Venezia

 

Salvare Venezia. Il MOSE. 50 anni di ritardi e sprechi. Una lezione per l'Italia che vuole ripartireSalvare Venezia. Il MOSE. 50 anni di ritardi e sprechi. Una lezione per l’Italia che vuole ripartire di Francesco Giavazzi, Giorgio Barbieri – BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – 2020 € 16.00

Fin dalle origini Venezia ha vissuto in simbiosi con la laguna che la circonda e per preservarla il governo della Serenissima è stato molto attento alla gestione del territorio lagunare, con interventi di ampio respiro e istituzioni appositamente create. Oggi Venezia si trova di nuovo in una situazione critica. L’acqua alta del novembre 2019 ha riportato l’attenzione sul MOSE, l’opera che doveva mettere al riparo la città da nuove disastrose alluvioni e che, dopo mezzo secolo di dibattito e un cantiere durato quasi vent’anni, non è ancora in funzione, né se ne conosce l’efficacia. Nel frattempo, però, la costruzione del MOSE ha favorito la nascita di un sistema corruttivo e di malaffare che ha provocato un terremoto politico e giudiziario, coinvolgendo negli anni le principali istituzioni locali e nazionali e generando sprechi enormi a carico dei cittadini. In questo libro, pubblicato nella prima edizione con il titolo “Corruzione a norma di legge” e qui completamente aggiornato, Barbieri e Giavazzi raccontano come tutto ciò sia stato possibile e come sia avvenuto. Ma si chiedono anche come da questa situazione si possa uscire salvando Venezia dal disastro in cui si trova. È una storia che, per come si è sviluppata e per le opportunità che ora offre, può trasformarsi in un esempio per l’Italia nel momento in cui il nostro Paese si appresta, grazie all’aiuto dell’Europa, a lanciare quello che potrebbe divenire il più grande progetto di rinnovamento degli ultimi cinquant’anni.

Il mercato delle traduzioni. Tradurre a Venezia nel XVIII secoloIl mercato delle traduzioni. Tradurre a Venezia nel XVIII secolo di A. Castagnino – Marsilio – 2020 € 12.00

Durante il Settecento, in tutta Europa si verifica un deciso incremento della produzione di traduzioni e, parallelamente, si assiste all’intensificarsi dei dibattiti sulla loro importanza come strumenti di disseminazione “controllata” di tutte quelle opere – dai romanzi ai testi teatrali, dai manuali tecnicoscientifici ai libri di storia o di viaggio – che potevano soddisfare gli interessi e le esigenze di un pubblico in graduale crescita. Per quanto riguarda la specifica situazione della penisola italiana, è soprattutto Venezia a distinguersi come uno dei principali centri di produzione di traduzioni. Questo volume intende delineare un primo, parziale quadro di tale fenomeno, mettendo a disposizione dei lettori una selezione di documenti (in prevalenza lettere dedicatorie e prefazioni di stampatori e traduttori) che riassumono efficacemente alcune delle principali riflessioni settecentesche sull’utilità delle traduzioni e sulle modalità di intervento testuale e paratestuale più adatte per portare a compimento i vari progetti editoriali. I testi raccolti, da un lato, consentiranno di cogliere alcune delle caratteristiche dei processi di ricezione della cultura europea nel territorio italiano nel corso della tarda età moderna e, dall’altro, permetteranno di entrare più direttamente nel merito del lavoro compiuto dai traduttori, figure che – allora come ai giorni nostri – svolgono un ruolo indispensabile di mediazione culturale.

Della serie Catalogo Veneziano dello Studio Saor sono usciti due nuovi titoli

Image of Catalogo Veneziano – Ponti – San PoloI ponti, con 33 schede illustrate € 8

Image of Catalogo Veneziano – CampiI campi , con 135 schede illustrate € 19