Analogon

 

Raoul Wallenberg. La biografia dell’uomo che salvò dalla Shoah migliaia di ebrei ungheresi di Ingrid Carlberg – Analogon – 2019 € 28.00

Raoul Wallenberg, celebrato come Giusto tra le Nazioni da Israele e nominato Cittadino Onorario degli Stati Uniti, è uno dei più grandi eroi della Seconda guerra mondiale. Nei momenti più terribili dell’Olocausto egli salvò a Budapest innumerevoli vite, perdendo infine la propria in circostanze mai definitivamente chiarite. Discendente di una dinastia di banchieri svedesi e inviato speciale della Svezia a Budapest nel 1944, con audacia stupefacente e grande ingegno, creò un sistema di passaporti protettivi e diede rifugio a migliaia di ebrei in case speciali all’interno del ghetto internazionale. Mentre la guerra volgeva al termine, Wallenberg si recò volontariamente per incontrare le truppe sovietiche che stavano sollevando la città. Arrestato come spia, scomparve nei meandri del sistema sovietico e non fece mai più ritorno a casa. Nella sua magistrale e pluripremiata biografia, attingendo a fonti rivelatorie, Ingrid Carlberg ricostruisce con sensibilità la verità sulla sua morte misteriosa. Prefazione di Kofi Annan.

L’ obbligo di Stefan Zweig – Analogon – 2021 € 16.00

Scritta in piena prima guerra mondiale, la novella «L’obbligo» analizza il sentimento di sottomissione alla patria e alla macchina dello Stato. Un pittore tedesco si trova nella Svizzera neutrale quando viene raggiunto da una cartolina militare che gli ingiunge di tornare al suo paese e prepararsi a partire per il fronte. Con la consueta abilità nello scandaglio psicologico Zweig ci presenta gli stati d’animo del protagonista e il confronto aspro con la sua compagna, una pacifista radicale. Egli sente il filo della propria vita mentre viene tirato alle estremità da due forze sovrumane e il suo unico desiderio è quello di spezzarsi nel mezzo. Le riflessioni di Zweig sulla guerra e sull’artificialità di patrie e confini dialogano con gli argomenti «disfattisti» del circolo ginevrino del premio Nobel Romain Rolland, con il pensiero tolstojano e con le prime istanze del movimento delle donne. Oggi, tra sovranismi riesumati ed egoismi nuovamente sbandierati, queste considerazioni ritrovano una loro attualità. Le belle illustrazioni commissionate da Zweig all’amico incisore Frans Masereel ci trasportano sul luogo dell’azione e nel contesto artistico e culturale dell’epoca.

C. 3.3. La ballata del carcere di Reading. Ediz. integrale di Oscar Wilde – Analogon – 2020 € 20.00

Pubblicata per la prima volta nel 1898, “La Ballata del carcere di Reading” è un’opera che non si lascia classificare. Poema sull’amore maledetto, storia gotica con spettri e catene, via Crucis e Passione di un uomo, la Ballata è anche denuncia contro la pena di morte e poesia militante contro la violenza della prigione. Sono versi che parlano a tutti – galeotti e secondini, folli e farabutti – con la verità del dolore e la pietà per un destino comune. Una ballata carceraria in una nuova traduzione che, pur mantenendosi fedele all’universo lessicale impiegato dal poeta, prova a far risuonare anche in italiano il ritmo cadenzato e le rime alternate dell’originale. Distrutto da uno scandalo sessuale e da una condanna a due anni di lavori forzati, Oscar Wilde subì dalla società vittoriana una chiusura feroce: il suo nome venne tolto non solo dai cartelloni dei teatri londinesi, ma anche ai suoi figli. Scelse allora di firmare quest’opera soltanto con la sigla C.3.3., il numero della cella a lui assegnata nel carcere di Reading. Le belle xilografie di Frans Masereel, pubblicate ora per la prima volta in Italia, furono realizzate per un’edizione illustrata uscita in Germania nel 1923.

Le solidarietà misteriose di Pascal Quignard – Analogon – 2019 € 21.00

«Non era amore il sentimento che regnava tra loro. Non era nemmeno una specie di perdono automatico. Era una solidarietà misteriosa. Era un legame senza origine dato che nessun pretesto, nessun evento, in alcun momento, aveva deciso che fosse così.» Claire, traduttrice di mezza età, abbandona il suo appartamento e le comodità della vita parigina per tornare a vivere in Bretagna, in una fattoria a picco sul mare. La sua non è una fuga ma un ritorno, una riscoperta e una riappropriazione dei luoghi, dei suoni, delle immagini, dei gesti della sua infanzia. I paesaggi bretoni, le coste di granito punteggiate da fiori gialli, licheni, i campi di megaliti, i paesi aggrappati alle scogliere diventano le tappe di un percorso in cui la donna ritrova se stessa, fa pace con il suo passato, elabora un lutto e un amore. Ad accompagnarla, un dolce legame con una vecchia insegnante di pianoforte, la solidarietà misteriosa che la lega al fratello e una comunione profonda, fisica e spirituale, con la natura di cui diventa lei stessa un elemento. Un romanzo di formazione e trasformazione, una prosa delicata e luminosa, «chiara» come la sua eroina.

Villa Amalia di Pascal Quignard – Analogon – 2018 € 21.00

L’amore si nutre di “una conversazione instancabile indirizzata a un solo e unico essere al quale tutto ciò che si vive è dedicato.” Ma che succede se questo essere manca all’improvviso? “Villa Amalia” ruota attorno a questo vuoto e ne individua gli effetti sulla protagonista. Parigi: la musicista Ann Hidden, nascosta dietro al cancello di una casa, vede il suo compagno baciare un’altra donna. Da quell’istante la convenzione si spezza. Ann decide di rompere. Radicalmente. In poche settimane, in segreto, fa il vuoto, vende tutto, mente a tutti, parte. La fuga, non disperata ma volontaria e ragionata, senza commenti né giudizi. Poi la ricerca di “un luogo al di fuori dell’enorme città umana mondiale”: Ischia e una casa a picco sul mare, Villa Amalia. Abbandonate le cerchie – coniugale, familiare, professionale, nazionale – sfronda ciò che è diventato ingombrante, dalle relazioni umane alle sillabe del suo nome alle fioriture dei suoi spartiti. La metafora musicale rispecchia lo stile narrativo di Quignard e il romanzo stesso sviluppato come una composizione musicale con temi ricorrenti – le case in riva al mare, l’acqua – e in tutta la gamma degli andamenti dall’adagio al furioso.

Patrie. Lettere. Piccola antologia di scritti sul patriottismo con quattro disegni di Frans Masereel di Lev Tolstoj, Stefan Zweig, Romain Rolland – Analogon – 2019 € 16.00

In Italia patriottismo e nazionalismo hanno riconquistato un posto in vista sul piedistallo delle virtù civili. Ecco perché è importante rileggere il pensiero, meglio ancora se condensato in forma di lettera, di chi per primo ha provato ad affrontarli di petto. Innanzitutto due lettere di Tolstoj, una sul ruolo del patriottismo nella formazione delle nuove generazioni e l’altra destinata proprio a noi italiani. Attraverso più testi di Stefan Zweig misuriamo quanto siano cambiate in pochi anni le sue idee sul nazionalismo, mentre del musicologo francese Romain Rolland presentiamo il famoso scritto «Al di sopra della mischia» che gli procurò insulti e accuse di tradimento dai suoi compatrioti. Chiude l’antologia la lettera di don Lorenzo Milani ai cappellani militari che riprende piena attualità perché il rinnovato orgoglio patriottico degli italiani non ha ancora affrontato né tantomeno superato l’incalzante requisitoria del maestro di Barbiana. Le tavole che illustrano il volume riproducono i disegni militanti realizzati a Ginevra dal pacifista radicale Frans Masereel durante la Grande Guerra.

Suono troppo forte? Memorie di un pianista accompagnatore di Gerald Moore – Analogon – 2019 € 23.00

“Non è facile”, scrive Gerald Moore a proposito del «Wanderers Nachtlied» di Schubert, parole che ben riassumono il suo approccio a questo Lied e all’arte dell’accompagnamento in generale. In questo «inestimabile contributo alla letteratura» – così egli stesso con la consueta ironia – ripercorriamo assieme a Moore le tappe essenziali della sua straordinaria carriera, che corre parallela al percorso di emancipazione del pianista accompagnatore, una figura che proprio grazie a lui, nella doppia veste di sommo artista e capace divulgatore, passa dalla penombra del fondale scenico alla luce dei riflettori. Diapositive di vita musicale si alternano a spassosi aneddoti personali in un racconto variopinto, sempre ravvivato da un tocco di humour, che svela aspetti pratici e retroscena di una professione multiforme e imprevedibile: il lettore viene condotto per mano tanto nelle sale da concerto quanto nei luoghi normalmente interdetti al pubblico, dove incontrerà alcune tra le leggende dell’età d’oro del concertismo.

I Lieder di Gustav Mahler. Con i testi poetici tradotti di Erik Battaglia – Analogon – 2020 € 25.00

«Considero questo libro come uno dei più perfetti nel campo del Lied da molti anni, con ogni suo dettaglio concepito sì da deliziarci e sorprenderci, un piacere per la vista e con la misura ideale per un manuale.» Così scrive Graham Johnson nella sua prefazione. I Lieder di Mahler sono tra le opere favorite degli appassionati di musica: le immagini forti; i timbri appariscenti; i contrasti tra caos militare-popolareggiante dei canti del «Wunderhorn» e il rarefatto estetismo dei Lieder di Rückert o l’orientalismo quasi iperrealista del «Canto della Terra»; le pagine di diario amoroso dei «Lieder eines fahrenden Gesellen»; l’esorcizzare la morte dei «Kindertotenlieder». Seguendo l’esempio dei volumi monografici di Eric Sams (Lieder di Schumann, Brahms e Wolf) e dei precedenti libri sui Lieder giovanili di Wolf e sui Lieder di Strauss, Battaglia individua un lessico di motivi, argomenti e fonti poetiche e fornisce per ogni Lied il testo in prosa, un commento, note su testo e musica. Poesie originali in facsimile. In appendice scritti di Sams, Fischer-Dieskau, Hanslick e Goethe. Prefazione di Graham Johnson.