Novità

 

L’ America di Biden. La democrazia americana del dopo Trump di Matteo Laruffa – Rubbettino – 2021 € 13.00

La cronaca e l’analisi politica, le ricerche degli esperti e le previsioni sul futuro della potenza americana. Questo libro mostra il volto degli USA dal punto di vista di chi ha già vissuto la transizione da Barack Obama Trump ed ora spera che la presidenza di Joe Biden possa salvare il sogno americano.

A proposito di Kamala. Una vita americana di Dan Morain – Solferino – 2021 € 19.00

Tutto il mondo parla di Kamala Harris. Come ha fatto la figlia di due immigrati, nata nella California ancora segregata, a diventare la prima vicepresidente donna nera degli Stati Uniti? Se Kamala deve a qualcuno il suo posto nella storia, quel qualcuno è la donna che la mise al mondo a Oakland nel 1964, dandole il nome di una dea indù, perché «una cultura che venera divinità femminili produce donne forti». Sua madre era una ricercatrice indiana emigrata in California a 19 anni in cerca di una vita e un’istruzione migliori. Suo padre, un professore di economia giunto negli Stati Uniti dalla Giamaica per gli stessi motivi. Kamala assorbe in famiglia l’insofferenza per l’ingiustizia sociale e impara a non farsi spaventare dalle porte chiuse. Al pari dei suoi compagni della Howard University, l’ateneo nero di Toni Morrison, sente di poter diventare qualunque cosa. «Eravamo giovani, talentuosi e neri, e non avremmo permesso a niente e nessuno di sbarrarci la strada.» Etica del lavoro, determinazione, volontà di ferro sono le sue armi. E con queste sfonda molti muri e inaugura la sua collezione di prime volte: nel 2003 procuratrice distrettuale di San Francisco, nel 2010 prima procuratrice generale nera nella storia della California. Nel 2016 è eletta senatrice: è la prima afro-asio-americana. E se con queste stesse armi ha perso una battaglia, le primarie presidenziali, ha vinto però la guerra: la vicepresidenza degli Stati Uniti. Da procuratrice, si batte contro gli abusi sui minori, i crimini d’odio, la dispersione scolastica. Da candidata in lizza per la nomination democratica contesta a Joe Biden la sua antica collaborazione con due senatori contrari agli scuolabus per l’integrazione razziale: «C’era una bambina, in California, che ogni mattina prendeva uno di quegli autobus. Quella bambina ero io». Parole che hanno fatto il giro del mondo, utilizzate dai suoi sostenitori quanto dai suoi detrattori. Certo è che quello stesso Joe Biden l’avrebbe poi scelta come numero due della Casa Bianca. Kamala si era fatta notare. Ancora una volta, a modo suo.

La filosofia futura (2020) vol.14 Mimesis – 2020 € 20.00

La filosofia futura mette in questione quella che da sempre è ritenuta una evidenza assoluta, secondo la quale ogni cosa del mondo è soggetta all’eterno flusso del divenire. La filosofia futura mostra che tale evidenza è il perimetro all’interno del quale il pensiero occidentale da sempre si stabilisce, e la civiltà dell’Occidente, ormai planetaria, va manifestandosi. L’uomo va alla ricerca del rimedio contro l’angoscia del divenire perché, innanzitutto, crede che il divenire esista. Quando si inizia a mettere in discussione questa fede, si incomincia a mettere in questione la logica stessa del rimedio.

Messaggi di sangue. La violenza nella storia d’Italia di David Forgacs – Laterza – 2021 € 25.00

Fin dal 1859, la storia d’Italia è costellata da un susseguirsi di episodi di violenza politica che hanno segnato nel tempo l’identità stessa del nostro paese. La ferocia di questi atti assume sempre una valenza comunicativa: a volte il mandante ha alle spalle una legittimazione statale, come il comandante militare in guerra o durante uno stato di assedio; altre volte opera senza una copertura istituzionale o in aperto conflitto con l’autorità costituita, come lo squadrista, il mafioso o il terrorista. In alcuni casi la violenza è entrata nella coscienza pubblica e si è radicata nella memoria collettiva attraverso le notizie sui media, le fotografie e i filmati o la raccolta di informazioni per le indagini e per i processi giudiziari. In altri casi, invece – come nelle fucilazioni ‘disciplinari’, nei massacri di civili ma anche negli stupri di guerra – la violenza è stata in gran parte nascosta finché un lavoro di ricostruzione storica e documentaria non l’ha riportata alla luce. David Forgacs, uno dei più originali e innovativi studiosi dell’Italia contemporanea, esamina dodici casi di violenza che si sono consumati nel nostro paese e nelle sue colonie tra il 1859 e il 2018. Il risultato è un libro che cambierà il modo di pensare non solo alla violenza ma anche alla storia italiana dell’ultimo secolo e mezzo.

Maschi e murmaski di Chiara Bongiovanni – Feltrinelli – 2021 € 15.00

Da Claudine et les chats, la libreria più anticonvenzionale di Parigi, nulla è mai scontato, a partire dal motto: “Leggere non serve a niente”. È la filosofia di madame Albertine, proprietaria del negozio e grande sacerdotessa del tout-Paris alternativo da oltre sessant’anni, convinta che nessuna esperienza di lettura sia completa se non lascia spazio alla sperimentazione. Ed è l’ideale e l’incubo di Babette, giovane libraia animalista, affascinata dalle stravaganze della titolare ma intimorita dalla sua intraprendenza. Ogni terzo martedì del mese, alle cinque in punto, madame Albertine riceve la visita di un misterioso amico: Simon, soprannominato l’Orco per la sua aria scorbutica e accigliata. Freddo e distante, lui. Impulsiva e passionale, Babette. Sembra l’inizio di un romanzo ottocentesco, ma Simon è un biologo favorevole alla sperimentazione animale, mentre Babette vive con un porcospino nel cassetto della biancheria, raccoglie firme contro la vivisezione e complotta per scardinare i cancelli di un allevamento clandestino di murmaski (a proposito, cosa diavolo è un murmaski?). È solo il primo ostacolo di una accidentata corsa che, dalla libreria sul canale Saint-Martin, si snoda fino a un castello isolato dove, in una notte buia e tempestosa, risuonano urla disumane e si aggirano enigmatiche cameriere basche e bellissime scienziate turche. Tra feste in costume e svampite matriarche, Babette sperimenterà che anche i porcospini nel loro piccolo si incazzano, che Mr Darcy è sexy ma in certi casi Maigret è più affidabile, e che il vero amore, come la vera via di Kafka, “passa per una corda che non è tesa in alto, ma appena al di sopra del suolo. Sembra destinata a far inciampare più che a essere percorsa”.

Culture antisemite. Italia ed Europa dalle leggi antiebraiche ai razzismi di oggi di A. Cegna, F. Focardi – Viella – 2021 € 18.00

Negli ultimi anni si è assistito in Italia e in Europa a un crescendo di atti di antisemitismo, xenofobia e razzismo contro gli immigrati, spesso accompagnati dall’ostentazione di gesti e simboli del fascismo. Un forte legame sembra tenere assieme le numerose forme ed espressioni di un risorgente antisemitismo con la diffusione di pregiudizi razzisti e manifestazioni di ostilità verso gli stranieri. I contributi di questo volume analizzano le culture, le legislazioni e le politiche antisemite sviluppate in Italia e in Europa fra le due guerre mondiali e offrono una riflessione di lungo periodo sul loro retaggio fino ai razzismi che attraversano oggi le nostre società.

Johannes Brahms. Autobiografia dell’artista da giovane di Piero De Martini – Il Saggiatore – 2021 € 23.00

Vienna, 1871. Al terzo piano di un appartamento al numero 4 di Karlsgasse, un «vagabondo senza indirizzo» ha trovato casa e concluso così, dopo i pellegrinaggi degli anni di formazione e dei primi successi, la sua giovinezza raminga. L’uomo si chiama Johannes Brahms e dieci anni dopo quel rigido giorno di dicembre decide di ripercorrere la sua vita, sottraendo i frammenti di una storia lontana e unica dalla nebbia della memoria. L’urgenza di raccontare porta alla luce un’infanzia trascorsa in una fatiscente dimora di Amburgo, cullata da una serena povertà e dall’amore dei genitori, ma anche schiacciata tra le aspirazioni paterne tradite e la terrificante mediocrità dei concittadini benpensanti; un micromondo complesso, abitato da un bambino pallido, destinato a diventare uno dei compositori più liberi e all’avanguardia del Romanticismo. In questa autobiografia impossibile, Piero De Martini dà voce alla giovane esistenza di un musicista eternamente in bilico tra classicismo e passione, tra struttura e sentimento. L’amore verso la letteratura; le idee migliori giunte con il lucido da scarpe in mano; la scoperta del sublime dopo aver toccato le vette e gli abissi dell’anima di Beethoven; le forti amicizie; l’impegno assoluto verso Robert Schumann, l’uomo che lo avrebbe perennemente legato a sé in una vertigine di venerazione e inquietudine; il Deutches Requiem, che cresce lentamente dentro il proprio autore «come succede con tutto ciò che è importante e vitale per noi stessi»: tutto nel giovane Brahms è permeato di musica. Quella di De Martini è un’opera immaginaria, rispettosa ed evocativa, capace di offrire al lettore un nuovo modo per avvicinarsi alla musica di Brahms: un racconto che, bilanciando realtà e fantasia, riesce a restituire l’inesprimibilità del genio, le note nervose e perfette, le percezioni violente di un nomade che trova infine il suo posto nel mondo.

I gesuiti. Dalle origini alla soppressione. 1540-1773 di Sabina Pavone – Laterza – 2021 € 16.00

Esaltata e ricercata per le sue qualità religiose e intellettuali, temuta per la sua intraprendenza, accusata di tramare per la conquista del mondo, la Compagnia di Gesù è tra le espressioni più importanti di quel rinnovamento della Chiesa cattolica che nel Cinquecento seguì la crisi provocata dalla riforma protestante e che portò alla nascita di numerosi nuovi ordini religiosi. Espressione della forte personalità di Ignazio di Loyola, seppe interpretare al meglio le esigenze della società di antico regime impegnandosi nei campi più disparati, da quello educativo a quello missionario, a quello spirituale, mantenendo d’altra parte uno stretto legame con il potere politico. La dimensione universale progressivamente assunta dall’ordine lo rende ancora più interessante: attraverso la sua storia è possibile seguire l’evoluzione non solo dell’Europa moderna, ma anche di paesi come la Cina o il Paraguay, dove i gesuiti si stabilirono con successo e da dove riportarono ai contemporanei i loro resoconti di quei mondi lontani.

Tana libera tutti. Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz di Walter Veltroni – Feltrinelli – 2021 € 13.00

Sami Modiano aveva solo otto anni quando è stato espulso dalla scuola. Abitava a Rodi, all’epoca territorio italiano, ed era in terza elementare. Il maestro non gli spiega il perché, gli dice solo di tornare a casa dal padre. Da quel giorno Sami smette di essere un bambino e diventa un ebreo. Con il padre Jakob e la sorella Lucia affronta le difficoltà delle Leggi razziali fasciste, fino al rastrellamento dell’intera comunità ebraica avvenuto nel luglio del 1944. Sami e la sua famiglia vengono caricati su una nave e poi ad Atene su un treno. Un mese di viaggio in condizioni disumane, verso il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Lì all’inizio riesce a vedere da lontano la sorella, ma quando lei scompare il padre decide di presentarsi all’ambulatorio, che nel campo equivale a una condanna a morte. “Tu ce la devi fare,” dice Jakob salutando il figlio, e queste parole diventeranno la sua arma per resistere. Nel 2005 Sami ha trovato la forza di tornare ad Auschwitz, insieme a un gruppo di ragazzi e al sindaco di Roma Walter Veltroni, e da quel momento non ha mai smesso di incontrare gli studenti. “Sono stato l’unico della mia famiglia a sopravvivere e per anni mi sono chiesto: “Perché?”. L’ho capito solo quando ho deciso di raccontare: sono sopravvissuto per testimoniare.” “Mi metto a giocare a nascondino. Il gioco più pericoloso. I nazisti mi cercano, io sfuggo e con un balzo arrivo a un albero, batto la mano sul tronco, grido la frase magica, si aprono i cancelli e tutti possono tornare a casa. “Tana libera tutti!” Sarebbe meraviglioso. Ma qui siamo ad Auschwitz.”

Che cos’è l’illuminismo di Immanuel Kant, Jürgen Habermas, Michel Foucault – Mimesis – 2021 € 10.00

Che cos’è l’illuminismo? È questa la domanda a cui la filosofia tenta di rispondere da sempre. E a tale domanda hanno provato a rispondere tre dei più grandi pensatori di tutti i tempi: Immanuel Kant, Michel Foucault e Jürgen Habermas. Questo volume curato da Umberto Curi ha il pregio di ordinare e far dialogare tra loro tre saggi strettamente connessi: origine di tutto è la riflessione di Kant sul concetto di Aufklärung, cui fanno seguito l’interpretazione data da Foucault e il successivo studio condotto da Habermas sull’analisi del francese. A partire dal testo kantiano, che in un certo senso ha inaugurato il discorso filosofico della modernità, una stimolante interrogazione critica sul presente, sui limiti della conoscenza e sul loro possibile superamento.

Roma. The passenger. Per esploratori del mondo Iperborea – 2021 € 19.50

Stando al racconto contemporaneo su Roma – propugnato tanto dai media quanto dai residenti – la città è prossima al collasso. Ogni anno la si ritrova qualche gradino più in basso nelle classifiche di vivibilità. Ai problemi di tutte le grandi capitali – turismo mordi e fuggi, traffico, scarto tra centro radical-Airbnb e periferie degradate – negli ultimi anni Roma sembra voler aggiungere una lista di nefandezze tutta sua: una serie di amministrazioni fallimentari, corruzione capillare, rigurgiti fascisti non più minoritari, criminalità diffusa, mafia. Una situazione apparentemente irredimibile che ha trovato il simbolo perfetto nel record mondiale di autòbus pubblici che prendono fuoco da soli. Ma questa narrazione dello sfacelo sembra contraddetta da altrettanti segnali in direzione opposta. La prima cosa che stupisce è l’assenza dell’emigrazione di massa che normalmente ci si aspetterebbe: la larghissima maggioranza dei romani non si sogna nemmeno per un istante di «tradirla», e i tanti nuovi arrivati che negli ultimi decenni l’hanno popolata sono spesso indistinguibili dagli autoctoni nelle attitudini e nell’amore profondo che li lega a questa «città vischiosa» che «ti si appiccica addosso con le sue abitudini e le sue mancanze». A ben guardare sono infinite le contraddizioni e gli opposti conciliati da Roma, una città «incredibilmente ingannevole: sembra ciò che non è ed è ciò che non appare». La si pensa grande e invece è immensa, la metropoli più estesa d’Europa. I suoi confini si spingono enormemente più in là dei capolinea della metro e ben oltre la cerchia della più grande autostrada urbana d’Italia, il Gra, che ne racchiude solo una frazione. Ma soprattutto, in contrasto con lo stereotipo più falso di sempre, per quanto fondata oltre 2770 anni fa, Roma è una città profondamente moderna, come il 92 per cento dei suoi palazzi, e tutt’altro che eterna, se la sua crescita dal dopoguerra a oggi ha «distrutto vestigia di migliaia di anni e sconvolto la geografia di mezza regione». E per capirla e guarirla – o quantomeno provarci – bisognerebbe considerarla una città normale «allo stesso titolo di Chicago o Manchester». Solo, dannatamente più bella.

Il guardiano di Peter Terrin – Iperborea – 2021 € 17.00

Harry e Michel, in servizio nel garage sotterraneo di un lussuoso condominio, scandiscono giornate sempre uguali tra turni di guardia e giri d’ispezione finché qualcosa di insolito spezza la loro routine: improvvisamente tutti i residenti – tranne uno – lasciano il palazzo in gran fretta. Sicuramente in città è successo qualcosa di terribile, forse un’esplosione nucleare, forse un virus, forse addirittura una guerra; ma Harry e Michel non possono saperlo, perché dall’esterno, al di là del blindatissimo cancello d’ingresso che non possono varcare, non arriva nessun rumore. Fuori, un mondo indecifrabile, un «deserto dei Tartari» muto e inquietante; dentro, una fortezza inespugnabile dove Harry e Michel, ligi al dovere, non possono che aspettare gli ordini dell’onnipotente Organizzazione da cui dipendono, ma che sembra essersi dimenticata di loro. Con divertita ironia, Peter Terrin tratteggia i tic dei due protagonisti nella semioscurità claustrofobica del seminterrato deserto: il veterano Harry, così compreso nel suo ruolo da vedere il pericolo anche nell’arrivo del furgone delle provviste, e lo spaesato Michel, maniaco dell’ordine e della pulizia, che fa il bucato, cuoce il pane ed è più attento allo sgocciolio dello sciacquone che al pericolo di un attacco esterno. Come Vladimiro ed Estragone, Harry e Michel aspettano il loro Godot, ma quando finalmente qualcosa succede, con l’arrivo di un terzo guardiano, la paranoia di Harry prende il sopravvento e la situazione precipita. In un crescendo di suspense, Michel si ritrova coinvolto, e i lettori con lui, in una spirale di eventi che mettono a nudo la fragilità di un uomo lasciato solo a decidere il proprio destino quando tutto intorno è incomprensibile.

Swing low di Miriam Toews – Marcos y Marcos – 2021 € 18.00

Quando Mel, a diciassette anni, si convince di essere un uovo, gli psichiatri non scommetterebbero un centesimo sul suo futuro. Decretano ‘psicosi maniaco-depressiva’ e prescrivono montagne di farmaci. Eppure Mel riesce a sposare Elvira, vulcano di vitalità e progetti, a diventare un insegnante geniale e amatissimo, a crescere due figlie con personalità spiccate, a coltivare fiori magnifici nel suo giardino. Consuma scarpe passeggiando all’infinito, organizza gare sui trampoli al chiaro di luna, accoglie con un sonoro buongiorno gli studenti davanti a scuola il mattino. Mel sente forte il richiamo della vita e della scoperta, ma la depressione lo insidia con la sua rete vischiosa di silenzio; alla fine riesce a catturarlo e a fargli credere di aver sbagliato tutto. La figlia Miriam, narrando la sua storia come avrebbe potuto raccontarla lui, con la comicità stralunata di un uomo dolcissimo e smarrito, ci dimostra che non è così.

Le acque agitate della patria. L’industrializzazione del Piave (1882-1966) di Giacomo Bonan – Viella – 2021 € 24.00

Il Piave è stato cruciale nella storia d’Italia. A lungo via di comunicazione tra le Alpi, Venezia e l’Adriatico, dopo la prima guerra mondiale è stato celebrato come «fiume sacro alla patria» ed è stato l’emblema della modernizzazione del paese attraverso l’industria idroelettrica, le irrigazioni intensive e le bonifiche meccaniche. Oggi è considerato uno dei fiumi più sfruttati e artificializzati d’Europa, ed è conosciuto nel mondo soprattutto per il disastro del Vajont, che l’Unesco ha definito un caso esemplare di ciò che accade quando ingegneri e geologi si rivelano incapaci di cogliere la natura del problema che stanno cercando di affrontare. Attraverso la biografia del fiume, questo libro mette in luce le interdipendenze tra trasformazioni ambientali, culturali e sociali e la loro ridefinizione reciproca nel corso del processo di modernizzazione.

Palude di John Connolly – Time Crime – 2021 € 16.00

Nella Carolina del Sud, un giovane uomo di colore rischia la pena di morte per lo stupro e l’omicidio di Marianne Larousse, figlia di uno degli uomini più ricchi dello Stato. È un caso che nessuno vuole toccare, un caso che ha le sue radici nella crudeltà umana, e la crudeltà umana è la materia privilegiata del detective privato Charlie Parker. Ma Parker sta per entrare in un incubo vivente, un sogno infestato dallo spettro omicida di una donna incappucciata, da un’auto nera in attesa di un passeggero che non arriva mai e dalla complicità di amici e nemici negli eventi che circondano la morte di Marianne Larousse. Questa non è un’indagine. Questa è una discesa negli abissi, un confronto con forze oscure che minacciano tutto ciò che Parker ha di caro: la sua amante, il suo bambino non ancora nato, persino la sua anima… Perché in una cella di prigione molto più a nord, un vecchio nemico sta per vendicarsi e lo vuole morto; i suoi strumenti sono proprio gli uomini a cui Parker sta dando la caccia oltre a una strana creatura curva che mantiene i propri segreti sepolti sulla riva di un fiume: è il killer Cyrus Nairn. Presto, tutte queste figure affronteranno la resa dei conti finale nelle paludi meridionali e nelle foreste settentrionali, luoghi lontani legati da un unico filo dove convergono i sentieri dei vivi e dei morti. Un luogo conosciuto solo come la Strada Bianca.

Trilogia della libertà: Omaggio alla Catalogna-La fattoria degli animali-1984 di George Orwell – Garzanti – 2021 € 22.00

Sotto il titolo “Trilogia della libertà” questo volume raccoglie le tre opere fondamentali in cui George Orwell realizza fino in fondo quella fusione tra letteratura e politica che è per lui, come osserva Pierluigi Battista nella prefazione, il «più potente e più affilato modo di vedere le cose». In Omaggio alla Catalogna Orwell racconta una guerra civile dentro un’altra guerra civile, descrivendo l’effervescenza e le illusioni rivoluzionarie di Barcellona prima che cada la mannaia stalinista. La fattoria degli animali dimostra con efficacia come le rivoluzioni possano degenerare in una dittatura oligarchica feroce e ingiusta. In 1984 prende forma l’incubo di angoscia, paura e tormento che un regime di terrore induce nelle sue vittime. Grazie a questi tre romanzi Orwell riesce a rappresentare il senso ultimo dell’esperienza totalitaria e a innalzare un insuperato monumento alla libertà e all’onestà intellettuale. Prefazione di Pierluigi Battista.

Un gelido inverno per Pike di Benjamin Whitmer – Elliot – 2020 € 17.50

Dopo aver scontato le sue colpe di gioventù, Douglas Pike è tornato nella città natale sui monti Appalachi, dove, insieme al giovane socio Rory, fa del suo meglio per condurre una vita dignitosa. Ma il precario equilibrio esistenziale di Pike si interrompe quando la notizia della morte della figlia arriva insieme a una nipote di dodici anni di cui prendersi cura. Entrare nella parte del nonno non è facile per un uomo che non è mai stato capace di pensare ad altri che a se stesso. Eppure, davanti all’ambiguo interesse per la bambina da parte di Derrick Krieger (poliziotto corrotto in fuga da Cincinnati), in Pike si risvegliano un inaspettato sentimento di protezione e il desiderio di saperne di più sulla figlia e sulla sua morte. In una giungla urbana popolata da emarginati e senzatetto, si scatena una violenta caccia senza prede ma con tre predatori, Krieger da una parte e Pike e Rory dall’altra, protagonisti di un noir «di incredibile oscurità, violenza, bellezza e forza» (Olivier Marchal).

Lo chef arrabbiato. La cattiva scienza e la verità sul mangiar sano di Anthony Warner – Guido Tommasi Editore-Datanova – 2020 € 20.00

Chi non vuole essere in salute? Tantissimi miti alimentari e il clean eating tanto di moda ci promettono mari e monti, ma molto di ciò che ci viene raccontato è semplicemente falso. È arrivato il momento di fare chiarezza. La cattiva scienza e la verità sul mangiar sano.

Il silenzio delle ragazze di Pat Barker – Einaudi – 2021 € 13.00

“La guerra di Troia raccontata da Briseide, la schiava di Achille. Un romanzo memorabile e sovversivo, in cui Pat Barker dà voce alle donne relegate nelle retrovie della Storia.”

Quando Lirnesso viene conquistata dai Greci, Briseide, sopravvissuta al massacro della sua famiglia, viene portata via dalla città come un trofeo e consegnata ad Achille. A diciannove anni diventa concubina, schiava, infermiera, assecondando qualunque necessità dell’eroe splendente. Ma non è sola. Insieme a lei innumerevoli donne vengono strappate dalle loro case e consegnate ai guerrieri nemici. Ed è così che confinate nell’accampamento – e nella tenda di Achille – Briseide e le sue compagne assistono alla guerra di Troia e raccontano ciò che vedono. Episodi entrati nel mito, ma anche quelli che non sono stati registrati dalle cronache ufficiali perché legati alla miserabile vita delle ragazze. Da Agamennone a Odisseo, da Achille a Patroclo, da Elena a Briseide, Pat Barker racconta la guerra più famosa di tutti i tempi dal punto di vista delle donne.

La disciplina di Penelope di Gianrico Carofiglio – Mondadori – 2021 € 16.50

Penelope si sveglia nella casa di uno sconosciuto, dopo l’ennesima notte sprecata. Va via silenziosa e solitaria, attraverso le strade livide dell’autunno milanese. Faceva il pubblico ministero, poi un misterioso incidente ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l’omicidio della moglie. Il procedimento si è concluso con l’archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. L’uomo le chiede di occuparsi del caso, per recuperare l’onore perduto, per sapere cosa rispondere alla sua bambina quando, diventata grande, chiederà della madre. Penelope, dopo un iniziale rifiuto, si lascia convincere dall’insistenza di un suo vecchio amico, cronista di nera. Comincia così un’appassionante investigazione che si snoda fra vie sconosciute della città e ricordi di una vita che non torna. Con questo romanzo – ritmato da una scrittura che non lascia scampo – Gianrico Carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. Una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità. Un personaggio che rimane a lungo nel cuore, ben oltre l’ultima pagina del sorprendente finale.

Un tempo senza storia. La distruzione del passato di Adriano Prosperi – Einaudi – 2021 € 13.00

Si moltiplicano i segnali d’allarme sulla perdita di memoria collettiva e di ignoranza della nostra storia. Nella realtà italiana di oggi c’è un passato che sembra dimenticato. E il peso dell’oblio è qui forse più forte che altrove. Ma che cosa significa liberarsi dal peso del passato? Questo libro è, al medesimo tempo, un’apologia della storia e uno sguardo preoccupato sulla società dell’oblio in cui viviamo. Una società dove la storia, come disciplina, è vituperata e marginalizzata. E dove dimenticare il passato è un fenomeno connesso alla scomparsa del futuro nella prospettiva delle nuove generazioni, mentre le rinascenti mitologie nazistoidi si legano all’odio nei confronti di chi viene «da fuori». E tuttavia l’offuscarsi della coscienza e della conoscenza storica sembra passare quasi inavvertito. Per cercare di capire come siamo arrivati a questo punto, e per superare questa indifferenza sul tema, Adriano Prosperi propone qui una riflessione sul ruolo della memoria e della storia nella nostra tradizione.

L’ arte di legare le persone di Paolo Milone – Einaudi – 2021 € 18.5

«Avendo fuggito ogni altro lavoro per paura, mi ritrovo a fare il lavoro che fa più paura a tutti». Quante volte parliamo dei medici come di eroi, martiri, vittime… In verità, fuor di retorica, uomini e donne esposti al male. Appassionati e fragili, fallibili, mortali. Paolo Milone ha lavorato per quarant’anni in Psichiatria d’urgenza, e ci racconta esattamente questo. Nudo e pungente, senza farsi sconti. Con una musica tutta sua ci catapulta dentro il Reparto 77, dove il mistero della malattia mentale convive con la quotidianità umanissima di chi, a fine turno, deve togliersi il camice e ricordarsi di comprare il latte. Tra queste pagine così irregolari, a volte persino ridendo, scopriamo lo sgomento e l’impotenza, la curiosità, la passione, l’esasperazione, l’inesausta catena di domande che colleziona chiunque abbia scelto di «guardare l’abisso con gli occhi degli altri». «Si riesce a lavorare in Psichiatria solo se ci si diverte. Io mi sono divertito per anni. Non tutti gli anni: non i primi – troppe illusioni, non gli ultimi – troppi moduli, non quelli di mezzo – troppo mestiere». Ci sono libri che si scrivono per una vita intera. Ogni giorno, ogni sera, quando quello che viviamo straripa. Sono spesso libri molto speciali, in cui la scrittura diventa la forma del mondo. È questo il caso dell’«Arte di legare le persone», che corre con un ritmo tutto suo, lirico e mobile, a scardinare tante nostre certezze. Con il dono rarissimo del ritratto fulminante, Paolo Milone mette in scena il corpo a corpo della Psichiatria d’urgenza, affrontando i nodi più difficili senza mai perdere il dubbio e la meraviglia. Così ci ritroviamo a seguirlo tra i corridoi dell’ospedale, studiando le urla e i silenzi, e poi dentro le case, dentro le vite degli altri, nell’avventura dei Tso tra i vicoli di Genova. Non c’è nulla di teorico o di astratto, in queste pagine. C’è la vita del reparto, la sete di umanità, l’intimità di afferrarsi e di sfuggirsi, la furia dei malati, la furia dei colleghi, il peso delle chiavi nella tasca, la morte sempre in agguato, gli amori inconfessabili, i carrugi del centro storico e i segreti bellissimi del mare. Ci sono infermieri, medici, pazienti, passanti, conoscenti, caduti da una parte e dall’altra di quella linea invisibile che separa i sani dai malati: a ben guardare, solo «un tiro di dadi riuscito bene».
Angeli e diavoli. L’obbedienza e la ribellione

di Marcello Simoni – Einaudi – 2021 € 12.00
«Non è una questione di professioni di fede, di teologie o di superstizione. Piú semplicemente, angeli e diavoli entrano in gioco ogni qual volta ci imbattiamo in esempi di bene e di male, di virtú e di peccato, di obbedienza e di ribellione, alla stregua di figure, o maschere, utilizzate dal nostro pensiero per interpretare la realtà secondo uno schema dualistico. Bianco e nero, luce e ombra, paradiso e inferno…»

Eterni simboli del bene e del male, rappresentazioni della virtú e del peccato, angeli e diavoli sono i contrappesi della bilancia che tiene in equilibrio la Creazione. Nell’immaginario comune, gli uni sono vestiti di luce e associati alle sfere celesti, gli altri avvolti di caligine e legati al mondo sublunare; i primi votati all’obbedienza, i secondi alla ribellione. Tuttavia non è sempre cosí, talvolta le loro caratteristiche sembrano quasi scambiarsi, sollevando profondi interrogativi. È piú ribelle Satana, che rese il genere umano consapevole di sé attraverso il peccato originale, oppure l’arcangelo Michele, a un certo punto divenuto «quasi Dio»? È piú obbediente l’angelo che svelò a Nicolas Flamel i segreti dell’alchimia o il diavolo che fece l’accordo con Teofilo? Da un lato l’ineffabilità della grazia, dall’altro l’odore dello zolfo: una sfida che appassiona l’uomo fin dalla notte dei tempi. Simoni ce la racconta, e la illustra con i suoi disegni.

Continental Op. Tutti i racconti

di Dashiell Hammett – Mondadori – 2021 € 28.00
«Un piccolo uomo che tira avanti giorno per giorno attraverso il fango, il sangue, la morte e l’inganno»: così Dashiell Hammett descrive il Continental Op, un detective capace di tenere testa a truffatori, cospirazioni criminali, lotte politiche, tentazioni, abbandoni. È un sopravvissuto, un eroe della classe operaia, ma soprattutto una delle più celebri creazioni della letteratura americana. Questo volume lo testimonia con ventotto racconti – pubblicati tra il 1923 e il 1930, per lo più sulle pagine di «Black Mask», il “faro” delle riviste pulp – e una storia incompiuta, Tre da dieci centesimi, qui tradotta per la prima volta in italiano. Basata sulle esperienze di Hammett come agente per l’Agenzia Pinkerton, la figura del Continental Op, personaggio cinico e stanco, ma non disumano né del tutto invulnerabile, apre la strada a una tipologia di detective fiction completamente nuova, fondata sull’aderenza a una realtà che l’autore ha potuto osservare scrupolosamente. Tramite l’Op Hammett introduce nel giallo una serie di ambiguità morali che complicano il consueto schema buoni-cattivi, creando un ponte fra i thriller crudi a base di risse e proiettili che caratterizzavano le riviste pulp del primo dopoguerra e la narrativa poliziesca realistica e moralmente complessa tanto popolare tra i lettori del ventunesimo secolo.
A tutti gli interessati
di Raymond Federman – Einaudi – 2021 € 18.00
«Un personaggio-Autore indeciso, logorroico, digressivo e reticente è alle prese con una storia molto difficile da raccontare, in cui una coppia di personaggi-Cugini attende di riunirsi dopo trentacinque anni di lontananza. Da bambini, l’uno all’insaputa dell’altra, i due erano sfuggiti per caso – unici superstiti delle loro famiglie – alla grande retata parigina che, nel luglio del 1942, aveva consegnato al viaggio senza ritorno per Auschwitz oltre tredicimila ebrei. Sopravvissuti in qualche modo fino alla Liberazione di Parigi, i cugini si erano incredibilmente incontrati tra la folla e avevano vissuto per qualche anno insieme, prima di separarsi e di costruire in due paesi lontanissimi la loro vita adulta. Ora, dopo tanto tempo, avrebbero molto da dirsi. Specie quello che non erano mai riusciti a confessare all’altro, o forse soprattutto a ricordare a se stessi… Ma si tratterà davvero di personaggi? Di un romanzo? Rivede la luce in Italia un libro ironico e coinvolgente, un grande classico della letteratura sulla Shoah. Nell’esperienza del giovanissimo Raymond le ore trascorse al buio nel ripostiglio, mentre l’appartamento viene razziato dai vicini di casa, assumono subito il valore di una scena primaria. Tornerà a rievocare l’episodio più volte, in testi come “The Voice in the Closet/La Voix dans le cabinet de débarras”, il lungo racconto bilingue del 1979 nel quale è molto evidente l’influenza esercitata dal prediletto Beckett, e “Chut. Histoire d’une enfance”, il testamentario resoconto autobiografico del 2008 che in inglese apparirà postumo, nel 2010, con il titolo “Shhh. The Story of a Childhood”. L’immagine di quel ragazzo seminudo, che nell’oscurità dello sgabuzzino soddisfa le esigenze elementari dell’alimentazione e dell’evacuazione, occupa il centro della scena anche in “A tutti gli interessati”, il romanzo del 1990 al quale più rimane legata la notorietà di Federman presso una larga parte del pubblico. Nonostante la struttura volutamente elusiva e frammentaria, il romanzo resta accessibile e appassionante.» (dalla prefazione di Alessandro Zaccuri)
Storia di Shuggie Bain

di Douglas Stuart – Mondadori – 2021 € 21.00
È il 1981: Glasgow, un tempo fiorente città mineraria, sta morendo sotto i colpi del thatcherismo e i suoi abitanti lottano per sopravvivere. Agnes Bain si aspettava di più dalla vita, ha sempre sognato e desiderato una casa tutta sua e un’esistenza che non fosse precaria. Lei, che un tempo è stata bellissima, è ormai una donna delusa avvolta in una pelliccia di visone spelacchiata. Quando il marito, tassista e donnaiolo impenitente, la abbandona, si ritrova con i suoi tre figli in balia di una città devastata dalla crisi economica. Mentre la donna si rifugia sempre più spesso nell’alcol, i figli fanno del loro meglio per prendersene cura, ma a uno a uno sono costretti ad abbandonarla, per riuscire quantomeno a salvare se stessi. A non perdere la speranza rimane solo Shuggie, il figlio minore, da sempre protettore e vittima di Agnes, che si muove circospetto in mezzo ai deliri etilici della madre. Ma anche Shuggie ha i suoi problemi: nonostante si sforzi di essere come gli altri, lui è diverso: ben educato, esigente, pignolo e un po’ snob, è una creatura completamente fuori luogo nello squallore disperato della Glasgow di quegli anni, uno strano bambino che parla come un principe. I figli dei minatori lo prendono di mira perché gay, gli adulti lo rimproverano e ne sono infastiditi, e lui finisce per convincersi che se farà del suo meglio per essere “normale” potrà aiutare Agnes a fuggire da questa città senza più speranza. Shuggie e Agnes si ritrovano entrambi messi ai margini: lei ostracizzata dalle altre donne e usata dagli uomini, lui vittima del bullismo e del machismo. Ma la storia al centro del romanzo, oltre a essere il ritratto indimenticabile di una città, di una famiglia e di una donna in difficoltà, è soprattutto una struggente, straordinaria storia d’amore, di quel sentimento fortissimo che solo un figlio può nutrire.
Shuggie è diverso dagli altri, è simile a sua madre e fuori posto nei malfamati sobborghi della città. I figli dei minatori lo prendono di mira e gli adulti lo considerano un po’ strano. Ma lui è convinto che se fa del suo meglio, può essere «normale» come gli altri ragazzi e aiutare sua madre a fuggire da quel luogo senza speranza.
In cammino. Poesie migranti

di Michael Rosen – Mondadori – 2021 € 16.00
L’infanzia trascorsa a Londra come figlio di emigrati ebrei polacchi, gli orrori dell’Olocausto, le cicatrici lasciate dall’odio viste attraverso gli occhi di chi si è salvato: questo raccontano le poesie di Michael Rosen. Ma questa raccolta è anche una riflessione sull’insensatezza della guerra. È un viaggio fra le paure e gli interrogativi di chi ancora oggi è costretto a scappare in una terra straniera, spesso diffidente e crudele. È il ricordo di volti, profumi, sapori di un’infanzia mai dimenticata, della melodia che si produce tra lingue e culture diverse che si incontrano. Accompagnato dalle illustrazioni lievi e toccanti di Quentin Blake e nella traduzione d’autore di Roberto Piumini, Michael Rosen racconta in versi la sua vita di figlio costretto a convivere con un passato che, come scrive, anche se lasciato alle spalle non potrà mai essere cancellato. «Tutti provengono da qualche parte. Tutti hanno un passato. Tutti all’inizio sono da qualche parte. Tutti sono da qualche parte alla fine.».

Novità

 

La peste in Europa di William G. Naphy, Andrew Spicer – Il Mulino – 2021 € 12.00

La peste arrivò in Europa nell’ottobre 1347, su una nave proveniente dalla Crimea che attraccò a Messina carica di marinai morti o moribondi. Si diffuse con una velocità impressionante e uccise circa un terzo dell’intera popolazione europea. Fino a tutto il Seicento, l’Europa ha dovuto convivere con ondate pressoché regolari di epidemia; la popolazione europea ha impiegato quattro secoli a tornare ai livelli precedenti il 1350. Questo volume sintetizza in una narrazione densa di fatti la storia della «morte nera» e del suo impatto sull’Europa; dopo aver richiamato le maggiori epidemie del mondo antico e medievale, gli autori raccontano lo scoppio della peste del Trecento, i tentativi di comprenderne le cause e di arginarla, gli effetti delle ricorrenti epidemie e i due ultimi maggiori episodi, la famosa Grande Peste di Londra del 1665 e quella di Marsiglia del 1720.

L’ ultimo viaggio. Dalle leggi razziste alla Shoah. La storiografia, le memorie di Camillo Brezzi – Il Mulino – 2021 € 15.00

La deportazione degli ebrei nei campi di sterminio rappresenta l’atto più drammatico della Seconda guerra mondiale. Un atto che fu messo in pratica dai nazisti con il solerte aiuto degli italiani, che si trattasse di militari della Repubblica Sociale o di comuni delatori. Il volume ripercorre le storie di alcuni deportati, concentrandosi sulle fasi iniziali della «soluzione finale»: l’arresto, poi il viaggio e l’arrivo sulla Judenrampe, la banchina di Auschwitz-Birkenau dove avveniva la prima selezione. È questa la prima tappa di una discesa all’inferno in cui i prigionieri cominciano a perdere lo status di esseri umani. Nei vagoni (usati solitamente per il trasporto di animali) viaggiano stretti, pressati uno all’altro, utilizzando un bidone per i bisogni corporali; i giorni e le notti si susseguono e si rischia di perdere la nozione del tempo; la fame e la sete si fanno sempre più crudeli, così come le urla dei comandi, pronunciati in una lingua incomprensibile ai più. Intrecciando le testimonianze di Liliana Segre, Primo Levi, le sorelle Tatiana e Andra Bucci, Shlomo Venezia, Pietro Terracina e Sami Modiano con quelle di altri sopravvissuti, il libro spalanca la porta su un orrore che non saremo mai in grado di comprendere fino in fondo, di cui è però necessario tramandare la memoria e mantenere salda la coscienza collettiva. Le impressioni, le sensazioni, le percezioni, che i salvati hanno restituito nelle loro memorie sono una preziosa fonte per ricostruire quell’indicibile tragedia, una ricchezza per gli studiosi, una grande pagina di letteratura civile.

I grandi pensieri vengono dal cuore. Educare all’ascolto di Eugenio Borgna – Cortina Raffaello – 2021 € 12.00

Il marchese di Vauvenargues citato da Nietzsche diceva che “i grandi pensieri vengono dal cuore”. Vale anche per il dialogo psicoterapeutico? La psichiatria non può limitarsi a essere pura scienza medica, somministrando psicofarmaci per curare le lesioni del cervello, deve saper comprendere, accogliere e curare le ferite dell’anima a partire dalla relazione umana. La psichiatria non può non essere anche psicologia, capacità di comunicazione tra soggetti. Il dialogo autentico consente infatti ai ricordi di riemergere, per trasformare le nostre vite, e di sfuggire a un’individualità esasperata, rispecchiandosi nell’altro. Il linguaggio di questo dialogo non può essere meramente tecnico, deve saper cogliere sguardi, sottintesi, e potersi nutrire di poesia, le cui intuizioni sono spesso rivelatrici. Rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni, Eugenio Borgna parla dello spirito che dovrebbe animare psicologi e psichiatri, ma anche delle possibilità di introspezione e di comunicazione che ciascuno di noi ha.
Nel buco nero di Auschwitz. Voci narrative sulla Shoah di G. Tesio – Interlinea – 2021 € 20.00
«Che romanzi volete che ci siano, dopo Auschwitz e Buchenwald?» scriveva Carlo Levi, riflettendo sulle possibilità letterarie del “dopo”. Eppure molti hanno scritto, in tempi e modi diversi, rispondendo a un bisogno e anche a un dovere, a una necessità morale. Alcuni di essi, tra i più significativi, sono raccolti in questa antologia, da Primo Levi ad Anne Frank, da Etty Hillesum a Jean Améry, da Peter Weiss a Friedrich Dürrenmatt e David Grossman, presentando insieme – seppur separati – sia chi, avendo vissuto l’esperienza del lager, ne ha dato testimonianza sia chi, invece, non avendola vissuta personalmente, ne ha però fatto oggetto di elaborazione letteraria. Un’antologia che «nel nome dei senza voce, dice quanto può attraverso la voce di chi è sopravvissuto e di chi su quelle voci ha costruito il racconto infinito dell’offesa che non deve sottomettersi a nessuna vergogna» (Giovanni Tesio).

Anna dai capelli rossi. Ediz. integrale di Lucy Maud Montgomery – Rusconi Libri – 2021 € 10.00

Anna, cresciuta da due fratelli anziani, con vedute diversissime tra loro e nessuna esperienza in campo infantile, è un modello formidabile di “differenza” rispetto a un contesto patriarcale e rigido e a una società limitata. La sua capacità affabulatoria trasforma ogni cosa, attribuisce nuovi nomi, e sostanzialmente va a cambiare i rapporti tra le persone. La curva della strada è quella che Anna scorge e accetta, non passivamente, ma plasmandola a sua misura. Età di lettura: da 10 anni.

La nemica. Ediz. integrale di Irène Némirovsky – Rusconi Libri – 2021 € 10.00

Gabri ha sempre osservato il mondo degli adulti con un certo rancore per non averle mai dato né insegnato nulla e per averla privata dell’amore necessario. Ma quasi all’improvviso quella bambina scostante e riservata si trasforma in una giovane ragazza affascinante e piena di vita che può prendersi da sola le sue piccole rivincite prima di giungere alla partita finale con la sua nemica di sempre. La nemica rappresenta un vero teatro di sentimenti, il cui groviglio potrà sciogliersi solo nella sua tragica conclusione. L’uso dello pseudonimo per la pubblicazione del libro e i numerosi elementi narrativi rivelano la natura autobiografica del racconto.

Il Giorno della Memoria raccontato ai miei nipoti di Lia Levi – Piemme – 2021 € 14.00

In un dialogo fatto di domande, curiosità e riflessioni, Lia Levi racconta il significato del Giorno della Memoria. Attraverso le date della Storia, a partire dal 27 gennaio 1945, ripercorre la sua infanzia segnata dalle Leggi razziali e dall’occupazione nazista. Ma lo fa in modo speciale, rivolgendosi ai suoi nipoti e a tutti i giovani lettori che negli anni ha incontrato nelle scuole d’Italia e che le hanno posto migliaia di domande. Età di lettura: da 8 anni.

La follia di Hölderlin. Cronaca di una vita abitante (1806-1843) di Giorgio Agamben – Einaudi – 2021 € 20.00

La vita di Hölderlin è divisa esattamente in due metà: i 36 anni dal 1770 al 1806 e i 36 anni dal 1807 al 1843 che trascorre come pazzo nella casa del falegname Zimmer. Se nella prima metà il poeta vive nel mondo e partecipa nella misura delle sue forze alle vicende del suo tempo, la seconda metà della sua esistenza trascorre del tutto fuori del mondo, come se, malgrado le visite saltuarie che riceve, un muro la separasse da ogni relazione con gli eventi esterni. Per ragioni che forse risulteranno alla fine chiare a chi legge, Hölderlin ha deciso di espungere ogni carattere storico e sociale dalle azioni e dai gesti della sua vita. Secondo la testimonianza del suo più antico biografo, egli ripeteva ostinatamente: «non mi succede nulla». La sua vita può solo essere oggetto di cronaca, non di una biografia e tanto meno di un’analisi clinica o psicologica. E, tuttavia, l’ipotesi del libro è che in questo modo Hölderlin ha consegnato all’umanità un’altra, inedita figura della vita, il cui significato genuinamente politico resta ancora da misurare, ma ci riguarda da vicino. «La vita abitante di Hölderlin neutralizza l’opposizione fra pubblico e privato, li fa coincidere senza sintesi in una posizione di stallo. In questo senso, la sua vita abitante, né privata né pubblica, costituisce forse il lascito propriamente politico che il poeta consegna al pensiero. Anche in questo ci è vicino, a noi che della distinzione fra le due sfere non sappiamo più nulla. La sua vita è una profezia di qualcosa che il suo tempo non poteva in alcun modo pensare senza sconfinare nella follia».

Pio XII e gli ebrei. L’archivista del Vaticano rivela finalmente il ruolo di papa Pacelli durante la Seconda guerra mondiale di Johan Ickx – Rizzoli – 2021

€ 22.00
Il 2 marzo 1939 il cardinale Eugenio Pacelli veniva eletto papa, e dieci giorni dopo saliva al soglio pontificio con il nome di Pio XII. Fu dunque suo il compito – tutt’altro che semplice – di guidare la Chiesa negli anni terribili del-la Seconda guerra mondiale. A conflitto finito, Pacelli fu salutato come il salvatore di Roma dallo scempio dell’occupazione nazista: politici di primo rango e influenti personalità del mondo ebraico ne elogiarono il comportamento e l’operato. Di lì a poco, però, quella visione cambiò radicalmente. Prima la stampa sovietica poi la celebre pièce teatrale “Il vicario” lo descrissero all’opinione pubblica sotto tutt’altra luce. Cominciò a serpeggiare la cosiddetta «accusa del Silenzio», che voleva Pio XII omertoso rispetto all’orrore dei campi di concentramento e in buona sostanza complice dei nazisti. Dove stava la verità? Cosa sapeva davvero il papa delle atrocità commesse durante la guerra? Quanto erano fondate le ricostruzioni che parlavano di uno scambio epistolare tra lui e Roosevelt per prevenire l’escalation della guerra, di reti segrete per supportare la fuga dei perseguitati dal regime, di battesimi improvvisati volti a salvare migliaia di ebrei dalla deportazione? Da allora le valutazioni su Pio XII non si sono più ricomposte, e ciclicamente le discussioni sulla sua controversa figura tornano a infiammarsi. Così, deciso a spiegare le azioni del suo predecessore, papa Francesco ha da poco desecretato i documenti a riguardo. Johan Ickx lavora da più di due decenni negli archivi della Santa Sede, e oggi dirige l’Archivio Storico della Sezione per i rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato: chi meglio di lui, dunque, può raccontarci cosa dicono quelle carte, e fare finalmente chiarezza? Affidandosi alle sole testimonianze documentali autentiche, l’autore di questo libro ricostruisce per noi le vicende che videro protagonisti Pacelli e i suoi più stretti collaboratori, il celebre Bureau, dipingendo una serie di ritratti tanto vividi quanto accurati. E provando a fare luce su uno dei grandi misteri irrisolti della Seconda guerra mondiale.

La spinta di Ashley Audrain – Rizzoli – 2021€ 18.00

“C’è una storia, scritta nei nostri geni, che si tramanda di generazione in generazione. Da madre a figlia, il buono e quel che buono non è. Non possiamo scegliere la nostra eredità. Non possiamo scegliere chi siamo.”

La vigilia di Natale e Blythe è seduta in macchina a spiare la nuova vita di suo marito. Attraverso la finestra di una casa estranea osserva la scena di una famiglia perfetta, le candele accese, i gesti premurosi. E poi c’è Violet, la sua enigmatica figlia, che dall’altra parte del vetro, a sua volta, la sta fissando immobile. Negli anni, Blythe si era chiesta se fosse stata la sua stessa infanzia fatta di vuoti e solitudini a impedirle di essere una buona madre, o se invece qualcosa di incomprensibile e guasto si nascondesse dietro le durezze e lo sguardo ribelle di Violet…

Terra vergine di Ivan Turgenev – BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – 2021 € 12.00

1868. Nezdanov, figlio illegittimo di un aristocratico, è un povero studente pietroburghese attivo nelle fila del movimento populista e segreto cultore della poesia. Viene assunto da un alto dignitario di ipocrite tendenze liberali come precettore del figlio. Si trasferisce lontano dalla capitale, nella proprietà della ricca famiglia, dove si prepara a una prematura insurrezione fra bellimbusti e attivisti di svariata natura. Le dinamiche sociali successive all’abrogazione del servaggio alimentano le speranze dei giovani, ma Nezdanov, pur attratto dall’idealista Marianna, è incapace di darsi alla lotta e all’amore. Sullo sfondo, gli incanti della campagna russa e i risvolti delle trasversali fragilità umane. Un affresco della Russia del secondo Ottocento nella nuova versione italiana di Laura Salmon, che riconsegna l’ultimo romanzo di Turgenev alla dimensione di una storia intima, intrecciata ai grandi eventi della Storia russa.

Ultima notte a Manhattan di Don Winslow – Einaudi – 2021 € 18.50

Manhattan, alla fine degli anni Cinquanta, è all’apice del suo fulgore, il posto ideale per chi ha grandi ambizioni o vuole soltanto cambiare vita. Joe Keneally è un giovane senatore che mira alla presidenza. Walter Withers, invece, a New York ci è tornato. Ha lavorato a lungo per la Cia e adesso è un investigatore privato in una grande agenzia di sicurezza. Le loro parabole si intersecano quando a Withers viene chiesto di fare da scorta durante un party a Madeleine Keneally, l’affascinante e ricca moglie del senatore, la «principessa d’America» che sembra destinata a diventare First Lady. Un compito di routine, all’apparenza. Ma nello stesso albergo alloggia anche la giovane e bella amante del senatore. E il mattino dopo la ragazza viene trovata morta. Un suicidio, all’apparenza. L’unico a non crederci è Walter Whiters. Withers sa, per esperienza, che avvicinarsi troppo alla verità è pericoloso, in certi casi. Per salvarsi, e salvare chi ama, dovrà affrontare i suoi vecchi datori di lavoro e soprattutto l’Fbi di J. Edgar Hoover, che sono decisi a fermare l’ascesa di Keneally. E così si ritrova – lui, un maestro nell’incastrare gli altri – a essere, per la prima volta, in trappola.

Quel che stavamo cercando di Alessandro Baricco – Feltrinelli – 2021 € 4.00

Ormai sappiamo che la pandemia di coronavirus è molto più di un’emergenza sanitaria. È come se sorgesse dall’universo delle paure che da tempo ormai detta la nostra agenda per soppiantarle tutte, e riscriverle. E se attraverso il mito gli umani generano il mondo, come ci insegna l’Iliade, allora la pandemia è una figura mitica, una costruzione collettiva. Che non significa che sia irreale o fantastica, anzi: si può dire che quasi tutte le scelte, di ogni tipo, fatte dagli umani negli ultimi cinquant’anni ne abbiano creato le condizioni. Così Alessandro Baricco prova a pensare la pandemia, in queste pagine lievi e dense, e ci invita, mentre salutiamo i morti, curiamo i malati e distanziamo i sani, mentre lo sguardo è fisso sul virus e i suoi movimenti, a chiudere gli occhi e metterci in ascolto di tutto il resto – come un rumore di fondo. Ci troveremo un misto di paura e audacia, di propensione al cambiamento e nostalgia per il passato, di dolcezza e cinismo, di meraviglia e orrore.
Non perdiamo allora l’occasione per guardare dentro lo choc, per leggerci i movimenti che l’hanno generato e che ci definiscono come comunità. Se avremo il coraggio di affrontare la partita, una partita che ci aspettava da tempo, potremmo trovarci alcune sorprese, potremmo scoprire che questo deragliamento del corpo, personale e collettivo, è destinato a condurci in territori inesplorati, e che “chi ha amato, saprà”.

Nuovo cielo, nuova terra. L’esperienza visionaria in letteratura di Joyce Carol Oates – Il Saggiatore – 2021 € 22.00

Ogni scrittore è un creatore di trame, eventi, personaggi. Ma esistono artisti la cui visione si estende oltre il mondo materiale e cerca di penetrare le verità celate che muovono gli esseri umani, il destino e i meccanismi stessi dell’universo. Donne e uomini che Joyce Carol Oates non esita a definire «mistici e visionari», eredi degli asceti medievali nella ricerca dei segreti dell’esistenza, la cui opera è percorsa da un anelito irrefrenabile verso ciò che non si può percepire con i sensi ma solo intuire, sognare, desiderare e, a volte, temere. Così i romanzi di Henry James sono permeati da una caduta mitica, dalla perdita dell’innocenza in un mondo ostile e degradato che richiede il sacrificio dei personaggi; Virginia Woolf, invece, non drammatizza tensioni etiche bensì l’ambiguità della vita e dell’individuo, sospeso tra i ruoli sociali e una brama irrealizzata di trascendere il tempo; la poesia di D.H. Lawrence è insieme esperienza religiosa, comunione con il lettore e diario privato di un uomo per cui la vita precede l’arte; le pagine di Harriette Arnow e di Flannery O’Connor aprono squarci devastanti su un mondo crudele e insensato in cui lo spirito deve soccombere alla materia e l’unica salvezza per l’uomo è una fede quasi fisica in un dio inconoscibile; mentre Franz Kafka racconta un’umanità in bilico tra beatitudine e peccato, tra paradiso e inferno, piagata dalla lacerazione della propria stessa mente. In Nuovo cielo, nuova terra Joyce Carol Oates attraversa tutta la letteratura moderna e contemporanea e, con la precisione di un bisturi e la pazienza del rabdomante, va alla ricerca dei filoni nascosti che rappresentano il suo nucleo più prezioso: il tormento e l’estasi di scrittori memorabili.

Autobiografia di Petra Delicado di Alicia Giménez Bartlett – Sellerio Editore Palermo – 2021 € 15.00

In un romanzo originale e fuori dal comune, Alicia Giménez-Bartlett sposta il centro del racconto dal delitto al personaggio e firma la prima biografia di un protagonista seriale, la sua Petra Delicado. Una confessione ininterrotta che con calore e autenticità, ironia e coraggio tocca e spinge a interrogarsi sulla propria vita mentre ci si appassiona alle vicende e alle riflessioni di un personaggio che voltata l’ultima pagina ci si accorge di amare ancora di più, per la sua umanità, il suo coraggio, per il suo essere Petra, un’insuperabile figura di donna del nostro tempo.

Martin Luther King. Una storia americana di Paolo Naso – Laterza – 2021 € 18.00

Famoso e celebrato per aver dato un’eccezionale forma retorica al ‘sogno americano’ dell’uguaglianza e della giustizia nelle relazioni sociali, King denunciò con grande forza l’incubo del razzismo, diventando portavoce del più ampio movimento nonviolento della storia americana. In contrasto non solo con la Casa Bianca ma anche con alcuni settori della comunità afroamericana, si schierò contro la guerra in Vietnam muovendo, con il passare degli anni, una critica sempre più radicale al sistema sociale ed economico degli USA. Questa biografia ricostruisce l’azione di King come parte integrante della storia americana senza nascondere il travaglio interiore, le debolezze e il progressivo isolamento di un leader che, denunciando la connessione tra razzismo, ingiustizia sociale e militarismo, firmò la sua condanna a morte.

La notte delle ninfee. Come si malgoverna un’epidemia di Luca Ricolfi – La nave di Teseo – 2021 € 17.00

Luca Ricolfi, dal suo osservatorio della Fondazione Hume, fin dallo scorso febbraio sta studiando i dati relativi alla pandemia e alla sua gestione. Analisi non circoscritta alla sola Italia, bensì allargata sempre all’insieme delle società avanzate, a partire dai paesi europei. Sulla base dei dati – che sono il faro della sua attività – raccolti in questo libro in modo sintetico, ordinato e leggibilissimo, Ricolfi smaschera gli errori italiani nella gestione della pandemia e le conseguenti bugie, volte a nasconderli, di governanti, politici e amministratori. E giunge a conclusioni che in pochi hanno avuto finora l’attenzione di cogliere: la seconda ondata era evitabile, tanto è vero che più di un terzo delle società avanzate l’ha evitata; le omissioni, i ritardi e le incertezze dei governanti ci sono costati decine di migliaia di morti, e decine di miliardi di PIL; se non facciamo subito quel che avremmo dovuto fare da tempo, altre ondate saranno inevitabili, e il disastro economico completo e difficilmente reversibile. Luca Ricolfi, libero da ogni ideologia, non guarda in faccia nessuno, uscendo fuori dalla assurda e ideologica alternativa fra negazionisti e rigoristi, fra aperturisti e paladini dei lockdown. L’arrivo del virus e la tragedia che ci ha colpito avrebbero meritato ben altra gestione e Ricolfi, implacabilmente, dimostra che questo era possibile, e altrove è stato fatto. ” Come andranno le cose? L’ottimismo della volontà mi fa sperare che, finalmente, si cambierà strada, e si guarderà con più attenzione al modello dei paesi che hanno avuto successo nella lotta al virus. Ma il pessimismo della ragione mi avverte: l’attesa messianica del vaccino avvolgerà tutto e tutti, quasi niente cambierà davvero, nessuno sarà chiamato a rispondere delle sue azioni. Né ora né mai”.

Il vento della rivoluzione. La nascita del Partito comunista italiano di Marcello Flores, Giovanni Gozzini – Laterza – 2021 € 24.00

È passato un secolo dalla fondazione del Partito comunista italiano a Livorno, nel gennaio 1921. Nasce allora un piccolo partito, destinato però a diventare uno dei pilastri della Repubblica italiana. Nasce insieme alla vittoria di Lenin e della rivoluzione bolscevica in Russia. E morirà nel 1991, ancora insieme all’Unione Sovietica. Milioni di italiani lo hanno votato, altre decine di migliaia sono stati suoi militanti dedicandogli il loro tempo libero. Eppure all’inizio è una piccola «falange d’acciaio», come la chiama uno dei suoi fondatori, Antonio Gramsci: pochi uomini e qualche donna, uniti dal sogno di «fare come in Russia». Sono destinati a essere sconfitti sanguinosamente dal fascismo di Mussolini. Ma resisteranno, tra mille difficoltà, continuando a inseguire quel sogno. Il libro ripercorre non solo le vicende organizzative e la storia politica del partito, ma anche gli itinerari personali di vita di alcuni dei suoi dirigenti: Bordiga, Gramsci, Togliatti, Tasca, Bombacci. Cerca così di rispondere alla domanda più attuale: come ha fatto quella piccola falange a trasformarsi in un grande partito di massa? Quali bisogni degli italiani è stato capace di interpretare e rappresentare? Che ruolo ha avuto nella politica italiana? Perché è nato? E perché è morto?

Gli anni della persecuzione. La Germania nazista e gli ebrei (1933-1939) di Saul Friedländer – Garzanti – 2021 € 20.00

Intorno alla metà del Novecento una delle nazioni più civili e colte d’Europa, una società industriale avanzata, si dedicò con tutte le sue forze a una delle imprese più criminali della storia dell’umanità: lo sterminio degli ebrei. Saul Friedländer propone innanzitutto un ampio quadro dell’antisemitismo europeo dall’Ottocento fino alla presa del potere da parte di Hitler. Poi, utilizzando una notevole quantità di materiale inedito, segue le decisioni dei vertici del partito nazista e quelle dei quadri intermedi, fino ai militanti; la posizione dell’élite intellettuale e industriale e quelle delle chiese cattolica e protestante; ma anche l’evoluzione del comportamento dei singoli cittadini che in grande maggioranza accettarono passivamente la persecuzione degli ebrei, in un’escalation di violenze, umiliazioni, segregazioni, espulsioni, fino all’esplosione del 1938, con la famigerata Kristallnacht. Ma al centro della narrazione ci sono soprattutto le vittime, il loro atteggiamento e le loro reazioni, la loro storia concreta: Gli anni della persecuzione è così, oltre che un grande libro di storia, una possente narrazione di tragici destini individuali.

Potenza e bellezza. Cronache da Roma e da Parigi (1796-1819) di Elido Fazi – Fazi – 2021 € 20.00

In un’afosa giornata di luglio del 1796, a Bologna, due uomini s’incontrano per combinare un matrimonio. Il primo è Costantino, un inquieto agricoltore del Piceno, che oltre a essere sensale di nozze produce fucili e sciabole. Il secondo è Monaldo, giovane conte di Recanati, mite e ben educato, che aspira solo a metter su famiglia e a coltivare i suoi studi. Intanto la città è in fermento per l’arrivo di un certo Bonaparte, il “generalino francese” che a soli 26 anni ha già sconfitto i Piemontesi e gli Austriaci. L’Italia è fragile e divisa, e dietro alla bandiera della “Libertà” si cela il desiderio di conquista dell’ennesimo invasore straniero. Quanto tempo passerà prima che i Francesi arrivino anche nelle Marche? E chi difenderà il papa? Costantino è pronto a imbracciare le armi e già si prepara ad arruolare un piccolo esercito di insorgenti tra i montanari delle sue terre. Monaldo invece è più cauto: da poco è entrato a far parte del Consiglio Comunale di Recanati e il suo primo desiderio è quello di salvaguardare la sua famiglia e la sua città. Ma la Storia travolge tutto e tutti. Mentre la guerra infuria in Europa, sconvolgendone l’assetto politico, la quiete delle Marche è scossa insieme agli animi dei suoi abitanti. Tra questi anche i figli di Costantino e Monaldo, che condividono lo stesso nome di battesimo. Il primo Giacomo, ardimentoso come il padre, ne seguirà le orme entrando nella resistenza, mentre il secondo, geniale fin dall’infanzia, è destinato a lasciare il segno nella letteratura italiana e nel pensiero politico del suo tempo…
In Potenza e Bellezza, Elido Fazi racconta due storie parallele. Da un lato, seguendo la parabola di Napoleone e rivelando l’uomo nascosto all’ombra dell’imperatore, denuncia con lucidità e minuzia la follia del potere, che non può mai saziarsi perché si nutre solo di se stesso. Dall’altro, attraverso un ritratto intimo e appassionato delle Marche e della sua gente, evoca la gioia e la pienezza che riceviamo in dono dalla natura, dalla poesia, dall’arte, e che dovremmo custodire come il nostro tesoro più prezioso. Perché, come scrive Giacomo Leopardi a soli 17 anni, nell’Orazione per la Liberazione del Piceno, «Se questo fosse vero, e cioè che il paradigma per valutare la felicità degli Stati è la Bellezza e non la Potenza, probabilmente non esisterebbe al mondo un popolo più felice di quello degli Italiani».

La famiglia digitale. Come la tecnologia ci sta cambiando di Vittorino Andreoli – Solferino – 2021 € 16.00

La famiglia è un’istituzione con origini antiche ma è sempre mutata nel tempo seguendo i passaggi e le grandi tendenze economiche, sociali e culturali. Sta ora vivendo la sua fase digitale ed è sempre più influenzata dal trionfo di internet e dell’uso dello smartphone che è diventato un’appendice del nostro corpo e della nostra mente. Quali sono le conseguenze di questi mutamenti? Cosa sta succedendo alle figure dei genitori e dei figli e alle relazioni tra loro? E quali sono i rischi per l’immediato futuro se non si affrontano i problemi che stanno emergendo nella vita quotidiana e nei comportamenti, dagli eccessi sui social network al mutismo affettivo, dalla falsa percezione del tempo al dominio dell’economia dell’inutile? Sono alcune delle questioni che Vittorino Andreoli affronta in questo libro analizzando gli effetti della trasformazione «digitale» in atto. Un saggio di ampia prospettiva e forte attualità che evidenzia i pericoli di un adattamento passivo al cambiamento tecnologico e il rischio di una società senza famiglia, ma che riconosce anche la capacità del nucleo parentale di ritrovare la forza e le funzioni peculiari che l’hanno caratterizzato in millenni di storia.

Intransigenze di Vladimir Nabokov – Adelphi – 2021 € 14.00

Nabokov aborriva le interviste. Eppure, soprattutto quando diventò una celebrità, dovette subirne alcune. Ma il lavoro di quei malcapitati giornalisti si trasformava in puro pretesto per una strepitosa reinvenzione con cui egli si proponeva innanzitutto di cancellare “ogni traccia di spontaneità, ogni parvenza di effettiva conversazione”. Il risultato fu una sorta di concrezione madreporica, dove con gli anni finirono per depositarsi non tanto le idee quanto le “intransigenze” di Nabokov, come dire le reazioni della sua fisiologia di scrittore ai grandi temi (e spesso alle grandi scemenze, come l'”impegno”) che vagavano per l’aria. Egli spara bordate in tutte le direzioni: dalla letteratura all’arte, dalla politica alla sociologia e alla psicoanalisi.

L’ unico ricordo di Flora Banks di Emily Barr – Salani – 2021 € 14.90

Flora Banks, diciassette anni, non ha la memoria a breve termine. I suoi ricordi si sono fermati a quando aveva dieci anni: da allora, dopo che una malattia le ha colpito il cervello, deve continuamente fissare i momenti che vive, scrivendoli su un quaderno, su post-it, oppure direttamente sulle mani e sulle braccia. Quello che sa di sé è che mamma e papà le vogliono bene, così come Jacob, il suo adorato fratello maggiore, e che Paige è la sua migliore amica, quella che si prende cura di lei nel difficile mondo esterno. Ma una sera, durante una festa, Drake, il ragazzo di Paige, la bacia sulla spiaggia e stranamente questo ricordo non svanisce come gli altri. Flora ricorda il bacio, ricordale parole di Drake, ricorda ogni singolo istante di quell’episodio. Possibile che Drake sia l’artefice del miracolo? Peccato però che il ragazzo sia partito per studiare in Norvegia… Flora non ha dubbi: deve raggiungerlo, solo così potrà capire veramente chi è e cominciare a vivere davvero. Ma come può fidarsi degli altri se non può fidarsi nemmeno di se stessa?

Carnevale. La festa del mondo di Giovanni Kezich – Laterza – 2021 € 12.00

Caposaldo imprescindibile del nostro calendario, il carnevale sembra voler sfuggire ancor oggi a ogni tentativo di spiegazione. Eppure, i riti mascherati si collegano fin dalla notte dei tempi al ciclico ritorno degli antenati che alla vigilia del nuovo anno, sotto forme bizzarre, inquietanti, sfarzose, portano ai vivi un augurio di prosperità. Con l’avvento del cristianesimo questi personaggi ancestrali vengono scacciati dalla cittadella sacra del capodanno e prendono la via dell’esilio, rifugiandosi là dove non recano disturbo ai fasti della religione ufficiale. Così, segregata in un ghetto del calendario, la mascherata, da rito che era, si trasforma in farsa, in un tripudio di gola e di licenziosità legittimato quale necessaria antifona dell’espiazione quaresimale imminente. Forte di questo salvacondotto chiesastico, carnevale diviene il protagonista della cultura popolare della rinascenza europea, di cui seguirà tutta la parabola, per prendere il piroscafo alla conquista dell’America e proseguire il suo incedere sulla scena del mondo.

Donne di Patricia Highsmith – La nave di Teseo – 2021 € 19.00

Prima di raggiungere il successo nel 1950 con il suo romanzo d’esordio, “Sconosciuti in treno”, Patricia Highsmith scrisse una serie di racconti noir: Donne ne raccoglie sedici, alcuni del tutto inediti per i lettori italiani. In queste storie, ambientate a New York e nei suoi sobborghi tra gli anni Quaranta e Cinquanta, le figure femminili sono la chiave di volta delle vicende, anche quando non ne sono le reali protagoniste. Un’insegnante di ginnastica trae piacere dal tormentare le proprie allieve, una bambina appena trasferitasi in città con i genitori alla ricerca di una vita migliore viene umiliata da una coetanea, una moglie rovina per sempre l’acquisto di un quadro al marito perché considera sbagliato il colore con cui sono dipinti i fiori. I protagonisti sono provati dalle tempeste della vita, ma tutti sperano che il vento possa ancora cambiare. Lasciano così le vecchie abitudini, un lavoro, una persona o un luogo per ricominciare. Anche se, per un senso beffardo che attraversa tutti i racconti, ciò che un personaggio desidera, un altro lo vive e lo detesta.

Teofania. Lo spirito della religione greca antica di Walter Friedrich Otto – Adelphi – 2021 € 15.00

Gli dèi non sono frutto di invenzioni, elucubrazioni o rappresentazioni, ma possono soltanto essere sperimentati». Tale era la prospettiva di Walter F. Otto, ribadita in questo libro, che si può considerare il suo lascito: muovendo da una critica serrata alle «posizioni teoriche che continuano a ostacolare la genuina comprensione della religione greca», e lasciando poi risuonare direttamente «la voce del più spirituale e creativo di tutti i popoli … che ben riusciamo a percepire, purché ci mettiamo in ascolto di quel che hanno da dirci i suoi maggiori testimoni da Omero in poi », Otto ci mostra come i miti siano in realtà autentiche «rivelazioni ontologiche», in quanto nati non già da sogni dell’anima, ma «dalla lucida contemplazione dell’occhio spirituale spalancato sull’essere delle cose». E ci spiega perché gli dèi greci continueranno sempre a parlarci: «Apollo, Dioniso, Afrodite, Ermes e tutti gli altri restano per noi manifestazioni sempre luminose ed estremamente significative. E per quanto possa risultarci difficile credere seriamente in loro, il loro sguardo sublime non cessa di venirci incontro appena ci solleviamo da tutto ciò che è meramente fattuale nelle altezze dove dimorano le forme».

Chi ti ama così di Edith Bruck – Marsilio – 2021 € 8.00

«Quando ero nei campi di concentramento e nessuno veniva a liberarmi, mi chiedevo: come può il mondo essersi dimenticato di noi?». Appena dodicenne all’epoca della deportazione, Edith Bruck è fra i pochi superstiti dell’Olocausto, che come i messaggeri di Giobbe sono scampati per raccontare. “Chi ti ama così” è un romanzo autobiografico in cui il debito nei confronti del passato e del dolore non può dirsi mai saldato completamente. Un diario che attraversa il tempo, lo spazio e diverse lingue, dal quale emerge potente la voce di una donna che ha sentito il bisogno di ripercorrere la tragedia vissuta, per consegnarci intatti l’orrore ma anche la speranza di ritornare a vivere. «Ho incominciato a scrivere questo racconto autobiografico alla fine del 1945 in Ungheria, nella mia lingua. Ma durante la fuga in Cecoslovacchia persi il mio quaderno marrone che conteneva anche poesie scritte nell’infanzia e dedicate a mia madre. Ho cercato poi di riscriverlo più volte nei vari paesi dove sono stata. Solo a Roma, tra il 1958 e il 1959, sono riuscita a scriverlo fino in fondo in una lingua non mia».

Bora. Istria, il vento dell’esilio di Anna Maria Mori, Nelida Milani – Marsilio – 2021 € 9.50

Cos’è stato davvero l’esodo istriano del secondo dopoguerra? Come ha cambiato la fisionomia e le sorti di un territorio? E come ha stravolto le vite dei molti esuli e di quei pochi che scelsero di rimanere? Nemmeno il tempo è stato capace di cancellare il trauma subito, che è riemerso dalle pieghe della storia per andare incontro a una dolorosa rielaborazione. Anna Maria Mori, che con la famiglia lasciò la nativa Pola per l’Italia, ripercorre quelle vicende attraverso il confronto epistolare con Nelida Milani, che a suo tempo scelse di restare, rinunciando alla lingua, a molti affetti, alle consuetudini di un mondo che, con ferocia, veniva snaturato. Il dialogo che anima queste pagine restituisce intatto, a distanza di decenni, il sofferente vissuto di entrambe le parti: l’umanità dei «rimasti» e quella degli «andati». Gli aneddoti si confondono con la cronaca, le riflessioni si intrecciano alla memoria, in un viaggio dentro e fuori di sé, nei ricordi da confrontare con altri ricordi, e nei chilometri sulla costa o all’interno dell’Istria. Mentre gli spettri dell’esilio e dell’intolleranza sembrano incombere nuovamente sull’Europa e sul mondo intero, appare più che mai necessario fare i conti con questa storia e con gli interrogativi che ancora la accompagnano.

La metamorfosi di Luciano Canfora – Laterza – 2021 € 12.00

A cento anni dalla nascita del Pci, Canfora si interroga sulla metamorfosi progressiva di quel grande partito. Una metamorfosi che ha al centro il ‘partito nuovo’ di Togliatti. Quella fu, nel 1944, una seconda fondazione. Fu la non facile nascita di un altro e diverso partito: diverso rispetto alla formazione ‘rivoluzionaria’ sorta vent’anni prima. La nuova nascita era una necessità storica, nella situazione mondiale del tutto nuova determinata dalla sconfitta dei fascismi. Ma le potenzialità insite in tale nuovo inizio non furono sviluppate con la necessaria audacia da chi venne dopo: Berlinguer incluso. Riannodando i fili di questa storia, Canfora cerca le ragioni del mancato riconoscimento dell’approdo socialdemocratico che il mutato contesto storico determinava. Una timidezza che ha contribuito alla successiva debolezza progettuale e ‘svogliatezza’ pratica. E alla progressiva perdita di contatto con i gruppi sociali il cui consenso veniva dato ottimisticamente per scontato.

E allora le foibe? di Eric Gobetti – Laterza – 2021 € 13.00

«Decine di migliaia», poi «centinaia di migliaia», fino a «oltre un milione»: a leggere gli articoli dei giornali e a sentire le dichiarazioni dei politici sul numero delle vittime delle foibe, è difficile comprendere le reali dimensioni del fenomeno. Anzi, negli anni, tutta la vicenda dell’esodo italiano dall’Istria e dalla Dalmazia è diventata oggetto di polemiche sempre più forti e violente. Questo libro è rivolto a chi non sa niente della storia delle foibe e dell’esodo o a chi pensa di sapere già tutto, pur non avendo mai avuto l’opportunità di studiare realmente questo tema. Questo “Fact Checking” non propone un’altra verità storica precostituita, non vuole negare o sminuire una tragedia. Vuole riportare la vicenda storica al suo dato di realtà, prova a fissare la dinamica degli eventi e le sue conseguenze. Con l’intento di evidenziare errori, mistificazioni e imbrogli retorici che rischiano di costituire una ‘versione ufficiale’ molto lontana dalla realtà dei fatti. È un invito al dubbio, al confronto con le fonti, nella speranza che questo serva a comprendere quanto è accaduto in anni terribili.

L’ ombra dello scorpione (The stand) di Stephen King – Bompiani – 2021 € 20.00

Un classico pubblicato per la prima volta nel 1978 e ambientato in un futuro prossimo (ormai presente) nel quale l’umanità è martoriata da una epidemia globale senza precedenti. La visione apocalittica di Stephen King ci restituisce un mondo completamente trasformato dal virus, con città vuote e spettrali percorse da poche persone allo sbando. “L’ombra dello scorpione” è ancor più affascinante e spaventoso oggi di quando è stato pubblicato per la prima volta. È il morbo sfuggito a un segretissimo laboratorio a seminare morte in tutto il mondo: il novantanove per cento della popolazione della terra non sopravvive all’apocalittica epidemia. I pochi sopravvissuti si trovano intrappolati in uno scontro più grande di loro, quella lotta eterna tra forze della natura nella quale si può solo decidere di perseguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, o seguire le orme dello spaventoso Randall Flagg, il Senza Volto, il Signore delle Tenebre. L’umanità di fronte alla pandemia sbanda tra paura e voglia di sopravvivere a qualsiasi costo: emergono i lati più oscuri dell’animo umano ma anche il coraggio di affrontare le tenebre.

Baruch Spinoza. Libertà ebraismo filosofia scienza etica politica di Davide Assael – Feltrinelli – 2021 € 13.00

La storia della filosofia è una storia di fraintendimenti. Un susseguirsi di interpretazioni dove la successiva spesso smentisce la precedente. Se questo è vero per tutti i classici, lo è a maggior ragione per Baruch Spinoza. Spinoza è un filosofo atipico, un crocevia di culture, una vera eccezione nell’itinerario del pensiero occidentale. Del resto, pochi autori sono stati così interpretati, pochi hanno rappresentato un riferimento così intenso per le epoche successive. Allora chi è davvero Baruch Spinoza? Il suo pensiero si nutre di diverse fonti: ebraica, filosofica, scientifica, solo per citare le principali. Ridurlo a una sola di queste è impossibile, perché l’una si intreccia all’altra in una sintesi che ha pochi eguali per altezza, profondità e originalità. Tutte sono presenti nell’opera del filosofo, ma rispetto a ciascuna si registra un’eccedenza, che rende il Maledictus un pensatore eccentrico e forse, proprio per questo, unico. Di Spinoza abbiamo infinite interpretazioni, ma da lui non nasce una scuola. La sua figura, infatti, ha potuto ispirare intellettuali così diversi: dai medici e gli scienziati positivisti del Seicento e Settecento ai grandi metafisici a lui successivi, da Fichte a Hegel, da Schopenhauer a Fechner, passando per le correnti libertarie prerivoluzionarie. Forse, però, Spinoza non ha voluto parlare a nessuno. La sua è stata una riflessione solitaria, volta alla ricerca della felicità, non certo intesa come godimento dell’istante. Questo, che può apparire un limite, è in realtà la grande virtù che gli ha permesso di attraversare i secoli e arrivare fino a noi. Spinoza offre un fondamento per l’azione dell’uomo moderno, la sua bussola è la libertà.

Yeah! 100 storie incredibili di giovani rivoluzionari che vogliono un futuro migliore. Una proposta per cambiare il mondo di Gilda Ciaruffoli – Gribaudo – 2021 € 16.90

“Ehi, tu che stai aprendo questo libro. Fermati un istante, leggi quello che ho da dirti. Hai fretta? Peggio per te, perché scommetto che se invece farai scorrere il tuo sguardo su un paio di queste storie di ragazzi, farai una scoperta meravigliosa: quelli che cambiano il mondo sono proprio come te.” Dalla prefazione di Lorenzo Jovanotti.

Anne Frank. La mia vita. Ediz. illustrata di Mirjam Pressler – Sonda – 2021 € 14.90

Ci hanno sempre presentato Anne Frank come una ragazzina timida, riflessiva e sognatrice. La vittima per eccellenza del nazismo. In questo ritratto a tutto tondo la scopriamo energica, passionale e volitiva. Decisa a farsi strada attraverso la scrittura. Non una vittima, ma una ragazza coraggiosa. È arrivato il momento di conoscere la vera Anne Frank. La biografia definitiva approvata dalla Fondazione Anne Frank di Basilea

Novità

 

I benandanti. Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento di Carlo Ginzburg – Adelphi – 2020 € 24.00

Nel leggere le testimonianze di questi contadini friulani, uomini e donne, vissuti tra ‘500 e ‘600, si è afferrati, come lo furono gli inquisitori, dallo stupore che si prova di fronte a qualcosa di assolutamente inaspettato. «Di notte, in casa mia, et poteva essere quattro hore di notte sul primo somno» racconta il benandante Paolo Gasparutto «mi apparse un angelo tutto tutto d’oro, come quelli delli altari, et mi chiamò, et lo spirito andò fuori … Egli mi chiamò per nome dicendo: “Paulo, ti mandarò un benandante, et ti bisogna andare a combattere per le biade” … Io gli resposi: “Io andarò et son obediente”». Spinti dal destino perché nati con la camicia – cioè involti nel cencio amniotico – i benandanti combattevano in spirito, tre o quattro volte all’anno, armati di mazze di finocchio, contro gli stregoni armati di canne di sorgo, per assicurare l’abbondanza dei raccolti. Gli inquisitori si convinsero che dietro questi racconti si nascondeva il sabba diabolico: i benandanti non erano nemici di streghe e stregoni, come affermavano, bensì streghe e stregoni essi stessi. Dalle voci di Anna la Rossa, di Olivo Caldo, di Michele Soppe e di tanti altri, pur filtrate dai notai dell’Inquisizione, emerge uno strato profondo di credenze contadine, altrove cancellate. Oggi i benandanti, per tanto tempo dimenticati, viaggiano in spirito per il mondo: dall’Europa, alle Americhe, alla Cina.

La guerra dei Bepi di Andrea Pennacchi – People – 2020 € 15.00

Dopo la pubblicazione di “Pojana e i suoi fratelli”, primo libro di Andrea Pennacchi, People propone una sua seconda raccolta, che racchiude i monologhi e i testi che l’autore ha dedicato a suo nonno e a suo padre. Entrambi Bepi – il nonno si chiamava così, il papà scelse il nome del padre quando, da partigiano, andò sulle montagne -, coinvolti nella Prima e nella Seconda guerra mondiale. In guerra, da persone comuni, alla ricerca di un senso difficile da cogliere e soprattutto da spiegare, in trincea (il nonno) e in un campo di concentramento (il papà). Le storie di famiglia si proiettano anche sull’episodio finale del trittico che vi presentiamo, ambientato nella Mogadiscio del 1993, durante la prima battaglia combattuta dall’esercito italiano dopo la fine della Seconda guerra mondiale, ossia la battaglia del checkpoint Pasta, ricostruita e rielaborata da Pennacchi. Bepi è dunque diventato, nel suo immaginario, una sorta di soldato universale, che dall’Iliade ai giorni nostri non si è perso un conflitto, anzi li ha attraversati tutti, ogni volta più disilluso, più deluso, più arrabbiato, più ferito.

Hotel Savoy di Joseph Roth – Passigli – 2020 € 16.00

Secondo romanzo pubblicato da Joseph Roth dopo l’esordio de “La tela di ragno” (1923), “Hotel Savoy” (1924) ne condivide il carattere corale e profetico. Se nel primo romanzo si configura la nascita e il carattere del nazismo, tema di Hotel Savoy è il clima di disfacimento dell’Impero austro-ungarico successivo alla prima guerra mondiale, che di quel movimento creò le condizioni. Gabriel Dan, il narratore della vicenda, ex prigioniero di guerra in Russia, affronta, come migliaia di suoi commilitoni, il terribile viaggio di ritorno verso una casa della quale ignora il destino e una patria che non esiste più, e durante il suo interminabile viaggio sosta in una città dell’est europeo scendendo in quell’Hotel Savoy che, con l’infinita varietà dei suoi ospiti, si rivelerà specchio fedele della crisi del vecchio mondo e dell’Impero asburgico tra la sconfitta bellica e l’ondata rivoluzionaria proveniente dalla Russia. “L’Hotel Savoy era come il mondo, all’esterno brillava di uno splendore maestoso, sprizzava lusso dai suoi sette piani, ma vi dimorava la povertà”. Gli ospiti e i frequentatori dell”albergo, dall’industriale Neuner al commerciante Bòhlaug fino alla povera Stasia, ballerina del varietà locale, e allo stesso Gabriel Dan e al clown Santschin sono tutti, assieme agli operai in sciopero che assediano l’albergo, gli attori di una corale commedia umana che si svolge sul palcoscenico di un mondo sull’orlo di una tragedia epocale.

Il problema insolubile-The insoluble problem di Gilbert Keith Chesterton – Leone – 2020 € 7.00

In una locanda fuori mano nei boschi, padre Brown si trova a indagare su un caso bizzarrissimo: un anziano è stato trafitto con un’antica spada e insieme impiccato a un albero. Tutti volevano bene alla vittima e tutti hanno un alibi per questo delitto fantastico. Ma c’è un mistero ancora più grande: il vecchio era semiparalizzato e costretto a letto, eppure sembra che nei suoi ultimi momenti abbia mostrato un’incredibile e quasi sovrumana vitalità…

Non è musica leggera di Franco Fabbri – Jaca Book – 2020 € 20.00

Quella di definire una musica «al contrario» è una pratica più comune di quanto non sembri. Nell’Ottocento si dovette trovare un nome per la musica che non era d’arte né folk, e nacquero i concetti di popular music, di musica leggera, di musique de variétés. Ancora quarant’anni fa qualcuno la chiamava musica extracolta. E allora perché non definire la musica colta come quella musica «che non è leggera»? Spesso un cambiamento di prospettiva fa vedere le cose sotto un’altra luce. La prima parte di questo libro (con un’unica eccezione) contiene saggi su musiche nate fra l’inizio del Novecento e i primi anni Duemila, da Mahler a Donatoni, Sciarrino e Francesconi, passando per Ives, Bartók, Weill, Sostakovich, Schönberg, Bernstein, Glass, Zappa (lo Zappa «colto», naturalmente) e altri. La seconda parte contiene saggi teorici su musica e musicologia, che affrontano la musica eurocolta come una delle culture musicali del pianeta, non la sola. Non è musica leggera, appunto.

James Joyce di Italo Svevo – Passigli – 2020 € 16.50

Quella tra James Joyce e Italo Svevo è stata una grande amicizia letteraria e non solo. Com’è noto, lo scrittore irlandese risiedette a lungo a Trieste dove arrivò nel 1904 e dove conobbe Italo Svevo, più vecchio di lui di una ventina d’anni, autore già a quell’epoca dei suoi due primi romanzi, “Una vita e Senilità”, passati praticamente inosservati. Quanto a Joyce, era ancora un giovanissimo scrittore in fieri, e proprio a Trieste concluse il suo esordio poetico “Musica da camera” (1907), il suo libro di racconti “Gente di Dublino” (pubblicato poi nel 1914, dopo quindici rifiuti da parte di altrettante case editrici) e il suo romanzo “Ritratto dell’artista da giovane” (1916). Italo Svevo si rese subito conto di avere davanti a sé uno scrittore eccezionale, e d’altro canto Joyce seppe immediatamente vedere in Svevo il grande scrittore «negletto» che proprio in quegli anni cominciava, in particolare anche grazie ad Eugenio Montale, a riscuotere un’attenzione che per decenni gli era stata negata. Furono poi soprattutto l'”Ulisse” (pubblicato a Parigi nel 1922) e “La coscienza di Zeno” (1923) a consolidare ulteriormente l’amicizia tra i due: sarà Joyce stesso a promuovere il capolavoro di Svevo presso alcuni dei maggiori critici francesi, mentre Svevo sarà tra i primi, in Italia e non solo, ad esaltare e a cogliere tutta l’importanza e tutta l’originalità del grande romanzo di Joyce, «perché una sola linea di una pagina dell'”Ulisse” basterebbe a rivelare da quale penna fluì». Proprio l'”Ulisse” è al centro della conferenza che Svevo dedicò a Joyce al circolo de «Il Convegno» l’8 marzo 1927 e che – dopo il fondamentale saggio introduttivo di Alessandro Gentili – apre questa nostra raccolta di scritti sveviani dedicati al grande scrittore irlandese: tra ricordo autobiografico e analisi delle opere (tra le quali fanno già capolino i primi abbozzi del Finnegans Wake), Svevo traccia una sua ammirata lettura del “fenomeno” Joyce, non rinunciando mai a quel suo tono ironico e disincantato che i suoi lettori conoscono bene. Ma anche altri scritti completano il nostro volume, e in particolare due importanti frammenti di uno studio su Joyce che doveva approfondire e ampliare i contenuti della conferenza, rimasto poi incompiuto, nonché un interessante articolo sulla “Triestinità” di James Joyce apparso su «Il Piccolo di Trieste» il 1°maggio 1926. Né poteva mancare l’intero scambio di lettere tra questi due grandi protagonisti, grazie alle quali il lettore potrà imbattersi nell’inglese di Svevo e nell’italiano, e persino nel colorato triestino, di James Joyce.

Lo scolaro di Henry James – Passigli – 2020 € 9.50

Tutto sospeso fra la tragedia che incombe sul piccolo Morgan, «troppo intelligente per vivere», e il filo ironico rappresentato dalla falsità elevata a ‘modus vivendi’ nel comportamento dei suoi familiari, “Lo scolaro” (1891) è un racconto di grande finezza e penetrazione. La complicità riconosciuta, e addirittura incoraggiata, fra il precettore e il suo allievo culmina nella coscienza sempre più chiara, sempre più esplicita, che quest’ultimo ha di ‘sapere’, di rendersi conto della messinscena mondana della quale entrambi sono vittime designate… Ancora una volta si deve alla penna del grande scrittore americano Henry James (1843-1916) un romanzo breve che è un vero capolavoro, secondo il critico inglese Robert Gale «uno dei racconti più belli di ogni tempo».

La pattuglia dei bambini di Deepa Anappara – Einaudi – 2020 € 19.00

Jai ha nove anni, va pazzo per i dolci, ama i telefilm polizieschi e vive in un basti, lo slum di una megalopoli indiana. Nello stesso quartiere abitano anche i suoi due migliori amici: Pari e Faiz. I tre hanno imparato presto a cavarsela da soli, e quando un ragazzo della loro classe scompare, nel totale disinteresse della polizia, si improvvisano detective. Il basti, intanto, precipita nella paura, e subito riaffiorano le antiche divisioni tra indú e musulmani, con i politici pronti a soffiare sul fuoco. Cosí, mentre gli adulti si dimostrano, come spesso accade, irresponsabili, a cercare la verità rimangono solo Jai e i suoi compagni, che però dovranno spingersi ben oltre ciò che avevano immaginato.

Tempi duri di Mario Vargas Llosa – Einaudi – 2020 € 20.00

Può una fake news segnare il destino di un continente? È quello di cui sono convinti un industriale ricco di denaro e appoggi politici e un pubblicitario senza scrupoli. Insieme daranno il via agli avvenimenti che nel 1954 porteranno a un colpo di stato in Guatemala appoggiato dalla Cia. Ma se sul palcoscenico della Storia sale lei, Marta, eccentrica e bellissima appassionata di politici in generale e di dittatori in particolare, capiamo che tutto può succedere, anche quando pensiamo di sapere già come andrà a finire. Nel 1954 la United Fruit Company – la futura Chiquita – è un’azienda fiorente: è riuscita a introdurre le banane nella dieta di tutto il mondo sfruttando per anni le terre e i contadini dell’America Centrale grazie alla complicità di dittatori corrotti. Ma da quando il governo guatemalteco cerca di mettere in atto una riforma agraria, il magnate delle banane Zemurray si sente minacciato. Che fare? Basta rivolgersi a un esperto di relazioni pubbliche per far sí che i fatti vengano travisati da qualche stimato giornalista. In breve tempo si diffonde la notizia – una fake news ante litteram – che in America Latina la minaccia del comunismo è dietro l’angolo e che va stroncata sul nascere. E allora, per scongiurare il pericolo rosso, la Cia si affretta a organizzare un colpo di stato per deporre Jacobo Árbenz, forse un po’ ingenuo, ma sinceramente democratico, lontano anni luce dall’Unione Sovietica e dalla sua influenza… E al centro della storia, una donna, Marta, a cui l’autore attribuisce il ruolo piú importante: quello della testimone. Con questo romanzo Vargas Llosa torna alle atmosfere e ai personaggi che l’hanno reso grande. In Tempi duri (che non a caso ha piú di un punto di contatto e nome in comune con il suo classico La festa del Caprone), Vargas Llosa mescola la realtà storica con due finzioni: quella del romanziere, che qui crea alcuni dei personaggi piú memorabili dell’autore peruviano, e quella del potere e della propaganda. Accompagnando il lettore a perdersi in atmosfere e «favole» che non sembrano poi cosí lontane dal clima politico di oggi, in cui l’opinione pubblica è piú interessata a una «bella storia» che alla verità.

Un crimine bellissimo di Bollen Christopher – Bollati Boringhieri – 2020 € 19.00

In fuga dalle loro turbolente vite newyorchesi, Nick Brink e Clay Guillory sono entrambi alla disperata ricerca di un futuro più libero e felice oltreoceano. Ma come finanziarsi una bella, e comoda, vita all’estero? Quando i due si ritrovano sul Canal Grande a Venezia hanno già in mente un piano preciso: vendere una collezione di argenti, fasulli, a un ricco e ignaro americano che vive gli anni della pensione in un palazzo veneziano. E, grazie all’acume di Clay e al fascino di Nick, la truffa si preannuncia un successo. Ma estorcere denaro a un milionario è decisamente più complicato del previsto, soprattutto quando Clay e Nick si lasciano travolgere dall’avidità. E mentre Nick cade preda della magia di una città unica al mondo, Clay deve venire a patti con quanto si è lasciato alle spalle e con il costo necessario ad annullare il proprio passato. Entrambi desiderano un futuro insieme, ma è il prezzo di più vite umane a frapporsi tra loro e i loro sogni. “Un crimine bellissimo” è un romanzo su una frode, pieno di colpi di scena. Ma è anche una meditazione sull’amore, le classi sociali, la razza, la sessualità e l’eredità della cultura bohémienne nel contesto di una Venezia bellissima come sempre. Dopo il successo di “Orient”, Bollen ci regala un altro thriller letterario intricato e affascinante come i luoghi in cui è ambientato.

Tempo di uccidere di Ennio Flaiano – Adelphi – 2020 € 19.00

«Quando la campagna sarà finita non pochi si precipiteranno a scrivere dei libri» annota Flaiano nel febbraio del 1936, mentre, sottotenente del Genio, partecipa alla guerra d’Etiopia. «Già immagino il contenuto e i titoli: “Fiamme nel Tigrai”, “Africa te teneo”, “Tricolore sull’Amba”!». Non a caso, attenderà dieci anni prima di ricavare da quella sofferta esperienza – fatta di sete e stanchezza, caldo e paura – un romanzo. Un romanzo sconcertante, tanto più in pieno clima neorealista, che ha come sfondo non la «terra ideale dei films Paramount», ma il paese triste, ingrato, ambiguo, sfuggente delle iene (e che dunque cela di necessità «qualcosa di guasto»), e al centro una vicenda «assolutamente fantastica»: un delitto futile e fatale, che scatena in chi l’ha commesso un corrosivo delirio. E gli trasmette il morbo di un «impero contagioso», di un senso di colpa inscindibile dal rancore, di una pietà commista a disprezzo per un mondo ignoto, l’Africa – «lo sgabuzzino delle porcherie», dove gli occidentali vanno «a sgranchirsi la coscienza».

Gli ultimi della steppa di Maja Lunde – Marsilio – 2020 € 20.00

Quando Michail Aleksandrovic? riceve dalla Mongolia i resti di un cavallo selvatico, ne rimane folgorato: il teschio che tiene tra le mani corrisponde a quello di un esemplare considerato estinto da lunghissimo tempo, tanto che il giovane zoologo di San Pietroburgo comincia subito a sognare una spedizione negli altipiani a oriente, alla ricerca della specie che affonda le sue radici in tempi remoti, forse la più antica esistente, di cui i nomadi non hanno mai smesso di raccontare.
Un’impresa apparentemente impossibile, che l’incontro con un esploratore entusiasta renderà d’un tratto concreta. Poco più di cento anni dopo, Karin lascia Berlino insieme al figlio e si avventura nella riserva di Hustajn per realizzare il più grande piano di salvaguardia naturale di tutti i tempi: grazie a lei, quegli stessi cavalli un tempo liberi e selvaggi, con i quali sin da bambina condivide un legame profondo, stanno per tornare alle vaste steppe delle origini. Ce la faranno a sopravvivere? E che ne sarà di quelli rimasti nei parchi faunistici di un continente sconvolto dai cambiamenti climatici, da carestie e alluvioni, di cui Eva, in un futuro molto vicino, si prende cura nella sua fattoria?
Sono loro, i cavalli di Przewalski, quelli dei miti e delle pitture rupestri, l’affascinante filo narrativo che unisce le vicende di tre secoli: dalla Russia del tempo degli zar, attraverso la Germania di ieri e di oggi, fino al Nord di un’Europa che si sta dissolvendo, Maja Lunde racconta di tre famiglie – tre madri e i loro figli – unite dalla passione per la stessa specie e dalla lotta per impedirne l’estinzione. Tre storie che si intrecciano e si moltiplicano in un romanzo dalle tante voci, che schiude la visuale su un mondo più ampio, dove tutto è connesso. Perché tutto, in natura, dipende dalla capacità di vedere oltre noi stessi, al di là della nostra singola vita, così piccola, eppure decisiva per gli altri e per il futuro del pianeta.

Una famiglia italiana di Adriana Trigiani – TRE60 – 2020 € 16.80

Stati Uniti, 1925. Nata in una famiglia italiana emigrata nella cittadina di Roseto, in Pennsylvania, a quattordici anni Nella Castelluca sogna di diventare insegnante e di vedere un mondo diverso da quello della fattoria in cui vive. Ambiziosa e determinata, riesce a convincere i genitori a iscriverla alla Columbus High School. Quando conosce Renato Lanzara, un ragazzo affascinante e amante dei libri, Nella s’innamora perdutamente. Tutto sembra andare per il meglio, ma una terribile notizia scuote la famiglia Castelluca: a causa di un’esplosione nella miniera in cui lavora, il padre della ragazza rimane gravemente ferito. Alla fine dell’estate, Nella lo sa, non potrà più tornare a scuola: alla fattoria hanno bisogno di lei. Oltre ad aiutare in casa, Nella inizia a lavorare in una lavanderia come stiratrice. Tra gli operai c’è un ragazzo della sua età, Franco Zollerano, che la corteggia dolcemente. Renato, il grande amore di Nella, è ormai lontano, e forse sposare Franco è la cosa giusta… Insieme potranno avere una famiglia e, se il destino lo vorrà, anche coronare il sogno di aprire una manifattura di vestiti. Perché per Nella e Franco, che hanno umili origini, una vita migliore è dietro l’angolo: l’importante è non dimenticare mai i propri valori.

Testimoni del nulla di Domenico Quirico – Laterza – 2020 € 16.00

Molti fatti drammatici della storia recente – guerre, catastrofi naturali, rivoluzioni- sono stati documentati da inchieste, fotografie, libri. In passato il racconto sembrava avere una straordinaria efficacia ai fini del cambiamento: si scendeva in piazza, si raccoglieva denaro, si interpellavano con forza i decisori politici. Dal conflitto in Vietnam alla carestia in Etiopia, avevamo avuto la prova che rompere la scorza di silenzio intorno alla realtà era un’arma importante in mano ai media e ai cittadini. Poi qualcosa è cambiato. Alla testimonianza sembra oggi seguire solo afasia e silenzio. Domenico Quirico ripercorre, sul filo della sua memoria personale, alcuni dei capitoli più drammatici degli ultimi quarant’anni – dalla carestia in Somalia alla guerra in Siria, all’epidemia di Ebola, fino all’esodo incessante di migranti dall’Africa – alternando ricordi di esperienze vissute in prima persona alla riflessione sul senso e sull’utilità della sua professione. Un libro prezioso perché oggi, forse più che nel passato, l’odio cieco ha dimostrato di far operare delle scelte più di quanto possono fare i fatti che i nostri stessi occhi possono vedere.

Van Gogh. L’autobiografia mai scritta di Marco Goldin – La nave di Teseo – 2020 € 24.50

“Van Gogh non era pazzo. Si è avvicinato al sole, prima cercandolo, poi fuggendone via. Vi è rimasto impigliato, con un filo che mai più ha districato, stringendolo nella mano. Fino a quella spiga di grano rimasta nella tasca della sua giacca, sotto il cielo di Auvers, prima di sera. Accanto a un covone. Sotto le stelle del firmamento. Van Gogh non era pazzo. Ha camminato danzando sulla vita, come sul filo mai interrotto di un vulcano. E lapilli e piccoli falò e notti e stelle. E apparizioni e misteri. Ha creato con la disciplina della sua anima un mondo inarrivabile, il mondo di un eroe. Colui che arriva a toccare il sole e poi riesce a raccontarne il fuoco e il calore, la luce che abbaglia. E quella luce la fa diventare colore. Un colore che nessuno mai aveva dipinto così prima. E mai nessuno ha dipinto poi. Questo libro racconta la vita e l’opera di Van Gogh facendo continuo riferimento alle sue lettere, che diventano quindi non solo l’occasione per lo svolgimento di una vera e propria trama, ma anche il riferimento assoluto pagina dopo pagina. Quasi come fosse Van Gogh, almeno in alcuni capitoli, a raccontarsi, in una sorta di autobiografia che non ha mai scritto. La vita si intreccia con l’opera e ugualmente l’opera entra nella vita.” (Marco Goldin)

Piano nobile di Simonetta Agnello Hornby – Feltrinelli – 2020 € 19.00

Palermo, estate 1942. Come in un lucido delirio, il barone Enrico Sorci dal suo letto di morte vede passare davanti agli occhi la storia recente della sua famiglia. Vede la devozione della moglie e i torti che le ha inflitto, vede le figlie Maria Teresa, Anna e Lia, i figli Cola, Ludovico, Filippo e Andrea; e vede Laura, la nuora prediletta, con il figlio Carlino, per il cui futuro si inquieta. Poco prima di morire il barone ordina che la notizia del suo trapasso non venga immediatamente annunciata e infatti, ignari, i parenti si radunano intorno alla tavola per un affollatissimo pranzo che si tiene fra silenzi, ammicchi, messaggi in codice, tensioni, battibecchi, antichi veleni, segrete ambizioni. È come se il piano nobile di palazzo Sorci fosse il centro del mondo, del mondo che tramonta – fra i bombardamenti alleati e la fine del fascismo – e del mondo che sta arrivando, segnato da speranze ma anche da una diversa e più aggressiva criminalità. Uno dopo l’altro, i protagonisti prendono la parola per portare testimonianze, visioni, memorie che si avviluppano in una spirale di fatti e di passioni, vendette e tradimenti, componendo un quadro privato e collettivo degli eventi che segnano Palermo fino all’aprile del 1955. Offesa dalla guerra e dall’occupazione, la città si apre con sventato entusiasmo a una nuova ricchezza e a nuove alleanze con la politica e la malavita; nelle pieghe della famiglia Sorci si consumano amori, fughe, ribellioni, rovine. E tutto fluisce, incessante. Agnello Hornby sgomitola storie che sono anche episodi della storia di tutto il Paese e dilatano quella capacità di allacciare la visione d’insieme e la potenza del dettaglio che i lettori hanno già imparato a riconoscere nei suoi romanzi. Con “Piano nobile” prende vita il secondo capitolo della saga familiare cominciata con “Caffè amaro”. Le famiglie sono famiglie, e chissà ancora per quanto impediranno, nasconderanno, confonderanno.

Hai sbagliato foresta. Il furore dell’identità di Maurizio Bettini – Il Mulino – 2020 € 14.00

Cosa accadrebbe se il piccolo spazio verde a cui siamo abituati improvvisamente sparisse? Se lo chiede Bettini in Hai sbagliato foresta, un libro ironico e divertente che fa riflettere sul nostro modo di considerare scontato tutto ciò che ci circonda, persino l’ambiente. Bettini sfata alcuni luoghi comuni e ce li racconta sotto forma di narrazione di viaggio o di incredibile realtà, pronta a collassare da un momento all’altro, se non ce ne prenderemo cura. Hai sbagliato foresta diventa così un monito e un appello a guardarci attorno, a sorprenderci e a considerare preziosa ogni cosa. Gli alberi che ci offrono riparo e che possiamo abbracciare diventano così i nostri più cari amici con cui giocare, a cui rivolgere pensieri positivi perché ben presto tutto si sgretolerà e il collasso sarà più vicino che mai. Per ritardarlo o, ancora meglio, evitarlo, seguiamo i consigli di Bettini e quelli dei suoi personaggi, pronti a considerare ogni piccolo angolo di prato un paradiso da preservare. Hai sbagliato foresta diventa così un tutt’uno con il cuore del mondo che abbiamo il dovere e il diritto di amare.

Morte di una sirena di Rydahl & Kazinski – Neri Pozza – 2020 € 18.00

Copenaghen, 1834. Anna lavora in una zona della città dove le botti d’acquavite prendono fuoco per strada, i panettieri vendono pretzel infilati sui bastoni, i marinai ballano tra di loro e i mendicanti e i ladri si aggirano senza sosta. Per provvedere alla Piccola Marie, la figlia di sei anni, riceve fino a tarda ora uomini ubriachi ed eccitati che non le chiedono nemmeno il nome, le strappano i vestiti di dosso e la prendono. Una sera viene condotta a forza in una casa elegante e, davanti a una grande porta spalancata sul mare, qualcuno pone fine alla sua giovane vita. Il suo corpo viene ritrovato nell’immondezzaio della città, il canale dove si raccolgono tutti i rifiuti di Copenaghen. Un corpo bellissimo con gli occhi chiusi, ma con i capelli che, come quelli di una sirena, scintillano di conchiglie. «L’uomo dei ritagli»… l’assassino non può essere che lui. Molly, la sorella minore di Anna, ne è sicura: soltanto un dissoluto può recarsi nell’appartamento di una prostituta e starsene tutto il tempo su una panca a contemplarla e a realizzare ritagli di carta che le somigliano. Ne è convinto anche il questore: il responsabile dell’infelice decesso non può essere che lo scrittorucolo con la passione per carta e forbici, l’uomo che è stato visto uscire per ultimo dall’appartamento della vittima. «L’uomo dei ritagli»… si chiama Hans Christian Andersen ed è o, meglio, vorrebbe essere uno scrittore; tutti i tentativi per diventarlo sono però miseramente falliti, stroncati senza esitazione dai critici. Non fosse per la protezione dell’influente signor Collin, che lo ha spedito in collegio, ha pagato la retta e lo ha introdotto nel bel mondo, sarebbe immediatamente incriminato di omicidio e condotto nelle patrie galere per essere poi punito con vedrebbe volentieri decapitato e sulla ruota, ma, dato il peso dei Collin in città e persino sulla corona, deve scacciare per il momento la visione e offrire ad Andersen un’ultima chance: tre giorni, soltanto tre giorni per trovare altri colpevoli. Se non salteranno fuori, Hans Christian Andersen si trasformerà da scrittore povero in canna in assassino.

Il profumo sa chi sei di Cristina Caboni – Garzanti – 2020 € 18.60

Per Elena i profumi sono tutto. Sono il suo modo di leggere il mondo che la circonda e non l’hanno mai tradita. A Parigi, le sue creazioni personalizzate sono richiestissime, perché solo lei sa guardare in fondo alle persone e trovare l’essenza giusta. È la sua vocazione, e lei è felice che sia così. Per questo, quando un giorno, all’improvviso, perde la capacità di creare, la sua vita si trasforma in un incubo. La magia dei profumi sembra svanita. Proprio allora le arriva una proposta dall’ultima persona da cui se la sarebbe mai aspettata: Susanna, sua madre, che non è mai riuscita a volerle bene e che ha creato in lei un vuoto incolmabile. La donna le chiede di accompagnarla in un viaggio partendo da Firenze e dal palazzo delle Rossini, le antenate da cui Elena ha imparato tutto quello che sa. Vuole portarla con sé in Giappone perché nel paese dei fiori di ciliegio l’arte profumiera è guidata dalla semplicità e dalla purezza. Per poi farsi trasportare dalla potenza delle rose attraverso l’India e fino a Ta’if, in Arabia Saudita, dove il Fiore del Re è tradizione e sacralità. Una strada alla ricerca di ciò che Elena teme di aver smarrito. Una strada che profuma di fiori e incenso. Ma per Elena questo viaggio significa qualcosa di più, perché l’avvicina a una risposta che cerca da anni. Perché il profumo è il sentiero da seguire, ma solo quando capiamo chi siamo davvero possiamo approdare alla nostra meta e toccare con mano la nostra pura essenza.

Paure medievali. Epidemie, prodigi, fine del tempo di Chiara Frugoni – Il Mulino – 2020 € 40.00

Un passato sorprendentemente vicino, nel momento in cui con sgomento ci troviamo ad affrontare realtà che si ritenevano scongiurate da secoli, come le pandemie causate da virus, o assistiamo alle ricorrenti catastrofi ecologiche, o valutiamo i rischi – spesso portati dall’aggressiva mano dell’uomo – che minacciano il pianeta. Il Medioevo ci parla oggi con voce forte, attraverso le tante paure che assillavano donne, uomini, bambini: paura della fine, della miseria, della fame, delle malattie, della lebbra e della peste in particolare, fino alla paura del diverso, dello straniero, degli ebrei, dei musulmani, dei mongoli. Un libro di lugubri sciagure che si susseguono, dunque? No. Un libro che pone domande, addita problemi, cerca risposte. Non siamo più in quel Medioevo, ma gli esseri umani sono ancora gli stessi, nascono, amano, crescono, sperano, si spaventano. Oltre ad alcune curiosità – una data di nascita sbagliata per Cristo, le reazioni suscitate dall’arrivo dell’anno Mille – scopriremo quale evento all’improvviso fece degli ebrei i nemici della porta accanto; che legame esiste fra la nascita del purgatorio e la circolazione di temi macabri nelle chiese, come si contrastò il dilagare delle carestie. Alcuni testimoni privilegiati renderanno palpabili anche a noi i drammi delle loro epoche, mentre un corredo di immagini accompagnerà il racconto.

Rosso di sera… Come nascono le previsioni del tempo di Andrew Blum – Cortina Raffaello – 2020 € 18.00

La meteorologia è la base della nostra vita quotidiana. Come argomento di conversazione o come applicazione sul nostro smartphone, il tempo è spesso la prima cosa di cui ci occupiamo appena svegli. Eppure, dietro semplici gesti quotidiani si nasconde uno dei più grandi apparati che l’umanità abbia mai predisposto, un trionfo di scienza, tecnologia e cooperazione globale. Ma che cos’è la “macchina del tempo” e chi l’ha costruita? Andrew Blum ci guida in un viaggio attraverso questo prodigio d’uso comune. Per scoprire come funzionano le previsioni del tempo, l’autore ci porta a visitare i luoghi di osservazione degli inizi e ad assistere al lancio di satelliti modernissimi. Entra nei laboratori, negli uffici, ci racconta le intuizioni scientifiche, le osservazioni e la perfetta organizzazione che consente l’incredibile scambio di informazioni a livello globale. Infine scopriamo che la meteorologia sta vivendo un periodo d’oro, poiché gli strumenti attuali permettono di prevedere il tempo più accuratamente di quanto sia mai accaduto. Chiaro e ricco di informazioni il libro apre uno scorcio su un aspetto poliedrico della vita quotidiana, rivelando i nostri rapporti con la tecnologia, il pianeta e la comunità globale.

Storia del sentiero. Un viaggio a piedi di Torbjørn Ekelund – Ponte alle Grazie – 2020 € 16.00

Una diagnosi di epilessia ha cambiato per sempre la vita di Torbjørn Ekelund: non potendo più guidare, ha iniziato a frequentare il mondo solo a piedi. E i suoi piedi hanno cominciato a conoscere i sentieri, a calpestarli. La sua penna di scrittore a raccontarli, a svelarne le storie. Si è domandato chi li ha tracciati e perché, indagando su dove andavano i nostri antenati seguendo questi percorsi lineari o tortuosi. Ha cercato di scoprire quali paesaggi si aprono di fronte agli occhi di chi li percorre, quali suoni e quali odori si possono sentire. Tutte queste osservazioni sono impossibili per chi viaggia in auto, in treno o in aereo, allora perché l’umanità ha smesso di camminare? Se possiamo comprendere noi stessi mettendoci in relazione con il paesaggio, si chiede Ekelund, che cosa perdiamo in un’epoca di viaggi in automobile e di app per l’orientamento? E che cosa potremmo guadagnare rimettendoci di nuovo sui sentieri? Che cammini con gli scarponi o a piedi nudi, in una foresta o nella periferia di una grande città, l’autore contempla e studia i tracciati dell’uomo in movimento, raccontando l’emozione del paesaggio, del viaggio lento, alla riscoperta della natura, spiegando la sua scelta di prendere la via meno battuta, nei sentieri come nella vita.

Serie fossile di Maria Grazia Calandrone – Crocetti – 2020 € 14.00

Serie fossile è un poema sull’amore, dal miracolo della sua nascita allo strazio della fi ne. È un amore che rifonda il mondo, ha il potere di illuminare e generare luce dall’interno di un corpo che si scuote dal ripiegamento su se stesso, torna alla vita, sboccia in un’Alba. E poi si ritrae, lasciando tracce incastonate in fossili, incancellabili, ma di pietra, non più vivi. Chi ancora ama può soltanto offrire un ultimo dono, che è un’estrema speranza: la visione di due galassie gemelle individuate nel 2013 dal telescopio spaziale Hubble della Nasa. Sono scientifi camente inseparabili, abbastanza vicine da avvertire l’una la forza di gravità dell’altra, senza disturbi gravitazionali visibili, per ora, ma destinate a fondersi tra qualche centinaio di milioni di anni.

Novità

 

Perché non eravamo pronti di David Quammen – Adelphi – 2021 € 5.00

Sapevamo come, e anche dove, i coronavirus ci avrebbero potuto colpire, eppure – eppure siamo a oggi, all’oggi inquietante e incerto da dove partono, proprio con questo testo, le nuove ricerche di David Quammen.

Piccoli addii di Giovanni Mariotti – Adelphi – 2021 € 5.00

In questo piccolo libro Giovanni Mariotti parla di un’epoca in cui le donne portavano le calze velate e la volpe al collo; in cui era possibile acquistare le sigarette sciolte; in cui esistevano ancora la carta assorbente e i treni a vapore. È una sorta di bacheca dedicata a un’Italia che non c’è più. Dietro il cristallo dello stile sono conservati oggetti che, sostituiti da altri, più comodi, efficienti e smart, oggi ci appaiono ingenui, teneri e buffi ; e questi aggettivi si applicano anche al personaggio che fa da filo conduttore, versione giovanile di chi ha scritto queste pagine a un’età in cui «tutto è addio». Con grazia, ironia e lampi di gaiezza, Mariotti si sporge sull’implacabile meccanismo delle sostituzioni che coinvolge non solo gli oggetti ma anche gli uomini.

La casa dei ricchi di Carlo Emilio Gadda – Adelphi – 2021

€ 5.00
Nel 1948 le «miserrime configurazioni argentarie» spingono Gadda ad accettare un arduo incarico: ricavare dal Pasticciaccio incompleto (ne erano uscite solo cinque puntate in rivista) il soggetto di un film – il che significava svelarne il plot. Il palazzo degli ori gli costa un mese di fatica, ma non soddisfa la Lux Film, che gli chiede di riscriverlo e, soprattutto, compendiarlo: La casa dei ricchi, che presentiamo qui per la prima volta, è il sorprendente esito di quella tormentosa potatura.

Dolore di Vidiadhar S. Naipaul – Adelphi – 2021

€ 5.00

Uno degli ultimi scritti di Naipaul – e anche uno dei suoi più rivelatori.

Elephant man. L’uomo elefante di Frederick Treves – Adelphi – 2021 € 5.00

La medicina moderna è nata sui palcoscenici – sensazionali – dei teatri anatomici, e i suoi casi estremi sono a lungo stati esibiti fra le quinte mobili dei freakshow. Poi è arrivato il cinema, a rubare la scena: e soprattutto il film che David Lynch ha tratto, con una fedeltà impressionante, da questo straordinario caso clinico, raccontato nel 1923 dal suo testimone più autorevole, il dottor Frederick Treves.

Per le sei corde. Milonghe di Jorge Luis Borges – Adelphi – 2021 € 5.00

Borges non amava il tango alla Gardel, «lento, malinconico e voluttuoso». Preferiva il tango viejo e la milonga di fine Ottocento – fatti «di pura sfacciataggine, di pura spudoratezza, di pura felicità del coraggio» –, nei quali riconosceva l’autentico, oltraggioso, effimero spirito guappo delle periferie di Buenos Aires. A popolare le sue undici milonghe sono dunque cuchilleros accomunati dalla religione della provocazione disinteressata e della «morte casuale / ad un angolo qualunque»: religione di tempi audaci e perduti, che Borges non conobbe ma sognò, rendendola veritiera come una memoria collettiva.

Zubrówka. Una storia di Natale di Sarban – Adelphi – 2021 € 5.00

In Arabia la notte di Natale può fare parecchio caldo. E se da una credenza, in una casetta dei sobborghi di Jedda, viene fuori una bottiglia di Żubrówka – la vodka del bisonte – può capitare di ascoltare strane storie. Storie che portano molto lontano, nel gelo della taiga siberiana e anche oltre, là dove le carte geografiche non arrivano, e che soltanto Sarban sa raccontare.

«Questo non è un racconto». Scritti per il cinema e sul cinema di Leonardo Sciascia – Adelphi – 2021

€ 13.00
In un’aula giudiziaria, una donna vestita di nero accusa il capomafia che ha fatto ammazzare suo marito e poi – malgrado le avesse garantito che non gli «avrebbero toccato un capello» – anche suo figlio: «Loro sono venuti meno alla legge dell’onore,» dichiara «e perciò anche io mi sento sciolta». Pur di vendicarli ha accettato di infrangere le regole cui si era sempre sottomessa – di rinunciare a vivere. Quella donna è Serafina Battaglia, testimone di giustizia nella Palermo dei primi anni Sessanta, devastata dai regolamenti di conti mafiosi. Ma il testo che ne evoca la «vindice inflessibilità» non è un racconto: è uno dei tre memorabili soggetti che Sciascia, realizzando un’antica vocazione – diventare regista o sceneggiatore –, ha scritto per il cinema, e che sono sinora rimasti inediti. Nata alla fine degli anni Venti nel «piccolo, delizioso teatro» di Racalmuto trasformato in cinematografo, e in seguito febbrilmente alimentata, la sua passione per il cinema è del resto sempre stata travolgente: «per me» ha confessato «il cinema era allora tutto. TUTTO». E ha suscitato, fra il 1958 e il 1989, acute riflessioni affidate ai rari scritti pure qui radunati: sull’erotismo nel cinema, sulla nascita dello star system, sul periglioso rapporto tra opere letterarie e riduzioni cinematografiche. Nonché splendidi ritratti: come quelli di Ivan Mozžuchin, dal volto «affilato, spiritato, di nevrotica malinconia», di Erich von Stroheim, «l’ufficiale austriaco che ha dietro di sé il crollo di un impero», o ancora di Gary Cooper, «eroe della grande e libera America» – vertiginosamente somigliante al sergente americano che nell’estate del 1943 avanzava al centro della strada «fulminata di sole» di un paese della Sicilia.

Sinagoghe italiane. Raccontate e disegnate di Adam Smulevich – Biblioteca dell’Immagine – 2021 € 15.00

Sono quarantadue le Sinagoghe che vi presentiamo. Raccontate storicamente, illustrate a colori. Tante storie di donne e uomini. Vicende, dolori e gioie hanno accompagnato la costruzione e la vita delle Sinagoghe Italiane. Dal Nord al Sud d’Italia le raccontiamo e disegniamo anche come omaggio agli Ebrei nostri fratelli maggiori. Le Sinagoghe di: Trieste, Gorizia, Venezia, Verona, Padova, Merano, Torino, Casale Monferrato, Vercelli, Alessandria, Asti, Biella, Carmagnola, Cherasco, Cuneo, Ivrea, Mondovì, Saluzzo, Milano, Mantova, Sabbioneta, Genova, Ferrara, Bologna, Modena, Parma, Carpi, Reggio Emilia, Soragna, Firenze, Livorno, Pisa, Siena, Pitigliano, Roma, Ancona, Pesaro, Senigallia, Urbino, Napoli, Trani, Palermo.

Sguardi di pietra. Venezia vista dalle sue statue in cinque itinerari inediti. Ediz. italiana e inglesedi Marco Sabadin – Vision Editore – Venezia – 2020 € 44.00

Testo di Giandomenico Romanelli
“…. Quelle che potrete vedere (in questo libro) sono le immagini scattate di una Venezia nuova, in un racconto fotografico che, almeno per il momento, nessun’altro ha avuto il piacere di effettuare. … Cinque itinerari illustrano Venezia, dalla stazione ferroviaria all’Arsenale, da Piazza San Marco a San Nicolò dei Mendicoli, passando per la punta della Salute ed arrivando infine a San Giorgio. Non si tratta di un catalogo di statue, compito molto più ampio e fuori da quello che mi ero prefissato, ma un percorso, un punto di vista alternativo e inedito…” ( dall’introduzione dell’Autore).

Revixit. Un capolavoro intagliato di Giuseppe Torretti restaurato da Venetian Heritage. Ediz. illustratadi M. Clemente, M. De Vincenti – Marsilio – 2020

€ 16.00
Il 12 novembre 2019 Venezia fu inondata da un’eccezionale marea che sfortunatamente compromise gravemente la maggior parte del patrimonio artistico cittadino. Venetian Heritage all’indomani dell’acqua granda lanciò la campagna #supportvenice con l’intento di raccogliere fondi per finanziare urgenti interventi di restauro conservativo di alcune opere d’arte danneggiate dall’inondazione, tra cui il restauro del Crocifisso ligneo impreziosito da lamine di tartaruga e madreperla, opera di Giuseppe Torretti datato al 1711 circa, conservato nella chiesa di San Moisé. Il capolavoro intagliato di Giuseppe Torretti restaurato, a distanza di un anno dall’acqua granda, rappresenta una Venezia che non si arrende, bensì rinasce.

Venezia

 

Venezia prima di Venezia. Mito e fondazione della città lagunare di Giorgio Ravegnani – Salerno – 2020 € 16.00

Come è nata Venezia? E quando è cominciato l’insediamento dell’uomo in laguna? Dove fu posata la prima pietra di fondazione, a Rialto come vuole la tradizione, oppure a Torcello dove sorge la prima basilica? È difficile rispondere a queste domande perché realtà e mito si confondono nei racconti degli storici medievali sulle origini di Venezia. L’unica cosa veramente certa è che la città nacque bizantina e tale si mantenne per alcuni secoli. Ma i Veneziani (o “Venetici” come li chiamavano i Bizantini) elaborarono già nel X secolo una leggenda, secondo cui la loro città sarebbe stata fondata in «un luogo deserto, disabitato e paludoso» al tempo dell’invasione di Attila, quando cioè il re unno devastò la terraferma veneta distruggendo Aquileia e altri centri minori. Il racconto era destinato a nobilitare l’origine della città lagunare, facendola derivare da un avvenimento drammatico che colpiva fortemente l’immaginario collettivo. Ma la realtà era diversa: i Veneziani non si insediarono in territori deserti e la migrazione ebbe luogo in un lungo arco di tempo. Le isole in cui si sarebbe formata Venezia erano infatti abitate già in epoca romana. Un lento processo avrebbe dunque portato l’arcipelago a diventare una delle piú grandi potenze del Mediterraneo.

Venezia

 

Venezia 1797. Oltre la fine di un mondo. Con File audio per il download di Alessandro Dissera Bragadin – Mazzanti Libri ME Publisher – 2020 € 20.00

Corfù 1792, base veneziana nel mar Ionio. Una morte misteriosa sarà il preludio a un viaggio attraverso le terre e le acque venete, alla ricerca di risposte e collegamenti su movente e mandanti del presunto omicidio. Si tratta della quiete prima della tempesta, gli avvenimenti precipiteranno e si susseguiranno, in un vortice di vicende concatenate fra loro, coinvolgendo i protagonisti in una intricata vicenda che li porterà a Venezia, Verona, nelle coste Dalmate e Albanesi, in Cadore, fra i terribili pirati di Dulcigno e a navigare l’Egeo fino ai Dardanelli e Costantinopoli.Una storia per certi versi volutamente dimenticata e poco conosciuta, la fine di un modo di vivere e di essere. Il mondo dorato della Venezia settecentesca e l’incombenza della rivoluzione francese, che farà precipitare nel baratro uno stato neutrale e disarmato come quello veneto, faranno da sfondo a un amore complicato e a una profonda amicizia, in una vicenda di civiltà e appartenenza, attraverso gli ultimi anni di vita della millenaria Repubblica Serenissima. Meta Liber© con audiolibro letto direttamente dall’autore.

Pellestrina di Giorgio Crovato, Mariavittoria Tagliapietra, Rita Vianello – Il Poligrafo – 2020 € 24.00

Il litorale di Pellestrina è la zona costiera più meridionale che delimita la laguna di Venezia dal mare. Pellestrina conserva ancora oggi, pure e incontaminate, alcune peculiarità della vita anfibia veneziana, rurale e marina, che sono proseguite anche nel corso del Novecento, tutelando la cultura dell’isola e l’originale inclinazione di comunità sospesa tra le acque del mare e della laguna che riesce a farsi valere in una lunga e sottile striscia di terra. In queste pagine ne viene ripercorsa la storia novecentesca, richiamando alla memoria le vicende millenarie della comunità che vi ha sempre vissuto in una dimensione atemporale, solo in alcuni momenti scossa da avvenimenti drammatici, come le bombe della Seconda Guerra mondiale o la tragica alluvione del 1966 che spezza e travolge gli storici murazzi della Serenissima. Attraverso le testimonianze d’archivio e il continuo relazionarsi con chi vive e opera sull’isola, emerge il ritratto di un luogo fatto di sopravvivenze.

Musica

 

Studi e intermezzi sulla musica del 900Studi e intermezzi sulla musica del 900 di David Fontanesi – Zecchini – 2020 € 21.00

Se la ricerca storiografica illustra il “quando” e il “dove” dell’opera musicale e l’analisi formale ne spiega il “come”, soltanto l’indagine metafisica riesce a dare ragione del suo “perché”. Il prefisso ‘meta’ può significare un “oltre” nel senso dell’estraneità rispetto alla storiografia e all’analisi musicale, ma può anche essere inteso come un “passare attraverso”, e pertanto come un processo ulteriore che si pone in connessione e a compimento dei due sopra indicati.
La riflessione metafisica, svolta nel presente volume attorno all’opera di Webern, Margola, Bud Powell e Azio Corghi, non intende quindi abbandonare gli esiti conseguiti dagli esami storiografici e formali, bensì ricercare e chiarire i princìpi teoretici che stanno a fondamento dei processi compositivi adottati da questi autori.
La musica ci salveràLa musica ci salverà di Davide Ielmini – Zecchini – 2020 € 21.00
Dai concerti sospesi alle canzoni nei reparti Covid: riflessioni per una rinascita sociale, culturale ed economica
Con interventi di: Alex Braga, Paolo Caneva, Paolo Fresu, Giovanni Gugg, Antonio Montinaro, Franco Mussida, Fortunato Ortombina, Roberto Razzini, Lello Savonardo, Nicola Sertori, Emiliano Toso, Paolo Troncon
I “concerti dai balconi”, i flashmob in piazza, le playlist in corsia, le performance in streaming, gli “intermittenti dello spettacolo”, lo showbiz e il “muro di vetro” delle nuove tecnologie: la musica ci salverà, se salveremo la musica. Come e perché lo raccontiamo in questo libro, che non si limita ai doveri della cronaca ma immagina, attraverso ipotesi anche originali e coraggiose, un futuro per la musica e con la musica. Un futuro per gli uomini: armonico e sostenibile. Ne abbiamo parlato con sociologi, neuroscienziati, musicoterapeuti, docenti di conservatorio, presidenti di scuole di musica, compositori visionari, esperti di Intelligenza Artificiale, sovrintendenti di teatro, musicisti “green”, antropologi e medici dei reparti Covid-19. Dalla Lombardia, Piemonte e Veneto fino al Sud Italia, Sardegna e Nizza. Un viaggio, anche provocatorio, nell’Italia che non si è mai arresa.
La direzione d'orchestra italianaLa direzione d’orchestra italiana di Ettore Borri – Zecchini – 2020 € 25.00
Interventi, testimonianze, ricordi di: Ettore Borri, Oreste Bossini, Alfred Brendel, Gianfranco Capra, Aldo Ceccato, Angelo Foletto, Mario Giarda, Piero Rattalino, Donato Renzetti, Guido Salvetti, Alberto Viarengo
Il Convegno di studi La direzione d’orchestra italiana (Novara, 25 novembre 2019) affronta una prima trattazione organica di questo complesso argomento che colloca all’interno dello sviluppo storico, artistico e sociale, i grandi direttori d’orchestra italiani. Questa tematica ha assicurato l’interesse e l’adesione di eminenti musicologi e acclarati studiosi: Ettore Borri, Oreste Bossini, Angelo Foletto, Piero Rattalino e Guido Salvetti ne hanno tracciato il panorama storico; ancora Angelo Foletto, Mario Giarda, Alberto Viarengo hanno fornito un approfondimento critico sulla figura di Guido Cantelli. Il Convegno ha accostato all’approccio scientifico e accademico le testimonianze dirette di celebri interpreti: Alfred Brendel, Aldo Ceccato e Donato Renzetti, le cui autorevoli riflessioni hanno confermato la vivacità e l’attualità del delicato e profondo tema interpretativo.
Gli Amici della Musica V. Cocito di Novara ringraziano il Comune di Novara, il Mibact e Fondazione Cariplo, sensibili sostenitori di questa significativa azione culturale

venezia

 

Francesco Baldisserotto. Storia di un patriota venezianoFrancesco Baldisserotto. Storia di un patriota veneziano di Elisabetta Baldisserotto – Supernova – 2020 € 10.00

Questo libro vuole rendere omaggio a Francesco Baldisserotto, patriota veneziano, una figura chiave del Governo Provvisorio di Daniele Manin, che prese parte attiva ai fatti d’arme della rivoluzione prima e dell’assedio di Venezia poi. In seguito fu esiliato due volte e deportato a Josefstadt, in Boemia, per le sue idee politiche. Partecipò all’impresa dei Mille ed ebbe ruoli di comando nella Marina Sicula e nella Marina Italiana. Un eroe cui non è stato dato il giusto rilievo e dunque ci pare importante raccontarne adesso la storia.

Flashover. Incendio a VeneziaFlashover. Incendio a Venezia di Giorgio Falco – Einaudi – 2020 € 19.00

Enrico Carella, tra le 20.40 e le 20.45 del 29 gennaio 1996, con la complicità del cugino e dipendente Massimiliano Marchetti, appicca il fuoco alla Fenice di Venezia. Carella era il titolare di una piccola ditta che aveva ottenuto il subappalto per alcuni lavori elettrici nel restauro della Fenice (il capocantiere dell’azienda appaltatrice era suo padre). Carella (d’ora in poi il cugino padrone, «in minuscolo, (…) in maiuscolo sarebbe un personaggio unico, con la pretesa di concentrare su di sé le caratteristiche di tutti gli altri cugini padroni esistenti») era in ritardo sulla consegna dei lavori: avrebbe dovuto pagare una penale che non sarebbe mai stato in grado di saldare. Il cugino padrone conduceva una vita al di sopra delle sue possibilità, una vita che coincideva con l’immagine che aveva di se stesso ma non con le finanze di cui disponeva. Decide di appiccare un incendio: un incidente nel cantiere avrebbe rimandato la chiusura dei lavori. È l’innesco che provocherà la completa distruzione della Fenice. «C’è qualcosa di malinconico in ogni flashover su cui incombe la distruzione: la distruzione portata da se stesso, la distruzione di se stesso». Il flashover identifica il momento di transizione tra un incendio in crescita e un incendio nella sua fase matura: la temperatura è altissima e uniforme, il fuoco ha raggiunto la totalità delle superfici disponibili, tutto brucia all’unisono. Giorgio Falco ha scritto un libro che come un incendio illumina e divora il suo oggetto: ricostruzione di una storia vera e sua decostruzione; autobiografia di tutti, ritratto in maschera – e di una maschera – degli ultimi quarant’anni di storia italiana; romanzo di un’ossessione; iconotesto in cui le fotografie inchiodano le parole, in un autentico controcanto che brucia sotto traccia fino all’esplosione finale; interrogazione del denaro, del suo potere distruttivo e seduttivo; indagine sul desiderio, il desiderio di cose, di possesso, di riconoscimento, ma anche sul suo opposto: il desiderio di oblio, di silenzio, di distruzione. Come la fiamma che costantemente si sottrae, mobile e sfuggente, Flashover è un libro ibrido, che eccede qualsiasi definizione perché coincide solo con se stesso.

Carpaccio a Venezia. Itinerari. Ediz. a coloriCarpaccio a Venezia. Itinerari. Ediz. a coloridi Gabriele Matino – Marsilio – 2020 € 18.00

«Non c’è nulla qui come Carpaccio!» È con queste parole che nel 1869 John Ruskin scriveva da Venezia a Edward Burne-Jones per descrivere l’entusiasmante scoperta delle opere di Vittore Carpaccio. Oggi come allora, il lettore di questo itinerario potrà sorprendersi nello scoprire, o riscoprire, Carpaccio, la sua arte e la sua città. Nato e vissuto a Venezia, nel Cinquecento i dipinti di Carpaccio erano sparsi in tutta la laguna, dalle aree più periferiche fino al cuore della Repubblica. Fu proprio Venezia – crocevia, tra Oriente e Occidente, di merci, popoli e culture – a plasmare l’immaginario artistico di Carpaccio facendone uno dei massimi pittori del Rinascimento italiano, l’unico in grado di fondere in un’unica visione Venezia e il mito di Venezia. Carpaccio a Venezia: itinerari offre una panoramica di tutte le sue opere conservate in città, qui discusse per la prima volta alla luce dei recenti interventi di restauro e degli studi più aggiornati sul pittore. Sia che il lettore voglia inoltrarsi tra le calli e i campi di Venezia, oppure che preferisca rimanere seduto sulla propria poltrona, il volume permette di scoprire le opere di Carpaccio nelle loro collocazioni originali, come la Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone, e nei grandi musei veneziani, quali il Palazzo Ducale, il Museo Correr, le Gallerie dell’Accademia e molti altri.

L' uomo in gioco. I genî del RinascimentoL’ uomo in gioco. I genî del Rinascimento di Daniel Arasse – Einaudi – 2020 € 90.00

Il Cinquecento è il secolo in cui all’arte viene riconosciuta, a pieno diritto, una forma di potere, e in cui l’artista può, nel momento stesso in cui soddisfa le richieste dei suoi potenti committenti, interrogarsi sui fini delle proprie opere e della propria pratica artistica. Daniel Arasse illustra le condizioni storiche che portarono all’affermazione delle personalità artistiche, mostrando insieme come il loro «genio» abbia potuto a sua volta influire sulle condizioni che consentirono le loro creazioni. Seguendo da vicino le variazioni dello stile moderno e l’espressione della «maniera» individuale dell’artista, Arasse disegna, sul filo dell’analisi, una sorta di ritratto in perpetua trasformazione dell’arte del Cinquecento. Le deviazioni, e perfino le devianze, spesso anch’esse geniali, dei discepoli vengono analizzate come altrettanti contributi per l’interpretazione dei maestri, anzitutto Michelangelo (con la sua terribilità) e Raffaello (che incarna la raffinatezza della grazia); metterli in prospettiva, al di là dell’interesse dell’analisi in sé, significa seguire il principio di una più reale comprensione della storia, che si serve del dettaglio – punto di condensazione dell’intero dipinto – come strumento di precisione.
Rialto. L'isola del mercato a Venezia. Una passeggiata tra arte e storiaRialto. L’isola del mercato a Venezia. Una passeggiata tra arte e storia di Donatella Calabi – Cierre Edizioni – 2020 € 19.00
L’isola di Rialto e i suoi dintorni, con l’insieme di rive, slarghi, passaggi ed edifici di mercato, non costituiscono una meta turistica tradizionale. In quest’area, la maggior parte delle guide menziona come “monumenti” soltanto il Ponte (soggetto della più tipica cartolina illustrata inviata da milioni di visitatori), il lungo corpo di fabbrica delle Fabbriche Nuove, la chiesetta di San Giacomo (emblema di una leggendaria origine della città) e, sull’altra riva del Canal Grande, il Fondaco dei Tedeschi. Eppure questa è un’area dove si possono fare interessanti scoperte: per esempio è possibile incontrarvi i pochi detentori di un “saper fare” mercantile e di una cultura artigianale tramandata da intere generazioni. Il testo segna alcuni percorsi fra calli, passaggi, siti di edilizia “minore” con uno sguardo attento soprattutto alla complessità urbana, all’intreccio di itinerari, alla sovrapposizione di mestieri e di attività, ai limiti imposti dalle antiche magistrature che in mille anni di storia ne hanno fatto il “cuore” stesso della città.
Le ville Hériot alla Giudecca. Una storia europea del NovecentoLe ville Hériot alla Giudecca. Una storia europea del Novecento di Stefania Bertelli – Libreria Editrice Cafoscarina – 2020 € 15.00
“Questa storia europea del Novecento marca sin dal titolo una volontà d’autore, anzi d’autrice: dichiara una chiave di lettura, l’oggi che interroga ieri e lo fa interloquire alla luce dei bisogni e problemi odierni. La ricerca che c’è, a monte, è seconda rispetto all’opportunità d’ordine civile di ricuperare e lodare l”europeismo’ e cosmopolitismo intrinseci dell’isola della Giudecca nel corso dei secoli. Secoli al plurale: la giudecchina-europea Stefania Bertelli con un occhio guarda avanti e dedica il libro a Clara e Marta, con l’altro a un passato che comincia molto prima di una storia di famiglia, il caso di studio che innesca la storia di questa grande isola multianime, impregnata di storie parallele, che pur sovente si ignorano, nello spazio e nel tempo”. (Dalla Prefazione di Mario Isnenghi)

Novità

 

Una Cadillac rosso fuocoUna Cadillac rosso fuoco di Joe R. Lansdale – Einaudi – 2020 € 17.50

Un rivenditore di auto usate con una vita da schifo. Una donna esasperata dal marito violento e sbevazzone. E un’unica, folle, via d’uscita. «Lansdale è un gigante del noir e del pulp». Ed Edwards lavora nel business delle auto di seconda mano. Un settore fatto di contachilometri truccati, catorci arrugginiti e l’idea che debba essere il cliente a non farsi fregare. Appesantito da una madre alcolizzata, che non perde occasione per farlo sentire un fallito, Ed aspetta soltanto la chance giusta per svoltare. Cosí, quando si ritrova a pignorare una Cadillac nuova di zecca che i proprietari hanno smesso di pagare, il suo momento sembra arrivato: la Caddy era di Frank Craig e del suo schianto di moglie Nancy, proprietari di un drive-in e un cimitero per animali. Stufa del marito ubriacone e desiderosa di rifarsi una vita, Nancy propone a Ed – con cui finisce a letto al secondo incontro – di uccidere Frank, riscuotere la loro assicurazione e gestire insieme gli affari. È un’offerta allettante, ma Ed avrà veramente il fegato di andare fino in fondo?

JOE R. LANSDALE (Gladewater, Texas, 1951) ha scritto oltre venti romanzi e centinaia di racconti, ed è forse il piú geniale autore di crime contemporaneo. Tra le sue opere pubblicate da Einaudi Stile Libero: La sottile linea scura, Tramonto e polvere, Acqua buia, La foresta, Notizie dalle tenebre, Paradise Sky, Io sono Dot e, per la serie di Hap & Leonard: Una stagione selvaggia, Mucho Mojo, Il mambo degli orsi, Bad Chili, Rumble Tumble, Capitani oltraggiosi, Una coppia perfetta, Honky Tonk Samurai, Bastardi in salsa rossa, Il sorriso di Jackrabbit, Sangue e limonata, Sotto un cielo cremisi ed Elefante a sorpresa.

Nel nome del padre e del figlioNel nome del padre e del figlio di Ermanno Bencivenga – Hoepli – 2020 € 16.90

Qual è il rapporto fra padre e figlio? Come si costituisce? Quale ne è la sostanza? Ermanno Bencivenga affronta il tema di questa particolarissima relazione attraverso due esempi icastici, che pongono al centro dell’attenzione due testi fondazionali della nostra cultura e ne danno un’interpretazione assolutamente originale. Si parte dall’Odissea, che in questa lettura diventa la storia non di Odisseo ma di Telemaco. È Telemaco che sceglie, fra i tanti naufraghi e viandanti che si presentano a Itaca nel corso degli anni dicendo di essere Odisseo, chi sia suo padre. Con un lavoro da detective, esaminando il peso delle varie parti dell’opera e i suggerimenti occasionali di Omero, viene ricostruita la natura arbitraria di questa scelta: che il naufrago in questione sia davvero Odisseo, ci dimostra Bencivenga, in fondo noi non lo sappiamo, e soprattutto non lo sa Telemaco; è lui a deciderlo, è il figlio a stabilire chi sia suo padre. Il secondo esempio è Pinocchio, solitamente interpretato in modo edificante come la crescita di un bambino da uno stato meccanico e disarticolato, mediante l’assunzione di responsabilità sociali, a uno stato finalmente umano. Viceversa, questo è il libro di Geppetto, che arriva a scegliere suo figlio e a scegliere di essere padre. Un bellissimo testo di David Foster Wallace, tratto da Brevi interviste con uomini schifosi, viene qui usato come contraltare: è Geppetto – a differenza del padre del racconto di Wallace, che muore senza cambiare atteggiamento – a umanizzare progressivamente il figlio e a riconoscerlo come tale.

Il primo maestroIl primo maestro di Tschingis Aitmatov – Marcos y Marcos – 2020 € 15.00

È poco più che analfabeta, questo giovane maestro, ma si batte per offrire una scuola ai bambini del villaggio. Rimette in sesto una vecchia stalla, va a prenderli ogni mattina casa per casa. La sua passione è vederli apprendere, scoprire, sapere. Una passione che incendia la piccola Altynaj, orfana maltrattata dagli zii, che reputano superflua per lei la scuola. Decenni dopo Altynaj – studiosa affermata – torna nel paese dove il Maestro ha acceso il suo desiderio di conoscere, e non solo. Nel corso della festa per il suo arrivo, Altynaj viene travolta dal ricordo struggente di quei giorni. Ma alla sua coscienza riaffiora anche un terribile dramma, un indicibile sopruso.

Autore in varie lingue (sia kirghiso che russo) ha esordito nel 1958 con un romanzo incentrato su di una giovane donna, una kirghisa, che non si arrendeva alle difficoltà del proprio paese. Il titolo di tale opera fu Melodia della terra. Giamilja (Džamilja, 1958). In seguito scrisse altri racconti, fra cui si distinsero Addio, Gul’sary (1966) e Il battello bianco (1970), dove racconta tragicamente di un bambino che deve abbandonare i suoi sogni e finisce con il commettere suicidio. Sui numeri 6, 8 e 9 della rivista Novyj Mir del 1986 è stato pubblicato il romanzo Il patibolo (Placha). Il suo ultimo scritto degno di nota è del 1994: Il marchio di Cassandra. Dalle eresie del XX secolo. Durante la perestroika fu ministro di Michail Gorbačëv, come diplomatico ha portato avanti numerose cause a favore delle minoranze etniche.

Soldi bruciatiSoldi bruciati di Ricardo Piglia – Sur – 2020 € 15.00

“Soldi bruciati” racconta la vera storia di una rapina avvenuta a Buenos Aires nel 1965: in combutta con alcuni politici e poliziotti, una banda di malviventi assalta un furgone portavalori. Qualcosa va storto e il piano finisce in un bagno di sangue. A quel punto i ladri fuggono in Uruguay con l’intero bottino, scatenando una caccia all’uomo che si concluderà con un vero e proprio assedio in un appartamento di Montevideo. A oltre trent’anni di distanza, Ricardo Piglia ricostruisce l’accaduto nei minimi dettagli – grazie a interviste, testimonianze, documenti giudiziari, registrazioni segrete -, con la maestria di chi da sempre gioca con ogni materiale a disposizione per trasformarlo in letteratura. Così, i protagonisti di un evento di cronaca si fanno personaggi letterari. Conosciamo quindi Manto e il Cuervo Mereles, il terribile commissario Silva e i due «gemelli» che sono l’anima della banda e del romanzo: il Gaucho Dorda e il Nene Brignone – amici, fratelli, amanti. Come lo stesso autore afferma nell’epilogo alla prima edizione (1997), “Soldi bruciati” è «la versione argentina di una tragedia greca», in cui il giornalismo investigativo cede il passo a una storia fatta di violenza e d’amore, di tradimenti e di resistenza, nella quale il confine tra bene e male si fa più labile a ogni pagina.
Ricardo Piglia è stato professore di Letteratura sudamericana alla Princeton University, ed è unanimemente considerato come uno dei più grandi scrittori argentini dei nostri tempi.
In Italia sono stati pubblicati Respirazione artificiale (Sella e Riva 1990 – Sur 2012), la raccolta di saggi L’ultimo lettore (2007), Soldi bruciati (Guanda 2000 – Feltrinelli 2008) – con il quale ha vinto il premio Planeta, romanzo poi adattato allo schermo cinematografico da Marcelo Pineyro – Bersaglio notturno (Feltrinelli 2010), La città assente (Sur 2014), L’invasione (Sur 2015), Solo per Ida Brown (Feltrinelli 2017) e Respirazione artificiale (Sur 2018).
Ha ricevuto diversi premi: Premio Iberoamericano de las Letras 2005, Premio Planeta 1997 e il Premio Casa de las Américas 1967.
L' ebreo cristiano. Il dramma di un ragazzo nell'inferno dell'OlocaustoL’ ebreo cristiano. Il dramma di un ragazzo nell’inferno dell’Olocausto di Camillo Miceli – A.CAR. – 2020 € 22.00
“Ancorchè non abbia, per mia fortuna, vissuto di persona le tragedie del secondo conflitto mondiale, ugualmente, già in tenera età, grazie ai racconti di mio padre (che dette tragedie le aveva, invece, pienamente ed intensamente vissute), ero venuto a conoscenza dello sfacelo che essa aveva prodotto in Europa e in altre parti del mondo. Sapevo, che, a causa di essa, oltre 55 milioni di esseri umani, tra cui 6 milioni di ebrei (vittime, più degli altri popoli, della ferocia nazista), decine di migliaia di zingari e centinaia di migliaia di bambini innocenti avevano pagato un grande tributo di sangue. È desiderando onorare la loro memoria, che, ispirandomi ad una vicenda realmente accaduta, ma servendomi di personaggi immaginari (cioè i componenti della famiglia Schiichter, protagonisti di questo libro) e di altri reali, ho realizzato quest’opera, confidando in Dio Onnipotente che simili, tragici, eventi non si ripetano più, anche se, ahimè, so bene che, quell’homo homini lupus citato da Plauto nel suo Asinaria, non morirà mai, e che, non 6 milioni di esseri umani, ma l’intero creato potrebbe divenire, un giorno, vittima della ferocia di qualcuno che, come Hitler, voleva dominare il mondo. Sono assolutamente vere le vicende storiche narrate, e quindi anche le atrocità commesse dai nazisti sia nei campi di battaglia che in quelli di sterminio questi ultimi sparsi più parti d’Europa, Italia inclusa, dove Lager come quelli della Risiera di San Sabba, di Fossoli, e Borgo San Dalmazzo, più altri non qui menzionati, ne sono stati un tragico esempio. Strutture, quelle testè citate, frutto del delirio di onnipotenza di un folle Regime, che, come tutti ben sanno, aveva, come scopo, non certo il bene dell’umanità.” (l’autore)
La penultima magiaLa penultima magia
di Tiziano Scarpa – Einaudi – 2020 € 16.00
Di notte a Solinga i lampioni camminano, i negozi russano e le caffettiere preparano la colazione. Non è una favola: è il posto in cui è andata a vivere Renata Paganelli, per sopportare il mondo dopo che le è successa una cosa molto grave. Ma un giorno gli abitanti di Solinga ritornano in massa, guidati dal sindaco: pretendono di riavere indietro la loro città così com’era, e intanto riportano a casa la piccola Agata. Per tenerla con sé, nonna Renata dovrà rinunciare ai suoi incantesimi e affrontare la realtà. Riprendere la vita normale non è facile, ma può essere entusiasmante imparare tutto da capo. Nonna Renata vuole conquistare l’amore della sua nipotina, anche se a condurre le cose, come spesso succede, non è lei ma la bambina. Ed è proprio Agata che la spinge a uscire di casa, a superare nuovi confini andando sempre più lontano, nei luoghi più pericolosi, sia fuori che dentro di lei. Così questo romanzo famigliare diventa un viaggio avventuroso in paesaggi sinistri e ammalianti. Oltre che una storia appassionante, “La penultima magia” è una meditazione sulla sofferenza, una mitologia ecologica, una scuola di vita in cui le generazioni si educano a vicenda.

Il decoroIl decoro di David Leavitt – SEM – 2020 € 17.00

Qualche giorno dopo l’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, in una lussuosa villa del Connecticut, alcuni amici newyorkesi dell’alta borghesia intellettuale si ritrovano per riprendersi da quella che considerano la più grande catastrofe politica della loro vita. Si rifugiano in campagna nella speranza di ristabilire la “bolla” in cui sono abituati a vivere. Eva Lindquist, la padrona di casa, propone una sfida. Chi di loro sarebbe disposto a chiedere a Siri come assassinare Trump? Nessuno, a eccezione di un cinico editore, raccoglie la provocazione. Gli amici progressisti di Eva e del marito Bruce con la loro pavida reazione introducono uno dei temi portanti del romanzo: la paura di fronte a un nuovo clima politico. Delusa dal suo paese, dove non si sente più “a casa” e al sicuro, Eva decide di partire per Venezia, città che ha conosciuto e amato in gioventù. Lì, quasi per caso, visita un affascinante appartamento e decide di acquistarlo. Il soggiorno in quella città la aiuta a cercare un nuovo modo di immaginare il mondo. Intorno a quello di Eva si intrecciano i destini degli altri personaggi, che prendono forma attraverso dialoghi incalzanti e ironici, nei quali si configurano possibili soluzioni a esistenze segnate dall’inquietudine. Ecco allora i tradimenti, le fughe e la menzogna a coprire tutto. “Il decoro” affronta gli imprevedibili appetiti d’amore, di potere e di libertà che plasmano la vita pubblica e privata delle classi privilegiate. Un romanzo che parla del bisogno di sicurezza e dell’istinto di scoperta, del rapporto tra altruismo e autoconservazione e della natura effimera di un certo tipo di ricercatezza.

Non sprecare il tempo, non sprecare l'amoreNon sprecare il tempo, non sprecare l’amore di Ann Napolitano – Mondadori – 2020 € 19.00

È una mattina d’estate quando Edward Adler, dodici anni, suo fratello e i suoi genitori partono dall’aeroporto di Newark per raggiungere Los Angeles, dove li attende una nuova vita. Tra i 187 passeggeri ci sono una giovane promessa di Wall Street, una ragazza che ha appena scoperto di essere incinta, un veterano di ritorno dall’Afghanistan, un anziano tycoon della finanza e una donna che sta scappando da un marito opprimente. Le loro vite, come spesso capita in queste occasioni, iniziano a entrare in contatto. Ma il volo su cui viaggiano non arriverà mai a destinazione e il piccolo Edward sarà l’unico sopravvissuto al disastro. “Caro Edward…” Iniziano così le e-mail e le lettere che persone da tutto il paese inviano all’indirizzo dei suoi zii, dove “il ragazzo miracolato” – come lo definisce la stampa – è andato ad abitare. La sua storia cattura l’interesse di un’intera nazione mentre Edward combatte per stare al mondo senza la sua famiglia. Una parte di lui è rimasta in cielo, con i suoi compagni di viaggio. “Non sprecare il tempo, non sprecare l’amore” è più di un romanzo: è una meditazione sulla vita e una riflessione sui modi sorprendenti in cui un cuore a pezzi impara ad amare di nuovo.
Ann Napolitano è una scrittrice americana, vive a Brooklyn con il marito e i due figli.
Non sprecare il tempo, non sprecare l’amore è in corso di traduzione in diversi paesi. A poca distanza dalla pubblicazione negli Stati Uniti, il romanzo è balzato in cima alle classifiche del “New York Times” ed è stato elogiato unanimemente da stampa e lettori.

Il mondo che nasce. Dieci scritti per la cultura, la politica, la societàIl mondo che nasce. Dieci scritti per la cultura, la politica, la società di Adriano Olivetti – Edizioni di Comunità – € 12.00

Il mondo che nasce è quello che Adriano Olivetti immagina, progetta e costruisce dal 1946, ed è raccontato nei dieci scritti raccolti in questa antologia inedita. Pagine in cui si parla di dignità delle persone, di conoscenza, di comprensione profonda dei valori della cultura, di responsabilità dell’impresa verso i lavoratori e l’ambiente, e dove la scienza, la tecnologia e l’economia sono strumenti al servizio dell’uomo e della comunità. Parole di un’agenda ideale per costruire un mondo davvero nuovo.

L' estate dei fantasmiL’ estate dei fantasmi di Lawrence Osborne – Adelphi – 2020 € 19.00

Durante un’estate infuocata, mentre nel Mediterraneo infuria la crisi dei rifugiati, sull’isola di Idra sbarca il consueto, sofisticato stuolo di intellettuali, artisti, vacanzieri. È «la stagione dell’ozio»: aperitivi in terrazza, party alcolici, escursioni a bordo degli yacht. Per le ventenni Naomi e Sam si profilano mesi tediosi: l’una ha perso il lavoro in uno studio legale londinese, e in mancanza di alternative è ospite del padre e della seconda moglie nella villa di famiglia; l’altra è appena arrivata da New York e già conta i giorni che la separano dalla partenza. Naomi è tormentata, idealista – o almeno, così le piace far credere; Sam bella, ingenua, acerba. L’intesa è inevitabile; la catastrofe, pure. Quando le due si imbattono in Faoud, un giovane naufrago, Naomi escogita un piano tanto audace quanto sconsiderato per aiutarlo, mossa da un altruismo non del tutto disinteressato, e al tempo stesso dal desiderio di punire l’ipocrisia e la fatuità del padre. Ma Faoud ha troppo da perdere, e non può permettersi di assecondare l’ambiguo zelo umanitario della sua benefattrice. Nel rovinoso precipitare degli eventi, i fantasmi saranno riconsegnati per sempre al loro mondo d’ombra e non ci sarà redenzione per chi è «inconsapevole delle complessità della coscienza».

Lawrence Osborne è nato in Inghilterra e ha studiato lingue moderne a Cambridge e Harvard. Ha vissuto a Parigi per dieci anni dove ha scritto il suo primo romanzo Ania Malina e successivamente il diario di viaggi Paris Dreambook.
Si è poi spostato a New York dove vive dal 1992 alternando l’attività nella Grande Mela con lunghi soggiorni nel lontano Oriente.
Ha scritto per il New York Times, Salon, New Yorker, Financial Times, New York Observer, New York Magazine, Forbes, Conde Nast Traveler, Gourmet e Men’s Vogue.
Oltre ad Ania Malina e Paris Dreambook, ha scritto la collezione di saggi The Poisoned Embrace (1993) e un controverso libro sull’autismo intitolato American Normal (2002).
In Italia ha pubblicato per Adelphi Il turista nudo (2006), Shangri-la (2008) e Bangkok (2009).

Il mondo che vogliamoIl mondo che vogliamo di Carola Rackete, Anne Weiss – Garzanti – 2020 € 10.00

Carola Rackete è la giovane donna che nel giugno scorso, dopo giorni di richieste di aiuto e attesa in acque internazionali, ha sfidato i divieti delle autorità per portare in salvo i migranti presi a bordo della Sea-Watch 3 , diventando in pochi giorni un simbolo globale di coraggio, giustizia e fedeltà ai propri ideali. Ma Carola Rackete è molto più di quello che i media internazionali hanno raccontato in quei giorni concitati: è un’attivista con una chiara visione e una fortissima passione civile, un modello per tanti ragazzi e ragazze che scelgono di impegnarsi per un mondo migliore. Con questo appello appassionato e convincente motiva le ragioni delle sue battaglie e ci ispira a combattere in difesa dell’ambiente, dei diritti umani, del futuro del pianeta, perché oggi agire non è più una scelta ma una urgente necessità. Prima che sia troppo tardi. Prefazione di Hindou Oumarou Ibrahim.

Tutte le vite di Spinoza. Amsterdam 1677: l'invenzione della libertàTutte le vite di Spinoza. Amsterdam 1677: l’invenzione della libertà di Maxime Rovere – Feltrinelli – 2020 € 25.00

Un ebreo? Un portoghese? Un mercante? Un filosofo? Chiamatelo come preferite, ma è di voi stessi che parlate. Lui firmava le sue lettere come Bento, Benedictus o, semplicemente, B. Nel 1677, a pochi mesi dalla morte, uscì la prima edizione delle sue opere fondamentali. Il nome dell’autore compariva soltanto con le iniziali: B.d.S. Spinoza nacque ad Amsterdam, in una famiglia di ebrei sefarditi costretti a convertirsi al cristianesimo e fuggiti dal Portogallo. Nell’Olanda del Seicento pensare è un atto, scrivere è un atto, un gesto spettacolare e coraggioso. In questo tempo di rivoluzioni scientifiche e di guerre di religione, di epidemie e di vertiginosa espansione del commercio, i filosofi sono uomini d’azione. Modificare il corso delle verità è un compito pericoloso. Conoscere Spinoza significa entrare nelle vite che si sono intrecciate con la sua: Saul Levi Morteira, il rabbino capo della comunità ebraica di Amsterdam; Adriaen Koerbagh, enciclopedista in anticipo di un secolo; Franciscus Van den Enden, attivista fortemente contrario a Luigi XIV; Stenone, anatomista geniale; Leibniz, che si confronta con Spinoza sulla grande scacchiera metafisica degli infiniti e delle virtù, di Dio e delle certezze. Nel racconto di Maxime Rovere la vita entra prepotentemente nella storia del pensiero e getta luce su un mondo lontano nei secoli. È un ritorno alle nostre origini nella forma di un sogno storico e filosofico, completamente costruito su fatti e testi: Spinoza è il protagonista dell’avventura della ragione moderna, di cui in questa grande narrazione si può seguire giorno per giorno la nascita, guardando come si animano le idee e come il pensiero si fa strada nell’esistenza. Non un romanzo scritto a partire da una storia vera, ma una ricerca per avvicinarsi, attraverso tutti i mezzi della letteratura, alla verità di un universo perduto.

La terra salvata dagli alberiLa terra salvata dagli alberi di Francesco Ferrini, Ludovico Del Vecchio – Elliot 2020 € 16.00

Il cambiamento climatico di origine antropica sta devastando il pianeta: un dato ormai impossibile da ignorare. Un professore di Arboricoltura, Francesco Ferrini, e uno scrittore di “green thriller”, Ludovico Del Vecchio, uniscono le forze per raccontare l’alleato più prezioso nella lotta per sopravvivere a noi stessi: l’albero, compagno silenzioso dell’umanità, la cui storia precede e affianca la nostra. “La Terra salvata dagli alberi” spazia dagli aspetti scientifici (l’evoluzione delle specie, la distribuzione sulla superficie terrestre, l’intrinseca capacità di arrestare la catastrofe climatica) a quelli sociali (il contributo dei parchi e dei giardini nel favorire una pacifica convivenza tra cittadini), psicologici (i benefici del verde sulla mente) e culturali (come continua fonte di ispirazione artistica), per arrivare alle azioni virtuose quanto improrogabili che dovremmo adottare come collettività e come individui. Una guida per la creazione di una governance sia locale che internazionale nella gestione del verde urbano, con un invito rivolto a ciascuno di noi a intraprendere da subito una gentile “resistenza verde”. Con una nota di Emanuele Biggi.
Francesco Ferrini, ordinario di Arboricoltura e Coltivazioni Arboree all’Università di Firenze con numerosi incarichi e ruoli di prestigio nel settore della Arboricoltura (è membro del Board della International Society of Arboriculture e attuale chairperson dell’Institute for Arboricultural Studies di Hong Kong) e apprezzate pubblicazioni in italiano e in inglese, è stato nominato dal 1 novembre Presidente della Scuola di Agraria dell’Università di Firenze. Resterà in carica fino al 31 ottobre 2018 e il suo compito sarà quello di mettere in atto tutte le iniziative atte a stimolare e sostenere la crescita della Scuola, della formazione e della ricerca scientifica nelle discipline scientifiche nel settore delle Scienze Agrarie e Forestali e delle Tecnologie Almentari.

Ludovico Del Vecchio è nato a Modena, da madre geminiana e padre romano. Ha esordito nel 2011 con il romanzo La spiaggia senza mare, per Damster Editore. Sono poi seguite le altre due puntate della trilogia della fuga dal proprio luogo natale,
Non è per sempre, 2013, per Incontri Editrice, e Viaggia leggero, 2016, sempre per Incontri Editrice. La spiaggia senza mare, pubblicato per primo, è il capitolo conclusivo della saga. Nel 2017 ha dato alle stampe il suo primo green thriller, La compagnia delle piante, per Elliot Edizioni, seguito nel 2018 da La cura degli alberi, sempre per Elliot.

Ancora un domani. Racconti in 3D. Ediz. speciale. Con CD-AudioAncora un domani. Racconti in 3D. Ediz. speciale. Con CD-Audio di Guido Vianello – Mazzanti Libri ME Publisher – 2020€ 20.00
Eventi di rilievo storico, ricadute di accadimenti collettivi, evoluzioni della sfera affettiva: fattori che concorrono a collocare un percorso individuale, a orientare la personale avventura. È tra queste dimensioni che si muovono le sedici storie della raccolta, vicende eterogenee, eppure collegate dalla prospettiva di uno sguardo corale. Dinamiche complessive, dettagli di vissuto e più intimi diari vengono a definire, alla stregua di inedite “3d”, uno spazio narrativo, nel quale le situazioni proposte al lettore sono tenute insieme dal filo di un’esperienza di vissuto. Ne discende un’osservazione di fotogrammi di umano, forse non superflua in questo presente che esige la ricerca di nuovi equilibri e gerarchie di valori, la sperimentazione di relazioni più generose con gli altri e il nostro habitat, un utilizzo della tecnologia che non perda di vista la qualità dei suoi impatti sociali. Spetta a una quarta d, l’iniziale di quel “domani” del titolo, che si connota oggi di valenze inattese, il compito di restituire al lettore il senso di una fiducia, forse più laboriosa, ma tuttora non incrinata. Meta Liber con audiolibro letto dall’autore.

I racconti del commissario Silvestri. Indagini nella Venezia metropolitana. Con appI racconti del commissario Silvestri. Indagini nella Venezia metropolitana. di Guido Vianello – Mazzanti Libri – 2019 € 20.00

Ritornano i racconti del Commissario Silvestri con questa nuova opera di Guido Vianello, “Indagini nella Venezia Metropolitana”. Cinque racconti che riporteranno il lettore nel cuore della città lagunare e nell’intreccio di vite, luoghi e vicende che l’autore descrive con consumata perizia.

Lo spartito del mondo. Breve storia del dialogo tra culture in musicaLo spartito del mondo. Breve storia del dialogo tra culture in musica di Giovanni Bietti – Laterza – 2020 € 11.00

Giovanni Bietti ci accompagna, pagina dopo pagina, in un viaggio in quella sorta di lingua cosmopolita che è la musica: una lingua capace di mescolare, intrecciare, fondere le diverse tradizioni a qualsiasi latitudine. Da Orlando di Lasso agli ideali pacifisti e universali che hanno ispirato musicisti settecenteschi come François Couperin, ottocenteschi come Beethoven o novecenteschi come Béla Bartók, fino alle sperimentazioni contemporanee che coinvolgono le culture e le sonorità extraeuropee, la musica si rivela un mezzo di scoperta del mondo. Un modo per imparare a valorizzare le differenze, un’esperienza di sintesi e di arricchimento. Perché la musica può dirci molto su di noi, sugli altri, sul mondo.

Considerato uno dei migliori divulgatori musicali italiani, Giovanni Bietti è compositore, pianista e musicologo. E’ collaboratore esterno dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, e ha inoltre insegnato Composizione presso il Conservatorio “V. Bellini” di Catania ed Etnomusicologia presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Tiene regolarmente conferenze e in particolare concerti-conferenze, direttamente al pianoforte, presso molti dei più prestigiosi Enti italiani: il Teatro alla Scala, il Festival MITO SettembreMusica, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra da Camera di Mantova, il Festivaletteratura nella stessa città, il Teatro Regio di Parma, lo Sferisterio di Macerata, il Teatro delle Muse di Ancona, il Teatro Olimpico di Vicenza, il Mittelfest di Cividale, l’Orchestra Sinfonica Siciliana di Palermo, il Festival di Ravello. E’ il curatore delle seguitissime “Lezioni di Musica”, la grande iniziativa di divulgazione musicale che va in onda settimanalmente su Rai-Radiotre, e del ciclo omonimo dal vivo che attira migliaia di persone negli spazi dell’Auditorium-Parco della Musica di Roma. Le sue composizioni sono state eseguite, tra l’altro, al Festival Internazionale di Edimburgo, alla Konzerthaus di Berlino, al Festival Internazionale di Kuhmo, in Finlandia, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, ad opera di interpreti quali il violinista Thomas Zehetmair ed il pianista Boris Berezovsky. Nel 2012 è uscito il suo volume intitolato “Ascoltare la Musica Classica: la Sinfonia in Haydn, Mozart, Beethoven”, per i tipi delle Edizioni Estemporanee di Roma. Giovanni Bietti ha pubblicato gli unici saggi usciti ad oggi in lingua italiana dedicati alla musica di Witold Lutoslawski, compositore al quale MITO dedica due concerti in occasione del centenario della nascita.

La fatica più bella. Perché correre cambia la vitaLa fatica più bella. Perché correre cambia la vita  di Gastone Breccia – Laterza – 2020 € 11.00

La corsa sulle lunghe distanze è una disciplina dura. Richiede costanza, capacità di sopportare la fatica e superare soglie di sofferenza a cui la nostra vita sedentaria non ci prepara. Ma è l’attività più naturale che sia possibile praticare; un’attività nella quale milioni di anni di evoluzione della specie ci hanno reso imbattibili. E, soprattutto, la corsa ci rende felici. Non soltanto più magri e forti, più sani e soddisfatti: riesce a toccare qualcosa di misterioso, che ci avvicina alla nostra natura più profonda e ci fa sentire liberi. Se l’uomo è un perfect runner, la maratona è la distanza perfetta. Rappresenta infatti il giusto compromesso tra resistenza ed efficienza: mette alla prova la capacità fisica e mentale di ‘tenere duro’, ma consente di esprimere un gesto atletico efficace, limpido, ‘bello’. Può essere un’avventura splendida o fallimentare; può lasciare stanchi e felici, o frastornati, svuotati e delusi. Non tutto dipende dal risultato. Come insegnano i filosofi orientali, la strada è più importante del traguardo, ed è il cammino a dare un senso alla meta.
Gastone Breccia, storico e giornalista (con all’attivo numerosi saggi, anche su temi di attualità), sin da giovane è stato un runner appassionato (la sua prima maratona corsa appena ventenne). Ha cominciato a correre prestissimo e non ha più smesso: all’inizio ha mostrato di possedere grandissime doti e , quasi sin da subito, si è collocato nella fascia degli amatori “top runner”, accumulando nella prima parte della sua carriera sportiva numerosi titoli eccellenti . Vive a Cremona dove insegna Storia bizantina presso la Facoltà di Musicologia, sede staccata dell’Università di Pavia. Ha pubblicato diversi scritti di taglio storico-filologico su testi della cultura bizantina.

Passaggi segretiPassaggi segreti di Federico Pace – Laterza – 2020 € 15.00

Tra le valli e i monti, lungo i fiumi e tra gli alberi. A pochi passi dalle città e lontanissimo dalle autostrade. Là dove il rumore delle metropoli retrocede, ci sono vie poco battute, percorsi ferroviari nascosti, passaggi fluviali e varchi che aprono la strada verso un’Italia preziosa e profonda. Dalle enigmatiche vie cave di Pitigliano scavate nel tufo al rocambolesco fascino della statale 92 che attraversa la dorsale della Basilicata. Dal sentiero di punta Manara che conduce lì dove, al confine con il mare, una torretta ancora sembra attendere l’attacco dei Saraceni, fino ai meandri misteriosi delle barene tra le isole abbandonate della laguna della Venezia Nativa. Dai gradoni luminosissimi e irreali della Salita dei Turchi fino al viaggio in traghetto, sulle acque rapide del Lago Maggiore, che conduce all’eremo di Santa Caterina del Sasso. Federico Pace ci accompagna in un suggestivo viaggio tra luoghi che diventano occasione di piccole epifanie, in cui si svela qualcosa di inatteso, un meravigliato contatto che, senza una partenza, non sarebbe stato possibile. Il paesaggio, il movimento, le storie delle persone e i loro legami offrono l’opportunità di uno sguardo diverso e nuovo su noi stessi, sugli altri e su quel che ci accade intorno.
Federico Pace è nato nel 1967 a Roma, dove vive. Scrittore e giornalista, da vent’anni lavora per il gruppo editoriale Gedi. Per Einaudi ha pubblicato Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza (2008), Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita (2017) e Scintille. Storie e incontri che decidono i nostri destini (2019).

Le ospiti segreteLe ospiti segrete di John Banville – Guanda – 2020

€ 19.00
Londra, 1940. La capitale è devastata dai bombardamenti tedeschi, ma il Re decide di rimanere in città per mandare un messaggio forte e chiaro a Hitler e per dimostrare ai sudditi la propria vicinanza. Tuttavia non accetta che le sue figlie, Elizabeth e Margaret, corrano rischi e – grazie a un’operazione top secret che coinvolge ministri, ambasciate e servizi segreti – le fa trasferire nella neutrale Irlanda, dove vengono accolte come ospiti dal duca di Edenmore, un lontano parente della famiglia reale, in una dimora isolata e diroccata. Protette dall’anonimato e controllate a vista dall’agente segreto britannico Celia Nashe e dal detective della polizia irlandese Strafford, le due principesse andranno alla scoperta di quellatenuta così nuova e misteriosa e dei suoi strani abitanti – come lo stesso duca di Edenmore, o l’austera e indefessa governante, o ancora Billy, il fattore enigmatico e solitario che sembra quasi non badare a loro, e per il quale entrambe hanno un debole che non osano confessare. Ma l’identità delle due ragazzine non può essere celata per sempre: le voci, poco a poco, iniziano a girare, e se dovessero arrivare all’IRA la vita delle principesse – e di conseguenza la Corona stessa – potrebbe essere davvero in pericolo. Un romanzo che indaga il lato privato della più famosa e discussa famiglia inglese, sullo sfondo di un periodo storico ancora fonte di inesauribile ispirazione.

Le ceneri di LondraLe ceneri di Londra di Andrew Taylor – BEAT – 2020

€ 19.00
Londra, 1666. Divampato nella bottega di un fornaio di Pudding Lane, il Grande Incendio sta devastando la città, consumando e riducendo in cenere ogni cosa. Perfino la maestosa cattedrale di St Paul, fino a quel momento considerata invulnerabile, brucia come una gigantesca lanterna. Tra la folla che assiste, impotente, all’agonia della cattedrale c’è James Marwood, giovane impiegato della London Gazette. Simpatizzante della Quinta Monarchia, suo padre è stato trovato un giorno in possesso di documenti compromettenti e imprigionato nella Torre di Londra. Grazie all’intercessione di messer Williamson, direttore della London Gazette, è stato scarcerato. Da allora, però,
la gratitudine nei confronti di Williamson obbliga James ad accettare qualsiasi incarico gli venga affidato. Domato l’incendio e fatta la conta dei danni, il giovane viene perciò spedito, senza troppe cerimonie, a indagare sul singolare rinvenimento di un cadavere all’interno di St Paul. L’uomo giace nudo nella navata, riverso su un fianco in una goffa posizione e con le braccia dietro la schiena. Tutto porterebbe a pensare a un tragico incidente, se non fosse che i pollici sono legati insieme con un pezzo di corda, e c’è una piccola ferita proprio all’attaccatura della testa. Spronato da Williamson, James inizia un’avventurosa caccia all’assassino per le strade devastate di Londra. Tra falsi indizi, nuovi omicidi e l’incontro con Catherine Lovett, una giovane donna in fuga da un matrimonio imposto con la forza e più che mai determinata a rintracciare il padre che non vede da anni, James Marwood navigherà nelle acque agitate e pericolose di una delle più turbolente epoche della storia inglese.

La ragazza del ponteLa ragazza del ponte  di Arnaldur Indriðason – Guanda – 2020 € 19.00

Un’anziana coppia è preoccupata per la nipote. Sanno che ultimamente Danní si è messa a frequentare brutti giri legati alla droga e non avendo sue notizie da qualche giorno temono le sia successo qualcosa. Per questo decidono di chiedere aiuto a Konráð: la nonna di Danní, che era un’amica di sua moglie, ha rivestito importanti incarichi pubblici e non vuole dare nell’occhio rivolgendosi alla polizia. Konráð è un ex poliziotto in pensione, e a Reykjavík la sua fama lo precede; il fiuto non gli manca, ma è distratto, svagato, e da molti anni rimugina sulla sorte del padre, accoltellato da un assassino tuttora sconosciuto. Questa volta, però, scavare nel passato e concentrarsi su dettagli all’apparenza irrilevanti lo condurrà alla verità: la triste vicenda di una ragazzina annegata nel laghetto della Tjörnin quasi cinquant’anni prima potrebbe essere la pista giusta da seguire per risolvere anche il caso di Danní, che nel frattempo viene ritrovata cadavere nell’appartamento del fidanzato. La morte di Danní è stata un incidente o qualcuno voleva farla tacere per sempre? In un noir teso e sottile, Indriðason pone l’accento sul destino delle donne, che pagano il prezzo più alto per l’odio e la violenza degli uomini; e dimostra come anche il segreto più nascosto, sepolto sotto una coltre di inganni e di bugie, possa essere svelato.

La figlia idealeLa figlia ideale di Almudena Grandes – Guanda – 2020 € 20.00

Nel 1954 Germán Velazquez Martín decide di tornare a casa. Aveva lasciato la ­Spagna un attimo prima della caduta della Repubblica grazie all’aiuto del padre, illustre psichiatra perseguitato dai franchisti. Negli anni dell’esilio in Svizzera, Germán si è laureato e in seguito ha condotto una importante sperimentazione su un nuovo farmaco. Per questo gli hanno offerto un posto nel manicomio femminile di Ciempo­zuelos, vicino a ­Madrid, dove ritrova Aurora Rodríguez Carballeira, che era stata la più enigmatica fra le pazienti di suo padre. Colta e intelligentissima, Aurora era affetta da una grave forma di paranoia che ­l’aveva condotta a compiere il più atroce dei gesti. Condannata per l’omicidio della figlia ­Hildegart, Aurora vive da anni in uno stato di apatia, interrotto solo per fabbricare inquietanti pupazzi di stoffa… Scardinare le difese di una mente così intricata sa­rebbe impossibile senza un alleato, ma Germán può contare su María, infermiera ausiliaria già messa a dura prova dalle esperienze della vita, malgrado la giovane età. Per lei infatti Aurora ha una considerazione particolare, insieme trascorrono lunghi pomeriggi studiando le piante e consultando il mappamondo alla ricerca di posti lontani. Sfidando le convenzioni, lo psichiatra si avvicina a María, finché tra i due nasce un sentimento puro e fragile, che per sopravvivere dovrà sottrarsi alle ombre del passato di entrambi.

Le cinque donne. La storia vera delle vittime di Jack Lo SquartatoreLe cinque donne. La storia vera delle vittime di Jack Lo Squartatore di Hallie Rubenhold – Neri Pozza – 2020

€ 19.00
Londra, 1887: l’anno, recitano i libri di storia inglese, del Giubileo d’Oro, dei festeggiamenti per il cinquantenario dell’ascesa al trono della regina Vittoria. L’anno, però, anche di una storia di cui pochissimi sono a conoscenza, e che i più preferiscono dimenticare: la storia di una senzatetto, Mary Ann Nichols, detta Polly, che bivaccava come tanti a Trafalgar Square. A differenza della monarca, la sua identità sarebbe presto caduta nell’oblio, anche se il mondo avrebbe ricordato con grande curiosità il nome del suo assassino: Jack lo Squartatore. Polly fu la prima delle cinque vittime «canoniche» di Jack lo Squartatore, o di quelle la cui morte avvenne nel quartiere di Whitechapel nell’East End. Al suo omicidio seguì il ritrovamento dei cadaveri di Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Jane Kelly. La brutalità degli omicidi di Whitechapel sconvolse Londra, soprattutto perché l’assassino riuscì a darsi alla macchia senza lasciare indizi circa la sua identità. Mentre il cosiddetto «autunno del terrore» volgeva al termine, Whitechapel si riempì di sedicenti giornalisti intenti a cavalcare l’onda. I giornali andarono a ruba e, in mancanza di informazioni certe da parte delle autorità, le pagine furono sommerse di infiorettature, invenzioni e voci infondate, come quella secondo cui i pensionati di Whitechapel fossero «bordelli di fatto, se non di nome», e quasi tutte le donne che vi risiedevano, con pochissime eccezioni, fossero delle prostitute. Per centotrenta anni le vittime di Jack lo Squartatore e le loro vite sono dunque rimaste invischiate in una rete di supposizioni, pettegolezzi e ipotesi inconsistenti, cosicché oggi, le storie di Polly, Annie, Elizabeth, Kate e Mary Jane portano ancora impressi il marchio e la forma che i valori vittoriani hanno dato loro: maschili, autoritari e borghesi. Valori elaborati in un’epoca in cui le donne non avevano né voce, né diritti. Ma chi erano queste donne, e come hanno vissuto prima che la loro esistenza venisse barbaramente spezzata dalla mano di un feroce assassino? Attraverso un imponente lavoro di documentazione e una scrittura che lo rende appassionante come un romanzo, Le cinque donne riesce pienamente nel suo obiettivo di dare un volto alle donne che per troppi anni sono rimaste oscurate da un mito, restituendo loro ciò che tanto brutalmente hanno perduto insieme alla vita: la dignità.

Se l'acqua rideSe l’acqua ride di Paolo Malaguti – Einaudi – 2020 € 18.50

«Poche cose restavano chiare, nella sua mente: che Pellestrina è un’isola magnifica. Che il mare ti entra dentro più dei fiumi. Che, soprattutto, non avrebbe mai fatto altro nella vita: il barcaro era l’arte per la quale sentiva di essere nato». Sulla corrente dei fiumi nulla cambia mai davvero. Al timone degli affusolati burchi dal fondo piatto, da sempre i barcari trasportano merci lungo la rete di acque che si snoda da Cremona a Trieste, da Ferrara a Treviso. Quando Ganbeto sale come mozzo sulla Teresina del nonno Caronte, l’estate si fa epica e avventurosa. Sono i ruggenti anni ’60, nelle case entrano il bagno e la televisione in bianco e nero, Carosello e il maestro Manzi. I trasporti viaggiano sempre più via terra, e i pochi burchi che ancora resistono, per ostinazione oltre che per profitto, preferiscono la sicurezza del motore ai ritmi lenti delle correnti e delle maree. Quello del barcaro è un mestiere antico, ma l’acqua non dà certezze, e molti uomini sono costretti a impiegarsi come operai nelle grandi fabbriche. A bordo della Teresina, Ganbeto si sente invincibile. Gli attracchi, le osterie, le burrasche, il mare e la laguna, le campane di piazza San Marco, i coloriti modi di dire di Caronte e i suoi cappelli estrosi, le ragazze che s’incontrano lungo le rotte. Presto, però, non potrà più far finta di niente, lui che ha un piede nel vecchio e uno nel nuovo dovrà imparare la lezione più dolorosa di tutte: per crescere bisogna sempre lasciare indietro qualcosa.

Andare per la Roma dei papiAndare per la Roma dei papi

di Giovanni Maria Vian – Il Mulino – 2020 € 12.00
Oggi i papi hanno il loro stato oltre Tevere, ma per secoli l’intera città di Roma è stata la loro residenza, volta a rappresentare in forme spesso magnifiche l’immagine e il potere del papato. I segni di questo lunghissimo regno sono ovunque: dalla configurazione delle strade ai tredici obelischi egiziani, dalle basiliche e dalle chiese ai palazzi pontifici, da San Pietro alla sottostante necropoli vaticana scoperta a metà del Novecento. L’itinerario mostra le manifestazioni dello straordinario mecenatismo papale che ha reso unica la città. Muovendo dall’attuale residenza di Francesco, e dalla sua inedita coabitazione in Vaticano con il predecessore, queste pagine ci accompagnano a ritroso fino ai luoghi del cristianesimo primitivo, dove palpabile rimane la memoria degli apostoli, capostipiti della chiesa romana.

Novità

 

Franz Joseph Haydn. Una guida all’ascolto di Alberto Cima Vivarelli, Zecchini edizioni € 27

La lunga attività di Franz Joseph Haydn ricopre la maggior parte del “periodo classico”, del quale è anima e simbolo, ma la sua grandezza non è pari alla fama e alla diffusione che meriterebbe. Non a caso il celebre direttore d’orchestra Sir Simon Rattle ha dichiarato in un’intervista: “Haydn è il più grande compositore sconosciuto”. Parole profetiche. Il presente saggio tratta della vita e delle opere del compositore austriaco con particolare attenzione all’importanza artistica e alla guida all’ascolto, in modo da creare un discorso snello e preciso. Si propone quindi di analizzare la sua complessa e vasta produzione.
Vengono presentate non solo tutte le 107 Sinfonie, cercando di illuminarne i punti di forza individuali, e l’integrale delle Sonate per pianoforte oltre che tutti i pezzi pianistici (per la prima volta in Italia), ma anche composizioni, comprendenti tutti i generi, non sempre adeguatamente considerate: Quartetti per archi, Trii, Concerti, Teatro musicale, Oratori e Messe.
Questo testo vuole introdurre chi ama la musica alla conoscenza, più approfondita possibile, di Haydn con un linguaggio accessibile a tutti, senza trascurare l’aspetto tecnico proprio dell’arte musicale.
L’obiettivo dell’Autore è pertanto quello di offrire al lettore italiano un’analisi critica dell’opera di un musicista sul quale ben poco è stato scritto sinora nella nostra lingua. È paradossale che un compositore così importante e significativo sia oggi destinato a rimanere un “musicista per musicisti”.

Marine musicali. Note e acque salate di Andrea Gherzi, Zecchini edizioni € 27

Il mare e la musica: due domini vasti, pressoché infiniti, accomunati dal movimento. Questo libro ha l’ardire di metterli in relazione, formando degl’insiemi geografici e temporali. Si procede per gruppi linguistici: l’ambito anglosassone, quello francofono, l’italico, l’austro-tedesco, il russo e l’orientale. Partendo dall’epoca barocca si avanza fino all’età moderna e contemporanea, scandagliando l’opera lirica e tanti altri generi, come la musica pianistica e il repertorio vocale da camera. Melodie, barcarole, gondoliere veneziane, colonne sonore, brani sinfonici, canzoni, dai compositori più celebri ai meno conosciuti, tutti accomunati dall’aver tratto ispirazione dalle acque salate di mari e oceani. E strada facendo, l’inventario s’intreccia con mille storie di mare: navi, traversate, pirati, naufragi, salvataggi, dalle più antiche vicende mitologiche alle cronache moderne.

Un falco per amico di Barry Hines – Neri Pozza – € 18.00

La vita è dura per Billy Casper, un adolescente irrequieto cresciuto in un villaggio di minatori nel Nord dell’Inghilterra. Da quando suo padre se ne è andato, Billy vive con la madre, che lo considera un caso senza speranza, e con il fratellastro Jud, che lo maltratta fisicamente e verbalmente. A scuola le cose non vanno meglio per il ragazzo, che si ritrova umiliato dai professori e vessato dai compagni, soprattutto dal prepotente MacDowall. Un tempo, Billy e MacDowall appartenevano alla stessa banda: ciondolavano tutto il giorno per le strade del paese e, di tanto in tanto, compivano qualche furto. Poi, però, le cose sono cambiate. Un mattino in cui l’aria è cristallina e il trillo delle allodole risuona sui campi di fieno, Billy si ritrova a girovagare attorno alle rovine di un antico monastero. All’improvviso, un falco sbuca da un muro, virando verso i campi. A Billy non occorre molto tempo per scovare il suo nido e appropriarsi di uno dei pulcini, che infila nella tasca della giacca e porta a casa con sé. Battezzato Kes, il giovane falco è un magnifico esemplare di gheppio femmina di cui Billy si prende cura con dedizione e che decide di addestrare con l’aiuto di un manuale di falconeria sottratto in un negozio. Uno strano passatempo per un ragazzino destinato a calarsi nelle miniere di carbone, triste destino che accomuna gli adolescenti senza prospettive come lui. Eppure, sarà grazie alla forza silenziosa e alla feroce indipendenza di Kes, se Billy troverà il coraggio di dire addio alla banda e ai suoi guai con la legge e imboccare, forse, una strada diversa. “Un falco per amico” racconta la singolare amicizia tra un ragazzino segnato dalla vita e un gheppio. Una storia commovente da cui, nel 1969, Ken Loach ha tratto il lungometraggio “Kes”, ancora oggi considerato uno dei film più importanti e significativi del cinema indipendente britannico.

Il capofamiglia di Ivy Compton Burnett – Fazi – 2020 € 19.00

Il patriarcato trova la sua più fedele espressione nella figura di Duncan Edgeworth: padre tirannico, anaffettivo e lunatico, è il capofamiglia per antonomasia. Attorno a lui si muovono, atterriti o solleticati dal desiderio di sfida, i membri della sua famiglia: la moglie Ellen, naturalmente dimessa e timorosa, le due figlie ventenni Nance e Sybil, tanto egocentrica e sarcastica l’una quanto affettuosa e remissiva l’altra, e infine il nipote Grant, giovane donnaiolo dotato di grande spirito, costantemente in competizione con lo zio, di cui è il perfetto contraltare. Nella sala da pranzo degli Edgeworth va in scena quotidianamente una battaglia su più fronti: sotto il velo di una conversazione educata, si intuiscono tensioni sotterranee e si consumano battibecchi, giochi di potere, veri e propri duelli a suon di battute glaciali: «non stiamo semplicemente facendo colazione». Fino a quando la famiglia viene colpita da un lutto improvviso, che mescola le carte in tavola innescando una reazione a catena; strato dopo strato, ognuno dei personaggi svelerà la sua vera natura, in un crescendo di trasgressioni che comincia con l’adulterio e culmina con l’efferatezza.

I colpevoli di Andrea Pomella – Einaudi – 2020 € 18.50

«Non voglio più vederti», dice un bambino a suo padre, che se ne è andato di casa. Lo dice, ma poi soprattutto lo fa. Si rifiuterà d’incontrarlo per trentasette anni. Il bambino che ha pronunciato quella frase, il bambino che ha abbandonato il padre rovesciando la prassi secondo la quale, semmai, accade il contrario, è l’autore di questo libro. È lui, ormai adulto, a raccontare la ricostruzione del rapporto – impossibile eppure concretissimo – con il padre, a mettersi in gioco senza infingimenti, a ferirsi, a denudarsi una riga dopo l’altra. Usando l’io come una clava, per rompere tutti i vetri e tutti i muri. In cerca di un senso, di una direzione. Cosa significa, concretamente e simbolicamente, tradire e abbandonare? C’è una giovane donna seduta nel luogo in cui avvenne il tradimento più famoso della storia: l’assassinio di Giulio Cesare. È in attesa che lui – il bambino diventato adulto – pronunci una delle due frasi che, in un modo o nell’altro, le cambieranno la vita: «Lascerò lei per te», oppure «Non posso farlo». E lui pronuncerà la sua frase, e con quella frase forse rifonderà la sua esistenza, proprio come ha fatto il padre trentasette anni prima. Tutte le nostre vite sono costellate di tradimenti e di abbandoni, ma queste pagine – che danno forma a una torrenziale lettera al padre – raccontano con forza e verità la storia di una riconciliazione, ricostruiscono un ponte sospeso su un abisso per dare senso compiuto alla parola perdono.

Come ordinare una biblioteca di Roberto Calasso – Adelphi – 2020 € 14.00

Chi prova a dare un ordine ai propri libri deve al tempo stesso riconoscere e modificare una buona parte del suo paesaggio mentale. Impresa delicata, piena di sorprese e di scoperte, priva di soluzione. Molti l’hanno sperimentata, dal dotto seicentesco Gabriel Naudé ad Aby Warburg. Qui se ne raccontano vari episodi, mescolati a frammenti di una autobiografia involontaria. A cui fanno seguito un profilo del breve momento in cui certe riviste, fra 1920 e 1940, operavano come impollinatrici della letteratura e una cronaca dell’emblematica nascita della recensione, quando Madame de Sablé si trovò nella improba situazione di dar conto pubblicamente delle Massime del suo caro e suscettibile amico La Rochefoucauld. Finché il tema del dare ordine riappare alla fine, questa volta applicato alle librerie di oggi, per le quali è una questione vitale, che si pone ogni giorno.

Per antiche strade. Un viaggio nella storia d’Europa di Mathijs Deen – Iperborea – 2020 € 18.50

«Questa è la E8, che va da Londra a Mosca.» Mathijs Deen è ancora un bambino quando suo padre descrive così il tragitto che li porta a casa dei nonni, nell’Olanda profonda, trasmettendogli il fascino per quella rete di antiche strade che attraversano l’Europa e che sono all’origine di questo libro. Strade battute da esploratori, conquistatori e mercanti, profughi, banditi e pellegrini che con i loro continui movimenti e scambi nel corso di millenni hanno composto il ricco mosaico culturale del nostro continente, costruito la nostra identità e il nostro presente. Trasformando le strade in storie, Deen ci accompagna alla scoperta di questi viandanti d’eccezione, personaggi reali dalle vite romanzesche, protagonisti di avventure epiche o curiose che aprono finestre inattese sulla Storia ufficiale: dal lungo cammino che portò il primo uomo, partito dall’Africa, a toccare il suolo europeo nel Pleistocene, all’epopea di Bulla Felix, il leggendario brigante romano che derubava i patrizi e liberava gli schiavi sulla via Appia; dall’ebreo sefardita in fuga dall’Inquisizione che esportò in Olanda il grande teatro spagnolo del Seicento, a un campione inglese delle prime corse d’auto sulle strade d’Europa che a inizio Novecento alimentarono il culto della velocità, destinato presto a esplodere nel primo conflitto mondiale. Ogni capitolo ci cala in una nuova epoca e in un diverso Paese che è sempre teatro di scontri e incontri tra popoli, idee e culture, ogni storia racconta qualcosa di ciò che ci unisce, immergendoci in un grande viaggio nel tempo sulle orme dell’uomo europeo.

Fino a quando di Linus – Mondadori – 2020 € 17.00

In questo romanzo Linus ipotizza il suo ultimo giorno alla radio. Nessuna paura, non esiste ancora una data ufficiale e non inizierà con questo libro un conto alla rovescia che porterà alla chiusura di Deejay chiama Italia. Semplicemente un giorno dovrà succedere, e in queste pagine il passato e il presente si intrecciano per raccontare una storia di successo che lega le ambizioni di un ragazzo della provincia milanese a quella della radio più influente d’Italia. Ma in queste pagine la decisione è presa ed è di quelle da cui non si può tornare indietro. Nel giorno della svolta, quello dell’addio alla quotidianità scandita dalle dirette, Linus ripercorre sessant’anni di vita vissuta (quasi) sempre con un microfono a pochi centimetri dalla bocca: il disinteresse per la scuola, l’amore per le ragazze e quello ancora più totalizzante per la musica. Dalle prime esperienze nelle radio improvvisate fino alla direzione innovativa che ha trasformato Deejay nel riferimento assoluto di oggi. Talento e tenacia, disciplina e creatività, dalla prima volta in onda degli anni Settanta fino al fatidico “drop the mic”.

Goodbye Mr Kipling di Gaspare Battistuzzo Cremonini – Supernova – 2020 € 12.00

Il Capitano Monti Guarini, protagonista di questo racconto lungo, sceglie di mettere a rischio la propria vita per un principio: viene deportato a W, una cittadina a nord della Germania e rinchiuso in un Oflag, un lager per ufficiali. Tra mille privazioni, umiliazioni, brutalizzazioni riesce inspiegabilmente a mantenere una dirittura morale e un codice cavalleresco che gli permettono di rinvenire il poetico dell’umano anche nell’orrore della guerra. Quasi inaspettatamente, nel campo di W compare una giovane donna, Talli Siegmund, ausiliaria della Wehrmacht. Complice una sdrucita copia della poesia “If” di Rudyard Kipling, il Capitano infonderà coraggio alla giovane donna, ne diventerà il consigliere e il confidente fino al punto di ottenere la salvezza della ragazza dando in pegno la propria. Alla fine della lettura scopriamo dentro noi stessi che è difficile stabilire chi abbia avuto torto o ragione in un massacro come la Seconda Guerra Mondiale, ma quel che rimane, dopotutto, è l’amore tra le persone. Non tutti gli italiani accettarono di collaborare con i Nazisti. Non tutti gli italiani aderirono alla Repubblica di Salò o divennero Partigiani. Alcuni decisero semplicemente di tener fede a un giuramento e di farsi deportare piuttosto che tradire il proprio Paese. Storia di un amore mai nato o di un amore che sarebbe stato impossibile, questo racconto lungo ci parla del potere salvifico della letteratura, dell’immaginazione, del dare valore ai propri valori, ma sempre con un tono che non vuole provocare facili commozioni.

Andare per l’Italia degli intrighi di Fabio Isman – Il Mulino – 2020 € 12.00

Si direbbe che la storia italiana dal 1969 al 2010 e oltre abbia fatto propri i tratti della fiction e del thriller. Il 12 dicembre 1969, con l’esplosione della bomba alla Banca nazionale dell’agricoltura in piazza Fontana a Milano, si fa largo il sentire diffuso che forze occulte, magari anche straniere, abbiano dato il via alla «strategia della tensione». Seguiranno 50 anni di diffidenze e sospetti verso la politica e le istituzioni, scanditi da una serie di eventi luttuosi e non solo che renderanno iconici molti luoghi della penisola: fra tutti, piazza della Loggia a Brescia, la stazione di Bologna, via Fani a Roma, la base di Gladio ad Alghero. Ripercorriamo allora la mappa topografica di quei tempi difficili, in cui azione politica e condotte opache si sono spesso confuse, in un intreccio ancora indistricato fra terrorismo, servizi segreti, P2, caso Sindona, Banco ambrosiano.

Il giallo di Ponte Vecchio. Un’indagine di Giuliano Neri

di Letizia Triches – Newton Compton Editori – 2018
€ 4.90
Il giudice Lapo Treschi è nei guai. Firenze, infatti, è turbata da una serie di misteriosi delitti e trovare il colpevole e rassicurare la gente non è certo un compito semplice. Soprattutto perché tra gli omicidi non ci sono legami precisi e l’assassino non lascia tracce. Un caso indecifrabile, all’apparenza. Eppure ci deve essere un particolare che sfugge, qualcosa che è sotto gli occhi di tutti e che nessuno riesce ancora a vedere. È per questo che Lapo si rivolge all’esperto d’arte Giuliano Neri, suo amico di vecchia data. Uomo estremamente curioso e meticoloso, Neri è un restauratore, famoso per la sua abilità nel ritrovare nelle tele indizi anche minuscoli e per la capacità di scandagliare ogni dettaglio fino a scoprire il mistero che si cela dietro un’opera. E proprio davanti al restauro di un quadro attribuito a Rosso Fiorentino, che nasconde un enigma da svelare, i due si troveranno intrappolati in un labirinto da cui sarà difficile uscire…
Il muro di John Lanchester – Sellerio Editore Palermo – 2020 € 16.00
Un muro lungo centinaia di chilometri è stato innalzato attorno alla Gran Bretagna. Serve a tenere fuori gli Altri, le moltitudini che arrivano dal mare a caccia di un lembo di terra asciutta, al riparo dal cambiamento climatico che ha modificato la geografia del pianeta. Sul Muro, a pattugliare le coste, ci sono i Difensori, giovani uomini e donne in servizio obbligatorio. Nessuno può sottrarsi alla difesa del paese. Kavanagh, il protagonista di questa storia, ha appena iniziato il suo periodo di sorveglianza. Se è fortunato, se niente va storto, durerà due anni, 729 notti. Se tutto va bene e sopravvive non dovrà mai più vedere il Muro in vita sua. Eppure ogni notte qualcosa può accadere, gli Altri possono arrivare, e per ogni invasore che supera il Muro un Difensore sarà abbandonato in mare. I diritti e le libertà individuali sono stati sacrificati in nome dell’interesse e della paura: tutto è diventato prezioso, l’acqua, l’aria, il cibo, ogni tipo di risorsa energetica. Il mondo è stato portato all’esaurimento, e ora bisogna proteggere la civiltà, o meglio la propria civiltà, a ogni costo. Sul Muro la vita di Kavanagh sembra immobile, al contrario è tesissima e adrenalinica. Nel corso di quelle notti, nell’attesa di un fantasma e di un nemico, si aprirà per lui lo spazio del riscatto e della libertà, assieme al sogno di un destino diverso.
L’ albero intricato di David Quammen – Adelphi – 2020 € 26.00
A guidare la mano di Darwin mentre nel 1837 tracciava il primo schizzo del suo “albero della vita” c’era l’idea della discendenza delle specie da un antenato comune: idea audace, perché andava contro il dogma creazionista e stabiliva una continuità tra gli esseri umani e creature ben più primitive. Da allora l’albero filogenetico non ha fatto che espandersi. Ma il bello doveva ancora venire. E il bello, scopriamo grazie a David Quammen, è venuto negli anni Settanta con le scoperte di Carl Woese, che rivelano una realtà molto più complessa. L’albero della vita è più intricato di quello immaginato da Darwin, e forse non è neppure un albero. I geni non si spostano solo in senso verticale, da una generazione alla successiva, ma anche lateralmente, varcando i confini di specie, o passando da un regno a un altro, e creando degli ibridi. Alcuni sono entrati di traverso nella nostra linea di discendenza da fonti estranee e insospettate, in un “equivalente generico di trasfusione di sangue”: sangue infetto, e tra i “donatori” ci sono gli Archaca, organismi primigeni che si nutrono di idrogeno e ammoniaca e vivono in luoghi infernali, come lo stomaco delle mucche e gli scarti acidi delle miniere. Gli archei sono dentro di noi, nella bocca, nell’intestino, e sono responsabili della creazione di superbatteri resistenti agli antibiotici. Le implicazioni teoriche e pratiche della rivoluzione messa in moto da Woese, a lungo docente di Microbiologia alla University of Illinois, faranno discutere il mondo della scienza per molti anni ancora – e di Woese, nonché degli altri protagonisti di questa epopea, Quammen lascia un ritratto che rimarrà impresso a lungo nella mente di chi leggerà questo libro.

Alla ricerca del predatore alfa. Il mangiatore di uomini nelle giungle della storia e della mente

di David Quammen – Adelphi – 2020 € 14.00
Un tempo simboli di forza e grandezza, temuti e venerati come divinità, leoni e tigri, orsi e coccodrilli (i “predatori alfa”) sono ormai specie “terminali”. Nel giro di centocinquant’anni si prevede che debbano definitivamente uscire di scena. E un altro capitolo della storia evolutiva si sarà chiuso. Ma al di là delle implicazioni strettamente ecologiche vi è una ragione più profonda per osservare con inquietudine il grande invalido, spogliato della sua regalità e ridotto all’impotenza. Da loro, per centinaia di migliaia di anni, gli uomini furono divorati, finché non si trasformarono essi stessi in animali divoranti. Quammen, autore di reportages per National Geographic, conduce la sua analisi tra scienza, letteratura e mito.

Koh-i-nur. La storia del diamante più famigerato del mondo di William Dalrymple, Anita Anand – Adelphi – 2020 € 22.00

Tra le storie più affascinanti di sempre merita senza dubbio un posto quella del Koh-i-Nur, il diamante dal valore stimato «in due giorni e mezzo di cibo per il mondo intero», la gemma portentosa contesa nel corso dei secoli da un numero impressionante di re, conquistatori, principi, razziatori, ladri e imperatori, le cui morti truculente ne alimentarono la fama di pietra maledetta: accecati, avvelenati, torturati, bruciati nell’olio bollente, ‘incoronati’ con il piombo fuso o uccisi dai familiari. Nel riscrivere questa storia, William Dalrymple e Anita Anand la sottraggono alle brume del mito e la ricostruiscono meticolosamente a partire dalle fonti originali (persiane, afghane, urdu, in parte tradotte per la prima volta). E mostrandoci, tra l’altro, come la ‘maledizione’ non abbia nulla di soprannaturale, ma sia la concreta manifestazione della cupidigia e della furia omicida che questo gioiello inestimabile ha suscitato, storicamente, in tutti coloro che lo hanno bramato. E quando il Koh-i-Nur trovò in Inghilterra «la sua dimora definitiva», lo seguì il suo ultimo proprietario indiano, Duleep Singh, che nacque sovrano del più potente regno dell’India e morì, abbandonato da tutti, in un hotel di Parigi, mentre la gemma che un tempo aveva fieramente indossato faceva bella mostra di sé sulla corona della regina Vittoria.
Henry Dunbar di Mary Elizabeth Braddon – Elliot – 2020 € 21.00
Per trentacinque anni il ricco rampollo Henry Dunbar ha vissuto un esilio dorato in India, allontanato dalla famiglia, in attesa che la natia Inghilterra dimenticasse una truffa commessa nella sua giovinezza libertina e dissipata. Ma alla morte del padre per lui è tempo di tornare a Londra, a reclamare il proprio posto nell’alta società e nella banca di famiglia, e a ritrovare la figlia, che non vede da quando era bambina. Ad accogliere Dunbar al suo arrivo c’è l’uomo che fu suo complice nella truffa, il servitore Joseph Wilmot, il quale al contrario di Henry non ha avuto il privilegio di una seconda possibilità, e ha perso tutto. Da questo incontro fatale si dispiegheranno, con uso sapiente della suspense, il mistero di un omicidio e le investigazioni di Scotland Yard, fino al capovolgimento finale. Pubblicato nel 1864, “Henry Dunbar” è uno dei capolavori di Mary Elizabeth Braddon, che precorre il giallo e il poliziesco e colora con le tinte della narrativa di genere una dura critica sociale, qui nella prima traduzione moderna in italiano.
La tentazione del muro. Lezioni brevi per un lessico civile di Massimo Recalcati – Feltrinelli – 2020 € 14.00
Esiste ancora un lessico civile? Nel tempo in cui i confini si sono trasfigurati in muri, l’odio sembra distruggere ogni forma possibile di dialogo, la paura dello straniero domina, il fanatismo esalta fantasmi di purezza per cancellare l’esperienza della differenza e contaminazione, la libertà aspira a non avere più alcun limite, è ancora possibile pensare il senso dello stare insieme, della vita plurale della polis? Con gli strumenti teorici della psicoanalisi Massimo Recalcati attraversa con grande capacità di sintesi gli snodi fondamentali e i paradossi che caratterizzano la vita psichica degli individui, dei gruppi umani e delle istituzioni. In primo piano una divisione che attraversa ognuno di noi: difendere la propria vita dall’incontro con l’ignoto o aspirare alla libertà di questo incontro; vivere nel chiuso della propria identità o iscrivere la nostra vita in una relazione con l’Altro. Sono queste due tendenze che, con la stessa forza, definiscono la vita umana. In cinque brevi e potenti lezioni uno psicoanalista tra i più originali del nostro paese offre ai suoi lettori una nuova lettura del nostro stare insieme.
Quanto manca per Babilonia? di Jennifer Johnston – Fazi – 2020 € 18.00
Alec, figlio unico ed erede di una ricca e nobile famiglia irlandese, trascorre la sua infanzia sotto l’ala protettiva dei genitori e del precettore, lontano dalle tribolazioni e dalle inquietudini della vita. Presto stringerà amicizia con Jerry, un ragazzo di umili origini con il quale, oltre a condividere la passione per i cavalli e per la natura, comincerà a scoprire le piccole gioie legate alle cose semplici dell’esistenza. La madre di Alec, donna fredda, snob e calcolatrice, si oppone a questa amicizia e spinge il figlio ad arruolarsi nell’esercito britannico per combattere per il proprio re e la propria nazione. Siamo nel 1914 e la prima guerra mondiale sta per scoppiare. Jerry si è già arruolato, ma per imparare l’arte della guerra e metterla al servizio della causa nazionalista irlandese. Il caso vuole che i due si ritrovino nello stesso reggimento, e insieme, questa volta, faranno esperienza degli orrori del conflitto sui campi di battaglia nelle Fiandre. Ma ancora una volta sarà la loro classe sociale a dividerli. Quanto manca per Babilonia? Un romanzo sull’intensa amicizia fra due adolescenti che non si curano delle regole sociali e infrangono le leggi degli uomini e della guerra per difendere il loro rapporto sopra ogni cosa. Da questo romanzo è stata tratta nel 1982 una versione cinematografica, diretta da Moira Armstrong, interpretata da Daniel Day-Lewis e Christopher Fairbank.
Il gioco della vita di Mazo De La Roche – Fazi – 2020 € 18.00
È trascorso un anno da quando abbiamo lasciato la turbolenta Jalna. Eden è scomparso e non si hanno più notizie di lui, Alayne è tornata a New York, Pheasant ha avuto un figlio da Piers e lo ha chiamato Maurice, come suo padre. Ritroviamo la famiglia riunita attorno al tavolo davanti a un invitante soufflé al formaggio e una bottiglia di rum di quelle buone per gli uomini. Manca solo Adeline. La nonna ormai passa la maggior parte del tempo a letto: quello stesso letto che stato testimone di concepimenti, nascite e addii, e che ora sembra attendere un commiato. Difficile credere che la complicata trama tessuta da Adeline nelle stanze di Jalna possa squarciarsi. Ma una preoccupazione domina su tutte: a chi andrà l’eredità. Per tenere tutti in pugno, la furbissima nonna ha dichiarato che sarà destinata a una sola persona. Così, fra gelosie e sospetti reciproci, scatta la rincorsa all’ingente patrimonio: finirà forse nelle mani di Renny, per cui tutte le donne, nonna compresa, perdono la testa. O il fortunato sarà Nicholas, il più anziano, il figlio preferito. O l’adorabile piccolo Wakefield? Nel frattempo, il giovane Finch ha ben altro a cui pensare e coltiva in gran segreto la sua passione per le arti nell’attesa di entrare finalmente a far parte del gruppo degli uomini Whiteoak, mentre Renny non riesce a dimenticare l’affascinante Alayne, che tornerà a rimescolare le carte. Il gioco della vita è il secondo capitolo della saga di Jalna: una saga familiare amatissima che, a partire dagli anni Venti, conquistò generazioni di lettori, con undici milioni di copie vendute e centinaia di edizioni in tutto il mondo, seconda solo a Via col vento fra i bestseller all’epoca della prima uscita.
Nove vite di William Dalrymple – Adelphi – 2020 € 15.00
«Dalrymple ha scelto con estrema attenzione le sue storie, che sfuggono a qualunque cliché di facile esotismo, e proprio nella loro contraddittoria brutalità conservano intatto il fascino di un’alterità difficilmente addomesticabile. È il caso delle figlie di Yellamma, avviate a decine di migliaia a una forma di prostituzione sacra, essendo state consacrate alla dea fin da bambine. E come tali considerate simbolo di fertilità, salvo venire abbandonate dalle famiglie non appena contraggono il virus dell’Aids. Che dire poi della “signora del crepuscolo”, una cordiale donna sulla sessantina che vive a due passi da Kolkata nel bel mezzo di un crematorio, perennemente a caccia dei teschi migliori per solleticare i famelici desideri della terribile dea Tara e dei suoi adepti? … Mai queste storie risultano univoche, cristalline, lineari. Si prestano sempre alla vertigine interpretativa». (Franco Marcoaldi)
La linea del deserto e altri racconti di Georges Simenon – Adelphi – 2020 € 12.00
«Signore e signori… ehm!… Sulla nostra nave… ehm!… è appena accaduto… ehm!… un evento increscioso… un evento di eccezionale gravità… ». Con ogni probabilità il comandante era il marinaio più placido, meno votato all’avventura di tutto il Pacifico, e passava la maggior parte del tempo chiuso in cabina a dipingere all’acquerello paesaggi che copiava da cartoline.
Paonazzo per l’emozione, non osò guardare i passeggeri mentre annunciava:
«Hanno rubato i gioielli di Lady Bramson!».
Un fulmine a ciel sereno. A bordo di un grande piroscafo queste parole avrebbero scatenato un’agitazione febbrile e una ridda di commenti.
Ma a bordo del Gordon c’erano solo sei passeggeri, ciascuno dei quali rimase impietrito al proprio posto, con la fronte imperlata di sudore e la sensazione che gli altri sospettassero di lui.

Il signore di San Francisco e altri racconti

di Ivan A. Bunin – Adelphi – 2020 € 20.00
Quello di Bunin è un «severo talento», si legge nella motivazione del Premio Nobel di cui fu insignito nel 1933 – e in effetti la sua prosa terribilmente precisa, densa, intransigente riesce a essere non meno implacabile di quella di Cechov. Bunin non racconta solo storie della sua terra: prima del ’17 è stato anche un appassionato viaggiatore, e i paesaggi geografici e umani da lui osservati – soprattutto l’Oriente, dove gli europei possono percepire «un vago sentore della vita, della morte, del divino», e l’Italia, dove ha soggiornato a lungo – si riverberano nei racconti radunati in questo libro, fra i quali il lettore troverà alcuni vertici della sua narrativa. Come “Il signore di San Francisco”, dove il viaggio per mare di un ricco americano e della sua famiglia evoca con rara intensità il «dolce inganno della vita»; o come “Il respiro lieve”, prodigiosa miniatura su uno dei temi prediletti da Bunin: quella frenesia «di accogliere nel proprio cuore tutto il mondo visibile e invisibile prima di farne dono a qualcun altro» che si chiama amore.
Wuhan. Diari da una città chiusa di Fang Fang – Rizzoli – 2020 € 15.90
Dal 25 gennaio al 26 marzo 2020, 60 giorni, sessanta capitoli. Dai primi giorni di incertezza e sorpresa alla speranza. Passando per i giorni più difficili. La scrittrice Fang Fang ha messo nero su bianco la quotidianità della prima quarantena mondiale, quando l’Occidente ancora guardava a Wuhan come a un caso eccezionale e lontano. Che non lo riguardava.
Angolo di riposo di Wallace Stegner – Bompiani – 2020 € 25.00

Quante vite si nascondono in una sola? È la domanda che assilla Lyman Ward, malato e in esilio volontario nella casa di famiglia a Grass Valley, California. Alle spalle ha una brillante carriera universitaria e una vita appagante. Ora che ha perso tutto, un istinto primordiale lo spinge a cercare una risposta – un principio di ordine – tra le carte lasciate in quella casa da sua nonna, Susan Burlino Ward, artista e scrittrice. Emerge così il mosaico di una vita consumata tra i paesaggi sconfinati del West della corsa all’oro, al fianco di uno sfortunato ingegnere minerario cui la legavano un matrimonio difficile e un sentimento contraddittorio e profondo. Susan è di volta in volta moglie docile, indomita pioniera, ospite perfetta, madre ansiosa, artista apprezzata, compagna ribelle, amante delusa, stoica custode di una famiglia. Intorno a lei ruota un universo di equilibri e affetti che un solo passo falso potrebbe infrangere per sempre. Tra le catastrofi e i miracoli che costellano la vita di Susan, Lyman ritrova il filo della propria, e la risposta che stava cercando.
Dietro le quinte delle mie paure. Come gli attacchi di panico mi hanno cambiato la vita di Paola Perego – Piemme – 2020 € 16.90
Non sempre i mostri hanno l’aspetto di un orco, con artigli e denti aguzzi. Talvolta i mostri sono invisibili, impalpabili. Per Paola Perego, come per tante persone, il mostro sono stati gli attacchi di panico. Durante un attacco di panico ci si sente morire. È un’esperienza che mette allo scoperto la nostra parte più intima, più vulnerabile e in qualche modo più misteriosa: chi non ne ha mai avuto uno fatica a capire, e chi lo ha provato, spesso, se ne vergogna. Ecco perché Paola ha deciso finalmente di raccontare senza filtri la sua vita, in cui tra successi, amori, amicizie e due splendidi figli si è insinuato il tormento della “paura della paura”. Il dolore fisico può essere straziante, ma almeno lo puoi individuare e contenere. Con l’attacco di panico, invece, la paura non puoi afferrarla, l’ansia non puoi arginarla, è là che ti sovrasta e tu non sai nemmeno da dove arrivi. Né tu, né tantomeno chi ti sta intorno. E così il Mostro ha impedito a Paola di fare anche le cose più semplici, come guidare, uscire da sola, farsi la doccia quando in casa non c’era nessuno. La fissava anche dietro le quinte: a volte ha persino fatto irruzione sul set dei suoi lavori più importanti. Questo libro è una raccolta di vittorie e sconfitte, emozioni e paure raccontate a cuore aperto, che vuole far luce su un male molto comune, ma di cui ancora oggi in tanti si imbarazzano. Eppure, condividere il racconto degli attacchi di panico con chi ha vissuto le stesse sensazioni, affrontarli a testa alta, può regalare una straordinaria consapevolezza. E portare a una vera “liberazione”, proprio come è accaduto a Paola. Prefazione di Giancarlo Leone.
Ragioni per continuare a vivere di Matt Haig – E/O – 2020 € 16.50
Cosa significa sentirsi veramente vivi? A 24 anni, il mondo di Matt Haig si sgretola. Non riesce a trovare alcuna ragione per vivere. Questa è la storia vera di come è riuscito a superare le sue crisi, venire a patti con la depressione, la malattia che lo ha quasi annientato, imparando a vivere di nuovo. Un’esplorazione toccante, divertente e gioiosa di quello che si può fare per vivere meglio, amare meglio e tornare a sentirsi pienamente vivi. “Ragioni per continuare a vivere” è molto più di un memoir: è un libro per godere a pieno il tempo che ci è dato sulla terra. Con una nuova introduzione dell’autore.
Camminando fra i boschi e l’acqua. Da Hoek van Holland al Corno d’Oro sulle tracce di Patrick Leigh Fermar di Nick Hunt – Neri Pozza – 2020 € 19.00
Nel dicembre del 1933 il diciottenne Patrick Leigh Fermor partì alla ventura con un paio di scarponi chiodati per attraversare l’Europa «come un vagabondo, un pellegrino o un chierico vagante», a piedi da Hoek van Holland a Istanbul. Quando, anni dopo, il diciottenne Nick Hunt scopre i libri di Patrick Leigh Fermor, non può fare a meno di identificarsi con quel coraggioso giovanotto partito alla ricerca del suo posto nel mondo. Già allora Hunt sente, con assoluta certezza, che un giorno seguirà i passi di Fermor, ripercorrendo lo stesso itinerario attraverso Olanda, Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Turchia, per scoprire quanto di selvaggio sia rimasto in quelle terre. Del resto, quale modo migliore di conoscere l’Europa dell’esporsi completamente a essa, cosciente di ogni goccia di pioggia, di ogni sasso sotto i piedi? Come comprendere meglio i processi di perdita e cambiamento, se non viaggiando all’ombra delle parole di Patrick Leigh Fermor? E soprattutto, quale miglior sistema per vivere una buona, vecchia avventura? In un’epoca di informazione globale, Hunt evita deliberatamente di fare ricerche sui luoghi che intende attraversare, portando con sé solo i libri di Fermor, con le loro informazioni superate da ottant’anni. Con quell’unica testimonianza a fare da sfondo, attraverso i boschi e l’acqua, il vento e la pioggia, i campi, le foreste, le città, i sobborghi, le montagne e le autostrade, Hunt verificherà di persona quanto resta dell’ospitalità, della cortesia verso gli stranieri, della libertà, della vita selvaggia, dell’avventura, del mistero, dell’ignoto, delle correnti più profonde del mito e della storia che scorrono ancora sotto la superficie dell’Europa.
Neuland  di Eshkol Nevo – BEAT – 2020 € 14.50
Dai giorni del corso come osservatore nell’esercito di Israele, gli occhi di Dori sono sempre in cerca di minacce potenziali: cecchini sui tetti, movimenti sospetti fra i vicoli, una tenda spostata, uno scintillio che rivela che qualcuno ti sta osservando col binocolo. Un’attività inutile, ma così radicata che il timore di pericoli alberga ormai stabilmente nella sua mente. Roni, ad esempio, è la prima donna alla quale Dori ha permesso di toccare il suo amaro nocciolo di solitudine, la prima donna di cui si è fidato, sino al punto da appoggiarsi e assuefarsi totalmente a lei. Tuttavia Dori è convinto che, camminando col suo passo svelto, un giorno lei non si fermerà più e lo lascerà. E allora per evitarlo, Dori ha deciso di andarsene lui. Suo padre, Meni Peleg, eroe della guerra del Kippur, dopo la morte dell’amata moglie è scomparso da qualche parte in Sudamerica. Per scacciare i suoi spettri privati, Dori parte alla sua ricerca. Inbar ha la stessa età di Dori, non più giovane come le giovani, né avanti negli anni come quelle avanti negli anni. Una via di mezzo. Esattamente come Dori. Anche Inbar è in fuga dai suoi fantasmi privati e dalle persone in carne e ossa cui è attaccata la sua vita in Israele. Dori e Inbar si incontrano e si amano in Sudamerica. E in Argentina, là dove alla fine dell’Ottocento il Barone Hirsch comprò molte terre, convinto che fosse il posto migliore dove creare un focolare nazionale gli ebrei, si imbattono insieme in Meni Peleg.
Momenti trascurabili vol.3 di Francesco Piccolo – Einaudi – 2020 € 13.00
E se nella vita non esistessero momenti trascurabili? Dai calzini irrimediabilmente spaiati alla cartomante che predice un nuovo amore a tua moglie, il divertimento di vivere ogni istante (anche quelli che dimenticheremmo volentieri) ormai lo conosciamo bene. E non ci stancheremo mai di ritrovarlo. «Ogni singolo gesto, i sapori, l’aria, il tempo, la stoffa, la strada, la persona accanto, il profumo, il panorama, il vento, la porta, il sorriso. Tutto, tutto. La vita non finisce più, se si sa comprendere ogni singolo momento di un giorno solo».
Nel contagio di Paolo Giordano – Einaudi – 2020

€ 10.00
L’epidemia di CoViD-19 si candida a essere l’emergenza sanitaria piú importante della nostra epoca. Ci svela la complessità del mondo che abitiamo, delle sue logiche sociali, politiche, economiche, interpersonali e psichiche. Ciò che stiamo attraversando ha un carattere sovraidentitario e sovraculturale. Richiede uno sforzo di fantasia che in un regime normale non siamo abituati a compiere: vederci inestricabilmente connessi gli uni agli altri e tenere in conto la loro presenza nelle nostre scelte individuali. Nel contagio la mancanza di solidarietà è
prima di tutto un difetto d’immaginazione. Nel contagio siamo un organismo unico, una comunità che comprende l’interezza degli esseri umani.
Il preside di Marco Lodoli – Einaudi – 2020 € 14.00

Una scuola alla periferia romana si trasforma improvvisamente in uno scenario di guerra. Fuori: l’elicottero, le forze dell’ordine, i giornalisti. Dentro: due ostaggi, un fucile, e un uomo solo. È il preside. Ma come è arrivato a questo punto? Poco alla volta la sua vicenda si rivela: un fulmineo passato da poeta e scrittore, le lunghe uscite a caccia con l’amico di sempre, un grande amore naufragato. A interrogarlo dall’altra parte della barricata è il commissario, un uomo alto e magro dalla voce femminile e l’aria da sacerdote. Piano piano i due intessono un dialogo misterioso, qualcosa che sembra oscillare tra la realtà e il sogno, tra l’ineluttabilità del destino e la vaghezza delle visioni: Perché la scuola, fragile mondo in miniatura, non è soltanto una fabbrica del futuro ma molto di piú: «un tempio sacro in cui avvicinarsi al mistero della vita prima che la maturità cancelli ogni verità».
«Un attimo, quanto dura un attimo? Un battito di ciglia, un’era geologica, un’estate al mare? Il tempo di dire: ecco ci sono, non ci sono piú, e lí in mezzo metterci tutta la vita».

Cosa succede quando a tenere in ostaggio una scuola non sono gli studenti in autogestione ma un preside che ci si è barricato dentro? E chi è questo preside? Un folle? Un disperato? Forse. O forse solo un uomo portato a vedere troppo lontano, dove non ci sono piú difese e l’unico imperativo diventa resistere e cedere, imparare a dire basta e a dire ancora, provare a lasciare un’impronta di gioia, perché «per la felicità servono spazi grandi e qualcuno che li sogni con coraggio». Nella tensione dell’assedio, si dipana la storia concreta e metafisica di un antieroe dei nostri tempi: un uomo che non si arrende all’insensatezza della vita e che un attimo prima della fine spera, forse, d’imparare l’ultima lezione.

L’ ultima Tudor di Philippa Gregory – Sperling & Kupfer – 2020 € 19.90

Incoronata regina d’Inghilterra contro la sua volontà, Jane Grey viene detronizzata, dopo solo nove giorni, da Maria la Sanguinaria, figlia di Enrico VIII e fervente cattolica, che la rinchiude nella Torre di Londra per poi condannarla a morte a seguito del suo rifiuto di tradire la fede protestante. Con coraggio, Jane va incontro al patibolo e diventa una martire e un esempio per le sue due sorelle minori: Katherine e Mary. «Impara a morire» è il consiglio che Jane lascia a Katherine, la quale non ha intenzione di soccombere, ma solo di godere della sua bellezza e della gioventù e innamorarsi. In quanto erede dell’insicura e sterile Maria e poi di Elisabetta I, a Katherine però viene impedito di sposarsi per non dare alla luce un figlio Tudor. Quando la gravidanza di Katherine tradisce il suo matrimonio segreto, affronta anche lei la prigionia nella Torre, a pochi metri dal luogo dove sua sorella era stata decapitata, e lì si lascia morire. «Addio, sorella mia», scrive Katherine a Mary. Dopo aver visto le sue sorelle sfidare Maria ed Elisabetta, Mary è profondamente consapevole del pericolo, ma determinata a mantenere saldamente il controllo del proprio destino. Cosa succederà quando l’ultima Tudor sfiderà la crudele regina Elisabetta? La sorellanza è uno strumento potente per le donne nate con pochi alleati in un mondo spietato, oggi come nel Cinquecento. Philippa Gregory torna con un romanzo dedicato ai Tudor, dal forte messaggio femminista.

Il fuoco interiore. Il sistema immunitario e l’origine delle malattie di Alberto Mantovani – Mondadori – 2020 € 19.00

Tutti noi abbiamo fatto i conti con un’infiammazione – un dolore al ginocchio, l’ascesso a un dente, una lieve scottatura -, dunque riteniamo di conoscerla o perlomeno di averne un’idea abbastanza precisa. In realtà, il concetto di infiammazione è molto più complesso di quanto possiamo credere e rappresenta un campo ancora da esplorare anche per medici e biologi, poiché sotto questa «etichetta» rientra una varietà enorme di fenomeni assai diversi tra loro. L’infiammazione, infatti, è uno dei modi in cui il sistema immunitario esercita la sua funzione di difesa e riparazione dei tessuti e dunque è un meccanismo che agisce per contrastare le situazioni di pericolo, dai microbi «patogeni» agli eventi traumatici. In genere, abbiamo l’errata percezione che l’infiammazione sia un fenomeno locale: ci sfugge, invece, il fatto che le malattie infiammatorie abbiano manifestazioni sistemiche, cioè a carico dell’intero organismo. Per esempio, quando abbiamo la febbre pensiamo più a una malattia che alla risposta infiammatoria volta ad affrontare un pericolo. Negli anni, la ricerca immunologica ha dimostrato l’esistenza di una componente infiammatoria anche in patologie con cui si pensava non avesse niente a che fare: le malattie cardiovascolari, come aterosclerosi e ictus, quelle neurodegenerative e persino le malattie infettive, causate da virus o batteri. Infine, anche i tumori sono sostenuti da alcune cellule dell’immunità che, comportandosi come «poliziotti corrotti», invece di combattere e arrestare il nemico lo aiutano a crescere e proliferare. Con parole semplici e chiare, il professor Alberto Mantovani guida il lettore in un percorso per imparare a riconoscere da una parte i diversi aspetti dell’infiammazione, dall’altra gli strumenti più idonei per spegnere un incendio che rischia di dilagare e diventare incontrollabile, mettendo seriamente in pericolo la nostra salute.

Io sono il castigo. Un caso per Manrico Spinori di Giancarlo De Cataldo – Einaudi – 2020 € 18.00

Un tipo eccentrico, così viene definito da chi lo conosce, il Pm Manrico Spinori della Rocca, Rick per gli amici, gentiluomo di antiche origini nobiliari, affascinante, un po’ donnaiolo e con una madre ludopatica. Ma anche i più scettici devono fare i conti con la statistica: nel suo mestiere è bravissimo. In più non perde mai la calma, cosa che gli torna utilissima quando si trova a indagare sulla morte di Ciuffo d’oro, famoso cantante pop degli anni Sessanta poi diventato potente guru dell’industria discografica. Subito era parso un incidente stradale, ma non è così: qualcuno lo ha ucciso. Del resto, alla vittima, i nemici non mancavano, per il movente c’è solo da scegliere. Rick, coadiuvato dalla sua squadra investigativa tutta al femminile, si mette dunque al lavoro. E fra serate musicali, vagabondaggi in una Roma barocca e popolana, cene grottesche con aristocratici incartapecoriti, arriverà ancora una volta alla soluzione del mistero. «Il secondo atto si spense nel silenzio. Finalmente partì l’applauso. L’uomo dai capelli grigi si alzò e si diresse verso il foyer per un calice di vino. In quel momento gli vibrò il cellulare. Lesse il messaggio, sospirò, e scuotendo la testa uscì dall’edificio, avviandosi al vicino parcheggio di taxi. Il suo nome era Manrico Spinori, sostituto procuratore della Repubblica in Roma. Quel mercoledì era di turno ed era stato convocato in ben altro teatro».