anche argomenti religiosi e da vero Homo Universalis dichiara apertamente di non capire le divisioni esistenti tra i Cristiani, confermando la sua ammirazione per il coraggio con cui il Reverendo Lutero ha vinto i terrori dogmatici medievali assumendosi le responsabilità delle scelte fatte in nome della giustificazione data dalla Fede: Justus ex Fide vivit.
A tale scopo il ricchissimo materiale della Bachforschung è stato consultato  approfonditamente, con la finalità di delineare l’iter di studio e di conoscenza che portò il Cantor ad acquisire le proprie peculiarità artistiche grazie alla valorizzazione della tradizione musicale a lui precedente, in particolare nei riguardi di Frescobaldi, musicista che è stato  da Bach assunto a modello insuperato, come viene specificato documentariamente in questa ideale Autobiografia.

9788865402238

«Fabricato alla guisa del corpo humano». L’organo come metafora antropomorfa  di Andrea Macinanti – Zecchini – 2019 € 37.00

Presentazioni di:
– Ilic Colzani (Presidente A.I.O. – Associazione Italiana Organari)
– Prof. Paolo Gozza (Università di Bologna)
– Prof. M° Francesco Tasini (Conservatorio di Ferrara)
– Prof. em. Klemens Schnorr (Hochschule di Friburgo in Brisgovia)

Nel corso della sua storia millenaria, l’organo è stato riconosciuto superiore a tutti gli altri strumenti nell’imitare la voce umana anche se, al contempo, gli venne rimproverato di non poter modulare la dinamica, ingrediente precipuo dell’espressione vocale. La metafora è la chiave scelta dal presente lavoro per dare conto di questa antinomia, per indagare le ineffabili analogie tra l’organo e il corpo umano. La trama è idealmente ordinata sui tre livelli in cui Boezio tripartisce la musica in mundana, humana e instrumentalis. Come elegante strumento cognitivo, la metafora consente l’accesso al pensiero filosofico, teologico, cosmologico ed esoterico. Discendendo al livello dell’uomo, la metafora si fa meno astratta, l’organo è ora una mirabile tabula anatomica cui non di rado medici e scienziati ricorrono per illustrare il funzionamento del corpo umano. Umori e passioni cesellano il modo di suonare e comporre per lo strumento, manifestando il potere dell’azione poietica della metafora nel trasferire all’organo le proprietà dell’uomo musicale. Con ossessione quasi patologica infatti, gli artefici piegarono il loro genio per dare «voce» all’organo, per forgiare registri sempre più “loquaci” (il caso della Voix humaine ad ancia è esemplare), sfidando così le leggi della natura nel disperato tentativo di dare la vita allo strumento come fosse un colossale Golem sonoro. A compimento del percorso metaforico si constaterà che solo al «prudente organista» (Viadana, 1602) è dato cesellare l’eloquio dello strumento che, proprio perché «fabricato alla guisa del corpo humano», può «soavemente sonare, & quasi con dolci maniere parlare» (Diruta, 1593).

9788865402221

Educare attraverso la musica. Approcci e strategie a scuola e in famiglia di Sara Salsano – Zecchini – 2019 € 20.00

La musica permea ogni istante della nostra quotidianità. Dal battito cardiaco fino alle composizioni più articolate, non vi è momento della nostra vita che non rechi in sé uno o più elementi musicali. Si tratta di un’espressione umana in senso lato, prima ancora che artistica. Motricità, linguaggio, respiro, ascolto, emotività, condivisione e collaborazione: questi sono solo alcuni degli elementi che ne fanno parte.
Nessuno stimolo sembra essere altrettanto complesso: da diverso tempo la scienza è ormai in grado di mostrarci quali effetti abbia la musica sulla crescita globale dei bambini.
Questo testo vuole innanzitutto palesarci il valore degli elementi musicali che ci circondano e di cui ci serviamo, spesso inconsapevolmente, e mostrare poi come e perché si possa scegliere di educare i bambini attraverso la musica, che non vuol dire insegnar loro a suonare uno strumento, ma è una forma mentis, un approccio fondamentale per lo sviluppo dell’individuo e per la sua integrazione nei diversi contesti sociali. M

9788865402177

Jan Dismas Zelenka. La vita e l’opera di un musicista boemo tra Praga, Dresda e Vienna di Claudio Bolzan – Zecchini – 2019 € 31.00

Formatosi a Praga e a Vienna, attivo fino alla morte come strumentista e compositore presso la corte di Dresda, il musicista boemo Jan Dismas Zelenka (1679-1745) rappresenta il caso quanto mai significativo di un compositore sempre assai ispirato, tanto da essere ammirato, tra gli altri, da Johann Sebastian Bach (e dal figlio Carl Philipp Emanuel), da Georg Philipp Telemann, da Johann Georg Pisendel, e tuttavia ben presto dimenticato dopo la sua morte. Solo a partire dalla seconda metà del secolo scorso, la sua vasta produzione, vocale e strumentale ha cominciato a destare un’attenzione sempre maggiore da parte di esecutori, studiosi ed appassionati, grazie ai quali la genialità delle sue creazioni ha potuto finalmente emergere in tutta la sua non comune valenza, grazie ad un numero sempre crescente di esecuzioni pubbliche, registrazioni discografiche e studi monografici. Con questo volume si è voluto offrire anche ai lettori italiani un’ampia ricognizione sulla vita e sull’opera di questo autore affascinante sulla scorta di una ricca documentazione, cercando di fare piazza pulita dei non pochi luoghi comuni, ancora tenacemente presenti in diversi scritti biografici, e mettendo nel dovuto risalto le peculiarità della sua arte sorprendente ed originale, non solo dedicata al repertorio sacro, quanto mai vasto, ma anche a quello vocale profano e a quello strumentale, meno numeroso, ma sempre particolarmente interessante e suggestivo. Questa monografia è poi completata con un catalogo completo delle opere e una esauriente bibliografia.