Novità

 

L’ America di Biden. La democrazia americana del dopo Trump di Matteo Laruffa – Rubbettino – 2021 € 13.00

La cronaca e l’analisi politica, le ricerche degli esperti e le previsioni sul futuro della potenza americana. Questo libro mostra il volto degli USA dal punto di vista di chi ha già vissuto la transizione da Barack Obama Trump ed ora spera che la presidenza di Joe Biden possa salvare il sogno americano.

A proposito di Kamala. Una vita americana di Dan Morain – Solferino – 2021 € 19.00

Tutto il mondo parla di Kamala Harris. Come ha fatto la figlia di due immigrati, nata nella California ancora segregata, a diventare la prima vicepresidente donna nera degli Stati Uniti? Se Kamala deve a qualcuno il suo posto nella storia, quel qualcuno è la donna che la mise al mondo a Oakland nel 1964, dandole il nome di una dea indù, perché «una cultura che venera divinità femminili produce donne forti». Sua madre era una ricercatrice indiana emigrata in California a 19 anni in cerca di una vita e un’istruzione migliori. Suo padre, un professore di economia giunto negli Stati Uniti dalla Giamaica per gli stessi motivi. Kamala assorbe in famiglia l’insofferenza per l’ingiustizia sociale e impara a non farsi spaventare dalle porte chiuse. Al pari dei suoi compagni della Howard University, l’ateneo nero di Toni Morrison, sente di poter diventare qualunque cosa. «Eravamo giovani, talentuosi e neri, e non avremmo permesso a niente e nessuno di sbarrarci la strada.» Etica del lavoro, determinazione, volontà di ferro sono le sue armi. E con queste sfonda molti muri e inaugura la sua collezione di prime volte: nel 2003 procuratrice distrettuale di San Francisco, nel 2010 prima procuratrice generale nera nella storia della California. Nel 2016 è eletta senatrice: è la prima afro-asio-americana. E se con queste stesse armi ha perso una battaglia, le primarie presidenziali, ha vinto però la guerra: la vicepresidenza degli Stati Uniti. Da procuratrice, si batte contro gli abusi sui minori, i crimini d’odio, la dispersione scolastica. Da candidata in lizza per la nomination democratica contesta a Joe Biden la sua antica collaborazione con due senatori contrari agli scuolabus per l’integrazione razziale: «C’era una bambina, in California, che ogni mattina prendeva uno di quegli autobus. Quella bambina ero io». Parole che hanno fatto il giro del mondo, utilizzate dai suoi sostenitori quanto dai suoi detrattori. Certo è che quello stesso Joe Biden l’avrebbe poi scelta come numero due della Casa Bianca. Kamala si era fatta notare. Ancora una volta, a modo suo.

La filosofia futura (2020) vol.14 Mimesis – 2020 € 20.00

La filosofia futura mette in questione quella che da sempre è ritenuta una evidenza assoluta, secondo la quale ogni cosa del mondo è soggetta all’eterno flusso del divenire. La filosofia futura mostra che tale evidenza è il perimetro all’interno del quale il pensiero occidentale da sempre si stabilisce, e la civiltà dell’Occidente, ormai planetaria, va manifestandosi. L’uomo va alla ricerca del rimedio contro l’angoscia del divenire perché, innanzitutto, crede che il divenire esista. Quando si inizia a mettere in discussione questa fede, si incomincia a mettere in questione la logica stessa del rimedio.

Messaggi di sangue. La violenza nella storia d’Italia di David Forgacs – Laterza – 2021 € 25.00

Fin dal 1859, la storia d’Italia è costellata da un susseguirsi di episodi di violenza politica che hanno segnato nel tempo l’identità stessa del nostro paese. La ferocia di questi atti assume sempre una valenza comunicativa: a volte il mandante ha alle spalle una legittimazione statale, come il comandante militare in guerra o durante uno stato di assedio; altre volte opera senza una copertura istituzionale o in aperto conflitto con l’autorità costituita, come lo squadrista, il mafioso o il terrorista. In alcuni casi la violenza è entrata nella coscienza pubblica e si è radicata nella memoria collettiva attraverso le notizie sui media, le fotografie e i filmati o la raccolta di informazioni per le indagini e per i processi giudiziari. In altri casi, invece – come nelle fucilazioni ‘disciplinari’, nei massacri di civili ma anche negli stupri di guerra – la violenza è stata in gran parte nascosta finché un lavoro di ricostruzione storica e documentaria non l’ha riportata alla luce. David Forgacs, uno dei più originali e innovativi studiosi dell’Italia contemporanea, esamina dodici casi di violenza che si sono consumati nel nostro paese e nelle sue colonie tra il 1859 e il 2018. Il risultato è un libro che cambierà il modo di pensare non solo alla violenza ma anche alla storia italiana dell’ultimo secolo e mezzo.

Maschi e murmaski di Chiara Bongiovanni – Feltrinelli – 2021 € 15.00

Da Claudine et les chats, la libreria più anticonvenzionale di Parigi, nulla è mai scontato, a partire dal motto: “Leggere non serve a niente”. È la filosofia di madame Albertine, proprietaria del negozio e grande sacerdotessa del tout-Paris alternativo da oltre sessant’anni, convinta che nessuna esperienza di lettura sia completa se non lascia spazio alla sperimentazione. Ed è l’ideale e l’incubo di Babette, giovane libraia animalista, affascinata dalle stravaganze della titolare ma intimorita dalla sua intraprendenza. Ogni terzo martedì del mese, alle cinque in punto, madame Albertine riceve la visita di un misterioso amico: Simon, soprannominato l’Orco per la sua aria scorbutica e accigliata. Freddo e distante, lui. Impulsiva e passionale, Babette. Sembra l’inizio di un romanzo ottocentesco, ma Simon è un biologo favorevole alla sperimentazione animale, mentre Babette vive con un porcospino nel cassetto della biancheria, raccoglie firme contro la vivisezione e complotta per scardinare i cancelli di un allevamento clandestino di murmaski (a proposito, cosa diavolo è un murmaski?). È solo il primo ostacolo di una accidentata corsa che, dalla libreria sul canale Saint-Martin, si snoda fino a un castello isolato dove, in una notte buia e tempestosa, risuonano urla disumane e si aggirano enigmatiche cameriere basche e bellissime scienziate turche. Tra feste in costume e svampite matriarche, Babette sperimenterà che anche i porcospini nel loro piccolo si incazzano, che Mr Darcy è sexy ma in certi casi Maigret è più affidabile, e che il vero amore, come la vera via di Kafka, “passa per una corda che non è tesa in alto, ma appena al di sopra del suolo. Sembra destinata a far inciampare più che a essere percorsa”.

Culture antisemite. Italia ed Europa dalle leggi antiebraiche ai razzismi di oggi di A. Cegna, F. Focardi – Viella – 2021 € 18.00

Negli ultimi anni si è assistito in Italia e in Europa a un crescendo di atti di antisemitismo, xenofobia e razzismo contro gli immigrati, spesso accompagnati dall’ostentazione di gesti e simboli del fascismo. Un forte legame sembra tenere assieme le numerose forme ed espressioni di un risorgente antisemitismo con la diffusione di pregiudizi razzisti e manifestazioni di ostilità verso gli stranieri. I contributi di questo volume analizzano le culture, le legislazioni e le politiche antisemite sviluppate in Italia e in Europa fra le due guerre mondiali e offrono una riflessione di lungo periodo sul loro retaggio fino ai razzismi che attraversano oggi le nostre società.

Johannes Brahms. Autobiografia dell’artista da giovane di Piero De Martini – Il Saggiatore – 2021 € 23.00

Vienna, 1871. Al terzo piano di un appartamento al numero 4 di Karlsgasse, un «vagabondo senza indirizzo» ha trovato casa e concluso così, dopo i pellegrinaggi degli anni di formazione e dei primi successi, la sua giovinezza raminga. L’uomo si chiama Johannes Brahms e dieci anni dopo quel rigido giorno di dicembre decide di ripercorrere la sua vita, sottraendo i frammenti di una storia lontana e unica dalla nebbia della memoria. L’urgenza di raccontare porta alla luce un’infanzia trascorsa in una fatiscente dimora di Amburgo, cullata da una serena povertà e dall’amore dei genitori, ma anche schiacciata tra le aspirazioni paterne tradite e la terrificante mediocrità dei concittadini benpensanti; un micromondo complesso, abitato da un bambino pallido, destinato a diventare uno dei compositori più liberi e all’avanguardia del Romanticismo. In questa autobiografia impossibile, Piero De Martini dà voce alla giovane esistenza di un musicista eternamente in bilico tra classicismo e passione, tra struttura e sentimento. L’amore verso la letteratura; le idee migliori giunte con il lucido da scarpe in mano; la scoperta del sublime dopo aver toccato le vette e gli abissi dell’anima di Beethoven; le forti amicizie; l’impegno assoluto verso Robert Schumann, l’uomo che lo avrebbe perennemente legato a sé in una vertigine di venerazione e inquietudine; il Deutches Requiem, che cresce lentamente dentro il proprio autore «come succede con tutto ciò che è importante e vitale per noi stessi»: tutto nel giovane Brahms è permeato di musica. Quella di De Martini è un’opera immaginaria, rispettosa ed evocativa, capace di offrire al lettore un nuovo modo per avvicinarsi alla musica di Brahms: un racconto che, bilanciando realtà e fantasia, riesce a restituire l’inesprimibilità del genio, le note nervose e perfette, le percezioni violente di un nomade che trova infine il suo posto nel mondo.

I gesuiti. Dalle origini alla soppressione. 1540-1773 di Sabina Pavone – Laterza – 2021 € 16.00

Esaltata e ricercata per le sue qualità religiose e intellettuali, temuta per la sua intraprendenza, accusata di tramare per la conquista del mondo, la Compagnia di Gesù è tra le espressioni più importanti di quel rinnovamento della Chiesa cattolica che nel Cinquecento seguì la crisi provocata dalla riforma protestante e che portò alla nascita di numerosi nuovi ordini religiosi. Espressione della forte personalità di Ignazio di Loyola, seppe interpretare al meglio le esigenze della società di antico regime impegnandosi nei campi più disparati, da quello educativo a quello missionario, a quello spirituale, mantenendo d’altra parte uno stretto legame con il potere politico. La dimensione universale progressivamente assunta dall’ordine lo rende ancora più interessante: attraverso la sua storia è possibile seguire l’evoluzione non solo dell’Europa moderna, ma anche di paesi come la Cina o il Paraguay, dove i gesuiti si stabilirono con successo e da dove riportarono ai contemporanei i loro resoconti di quei mondi lontani.

Tana libera tutti. Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz di Walter Veltroni – Feltrinelli – 2021 € 13.00

Sami Modiano aveva solo otto anni quando è stato espulso dalla scuola. Abitava a Rodi, all’epoca territorio italiano, ed era in terza elementare. Il maestro non gli spiega il perché, gli dice solo di tornare a casa dal padre. Da quel giorno Sami smette di essere un bambino e diventa un ebreo. Con il padre Jakob e la sorella Lucia affronta le difficoltà delle Leggi razziali fasciste, fino al rastrellamento dell’intera comunità ebraica avvenuto nel luglio del 1944. Sami e la sua famiglia vengono caricati su una nave e poi ad Atene su un treno. Un mese di viaggio in condizioni disumane, verso il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Lì all’inizio riesce a vedere da lontano la sorella, ma quando lei scompare il padre decide di presentarsi all’ambulatorio, che nel campo equivale a una condanna a morte. “Tu ce la devi fare,” dice Jakob salutando il figlio, e queste parole diventeranno la sua arma per resistere. Nel 2005 Sami ha trovato la forza di tornare ad Auschwitz, insieme a un gruppo di ragazzi e al sindaco di Roma Walter Veltroni, e da quel momento non ha mai smesso di incontrare gli studenti. “Sono stato l’unico della mia famiglia a sopravvivere e per anni mi sono chiesto: “Perché?”. L’ho capito solo quando ho deciso di raccontare: sono sopravvissuto per testimoniare.” “Mi metto a giocare a nascondino. Il gioco più pericoloso. I nazisti mi cercano, io sfuggo e con un balzo arrivo a un albero, batto la mano sul tronco, grido la frase magica, si aprono i cancelli e tutti possono tornare a casa. “Tana libera tutti!” Sarebbe meraviglioso. Ma qui siamo ad Auschwitz.”

Che cos’è l’illuminismo di Immanuel Kant, Jürgen Habermas, Michel Foucault – Mimesis – 2021 € 10.00

Che cos’è l’illuminismo? È questa la domanda a cui la filosofia tenta di rispondere da sempre. E a tale domanda hanno provato a rispondere tre dei più grandi pensatori di tutti i tempi: Immanuel Kant, Michel Foucault e Jürgen Habermas. Questo volume curato da Umberto Curi ha il pregio di ordinare e far dialogare tra loro tre saggi strettamente connessi: origine di tutto è la riflessione di Kant sul concetto di Aufklärung, cui fanno seguito l’interpretazione data da Foucault e il successivo studio condotto da Habermas sull’analisi del francese. A partire dal testo kantiano, che in un certo senso ha inaugurato il discorso filosofico della modernità, una stimolante interrogazione critica sul presente, sui limiti della conoscenza e sul loro possibile superamento.

Roma. The passenger. Per esploratori del mondo Iperborea – 2021 € 19.50

Stando al racconto contemporaneo su Roma – propugnato tanto dai media quanto dai residenti – la città è prossima al collasso. Ogni anno la si ritrova qualche gradino più in basso nelle classifiche di vivibilità. Ai problemi di tutte le grandi capitali – turismo mordi e fuggi, traffico, scarto tra centro radical-Airbnb e periferie degradate – negli ultimi anni Roma sembra voler aggiungere una lista di nefandezze tutta sua: una serie di amministrazioni fallimentari, corruzione capillare, rigurgiti fascisti non più minoritari, criminalità diffusa, mafia. Una situazione apparentemente irredimibile che ha trovato il simbolo perfetto nel record mondiale di autòbus pubblici che prendono fuoco da soli. Ma questa narrazione dello sfacelo sembra contraddetta da altrettanti segnali in direzione opposta. La prima cosa che stupisce è l’assenza dell’emigrazione di massa che normalmente ci si aspetterebbe: la larghissima maggioranza dei romani non si sogna nemmeno per un istante di «tradirla», e i tanti nuovi arrivati che negli ultimi decenni l’hanno popolata sono spesso indistinguibili dagli autoctoni nelle attitudini e nell’amore profondo che li lega a questa «città vischiosa» che «ti si appiccica addosso con le sue abitudini e le sue mancanze». A ben guardare sono infinite le contraddizioni e gli opposti conciliati da Roma, una città «incredibilmente ingannevole: sembra ciò che non è ed è ciò che non appare». La si pensa grande e invece è immensa, la metropoli più estesa d’Europa. I suoi confini si spingono enormemente più in là dei capolinea della metro e ben oltre la cerchia della più grande autostrada urbana d’Italia, il Gra, che ne racchiude solo una frazione. Ma soprattutto, in contrasto con lo stereotipo più falso di sempre, per quanto fondata oltre 2770 anni fa, Roma è una città profondamente moderna, come il 92 per cento dei suoi palazzi, e tutt’altro che eterna, se la sua crescita dal dopoguerra a oggi ha «distrutto vestigia di migliaia di anni e sconvolto la geografia di mezza regione». E per capirla e guarirla – o quantomeno provarci – bisognerebbe considerarla una città normale «allo stesso titolo di Chicago o Manchester». Solo, dannatamente più bella.

Il guardiano di Peter Terrin – Iperborea – 2021 € 17.00

Harry e Michel, in servizio nel garage sotterraneo di un lussuoso condominio, scandiscono giornate sempre uguali tra turni di guardia e giri d’ispezione finché qualcosa di insolito spezza la loro routine: improvvisamente tutti i residenti – tranne uno – lasciano il palazzo in gran fretta. Sicuramente in città è successo qualcosa di terribile, forse un’esplosione nucleare, forse un virus, forse addirittura una guerra; ma Harry e Michel non possono saperlo, perché dall’esterno, al di là del blindatissimo cancello d’ingresso che non possono varcare, non arriva nessun rumore. Fuori, un mondo indecifrabile, un «deserto dei Tartari» muto e inquietante; dentro, una fortezza inespugnabile dove Harry e Michel, ligi al dovere, non possono che aspettare gli ordini dell’onnipotente Organizzazione da cui dipendono, ma che sembra essersi dimenticata di loro. Con divertita ironia, Peter Terrin tratteggia i tic dei due protagonisti nella semioscurità claustrofobica del seminterrato deserto: il veterano Harry, così compreso nel suo ruolo da vedere il pericolo anche nell’arrivo del furgone delle provviste, e lo spaesato Michel, maniaco dell’ordine e della pulizia, che fa il bucato, cuoce il pane ed è più attento allo sgocciolio dello sciacquone che al pericolo di un attacco esterno. Come Vladimiro ed Estragone, Harry e Michel aspettano il loro Godot, ma quando finalmente qualcosa succede, con l’arrivo di un terzo guardiano, la paranoia di Harry prende il sopravvento e la situazione precipita. In un crescendo di suspense, Michel si ritrova coinvolto, e i lettori con lui, in una spirale di eventi che mettono a nudo la fragilità di un uomo lasciato solo a decidere il proprio destino quando tutto intorno è incomprensibile.

Swing low di Miriam Toews – Marcos y Marcos – 2021 € 18.00

Quando Mel, a diciassette anni, si convince di essere un uovo, gli psichiatri non scommetterebbero un centesimo sul suo futuro. Decretano ‘psicosi maniaco-depressiva’ e prescrivono montagne di farmaci. Eppure Mel riesce a sposare Elvira, vulcano di vitalità e progetti, a diventare un insegnante geniale e amatissimo, a crescere due figlie con personalità spiccate, a coltivare fiori magnifici nel suo giardino. Consuma scarpe passeggiando all’infinito, organizza gare sui trampoli al chiaro di luna, accoglie con un sonoro buongiorno gli studenti davanti a scuola il mattino. Mel sente forte il richiamo della vita e della scoperta, ma la depressione lo insidia con la sua rete vischiosa di silenzio; alla fine riesce a catturarlo e a fargli credere di aver sbagliato tutto. La figlia Miriam, narrando la sua storia come avrebbe potuto raccontarla lui, con la comicità stralunata di un uomo dolcissimo e smarrito, ci dimostra che non è così.

Le acque agitate della patria. L’industrializzazione del Piave (1882-1966) di Giacomo Bonan – Viella – 2021 € 24.00

Il Piave è stato cruciale nella storia d’Italia. A lungo via di comunicazione tra le Alpi, Venezia e l’Adriatico, dopo la prima guerra mondiale è stato celebrato come «fiume sacro alla patria» ed è stato l’emblema della modernizzazione del paese attraverso l’industria idroelettrica, le irrigazioni intensive e le bonifiche meccaniche. Oggi è considerato uno dei fiumi più sfruttati e artificializzati d’Europa, ed è conosciuto nel mondo soprattutto per il disastro del Vajont, che l’Unesco ha definito un caso esemplare di ciò che accade quando ingegneri e geologi si rivelano incapaci di cogliere la natura del problema che stanno cercando di affrontare. Attraverso la biografia del fiume, questo libro mette in luce le interdipendenze tra trasformazioni ambientali, culturali e sociali e la loro ridefinizione reciproca nel corso del processo di modernizzazione.

Palude di John Connolly – Time Crime – 2021 € 16.00

Nella Carolina del Sud, un giovane uomo di colore rischia la pena di morte per lo stupro e l’omicidio di Marianne Larousse, figlia di uno degli uomini più ricchi dello Stato. È un caso che nessuno vuole toccare, un caso che ha le sue radici nella crudeltà umana, e la crudeltà umana è la materia privilegiata del detective privato Charlie Parker. Ma Parker sta per entrare in un incubo vivente, un sogno infestato dallo spettro omicida di una donna incappucciata, da un’auto nera in attesa di un passeggero che non arriva mai e dalla complicità di amici e nemici negli eventi che circondano la morte di Marianne Larousse. Questa non è un’indagine. Questa è una discesa negli abissi, un confronto con forze oscure che minacciano tutto ciò che Parker ha di caro: la sua amante, il suo bambino non ancora nato, persino la sua anima… Perché in una cella di prigione molto più a nord, un vecchio nemico sta per vendicarsi e lo vuole morto; i suoi strumenti sono proprio gli uomini a cui Parker sta dando la caccia oltre a una strana creatura curva che mantiene i propri segreti sepolti sulla riva di un fiume: è il killer Cyrus Nairn. Presto, tutte queste figure affronteranno la resa dei conti finale nelle paludi meridionali e nelle foreste settentrionali, luoghi lontani legati da un unico filo dove convergono i sentieri dei vivi e dei morti. Un luogo conosciuto solo come la Strada Bianca.

Trilogia della libertà: Omaggio alla Catalogna-La fattoria degli animali-1984 di George Orwell – Garzanti – 2021 € 22.00

Sotto il titolo “Trilogia della libertà” questo volume raccoglie le tre opere fondamentali in cui George Orwell realizza fino in fondo quella fusione tra letteratura e politica che è per lui, come osserva Pierluigi Battista nella prefazione, il «più potente e più affilato modo di vedere le cose». In Omaggio alla Catalogna Orwell racconta una guerra civile dentro un’altra guerra civile, descrivendo l’effervescenza e le illusioni rivoluzionarie di Barcellona prima che cada la mannaia stalinista. La fattoria degli animali dimostra con efficacia come le rivoluzioni possano degenerare in una dittatura oligarchica feroce e ingiusta. In 1984 prende forma l’incubo di angoscia, paura e tormento che un regime di terrore induce nelle sue vittime. Grazie a questi tre romanzi Orwell riesce a rappresentare il senso ultimo dell’esperienza totalitaria e a innalzare un insuperato monumento alla libertà e all’onestà intellettuale. Prefazione di Pierluigi Battista.

Un gelido inverno per Pike di Benjamin Whitmer – Elliot – 2020 € 17.50

Dopo aver scontato le sue colpe di gioventù, Douglas Pike è tornato nella città natale sui monti Appalachi, dove, insieme al giovane socio Rory, fa del suo meglio per condurre una vita dignitosa. Ma il precario equilibrio esistenziale di Pike si interrompe quando la notizia della morte della figlia arriva insieme a una nipote di dodici anni di cui prendersi cura. Entrare nella parte del nonno non è facile per un uomo che non è mai stato capace di pensare ad altri che a se stesso. Eppure, davanti all’ambiguo interesse per la bambina da parte di Derrick Krieger (poliziotto corrotto in fuga da Cincinnati), in Pike si risvegliano un inaspettato sentimento di protezione e il desiderio di saperne di più sulla figlia e sulla sua morte. In una giungla urbana popolata da emarginati e senzatetto, si scatena una violenta caccia senza prede ma con tre predatori, Krieger da una parte e Pike e Rory dall’altra, protagonisti di un noir «di incredibile oscurità, violenza, bellezza e forza» (Olivier Marchal).

Lo chef arrabbiato. La cattiva scienza e la verità sul mangiar sano di Anthony Warner – Guido Tommasi Editore-Datanova – 2020 € 20.00

Chi non vuole essere in salute? Tantissimi miti alimentari e il clean eating tanto di moda ci promettono mari e monti, ma molto di ciò che ci viene raccontato è semplicemente falso. È arrivato il momento di fare chiarezza. La cattiva scienza e la verità sul mangiar sano.

Il silenzio delle ragazze di Pat Barker – Einaudi – 2021 € 13.00

“La guerra di Troia raccontata da Briseide, la schiava di Achille. Un romanzo memorabile e sovversivo, in cui Pat Barker dà voce alle donne relegate nelle retrovie della Storia.”

Quando Lirnesso viene conquistata dai Greci, Briseide, sopravvissuta al massacro della sua famiglia, viene portata via dalla città come un trofeo e consegnata ad Achille. A diciannove anni diventa concubina, schiava, infermiera, assecondando qualunque necessità dell’eroe splendente. Ma non è sola. Insieme a lei innumerevoli donne vengono strappate dalle loro case e consegnate ai guerrieri nemici. Ed è così che confinate nell’accampamento – e nella tenda di Achille – Briseide e le sue compagne assistono alla guerra di Troia e raccontano ciò che vedono. Episodi entrati nel mito, ma anche quelli che non sono stati registrati dalle cronache ufficiali perché legati alla miserabile vita delle ragazze. Da Agamennone a Odisseo, da Achille a Patroclo, da Elena a Briseide, Pat Barker racconta la guerra più famosa di tutti i tempi dal punto di vista delle donne.

La disciplina di Penelope di Gianrico Carofiglio – Mondadori – 2021 € 16.50

Penelope si sveglia nella casa di uno sconosciuto, dopo l’ennesima notte sprecata. Va via silenziosa e solitaria, attraverso le strade livide dell’autunno milanese. Faceva il pubblico ministero, poi un misterioso incidente ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l’omicidio della moglie. Il procedimento si è concluso con l’archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. L’uomo le chiede di occuparsi del caso, per recuperare l’onore perduto, per sapere cosa rispondere alla sua bambina quando, diventata grande, chiederà della madre. Penelope, dopo un iniziale rifiuto, si lascia convincere dall’insistenza di un suo vecchio amico, cronista di nera. Comincia così un’appassionante investigazione che si snoda fra vie sconosciute della città e ricordi di una vita che non torna. Con questo romanzo – ritmato da una scrittura che non lascia scampo – Gianrico Carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. Una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità. Un personaggio che rimane a lungo nel cuore, ben oltre l’ultima pagina del sorprendente finale.

Un tempo senza storia. La distruzione del passato di Adriano Prosperi – Einaudi – 2021 € 13.00

Si moltiplicano i segnali d’allarme sulla perdita di memoria collettiva e di ignoranza della nostra storia. Nella realtà italiana di oggi c’è un passato che sembra dimenticato. E il peso dell’oblio è qui forse più forte che altrove. Ma che cosa significa liberarsi dal peso del passato? Questo libro è, al medesimo tempo, un’apologia della storia e uno sguardo preoccupato sulla società dell’oblio in cui viviamo. Una società dove la storia, come disciplina, è vituperata e marginalizzata. E dove dimenticare il passato è un fenomeno connesso alla scomparsa del futuro nella prospettiva delle nuove generazioni, mentre le rinascenti mitologie nazistoidi si legano all’odio nei confronti di chi viene «da fuori». E tuttavia l’offuscarsi della coscienza e della conoscenza storica sembra passare quasi inavvertito. Per cercare di capire come siamo arrivati a questo punto, e per superare questa indifferenza sul tema, Adriano Prosperi propone qui una riflessione sul ruolo della memoria e della storia nella nostra tradizione.

L’ arte di legare le persone di Paolo Milone – Einaudi – 2021 € 18.5

«Avendo fuggito ogni altro lavoro per paura, mi ritrovo a fare il lavoro che fa più paura a tutti». Quante volte parliamo dei medici come di eroi, martiri, vittime… In verità, fuor di retorica, uomini e donne esposti al male. Appassionati e fragili, fallibili, mortali. Paolo Milone ha lavorato per quarant’anni in Psichiatria d’urgenza, e ci racconta esattamente questo. Nudo e pungente, senza farsi sconti. Con una musica tutta sua ci catapulta dentro il Reparto 77, dove il mistero della malattia mentale convive con la quotidianità umanissima di chi, a fine turno, deve togliersi il camice e ricordarsi di comprare il latte. Tra queste pagine così irregolari, a volte persino ridendo, scopriamo lo sgomento e l’impotenza, la curiosità, la passione, l’esasperazione, l’inesausta catena di domande che colleziona chiunque abbia scelto di «guardare l’abisso con gli occhi degli altri». «Si riesce a lavorare in Psichiatria solo se ci si diverte. Io mi sono divertito per anni. Non tutti gli anni: non i primi – troppe illusioni, non gli ultimi – troppi moduli, non quelli di mezzo – troppo mestiere». Ci sono libri che si scrivono per una vita intera. Ogni giorno, ogni sera, quando quello che viviamo straripa. Sono spesso libri molto speciali, in cui la scrittura diventa la forma del mondo. È questo il caso dell’«Arte di legare le persone», che corre con un ritmo tutto suo, lirico e mobile, a scardinare tante nostre certezze. Con il dono rarissimo del ritratto fulminante, Paolo Milone mette in scena il corpo a corpo della Psichiatria d’urgenza, affrontando i nodi più difficili senza mai perdere il dubbio e la meraviglia. Così ci ritroviamo a seguirlo tra i corridoi dell’ospedale, studiando le urla e i silenzi, e poi dentro le case, dentro le vite degli altri, nell’avventura dei Tso tra i vicoli di Genova. Non c’è nulla di teorico o di astratto, in queste pagine. C’è la vita del reparto, la sete di umanità, l’intimità di afferrarsi e di sfuggirsi, la furia dei malati, la furia dei colleghi, il peso delle chiavi nella tasca, la morte sempre in agguato, gli amori inconfessabili, i carrugi del centro storico e i segreti bellissimi del mare. Ci sono infermieri, medici, pazienti, passanti, conoscenti, caduti da una parte e dall’altra di quella linea invisibile che separa i sani dai malati: a ben guardare, solo «un tiro di dadi riuscito bene».

Angeli e diavoli. L’obbedienza e la ribellione di Marcello Simoni – Einaudi – 2021 € 12.00

«Non è una questione di professioni di fede, di teologie o di superstizione. Piú semplicemente, angeli e diavoli entrano in gioco ogni qual volta ci imbattiamo in esempi di bene e di male, di virtú e di peccato, di obbedienza e di ribellione, alla stregua di figure, o maschere, utilizzate dal nostro pensiero per interpretare la realtà secondo uno schema dualistico. Bianco e nero, luce e ombra, paradiso e inferno…»

Eterni simboli del bene e del male, rappresentazioni della virtú e del peccato, angeli e diavoli sono i contrappesi della bilancia che tiene in equilibrio la Creazione. Nell’immaginario comune, gli uni sono vestiti di luce e associati alle sfere celesti, gli altri avvolti di caligine e legati al mondo sublunare; i primi votati all’obbedienza, i secondi alla ribellione. Tuttavia non è sempre cosí, talvolta le loro caratteristiche sembrano quasi scambiarsi, sollevando profondi interrogativi. È piú ribelle Satana, che rese il genere umano consapevole di sé attraverso il peccato originale, oppure l’arcangelo Michele, a un certo punto divenuto «quasi Dio»? È piú obbediente l’angelo che svelò a Nicolas Flamel i segreti dell’alchimia o il diavolo che fece l’accordo con Teofilo? Da un lato l’ineffabilità della grazia, dall’altro l’odore dello zolfo: una sfida che appassiona l’uomo fin dalla notte dei tempi. Simoni ce la racconta, e la illustra con i suoi disegni.

Continental Op. Tutti i racconti di Dashiell Hammett – Mondadori – 2021 € 28.00

«Un piccolo uomo che tira avanti giorno per giorno attraverso il fango, il sangue, la morte e l’inganno»: così Dashiell Hammett descrive il Continental Op, un detective capace di tenere testa a truffatori, cospirazioni criminali, lotte politiche, tentazioni, abbandoni. È un sopravvissuto, un eroe della classe operaia, ma soprattutto una delle più celebri creazioni della letteratura americana. Questo volume lo testimonia con ventotto racconti – pubblicati tra il 1923 e il 1930, per lo più sulle pagine di «Black Mask», il “faro” delle riviste pulp – e una storia incompiuta, Tre da dieci centesimi, qui tradotta per la prima volta in italiano. Basata sulle esperienze di Hammett come agente per l’Agenzia Pinkerton, la figura del Continental Op, personaggio cinico e stanco, ma non disumano né del tutto invulnerabile, apre la strada a una tipologia di detective fiction completamente nuova, fondata sull’aderenza a una realtà che l’autore ha potuto osservare scrupolosamente. Tramite l’Op Hammett introduce nel giallo una serie di ambiguità morali che complicano il consueto schema buoni-cattivi, creando un ponte fra i thriller crudi a base di risse e proiettili che caratterizzavano le riviste pulp del primo dopoguerra e la narrativa poliziesca realistica e moralmente complessa tanto popolare tra i lettori del ventunesimo secolo.
A tutti gli interessati
di Raymond Federman – Einaudi – 2021 € 18.00
«Un personaggio-Autore indeciso, logorroico, digressivo e reticente è alle prese con una storia molto difficile da raccontare, in cui una coppia di personaggi-Cugini attende di riunirsi dopo trentacinque anni di lontananza. Da bambini, l’uno all’insaputa dell’altra, i due erano sfuggiti per caso – unici superstiti delle loro famiglie – alla grande retata parigina che, nel luglio del 1942, aveva consegnato al viaggio senza ritorno per Auschwitz oltre tredicimila ebrei. Sopravvissuti in qualche modo fino alla Liberazione di Parigi, i cugini si erano incredibilmente incontrati tra la folla e avevano vissuto per qualche anno insieme, prima di separarsi e di costruire in due paesi lontanissimi la loro vita adulta. Ora, dopo tanto tempo, avrebbero molto da dirsi. Specie quello che non erano mai riusciti a confessare all’altro, o forse soprattutto a ricordare a se stessi… Ma si tratterà davvero di personaggi? Di un romanzo? Rivede la luce in Italia un libro ironico e coinvolgente, un grande classico della letteratura sulla Shoah. Nell’esperienza del giovanissimo Raymond le ore trascorse al buio nel ripostiglio, mentre l’appartamento viene razziato dai vicini di casa, assumono subito il valore di una scena primaria. Tornerà a rievocare l’episodio più volte, in testi come “The Voice in the Closet/La Voix dans le cabinet de débarras”, il lungo racconto bilingue del 1979 nel quale è molto evidente l’influenza esercitata dal prediletto Beckett, e “Chut. Histoire d’une enfance”, il testamentario resoconto autobiografico del 2008 che in inglese apparirà postumo, nel 2010, con il titolo “Shhh. The Story of a Childhood”. L’immagine di quel ragazzo seminudo, che nell’oscurità dello sgabuzzino soddisfa le esigenze elementari dell’alimentazione e dell’evacuazione, occupa il centro della scena anche in “A tutti gli interessati”, il romanzo del 1990 al quale più rimane legata la notorietà di Federman presso una larga parte del pubblico. Nonostante la struttura volutamente elusiva e frammentaria, il romanzo resta accessibile e appassionante.» (dalla prefazione di Alessandro Zaccuri)

Storia di Shuggie Bain di Douglas Stuart – Mondadori – 2021 € 21.00

È il 1981: Glasgow, un tempo fiorente città mineraria, sta morendo sotto i colpi del thatcherismo e i suoi abitanti lottano per sopravvivere. Agnes Bain si aspettava di più dalla vita, ha sempre sognato e desiderato una casa tutta sua e un’esistenza che non fosse precaria. Lei, che un tempo è stata bellissima, è ormai una donna delusa avvolta in una pelliccia di visone spelacchiata. Quando il marito, tassista e donnaiolo impenitente, la abbandona, si ritrova con i suoi tre figli in balia di una città devastata dalla crisi economica. Mentre la donna si rifugia sempre più spesso nell’alcol, i figli fanno del loro meglio per prendersene cura, ma a uno a uno sono costretti ad abbandonarla, per riuscire quantomeno a salvare se stessi. A non perdere la speranza rimane solo Shuggie, il figlio minore, da sempre protettore e vittima di Agnes, che si muove circospetto in mezzo ai deliri etilici della madre. Ma anche Shuggie ha i suoi problemi: nonostante si sforzi di essere come gli altri, lui è diverso: ben educato, esigente, pignolo e un po’ snob, è una creatura completamente fuori luogo nello squallore disperato della Glasgow di quegli anni, uno strano bambino che parla come un principe. I figli dei minatori lo prendono di mira perché gay, gli adulti lo rimproverano e ne sono infastiditi, e lui finisce per convincersi che se farà del suo meglio per essere “normale” potrà aiutare Agnes a fuggire da questa città senza più speranza. Shuggie e Agnes si ritrovano entrambi messi ai margini: lei ostracizzata dalle altre donne e usata dagli uomini, lui vittima del bullismo e del machismo. Ma la storia al centro del romanzo, oltre a essere il ritratto indimenticabile di una città, di una famiglia e di una donna in difficoltà, è soprattutto una struggente, straordinaria storia d’amore, di quel sentimento fortissimo che solo un figlio può nutrire.
Shuggie è diverso dagli altri, è simile a sua madre e fuori posto nei malfamati sobborghi della città. I figli dei minatori lo prendono di mira e gli adulti lo considerano un po’ strano. Ma lui è convinto che se fa del suo meglio, può essere «normale» come gli altri ragazzi e aiutare sua madre a fuggire da quel luogo senza speranza.

In cammino. Poesie migranti

di Michael Rosen – Mondadori – 2021 € 16.00
L’infanzia trascorsa a Londra come figlio di emigrati ebrei polacchi, gli orrori dell’Olocausto, le cicatrici lasciate dall’odio viste attraverso gli occhi di chi si è salvato: questo raccontano le poesie di Michael Rosen. Ma questa raccolta è anche una riflessione sull’insensatezza della guerra. È un viaggio fra le paure e gli interrogativi di chi ancora oggi è costretto a scappare in una terra straniera, spesso diffidente e crudele. È il ricordo di volti, profumi, sapori di un’infanzia mai dimenticata, della melodia che si produce tra lingue e culture diverse che si incontrano. Accompagnato dalle illustrazioni lievi e toccanti di Quentin Blake e nella traduzione d’autore di Roberto Piumini, Michael Rosen racconta in versi la sua vita di figlio costretto a convivere con un passato che, come scrive, anche se lasciato alle spalle non potrà mai essere cancellato. «Tutti provengono da qualche parte. Tutti hanno un passato. Tutti all’inizio sono da qualche parte. Tutti sono da qualche parte alla fine.».