Venezia

 

Le incredibili curiosità di Venezia. Una città dall’inesauribile bellezza, i cui angoli celano storie ancora da scoprire  di Lara Pavanetto – Newton Compton – 2019 € 12.90

C’è un universo di vicende particolari e misteriose sulla storia di Venezia, nascoste in documenti d’archivio inediti o poco conosciuti. Solo per citarne alcune: il piede del Tetrarca lasciato in Oriente e ritrovato nel 1966, la figura misteriosa del medico e mago Leonardo Fioravanti coinvolto in un efferato delitto, Casanova innamorato del castrato Bellino, la paura, negli ultimi anni del Quattrocento, della fine del mondo e del diluvio universale, il frate di San Giobbe sepolto vivo in chiesa dai suoi stessi confratelli. Ma anche Giustina Renier Michiel, la donna che per prima tradusse Shakespeare in italiano, il teatro dell’Opera e il mondo degli impresari e degli artisti, Vivaldi e le putte del Choro, che forse orfane non erano, i bambini abbandonati dell’Ospedale della Pietà, le stranezze delle botteghe degli artisti, il gioco d’azzardo, i Casini e la nave dei folli ancorata a Piazza San Marco. Tante storie che parlano del fascino, del mistero e del cuore segreto di una delle città più incredibili al mondo.

Venezia i luoghi dell’incanto di Ruggiero Marconato – Studioverde – 2019 € 15.00

Il libro rappresenta una guida a Venezia attraverso un percorso circolare che dai quartieri più periferici ci accompagna fino al centro della città, là dove tutto era cominciato. Vi si trovano descrizioni artistiche, presenze di personaggi storici, antichi e moderni, aneddoti di varia natura e quell’atmosfera così tipica che par di respirarla, mentre si segue la fondamenta verso la laguna nord o si passa accanto ad una chiesa abbandonata che ricorda l’antica civiltà.

Essere altrove. Diaspora e immagini nella Venezia dei Carmini di Francesco Trentini – Unicopli – 2019 € 29.00

La memoria delle origini è fondamentale per il radicamento di qualsiasi gruppo umano. Ma, quando il filo fra passato e presente si spezza, si aprono due vie: una progressiva perdita di memoria oppure l’elaborazione simbolica dell’origine perduta. Questa fu la scelta di fronte a cui si trovarono i carmelitani giunti a Venezia nel secondo Duecento; nati in Palestina come piccola comunità spontanea d’eremiti, aggrappati al potenziale simbolico della loro sede – il Monte Carmelo – furono spinti dall’avanzata araba a migrare, affrontando così le difficoltà dell’inserimento in un contesto nuovo. Seguendoli sul filo della memoria e del simbolo nasce quest’indagine sulla forza delle immagini, ma anche dell’architettura e della produzione libraria, nell’elaborazione d’una condizione di diaspora e nel radicamento d’un soggetto umano entro un ambiente nuovo. Essere altrove è però anche una riflessione sulla forza della produzione artistica sacra, dove spazio di culto e arte sono considerati essenzialmente per il loro statuto d’incontro-scontro tra uomini, fondamentali per l’elaborazione di nuovi equilibri grazie alla creazione di nuovi simboli. A mediare la relazione con le componenti laiche della società troveremo gli artisti – Cima da Conegliano, Lorenzo Lotto, Andrea Schiavone, Pietro Liberi. Tre secoli della vita veneziana d’un gruppo religioso che fece dello status di diaspora un fattore potentemente identitario.

Le chiese distrutte a Venezia e nelle isole della laguna. Catalogo ragionato vol.1 di Alessandro Gaggiato – Supernova – 2019 € 30.00

n questo primo volume (Le Chiese distrutte a Venezia e nelle isole della Laguna. Catalogo ragionato) e nel secondo (Le chiese esistenti a Venezia e nelle isole della Laguna vòlte ad altro uso o chiuse. Catalogo ragionato) Alessandro Gaggiato ci offre diversi e affascinanti itinerari tra innumerevoli luoghi d’arte e di storia «per riallacciare – scrive Camillo Tonin in premessa – nodi da tempo recisi e quasi imprevedibili e ricomporre il puzzle della civiltà artistica veneziana esploso negli ultimi due secoli in tanti frammenti disseminati nelle collezioni e nei musei pubblici e privati di tutto il mondo. Anni spesi in sopraluoghi a raccogliere notizie, ad approfondire studi, a ripassare le vecchie lastre fotografiche con immagini che testimoniano una Venezia che non c’è più, conservate nello storico archivio fotografico della Ditta Böhm, dove Gaggiato ha a lungo lavorato ed esercitato la sua passione per la storia e l’arte veneziana. A lui e a sua moglie Christiane, che in tutti questi anni l’ha seguito e sostenuto in questo imponente lavoro, il ringraziamento degli studiosi e dei cultori d’arte per avere ulteriormente solidificato la memoria e incrementato le conoscenze sul patrimonio artistico e architettonico di Venezia e, allo stesso tempo, anche esaltato la grandezza di questa civiltà con notizie di tante opere andate perse e il riconoscimento di altre che per scelta, per necessità o per costrizione questa Città ha seminato altrove.»