Novità

 

Eva di Giovanni Verga – Feltrinelli – 2020 € 8.00

Il romanzo, che a detta di Verga, doveva essere consegnato per la stampa “assolutamente agli editori di Milano” esce per i tipi Treves nel 1873: fin da subito fu un successo e uno scandalo. Articolato su più livelli narrativi, Eva offre il ritratto dell’artista nell’Italia unita agli albori della civiltà urbano-borghese. Con note di febbrile concitazione melodrammatica, il pittore Enrico Lanti rievoca le sue avventure d’amore e d’arte, sullo sfondo della “civiltà delle Banche e delle Imprese industriali”. Al centro del romanzo si staglia il profilo inedito e sorprendente di Eva, una ballerina dal fascino radioso e impudico che proclama con limpida voce: “Una donna non è che come vuol essere”. Una figura femminile che, per arditezza spregiudicata, confligge non solo con le tante silhouette sbiadite della nostra letteratura romantico-sentimentale e le femmes fatales dei racconti fantastici della Scapigliatura, ma anche con le protagoniste della produzione del Verga verista. Eva colpisce per la schiettezza borghesemente moderna dei suoi discorsi e comportamenti: e così, nella Milano della Belle époque, riscatta con le sue scelte di autonomia e libertà la malasorte delle tante traviate che, nei libri o sulle scene teatrali, redimevano con il sacrificio e la morte un’esistenza da “peccatrici”.

Andando e stando di Sibilla Aleramo – Feltrinelli – 2020 € 10.00

Sibilla Aleramo, una donna. L’equazione è di rigore. Come le grandi protagoniste della letteratura europea del Novecento, Aleramo ha portato nella sua scrittura una straordinaria esperienza al femminile tuttora ricca di stimoli. Attingendo a diversi volumi, si ripropone qui una scelta di prose, selezionate e curate da Rita Guerricchio, che disegnano il ritratto di un personaggio a tutto tondo seguendone il percorso pubblico e privato. Ai primi brani, dettati da impressioni di viaggio o da occasioni di costume, quando non dal contesto storico e politico, seguono le scoperte letterarie, cruciali per la sua formazione letteraria. Chiude il volume, infine, la sezione dedicata agli incontri veri e propri, a tutte le voci ascoltate nel corso delle sue peregrinazioni.

Leggere la terra e il cielo. Letteratura scientifica per non scienziati di Francesco Guglieri – Laterza – 2020 € 17.00

Là fuori (o dentro di noi: il cervello umano è la struttura più complessa dell’universo) ci sono realtà tanto vaste, complicate, sfuggenti che un osservatore non specialista può solo sentirsi disorientato. Dimensioni subatomiche in cui la realtà bolle come una pentola d’acqua creando microscopici universi paralleli; oggetti cosmici così densi da modificare lo scorrere del tempo; stati della materia esistiti solo frazioni di secondo dopo il Big Bang ricreati nella periferia svizzera; ecosistemi dotati di intelligenza collettiva, creature preistoriche che sembrano uscite da un incubo di Stephen King, vulcani sottomarini in cui si è generata la vita, piante che comunicano tra loro, la nascita dell’uomo e la sua estinzione, la fine stessa del tempo… Lo smarrimento e l’incantamento che ci avvince al cospetto di fenomeni di questo tipo ce li hanno raccontati gli scienziati con i loro libri. Sono libri che richiedono attenzione, tempo, concentrazione. Sono lunghi (spesso) e complessi (quasi sempre), la densità delle informazioni che contengono, ma anche lo stupore e la vastità degli orizzonti che dischiudono, richiedono tempo. Tempo esclusivo. Continuato. Tempo ‘denso’, concentrato perché impone concentrazione, raccoglimento. Soffermiamoci un momento a riflettere: non è forse questa laica, occidentale, forma di meditazione sempre più rara? Eppure, come nota la scrittrice americana Annie Dillard: «Perché stiamo leggendo, se non nella speranza che la bellezza sia messa a nudo, la vita intensificata e il suo più profondo mistero sondato?». Non leggiamo forse nella speranza che ciò che incontreremo amplificherà la nostra percezione, allargherà il mondo in cui ci muoviamo, ispirerà saggezza e coraggio? Speriamo che ciò che leggiamo rimetta insieme i pezzi che siamo. E questo non è un’esclusiva del romanzo o della poesia. La scienza ci permette di accedere a orizzonti così vasti, misteriosi, strani, da costringerci quasi fisicamente alla concentrazione, al raccoglimento, alla messa a fuoco di ciò che ci appariva confuso. Francesco Guglieri scrive un libro in cui 20 classici della scienza tra i più rivoluzionari e amati sono letti come romanzi, perché dei romanzi possiedono la bellezza, la vertigine e il potere di cambiarci la vita. E nel dare un tributo alla curiosità infinita degli esseri umani, costruisce un personale atlante della meraviglia, che è anche uno straordinario antidoto alla malinconia.

A nostra immagine. Scultura in terracotta del Rinascimento da Donatello a Riccio. Catalogo della mostra (Padova, 15 febbraio-2 giugno 2020). Ediz. illustrata di A. Nante, C. Cavalli, A. Galli – Scripta – 2020 € 25.00

A cura di: Andrea Nante, Carlo Cavalli, Aldo Galli. Contributi di Francesco Caglioti, Andrea Nante, Matteo Facchi, Aldo Galli, Marco Scansani, Davide Gasparotto. Tavole fotografiche Marco Furio Magliani, Mauro Magliani.

Primavera di Alessandro Vanoli – Il Mulino – 2020 € 16.00

Alessandro Vanoli con Primavera ci riporta al senso del cambiare delle stagioni e le racconta come fossero una favola da ascoltare prima di dormire, sotto una coperta. Dopo Inverno arriva quindi Primavera con i suoi riti propiziatori, i cicli dell’agricoltura e della campagna, lo sbocciare di tutto intorno e il risveglio come parola d’ordine. Primavera è raccontata dal punto di vista della natura e dall’immagine letteraria che è stata offerta nei secoli, attraverso riti e tradizioni. Tra fate e magie prende il via questa stagione meravigliosa dove tutto è pronto a rinascere e a rinnovarsi ancora e ancora. Il caldo che pian piano si impossessa del corpo e fa risvegliare gli animali dal letargo Vanoli lo lega alla terra, ricordandoci i ritmi della rinascita. In Primavera le stagioni sono allora un inevitabile riflessione sul nostro destino di fronte agli sconvolgimenti del clima e ad una natura che pare allontanarsi inesorabilmente. Importante è allora ricordarsi il ritmo dei boschi, delle foglie che nascono dal terreno, degli animali, anche i più piccoli, che ci circondano, rammentandoci dove ci può portare la natura se l’uomo è in grado di assecondarla e di non contrastarla. Primavera di Alessandro Vanoli è un racconto di riti e magie, di storie e fiabe, dove il ritmo della narrazione sembra il ritmo dell’incedere dell’uomo.

Il vento selvaggio che passa di Richard Yates – Minimum Fax – 2020 € 19.00

Michael Davenport è un poeta ambizioso, che insegue un’idea di arte lontana da ogni compromesso. Ma è anche un giovane «rampante», convinto che il proprio talento lo porterà al successo e alla fama, è tutto fuorché disposto a rimanere nell’oscurità. Sua moglie, Lucy, ha ereditato una piccola fortuna, e il suo unico desiderio è metterla a disposizione del marito. Non ha progetti o ambizioni personali, non sa davvero che cosa chiedere alla vita. E non capisce perché Michael si rifiuti con tanta ostinazione di condividere un benessere economico che è a portata di mano. Di una cosa sola Lucy è certa: che tutte le persone che frequenta e che ha attorno sembrano più felici di lei.

Dopo Revolutionary Road nessuno ha saputo raccontare, come Richard Yates, il fallimento dell’incontro tra matrimonio e vocazione artistica.
In questo romanzo, come sempre, la scrittura diretta e tagliente di Yates, permette al lettore di arrivare al nocciolo dell’essere umano.

Il libro delle libere erbe di E. Nicoli, A. Malerba – Altreconomia – 2020 € 15.00

Letteralmente è la “ricerca del cibo”ma il foraging è molto di piùsignifica raccogliere, senza danneggiare la natura, il cibo che cresce spontaneo nei boschi, tra prati e campi, nelle acque dei laghi o lungo gli argini dei fiumi e nelle lagune. Un’arte antica che oggi diventa una pratica di benessere, di consapevolezza e di contatto con ciò che la vita negli spazi urbani rischia di farci dimenticare. Il Libro delle Libere Erbe è una guida a questa pratica e pagina dopo pagina vi accompagna alla scoperta delle piante selvatiche, spontanee e incolte, che potete portare nella vostra cucina, nella cosmesi e nel vostro modo di vivere. Questo libro propone 72 schede – con illustrazioni botaniche e fotografie a colori – di piante diffuse in tutta Italia, facili da trovare, da riconoscere e da raccogliere: dall’alchemilla all’ortica, dall’aglio ursino al mirto, dal sambuco alla borragine. Non solo: troverete anche tutti i consigli per utilizzare al meglio in cucina foglie, fiori, frutti e polline, grazie a più di 50 ricette, dalle quelle tradizionali fino a piatti gourmet, con un focus speciale sui cibi fermentati. E ancora: le trasformazioni erboristiche per fare da sé cosmetici base e altri prodotti per il benessere e la casa. Infine le storie dei “raccoglitori”, i corsi, gli eventi e le vacanze dedicate al “selvatico”.

L’ ultimo abbraccio. Cosa dicono di noi le emozioni di Frans De Waal – Cortina Raffaello – 2020 € 28.00

Frans de Waal, etologo e primatologo di fama internazionale, ha scelto qui di approfondire il tema straordinariamente affascinante della vita emotiva degli animali. Il libro inizia con la morte di Mama, la scimpanzé legata da una profonda amicizia al biologo Jan van Hoof. Quando Mama era in punto di morte, van Hoof ha deciso di congedarsi da lei con un ultimo abbraccio, a cui Mama ha risposto con un sorriso. Questa e altre vicende simili formano il nucleo della tesi dell’autore: gli esseri umani non sono l’unica specie capace di esprimere amore, odio, paura, vergogna, disgusto ed empatia.
De Waal sottolinea la continuità esistente tra noi e le altre specie, proponendo un’interpretazione radicale per cui le emozioni sarebbero come i nostri organi: gli esseri umani non hanno nessun organo in più rispetto agli altri animali, e lo stesso vale per le emozioni. L’invito è ad aprire il cuore e la mente, a notare le moltissime connessioni esistenti tra la nostra e le altre specie e a cambiare il modo di vedere il mondo che abbiamo intorno.

Frans de Waal, scelto dalla rivista Time come uno dei World’s 100 Most Influential People, insegna al dipartimento di Psicologia della Emory University di Atlanta. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il bonobo e l’ateo (2013), Siamo così intelligenti da capire l’intelligenza degli animali? (2016) e L’ultimo abbraccio (2020).

Notre-Dame de Paris. Ediz. illustrata di Victor Hugo – Mondadori – 2020 € 25.00

“Tutti gli occhi si erano alzati verso il sommo della chiesa. Ciò che vedevano era straordinario. In cima alla galleria più elevata, più in alto del rosone centrale, c’era una grande fiamma che montava tra i due campanili con turbini di scintille, una grande fiamma disordinata e furiosa di cui il vento a tratti portava via un lembo nel fumo.” Contiene la storia della cattedrale di Notre-Dame raccontata da Ken Follett.

La casa degli angeli spezzati di Luis Alberto Urrea – Einaudi – 2020 € 18.50

«Una delle saghe famigliari piú vivide e coinvolgenti degli ultimi vent’anni». Dave Eggers «Epico, chiassoso e divertentissimo». The New York Times Book Review Tacos, pollo fritto e frijoles, birra e tequila, i tavoli sono carichi di roba da bere e da mangiare. I De La Cruz indossano i loro abiti migliori e gli ospiti sono in arrivo. Cosa può andare storto? Tutto il vasto e intricato clan guidato da Miguel Angel de La Cruz, detto Big Angel, è stato invitato a un grande party per il suo compleanno. Peccato che la madre di Big Angel, Mamá América, abbia deciso di morire proprio quella settimana. Cosí, la festa e la veglia, la celebrazione e il commiato finiscono per confondersi. Tra gli ospiti giunti dal barrio e da mezzo paese, c’è anche il fratellastro di Miguel Angel, Little Angel. Figlio di una yankee, troppo messicano per i bianchi e troppo americano per i suoi parenti, è deciso a capire finalmente qual è il suo posto nel mondo. Una famiglia chicana con le sue gioie, i suoi lutti, gli scontri e gli amori. Un acclamatissimo romanzo epico sull’America meticcia di oggi. LUIS ALBERTO URREA ha scritto diversi romanzi e lavori di non fiction. Con L’autostrada del diavolo, un reportage sul confine con il Messico, è stato finalista al premio Pulitzer, mentre La casa degli angeli spezzati è stato selezionato per il National Book Critics Circle Award. Nato a Tijuana da padre messicano e madre statunitense, vive a Chicago e insegna all’Università dell’Illinois. «La casa degli angeli spezzati è una festa di libro: vasta, multiforme, incasinata, sexy e rumorosa». The Washington Post «Urrea è un creatore di miti con il cuore di un poeta». Neil Gaiman «Una storia seducente e toccante». John Freeman
Per scrivere bene imparate a nuotare. Trentasette lezioni di scrittura di Giuseppe Pontiggia – Mondadori – 2020 € 19.00
«Quello non lo insegno.» Così rispondeva Giuseppe Pontiggia a chi gli chiedeva come diventare scrittore. Non basta infatti avere l’attitudine, la volontà, l’ambizione. Come per il nuoto, si possono però ottenere buoni risultati impadronendosi della tecnica, osservando i modelli, allenandosi duramente. Per scrivere «bene» (con stile) bisogna prima liberarsi da una serie di pregiudizi: che scrittori si nasca, che il talento e l’ispirazione contino più di un severo apprendistato, che un testo letterario (e in generale un testo efficace) nasca già perfetto anziché perfettibile. Di questo era convinto Pontiggia quando, nel 1985, inaugurava la prima scuola di scrittura in Italia. Una scuola in cui si imparava innanzitutto a leggere. Leggere in senso forte, cominciando dai classici, in un «corpo a corpo» con il testo pensato per affinare la capacità di giudizio e scoprire insieme le potenzialità e i limiti delle proprie risorse espressive. Ma soprattutto per lasciarsi emozionare dalle parole, per esplorarne le stratificazioni, per imparare a usarle in modo responsabile. Scrivere, per Pontiggia, non è trascrivere le proprie esperienze, sensazioni o memorie, ma andare incontro all’inatteso che sorprende, al nuovo che disorienta: pronti a tornare indietro, e a riscrivere se necessario, per dire nel modo migliore quanto si va scoprendo attraverso il linguaggio. Perché la scrittura è un viaggio che non si lascia pianificare, ma anche il risultato di un lavoro paziente, fatto di un rapporto concreto con il testo, in tutto simile a quello dell’artigiano all’opera nel suo laboratorio. Un laboratorio che Pontiggia ha allestito per anni durante i suoi incontri settimanali al Teatro Verdi di Milano, dialogando con un pubblico eterogeneo (studenti, professionisti, aspiranti scrittori). Le sue lezioni, pubblicate a metà degli anni Novanta su due riviste («Wimbledon» e «Sette»), sono ora raccolte in un unico volume. Trentatré conversazioni in cui l’autore, in forma di intervista, affronta i molteplici aspetti della scrittura «espressiva», a cui si aggiungono altre quattro lezioni, «per addetti ai lavori ma non solo», in cui la riflessione sulla scrittura diventa essa stessa un alto esempio di scrittura saggistica, ricca di aforismi e battute fulminanti; dove il confronto con i classici, ancora una volta, ci introduce nella biblioteca e nell’officina dello scrittore, pronti a carpirne i segreti.

Le gratitudini  di Delphine de Vigan – Einaudi – 2020 € 17.50

Michka sta perdendo le parole. Ora che le lettere e i suoni si agitano nella sua testa in un turbinio incontrollabile, l’anziana signora deve arrendersi all’evidenza: ha bisogno di un nuovo inizio. Anche se questo significa scendere a patti con un’esistenza a metà. Nella casa di riposo in cui si trasferisce, a Michka rimangono le visite di Marie, un’ex vicina che da bambina passava molto tempo con lei, e le sedute settimanali con Jérôme, un giovane ortofonista che la aiuta a ritrovare le parole. Saranno proprio loro a permetterle di realizzare un ultimo, importante desiderio: dire «grazie» a chi, tanti anni prima, compí il gesto piú coraggioso. Quello che le salvò la vita. « Le gratitudini è un romanzo luminoso e commovente che sembra scritto con l’inchiostro “empatico”». Michka sta perdendo le parole. Proprio lei, che per tutta la vita è stata correttrice di bozze in una grande rivista, lei che al caos del mondo ha sempre opposto una parola gentile, ora non riesce piú a orientarsi nella nebbia di lettere e suoni che si addensa nella sua testa. E cosí adesso Michka vive in una residenza per anziani. A dire il vero, se non fosse stato per quelle parole birichine e qualche trascurabile intoppo nelle attività quotidiane, sarebbe rimasta volentieri nel suo accogliente appartamento parigino. Ma è meglio cosí: qui riceve assistenza continua, e poi non voleva che Marie, l’ex vicina a cui ha fatto da seconda madre, si preoccupasse tanto per lei. E allora biscottini, sonnellini, uscitine, passettini: Michka si piega, con una certa riluttanza, al ritmo fiacco delle giornate «da vecchia», alle stravaganze degli altri «resistenti», ai sogni infestati dalla temibile direttrice. Confinata nella sua stanzetta asettica, sempre piú fragile e indifesa, a Michka non resta che consolarsi con le visite di Marie e le chiacchierate con Jérôme, il giovane ortofonista che lavora nella casa di riposo. Il ragazzo, infatti, ha ceduto presto alla tenera civetteria della sua paziente discola – gli esercizi per il linguaggio «la sfioriscono» –, che vuole solo raccontare e farsi raccontare. A poco a poco, però, le parole si fanno piú rare, barcollanti, e, anche se non ha perso il senso dell’umorismo, Michka è consapevole di non poter deviare l’inesorabile corso degli eventi. Ed è proprio per questo che vorrebbe realizzare un ultimo, importante desiderio: ringraziare la famiglia che l’accolse durante la guerra e che di fatto le salvò la vita. Saranno Marie e Jérôme ad aiutarla, perché anche loro conoscono il valore inestimabile di un semplice «gratis», come direbbe Michka. Dopo Le fedeltà invisibili , Delphine de Vigan prosegue il suo viaggio al cuore dei sentimenti, regalandoci un intenso romanzo a piú voci, scritto con quella grazia e quella delicatezza capaci di toccare le corde piú profonde del cuore. «Il nuovo romanzo di Delphine de Vigan è un inno all’affetto, alla riconoscenza, a tutti quei sentimenti che ci legano gli uni agli altri. E che ci rendono umani». «Le Monde»

Resto qui di Marco Balzano – Einaudi – 2020 € 11.50

«Se per te questo posto ha un significato, se le strade e le montagne ti appartengono, non devi aver paura di restare». Quando arriva la guerra o l’inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come Curon, il piccolo paese del Sudtirolo in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che hanno messo al bando la lingua tedesca e le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole. Marco Balzano ha la sapienza dei grandi narratori: accorda la scrittura al respiro dei suoi personaggi. Con una voce intima che restituisce vita alla Storia, ritrae la forza di una comunità nell’attimo in cui, aggrappandosi alla rabbia, sceglie di resistere. «Una storia di sperdimento e di provvisorietà ben radicata nel-l’oggi. La letteratura resta qui, come il campanile di Curon». «la Lettura – Corriere della Sera» «Attraverso una scrittura molto semplice, questo bellissimo romanzo rivela una parte sconosciuta delle lotte di un popolo intrappolato tra fascismo e nazismo. E dipinge allo stesso tempo il magnifico ritratto di una donna tanto sensibile quanto coraggiosa». «L’Express» «Marco Balzano ha un dono per la caratterizzazione dei personaggi femminili; le voci delle sue donne sono sincere e allo stesso tempo poetiche». «El Mundo» MARCO BALZANO (1978) è nato a Milano. Oltre a raccolte di poesie e saggi ha pubblicato con Sellerio i romanzi: Il figlio del figlio (Premio Corrado Alvaro Opera prima), Pronti a tutte le partenze (Premio Flaiano) e L’ultimo arrivato (Premio Campiello). Per Einaudi ha pubblicato anche Le parole sono importanti . Resto qui ha vinto, tra gli altri, il Premio letterario Elba, il Premio Bagutta e il Premio Mario Rigoni Stern; è stato finalista al Premio Strega. Je reste ici ha vinto il Prix Méditerranée. I suoi libri sono tradotti in numerosi Paesi.

Grand Union. Storie  di Zadie Smith – Mondadori – 2020 € 19.50

Zadie Smith ormai si è affermata come una delle scrittrici più iconiche, rispettate dalla critica e popolari della sua generazione. E oggi, a vent’anni dal memorabile esordio di “Denti bianchi”, ci offre il suo primo libro di racconti, nel quale il suo potere di osservazione e la sua voce inimitabile si fondono per restituirci l’esperienza complessa, terribilmente complessa, della vita nella contemporaneità. In queste pagine – dove sono raccolte undici storie completamente nuove e inedite assieme ad alcuni dei suoi pezzi più acclamati già pubblicati su varie riviste – proprio per cercare di renderci la complessità vertiginosa dell’esperienza odierna Zadie Smith ci regala una raccolta di narrativa ricca e variegata. Per questo “Grand Union” è una creatura insolita, che unisce tutta l’esuberanza sperimentale di una scrittrice alla scoperta di nuove forme espressive con l’abilità tecnica di una maestra al culmine delle sue capacità e che contiene allegorie, parabole, thriller speculativi e satire, distopie nonché brevi esempi di quella commedia sociale che è tipica della Smith. “Grand Union” è il nome di uno dei canali più lunghi dell’Inghilterra, che scorre da Londra a Birmingham, con mille ramificazioni. È anche il nome di una complicata giunzione che consente ai treni che arrivano da una direzione di spostarsi in una qualsiasi delle altre tre direzioni. Ma Grand Union fu anche il nome dato alla prima bandiera degli Stati Uniti d’America, nel 1776, che combinava le strisce rosse e bianche che conosciamo oggi con una versione in miniatura della bandiera britannica. Insomma, niente è vietato e tutto – grazie allo sguardo di Smith – sembra fresco e pertinente.

Perché dovresti leggere libri per ragazzi anche se sei vecchio e saggio di Katherine Rundell – Rizzoli – 2020€ 10.00

«La letteratura per ragazzi ha una lunga e nobile storia di scarsa considerazione. Sul volto di certe persone si disegna un sorrisetto particolare quando racconto loro che cosa faccio, più o meno lo stesso che mi aspetterei di vedere se dicessi che costruisco minuscoli mobili da bagno per elfi. Scrivo narrativa per ragazzi da oltre dieci anni ormai, e faccio ancora fatica a darne una definizione. Ma so con certezza che cosa non è: non è solo per ragazzi.» Katherine Rundell firma un’appassionata difesa della letteratura per ragazzi, contro i pregiudizi e gli snobismi di chi pensa che leggerla dopo una certa età sia bandito. Ma chi lo ha detto che c’è un’unica direzione di lettura nella vita? Che non si possa andare avanti e indietro, mischiare i generi, leggere contemporaneamente Joyce e Dahl, i saggi di Derrida e le avventure di Mary Poppins? Leggere libri per ragazzi da adulti non è regredire, non è tornare indietro, ci spiega Rundell con puntuta saggezza, al contrario se li abbandoniamo del tutto «lo facciamo a nostro rischio e pericolo, perché rinunciamo a uno scrigno di meraviglie che, guardate con occhi adulti, possiedono una magia completamente nuova.»

I segreti del professore  di Cristina Rava – Rizzoli – 2020 € 19.00

Regna la pace al confine tra il basso Piemonte e la Liguria di Ponente, tra un cielo pallido di fine inverno e il tenero verde delle colline. Ma è solo apparenza. Ci può scommettere l’ex commissario Bartolomeo Rebaudengo. A richiamarlo all’azione dal suo ritiro a vita privata provvede Ardelia Spinola, il medico legale che non ha mai imparato a mettere la giusta distanza tra sé e i cadaveri distesi sul tavolo autoptico. Adesso il poliziotto deve vedersela con una scia di sangue che parte da Alassio e si perde in Alta Langa, con una serie di delitti dietro cui sembra celarsi la mano di un serial killer. Tre fori di proiettile, a formare un triangolo scaleno sul petto delle vittime, sono la firma dell’assassino. Mentre la nuova amicizia tra Bartolomeo e Ardelia nasconde a fatica le tracce dell’antica passione, il segugio piemontese comincia la caccia. Stavolta, però, battere la pista giusta è davvero difficile: una giovane scrittrice, un anziano prete e un enigmatico professore custodiscono segreti inconfessabili. E le menzogne confondono la verità come la nebbia appanna il profilo dei crinali.
Il regno delle ombre. Le indagini del commissario Armand Gamache di Louise Penny – Einaudi – 2020 € 15.00
Mentre sul Québec infuria la piú violenta tormenta di neve dell’anno, Armand Gamache si trova a indagare su due casi. Entrambi oscuri come il cuore dell’inverno canadese. «Una serie che è ormai un classico del mystery, piú profonda e avvincente a ogni episodio». The New York Times Book Review «Magistrale. Questa volta, accanto all’idilliaco villaggio di Three Pines, stretto nella morsa dell’inverno, Penny ci mostra uno scorcio delle strade piú pericolose di Montréal, avvelenate da droga e prostituzione». The Guardian «Non so come si sentano le mosche invischiate al centro del bozzolo in attesa del ragno. Male, penso. Io invece mi ci sento bene. Perché i libri di Armand Gamache sono come una ragnatela. Belli». Carlo Lucarelli, Corriere della Sera Convocato all’improvviso in una fattoria nei pressi di Three Pines, Armand Gamache, capo della Sûreté du Québec, scopre di essere stato nominato esecutore testamentario da una sconosciuta baronessa. Il documento contiene clausole tanto bizzarre da far sospettare al commissario che si tratti di uno scherzo, ma di lí a qualche giorno, quando nella fattoria viene rinvenuto il cadavere di un uomo, la realtà dei fatti emerge in tutta la sua gravità. Nel frattempo un enorme carico di droga sta per inondare le strade di Montréal, e Gamache, sospeso dal servizio sei mesi prima proprio per non averlo fermato, deve decidere al piú presto come agire. LOUISE PENNY, nata a Toronto, vive in un piccolo villaggio a sud di Montréal. Oltre ad aver vinto sette Agatha Awards per il miglior crime dell’anno, le è stato assegnato The Order of Canada nel 2014 e l’Ordre National du Québec nel 2017. È autrice di quindici romanzi con protagonista il commissario Armand Gamache, tutti di prossima uscita per Einaudi Stile Libero, che della serie ha già pubblicato Case di vetro (2019). Penny è pubblicata in ventisei Paesi e ha venduto milioni di copie nel mondo.

Tutti i racconti di Luigi Malerba – Mondadori – 2020 € 28.00

Luigi Malerba ha dedicato alla narrativa breve un’attenzione costante e duratura: raccolta di racconti è il suo libro d’esordio, “La scoperta dell’alfabeto” (1963), così come lo è “Sull’orlo del cratere”, progetto incompiuto pubblicato postumo. Nel mezzo, intercalati ai romanzi, altri quattro libri di storie, uno a decennio. «Il tragitto è logico e conseguente» scrive Gino Ruozzi «sempre nell’ottica di un essenziale disorientamento, di una “pulce” che non lascia mai tranquilli. In quarant’anni di narrativa e di racconti Malerba conduce con caparbietà la propria indagine sulla natura sociale degli umani. Li osserva e descrive negli Appennini, nelle metropoli, nelle corti cinesi, vaticane e bizantine, nella civiltà agricola e in quella industriale, burocratica e tecnologica, nel presente e nel passato, ogni volta teso a scoprire “l’anello che non tiene” e che però, per assurdo, continua a tenere, riprodursi e moltiplicarsi.» Ma questo volume complessivo non attesta solo il lavoro sistematico di sperimentazione della forma breve compiuto da Malerba nell’analisi dell’uomo e della società: allo stesso tempo documenta anche un originale e lucido percorso di autoanalisi: «dietro i racconti» ha dichiarato lo scrittore «c’è sempre una prima persona».

Lettere di Marina Cvetaeva, Rainer Maria Rilke – SE – 2020 € 13.00

Nel 1926, ancora ignaro della morte incombente, Rainer Maria Rilke (1875-1926) indirizza una lettera a Marina Cvetaeva (1892-1941), su invito di Boris Pasternak, affinché faccia pervenire all’amico comune i suoi ultimi due volumi di versi. Della poetessa esule Rilke non conosce nulla, sa soltanto, attraverso Pasternak, che nutre una profonda ammirazione per le sue poesie. Dall’esilio svizzero Marina Cvetaeva risponde subito. Risponde in tedesco, la lingua della sua infanzia, e la sua è una lettera d’amore. Senza mai incontrarsi i due poeti vivono, da una lettera all’altra, la storia di un vero «amor di lontano», come quello cantato dai trovatori. Un’arcana frenesia vive nelle singole lettere, quasi che le parole dell’uno e dell’altra inconsapevolmente sapessero il tempo del loro dialogo fatalmente contato, prossimo a scadere. Poi, all’improvviso, nell’imminenza del loro primo incontro che non potrà mai avvenire, la morte di Rilke, e un commosso scritto d’addio dell’amante sopravvissuta.

Emmanuel Lévinas di Xavier Tilliette – Morcelliana – 2020 € 12.00

Tilliette scrive queste pagine – inedite e per la prima volta tradotte – per un corso in Gregoriana del 1981-1982. Un libro che introduce il pensiero di Levinas ricostruendone per temi i principali snodi concettuali, supportando le argomentazioni con numerose citazioni bibliografiche e l’indicazione di debiti o nessi con altri pensatori. Oggetto e suo interprete si stringono in una particolare affinità, che restituisce il vigore e la finezza della parola di Tilliette. Il testo si chiude sul tema della Morte, a sigillo di un dialogo inesauribile.
L’ ultimo sospettato di James Patterson, Maxine Paetro – Longanesi – 2020 € 17.60
l sergente Lindsay Boxer è un ufficiale decorato, una moglie devota, una madre amorevole e un’amica fedele. Ha sempre agito con integrità incrollabile e nel rispetto della giustizia per difendere i più deboli, ma questa volta deve affrontare un assassino determinato a minare tutte le sue convinzioni. Una serie di efferati omicidi sta sconvolgendo la città di San Francisco, ma la polizia brancola nel buio e il killer, scaltro e tanto metodico quanto imprevedibile, agisce indisturbato. Quando, però, una donna chiede un colloquio con Lindsay tutto cambia. Le informazioni confidenziali di cui è in possesso rivelano alla detective un’inquietante verità: all’interno del suo dipartimento di polizia qualcosa è andato terribilmente storto. Nel frattempo, il sostituto procuratore Yuki Castellano è alle prese con un delicato caso di violenza sessuale del tutto insolito: un giovane uomo molto attraente accusa la sua superiore, un pezzo grosso di una delle principali agenzie pubblicitarie della città, di aver abusato di lui minacciandolo con un’arma da fuoco. Ma entrambi i protagonisti di questa torbida vicenda sembrano nascondere qualcosa e Yuki è determinata a scoprirlo. Mentre il processo è in corso, la caccia al killer attirerà Lindsay al di fuori della sua giurisdizione e le farà correre grandi rischi. Le Donne del Club Omicidi, preoccupate per l’incolumità della cara amica, proveranno a metterla in guardia dal prendere troppo a cuore la situazione. Ma quando ci sono vite in gioco, il sergente non può fare a meno di seguire le tracce del killer su un terreno sempre più scivoloso…

Il paradigma perduto. Che cos’è la natura umana? di Edgar Morin – Mimesis – 2020 € 18.00

Questo saggio è il manifesto di un gigantesco progetto transdisciplinare di filosofia e antropologia della complessità. Edgar Morin sostiene che bisogna porre fine alla riduzione dell’uomo a homo faber e homo sapiens. Homo, che apporta al mondo magia, mito, delirio, è dotato nello stesso tempo di ragione e sragione: è sapiens-demens. Rifiutando una concezione ristretta e chiusa della vita (biologismo), una concezione insulare e sopra-naturale dell’uomo (antropologismo), una concezione che ignora la vita e l’individuo (sociologismo), Edgar Morin delinea una concezione complessa dell’uomo come a un tempo specie, società e individuo. È una visione radicalmente ecologica della nostra condizione terrestre, che raccoglie la sfida di inventare una nuova immagine dell’umano, nell’avventura spaesante dell’era planetaria.
La casa sempreverde. Trasforma i tuoi spazi con le piante di Jen Stearns – Corbaccio – 2020 € 24.00
Un volume sa sfogliare per trovare idee sempre nuove e anche per rilassarsi. All’interno: le nozioni base per avvicinarvi alla scelta e alla cura delle piante da appartamento; una guida su decine di piante da interni con tutte le loro caratteristiche; una serie di progetti divertenti e suggestivi per realizzare terrarium, composizioni di piante aeree, marimo e piccoli giardini acquatici, kokedama, felci e piante commestibili; elementi di design, per armonizzare le piante alla vostra casa… o la vostra casa alle piante che amate.

Capire la musica classica ragionando da compositori di Nicola Campogrande – Ponte alle Grazie – 2020 € 13.00

La musica parla a tutti, anche agli «analfabeti musicali». La maggior parte di noi, noi non-musicisti, non è in grado di decifrare una partitura, di spiegare che cos’è un ritmo, un timbro, un rallentando o una sincope; ma questo non ci impedisce di godere della musica e di comprenderla a livello emotivo, sensoriale, sentimentale. Se noi non-musicisti avessimo però voglia di passare a un ascolto più profondo, più consapevole, più intenso, avremmo bisogno di un supporto. Ed ecco entrare in scena questo libro, scritto da un compositore che conosce a fondo l’alfabeto, la grammatica, la retorica e tutto quanto serve per usare il linguaggio musicale, e che immagina di invitarci a un corso di composizione per raccontarci quali sono i ferri del mestiere, mettere a fuoco le tecniche, gli stili, i segreti che attraverso i secoli hanno costruito la grande Musica. «Per fare in modo – ci dice Campogrande – che, al prossimo ascolto, sonate, sinfonie e quartetti possano riverberare nella mente con più intensità, aprendosi a nuovi pensieri e aumentando il godimento».

L’ ultima moglie di J. D. Salinger  di Enrico Deaglio – Marsilio – 2020 € 12.00

Quando una mattina il campanello di John Taliabue, professore di letteratura comparata alla New York University, suona insistentemente, né lui né chi legge può immaginare che aprendo la porta si troverà davanti Mark Simonetti, agente dell’FBI con tanto di tesserino, specializzato in “crimini letterari”. Il crimine letterario che il Bureau non ha mai smesso di investigare riguarda l’infinita scomparsa di J. D. Salinger dalla vita pubblica, e sembra coinvolgere anche una donna misteriosa, Olga Simoneova, presunta spia russa nonché vecchia amica dell’accademico. Taliabue non vorrebbe saperne niente – mal sopporta l’FBI -, ma qualcosa sa, e per la prima volta si troverà costretto a parlare… La letteratura insegnata e amata dal professore e “Il giovane Holden” rappresentano l’occasione per analizzare il mito americano nell’epoca di Trump: tra rievocazioni e oblii, intuizioni geniali e false piste, Enrico Deaglio si avvicina alla vita e alla scrittura di J. D. Salinger.

Tre avventure di Arsène Lupin di Maurice Leblanc – Passigli – 2020 € 10.00

Il sette di cuori, Il segno dell’ombra, La sciarpa di seta rossa: tre dei racconti più belli del ciclo delle avventure di Arsenio Lupin compongono questo agile volume, a delineare un percorso creativo che va dall’introduzione del grande personaggio (nel primo dei racconti l’autore racconta anche come gli capitò di “conoscere” Arsenio Lupin), alla dimostrazione del suo carattere generoso di ladro gentiluomo, alla raffigurazione del suo metodo di indagine, mostrando all’ispettore Ganimard la realtà di un delitto nascosto: alla maniera di Sherlock Holmes, basandosi cioè sull’analisi di dettagli che ad altri inevitabilmente sfuggirebbero.

I baffi di Emmanuel Carrère – Adelphi – 2020 € 17.00

È quasi un capriccio, uno scherzo, quello di tagliarsi i baffi, da parte del protagonista di questo inquietante romanzo. Ma ci sono scherzi (Milan Kundera insegna) che possono avere conseguenze anche molto gravi. Il nostro non più baffuto eroe si troverà infatti proiettato di colpo – lui che voleva solo fare una sorpresa alla moglie – in un universo da incubo: perché tutti quelli che lo conoscono da anni, e la mo­glie per prima, affermano di non averli mai visti, quei baffi, e che dunque nella sua faccia niente è cambiato. Il mondo co­mincia allora ad apparirgli «fuor di squa­dra», e il confine tra la realtà e la sua im­maginazione sempre più sfumato. Del­le due l’una: o è pazzo, o è vittima di un mostruoso complotto, ordito dalla moglie con la complicità di amici e colleghi, per convincerlo che è pazzo. Non gli resta che fuggire, il più lontano possibile. Ma ser­virà? O non è altro, la fuga stessa, che il punto di non ritorno? Per nessun lettore sarà facile ripensare a questo libro – in cui ritroviamo le atmosfere visionarie e para­noiche di quel Philip K. Dick sul quale Emmanuel Carrère ha scritto con illumi­nante finezza – senza un brivido di turba­mento.

Soldato d’inverno di Daniel Mason – Neri Pozza – 2020 € 18.00

Soldato d’inverno: Ungheria settentrionale, 1915. Per tre anni il ventiduenne Lucius Krzelewski ha consacrato con severità monastica la sua vita allo studio della medicina. Ma allo scoppio della Prima guerra mondiale, dinnanzi all’offerta di far parte di una squadra di dottori in un ospedale di guarnigione, non esita ad arruolarsi. Viene spedito in un villaggio annidato in una valle dalle pendici morbide, con due viuzze di case che scendono giù da una chiesa fatta di tronchi malamente sbozzati. La chiesa è diventata l’ospedale di campo, un avamposto gelido e devastato dal tifo, presieduto da suor Margarete, una giovane suora infermiera che, dopo che i medici si sono dati alla fuga, è la sola ad accogliere i camion carichi di feriti che si riversano a ritmo incessante nella valle colma di neve. Una sera di febbraio compare un contadino avvolto in un gigantesco mantello di pelle di pecora. Trascina una carriola in cui giace il corpo raggomitolato di un soldato con gli occhi sbarrati, in evidente stato di shock. Lucius e Margarete accolgono il soldato, lo spogliano e lo lavano e restano stupefatti dinnanzi ai numerosi fogli di carta celati nella fodera del suo pastrano: sono disegni di uomini, soldati, treni, montagne e animali fantastici, tutti eseguiti dalla stessa abile mano. Chi è quell’uomo? Da dove viene e cosa gli è successo? E, soprattutto, quale prezzo sarà disposto a pagare, Lucius, per rispondere a queste domande? Dalle dorate sale da ballo della Vienna imperiale alle foreste ghiacciate del fronte orientale; dalle improvvisate sale operatorie ai campi di battaglia battuti dalla cavalleria.

La virtù dell’elefante. La musica, i libri, gli amici e San Gennaro di Paolo Isotta – Marsilio – 2020 € 13.00
Paolo Isotta è famoso pur non andando in televisione. È storico della musica e fa il critico musicale al “Corriere della Sera” ma è scrittore completo. Con questo libro fa una summa della sua esperienza umana, prima, artistica, poi. “La virtù dell’elefante” (che è quella di avere una mente robusta per sopportare una mole di sapienza) non è un’autobiografia perché non racconta la vita di Paolo Isotta secondo una sequenza cronologica: la sua vita discende dalla favola di Napoli e dei grandi personaggi, certo non solamente della musica, che egli ha incontrati. Senza aver letto questo libro è impossibile capire che cosa sia Napoli, città che si offre con aspetto lusinghiero e ingannevole, ingannevole nelle prospettive di gioia come nella querimonia perpetua. Qui un napoletano rivela che cosa si nasconda dietro la maschera. Paolo Isotta vive da quasi sessant’anni in simbiosi con la musica. Nessuno può oggi vantare un’esperienza umana e artistica pari alla sua. Così le sue memorie investono una lunghissima serie di colossi, della musica e della vita; ne sono glorificati molti, e richiamati alla mente di un’età atta all’oblio; alcuni falsi miti vengono sfatati. Anche tanti geniali, o non geniali, poveri cristi, di quelli che ogni giorno si arrampicano sugli specchi per sopravvivere; e alcuni esseri furbissimi e cattivi: raccontano le memorie. E le memorie toccano tanto musica e compositori quanto interpreti e interpretazioni.

Il processo di Franz Kafka – Adelphi – 2020 € 10.00

«Ciò che distingue Il processo e Il Castello è che, dalla prima all’ultima riga, si svolgono sulla soglia del mondo ulteriore che si sospetta implicito in questo mondo. Mai quella soglia era stata una linea tanto sottile, che si incontra ovunque. Mai quei due mondi si erano tanto avvicinati, sino a dare l’impressione terrorizzante di combaciare. Di quel mondo ulteriore non sappiamo dire con sicurezza se sia buono o malvagio, celeste o infernale. L’unica evidenza è qualcosa che si impone e ci avvolge.» (Roberto Calasso)

Passione sakura. La storia dei ciliegi ornamentali giapponesi e dell’uomo che li ha salvati di Naoko Abe – Bollati Boringhieri – 2020 € 18.50

«Come accade per la maggior parte dei giapponesi ogni momento importante della mia vita è stato segnato dalla fioritura dei ciliegi». Così esordisce Naoko Abe, sottolineando l’importanza del sakura, la fioritura dei ciliegi, celebrata tutti gli anni con il rito dell’hanami. Ma anche se sembra un fenomeno del tutto naturale, e dato per scontato, la storia dietro questo affascinante appuntamento, cioè la sopravvivenza dei ciliegi giapponesi, la si deve a un eccentrico gentiluomo inglese, Colingwood – detto «Cherry» – Ingram e alla sua straordinaria passione per le diverse varietà di ciliegi ornamentali. Passione sakura, nel tracciare la storia dei ciliegi e dell’uomo che a loro ha dedicato la vita, ci rende partecipi della vita di questi fiori, da simbolo della corte imperiale a simbolo della vita effimera dei sudditi nei giorni bui della Seconda guerra mondiale, fino all’attuale fascinazione del mondo intero per un appuntamento iconico.

La gang del pensiero di Tibor Fischer – Marcos y Marcos – 2020 € 19.00

Imprendibili, spettacolari, flemmatici: Eddie Coffin, professore di filosofia allo sbando, e Hubert, ex galeotto sincero ammiratore di Zenone, rapinano banche che è un piacere. Mentre la gang prepara la rapina del secolo a Marsiglia, seguiamo le peripezie di Eddie, il suo esilio da Cambridge, le sue amicizie patibolari, i disastri che combina con incresciosa costanza, l’arte o il puro caso con cui riesce sempre a sfangarla. Nel culmine delle situazioni più assurde e spassose, ci ritroviamo complici al suo fianco, a contemplare, smontare e rimontare il mirabile congegno del pensiero occidentale. Eddie Coffin ama il vino buonissimo, il cibo, il sesso e tutte le parole che cominciano con la Z. Ammira i presocratici per il dono della sintesi, Nietzsche perché non si capisce mai se fa sul serio o delira. Comicità e intelligenza a profusione, in un romanzo culto che molti lettori entusiasti sconsigliano di leggere in pubblico per non farsi sorprendere a sghignazzare senza ritegno.

Il lungo inverno di Dan Kaspersen di Levi Henriksen – Iperborea – 2020 € 17.50

È quasi Natale e la campagna norvegese è nella morsa del gelo. Il trentasettenne Dan Kaspersen, dopo due anni di carcere per contrabbando di stupefacenti, torna alla fattoria in cui è cresciuto, ormai disabitata: i genitori sono morti da anni e ad accoglierlo c’è la notizia dell’inspiegabile suicidio di Jakob, amato fratello minore tanto soddisfatto della sua monotona vita rurale quanto Dan è sempre stato incline a fughe che non lo hanno mai portato a capo di nulla. Travolto dal senso di colpa per non aver impedito la sua morte, Dan si ritrova per giunta l’unico sospettato di un pestaggio appena avvenuto in paese, quello del ricco e rispettabile Oscar Thrane, nonno del molto meno rispettabile Kristian che due anni prima aveva progettato l’operazione di contrabbando e poi se l’era cavata addossando tutte le responsabilità a Dan. In una situazione che aggiunge al dolore della perdita l’ostilità dell’ispettore Rasmussen da una parte e le prepotenze di Kristian dall’altra, la tentazione è di fare come sempre: andarsene. Ma a confondere i piani sarà la solida, bella e benigna Mona Steinmyra, che gli istillerà il coraggio di fare i conti con la sua vita e le sue radici. Con una trama che intreccia l’indagine poliziesca alla ricerca interiore, Levi Henriksen dà voce a incandescenze esistenziali sullo sfondo di potenti paesaggi innevati, accosta al tormentato scavo psicologico l’umoristica leggerezza di un personaggio campione di vitalità, il vecchio zio Rein, e mescola i versi di canzoni pop con i sereni ricordi del piccolo Dan nella comunità pentecostale, trovando un felice equilibrio tra crudezza e soavità per raccontare la fragilità e insieme la forza dell’umano.

Lo straniero venuto dal mare. La saga di Poldark vol.8 di Winston Graham – Sonzogno – 2020 € 18.00

Cornovaglia, 1810. Trascorsi dieci anni dagli eventi narrati nella “Furia della marea”, siamo in piene guerre napoleoniche. Demelza attende il ritorno di Ross dal Portogallo, dove il marito è in missione con l’armata di Wellington. La vita dei due si è rasserenata, e intanto le nuove generazioni – soprattutto i figli Jeremy e Clowance, ormai cresciuti – cominciano a imporsi sulla scena. Intorno a loro, si muovono tutti gli altri personaggi di questa saga, che hanno trovato ciascuno la propria strada: Drake e Morwenna hanno coronato il loro amore e hanno avuto una figlia, Sam si è sposato con Rosina, e George Warleggan – vedovo di Elizabeth – fa la corte a una ricca Lady. Questo ordine ritrovato viene infranto il giorno in cui un misterioso straniero, Stephen Carrington, tratto in salvo in seguito al naufragio della sua nave, si stabilisce a casa dei Poldark. I due giovani figli di Ross rimangono conquistati dal nuovo venuto, spericolato e passionale, che travolge come un’onda le loro vite: Jeremy vede incarnati in lui l’avventura, il rischio, un mondo dall’orizzonte più vasto; Clowance, invece, indipendente e corteggiata già da molti spasimanti, è attratta dal suo fascino misterioso. Tuttavia ben presto scopriranno che Stephen non è quello che sembra, e saranno costretti a fare i conti con i suoi segreti.

Mutevoli umori di Louisa May Alcott – Elliot – 2020 € 17.50

Durante una gita in barca nel New England, due amici di lunga data si innamorano della stessa ragazza, Sylvia Yule, la quale vive un’età in cui l’ansia di crescere si combina con la voglia di non diventare mai grandi, e l’amore e l’amicizia sembrano ancora la stessa cosa. I mutevoli umori di Sylvia la porteranno a scegliere l’uomo sbagliato, e poi a pentirsene, finché un nuovo conflitto si aggiungerà alle altre inquietudini: la sacralità del matrimonio da una parte, le tentazioni adultere e il richiamo all’amore libero dall’altra. Il romanzo d’esordio di Louisa May Alcott è considerato il suo miglior libro per adulti, quello che – quattro anni prima di Piccole donne – avrebbe potuto sottrarla alla carriera di scrittrice per adolescenti che l’attendeva. Nel 1864 la storia fu amata e fraintesa, attirò un interesse enorme e critiche di eguale portata: da una «giovane inesperta della vita– ci si aspettavano forse racconti più miti, di alto «valore morale», e invece “Mutevoli umori! mise in discussione l’ideale della famiglia vittoriana, annunciando la nascita di una nuova, diversa sensibilità femminile. Con una nota di Henry James.

Fosca di Igino Ugo Tarchetti – Lindau – 2020 € 19.00

In questo suo terzo e ultimo romanzo, rimasto incompiuto a causa della sua morte, Tarchetti esplora tutte le forme ossessive della malattia, della follia, e infine dell’attrazione mortale. In pagine fitte di eccessi e di contrasti violenti e irrisolti, Giorgio racconta la perturbante vicenda che lo ha legato a due donne, la raggiante e vitale Clara, e la tetra Fosca, consumata dalla malattia. Militare di carriera, si è innamorato di Clara a Milano, ma, trasferito in provincia, conosce Fosca, la cugina del suo colonnello. Inizialmente preda della nostalgia per Clara, a poco a poco diviene vittima dei turbamenti e dei pensieri malsani di Fosca che, donna-vampiro per eccellenza, risucchia tutta la sua linfa vitale. Abbandonato da Clara, il militare si accorge del sentimento che prova per Fosca, l’unica delle due donne che lo abbia davvero amato. Con “Fosca”, scrive Roberto Fedi nella prefazione, «Tarchetti si svincolava dalla tradizione e si immergeva in un magma ribollente da cui non sarebbe riemerso, intrattenendo rapporti decisamente pericolosi con il mostruoso e l’orrido, e quasi verrebbe da dire con l’horror. […] Nel panorama fine ottocentesco degli “Inetti a vivere”, lo pseudo protagonista Giorgio e la reale protagonista Fosca appaiono già, nel 1869, due personaggi emblematici non solo del male di vivere di fine secolo, ma soprattutto dei futuri sviluppi della narrativa e della cultura di quel tempo e del tempo a venire, due entità disperate senza possibili redenzioni». A distanza di oltre un secolo e mezzo dalla sua pubblicazione, dopo avere inaugurato nel 1971 la collana «Centopagine» diretta per Einaudi da Italo Calvino ed essere stato tradotto in film (Passione d’amore) da Ettore Scola nel 1981, questo romanzo, non finito e imperfetto, continua a esercitare un singolare e sottile richiamo sul pubblico di più generazioni. Con un testo di Salvatore Farina.

La psicologa impicciona. Agatha Raisin di M. C. Beaton – Astoria – 2020 € 17.50

L’ultimo caso risolto da Agatha ha lasciato in lei pesanti dubbi. Una delle principali sospettate, Gwen Simple, ne è uscita pulita, ma la nostra detective crede nasconda qualcosa e che possa persino arrivare a uccidere. Intanto, per riprendersi dalle shoccanti vicende che l’hanno coinvolta, Gwen inizia a frequentare una nuova abitante del villaggio, Jill Davent, psicoterapeuta. Jill fa gli occhi dolci a James Lacey e sembra conoscere tutto del passato di Agatha, spettegolando in paese sulle umili origini così poco rimpiante dalla detective. A mano a mano che l’amicizia tra Jill e James si rafforza, Agatha decide di scavare a sua volta nel passato della psicologa. Quando questa viene trovata morta strangolata, la nostra investigatrice finisce sull’elenco dei sospettati.

Verdi a Parigi di Paolo Isotta – Marsilio – 2020 € 28.00

Quando Verdi conseguì il primo importante successo col “Nabucco”, il genere di melodramma che s’era imposto era di origine francese, pur se fondato in prevalenza da italiani: il Grand-Opéra. La creazione di tale modello si deve ai sommi Cherubini, Spontini, Rossini; esso viene raccolto da Auber, Meyerbeer, Halévy, Donizetti. Ma Verdi ha una personalità di ferro. Pur influenzato dai predecessori, adotta il modello quale cornice esterna e lo riempie di contenuti stilistici, drammatici e psicologici soltanto suoi. Poi addirittura lo rovescia. Al tipico, al «caratteristico» e al diversivo sostituisce la sintesi, il nesso e la velocità drammatici. Al carattere stereotipo dei personaggi contrappone la irreproducibilità e la ricerca del Vero drammatico: non imitato bensì trasceso per mezzo dell’arte: la sua formula è «inventare il Vero». In ciò la sua creazione è coerente per decennî. Il suo successo lo fece quasi subito desiderare dall’Opéra di Parigi. Il maestro si concesse di rado a partire dal 1847, ma in francese sono alcuni dei suoi capolavori. Questo libro parte dai rapporti di Verdi con l’Opera francese, la cultura, l’ambiente e la società francesi, per tentare di fare del compositore un ritratto generale, estetico e anche politico: e di molti capolavori in qualche modo connessi con la Francia, a partire dalla “Traviata”, fa una distesa narrazione e interpretazione.

Agosto  di Judith Rossner – La Tartaruga – 2020 € 23.00

In agosto, gli strizzacervelli lasciano le città. E se vivono a New York, si riversano negli Hamptons, dove per un mese niente e nessuno potrà interferire con la loro vita, mentre i pazienti cercano di cavarsela da soli. Quando Dawn Henley, bella studentessa diciottenne, si presenta nello studio della dottoressa Lulu Shinefeld è sull’orlo del baratro: reduce da un incidente stradale, un aborto e quattro anni sprecati con un analista di cui si è innamorata. Non solo. Orfana di entrambi i genitori, è stata cresciuta da Vera (la sorella del padre) e Tony, una coppia lesbica che ha imparato a chiamare “papà” e “mamma”, che ora si sono separate. Gli amanti che si sceglie sono sempre di mezz’età, è gelosa della vita privata dei suoi analisti e non sopporta gli agosti di vacanza, senza l’ausilio delle sedute. Lulu, invece, è fresca di divorzio dal secondo marito, uno psicanalista che l’ha tradita con una minorenne, ha un nuovo amore affascinante e bugiardo, due ragazzi preadolescenti di cui occuparsi e Sascha, la figlia ventenne avuta con il primo marito (che ha abbandonato Lulu quando era incinta), che se ne è andata di casa e non si è fatta sentire per anni. Dawn, la cui dipendenza da Lulu è inizialmente totale, comincia a fare un grande lavoro su se stessa alla scoperta delle origini delle sue paure e insicurezze, cercando i tasselli che compongono la sua storia famigliare per riuscire a dar forma alla propria identità. Gli anni passano, la vita privata di Lulu si alterna alle sedute con Dawn. Ma Lulu, intrappolata in una vita professionale e sentimentale di cui non sempre riesce ad avere il pieno controllo, imparerà a prendersi cura di sé e Dawn a essere felice?

Cammini. Percorrendo l’Italia Editoriale Domus – 2020 € 24.90

Le meraviglie nascoste delle nostro Paese, da scoprire passo dopo passo. Oltre 350 pagine, tre grandi cammini raccontati attraverso reportage e approfondimenti. “La via Francigena”, “I cammini materani” e “Il cammino balteo”: percorsi da vivere con lentezza, tappa dopo tappa, per ritrovare il piacere di camminare e di pensare. In più 3 indispensabili cartine con il dettaglio di tutte le tappe, le informazioni e i numeri utili.

L’ albero della vergogna di Ramiro Pinilla – Fazi – 2020 € 18.00

All’indomani della vittoria di Franco, il piccolo paesino di Gexto, nei Paesi Baschi, è un luogo paralizzato dalla paura: rappresaglie ed esecuzioni da parte di “quelli della Falange” sono all’ordine del giorno, e poco a poco gli uomini stanno scomparendo: alcuni sono caduti in guerra, altri vengono portati via in passeggiate dalle quali non si fa più ritorno, oppure fucilati di fronte alle loro famiglie, fra le grida delle loro donne. Ma chi c’è dall’altra parte? Altri uomini. Questa è la storia di Rogelio Cerón, uno di loro, un falangista ventenne che fa quello che fa senza sapere bene perché. Un giorno uccide un maestro repubblicano sotto lo sguardo del figlio, un bambino di dieci anni; per lui niente sarà mai più lo stesso, quegli occhi gli rimarranno impressi nella memoria per sempre: occhi fissi, freddi, che non piangono, ma che promettono vendetta. Trent’anni dopo, gli abitanti del paesino si chiederanno quale mistero si celi dietro la figura solitaria del “pover’uomo della baracca”, che da molto tempo conduce una vita da eremita prendendosi cura di un albero di fico, sopportando in silenzio l’assedio di un vicino convinto che sotto la pianta ci sia un tesoro. Cosa si nasconde, realmente, sotto quell’albero? Qual è il suo significato? Un romanzo sulla vendetta e sul perdono, sulle sconfitte e le umiliazioni, sulla memoria di un popolo, le ferite di un’intera generazione e la forza dirompente della Storia, che entra nella quotidianità e la stravolge.

La storia dei Romanov di Jean Des Cars – LEG Edizioni – 2020 € 14.00

“La storia dei Romanov” è un’opera dedicata alla dinastia che ha regnato sull’Impero russo per tre secoli, dal 1613 al 1917. L’inchiesta, accompagnata da numerosi viaggi in Russia, tiene conto di scoperte e studi recenti, a volte ricchi di rimesse in causa o, al contrario, di revisioni, talvolta addirittura di riabilitazioni. Si tratta di capire in quale ambiente la storia dell’antica Russia sia oggi raccontata, spiegata, compresa, in un Paese che non cessa a tutt’oggi di volgere sguardi nostalgici al suo passato imperiale, troppo a lungo celato dall’oblio dell’ideologia e della propaganda. Il libro è un’ottima occasione di recuperare una memoria storica senza le imposture e la disinformazione seguite alla Rivoluzione, alla guerra civile e al totalitarismo. Da Pietro il Grande a Nicola II scorre vivace nella narrazione dell’autore la successione dei sovrani di Russia, che dominarono il più vasto Paese del mondo. Il destino dei Romanov, una famiglia riabilitata dalla storiografia, è descritto in un percorso orientato a seguire la costruzione della Russia imperiale e del suo ruolo nella storia mondiale. Pietro il Grande, Nicola II, Caterina la Grande e Alessandro II: sono i più celebri regnanti, i volti più noti di una dinastia che testimonia le complessità della storia russa e che trova nelle pagine di questo libro una collocazione in grado di mettere in luce tragedie e fasti nell’arco di tre secoli.

La storia degli Asburgo di Jean Des Cars – LEG Edizioni – 2020 € 18.00

La storia è ricca di singole maestà, ma gli Asburgo sono l’emblema della maestà dinastica. Partire dalla proprietà di un piccolo castello svizzero fino a diventare dominatori del mondo, sopravvivere dieci secoli riuscendo a prolungare il feudalesimo fino ai giorni nostri è stata davvero un’avventura straordinaria. Essere non solo una famiglia a capo di un Paese ma il rappresentante di un aggregato di nazioni, essere a capo di mezza Europa e di gran parte dell’America, portare una corona ancora più pesante di quella dell’Impero britannico e, nello stesso tempo, passeggiare tranquillamente al Prater con un ombrello sotto il braccio è uno spettacolo a cui mai più avremo la fortuna di assistere. Spesso, ma sempre a torto, l’influenza degli Asburgo è stata ridotta alla sola Austria che noi conosciamo. Nel corso dei secoli invece all’Austria delle origini si sono aggiunti altri Stati europei di cui gli Asburgo, facendo leva sull’antica estensione del Sacro Romano Impero, sono diventati guida o di cui hanno raccolto l’eredità più o meno contestata e per un tempo più o meno lungo: la Toscana, la Lombardia, il Veneto, i Paesi Bassi ecc. Fino al 1918 la sovranità degli Asburgo si estendeva sulla totalità o su una parte di tredici stati attuali: Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ucraina, Romania, Ungheria, Serbia, Croazia, Bosnia, Montenegro, Slovenia e Italia. Questa è la cornice in cui torna alla luce la storia degli Asburgo.

La storia dei Medici  di Jacques Heers – LEG Edizioni – 2020 € 14.00

Diversamente da altri centri italiani Firenze, incarnazione della città “libera” e centro di fioritura della cultura e delle arti rinascimentali, non si mise mai nelle mani di un condottiero, finendo invece in quelle di una famiglia di semplici cittadini. A lungo nell’oscurità, sufficientemente abili per sopravvivere alle convulsioni di una città in preda a pericolosi disordini, i Medici unirono il loro destino a quello di Firenze, esercitando il potere con raffinatezza e violenza. Conflitti tra fazioni, corruzione, tumulti, assassinii, sentenze d’esilio politico e manipolazione del popolo: sono alcune dinamiche politiche nella Firenze medicea, tratteggiate con sapienza e rigore dall’autore, che ricostruisce una società complessa e affascinante, muovendo dal Duecento per giungere sino alla fine del XV secolo.

Il messicano di Jack London – Passigli – 2020 € 9.50

Chi non conosce il London cantore del grande Nord con la sua intatta natura e rude umanità che hanno ispirato classici quali Il richiamo della foresta e i tanti racconti del Klondike? O il London più autobiografico, e non meno avventuroso, del Martin Eden? Meno frequentato resta tuttavia il filone ispirato a momenti e figure della provincia americana, o al divario tra questa e la cultura del vicino Messico, dove London visse durante il conflitto con gli Stati Uniti nel 1914. I tre racconti qui riuniti – Il messicano, Il beneficio del dubbio e La pazzia di John Harned – offrono al lettore l’occasione di scoprire una vena meno nota, ma per nulla minore, di un grande maestro del narrare, osservatore acuto e critico della realtà e dei conflitti sociali di fine Ottocento.