Venezia

 

Anton Maria LAMBERTI

Memorie degli ultimi cinquant’anni della Repubblica di Venezia
A cura di Manlio Pastore Stocchi e Marino Zorzi. Trascrizione di Laura Muraro.

Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti  € 47

In quest’opera, sinora in buona parte inedita, Anton Maria Lamberti (Venezia, 1757 – Belluno, 1832), noto al grande pubblico come autore della barcarola che si apre col verso La biondina in gondoleta, offre un ampio quadro della società veneta negli anni precedenti la catastrofe che la travolse nel 1797. Con penna vivace egli mostra la vitalità economica, artistica, culturale di quel mondo, in cui aveva vissuto, evidenzia la pace sociale che vi regnava e il buon governo che lo reggeva, smontando con passione le calunnie diffuse dai suoi distruttori, francesi napoleonici e «giacobini» locali, cui molti prestano orecchio ancor oggi. Le pagine del Lamberti, con la messe di dati che egli fornisce, di prima mano e per conoscenza diretta, meritano di essere godute e meditate dal moderno lettore.

PALAZZO CORNER MOCENIGO A VENEZIA.
Sede della Guardia di Finanza
A cura di Bruno Buratti, Massimo Favilla, Gianmario Guidarelli, Ruggero Rugolo Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti € 50

Saluti istituzionali e Introduzioni di William Barcham, Emanuela Carpani, Wolfgang Wolters, Giuseppe Zafarana, Flavio Zanini

Testi di Bruno Buratti, Enrica Colombini, Rita Deiana, Massimo Favilla, Gianmario Guidarelli, Giovanni Mainolfi, Stefano Pignoloni, Ruggero Rugolo, Gerardo Severino, Alfio Zappala

Palazzo Corner a San Polo fu progettato, alla metà del Cinquecento, dall’architetto Michele Sanmicheli per un ramo di una delle più potenti famiglie della nobiltà veneziana. Nella millenaria storia della Serenissima il casato dei Corner fu l’unico, fra quelli ascritti al libro d’oro, a sfoggiare vincoli di parentela con una famiglia reale, i Lusignano, che regnarono fino al Quattrocento nella strategica isola di Cipro. Il palazzo, con questo volume, è diventato finalmente oggetto di uno studio monografico grazie al contributo della Fondazione di Venezia e alla felice sinergia innescata tra il Museo Storico della Guardia di Finanza e l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Risulta denso di scoperte il capitolo di Gianmario Guidarelli dedicato alla storia architettonica dell’edificio, offrendoci una lettura ‘ravvicinata’ della fabbrica e del suo sito. Massimo Favilla e Ruggero Rugolo ricostruiscono i complessi passaggi che interessarono, attraverso i secoli, gli apparati decorativi e le collezioni d’arte dei Corner, dando un particolare risalto alla figura di Giambattista Tiepolo Una copiosa documentazione d’archivio e fotografica arricchisce il volume, insieme a un capitolo, firmato da Rita Deiana, sulle indagini termografiche ad infrarosso (IR) eseguite in più punti dell’edificio. Due fondamentali sezioni, a cura di Bruno Buratti, sono dedicate alla storia della Guardia di Finanza a Venezia e al processo di recupero degli ambienti del palazzo, avviato negli ultimi anni, attraverso restauri mirati anche alla fruizione pubblica. La secolare permanenza della Guardia di Finanza a palazzo Corner Mocenigo costituisce un simbolo del forte legame con la città di un organo statale che, a differenza di altre istituzioni, non ha abbandonato Venezia per la terraferma.