Novità

 

La cucina giapponese illustrata. Ediz. a colori di Laure Kié, Haruna Kishi – Slow Food – 2020 € 14.50

Un libro interamente illustrato dedicato alla cucina giapponese! Attraverso ricette, aneddoti, storie, menù, usanze, tecniche, strumenti, ingredienti il lettore viene guidato alla scoperta di sapori e costumi del Sol Levante. Come si modella il sushi? Qual è la ricetta tradizionale della zuppa di miso? Quali sono le portate di un pasto giapponese? Quali sono i piatti tipici negli izakaya? Come si prepara il bento? In un solo sguardo tutte le risposte per conoscere, preparare, assaggiare la cucina nipponica con maggiore consapevolezza.

Il primo uomo di Albert Camus – Bompiani – 2020 € 14.00

Tra i rottami dell’automobile sulla quale Albert Camus trovò la morte nel gennaio 1960 fu rinvenuto un manoscritto con correzioni e cancellature: la stesura originaria di «Il primo uomo». La figlia Catherine ha meticolosamente ricostruito il testo qui pubblicato sulla base di quel manoscritto. Una narrazione forte, commovente e autobiografica: una sorta di romanzo di formazione a ritroso. Attraverso le emozioni e le impressioni del protagonista, che torna in Algeria nel desiderio di ritrovare il ricordo del padre scomparso durante la prima guerra mondiale, Camus ripercorre parte della propria vita: l’infanzia algerina, il periodo della povertà, le amicizie, le tradizioni, i sogni dai quali emerge la figura di un uomo ideale, il primo uomo, appunto.
La ragazza del sole. Le sette sorelle di Lucinda Riley – Giunti Editore – 2020 € 19.80
Electra d’Aplièse è una delle modelle più famose: bellissima, ricca e desiderata. Ma dietro l’immagine glamour e la fastidiosa attenzione dei paparazzi si cela una donna fragile, che fatica a reggere lo stress e le pressioni di un mondo in cui contano solo le apparenze. Electra è la più giovane delle sorelle e mentre tutte le altre sembrano aver superato la morte del padre e aver trovato la felicità, lei si sente sempre più persa e sola. L’unico modo per andare avanti è anestetizzare il dolore, rifugiandosi in alcol e droghe, specialmente da quando è stata mollata dal suo fidanzato. Ma c’è qualcuno che sta cercando di entrare a far parte della sua vita e tenta di contattarla in tutti i modi; si tratta di Stella Jackson, noto avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani, che dice di essere sua nonna… Grazie ai suoi racconti, Electra scoprirà la storia travagliata della sua famiglia e l’importanza di lottare per coloro che ami. Il sesto capitolo della saga delle Sette Sorelle vi porterà dai grattacieli di New York alle magnifiche pianure del Kenya degli anni ’40.

Onori di Rachel Cusk – Einaudi – 2020 € 16.50

«Onori raggiunge la perfezione formale. Cusk ha concluso la sua magistrale trilogia in modo trionfale». Sally Rooney Una donna in viaggio ascolta un estraneo seduto di fianco a lei mentre parla del suo lavoro, della famiglia e dell’angosciosa notte precedente, trascorsa a seppellire il cane. Faye, scrittrice e io narrante, sta raggiungendo il continente europeo per partecipare a un convegno. Nel caldo afoso, tra pause caffè ed eterne attese di navette che fanno la spola dal ristorante alla sede dei meeting, incontrerà colleghi, giornalisti, organizzatori culturali. Da quelle sue conversazioni emergerà un quadro meraviglioso e terribile di un’umanità confusa, scissa tra ciò che teme di essere e ciò che sceglie di mostrare. Tra i migliori libri dell’anno per «The New York Times», «The New Yorker», «Financial Times», «The Guardian», «The Times», «The Times Literary Supplement». «Cusk ha prodotto qualcosa di radicale e bellissimo? Onori è un libro sul fallimento che in sé non è un fallimento. In effetti, è un successo che lascia senza fiato». The New Yorker «Preciso e inquietante. Indimenticabile». The New York Times « Resoconto , Transiti e Onori si stagliano come capisaldi della letteratura inglese del XXI secolo». The Guardian «Tre romanzi che saranno considerati uno dei capolavori letterari della nostra epoca». The Washington Post

Minima politica. Sei lezioni di democrazia di Gianfranco Pasquino – UTET – 2020 € 14.00

La Repubblica italiana, sorta dalle macerie della guerra e inserita da subito nel tessuto politico della tradizione democratica europea, vive momenti di grande confusione. Guerre di visualizzazioni e like su Facebook, baruffe senza costrutto nei talk show, scenette tragicomiche nelle austere aule di Senato e Camera. A questo ircocervo tra reality show e vaudeville siamo talmente assuefatti che ci sembra l’unico orizzonte possibile. La ragione sta nell’ignoranza diffusa e persino compiaciuta che pare essersi impossessata del discorso corrente. Tra l’ansia da sondaggio e il termometro ossessivo dei social network, viviamo un assetto da campagna elettorale permanente dove i politici possono dire tutto e il contrario di tutto, fiduciosi nella labile memoria storica del loro elettorato e nell’inerzia intellettuale dell’opinione pubblica che dovrebbe sorvegliare e in caso criticare. Però, chi ancora crede nella democrazia sa che è imperativo reagire all’attuale temperie di approssimazione, fumisteria e populismo. Che è necessario impegnarsi per pulire il linguaggio, per fare uso corretto dei concetti fondamentali, per comunicare insegnando e imparando, giorno dopo giorno. Con il cuore e la testa ai “Minima moralia” di Theodor Adorno, Gianfranco Pasquino impartisce sei nitide, ironiche, affilate lezioni sui nodi cruciali della politica contemporanea: i meccanismi elettorali, gli speculari spettri di governabilità e rappresentanza, il ruolo e i compiti delle istituzioni nella complessa architettura della democrazia, lo spauracchio degli eurocrati e il mito del sovranismo. Ripercorrendo la nostra complicata storia nazionale, ma attingendo dove serve anche agli esempi europei e internazionali, “Minima politica” racchiude e sprigiona il minimo di conoscenze che i cittadini devono acquisire per capire gli accadimenti politici e partecipare ogni giorno alla vita di questo confuso e malgovernato Paese.

Un tram che si chiama Desiderio di Tennessee Williams – Einaudi – 2020 € 11.00

Un tram che si chiama Desiderio è il capolavoro di Tennessee Williams; e la storia che racconta è entrata a far parte dell’immaginario di ognuno di noi. Blanche DuBois bussa alla porta della sorella Stella, a New Orleans. Sono le due eredi di una famiglia di proprietari terrieri del Sud da tempo decaduta. Blanche però non ha mai smesso di vivere in quel passato ormai svanito, e a casa della sorella si scontra con la prosaica realtà dell’America delle città, delle strade, dei quartieri popolari. In particolare si scontra con il marito di Stella, Stanley Kowalski, immigrato di origini polacche: bello, brutale e dalla prorompente sessualità. E in questo scontro tra due mondi, tra disgusto, odio e feroce attrazione, non potrà che essere lei a farsi male.

Creature di un sol giorno. I greci e il mistero dell’esistenza di Mauro Bonazzi – Einaudi – 2020 € 12.50

Un tempo molto lontano gli esseri umani erano diversi. Avevano quattro gambe, quattro braccia e due volti che permettevano di vedere ovunque. Simili a sfere si muovevano rotolando velocissimi. Erano lisci e levigati, felici e potenti. A causa della loro superbia però furono puniti dagli dèi. E da quel momento non si sono mai più sentiti completi. Hanno iniziato a soffrire e a temere la morte. La storia del pensiero è la storia dei tentativi di porre un rimedio a questa incompletezza, per tornare a essere felici. Di questo, e di nient’altro, hanno parlato i più grandi scrittori greci, fossero poeti come Omero o filosofi come Platone e Aristotele. Mauro Bonazzi ci accompagna nel labirinto di risposte che gli antichi hanno cercato di dare alla domanda più annosa di tutte: dove si nasconde il senso delle nostre esistenze? Cercare di comprenderlo, attraverso l’aiuto della filosofia, costituisce ancora oggi uno sforzo decisivo per chi è impegnato nel mestiere più bello e difficile, che è quello di vivere bene. «La civiltà greca ha prodotto una riflessione luminosa sul senso della condizione umana – su quello che siamo e sul valore delle nostre vite – capace di attraversare i secoli, influenzando e stimolando grandi scrittori e grandi pensatori. Lo ha fatto partendo dal tema della morte: questo è il punto di attacco. La morte è uno scandalo, un mistero, qualcosa che non riusciamo e non possiamo accettare. Il problema non è tanto quello di dover morire; ne siamo tutti consapevoli. A essere insopportabile è l’idea che questo fatto, il fatto che prima o poi ce ne andremo, rischia di togliere valore alla nostra esistenza, qui e ora. Quale è il senso di qualcosa che non c’era, c’è e non ci sarà? Quale il valore di qualcosa destinato a scomparire nell’oblio? È questa la domanda a cui bisogna trovare una risposta, perché è qui la chiave per comprendere il senso della nostra esistenza».

Ora tocca all’imperfetto di Cesare Viviani – Einaudi – 2020 € 11.00

Nell’ampio e prestigioso percorso di Viviani, varie fasi si sono susseguite, anche con evidenti diversità formali ma con una sotterranea, fortissima coerenza, che significava soprattutto desiderio di bellezza, di eticità, di esattezza. L’imperfezione di cui si parla nel nuovo libro è una condizione «tra», sempre in bilico tra due opposti. Tra la giovinezza e il tempo della fine, tra l’amore e la rinuncia, tra il ruggito dell’animale feroce e il trofeo appeso sopra il camino, tra la luce e il buio, tra il noto e l’ignoto, tra il futuro e il passato. Anche la ricerca di una salvezza dall’incombere del tempo e dal non senso che da lì si sprigiona passa per poli opposti: protezione chiesta da un lato agli avi e ai reperti archeologici, dall’altro alla continuità dei discendenti e alla vitalità dei bambini. Simbolo di questa età fragile, che è una condizione esistenziale ancor più che una congiuntura anagrafica (semmai gli anni permettono di percepirla meglio), è un cancelletto spinto dal vento. In queste tremule oscillazioni sta la più vera natura di ciò che è umano, ben lontano da qualsiasi idea di perfezione. Certo, fare i conti col tempo, quando il tempo si riduce, è più doloroso: soprattutto non c’è più spazio per illusioni di nessun tipo. Nemmeno per quelle estetiche. Il libro di Viviani ha il passo poetico di un percorso nella verità.

La giusta distanza di Sara Rattaro – Sperling & Kupfer – 2020 € 16.90

Due punti distanti possono essere anche molto vicini. L’aereo è al completo: una fitta trama di storie e destini casualmente uniti e allineati. Tra loro c’è un uomo che ha preso quel volo per mettere distanza tra se stesso e la sua vita: forse per fuggire, forse per capire. All’improvviso, il segnale di allacciare le cinture, un tremore che scuote tutto l’aereo, e la sensazione tangibile di precipitare. Mentre il panico prende voce e corpo tra i passeggeri, quell’uomo vorrebbe aggrapparsi con tutte le sue forze proprio alla vita che, fino a un istante prima, sentiva ormai lontana. D’istinto, cerca la mano della donna seduta lì accanto, anche lei chiusa nella sua paura. Una stretta che si fa conforto, un abbraccio che diventerà passione quando, scongiurata la fine, i due compagni di viaggio decideranno di annullare ogni distanza tra loro e condividere la notte. In attesa del mattino, di un nuovo imbarco, di una direzione da prendere e della vita che sarà ancora lì ad attenderli. Ma che potrebbe non essere più la stessa di prima. Perché a volte basta un attimo per dare nuovo senso al passato e nuova forma al futuro. Sara Rattaro torna a disegnare le imprevedibili traiettorie dell’esistenza, tra destini che invertono la rotta e coincidenze mancate per un soffio, distacchi che dilatano l’assenza e distanze che misurano il peso di un amore. Un romanzo coinvolgente che percorre le stagioni di una relazione, accendendo una luce su quella fase delicata e paziente in cui un sentimento trova la sua cura e riscopre la sua essenza, perché «la bellezza di un amore non è né all’inizio né alla fine, è nel mentre.»

Homo incertus. Il bisogno di sicurezza nella società della paura di Vittorino Andreoli – Rizzoli – 2020 € 18.50

La condizione umana è caratterizzata dal bisogno di aggregazione per vincere il senso della paura e dell’insicurezza che si accendono di fronte ai pericoli dell’ambiente, del mondo. Ci sono periodi della storia in cui questi sentimenti si fanno particolarmente intensi e rendono l’esperienza esistenziale ancora più difficile. Se la comunità serve a dare certezze e difesa, si può giungere alla paura di vivere a contatto con gli altri come se un uomo fosse un nemico sempre. E cosi si finisce per rimanere soli mentre si cerca disperatamente un rifugio. Non vi è dubbio che esistono momenti storici e società che danno maggiore sicurezza, che moderano l’incertezza e il dubbio, e altri dove invece si è allertati dai pericoli e si vivono con incertezza persino i sentimenti e le relazioni affettive. Di fronte a questo quadro era necessario che un grande psichiatra affrontasse sistematicamente il tema partendo proprio dalla conoscenza del comportamento umano all’interno della società. Ed è così che il professor Vittorino Andreoli costruisce un’analisi che non vuole essere teorica, ma aiutarci a capire noi stessi e il mondo in cui ci muoviamo. Un’analisi che mostra le sorgenti psicologiche e sociali dell’incertezza, che ci mette davanti gli obiettivi di una sicurezza possibile e di una invece impossibile, poiché l’uomo si trova in un mondo che conosce solo in parte e che non può mai renderlo tetragono e sicuro. Il professor Andreoli, con tutta la competenza e l’umanità di un grande autore, ci suggerisce come gestire l’insicurezza e giunge a mostrarci la nostra fragilità che richiede l’aiuto dell’altro, di un’altra fragilità, e fare così dei legami interumani la via per vincere la paura. Come a dire che due fragilità generano forza. Innescando un processo di legami più ampi che uniscano una comunità, imparando a comprendere invece che a isolare e combattere. Una strategia esistenziale che rende allora l’insicurezza umana uno stimolo a proteggere, provando sicurezza proprio nel dare aiuto all’altro come una madre che si sente forte nel proteggere il proprio bambino.

Io sono l’altra di Cathleen Schine – Mondadori – 2020 €19.00

Daphne e Laurel Wolfe sono due gemelle dai rossi capelli fiammanti, identiche e inseparabili. Hanno una lingua segreta, incomprensibile agli adulti, che caratterizza il loro rapporto simbiotico e la loro intimità, e fin da bambine sono ossessionate dalle parole. Per farle felici, il padre regala alle figlie una copia di un prezioso dizionario della lingua inglese, che, con le sue innumerevoli e sorprendenti definizioni, diventa un vero e proprio oggetto di culto, troneggiando su un leggio al centro della casa. Crescendo, nel corso degli anni Ottanta a Manhattan, l’infatuazione delle due ragazze per il linguaggio continua, ma proprio l’ossessione che le ha sempre tenute unite finirà per dividerle in età adulta. Daphne è una nota columnist che si dedica a preservare la dignità e l’eleganza formale della lingua classica, mentre Laurel ne adora la natura cangiante e camaleontica, divertendosi a stravolgerne le regole fino a diventare una poetessa di una certa fama. La passione per la bellezza e i tranelli del linguaggio si legano indissolubilmente al loro destino.

Presunto colpevole. Gli ultimi giorni di Craxi di Marcello Sorgi – Einaudi – 2020 € 13.00

Perché alla fine del 1999 non fu possibile costruire un corridoio umanitario per far rientrare in Italia da Hammamet Bettino Craxi, gravemente malato, e farlo operare e curare in un centro specializzato senza che fosse arrestato? «La mia libertà equivale alla mia vita», dirà fino all’estremo il leader socialista per spiegare il rifiuto di accettare il carcere e la decisione di restare in Tunisia, dove muore il 19 gennaio 2000. Nel resoconto della trattativa, oltre ai familiari del leader socialista si affacciano il governo, il Quirinale, il Vaticano, l’America e la Cia, i magistrati di Mani pulite e i socialisti dispersi dall’inchiesta su Tangentopoli. Il caso Craxi rappresenta l’ultimo scorcio del Novecento italiano, sospeso tra la caduta del Muro di Berlino, il crollo della Prima Repubblica e l’alba dei poteri forti che s’impongono all’inizio del nuovo secolo. «La morte di Craxi conclude gli anni Novanta e consegna alla storia del Novecento il principio del primato della politica, mettendoci una bella pietra sopra».

Caldo in inverno di Joe R. Lansdale – Mondadori – 2020 € 15.00

Quando vedono la loro vicina di casa travolta e uccisa da un’auto pirata che sta passando in quel momento, Tom Chan e sua moglie Kelly non sanno che l’omicidio di cui sono appena stati involontari testimoni è solo l’inizio di un incubo che sembra senza via d’uscita. Tom descrive l’autista alla polizia ed è assolutamente deciso a testimoniare, ma c’è qualcosa che non ha previsto: l’uomo al volante, infatti, appartiene a una potente famiglia criminale del Texas orientale, la Dixie Mafia, e Tom e la sua famiglia diventano il bersaglio della banda, che rapisce Kelly e minaccia la loro figlia. Tom non ha altra via di salvezza se non quella di rivolgersi ai vecchi compagni d’armi che hanno combattuto con lui in Afghanistan e chiedere il loro aiuto in una lotta brutale e spietata per salvare sua moglie e farsi giustizia da solo. Il problema è che uno degli ex commilitoni è un maniaco omicida, il cui livello di violenza sconvolge lo stesso Tom, e in questa adrenalinica lotta per la sopravvivenza le parti potrebbero invertirsi. Joe Lansdale ha scritto una prefazione ad hoc in occasione di questa pubblicazione nella collana del Giallo Mondadori.

L’ animale più pericoloso di Luca D’Andrea – Einaudi – 2020 € 17.50

Dora Holler ha tredici anni e le idee chiare su ciò che non va nel mondo. Adesso si è data una missione: salvare il nido di una lince. Perciò scappa di casa con Gert, uno che ha conosciuto su Internet. Solo che Gert è un adulto e, soprattutto, il movimento ecologista di cui dice di far parte non esiste. Gert le ha mentito; mente sempre, perfino a sé stesso. Una fuga che doveva essere un viaggio iniziatico si trasforma in un incubo, impigliandosi nelle maglie di un disegno spaventoso che parte da molto lontano. La ricerca di Dora scatena volontari armati di fucile, teste calde e lotte di potere. Per salvarla serve qualcuno che ha conosciuto da vicino l’essenza più pura dell’orrore, un uomo «secco come un colpo di manganello e dallo sguardo come filo spinato». Il capitano dei carabinieri Viktor Martini, quello che in un’altra vita, a Roma, ha catturato lo Squartatore di Testaccio. E da allora non è più lo stesso.

Discorso sulle erbe. Dalla botanica di Leonardo alle reti vegetali di Fritjof Capra, Stefano Mancuso – Aboca Edizioni – 2019 € 12.00

Dall’incontro tra il fisico e filosofo Fritjof Capra e il neurobiologo del mondo vegetale Stefano Mancuso è nato questo piccolo “Discorso sulle erbe”. Prendendo le mosse dalle intuizioni sulla natura di Leonardo da Vinci, il libro propone interessanti spunti di riflessione sulla nostra vita in rapporto a quella delle piante. Mancuso e Capra illustrano con molta chiarezza che l’universo è una fitta rete di relazioni, e che il pianeta è un sistema vivente che si autoregola. Le piante sono il modello più straordinario di rete che si possa studiare, perché, a differenza degli animali, il mondo vegetale non ha concentrato le funzioni in particolari organi, ma ha distribuito le funzioni essenziali della vita affidandosi a un modello diffuso. I due scienziati mostrano con un linguaggio sempre molto accessibile che un’organizzazione distribuita, come è appunto quella delle piante, esprime una maggiore efficacia sulla risoluzione dei problemi di una comunità di individui.

Ah l’amore l’amore di Antonio Manzini – Sellerio Editore Palermo – 2020 € 15.00

Ah l’amore, l’amore di Antonio Manzini riprende le vicende del celebre vicequestore esattamente da dove l’avevamo lasciato, disteso per terra in un lago di sangue. Alla fine di Rien ne va plus sembrava non ci fossero più speranze per Rocco Schiavone, ma dopo il pronto intervento dei suoi uomini, il vicequestore è stato operato e l’intervento di nefroctomia sembra essere andato a buon fine. Tra i neon dell’ospedale, le infermiere sorridenti e il compagno di stanza insopportabile, Schiavone continua a far frullare la sua testa. Nemmeno disteso su un letto, quasi in punto di morte, il vicequestore inventato dalla penna di Manzini riesce a non investigare. Proprio dopo di lui è stato infatti operato di nefroctomia un altro uomo, Renato Sirchia, ma dall’anestesia non si è più risvegliato e dopo poche ore di distanza dall’intervento è morto. Qualcosa però, per Schiavone, sembra non quadrare. Il primario dell’ospedale gli ha spiegato come avviene l’intervento e quali sono i rischi, ma il profilo della morte di Sirchia non sembra corrispondere ad una causa chirurgica. Rocco scappa allora dall’ospedale, coperto dai suoi uomini, in cerca di prove e di indizi per dimostrare che quello del celebre salumiere ammazzato è stato omicidio. Quando esce di nascosto dal reparto, Schiavone incontra la moglie e il figlio di Sirchia e dopo qualche parola capisce che in famiglia molte cose non erano rose e fiori. Ma la soluzione più facile non è, quasi mai, quella giusta. Ah l’amore, l’amore di Manzini è un romanzo in pieno stile Schiavone dove ogni pagina risuona della sua personalità scontrosa e affascinante.

Il fiume della vita. Una storia interiore di Eugenio Borgna – Feltrinelli – 2020 € 16.00

Noi siamo un colloquio, diceva Hölderlin. Per Eugenio Borgna, rivolgere lo sguardo alle illusioni, ai sogni, alle attese e alle febbri di una vita significa entrare in un dialogo infinito con gli abissi della propria interiorità e anche con quella dei suoi pazienti, alla ricerca di ciò che le unisce nel dolore e nella speranza. È lungo il cammino che riporta alla luce le esperienze lontane, solo apparentemente perdute. Con la guida di Agostino e delle “Confessioni”, di Leopardi e di Emily Dickinson, di Thomas Mann e di Virginia Woolf, Eugenio Borgna segue la scia dei ricordi dell’infanzia, segnata dal ritorno alla grande casa paterna devastata dai tedeschi durante l’occupazione, e si immerge nella memoria delle turbolenze dell’adolescenza. Rievoca il tempo trascorso in una clinica universitaria di Milano e quello dedicato al manicomio e all’Ospedale Maggiore di Novara, quindi ripercorre la rivoluzione della legge Basaglia e degli anni che ne sono seguiti. Nel corso di questo itinerario la psichiatria si rivela come un destino. L’attenzione, scrive Eugenio Borgna, è rivolta “non alla storia esteriore, ma alla storia interiore della mia vita: alle inquietudini e alle insicurezze, alle ansie e alle delusioni, alle tristezze e alle nostalgie, alle attese e alle speranze, alle scelte e alle decisioni che ne hanno fatto parte”. La psichiatria accoglie la fragilità delle emozioni e delle passioni, senza mai distogliersi dalla fenomenologia del mondo sociale. E fa parte del grande racconto di una vita, nel quale si ricostruisce un passato capace di rivivere nel presente e anche nel futuro.

Agatha Raisin e il caso del curioso curato di M. C. Beaton – Astoria – 2020 € 17.00

Agatha sta attraversando una fase di odio per gli uomini: l’ex marito James ha fatto perdere ogni traccia di sé, il nuovo vicino ha fatto delle avance cui Agatha non era preparata e Tristan, il bellissimo curato appena giunto a Carsely, sembra intenzionato a ignorarla. Tuttavia, quando lo incontra di persona, Agatha rimane più che colpita dall’insieme occhi azzurri-capelli biondi-fisico aitante, esattamente come tutte le altre donne di Carsely. E quando Tristan la invita a cena, comincia a sognare come un’adolescente. Il giorno dopo, però…

Ritorno a Birkenau di Ginette Kolinka, Marion Ruggieri – Ponte alle Grazie – 2020 € 12.00

Arrestata dalla Gestapo a 19 anni, nel 1944, e deportata a Birkenau con il padre, il fratellino di dodici anni e il nipote, sarà la sola a tornare, dopo essere stata trasferita a Bergen-Belsen, Raguhn e Theresienstadt. Per oltre sessant’anni non ha parlato con nessuno della sua esperienza. Negli ultimi anni ha deciso di parlare, ed è tornata per la prima volta laggiù con una classe di liceali francesi. Questo libro racconta la sua deportazione, ma anche – in maniera altrettanto toccante e originale, con una voce popolare, di una persona semplice – gli anni delle persecuzioni razziali e poi gli anni successivi al ritorno, i difficili anni in cui trovare un senso alla vita, viverla; e infine gli anni, così tardi, della testimonianza. I colpi, la fame, il divieto del pudore fra donne e verso i soldati. Le latrine di cemento e terra battuta. La crudeltà. A volte la fraternità, o il cinismo. La misera veste che le offrì Simone Veil e che le salvò la vita.

Sylvia Penton esce dal letargo di Jane O’Connor – Corbaccio – 2020 € 17.90

Sylvia Penton custodisce gelosamente un segreto, che l’ha portata a vivere in una sorta di ibernazione per anni. Non c’è da meravigliarsi che appaia un po’ spigolosa… Vive da sola in un appartamento londinese e dedica tutta se stessa al suo lavoro in università dove è segretaria personale di un professore. Durante i weekend fa la volontaria presso un centro di recupero per ricci, perché così ha qualcosa di cui parlare il lunedì con i colleghi e perché così la gente pensa che sia più simpatica di quanto non è nella realtà. Il suo chiodo fisso è il professore con cui lavora, di cui è perdutamente innamorata: certa che lui stia solo aspettando il momento giusto per porre fine a un matrimonio in crisi irreversibile, Sylvia nel frattempo fa scorta di ogni scampolo di affetto che il professore le elargisce e ostacola abilmente chiunque possa intralciare il suo grande progetto d’amore. Ma quando una brillante, nonché appariscente, dottoranda cattura lo sguardo del professore, il sogno coltivato e coccolato per anni da Sylvia rischia di finire in mille pezzi, spingendola a prendere misure drastiche e per certi versi disperate. È come se Sylvia si fosse ridestata all’improvviso da un sonno in cui si cullava da un tempo infinito: il risveglio è brusco, certo, ma adesso che lei è perfettamente sveglia, le cose dovranno per forza cambiare…

Momenti di essere. Scritti autobiografici di Virginia Woolf – La Tartaruga € 17.50

Momenti di essere raccoglie una serie di scritti a carattere autobiografico, che toccano vari momenti della vita della scrittice. Così Virginia Woolf ci lascia dei ritratti indimenticabili del padre, un eminente studioso vittoriano, della madre, una figura dolcissima e forte, del gruppo di scrittori e artisti che si raccoglievano intorno a lei nell’ormai leggendario quartiere londinese di Bloomsbury.

Netocka Nezvanova di Fëdor Dostoevskij – Feltrinelli – 2020 € 10.00

Anna, Anneta, Netocka: è così che nasce il nome della protagonista, come un tenero diminutivo creato da una povera madre disperata per vezzeggiare la figlioletta in un raro slancio affettuoso, in una misera stanza pietroburghese. Ma in Netocka domina, e diventa a sua volta diminutivo, il net della negazione, rafforzato dal cognome, Nezvanova, formato da un “ne” (“non”) e dal participio passato passivo di “zvat'”, “chiamare”. Noina Lanonchiamata, è questa la traduzione approssimativa che fin dal titolo pone la piccola protagonista sotto il segno potente del “no”: Netocka è l’esclusa, è colei che non è invitata al banchetto della vita, e che dal suo cantuccio è destinata a scrutare il mondo, degli adulti di casa prima, degli estranei di fuori poi. Un Dostoevskij al femminile, dunque, che però intreccia all’analisi del mondo interiore della bambina le tematiche tipiche del suo primo periodo, quello a suo modo “romantico”, nel quale ragiona sul ruolo e sul senso dell’artista, e sul rapporto con le proprie opere. Le prime tre parti di Netocka vennero pubblicate all’inizio del 1849: a fine aprile Dostoevskij fu arrestato, condannato a morte, graziato mentre già si trovava sul patibolo. A ciò seguirono la deportazione, i lavori forzati, il confino: dieci anni nel buio della steppa, a cercare la luce; dieci anni dai quali Dostoevskij fece ritorno profondamente mutato, colmo di nuove idee, nuove passioni, nuove profondissime intuizioni. La quarta, quinta e sesta parte di Netocka non vennero mai scritte, in quanto l’aprile del 1849 segnò davvero la cesura fondamentale della creatività dostoevskiana: dopo, nulla sarebbe più stato lo stesso.

Come internet sta uccidendo la democrazia. Populismo digitale di Mauro Barberis – Chiarelettere – 2020 € 16.00

Anomalia passeggera o irrimediabile mutazione genetica? Con la passione di chi ha a cuore la cosa pubblica, e le competenze del giurista, Mauro Barberis mostra il cortocircuito populista che sovverte le regole minime della democrazia.
Il populismo è sempre stato la pecora nera del gregge democratico. Stavolta, però, non siamo di fronte alla solita crisi politica o economica. La democrazia pare aver mutato il proprio dna, e la fonte di questa mutazione è la rivoluzione digitale. La politica ormai si fa sugli smartphone, a colpi di post allarmistici, tweet mattutini e selfie con gli elettori. Il popolo, così, ha l’illusione di poter influire direttamente sulla cosa pubblica. Ma questa pretesa disintermediazione è solo una nuova mediazione, ancor meno trasparente della precedente. Rinchiusi nelle rispettive bolle mediatiche, governi populisti e loro follower si dedicano a tempo pieno all’intrattenimento. I governi sfornano leggi-manifesto per vincere le elezioni. I follower abboccano sempre più distrattamente a news feed selezionati da algoritmi su misura.
Questo libro avanza una diagnosi del populismo, ma soprattutto indica rimedi specifici, costituzionali, politici e mediatici. Invece di sconnettersi dalla rete, come molti sono ormai tentati di fare, bisogna agire come Ulisse con le sirene: restare strettamente legati all’albero della razionalità.
Più della spada. La saga dei Clifton vol.5 di Jeffrey Archer – HarperCollins Italia – 2020 € 12.90
Ottobre 1964. Le strade dei Clifton e dei Barrington corrono parallele, segnate da un susseguirsi di colpi di fortuna e disavventure, scherzi del destino e imprevedibili giochi di potere. Quando il viaggio inaugurale del Buckingham, il piroscafo della compagnia di navigazione Barrington, viene funestato da un attentato dell’IRA, Emma Clifton deve vedersela con i membri del consiglio d’amministrazione che vorrebbero le sue dimissioni, prima fra tutte la perfida Virginia Fenwick, disposta a qualunque bassezza pur di vederla fallire. Harry, intanto, ha appreso dal suo editore newyorkese di essere stato nominato presidente della sezione inglese di PEN, l’associazione di scrittori che si propone di promuovere la letteratura nel mondo, e non si lascia sfuggire l’occasione per lanciare una campagna per la scarcerazione di un autore russo il cui unico crimine è aver scritto un libro in cui racconta cosa signfichi lavorare per Stalin. Non immagina certo che quella nobile iniziativa metterà in pericolo la sua stessa vita. Giles Barrington, che è diventato ministro, aspira a una carica ancor più alta… Finché un viaggio non ufficiale a Berlino non si trasforma in un disastro diplomatico che mette a repentaglio la sua carriera. E la causa di tutto, ancora una volta, è il suo vecchio avversario, il maggiore Alex Fisher. Questa volta, però, chi sarà il vincitore? A Londra, nel frattempo, Sebastian Clifton, il figlio di Harry ed Emma, si sta facendo un nome alla banca Farthing, e ha deciso che è arrivato il momento di mettere su famiglia. Ma trova sulla sua strada lo spregevole Adam Sloane, un collega a cui interessano due sole cose nella vita: fare carriera e distruggere Sebastian. E non si fermerà di fronte a nulla finché non avrà raggiunto il suo scopo. Con questo nuovo, quinto capitolo della Saga dei Clifton, Jeffrey Archer ci regala un romanzo avvincente, dalla trama splendidamente congegnata e caratterizzato dagli implacabili colpi di scena che lo hanno reso uno dei più famosi romanzieri del mondo.

La ragazza nuova di Daniel Silva – HarperCollins Italia – 2020 € 19.00

In un esclusivo collegio svizzero, tutti si interrogano sull’identità di una bellissima ragazzina dai capelli corvini che ogni giorno arriva a scuola su una limousine scortata da un corteo di auto degno di un capo di stato. Corre voce che sia la figlia di un ricchissimo uomo d’affari… In realtà suo padre è Khalid bin Mohammed, l’erede al trono dell’Arabia Saudita. Un tempo osannato per le sue audaci riforme religiose, ora è oggetto di aspre critiche per il ruolo che ha avuto nell’assassinio di un giornalista dissidente. E quando la sua unica figlia viene rapita, si rivolge al solo uomo in grado di trovarla prima che sia troppo tardi. Gabriel Allon, il leggendario capo dell’intelligence israeliana, ha trascorso gran parte della sua vita a combattere i terroristi, compresi i sanguinari jihadisti finanziati dall’Arabia Saudita. Il principe Khalid si è impegnato a spezzare il legame tra il suo regno e l’Islam radicale, e anche solo per questo lui lo considera un alleato prezioso. Ma accettando di aiutarlo, Allon si ritrova coinvolto in una cruenta guerra segreta per il controllo del Medio Oriente. Sui due piatti della bilancia ci sono la vita di un’innocente e il trono dell’Arabia Saudita. Sia lui che Khalid nel corso degli anni si sono fatti parecchi nemici. Ed entrambi hanno molto da perdere… Con il sottile umorismo nero che lo contraddistingue, la trama incalzante e un cast di personaggi indimenticabili, La ragazza nuova è al tempo stesso un thriller adrenalinico e un lucido ritratto delle alleanze politiche e delle rivalità tra grandi potenze in un mondo pericoloso. E ancora una volta è la prova che Gabriel Allon è una delle migliori spie della narrativa e Daniel Silva semplicemente il miglior autore di intrighi internazionali e thriller dei giorni nostri.

Farley di Christine Dwyer Hickey – PaginaUno – 2019 € 18.00

Farley è un anziano dublinese, dal corpo fragile ma dalla mente affilata come un rasoio. Svegliandosi nel cuore di una gelida notte di gennaio, si ritrova riverso sul pavimento del bagno, paralizzato. Mentre elabora piani per il proprio salvataggio, la sua mente comincia a risalire il passato, portandoci con lui. Dipanando la trama e l’ordito della sua vita, Farley rivive gli amori, le perdite e i tradimenti, con lo spirito e la comicità caustica di un vero dublinese. Perché questa è anche la storia di Dublino, fedele compagna della sua esistenza, che Farley ha visto attraversare tra povertà e prosperità, boom e crisi. Dalla resa epica, ricco di dettagli e attraversato da un delicato black humour, Farley costituisce un’elegia dolceamara a Dublino e una riflessione unica sulla vita di uno dei suoi abitanti.

Un’ oscura vitalità di Thomas C. Wolfe – PaginaUno – € 12.00

L’obiettivo ambizioso di Thomas Wolfe era, con le sue stesse parole, quello di narrare “l’intera intollerabile memoria dell’America, la sua violenza, la sua ferocia, immensità, bellezza, bruttezza e gloria”. Questi cinque racconti, selezionati dalla sconfinata, caotica e affascinante opera di Wolfe, provano a restituire questo mirabile equilibrio giocato sul filo dei contrasti: luce e ombra, vita e morte, cultura e bestialità. La lingua di Wolfe, vulcanica, debordante, profondamente americana ma non dimentica delle radici europee, cerca le parole che “non rappresentino la vita, ma siano la vita”, così come i suoi personaggi, tremendamente vivi, ferocemente umani. L’opera di Wolfe, che godette di una straordinaria popolarità durante la sua breve vita, quanto di un ingrato oblio dopo la sua morte, ha avuto un profondo impatto sulla letteratura americana del ventesimo secolo. Da Faulkner a Kerouac, molte sono le voci che ne hanno riconosciuto la grandezza.
Ospiti della nazione di Frank O’Connor – PaginaUno – € 10.00
Il 21 gennaio 1919 l’Irish Republican Army dava inizio alla guerra d’indipendenza irlandese (1919-1921), una sanguinosa e sfiancante lotta contro l’esercito britannico, mentre il nuovo Stato irlandese si organizzava clandestinamente. Due erano i fronti, due le strategie: la guerriglia urbana condotta a Dublino da Michael Collins e dai suoi, e una serie di operazioni di guerriglia rurale a opera delle colonne volanti. Le truppe britanniche e i famigerati Black and Tans reagivano con brutali rappresaglie ai danni dei civili irlandesi e delle loro proprietà. Nel Nord intanto gli unionisti filo-inglesi scatenavano operazioni di “pulizia etnica” contro i cattolici, considerati tutti sostenitori dei repubblicani. In questo drammatico sfondo storico sono ambientate le quattro short story qui raccolte. Da “Ospiti della nazione”, il racconto che dà il titolo alla raccolta, Neil Jordan ha tratto lo spunto per il suo film più famoso: “La moglie del soldato”.

Il ragazzo che decise di seguire suo padre ad Auschwitz di Jeremy Dronfield – HarperCollins Italia – 2020 € 20.00

Vienna, ottobre 1939. Gustav Kleinmann, un tappezziere ebreo, e il quindicenne Fritz, suo figlio, vengono arrestati dalla Gestapo, caricati su un vagone merci e deportati a Buchenwald, in Germania. Picchiati, ridotti alla fame, costretti ai lavori forzati per costruire il campo stesso in cui sono tenuti prigionieri, riescono miracolosamente a sopravvivere alla brutalità nazista. Finché, tre anni dopo, Gustav non viene inserito nella lista dei prigionieri che saranno mandati ad Auschwitz.
Per Fritz è uno shock senza precedenti. Da tempo circolano voci inquietanti su quel lager e sulle sue speciali camere a gas dove si possono uccidere centinaia di persone alla volta. Il trasferimento laggiù significa una cosa sola…
Eppure l’idea di separarsi dal padre non lo sfiora neppure. I compagni di prigionia gli dicono di dimenticarsi di lui, se vuole vivere, ma Fritz si rifiuta di ascoltarli e insiste per accompagnarlo, pur sapendo che li aspettano altri anni di orrori e sofferenze, se possibile ancor più terribili. Ma a tenerli in vita, ancora una volta, saranno l’amore e un’incrollabile speranza nel futuro.
Basato sul diario di Gustav, un diario segreto di cui nemmeno suo figlio era a conoscenza, e sulle testimonianze dirette di parenti, amici e altri sopravvissuti, Il ragazzo che decise di seguire suo padre ad Auschwitz non è soltanto la storia commovente di un legame, quello tra padre e figlio, che si è rivelato più forte della macchina dell’odio che ha cercato di schiacciarli. È anche una straordinaria testimonianza di coraggio e di resilienza, e un ritratto lucido e vivido del meglio e del peggio della natura umana.

Il bambino nascosto  di Roberto Andò – La nave di Teseo – 2020 € 17.00

Roberto Andò, regista e scrittore, ci regala Il bambino nascosto, storia di un segreto che diventa rimbombo e crea nuovi sogni e nuove prospettive. Ogni uomo ha un desiderio che è quello dell’inesauribile voglia di ricostruire ciò che è stato distrutto. Per un bambino questo desiderio diventa contagio e diventa anche incubo ed è quello che accade al protagonista di questa storia, celato al mondo e alla vita. Roberto Andò ripercorre anche un viaggio a ritroso nei paesaggi della memoria, che riguardano gli adulti, ma anche la breve memoria del bambino. Il bambino nascosto allora diventa un vero e proprio viaggio nelle storie dei protagonisti e nelle storie altrui e cerca di recuperare le varie versioni che tramanderemo a chi verrà dopo di noi. Ma da dove arriverà la salvezza? Probabilmente sarà proprio il viaggio a mandarci verso la libertà assoluta, verso quell’irresistibile impulso che fa compiere un gesto salvifico al di là  delle regole o delle presunte istruzioni per vivere o per essere felici. Roberto Andò, in Il bambino nascosto, ci conduce nei meandri dell’anima e di quel fanciullo che è rimasto sopito in ognuno di noi.

Bugie di sangue di Nicci French – Solferino – 2020 € 12.00

Bugie di sangue è un altro giallo firmato Nicci French dove le atmosfere e i personaggi creati dalla scrittrice la confermano regina nell’Olimpo dei più terrificanti romanzieri thriller. Neve Connolly guarda a terra e vede un uomo morto, ma non chiama la polizia perché non può dire la verità neppure al suo amico poliziotto, al detective e ispettore Hitching. Neve è una madre e una moglie, ma è anche un essere umano e di errori ne ha commessi parecchi: qualcuno inconscio, altri piccoli o fatti appositamente, ma stavolta uno dei suo errori l’ha condotta in una spirale fuori controllo e adesso è davvero in pericolo. La sola cosa che sa è che non può dire la verità, non può proprio farlo. Ma quanto lontano potrà andare per proteggere coloro che ama? E chi conosce veramente e di chi può fidarsi? Neve è una bugiarda, lo è sempre stata, ma può essere anche un’assassina? Il detective Hitching invece si fida di lei e la considera l’unica persona su cui può davvero contare, ma dove porterà questo strano gioco in cui i personaggi sembrano muoversi su una scacchiera? In Bugie di sangue di Nicci French fino all’ultimo momento non si sa chi riuscirà a fare scacco matto.

Il regno di Auschwitz 1940-1945 di Otto Friedrich – Solferino – 2020 € 11.90

C’è un evento chiave nella storia di Auschwitz. Il 12 maggio del 1942, un convoglio da Sosnowiec scarica 1500 ebrei che, per la prima volta, non vengono né internati, né selezionati per le squadre di lavoro, né picchiati o freddati con un colpo di pistola. Vengono inviati direttamente alle camere a gas. Così si compie il destino di Auschwitz: non più un campo di concentramento né di lavoro coatto, ma una colossale macchina progettata per l’annientamento sistematico di esseri umani. Attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e dei carnefici, Il regno di Auschwitz descrive questa tragica parabola, fino all’evacuazione del gennaio 1945. Nessuno sa quanti abbiano perso la vita dietro quel filo spinato. E nessuno lo saprà mai, visto che i nazisti bruciarono tutti i documenti abbandonando Auschwitz, rendendo incalcolabile il numero effettivo delle vittime. Il comandante del campo Rudolf Höss, processato dopo la guerra, si dichiarò responsabile dell’eliminazione di due milioni e mezzo di persone, più «un altro mezzo milione di morti per fame e malattie». Poi però aggiunse: «Non ho mai saputo il numero complessivo e non ho modo nemmeno di stimarlo».
Ma, per quanto suoni terribile dirlo, il punto non è quanti ebrei siano stati uccisi. Il punto è che l’obiettivo era ucciderli tutti. È questo che definisce il genocidio. Vernichtung, annientamento. E Auschwitz ne è il simbolo, il più eloquente di tutti, perché più di tutti gli altri campi dette il suo spaventoso contributo alla Soluzione Finale. È per questo che la storia umana può solo dividersi in un prima e un dopo Auschwitz.

Intrigo bretone. Omicidio a Pont-Aven. Il primo caso del commissario Dupin  di Jean-Luc Bannalec – BEAT – 2020 € 18.00

È primo mattino a Concarneau, la maestosa «città blu» gioiello della Bretagna. Il commissario Georges Dupin, come d’abitudine, siede ai tavoli dello storico ristorante Amiral con il giornale spiegato davanti a sé e il primo caffè della giornata. Da quando, in seguito a «certe controversie», è stato trasferito da Parigi alla remota provincia, la lettura dei quotidiani locali è un rigoroso rituale con cui si propone di penetrare i misteri dell’anima bretone e gli insoliti costumi di quella gente «ai confini del mondo». Quel giorno, tuttavia, a disturbare la sua lettura è l’insistente squillo del cellulare. All’altro capo, l’insopportabile voce di Kadeg, il più zelante dei suoi ispettori, lo informa di un fatto straordinario: un brutale omicidio ha sconvolto l’idilliaco Pont-Aven, un pittoresco villaggio divenuto celebre alla fine dell’Ottocento per la sua colonia di artisti, tra cui Paul Gauguin. La vittima è Pierre-Louis Pennec, novantunenne proprietario dell’Hotel Central, trovato morto nel suo ristorante: un albergatore leggendario, un’istituzione, proprio come lo erano stati suo padre e, prima di lui, sua nonna, Marie-Jeanne, fondatrice del Central e amica di tutti gli artisti che lo frequentavano. Chi ha potuto fare una cosa simile? Georges Dupin sa che il caso va risolto alla svelta: l’omicidio di un personaggio come Pierre-Louis Pennec ha colpito i bretoni al cuore e le pressioni delle autorità locali non tarderanno a farsi sentire. Per di più è alta stagione, un periodo in cui nessuno vuole vedere un assassino andarsene in giro a piede libero. Costretto a districarsi tra l’ostinato silenzio dei bretoni e il loro stile di vita, del tutto inconcepibile per un parigino doc come lui, il commissario Dupin non tarderà a rendersi conto che la vita apparentemente irreprensibile di Pierre-Louis Pennec nascondeva in realtà uno straordinario segreto.

Puttane assassine di Roberto Bolaño – Adelphi – 2020 € 12.00

“La violenza, la vera violenza, non si può fuggire, o almeno non possiamo farlo noi, nati in America latina negli anni Cinquanta, noi che avevamo una ventina d’anni quando morì Salvador Allende”: fin dalla soglia del primo di questi tredici racconti, Bolaño mette le carte sul tavolo. In tutti si manifesta infatti una qualche forma di violenza, alla quale nessuno (che sia vittima o carnefice) potrà sottrarsi: né il nerboruto giovanotto che pagherà caro l’aver seguito una donna per concupiscenza o vanità; né il fotografo che cerca di salvare due bambini indiani rinchiusi in un bordello per omosessuali; né il padre di B. (trasparente controfigura dell’autore) che durante una vacanza ad Acapulco si siede a giocare a carte con la gente sbagliata; né quel Lalo Cura (lo ritroveremo in “2666”) che da bambino viene portato dalla madre sui set dei film a luci rosse da lei interpretati; né il fantasma dell’uomo che assiste alla vendita del proprio cadavere a un necrofilo – né il narratore stesso, costretto alla crudele erranza dell’esilio. Giocando, come sempre, sui registri più vari – dal malinconico al grottesco, dal pornografico al fantastico, dall’ossessivo al comico -, Bolaño ci offre qui una sorta di sintesi della sua opera, trasformando ognuno di noi lettori (come ha scritto “The Observer”) in “un voyeur, avido di vite travagliate e di fantasmi”.

Storia della nostra scomparsa di Lee Jing-Jing – Fazi – 2020 € 17.00

Wang Di ha soltanto sedici anni quando viene portata via con la forza dal suo villaggio e dalla sua famiglia. È poco più che una bambina. Siamo nel 1942 e le truppe giapponesi hanno invaso Singapore: l’unica soluzione per tenere al sicuro le giovani donne ? farle sposare il più presto possibile o farle travestire da uomini. Ma non sempre basta. Wang Di viene strappata all’abbraccio del padre e condotta insieme ad altre coetanee in una comfort house, dove viene ridotta a schiava sessuale dei militari giapponesi. Ha inizio così la sua lenta e radicale scomparsa: la disumanizzazione provocata dalle crudeltà subite da parte dei soldati, l’identificazione con il suo nuovo nome giapponese, il senso di vergogna che non l’abbandonerà mai. Quanto è alto il costo della sopravvivenza?
Sessant’anni più tardi, nella Singapore di oggi, la vita dell’ormai anziana Wang Di s’incrocia con quella di Kevin, un timido tredicenne determinato a scoprire la verità sulla sua famiglia dopo la sconvolgente confessione della nonna sul letto di morte. è lui l’unico testimone di quell’estremo, disperato grido d’aiuto, e forse Wang Di lo può aiutare a far luce sulle sue origini. L’incontro fra la donna e il ragazzino è l’incontro fra due solitudini, due segreti inconfessabili, due lunghissimi silenzi che insieme riescono finalmente a trovare una voce. Con una scrittura poetica e potente, in questo romanzo d’esordio Jing-Jing Lee attinge alla sua storia familiare raccontando la memoria dolorosa e a lungo taciuta di una generazione di donne delle quali è stata per decenni negata l’esistenza: una pagina di storia che troppo a lungo è stata confinata all’oblio.

Una certa età. Per una nuova idea della vecchiaia di Vittorino Andreoli – Solferino – 2020 € 17.00

In Una certa età Vittorino Andreoli riflette sul ruolo dell’anzianità nell’era post moderna. Durante la vecchiaia tutto è diverso e sicuramente non si deve dimostrare niente, quindi la prestazione viene finalmente meno. L’estetica quindi non gioca più il ruolo di prima e anche l’amore ha un ruolo diverso perché ogni canone di bellezza di mercato viene assolutamente invertito. Andreoli, psichiatra di fama mondiale, scrutatore di più aspetti della mente umana, sposato da cinquant’anni con una psicanalista freudiana, padre di tre figlie e nonno di cinque nipoti, si appresta a raccontare una delle età più belle della vita se uno sa coglierne le sfumature. In antropologia la vecchiaia ha come simbologia un bastone che allontana il serpente e quindi da questo simbolo nasce la sapienza e il senso della vita stessa. In Una certa età, Vittorino Andreoli riflette sul senso della gioventù e sulle corse senza tregua che caratterizzano ormai quest’età, mentre l’anziano ha il tempo anche di proporre il cambiamento e di promuoverlo. Andreoli si sofferma quindi su più aspetti del vivere quotidiano e su un senso filosofico e psicologico dell’età e rende tutto ciò assolutamente visibile al lettore.

Ross Poldark. La saga di Poldark vol.1 di Winston Graham – Marsilio – 2020 € 12.00

Cornovaglia, 1783. Ross Poldark, figlio di un piccolo possidente morto da poco, torna a casa, esausto e provato, dopo aver combattuto per l’esercito inglese nella Rivoluzione americana. Ora è un uomo maturo, non più l’avventato ed estroverso ragazzo che aveva dovuto abbandonare l’Inghilterra per problemi con la legge. Desidera soltanto lasciarsi il passato alle spalle e riabbracciare la sua promessa sposa, la bella Elizabeth. La sera stessa del suo arrivo, però, scopre che, anche a causa di voci che lo davano per morto, la donna sta per convolare a nozze con un altro uomo. Non solo: Nampara, la casa avita, si trova in uno stato di abbandono, cui ha contribuito anche una coppia di vecchi servi, fedeli ma ubriaconi. Devastato dalla perdita del suo grande amore, Ross decide di rimettere in sesto Nampara e di concentrarsi sugli affari che il padre ha lasciato andare a rotoli, tornando a coltivare le terre e lanciandosi nell’apertura di una nuova miniera. Viene aiutato dalla cugina Verity, dai due servi e da Demelza, una rozza ma vivace ragazzina che ha salvato da un pestaggio e che, impietosito, ha preso a lavorare con sé come sguattera. Nella terra ventosa di Cornovaglia si intrecciano i destini dei membri della famiglia Poldark, primo fra tutti il forte e affascinante Ross, ma anche della gentile Verity, di Elizabeth, tormentata da segrete preoccupazioni, e di Demelza che, diventata una bellissima donna, è determinata a conquistare il cuore dell’uomo che le ha cambiato la vita.

La grande Vienna ebraica di Riccardo Calimani – Bollati Boringhieri – 2020 € 13.00

In quella «gioiosa apocalisse» che fu la Vienna a cavallo tra Otto e Novecento, spiccano figure di incredibile spessore, raccolte come per un incantesimo in un luogo e un’epoca precisi. La Vienna tra i due secoli fu infatti un laboratorio intellettuale irripetibile, nel quale spiccò almeno un elemento di genio in ogni possibile campo del sapere umano, dalla scienza alla musica, dall’architettura alla poesia, dalla pittura alla filosofia. In questo turbinio di idee, la minoranza ebraica era profondamente presente. Basta citare i nomi per comprendere di quale eccezionale gruppo umano stiamo parlando: Sigmund Freud, Karl Kraus, Theodor Herzl, Otto Weininger, Stefan Zweig, Hugo von Hofmannsthal, Arthur Schnitzler, Gustav Mahler, e poi Canetti, Koestler, Buber, Wittgenstein, Roth, Husserl, Schönberg, Graf… e l’elenco potrebbe continuare a lungo. La loro storia collettiva e personale, il contesto storico e sociale e l’esuberanza intellettuale del momento, vengono raccontate da Riccardo Calimani con freschezza e entusiasmo, coinvolgendo il lettore pagina dopo pagina.

Nero come la notte di Tullio Avoledo – Marsilio – 2020 € 19.90

Sergio Stokar era un buon poliziotto. Forse il migliore a Pista Prima, degradata ma ancora grassa città del Nord-Est. Fino al giorno in cui, senza saperlo, ha pestato i piedi alle persone sbagliate. Così qualcuno l’ha lasciato, mezzo morto, sulla porta dell’ultimo posto in cui avrebbe voluto finire: le Zattere, un complesso di edifici abbandonati dove si è insediata, dandosi proprie leggi, una comunità di immigrati irregolari. Quel rifugio dall’equilibrio fragile e precario – con la sua babele di lingue, razze e odori – normalmente sarebbe un incubo per uno col credo politico di Sergio. Ma è un incubo in cui è costretto a rimanere, adattandosi a nuove regole e a convivere con una realtà che un tempo avrebbe rifiutato. Per poter stare al sicuro, è diventato “lo sceriffo delle Zattere”: mantiene l’ordine, indaga su piccoli reati. Finché un giorno il Consiglio che governa il complesso gli affida un incarico speciale. Alcune ragazze delle Zattere sono state uccise in modo orribile, c’è un assassino in agguato, e solo un poliziotto abile come Sergio può scovarlo, con il suo fiuto e le sue conoscenze, ma soprattutto grazie a un’ostinazione che lo trasforma in un autentico rullo compressore. In un’Italia appena dietro l’angolo – l’Italia di dopodomani, che ci indica con chiarezza dove sta andando il nostro paese – Sergio Stokar deve tornare dal regno dei morti e rimettersi a indagare, frugando nel passato e negli angoli più in ombra della sua città, per scoprire, alla fine, che forse l’indagine è una sola, e che l’orrore si nasconde in luoghi e persone insospettabili. Tutto è legato da un filo. Un filo nero come la notte, rosso come il sangue. Perché in un mondo che ha fatto dell’avidità il suo credo non esistono colpevoli e innocenti, ma solo infinite sfumature di male.

La testa e il cuore. L’amore in trenta storie di Simonetta Fiori – Guanda – 2020 € 17.00

Simonetta Fiori, giornalista di Repubblica, racconta trenta storie di coppie famose, per lo più dell’ambiente culturale e artistico. In queste pagine troviamo Liv Ullmann tra i sogni e gli incubi di Ingmar Bergman; Luis Sepúlveda e l’amore perduto poi ritrovato con Carmen Yanez; Dario Fo e l’indissolubile legame con Franca Rame. E poi ancora Ludovica Ripa di Meana e Vittorio Sermonti, Renzo Arbore e Mariangela Melato, Raffaele La Capria e Ilaria Occhini, Beatrice Monti della Corte e Gregor von Rezzori, Julian Barnes e Pat Kavanagh… Attraverso le urla improvvise di Cesare Garboli, la cattiveria finta di Mario Monicelli, gli scoppi di gelosia di Alberto Moravia e di Goffredo Parise, le piccole pazzie di Piera Degli Esposti, il coraggio di Liliana Segre o gli abissi di fragilità di Giorgio Manganelli, attraverso il fuoco interiore tracciato da queste storie, passa la vita nelle sue innumerevoli sfaccettature. Passano gli egoismi, la cecità amorosa, l’abnegazione o la grazia, il dolore, le paure, i demoni, le ipocrisie, la grandezza e le viltà in cui ciascuno di noi può riconoscersi. E può riconoscere la materia ancora informe da cui scaturisce l’arte. Racconti privati, ricordi, emozioni di persone straordinarie che hanno arricchito la nostra vita. Perché quella tra testa e cuore è una storia che non finisce mai. E che fatalmente ci riguarda tutti.

Le dionisiache vol.4 di Nonno di Panopoli – Adelphi – 2020 € 34.00

Nei dodici canti finali delle Dionisiache – summa abbagliante del mito greco e nel contempo dei molti modi poetici, dall’epico all’erotico all’elegiaco, di quella civiltà – Nonno trascina il lettore alternando sapientemente toni, motivi e atmosfere esotiche. L’immane carneficina esito dei sei anni della guerra indiana esige che i comandanti sospendano le ostilità per onorare i morti – e la descrizione dei giochi funebri celebrati per commemorare Ofelte diventa l’occasione per una virtuosistica gara con il modello omerico. Esperto nell’arte del differimento, Nonno ne rinvia ulteriormente l’inevitabile conclusione inserendo come vertiginoso intermezzo l’episodio di Fetonte, precipitato dal cielo per aver osato guidare il Carro del Sole. Sconfitto il re degli Indiani Deriade in duello, Dioniso giunge prima in Libano, terra del suo avo Cadmo, e poi a Tebe, sua città natale. Ma una nuova serie di avventure lo porterà in altri luoghi della Grecia e in Frigia, dove, unitosi ad Aura, darà vita alla sua terza incarnazione, Iacco, il cui avvento lo libera da ogni responsabilità verso gli uomini -e consente a Nonno di chiudere il poema conducendo il suo eroe, divinizzato, sull’Olimpo. La letteratura epica greca si apre con Omero e si chiude con Nonno, sommo poeta che visse nelle estreme propaggini del mondo pagano (V secolo d.C.) e per secoli venne dimenticato. Con questo quarto volume – corredato di un saggio introduttivo, di un commento e di un Indice analitico relativo all’intero testo delle Dionisiache – si conclude l’opera avviata da Dario Del Corno nel 1997. I primi tre volumi sono apparsi presso Adelphi fra il 1997 e il 2005.

L’ antipatico. Bettino Craxi e la grande coalizione di Claudio Martelli – La nave di Teseo – 2020 € 18.00

Claudio Martelli ricorda l’ex compagno storico e uno dei volti più noti della politica italiana di sempre in L’antipatico Bettino Craxi e la grande coalizione. Martelli cerca di offrire giustizia a un uomo che ha creato diverse svolte nel Paese e l’ha fatto anche sentendosi più volte pugnalato alle spalle e più volte criticato. Ma qual è la verità su Craxi? Diede davvero manforte alla mafia? E proprio a lui si ispirò Berlusconi? Martelli cerca di mostrare il paradosso che caratterizzò e ancora caratterizza la politica italiana dove, durante la Prima Repubblica, le diverse forze della sinistra avevano una portata superiore a quella della Dc, ma non hanno mai governato insieme e non hanno mai voluto farlo. Negli anni Ottanta, la sinistra era maggioritaria se si sommavano socialisti, socialdemocratici, comunisti e radicali, ma su molto erano divisi, persino sulle lotte per i diritti civili. Bettino Craxi è andato oltre, pur non riscuotendo simpatia in molti ambiti e facendo delle scelte considerate poco convenzionali e di poca approvazione pubblica. Era necessario quello che fece? Servì a modificare il volto del Paese? Claudio Martelli offre la sua prospettiva e cerca una verità in L’antipatico Bettino Craxi e la grande coalizione.

Uomini di poca fede di Nickolas Butler – Marsilio – 2020 € 17.00

“Adorare” è sempre sembrata una parola forte a Lyle Hovde, ma è quella che più rappresenta il suo sentimento verso certe giornate di primavera, in cui prende il pick-up e guida lungo il Mississippi per raggiungere il frutteto dove lavora, il nipotino Isaac di cinque anni a fargli compagnia e la natura del Wisconsin a guarire i mali dell’anima. Isaac è il bimbo di Shiloh, la figlia adottiva di Lyle e della moglie Peg, appena tornata a vivere a casa dei genitori dopo un lungo periodo di lontananza e ribellione. Era stato difficile separarsi da Shiloh, ed essere di nuovo riuniti sotto lo stesso tetto è una gioia per Lyle e Peg. Per questo, appena lui viene a sapere che la ragazza è diventata seguace di una Chiesa radicale e intende trasferirsi con il piccolo Isaac a vivere assieme al pastore che la guida, vorrebbe fare il possibile per impedirglielo. Tanto più che i due sembrano avere strane convinzioni legate ai poteri sovrannaturali del bambino… Quando il fanatismo religioso minaccerà da vicino la salute del nipote, Lyle si troverà costretto a compiere un atto estremo di resistenza per evitare che una nuova tragedia si abbatta sulla sua famiglia. Dopo “Shotgun Lovesongs” e “Il cuore degli uomini”, Nickolas Butler si ispira a una storia della sua terra per dare vita a un romanzo colmo di umanità. Lo scrittore del Midwest coglie temi universali – le contraddizioni del credere, il dolore del lutto, il peso dell’affetto – e li trasforma in sensazioni concrete, come l’odore della polvere e della benzina, la vista a perdita d’occhio sui campi e i solchi profondi che l’amore scava dentro ognuno di noi.

La legge del sognatore di Daniel Pennac – Feltrinelli – 2020 € 14.00

Che cosa c’era nella mente di uno scrittore del calibro di Daniel Pennac sin da bambino? Ce lo racconta il grande narratore in La legge del sognatore, una storia di premonizioni e visioni, di infanzia e bellezza. Daniel Pennac a dieci anni è in vacanza con i suoi genitori e con l’amico di sempre Louis sul massiccio del Vercors. Attorno c’è una montagna rigogliosa e tante sorgente di acqua fresca. Una notte un sogno inquieta il bambino che si ritrova nel bel mezzo di una inondazione: il fiume ha infatti straripato e ha sommerso tutta la cittadina e la chiesa, dove una gigantesca statua di San Sebastiano troneggia beffarda. Quando si sveglia, Daniel comprende di essere stato influenzato dal poster di Fellini, visionario regista per eccellenza, che è attaccato proprio sopra il letto in cui dorme. La madre gli ha infatti sempre raccontato di aver lavorato a Cinecittà e di aver fatto parte di un film del celebre Fellini. Dopo tanti anni, quando Daniel è già un uomo maturo, si trova con l’amico Louis nuovamente a Vercors e, nel corso di un’immersione nel lago che si affaccia sul massiccio, ecco apparire il paesaggio sotterraneo sognato tanti anni prima. Daniel capisce allora di aver avuto una sorta di premonizione perché probabilmente molti anni prima davvero una inondazione aveva portato via tutto. Da questo straordinario evento nasce uno spettacolo e un omaggio a Fellini, ma mai sapremo dove sta il sogno e dove sta la realtà perché in La legge del sognatore, come in tutti gli altri racconti di Pennac, il confine è molto labile.

La città senza ebrei di Hugo Bettauer – Chiarelettere – 2020 € 15.00

Vienna, primi anni Venti del Novecento. In un clima di esasperata intolleranza antisemita, il Parlamento approva all’unanimità una legge per bandire gli ebrei: “A tarda sera i deputati videro una città illuminata a festa” racconta una delle prime scene di questo romanzo drammaticamente profetico. Dopo la cacciata, le banche, le industrie, le boutique, i locali notturni, i caffè entrano in crisi e le ragazze viennesi rimpiangono gli audaci e raffinati corteggiatori ebrei. Ormai la moda propone ridicole acconciature alpine, scarponi chiodati, tristi loden, e la letteratura approda allo strapaese montanaro. La città tocca il fondo della grettezza e dello squallore.
Pubblicato nel 1922 e subito diventato uno straordinario successo editoriale, La città senza ebrei è un libro attualissimo, scritto diversi anni prima dell’Olocausto. Un romanzo che ancora oggi ha molto da dirci, per la forza di una storia che voleva essere paradossale e risulterà invece premonitrice.
Bettauer, poliedrica figura di intellettuale contro, irriverente, arguto, letto e amato dai più grandi della letteratura dell’epoca, in seguito alla pubblicazione del libro sarà travolto da un’onda feroce di odio. Morirà pochi anni dopo, nella redazione della rivista da lui fondata, ucciso da un giovane nazista.

Vent’anni dopo di Alexandre Dumas – Feltrinelli – 2020 € 12.00

Sono passati vent’anni da quella “notte tempestosa e buia” che ha chiuso in maniera così tragica e fatale la vicenda de I tre moschettieri. Da allora, i quattro moschettieri hanno perso la consuetudine di vita comune che li aveva così tanto legati. Sono diventati uomini fatti, in un contesto storico che intanto è profondamente mutato. Richelieu è morto, al suo posto c’è il nuovo dominatore della scena politica francese, il cardinale Giulio Mazzarino. Anche Luigi xiii è morto, lasciando sul trono un bambino, che governa sotto la reggenza della madre, Anna d’Austria; attorno a loro, le turbolenze politiche più esasperate, i moti della Fronda. I quattro amici hanno preso strade diverse. Solo d’Artagnan continua a prestare servizio nei moschettieri, con la stessa immarcescibile fedeltà e con lo stesso grado di tenente con cui lo avevamo lasciato. Quale combinazione di eventi, quale irresistibile attrazione, quale volontà, quale destino li riunirà di nuovo? I quattro si ritroveranno tutti nell’Inghilterra sconvolta dalla Rivoluzione di Cromwell. Scampati dopo le più incredibili peripezie ai tumulti della Rivoluzione inglese e tornati in Francia, saranno chiamati ancora, a quarant’anni come a venti, a misurarsi con i valori della lealtà e dell’amicizia. Ma vent’anni non passano invano.

Iniziazione di un uomo di John Dos Passos – Marietti – 2020 € 14.50

I bombardamenti, i lampi delle granate e dei razzi traccianti, le barelle che trasportano i feriti, il sangue, l’odore delle latrine e delle cucine da campo, il gas che distrugge i polmoni. I rumori e gli odori del primo conflitto mondiale narrati in modo incisivo e impietoso nel romanzo d’esordio di Dos Passos, assumono la forma di brutali istantanee di guerra, colte dallo sguardo di un giovane soldato americano. Raccontata nella sua crudezza, fuori da ogni retorica e da ogni improprio rivestimento di nobiltà o avventura, la guerra si rivela come l’assurda cronaca di un massacro, un inspiegabile mosaico di dolore, morte e distruzione. Romanzo biografico e di formazione, questo libro è anche  la narrazione del disincanto di una generazione, la denuncia della guerra e del capitalismo che l’ha voluta e alimentata. Nota di lettura di Domenico Quirico.
La ricamatrice di Winchester
di Tracy Chevalier – Neri Pozza – 2020 € 18.00
Il destino di Violet sembra proprio segnato visto che a trent’otto anni non ha ancora un marito, ma un’arte antica l’aiuterà a cambiare la sua vita. La ricamatrice di Winchester di Tracy Chevalier è un romanzo che rammenta le avventurose e placide eroine di Jane Austen. Violet Speedwell ha perso il fidanzato Laurence in guerra e, nell’Inghilterra del 1932, non avere marito vuol dire occuparsi di servire i genitori. Per Violet quel destino suona però come una terribile congiura e così la ragazza lascia Southampton per andare a Winchester, pronta a trovarsi un lavoro e a contare solo sulle proprie forze. In questa grande città, la donna trova lavoro come dattilografa e riesce ad avere accesso ad una grande associazione: quella delle ricamatrici della cattedrale. Seguendo un’antica tradizione medievale, l’associazione si adopera per costruire i cuscini per i fedeli e a farli diventare vere e proprie opere d’arte. Nei tanti pomeriggi e nelle tante serate dedicate al ricamo, Violet conosce l’esuberante Gilda che le apre gli occhi su un nuovo mondo a cui appartiene anche Arthur, il campanaro della chiesa con gli occhi trasparenti e azzurrissimi. Come nel ricamo anche nella vita, basta cambiare un solo dettaglio della trama per far evolvere tutto in modo differente. A vent’anni di distanza dalla pubblicazione di La ragazza con l’orecchino di Perla, Tracy Chevalier, con La ricamatrice di Winchester, torna con un romanzo che ci mostra un lato oscuro della storia, ma lo fa attraverso un’eroina senza tempo.

Sei valigie di Maxim Biller – Sellerio Editore Palermo – 2020 € 15.00

Chi ha tradito il nonno Schmil, capostipite della famiglia Biller? Forse uno dei suoi affascinanti e talentuosi figli, o la sua ambiziosa nuora, oppure è stato lui stesso causa della sua morte, per i continui traffici al mercato nero. Nella primavera del 1960 Schmil viene arrestato all’aeroporto di Mosca per contrabbando di valuta e giustiziato di lì a poco. Qualcuno deve averlo denunciato al KGB, Schmil non è nuovo a tali commerci, e nella cerchia familiare cominciano a circolare sospetti su chi di loro possa essere stato l’autore, volontario o involontario, della delazione. Maxim Biller sublima in tensione narrativa l’atmosfera di totale insicurezza e di reciproca diffidenza che si genera in ogni regime totalitario, dove l’individuo è alla mercé di qualunque voce o supposizione. Attorno all’evento cruciale si confrontano sei punti di vista differenti e divergenti, alternati e mescolati alle esperienze personali dell’autore, che è nipote di Schmil. Sullo sfondo il confronto Est-Ovest durante la Guerra Fredda, l’antisemitismo dilagante, la disperata disgregazione dei rapporti umani alla prova di uno stato di polizia. I personaggi, smarriti tra i grandi avvenimenti della storia e le piccole miserie della quotidianità, sono esposti alla devastante violenza degli eventi, i dubbi si acuiscono puntandosi sull’uno o sull’altro componente della famiglia, le rivelazioni alimentano l’ambiguità, sembrano suggerire l’intercambiabilità delle possibili motivazioni, rafforzando ogni incertezza e scarto di prospettiva, disfacendo il tessuto degli affetti e della fiducia reciproca. Per salvare la propria vita si può essere costretti a scelte drammatiche e crudeli, si può tradire o diventare eroi. Ma i personaggi di Biller sono solo uomini e donne impegnati a vivere e sopravvivere, mentre attorno a loro scorre la storia d’Europa del secondo dopoguerra con le sue contraddizioni e le sue speranze, che proiettano in controcampo un racconto delle lacerazioni che ancora dilaniano il nostro mondo.