Novità

 

L’ uomo in prospettiva. I primitivi italianidi Daniel Arasse – Einaudi – 2019 € 85

  • Nella sua ricerca di «ciò che gli uomini del quattordicesimo e del quindicesimo secolo cercavano attraverso le immagini», Daniel Arasse sottolinea in questo libro la «diversità delle culture e delle tradizioni locali, in parallelo al modello toscano». Con lui guardiamo con occhi nuovi «le immagini italiane di Trecento e Quattrocento. Gli italiani formulano una nuova figurazione del mondo e dell’uomo, basata su una progressiva consapevolezza della loro dimensione storica, che a volte risuona come un invito a prendersi la responsabilità dell’insieme della storia». Arasse privilegia un approccio critico all’iconografia e alla storia dell’arte, basato su una forma eccezionale di esercizio dello sguardo, di cui non si può non ammirare la potenza dello stile e l’efficacia analitica. Questo libro offre fin dall’inizio un doppio punto di vista, un continuo avanti e indietro tra la nozione di individualità e quella di scuola. L’autore elabora gradualmente il profilo dei primitivi non solo come precursori ma come «altri» del moderno, portando alla luce l’originalità e la varietà degli esperimenti locali.

L’ architettrice di Melania G. Mazzucco – Einaudi – 2019 € 22.00

Melania Mazzucco si confronta con una grande figura femminile con cui ritorna al romanzo storico. L’architettrice è infatti la storia di Plautilla, prima a costruire ville ed edifici che cambieranno il panorama artistico italiano. Plautilla deve il suo straordinario percorso al padre, Giovanni Briccio, che è un genio plebeo, osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte: materassaio, pittore di poca fama, musicista, popolare commediografo, attore e poeta. Bizzarro cane randagio in un’epoca in cui è necessario avere un padrone, Briccio educa la figlia alla pittura, e la lancia nel mondo dell’arte come fanciulla prodigio, imponendole il destino della verginità. Plautilla però, donna e di umili origini, fatica a emergere nell’ambiente degli artisti romani, dominato da Bernini e Pietro da Cortona. L’incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore prescelto dal cardinal Barberini come segretario di Mazzarino, finirà per cambiarle la vita. Con la complicità di questo insolito compagno di viaggio, diventerà molto più di ciò che il padre aveva osato immaginare. Melania Mazzucco torna al romanzo storico, alla passione per l’arte e i suoi interpreti. Mentre racconta fasti, intrighi, violenze e miserie della Roma dei papi, e il fervore di un secolo insieme bigotto e libertino, ci regala il ritratto di una straordinaria donna del Seicento, abilissima a non far parlare di sé e a celare audacia e sogni per poter realizzare l’impresa in grado di riscattare una vita intera: la costruzione di una originale villa di delizie sul colle che domina Roma, disegnata, progettata ed eseguita da lei, Plautilla, la prima architettrice della storia moderna.

La famiglia Piotta di Silvino Gonzato – Neri Pozza – 2019 € 17.00

In un palazzone dell’Italia del Nord, un alveare di sette piani che si confonde con la nebbia dato che ha il suo stesso colore, vive la famiglia Piotta. È il regno incontrastato di Delfina, lavoratrice alla Pulisecco Dora Sprint per due giorni, a otto euro l’ora per un totale di sedici ore settimanali. Suo marito, Arcibaldo Piotta detto Arci, operaio stagionale in una fabbrica di dolci, gaffeur impenitente e ipocondriaco incallito, preferisce, infatti, di gran lunga il Bar Mafy alle mura di casa. Mura tra le quali abita e si raduna un piccolo, variopinto mondo. I cinque figli di Delfina e Arci, innanzi tutto: Leone, il primogenito che tutti chiamano Leo, uno spilungone di vent’anni che, coi suoi capelli rossicci e gli occhi azzurri, non assomiglia né al padre né alla madre; Gloria, che invece è tutta sua madre, e che un giorno, tornando dall’Istituto Alberghiero dove studia, si è presentata a casa con un morosetto nero di due anni più vecchio di lei, nato in Italia da genitori ghanesi; Ermes, diciassettenne che ha ereditato dal padre le orecchie a sventola e la scarsa voglia di sfogliare i libri; Kevin e Denis, i gemellini di nove anni, nati nonostante Delfina avesse dichiarato solennemente di aver chiuso bottega. E poi Elide, l’amica del cuore di Delfina, che non ha figli e vive col secondo marito Klauss Piffer, di origini altoatesine, che lei chiama per cognome, Piffer. E, infine, i vicini: i Magnabosco, marito e moglie, lui suonatore di fisarmonica ai matrimoni, lei collaboratrice domestica; la vedova Meneghetti che di notte batte il pavimento col manico da scopa e tanti altri. Per tutti Delfina ha una parola di conforto e di biasimo a seconda delle circostanze, per tutti è una consigliera irrinunciabile con la sua prontezza di spirito e la sua sagacia popolare.

Scandalo in casa Mitford. I delitti Mitford di Jessica Fellowes – Neri Pozza – 2019 € 18.00

Inghilterra, 1928. È una tiepida sera di giugno, Hyde Park è in piena fioritura e il ballo dei Guinness, al culmine della stagione londinese, vede radunata negli ampi saloni di Grosvenor Place tutta l’élite della società. Anche Nancy e Diana Mitford sono lì, e la loro presenza non sfugge a Louisa Cannon, la quale, dopo aver lasciato l’impiego di dama di compagnia delle sorelle Mitford, ha dovuto ripiegare su un lavoro come cameriera nelle cucine di Grosvenor Place. Sono trascorsi alcuni anni dal loro ultimo incontro e Diana, a differenza di Nancy, appare molto cambiata. La bellezza del suo viso, che nell’adolescenza era stata come un abbozzo a gessetto, è ora un dipinto a olio dalle magistrali sfumature rosa pallido e crema. In virtù di questo straordinario fascino, su di lei ha messo gli occhi nientemeno che Bryan Guinness, aristocratico irlandese ed erede della birra. A un tratto, nonostante la musica e il vociare, Louisa ha l’impressione di udire uno scricchiolio, seguito da un grido acuto e da uno schianto. A terra, tra i frammenti di vetro, una giovane cameriera giace morta, mentre in alto, sopra di lei, un’altra è aggrappata al lampadario, gli occhi serrati e la bocca spalancata. L’indagine, affidata al detective Guy Sullivan, viene presto archiviata: le due cameriere stavano osservando la festa dal lucernario, quando questo ha ceduto e le due giovani sono precipitate. Un caso tragico, ma semplice. Sette mesi dopo, Diana e Bryan convolano a nozze e partono per una scintillante luna di miele a Parigi, tra ricevimenti glamour e serate con gli amici a teatro e nei locali notturni. Diana è accompagnata da Louisa, che ha voluto con sé come cameriera personale. Ma quello che promette di essere un viaggio incantevole si trasforma ben presto in un vero e proprio incubo per i coniugi Guinness, coinvolti nello scandalo dell’improvviso e misterioso decesso di un amico di famiglia, Shaun Mulloney, trovato morto nel suo letto dopo una cena trascorsa assieme. Tutto porta a pensare a una tragedia senza spiegazione. Solo a Louisa Cannon sembra di scorgere un collegamento tra Shaun Mulloney e la giovane cameriera precipitata dal lucernario a Grosvenor Place mesi prima… Terzo capitolo della serie I delitti Mitford, “Scandalo a casa Mitford” vede nuovamente protagoniste le leggendarie sorelle Mitford in un periodo di grandi scandali, disordini politici ed efferati omicidi.

Le diciotto frustate di Assaf Gavron – Giuntina – 2019 € 18.00

Due donne ebree e due ex soldati dell’esercito britannico si ritrovano a Tel Aviv dopo più di mezzo secolo. Giovanissimi erano stati amanti, ma le passioni a quanto pare non vengono mitigate dal tempo, al punto che quando, dopo una settimana, Edward O’Leary muore, ci sono troppi punti oscuri perché si possa pensare a un decesso naturale. Lotte Pearl sale sul taxi che la porterà al cimitero per assistere al funerale del suo amante di un tempo con il cuore carico di ricordi e la paura di finire anche lei assassinata. Il tassista si chiama Eitan Einoch, detto Tanin. Mai amicizia fu più improbabile: un’anziana signora dai modi eleganti e un quarantenne divorziato, pugile per passione e tassista con velleità da investigatore. Eppure Tanin, insieme all’amico Bar, inizierà un’indagine che finirà per riportare alla luce una vicenda dimenticata avvenuta in uno dei periodi più delicati della storia dello Stato d’Israele, gli anni quaranta che segnarono il passaggio dal Mandato britannico all’Indipendenza. Per risolvere il caso e proteggere Lotte, Tanin non trascurerà nulla, nemmeno quei destini anonimi di cui la Storia si nutre e che travolge e nasconde. “Le diciotto frustate” è un libro che con i ritmi incalzanti del giallo unisce la leggerezza della sensualità alle fragili vicende di esseri umani vittime delle proprie passioni – «del resto cosa siamo se non una banda di ego feriti e bisognosi di cura».

Caterina de’ Medici. Un’italiana alla conquista della Francia di Alessandra Necci – Marsilio – 2019 € 18.00

Sovrana dotata di incomparabile ingegno, Caterina de’ Medici è una delle figure più straordinarie del Cinquecento. Mal compresa e avversata da contemporanei e posteri, la sua personalità complessa si presta a innumerevoli e controverse interpretazioni. Tra luci e ombre, Alessandra Necci restituisce un ritratto inedito di una geniale mente politica, che sembra incarnare il Principe al femminile, capace di trovare un equilibrio tra Fortuna e Virtù, maestra nel valorizzare le caratteristiche della patria d’origine, l’Italia rinascimentale, e le opportunità offerte dalla patria d’adozione, la Francia dei Valois. Nata a Firenze nel 1519, rimasta orfana, dopo un’infanzia di privilegi e sofferenze arriva a Marsiglia nel 1533 per sposare il secondogenito del re Francesco I, Enrico di Valois il quale, però, non ha occhi che per la sua amante Diane de Poitiers. La consapevolezza di dover contare solo sulle proprie forze la rende imperscrutabile e guardinga e ne esalta la capacità di autocontrollo, l’intelligenza politica, la tenacia; talenti compresi unicamente dal suocero. Dopo anni di subalternità, «la Fiorentina» si prende la sua rivincita quando, scomparso Enrico, governa in nome dei figli ancora piccoli. Il suo regno durerà circa trent’anni, insanguinati dalle guerre di religione fra cattolici e ugonotti: anni durante i quali, spinta dalla volontà di pacificare il paese e rafforzare il potere della Corona, viaggia, tesse rapporti e alleanze, mette in scena a corte «la rappresentazione della regalità», ponendo le basi per la nascita della Francia del Grand Siècle.

Finestre su New York. 63 visioni della Grande Mela di Matteo Pericoli – Il Saggiatore – 2019 € 20.00

63 visioni di New York. 63 sguardi dalle finestre di artisti, registi, scrittori, musicisti, filosofi e scienziati che Matteo Pericoli ha incontrato, per poi ritrarne gli scorci e realizzare una storia inedita della Grande Mela: il racconto della città, fatto di sensazioni e confessioni, da parte di alcuni tra i suoi personaggi più famosi. Da Philip Glass a Oliver Sacks, da Susanna Moore a Tom Wolfe, da David Byrne a Nora Ephron, Annie Leibovitz e Daniel Libeskind, “Finestre su New York” è un canto corale di parole e immagini che guida il lettore negli angoli privati della più pubblica delle città, facendo emergere ricordi intimi e scorci talvolta cinematografici. Sacks ci parla del modo in cui alcune delle cose che vede lo calmano, mentre altre lo eccitano; l’editore Ben Sonnenberg prova rabbia all’intravedere i grattacieli di Donald Trump; lo scrittore Gay Talese racconta perché di solito non lava i vetri e quindi vede il panorama attraverso la nebbia della caligine cittadina; e il professore Alexander Stille si lamenta del fatto che ha troppa vista e troppo sole e dice che deve schermare tutto se vuole riuscire a combinare qualcosa. Matteo Pericoli disegna ognuna di queste intime vedute, intrecciandole per comporre un quadro più grande dei meri limiti urbani della città. E così ci invita a compiere un gesto insolito per la frenesia delle nostre vite: affacciarci alla nostra finestra, rimanere qualche secondo a scrutare e interrogare il mondo, fino a diventare una cosa sola con ciò che vediamo. Prefazione di Paul Goldberger.

Il cervello di Kennedy di Henning Mankell – Marsilio – 2019 € 18.00

Louise Cantor ha sempre vissuto sul fondo di buche polverose, china su cocci di vasi che cerca di ricomporre, concentrata sulle tracce del passato. Al rientro in Svezia dopo un’intensa campagna di scavi nel Peloponneso, viene però violentemente raggiunta dal presente, che la costringe a distogliere lo sguardo dai reperti cui ha dedicato la sua vita di archeologa per rivolgerlo a una realtà che la fa precipitare in un abisso. Henrik, il figlio che era tanto impaziente di rivedere, è morto nel proprio letto. Pare abbia ingerito una forte dose di sonniferi ma, anche se per la polizia si tratta di suicidio, Louise è convinta che qualcuno lo abbia ucciso. Per lei comincia così una dolorosa indagine personale che ripercorre le ultime tappe della vita di un figlio che si rende conto di non aver conosciuto veramente. Tra le sue carte, Louise trova indizi che portano all’Australia, a un indirizzo segreto di Barcellona e a un solitario villaggio del Mozambico. Trova anche le lettere di una fidanzata di cui lei non ha mai saputo e – cosa ancor più sconvolgente – un accurato dossier sulla sparizione del cervello del presidente Kennedy dopo l’attentato di Dallas. Perché Henrik era ossessionato da quella vecchia storia? È possibile che ci sia un legame con la sua morte e con il mondo corrotto e spietato creatosi intorno alla tragedia dell’Aids, come alcuni documenti lasciano supporre? Affaristi senza scrupoli che commerciano in sangue infetto, ricercatori impegnati in esperimenti illegali, contrabbandieri di farmaci, persone pronte a tutto pur di tenere nascosta la verità: nella sconcertante ricerca di Louise Cantor, ritroviamo tutti i temi cari all’autore svedese che meglio di ogni altro ha saputo raccontare i crimini del nostro tempo e la complessità del continente nero.
Tesori dell’inconscio. C. G. Jung e l’arte come terapia di R. Ammann, V. Kast, I. Riedel – Bollati Boringhieri – 2019 € 55.00
«Che cosa sto facendo, certamente non è scienza, che cos’è?». Allora una voce disse: «È arte».
Carl Gustav Jung non si è rivelato soltanto un grande artista in prima persona. Ha sempre incoraggiato anche i suoi analizzandi (tra cui numerosi allievi) a esprimersi con colori e matite, vincendo la loro iniziale riluttanza a provarsi con mezzi che giudicavano impropri rispetto al tenore solo verbale dell’analisi, e di cui non comprendevano la finalità. Presto, però, tutti dovevano ricredersi. Raffigurare ciò che si agitava nelle regioni profonde della psiche era un «compito a casa» molto spesso risolutivo per l’evolversi della psicoterapia. Nelle mani di chi non aveva mai impugnato un pennello il contenuto dei sogni e delle visioni diurne prendeva forma materiale e, osservava Jung, «dispiegava completamente il suo effetto», ossia diventava «fantasia operante», e conduceva il paziente verso «qualcosa di inestimabile»: la «maturità psicologica». Ma, oltre all’efficacia terapeutica, qualcos’altro – non intenzionale, non messo in conto da nessuno, analista o paziente – traspare da queste figure e si impone: la bellezza. L’Archivio delle immagini conservato a Küsnacht dal C.?G. Jung Institut di Zurigo custodisce 4500 opere di pazienti, raccolte da Jung tra il 1917 e il 1955, perlopiù anonime e di difficile datazione. Tesori dell’inconscio ne porta alla luce 178, selezionate e commentate sapientemente da un gruppo di studiosi che vanta competenze sia analitiche sia storico-artistiche. Jung spiegherebbe l’aria di famiglia che colpisce subito negli acquerelli, guazzi e disegni inediti qui riprodotti riferendone il «simbolismo primitivo», l’«arcaismo inconfondibile» e la «barbarica intensità» alla comune radice nell’inconscio collettivo. Ed è la stessa forza – dischiusa dai soggetti raffigurati, siano essi paesaggi, demoni interiori, furie animalesche o mandala – che vediamo agire nelle tavole de Il Libro rosso o negli splendidi manufatti di L’arte di C. G. Jung.

Il dono oscuro di John M. Hull – Adelphi – 2019 € 20.00

Ci sono libri che sembrano sottrarsi a ogni giudizio o classificazione, perché parlano da un luogo così distante che è difficile anche solo individuarne la fisionomia. Sono porte che si aprono su altri mondi – mondi nei quali, senza di loro, ci sarebbe impossibile entrare. Libri come questo, di John M. Hull: una delle più precise e asciutte testimonianze su che cosa significhi quel particolare stato della vita e della coscienza che chiamiamo cecità, scritta in forma di diario da un uomo che non è nato cieco, ma lo è diventato a quarant’anni. Hull però non si limita a raccontare la sua lenta discesa verso la cecità: parte proprio da questa, per arrivare alla sobria descrizione di qualcos’altro, quello che lui chiama «il dono oscuro». Uno stato ultimo e molto raro, dove la mente recide ogni residuo legame con i suoi fantasmi perché li dimentica, diventando incapace anche di tradurre tutte quelle approssimative informazioni che il mondo le invia attraverso gli altri sensi, e non potendo così fare altro, per sopravvivere, che inventare un nuovo linguaggio, o altrimenti sprofondare in sé stessa. «Non esiste, che io sappia, un resoconto altrettanto minuzioso, affascinante (e terrificante) di come non solo l’occhio esterno, ma anche quello “interno” svanisca con la cecità» ha osservato Oliver Sacks. E «se Wittgenstein fosse diventato cieco, avrebbe scritto un libro come questo».
Il ritorno di Eva Perón 
di Vidiadhar S. Naipaul – Adelphi – 2019 € 20.00
Naipaul ricostruisce tre esemplari parabole umane, tra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso, che si traducono in altrettante variazioni sul potere in tutti i suoi toni, dal tragico al grottesco. La figura di Mobutu, dominus del Congo/Zaire, è un condensato di dissimulazione ideologica, con la sua capacità di perpetuare le leggi dispotiche del colonialismo belga sotto una sorta di «socialismo ancestrale» e di spacciare per «rivoluzione» maoista l’esercizio crudele della regalità. Michael de Freitas alias Michael X, sedicente attivista per i diritti civili, finito sulla forca per aver massacrato alcuni affiliati a Trinidad, è uno dei tanti riverberi farseschi dell’«Africa della diaspora»: un «uomo del Black Power senza potere e senza la pelle nera», che si impone come mito underground solo nell’Inghilterra «provinciale, ricca e sicura» in cui ha trascorso la giovinezza come pusher e magnaccia. La vicenda del regime peronista ha il suo contrappunto nella passione del popolo per Evita, aspirante attrice emersa dalla «cittadina più tetra della Pampa», e predestinata a eternare i suoi tratti fantasmatici e sensuali nella fissità dell’imbalsamazione, dopo la morte ad appena trentatré anni. E cornice ideale del trittico è il magistrale saggio su Joseph Conrad, vero corpo a corpo critico con lo scrittore che più di ogni altro ha segnato Naipaul, dove il personaggio chiave di «Cuore di tenebra» diventa la sintesi archetipica delle tre parabole che abbiamo attraversato.

Fotografia. Storia, arte, tecnica di Tom Ang – Apogeo – 2019 € 24.90

Tutto quello che desideri sapere sulla fotografia. I fotografi che hanno fatto la storia, l’equipaggiamento, le tecniche per ottenere il massimo dalla fotocamera.

Dizionario delle religioni mediterranee di M. Eliade – Jaca Book – 2019 € 50.00

Il Mediterraneo, spesso considerato una culla di civiltà, ha di fatto visto l’evoluzione della cultura religiosa ben prima dell’affermarsi delle civiltà mesopotamiche dell’Egitto, di Creta e dell’Ellade. Il presente Dizionario copre tutto l’arco delle culture mediterranee, dal Paleolitico al Neolitico all’età dei metalli, sino alle grandi religioni dell’antichità greco-romana. Di particolare importanza il periodo che dal Paleolitico ci porta al Neolitico, in cui si attua gradualmente il processo di sedentarizzazione, ossia – come scrisse Cauvin – di «fissazione al suolo, in agglomerati di abitazioni costruite, di comunità via via più fitte, che vivevano in un ambiente stabile». È, da questa iniziale sedentarizzazione che nascono gli dei e si elaborano figure fondamentali come la «dea madre», che occupano per lungo tempo l’area mediterranea, dai primi villaggi sino alle grandi costruzioni dei templi megalitici. Da tale processo, in una lunga e appassionante storia segnata da infinite diramazioni, incontri e scontri di popoli e culture, si è sviluppata nel corso dei millenni l’incredibile varietà di forme e strutture religiose che sono giunte fino a noi, ancora vive e vitali oppure consegnate alla storia.

Il grande sonno di Raymond Chandler – Adelphi – 2019 € 19.00

È sempre l’ultimo incarico, per Philip Marlowe. Ma quello che gli abbiamo affidato stavolta, forse, è il più delicato. Sì, perché deve prendere tutto il décor e tutti i ferri del suo mestiere – le palme e il vento caldo di Los Angeles, la penombra minacciosa di interni sfarzosi e lo sfarfallio dell’acqua nelle piscine, il crepitio delle pistole e quello ancora più letale dei lamé -, aggiungerci il suo fuori campo inconfondibile, e rimetterli al posto delle storie spesso ovvie raccontate da migliaia di suoi epigoni, in quell’universo narrativo opaco cui è stato attribuito d’ufficio un nome che non gli apparteneva: il noir. Sì, stavolta Marlowe deve riportare le lancette all’anno in cui tutto è cominciato, il 1939, e al luogo da cui tutto il resto ha tratto origine: questo romanzo. E per fortuna tutto fa pensare che ci riuscirà – o che fallirà magnificamente, come solo lui avrebbe potuto.

Gambetto di cavallo. Sei racconti polizieschi di William Faulkner – La nave di Teseo – 2019 € 18.00

Faulkner, giallista, parte in medias res, da una telefonata di autodenuncia, dal ritrovamento di un cadavere
divorato dai pesci. O molto lontano, da storie di pionierismo e di povertà, di vita dura nei campi e di legami morbosi con la terra, da cronache di antichi amori sbagliati o ignorati, che determinano i destini né più né meno che l’avidità.

Runningsofia. Filosofia della corsa di Claudio Bagnasco – Il Nuovo Melangolo – 2019  €9.00

Correre è esporsi al caldo, al freddo, alla sete, alla fame, alla stanchezza, al dolore, è esercitare il diritto e il dovere di vivere nella maniera più piena e profonda. Di vivere in maniera coraggiosa. Correndo dismettiamo il nostro ruolo sociale, con tutta la sua teoria di obblighi e rituali, per riscoprire l’appartenenza al regno animale. E non è davvero cosa di poco valore ricordarsi – anzi, provare sul proprio corpo – che siamo anche e soprattutto altro, essenzialmente altro, rispetto al compagno premuroso, al genitore comprensivo, al lavoratore esemplare, al consumatore informato che ogni giorno mostriamo di essere. Prefazione di Fulvio Massini.

Pregare nella nebbia. La fede ha un futuro? di Heinrich Spaemann, Hans Joas – Morcelliana – 2019 € 12.00

Riflessione sull’evoluzione che attende la religione in futuro.

Un anno con Shakespeare di A. Esiri – Neri Pozza – 2019 € 20.00

William Shakespeare scrisse almeno trentasette componimenti teatrali, centocinquantaquattro sonetti e un paio di poemetti. A quattro secoli di distanza dalla sua scomparsa, la sua imponente opera continua a parlare in modo diverso a ogni nuova generazione, motivo per cui la sua poesia non è mai fuori luogo, in nessuna epoca. Questa antologia offre una selezione dei suoi capolavori, proponendo un estratto per ogni giorno dell’anno e dando voce non solo ai personaggi e ai brani più noti e più amati, ma anche alle opere meno conosciute, come i poemetti che in epoca elisabettiana furono dei bestseller, ma di cui forse in pochi hanno sentito parlare. Ogni brano citato, corredato da un commento di Allie Esiri, offre la possibilità di entrare nella vita di ciascun personaggio ed esaminarlo da ogni angolazione, così che il lettore si troverà a vivere, giorno dopo giorno, i dilemmi di Amleto, i finti stupori di Viola, la feroce determinazione di Macbeth e la sconvolgente disonestà di Iago persino verso sé stesso. Un libro per gli estimatori del Bardo, ma anche per chi decida di accostarsi per la prima volta alla sua opera, per trascorrere qualche ora del giorno all’insegna della saggezza, dello spirito e della poesia di uno dei più grandi geni dell’umanità.

Balenologia. I cetacei da Ismaele a oggi di Michele Iacono, Vero Almont – Il Compleanno delle Balene – 2019 € 15.00

“Duecento anni fa nasceva Herman Melville, autore di Moby Dick, la base solida che ha ispirato il Compleanno delle Balene. Perché questo classico indiscusso, tra la contestualizzazione e l’interpretazione allegorica del suo tempo, ci ha permesso di aggiungere un’appendice per tornare a parlarne, ma con parole e forme nuove, che possano raggiungere lettori nuovi. Così nasce Balenologia, per completare (e a volte correggere) il capitolo XXXII, Cetologia, da cui l’origine del nome scientifico che definisce lo studio delle balene. È una lista dei dati dell’epoca riguardo questa specie, esempio di come si cominciava a studiare e catalogare la natura. Con un brusco intervento l’uomo invertiva i ruoli imponendo i propri ritmi, e la sfida tra il capitano Achab e la balena bianca è la perfetta allegoria delle conseguenze. Balenologia è quindi un compendio di cetacei a metà tra scienza e letteratura, per i più fantasiosi un primo piccolo manuale di avvistamento e, grazie anche alla postfazione della Sea Sbepherd, un rinnovato invito alla difesa della natura”.

L’ ultimo inverno di Rasputin di Dmitrij Miropol’skij – Fazi – 2019 € 20.00

Nel gelido inverno russo del 1916, l’inconcludente ricerca di un uomo scomparso ha una macabra svolta quando le acque ghiacciate di un fiume ne restituiscono il cadavere deturpato. La polizia non ha dubbi: si tratta di Grigorij Rasputin. La condanna a morte del contadino, colpevole di una deleteria influenza politica e morale sullo zar e la moglie, era già stata idealmente decretata nelle piazze e nei salotti di Pietroburgo, ma la mano del boia che ha eseguito la sentenza è ignota. Inizia così, con il ritrovamento del corpo assassinato di Rasputin, un viaggio nel passato di questo enigmatico personaggio, che come un filo lega le persone, i luoghi e gli eventi che hanno cambiato per sempre le sorti della storia europea a partire dallo scoppio del primo conflitto mondiale. A essere in fermento non è solo il mondo militare, anche quello della cultura viene travolto dalla corrente futurista, in cui emerge l’estro poetico di un giovane Majakovskij, che con lo scorrere della narrazione mostra un’inarrestabile quanto compromettente passione per le donne. E mentre in ogni angolo d’Europa spie insospettabili e nobili esaltati congiurano nell’ombra, una delle dinastie più affascinanti e sfortunate, quella dei Romanov, mostra il proprio lato più intimo e umano, prima di cadere vittima dello spietato massacro che metterà fine al regno degli zar. In quest’opera in bilico tra ricostruzione storica e spy story, Miropol’skij dipana l’intricato viluppo dei complotti orditi e subiti da personaggi intenti a tramare fra luride bettole ed eleganti palazzi e ci trascina in una delle cospirazioni più controverse e inquietanti di tutti i tempi, quella che decretò l’uccisione del “diavolo santo”, Grigorij Rasputin.

Le leggende degli ebrei di Louis Ginzberg – Adelphi – 2019 € 38.00

Ricercatore appassionato e acutissimo, ma anche narratore di straordinaria efficacia, nelle “Leggende degli ebrei” Ginzberg è riuscito a dar conto della vertiginosa stratificazione delle storie, delle parabole, delle divagazioni che la tradizione ebraica ha tramandato in margine al testo biblico in un racconto affascinante che dalla creazione e dal diluvio si dipana fino al ritorno dalla cattività babilonese e alla strabiliante avventura della regina Ester, passando per le vicende dei patriarchi e delle loro molte spose, le aggrovigliate storie dei dodici figli di Giacobbe, la tormentata epopea di Mosè, la lunga erranza del popolo d’Israele nel deserto e il suo ingresso nella Terra Promessa. Il primo volume contiene l’intero corpus delle leggende, il secondo l’apparato critico costituito dalle Note con i riferimenti e il commento dell’autore, dal Repertorio bibliografico e da un Glossario dei termini ebraici, cui si affiancano qui un corposo Indice analitico e un Indice delle fonti.
Il Formichetti di Gino & Michele. Dizionario delle formiche 1990-2020 di Gino & Michele – Baldini + Castoldi – 2019 € 30.00
“Da trent’anni la più nota e apprezzata raccolta di battute, enciclopedica nel rigore umoristico e nella quantità di facezie, efficace, divertente e con ampio parcheggio”.

Andrea o I ricongiunti di Hugo von Hofmannsthal – Adelphi – 2019 € 12.00

«Alcune pagine del libro, specialmente le scene veneziane, come quella inattingibile in cui la donna cambia volto e appare dall’alto del piccolo cortile coperto di vite, appartengono alle cose supreme del nostro secolo. Come un narratore classico, Hofmannsthal non vuole rendere il rilievo della realtà, non interpreta, non indugia, non costruisce prospettive; corre via, sempre rapido, sobrio e lieve, naviga sulla superficie della narrazione come sopra la corrente di un fiume che superbamente e delicatamente egli non si cura di esplorare. Tutto è evidente e nitidissimo: appena presentati, ci sembra che gli enigmi siano già risolti. Ma come è illusoria questa nitidezza! Chi fissi la trasparenza della superficie, scoprirà dietro ogni segno un altro segno che accenna, dietro ogni parola un nodo di altre parole taciute: finché gli accadrà di naufragare in questa liquida limpidezza come nel mobile incantesimo della luce». (Pietro Citati)

Uno zoo in valigia di Gerald Durrell – Neri Pozza – 2019 € 15.00

Per lo zoologo e scrittore Gerald Durrell, e per la moglie Jacquie, il giovane assistente Bob e la paziente segretaria Sophie, è arrivato il momento di tornare a Bafut, regno situato su un altopiano del Camerun Britannico, in Africa occidentale. Il motivo è a dir poco insolito: la creazione di uno zoo. Sin dalla fine della guerra, Durrell ha organizzato spedizioni in diverse parti del mondo per raccogliere animali selvatici su richiesta dei più disparati giardini zoologici. Ora, finalmente, è giunto il momento di dare vita a uno zoo tutto suo, una sorta di laboratorio in cui poter studiare e preservare gli esemplari a rischio di estinzione. Un’impresa di non poco conto per chi, come lo scrittore, non bada molto alla logica quando è preso dal fuoco delle sue ambizioni. Durrel e la sua compagnia si lanciano, infatti, alla ricerca degli animali prima di trovare un posto dove sistemarli, col risultato che il loro «zoo in valigia» li espone a una serie di incresciosi imprevisti e rocambolesche avventure, come il tentativo di cattura di un riottoso pitone di oltre quattro metri; o l’incontro con Occhioni, il lemure dal musetto grigio e gli occhi dorati capaci di fissare chiunque con l’espressione di puro orrore di una vecchia zitella che abbia scoperto un uomo nell’armadio del bagno. O, ancora, il curioso caso delle rane con gli artigli, esseri placidi e noiosi che trascorrono la giornata a nuotare sul fondo di una tinozza, fino al giorno della «grande tragedia». Uno zoo in valigia è il racconto di un uomo che ha dedicato l’intera vita agli animali, e si è posto come obiettivo primario la difesa di specie rare e minacciate dal rischio di estinzione.

Avevo un appuntamento. Ediz. illustrata di Hugo Pratt – Solferino – 2019 € 22.00

Un eccitante gioco di rimandi tra storia, cinema, letteratura, disegni e acquarelli originali del Maestro dell’avventura.

La notte prima di Natale di Nikolaj Gogol’ – Garzanti – 2019 € 4.90

Il fabbro Vakula è innamorato di Oksana, la ragazza più bella del villaggio di Dikan’ka, ed è determinato a sposarla. Il suo progetto viene però ostacolato dal diavolo in persona, che da tempo medita di vendicarsi di lui e di tutte le «frottole che ha messo in giro sui diavoli»: quatto quatto sale in cielo, ruba la luna e se la infila in tasca, mentre Dikan’ka cade nell’oscurità più nera. «La notte prima di Natale», pubblicato nel 1832 nella raccolta «Le veglie alla fattoria vicino a Dikan’ka» e qui proposto nella traduzione di Paolo Nori, è una prova magistrale dello stile di Gogol’: come lo ha definito Nabokov, «qualcosa di ridicolo e di stellare al tempo stesso».

Una segreta complicità. Lettere 1933-1983 di Emil M. Cioran, Mircea Eliade – Adelphi – 2019 € 22.00

Nella fotografia riprodotta sulla copertina di questo libro, che ritrae Mircea Eliade e Cioran insieme a Parigi, negli anni Settanta, colpisce il contrasto tra le due fisionomie. Un contrasto che sembra rispecchiare la distanza che umanamente e intellettualmente separava i due grandi romeni: il fecondo e ammirato studioso, in grado di maneggiare con scioltezza le concezioni religiose di tutte le culture; e il sulfureo fla?neur del pensiero, l’antiaccademico ancorato a poche e lancinanti ossessioni. Da subito, del resto, non erano mancati gli scontri visto che, all’inizio degli anni Trenta, Eliade aveva attaccato Cioran per via della sua tanatologia, che gli faceva prediligere le tenebre e la negazione alla luce e alla creazione; e Cioran, da parte sua, aveva demolito Eliade in un articolo che sin dal titolo aveva tutto il sapore di una sentenza inappellabile: L’uomo senza destino. Ma, dietro le divergenze, si celava anche un’intesa, una complicità che alimentò una fervida, inossidabile amicizia, come testimonia questo volume in cui sono raccolte le lettere che i due si scrissero nell’arco di un cinquantennio, scambiando riflessioni, pareri letterari, impressioni di viaggio, osservazioni politiche, ricordi. Lettere a volte accese da vampate di humour, non senza contraddizioni e paradossi – ma sempre contrassegnate da quella sincerità che spingeva Cioran a confessare: «Benché io provi per te un’infinita e non smentita simpatia, a volte sento il desiderio di attaccarti, senza argomenti, senza prove e senza idee. Ogniqualvolta ho avuto l’occasione di scrivere qualcosa contro di te, il mio affetto è aumentato ».

Il club. Scandali, poteri e abusi al cuore del Nobel di Matilda Gustavsson – Solferino – 2019 € 18.00

Quando sulla scrivania di una giovane e intraprendente giornalista convergono i nomi di Jean-Claude Arnault, direttore artistico del Forum, il più esclusivo circolo intellettuale di Stoccolma, quello di sua moglie Katarina Frostenson, poetessa e membro dell’Accademia svedese, gli echi del caso Weinstein e l’esplosione del movimento #Metoo, quello che si genera è una vera bomba a orologeria destinata a scompaginare tutto l’assetto della celebrata istituzione che assegna il premio Nobel. L’inchiesta, pubblicata il 21 novembre 2017 dal «Dagens Nyheter», rivela una storia sconvolgente di abusi sessuali perpetrati da Arnault, fondata sulle testimonianze documentate e convergenti di ben diciotto donne. Ma l’indagine rivela anche finanziamenti dell’Accademia alle attività di Arnault e del Forum e fughe di notizie sulle assegnazioni del Nobel. Lo snodo di tutto è l’impassibile Frostenson: l’immagine inquietante della coppia, «lei con i suoi gelidi occhi azzurri e lui in giacca di pelle» fa il giro del mondo. In pochissimo tempo, l’Accademia svedese è in ginocchio, la sua credibilità internazionale distrutta e sospesa l’assegnazione del Nobel per la Letteratura per il 2018. Il Club racconta tutto questo e vi intreccia le voci delle donne coinvolte, ricattate in modi più o meno sottili sulla base di uno scambio perverso di prestazioni sessuali con sogni, ambizioni, aspettative legate a un ingresso nel dorato mondo della letteratura e dell’arte.
Fuga di morte di Sheng Keyi – Fazi – 2019 € 18.50
Sulla piazza principale di Beiping, capitale dello Stato di Dayang, un giorno compare un enorme escremento a forma di pagoda: un atto dissacrante, che fa esplodere le gravi tensioni sociali latenti da tempo, innescando un movimento di protesta guidato da poeti e intellettuali. Yuan Mengliu, giovane e rispettato poeta, vive però una crisi profonda. Da un lato si dimostra incapace di sopportare la violenza della rivolta e della sua repressione da parte del governo, dall’altro non riesce ad abbracciare gli ideali rivoluzionari della sua compagna Qi Zi, la quale si afferma invece come leader della protesta. Quando la ragazza scomparirà in circostanze misteriose, Yuan Mengliu, ormai abbandonata la poesia e diventato un chirurgo, si metterà alla sua ricerca. Dopo anni di viaggi, si ritroverà in un luogo sperduto chiamato Valle dei Cigni: un mondo utopico apparentemente perfetto che si rivelerà invece sottoposto a imposizioni ferree dall’alto, dove ogni aspetto della vita è regolamentato ai fini del benessere dello Stato, con tragiche conseguenze. Rifiutato in Cina per il suo contenuto controverso e pubblicato per la prima volta in inglese, “Fuga di morte” rappresenta il coraggioso tentativo da parte della sua autrice di confrontarsi con l’eredità della protesta di Tienanmen e della sua aspra repressione. Sheng Keyi costruisce due immagini contrapposte di deriva totalitaria, misurandosi con il tabù che aleggia sugli eventi del 1989.

 

New York codice rosso di James Patterson, Michael Ledwidge – Longanesi – 2019 € 16.90

I newyorkesi non si fanno intimidire facilmente, ma qualcuno sta facendo del suo meglio per spaventarli sul serio. Dopo due esplosioni generate da ordigni inspiegabilmente avanzati, la città che non dorme mai è in allarme. Il detective Michael Bennett, insieme alla sua vecchia amica Emily Parker dell’FBI, deve individuare e catturare i criminali che si celano dietro gli attacchi, nascondendosi nell’ombra e nel caos che hanno generato. Sulla scia di un assassinio agghiacciante, in una corsa contro il tempo, sfidando il nemico più pericoloso che abbia mai affrontato, Bennett comincia a sospettare che questi eventi misteriosi siano solo il preludio di una minaccia più grande. Si troverà quindi costretto a ricorrere a ogni sua risorsa per salvare la sua amata città, prima che il peggiore incubo di tutti diventi realtà.

Pezzi da museo. Ventidue collezioni straordinarie nel racconto di grandi scrittori di M. Fergusson – Sellerio Editore Palermo – 2019 € 16.00

Lasciarsi accompagnare in un museo, ascoltare il racconto di una visita, appassionarsi a un’opera d’arte, condividere la bellezza e l’emozione di un luogo inaspettato. È quanto accade in questa originale celebrazione dei musei del mondo nelle parole di scrittrici e scrittori, attraversando il Prado di Madrid, il Musée Rodin a Parigi, la Frick Collection di New York, sino ai più insoliti e meno conosciuti come il cottage di William Wordsworth in Gran Bretagna o il museo degli ABBA a Stoccolma. Questi saggi personali e narrativi offrono le testimonianze di oltre venti autori e il loro tour nei musei che li hanno ispirati, ossessionati, intimoriti. Il risultato è uno sguardo nella storia, nell’arte, nella letteratura, nella relazione tra gli artisti e la società che li circonda. Julian Barnes e il mistero della casa del silenzio di Sibelius a Järvenpää; Roddy Doyle e il «museo della gente comune» di New York, nei caseggiati del Lower East Side dove vivevano gli immigrati giunti in America dalla fine dell’Ottocento. E poi Ali Smith a Capri, nella Villa San Michele, Aminatta Forna e il Museo delle Relazioni Interrotte di Zagabria, dove si espongono gli oggetti personali donati da ex amanti e il racconto delle loro storie. E ancora il Musée de la Poupée a Parigi, quello della Letteratura a Odessa: ognuna di queste visite è anche una riflessione sul significato del museo come spazio di rappresentazione del mondo. Da alcuni anni l’istituzione museale è al centro di una rilettura critica e storiografica che ne celebra l’utopia della conoscenza, della conservazione del passato, il segno democratico di condivisione del sapere, o al contrario ne denuncia l’impianto elitario e autoritario che trasforma i musei in cattedrali aristocratiche che congelano la storia delle idee e della libertà artistica. La sensibilità letteraria degli scrittori raccolti in queste pagine sembra suscitare ulteriori riflessioni, ed esaltare il ruolo dell’immaginazione e della memoria; è un invito a mettersi in viaggio, a visitare sale e gallerie, ad aprirsi ancora una volta alla scoperta del mondo. Introduzione di Nicholas Serota.

Il romanzo del Novecento di Giacomo Debenedetti – La nave di Teseo – 2019 € 25.00

Il saggio “Il romanzo del Novecento” edito da Garzanti, raccoglie il pensiero critico di Debenedetti sul romanzo e sulle sue trasformazioni, che furono notevoli. Nel primo Novecento non esiste più il romanzo ottocentesco con i suoi personaggi monolitici e il narratore onnisciente, ma si assiste alla nascita di personaggi complicati, narratori inaffidabili, monologhi interiori. Ciò farebbe supporre la fine della trama romanzesca, in realtà l’autore ne vede la trasformazione. Il gusto della narrazione esiste ancora, ma è più tortuoso, meno lineare e si affida di più al lettore. Questa è la grande scoperta di Debenedetti.