Scrittore ospite di Incroci di Civiltà 2016

taiboPaco Ignatio Taibo II

“Il romanzo, come la realtà reale, come le storie che conosciamo tutti e che ci capitano sempre, è pieno di parentesi, buchi, ellissi che ballano saltellando da una parte e dall’altra senza desiderare concretizzarsi, senza voglia di spiegarsi.
Credo di essere ben lontano dall’illusione che quando la vita diventa profondamente incoerente arrivi il romanzo a metterci una pezza.
D’altra parte non dobbiamo lamentarci troppo. Il romanzo è certamente il guercio in questo luminoso deserto messicano in cui abbondano i ciechi”.

 

Scrittore ospite di Incroci di Civiltà 2016

Ana Blandiana, considerata la maggiore poetessa romena contemporanea, ha affrontato con coraggio censure e ostracismi politici fin dal suo esordio. E ha saputo coltivare un proprio territorio lirico di salvezza dalle intrusioni esterne ridando vitalità e senso ad una poesia soffocata da un drammatico contesto socioculturale. Una scrittura preservata nella purezza stilistica dall’eccesso di forma, una poesia che, come lei ha dichiarato, “In un mondo che scrive e parla così tanto, ha lo scopo di ripristinare il silenzio, la capacità di tacere. Tutto ciò che ho cercato è l’ombra delle parole. E non hanno più ombra, le parole che hanno venduto la loro anima”.

Un tempo gli alberi avevano occhi

Un tempo gli alberi avevano occhi,
posso giurarlo,
so di certo
che vedevo quando ero albero,
ricordo che mi stupivano
le strane ali degli uccelli
che mi sfrecciavano davanti,
ma se gli uccelli sospettassero
i miei occhi,
questo non lo ricordo più.
Invano ora cerco gli occhi degli alberi.
Forse non li vedo
Perché albero non sono più,
o forse sono scivolati lungo le radici nella terra,
o forse,
chissà,
solo a me m’era parso
e gli alberi sono ciechi da sempre
Ma allora perché
Quando mi avvicino
Sento che
Mi seguono con gli sguardi,
in un modo che conosco,
perché, quando stormiscono e occhieggiano
con le loro mille palpebre,
ho voglia di gridare
Cosa avete visto?…

(Traduzione a cura di:  Biancamaria Frabotta e Bruno Mazzoni)

Scrittore ospite di Incroci di Civiltà 2016

hemonAleksandar Hemon

Si può riassumere in un romanzo tutta la violenza del Ventesimo secolo? Ci ha provato, con Il progetto Lazarus (Einaudi), Aleksandar Hemon, nato a Sarajevo, approdato durante la guerra di Bosnia negli Stati Uniti.
Quel libro parlava di un anarchico ebreo sopravvissuto al pogrom di Kishinev del 1903, arrivato in America e ucciso dalla polizia a Chicago. La sua morte è un punto di partenza per un’indagine che porta un giovane, l’alter ego dell’autore, in un viaggio picaresco in Ucraina e nei Balcani alla ricerca di se stesso, e anche del Male intrinseco nella Storia.
Questa ricerca, allargata alla domanda sulle molteplici identità di ciascuno essere umano, lo scrittore l’ha declinata poi in Il libro delle mie vite (2013).E’ uscita  in Italia un’altra sua opera, Amore e ostacoli , (Einaudi, traduzione di Maurizia Balmelli, pagg. 192, euro 18): una specie di educazione sentimentale a cavallo tra due mondi. “Mi interessava raccontare un americano “in prova”, o se vogliamo il rapporto necessario e immenso che il narratore ha con l’America”, dice l’autore, considerato ormai uno dei più bravi scrittori contemporanei di lingua inglese.

venerdì 1 aprile — ore 21.00 — teatrino di palazzo grassi

SCRITTORE OSPITE DI INCROCI DI CIVILTA’ 2016 Antanas A. Jonynas

incroci

Antanas A. Jonynas, nato in Lituania nel 1953, è poeta, saggista e traduttore. Attualmente presiede l’Associazione lituana degli scrittori ed è fra gli organizzatori dell’Autunno poetico di Druskininkai. Ha tradotto poesia da varie letterature straniere: la prima parte del Faust di Goethe (1999), Rilke, Schwitters, Bobrowski; gli austriaci: P. Haks, V. Kirsten; i lettoni: M. Melgalvs, I. Zandere, Ch. Bernlavs.

SCRITTORE OSPITE DI INCROCI DI CIVILTA’ 2016 Garth Risk Hallberg

Città in fiamme di Garth Risk Hallberg – Mondadori € 25,00

galbraithNew York, 1977. Il Bronx è in fiamme e Central Park è il terreno di caccia di rapinatori ed eroinomani, il punk sta nascendo e gli artisti ancora affittano le soffitte a Manhattan. La notte di Capodanno corre sul filo del rasoio. È quasi mezzanotte quando si alza una tempesta di neve e, nel frastuono dei fuochi d’artificio, uno scoppio attraversa Central Park. Uno sparo. Forse due. Il momento esatto in cui scocca la mezzanotte. Gli eventi intrecciano i destini di un insolito gruppo di newyorkesi: Regan e William Hamilton-Sweeney, i riluttanti eredi di una delle più straordinarie fortune di New York; Keith e Mercer, gli uomini che, nel bene e nel male, li amano; Charlie e Samantha, due ragazzini di Long Island attratti a Manhattan dall’incandescente scena punk. Il momento esatto in cui la pasticca fa effetto. I nuovi arrivati incantati dalla città e quelli che della città sono così stanchi che la darebbero alle fiamme: tutto parte dell’ossessione di un reporter e di un detective che cercano di capire cosa c’entra ciascuno di loro con lo sparo in Central Park. Il momento esatto in cui va via la luce. Che lo sappiano o meno, sono tutti legati dalla stessa storia una storia su quanto le persone più vicine a noi sono a volte le più difficili da conoscere, una storia dove amore e arte, crimine e tradimento. Storia e rivoluzione sono racchiusi in un unico ordigno, pronto a esplodere. New York, 13 luglio 1977. Il momento esatto in cui esplode.

SCRITTORE OSPITE DI INCROCI DI CIVILTA’ 2016 Ann-Marie MacDonald

Chiedi perdono di Ann-Marie MacDonald – Adelphi  € 14,00

chiedi  perdono

Una passione breve e bruciante dalle immani conseguenze. Le vicende di un’intera famiglia, tra incesti e santità, delitti e prostituzione, atrocità e meraviglie, su un fondo che sembra avere la sostanza terribile e raggiante dei sogni.

L’ età adulta di Ann-Marie MacDonald – Mondadori  € 22,00

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Non c’è nessun aspetto della vita di Mary Rose Mac-Kinnon che non sia frutto di una scelta ben precisa. Non ha niente di cui lamen

tarsi o di cui essere grata. Ha fatto outing quando l’omosessualità era ancora classificata come una malattia mentale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha contribuito a cambiare il mondo e tutto s’è aggiustato al punto che, dopo una vita da bohémien e diversi romanzi di successo, adesso può starsene al tavolo della sua cucina con la figlioletta di 

due anni e un figlio da riprendere a scuola, legalmente sposata a una donna che ama, e può tranquillamente sentirsi in trappola come una casalinga degli anni Cinquanta. Mary Rose sembra definitivamente approdata all’età adulta fino a un normalissimo mattino d’aprile quando si alza con lo stesso dolore al braccio di cui aveva sofferto nell’infanzia. Ora riemerge improvviso nell’ansia per la visita dei genitori con cui non si è mai riconciliata del tutto dal giorno del suo Coming out. La violenza del sintomo dimenticato riattiva una memoria a lungo nascosta. Perché quel male per anni non era stato curato? Cosa le era successo da bambina? Lo spettro di un segreto familiare non chiarito inizia a crescere nella testa di Mary Rose rischiando di mettere a repentaglio tutta la vita che ha costruito…

SCRITTORE OSPITE DI INCROCI DI CIVILTA’ 2016 Paco Ignacio Taibo II

Alamo, Paco Ignacio Taibo II, Tropea 2012  € 14,00

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Per gli Stati Uniti la battaglia di Alamo, avvenuta nel 1836 tra i messicani e duecento coloni texani per l’indipendenza del Texas, costituisce uno dei miti fondanti del paese. Si tratta di un motivo di orgoglio patriottico, un’autentica epopea nazionale alla base dell’ideologia imperialistica che ispira la politica americana. Per il Messico, invece, è stata solo una vittoria militare, da menzionare senza troppa enfasi sui libri di Storia. Ma che cosa è successo veramente ad Alamo? Perché una battaglia che si è conclusa con una sconfitta ha inciso tanto sull’immaginario nordamericano? Paco Ignacio Taibo II ricostruisce minuziosamente i fatti, al netto di reticenze e menzogne; palesa di che lacrime e di che sangue gronda il mito della libertà e dell’indipendenza statunitense; usa insomma la storiografia per restituirci la realtà dei fatti, deformata per anni dalla retorica hollywoodiana attraverso il volto virile di John Wayne. Questo libro è il frutto di sei anni di ricerche d’archivio, e rivela aspetti del tutto inediti su personaggi storici come David Crockett, affrontando senza paura le ambiguità, le debolezze e la ferocia degli “eroi della libertà”.

SCRITTORE OSPITE DI INCROCI DI CIVILTA’ 2016 Helena Janeczek

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Montecassino, 1944. Per cinque mesi, gli alleati cercano di sfondare la Linea Gustav. Fra le unità che compongono le loro armate non ci sono solo americani e inglesi, ma anche truppe di altri continenti che il vortice della guerra mondiale ha risputato in Ciociaria: indiani, nepalesi e persino un battaglione di maori della Nuova Zelanda. Ci sono i marocchini, colpevoli di stupri di massa e per questo gli unici soldati coloniali ricordati. Ci sono i polacchi, un esercito formato da ex deportati dei gulag che combattono in terra straniera per la libertà della Polonia dai totalitarismi. Fanno parte di quella strana compagine anche un migliaio di ebrei che imbracciano le armi per il puro diritto a esistere. E ci sono i civili, con la loro sofferenza, tra due fuochi. Chi erano qrondiniuegli uomini esclusi dall’immaginario della Seconda guerra mondiale? Helena Janeczek cerca di rispondere con storie semplici. Quella di John Wilkins, soldato texano caduto nel cruento e inutile tentativo di attraversare un fiume. Quella di Rapata Sullivan, nipote di un veterano del battaglione maori da poco deceduto che presenzia al posto del nonno alle celebrazioni della battaglia. Quella di Edoardo Bielinski e Anand Gupta, due amici cresciuti a Roma che a Cassino ci vanno quasi per spirito di avventura, mentre aspettano di capire cosa sarà di loro dopo il liceo. E quella di Rachida, un’immigrata marocchina, a servizio da una coppia di vecchi italiani.

SCRITTORE OSPITE DI INCROCI DI CIVILTA’ 2016 Khaled Khalifa (Aleppo 1964)

Elogio dell’odio di Khaled Khalifa – Bompiani – € 22.00

odioMentre il fondamentalismo si rafforza e inizia ad alimentare una repressione sempre più violenta, ad Aleppo, in Siria, seguiamo le vicende di un’agiata famiglia, dedita al commercio di tappeti pregiati. A raccontarcene la sua storia è la giovane nipote del nonno patriarca, amato e rispettato – un’universitaria che fa parte di un’organizzazione sovversiva e che sarà prima incarcerata e torturata, poi costretta a lasciare il paese. Fra le mura della casa e quelle stanze dai soffitti alti, decorati da un artista di Samarcanda, la voce della ragazza ci racconta un mondo complesso di uomini e donne, di zii e di zie, accompagnati da un servo cieco che prepara profumi, portato a casa dal nonno un giorno che l’aveva visto davanti a una moschea. Mentre si consumano amori proibiti, tradimenti, matrimoni opportunistici, le vicende private si intrecciano ai destini della Storia, fra Samarcanda, Kandahar, Beirut, l’Iraq, Londra, gli Stati Uniti, in una “geografia dell’odio” e della lotta civile che non ha, evidentemente, confini.

SCRITTORE OSPITE DI INCROCI DI CIVILTA’ 2016 Catherine Chanter

Catherine Chanter, Il pozzo, Marsilio € 18,50

3172305Da tre anni sulla Gran Bretagna non cade una goccia d’acqua. Mentre una prolungata e devastante siccità alimenta cambiamenti politici e sociali, rivoluzioni e nuove religioni, al Pozzo, un podere di campagna rimasto miracolosamente verde, Ruth Ardingly è agli arresti domiciliari nella casa dove per sfuggire alla grande città aveva scelto di trasferirsi con l’uomo che amava. È accusata di avere ucciso suo nipote, Lucien. Un bambino di cinque anni. Tutto intorno la terra è arida e la gente ha sete, solo al Pozzo l’acqua non manca. Ma quel giardino rigoglioso ha reso il mondo al di fuori sospettoso, e ben presto l’angolo di paradiso che doveva rappresentare l’inizio di una nuova vita diventa per Ruth una prigione. Tre sorveglianti controllano e registrano ogni suo gesto, disponendo del suo presente. A Ruth non rimane che il passato da ricostruire. E un terribile sospetto: potrebbe davvero essere stata lei a uccidere Lucien? Nel suo intenso thriller psicologico, Catherine Chanter immagina un mondo in cui le bizzarrie del clima scatenano negli uomini le reazioni più disperate e vili, lasciando spazio all’invidia e ai fanatismi di religioni fasulle. Sullo sfondo di uno scenario talvolta apocalittico, ma allo stesso tempo molto credibile e realistico, pagina dopo pagina seguiamo la ricostruzione di un omicidio insensato, mentre l’idillio sempre più assume le sembianze di un incubo. Con uno stile grandioso e una costruzione quasi diabolica, Il Pozzo affronta le paure del nostro tempo distillandole nella storia di una donna che in una situazione estrema si batte per ciò che ama.