Novità

 

Il maratonetaIl maratoneta di William Goldman – Marcos y Marcos – 2020 € 18.00

William Goldman ha scritto il romanzo, poi ne ha tratto la sceneggiatura per John Schlesinger che ha girato il celebre e fortunatissimo film con Dustin Hoffman e Laurence Olivier. Contratti milionari per un thriller potente sulle possibilità per un uomo buono di sopravvivere in un mondo ostile. Il più grande successo di William Goldman. T.B. Levy, detto Babe, va a correre a Central Park, sogna di diventare un grandissimo maratoneta. Studia storia alla Columbia e si innamora di Elsa, la ragazza più bella della biblioteca universitaria. È un uomo pieno di imbarazzi e paure, ma potrebbe essere felice se suo fratello Doc non si fosse messo nei guai con un criminale nazista potente e crudele, e non avesse messo in mezzo anche Babe.

William Goldman (1931-2018)

Fu un famoso sceneggiatore cinematografico, autore di pellicole molto importanti. Tra i film che ha scritto, due gli hanno fruttato addirittura il premio Oscar:  il primo per la sceneggiatura originale di Butch Cassidy e Sundance Kid, il secondo per quella del film Tutti gli Uomini del Presidente. Oltre che per Hollywood, ha lavorato molto anche per il teatro. È nato il 12 agosto 1931 negli Stati Uniti ed è cresciuto in una famiglia ebraica di Highland Park, Illinois, un sobborgo di Chicago, e oggi vive a New York. Goldman ha iniziato a scrivere frequentando un corso di scrittura creativa al college, e non avrebbe mai pensato di diventare uno scrittore così eclettico, capace di dedicarsi a racconti, romanzi, poesie, film e piece teatrali.

Gli anni invisibiliGli anni invisibili di Rodrigo Hasbún – Sur – 2020 € 16.50

Dopo anni trascorsi senza vedersi né sentirsi, due vecchi amici si ritrovano decisi ad aprire il vaso di Pandora del loro passato in comune. Così, mentre in un bar di Houston bevono un bicchiere dopo l’altro, la mente torna in Bolivia, alla fine del liceo e al tragico marzo di ventun anni prima, fatto di innamoramenti tumultuosi, genitori assenti, sogni e incertezze che in un paio di settimane hanno sconvolto per sempre le loro vite. Li vediamo, ragazzini – tra canzoni urlate a squarciagola, confidenze sussurrate e bevute fuorimisura –, entrare poco a poco in un vortice di eccitazione e violenza che culminerà in una notte impietosa, dalla quale nessuno saprà salvarsi.
È possibile risalire al momento in cui siamo diventati noi stessi, agli anni invisibili che definiscono per sempre chi siamo? Sono solo alcune delle domande a cui cercano di rispondere gli umanissimi protagonisti di questo romanzo, in cui Rodrigo Hasbún racconta i fantasmi dell’adolescenza e il disincanto della vita adulta con una prosa asciutta e spietata, dal ritmo incalzante, costruendo una storia in cui non possiamo che riconoscerci.
Rodrigo Hasbún (1981)  è uno scrittore boliviano. È nato a Cochabamba. Ha pubblicato una raccolta di racconti e due romanzi fino ad oggi; il suo secondo romanzo Los Afectos è stato tradotto in 10 lingue. Nel 2017, Hasbun è stato incluso nella lista Bogotá 39 dei giovani scrittori più promettenti in America Latina.

Il borghese PellegrinoIl borghese Pellegrino di Marco Malvaldi – Sellerio Editore Palermo – 2020 € 14.00

A cinque anni di distanza dal suo primo, fortuito, caso criminale, Pellegrino Artusi è ospite di un antico castello che un agrario capitalista ha acquisito con tutta la servitù, trasformando il podere in una azienda agricola d’avanguardia. È stato invitato perché è un florido mercante, nonché famoso autore della Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene. Oltre al proprietario, Secondo Gazzolo, con la moglie, completano il gruppo altri illustri signori. Il professor Mantegazza, amico di Artusi, fisiologo di fama internazionale; il banchiere Viterbo, tanto ricco quanto ingenuo divoratore di vivande; il dottor D’Ancona, delegato del Consiglio di Amministrazione del Debito Pubblico della Turchia; Reza Kemal Aliyan, giovane turco, funzionario dello stesso consiglio; il ragionier Bonci, assicuratore con le mani in pasta; sua figlia Delia che cerca marito ma ancor più avventure. Riunisce tutti non solo il fine conviviale, ma anche un affare in fieri. Sono infatti gli anni d’inizio secolo in cui la finanza europea si andava impadronendo del commercio internazionale del decadente Impero Ottomano. Accade che, tra un pranzo, un felpato attrito di opinioni e interessi, un colloquio discreto, viene trovato morto un ospite; è chiuso a chiave in camera da letto ma il professor Mantegazza è sicuro: è stato soffocato da mani umane. Circostanze che non collimano, passaggi segreti, colombi viaggiatori, tresche clandestine, fanno entrare ed uscire dalla scena, o agire coralmente, i personaggi, con la vivacità di un teatro brillante. E si adatta al luogo una sfumatura di gotico, in ironico contrasto con l’atteggiamento scientista all’epoca di gran voga. Marco Malvaldi, l’autore, si sente a proprio agio nell’ambiente fiduciosamente positivistico dell’epoca, rappresentato con allusiva esattezza (nell’epilogo del romanzo si spiega come tutto il contorno è storicamente vero). D’accordo con il suo eroe Pellegrino Artusi considera la buona cucina una branca della chimica, una scienza complessa, rigorosa e stuzzicante quanto la sublime arte dell’investigazione.
Pellegrino Artusi è tornato e Marco Malvaldi lo fa rivivere in Il borghese pellegrino, una storia gialla dove la cultura, gli anni della belle époque e la politica chiamano a gran voce il lettore tra le pagine. Artusi si diverte nuovamente a fare il detective, ma la cucina e la chimica non vengono mai abbandonate. Il grande gastronomo è alle prese con un enigma irrisolvibile che sembra non trovare soluzione, ma la sua passione per la cucina anche stavolta lo aiuterà a risolvere, in modo imprevedibile, un caso di omicidio. Il cadavere che emerge nel nulla verrà identificato con una contesa e con un connubio tra scienza, intreccio ed arguzia. Malvaldi, ancora una volta, rende così omaggio, ad un gastronomo che ha segnato un’epoca e lo fa descrivendo la sua figura a tutto tondo e in modo complesso. Nel suo secondo centenario della nascita, Artusi è celebrato ed emerge, come sempre, per la sua ironia e per il suo modo di concepire il mondo come un grande piatto da servire freddo, con il coltello tra i denti. Il borghese pellegrino è un nuovo imperdibile episodio della vita investigativa di uno chef che amava la vita.

Uomini e libri di Andrew Lang – Elliot – 2020 € 16.50

La grande caccia ai libri di Andrew Lang, letterato scozzese tra i più prolifici e versatili della sua epoca, si conclude nel 1886. Dopo una vita passata tra gli antiquari della Londra vittoriana a inseguire una prima edizione di Shelley o una rara stampa di Molière nelle bancarelle parigine, Lang è pronto a lasciare il suo sport «come il giocatore di cricket che appende la mazza al chiodo» e regalare ai bibliofili di tutto il mondo il «canto del cigno di un cacciatore di libri». Le frodi letterarie più clamorose, i racconti degli scrittori che hanno vissuto e amato Roma, gli spettri delle fiabe giapponesi e la storia delle leggendarie edizioni degli elzeviri, sogno di qualsiasi collezionista: sedici scritti letterari che compongono un libro sui libri, un prontuario scritto da un autore “bibliomaniaco” capace di umorismo ardito, e padrone di un’immensa cultura.

Andrew Lang (1844-1912)
Poeta, romanziere, giornalista, critico, storico e antropologo, è noto per l’imponente lavoro di raccolta di fiabe e storie popolari da tutto il mondo, che tra il 1889 e il 1913 pubblicò in venticinque volumi. Uomini e libri apparve per la prima volta in America nel 1886, e in una versione rivista in Regno Unito l’anno successivo.

Tutto quel che non ho imparato a scuolaTutto quel che non ho imparato a scuoladi Erling Kagge – Einaudi – 2020 € 13.00

Dall’autore di Il silenzio e Camminare, tradotti in 38 lingue, un vademecum per un’esistenza felice. Un’esortazione ad abbandonarsi alla saggezza della natura, allo scorrere del tempo, ai piccoli, eroici, gesti di ogni giorno. Perché la vita quotidiana, spesso, non è meno epica di una spedizione tra i ghiacci eterni e gli orsi bianchi.

Nel 1990, Erling Kagge è stato il primo a raggiungere il Polo Nord senza il supporto di slitte, cani o di un team esterno. Nel 1993 è stato il primo nella storia a guadagnare da solo a piedi il Polo Sud. L’anno dopo, nel 1994, ha conquistato la cima dell’Everest. Ha così soddisfatto la sua personale ambizione di essere il primo esploratore ad aver raggiunto i tre poli della Terra. Ha attraversato a vela l’Atlantico due volte, doppiando Capo Horn in direzione dell’Antartide e delle Isole Galapagos.
Per le sue brillanti avventure, Erling Kagge ha ottenuto fama e riconoscimento. Dopo la spedizione al Polo Sud, è stato l’uomo-copertina del Time che lo ha descritto come eroe moderno capace di andare oltre i limiti dell’esplorazione umana. Il National Geographic lo ha definito un “tipo tenace” e Die Welt un “uomo coraggioso”. L’Equipe ha scritto che Erling Kagge “ha fatto l’impossibile con classe e discrezione”. Oggi è soprattutto la sua filosofia di vita, maturata sfidando la sorte negli ambienti naturali più avversi, a renderlo un maestro di consapevolezza per il grande pubblico. “Può sembrarci al tempo stesso sgradevole e pericoloso cambiare il nostro mondo. Ma è forse più rischioso restare passivi… In futuro i nostri rimpianti saranno le opportunità che non abbiamo colto, l’iniziativa che non abbiamo avuto, tutto quello che non abbiamo fatto”, ha scritto nel suo recente libro Philosophy for Polar Explorers. Oggi, il cambiamento del clima globale e la ricerca di soluzioni per ridurre l’impatto delle attività umane sull’ambiente è una delle sfide principali che i popoli della Terra si trovano ad affrontare. Come fare? Il punto di vista del “pioniere” Kagge può darci la chiave di lettura.

La morte di GesùLa morte di Gesù di J. M. Coetzee – Einaudi – 2020 € 18.00

David fa sempre molte domande. Durante le lezioni di danza si muove come vuole. A scuola si rifiuta di fare le addizioni e si ostina a leggere esclusivamente il Don Chisciotte. Ma è il calcio la sua vera passione. Un giorno Julio Fabricante, direttore di un vicino orfanotrofio, invita David e i suoi amici a formare una vera squadra di calcio. David ha deciso: lascerà Simón e Inés per vivere con Julio. La scelta getta la famiglia nello sconforto, ma David è inamovibile. I genitori acconsentono, loro malgrado, ignari di quello che succederà di lí a poco. Perché nella nuova sistemazione David si ammala di una misteriosa malattia… Coetzee torna a esplorare il mondo de L’infanzia di Gesú e I giorni di scuola di Gesú: con le sue atmosfere evocative, il richiamare e allo stesso tempo allontanarsi da un allegorico ri-racconto evangelico, gli enigmi e le inaspettate dolcezze, la trilogia di «Gesú» raggiunge con questo romanzo il suo culmine artistico e simbolico. Coetzee non ha intenzione di fornire risposte, ma di porre grandi domande: non è forse questo il compito piú arduo della letteratura?
J. M. Coetzee è nato in Sudafrica e attualmente vive in Australia. Di lui Einaudi ha pubblicato: VergognaAspettando i barbariLa vita e il tempo di Michael KInfanziaGioventúTerre al crepuscoloNel cuore del paeseFoeIl Maestro di PietroburgoEtà di ferroSlow ManSpiagge straniereDiario di un anno difficileLavori di scavo. Saggi sulla letteratura 2000-2005Tempo d’estateDoppiare il capoL’infanzia di GesùQui e ora, il carteggio con Paul Auster, Scene di vita di provinciaI giorni di scuola di GesùBugie e altri racconti morali e La morte di Gesù. Sempre per Einaudi ha pubblicato, con Arabella Kurtz, La buona storia. Nel 2003 è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura.
Piccole e grandi paure. Conoscerle per superarle e ritrovare la libertà perdutaPiccole e grandi paure. Conoscerle per superarle e ritrovare la libertà perduta di Giampaolo Perna – Piemme – 2020 € 9.90
La paura è nostra amica. È un campanello d’allarme che ci aiuta a reagire di fronte a potenziali pericoli, attivando il corpo e la mente perché elaborino le risorse necessarie ad affrontare una minaccia o a evitarla, oltre che a prevenirla. Quindi, anche di fronte a un’emergenza come la diffusione dell’infezione da COVID-19, avere paura è assolutamente normale e salutare. L’autore, affermato psichiatra, ci spiega che il primo passo per superare la paura è accettarla, il secondo è gestirla e il terzo è affrontarla. Perché le paure non devono diventare eccessive e incontrollate, soprattutto di fronte a una pandemia, in cui l’invisibilità del nemico può scatenare forti reazioni e portare al panico. E neppure si devono trasformare in fobie, un condizionamento potentissimo alla nostra libertà di agire. In questo ebook, l’autore offre utili strategie e tecniche comportamentali per riconoscere e gestire le nostre paure nell’attuale situazione di emergenza e nelle fasi di ripresa che seguiranno.

Giampaolo Perna, nato a Hartford (USA) da padre italiano e madre giapponese, è medico psichiatra e dottore di ricerca. Da vent’anni svolge la sua attivita’ presso l’Ospedale San Raffaele dove è Responsabile del Centro per i Disturbi d’Ansia e del Day Hospital Psichiatrico. Ha ricoperto numerosi incarichi accademici e nell’attualità è Direttore Associato dell’International Master in Affective Neuroscience dell’Università di Maastricht (Olanda). Docente presso l’Università Vita-Salute a Milano e l’Università dell’Aquila. Ha fondato e dirige il sito www.ansia.info Da un decennio è membro della prestigiosa New York Academy of Sciences. È uno dei massimi esperti sui disturbi d’ansia ed emotivi con oltre cento pubblicazioni scientifiche all’attivo.

GEORG PHILIPP TELEMANN. Vita e Opera del più prolifico compositore del barocco tedesco
Georg Philipp Telemann. Vita e opere del più prolifico compositore del barocco tedesco di Gabriele Formenti – Zecchini Editore – 2020 € 37
Nato a Magdeburgo nel 1681 e attivo in varie città tedesche quali Lipsia, Eisenach, Francoforte ed infine Amburgo, Telemann è oggi considerato uno dei maggiori compositori dell’epoca barocca.
A fronte di un catalogo che conta migliaia di composizioni si segnala però un interesse tardivo da parte della musicologia nell’indagare la sua opera. Solamente negli ultimi anni si è portata avanti una ricerca che ha potuto svelare alcuni dettagli significativi della sua biografia, come ad esempio il suo rapporto con Johann Sebastian Bach, mentre sul versante delle opere ha evidenziato il costante richiamarsi agli stili allora in voga in Italia e Francia, capaci di guidare il compositore verso la definizione di un ideale “stile misto” che influenzerà tutta la sua produzione.
Questo volume rappresenta la prima monografia in Italiano sull’autore e si prefigge di approfondire non solamente gli aspetti più noti riguardo la sua figura, ma anche quelli meno conosciuti, capaci di restituirci, in tutta la sua grandezza, la figura di un musicista straordinario, enciclopedico, fra i più ammirati e conosciuti all’epoca.
A corredo del volume il catalogo completo di tutte le sue opere vocali e strumentali e una playlist selezionata dall’autore, ascoltabile gratuitamente online.
TUTTE LE LETTERE DI MOZART. L’epistolario completo della famiglia Mozart - 1755-1791 - Seconda edizione riveduta e ampliataTutte le lettere di Mozart.  L’epistolario completo della famiglia Mozart 1755-1791 a cura di Marco Murara – Zecchini Editore 2020 € 129

Le lettere di Wolfgang Amadeus Mozart e dei suoi familiari sono, per mole e ricchezza di dettagli, il più importante epistolario di un musicista del Settecento: esse costituiscono una fonte preziosissima e insostituibile per la ricostruzione biografica del compositore e lo studio delle sue opere.  Buona parte della sua vita, infatti, è nota solamente attraverso le lettere. L’opera presenta, per la prima volta, la traduzione italiana di tutto l’imponente epistolario di Mozart e dei suoi familiari dal 1755 al 1791, un viaggio attraverso 827 lettere, grazie alle quali avvicinarsi ad uno dei massimi geni della musica, viverne i successi e le delusioni e in definitiva conoscere la sua “umanità”. I testi dell’epistolario, miniera inesauribile di notizie e informazioni sul secondo Settecento europeo, sono corredati da un ricco apparato di note, con brevi spiegazioni di carattere storico e biografico, riferimenti alla cultura dell’epoca, collegamenti fra le varie lettere, annotazioni interdisciplinari.Tomo I: pag. LVII+734 Tomo II: pag. XXVIII+606 Tomo III: pag. XXXII+560 per un totale di 2022 pagine con note a pie’ pagina, complete di Cronologia, Indice dei nomi, Indice delle opere e Indice dei luoghi. Introduzione di Sandro Cappelletto

Il figlio americano di Leah Franqui – Astoria – 2020

€ 20.00
Pival Sengupta ha acquistato un viaggio organizzato negli Stati Uniti presso un tour operator specializzato per turisti indiani. Ma al contrario dei connazionali benestanti in vacanza, Pival non ha interesse per paesaggi e monumenti. Viaggia da Calcutta a New York, proseguendo poi per la California, per scoprire la verità sull’adorato figlio Rahi. Rahi, trasferitosi da anni in America, ha disintegrato la tradizione familiare dichiarando la propria omosessualità. Il padre lo disconosce e quando, qualche tempo dopo, riceve notizia della morte del figlio, l’annuncia alla moglie come se parlasse di un estraneo. Alla morte del marito, Pival decide che è arrivato il momento di scoprire se il figlio è morto davvero. Una volta arrivata a New York, si trova ad avere come guida Satya, un giovane bangladese da poco negli Stati Uniti che non ha mai oltrepassato i confini della città, e Rebecca, attrice americana che per sbarcare il lunario si trasforma in dama di compagnia. I reciproci pregiudizi e la fondamentale ignoranza di ciascuno verso la cultura dell’altro saranno fonte di vivaci scambi, e durante il viaggio Pival scoprirà che la sua comprensione del figlio, e le sue speranze di riunirsi a lui, sono messe in discussione dalla crescente conoscenza di quello strano Paese. Mentre il legame tra i membri del bizzarro trio si rafforza, Pival, Satya e Rebecca imparano a vedere l’America e loro stessi in modo nuovo e profondo. Racconto dolceamaro su perdono, speranza e accettazione, “Il figlio americano” illumina le meraviglie inaspettate che la vita ha in serbo.

Del paesaggio e altri scritti di Rainer Maria Rilke – Adelphi – 2020 € 14.00

«Dobbiamo diventare bambini, se vogliamo raggiungere il sublime». Queste parole, che Rilke scrisse in un testo sull’arte del paesaggio, si possono leggere come il condensato della sua percezione delle cose, di una sensibilità che con lui nasce e con lui muore. Una sensibilità che si esprime con rara intensità in tutti gli scritti offerti in questo volume – raccolti e tradotti da Giorgio Zampa, che di Rilke è stato uno dei massimi interpreti -, attraverso meditazioni e memorie, confessioni e impressioni di viaggio, lettere (come quelle a un giovanissimo Balthus) e visioni oniriche. Una sensibilità che si trasmette al lettore grazie a una prosa tra le più alte del Novecento tedesco, aerea e profonda, lucente e umbratile. Una sensibilità capace di cogliere il riverbero dell’assoluto in ogni oggetto a cui si volge: dall’arte («Proprio dell’artista è amare l’enigma. Ché ogni arte è solo amore riversato sopra enigmi») all’«essenza infantile e portentosa» del poeta, all’erotismo («una cosa affatto incommensurabile che gli uomini non si stancano di aggredire con norme, misure, regolamenti»). E in grado di spingersi «là dove la realtà conosciuta e quella inconoscibile si concentrano in un solo punto, si completano e diventano un unico possesso» – dove l’esteriore e l’interiore formano «uno spazio ininterrotto in cui, arcanamente protetto, resta un solo punto di purissima, profondissima coscienza».

I superstiti del Télémaque di Georges Simenon – Adelphi – 2020 € 18.00

«Pierre è tutto forza, muscoli, salute. Char­les è il cervello della famiglia!» diceva la gente. Tant’è che se Pierre aveva preso il brevetto di capitano era stato solo grazie all’aiuto di Charles. Dei gemelli Canut, tutti preferivano Pierre, «Pierre che vive­va appieno la vita, Pierre che era bello, che era forte, Pierre che sorrideva sereno scrutando l’orizzonte e ispirava una fidu­cia immediata, un’immediata simpatia!». Mentre Charles, che era debole di petto e non poteva lavorare sui pescherecci come la maggior parte degli uomini di Fécamp, rimaneva nell’ombra del fratello. Per di più, era uno che «temeva di offendere le persone, di dar loro un dispiacere» – uno che non faceva altro che scusarsi. Eppure, il giorno in cui Pierre viene arrestato con l’accusa di aver ucciso l’ultimo dei super­stiti del naufragio in cui il padre, trent’an­ni prima, aveva perso la vita in circostanze mai chiarite (si sospetta un caso di antro­pofagia), Charles decide di «sbarazzarsi di se stesso, di quel Canut timido e dimes­so» che è sempre stato e di dimostrare a tutti di che cosa è capace: sarà lui a smascherare il vero assassino e a salvare il fra­tello! Ma nessuno come Simenon sa che non ci si sottrae al proprio daimon, e che gli dèi si divertono a vanificare i nostri sfor­zi più generosi. Due ragazzi segnati dalla morte atroce del padre, una madre impaz­zita dal dolore, un feroce omicidio: questi gli ingredienti di un romanzo di fenome­nale potenza.

Senza ritorno. E-bookSenza ritorno  di Susana Rodríguez Lezaun – Elliot – 2020 € 18.50

Per Irene Ochoa le violenze del marito Marcos sono diventate una routine infernale. Per sopravvivere alle mura della casa di Pamplona, sempre più soffocanti, vede un’unica soluzione, quella estrema. Un mercoledì sera Marcos rientra più ubriaco del solito e si addormenta sul letto; il suo corpo verrà estratto ore dopo tra le macerie fumanti dell’incendio. Irene ha inscenato un perfetto incidente domestico, ma c’è qualcosa che sfugge al suo controllo: quella stessa notte conosce David Vázquez, l’ispettore messo a capo delle indagini, e scivola in una relazione con lui tanto appassionata quanto pericolosa. Per tenersi stretti sia il nuovo amante sia la libertà, Irene dovrà sbarazzarsi di chiunque possa collegarla all’incendio. David, mentre il quartiere di Gorraiz è ancora sotto shock per l’incidente, si trova invece alle prese con il caso più difficile della sua carriera: una serie di omicidi brutali tra i pellegrini del Cammino di Santiago.

Susana Rodriguez Lezaun Nata a Pamplona nel 1967, è stata giornalista prima di scrivere noir. Senza ritorno è il primo romanzo, seguito da altre due indagini dell’ispettore Vázquez: Deudas del frío e Te veré esta noche con l’editore Debolsillo. Per HarperCollins ha pubblicato Una bala con mi nombre.

Vite di ricambio. Manuale di autodifesa di uno spettatore

Vite di ricambio. Manuale di autodifesa di uno spettatore di Nicola Fano – Elliot – 2020 € 12.00

Il viaggio nella memoria di uno spettatore incallito, attraverso quarant’anni di storia d’Italia filtrati attraverso la lente teatrale. Voce autorevole del nostro teatro, Nicola Fano conduce il lettore alla scoperta di aspetti curiosi e rivelatori tra storie private e collettive, ritratti di volti celebri e frammenti di piccole avventure artistiche. Così, incrociamo Dürrenmatt alle prese con un tramezzino e Samuel Beckett con il suo caffè rituale, passando per la conversione di Ionesco e le libertà interpretative di Albertazzi, fino agli anni di piombo visti da Strehler e a quelli del riflusso secondo Brecht. Un manuale di autodifesa dello spettatore, una mappa per orientarsi dentro una forma d’arte che «sopravvive felice da due millenni e mezzo» perché rende lecita «un’esigenza primaria dell’essere umano: far finta di essere qualcos’altro e avere qualche vita di ricambio».
Nicola Fano è giornalista e storico del teatro. Ha pubblicato, tra l’altro: De Rege Varietà (Baldini Castoldi Dalai, 1998), Le maschere italiane (il Mulino, 2001), La satira prima della satira (Bur, 2007),Gli italiani di Shakespeare (Gaffi, 2008),Garibaldi, l’illusione italiana (Baldini Castoldi Dalai, 2010), Ferribbotte e Mefistofele (Exorma, 2011). Per Einaudi ha curato Teatro di varietà di Ettore Petrolini (2004). Ha firmato i copioni di alcuni spettacoli teatrali di Giulio Albertazzi, Antonio Calenda, Gioele Dix, Antonello Fassari, Sebastiano Lo Monaco, Gianrico Tedeschi, Massimo Venturiello e Tosca.
Per una critica dell’economia turistica. Venezia tra museificazione e mercificazione di Giacomo Salerno – Quodlibet – 2020 € 20.00
Venezia, minacciata dall’esodo dei suoi abitanti ancor più che dalle acque alte, è meta ogni anno del pellegrinaggio secolare di oltre 30 milioni di visitatori. Cristallizzata nella sua immagine e al tempo stesso stravolta nel suo paesaggio umano, la città lagunare esibisce in maniera esemplare il destino che l’Occidente sta riservando ai suoi centri storici, sempre meno pensati come luoghi in cui vivere e sempre più ridotti a parchi tematici destinati al consumo turistico. Tracciando la genealogia di quei processi che – con l’affermarsi dell’urbanizzazione planetaria e la contemporanea museificazione della città storica – hanno radicalmente trasformato la realtà urbana, il libro ricostruisce quello che fino a ieri appariva come l’inarrestabile sviluppo dell’industria turistica, indagando i dispositivi culturali, sociali ed economici di cui essa si è nutrita. Ora che con la recente crisi sanitaria il motore di questa industria pare improvvisamente arrestarsi, la città riscopre la volubilità della monocoltura a cui è stata consegnata, costringendo a una nuova radicale interrogazione sul suo futuro. Oltre gli specchi della società spettacolare e delle sue nostalgie si può così già intravedere, tra le rovine dell’economia turistica e i conflitti che le abitano, quel campo di tensioni da cui potrà emergere il germe di un rinnovato «diritto alla città».
Giacomo Maria Salerno

Giacomo-Maria Salerno (Venezia 1986) si è laureato in Filosofia con una tesi su Gilbert Simondon e la filosofia dell’individuazione, e nel 2018 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Ingegneria dell’Architettura e dell’Urbanistica presso Sapienza Università di Roma. Ha svolto attività di ricerca a Venezia, Roma e Barcellona su città, turismo e movimenti sociali.

Il coraggio e la pauraIl coraggio e la paura di Vito Mancuso – Garzanti – 2020 € 12.00

La paura è l’emozione che più di altre sta segnando in profondità questi giorni: ci toglie il respiro, ci costringe sulla difensiva e al contempo ci rende istintivamente più aggressivi. Ma avere paura, suggerisce Vito Mancuso, non è sempre un’esperienza totalmente negativa, e nelle situazioni estreme sa far emergere con più chiarezza la verità su noi stessi: è solo infatti quando realizziamo di essere incatenati che possiamo intraprendere il percorso verso l’autentica libertà. Riscoprendo la secolare saggezza che accomuna la grande spiritualità orientale, la filosofia classica e gli insegnamenti della tradizione cristiana, Mancuso dimostra che il contatto con il pericolo può farci comprendere chi siamo: una mente impaurita, senza dubbio, ma in potenza anche un cuore che supera il timore, ed è capace di conoscere e poi sconfiggere con il coraggio i pericoli della realtà. Noi siamo paura, ma possiamo diventare coraggio e riuscire così a essere migliori.

Vito Mancuso (Carate Brianza, 9 dicembre 1962) è un teologo e docente italiano. Dal 2013 al 2014 è stato docente di “Storia delle Dottrine Teologiche” presso l’Università degli Studi di Padova. È stato docente di teologia presso la Facoltà di filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano dal 2004 al 2011. Dal 2009 al 2017 ha collaborato con il quotidiano La Repubblica.