Novità

 

Crossroads di Jonathan Franzen – Einaudi 

2021 € 22.00

Una famiglia americana, gli Hildebrandt, all’inizio dei tumultuosi anni Settanta: un microcosmo di sogni, paure, rivalità e sensi di colpa. Da una parte l’imperativo antico della legge morale, dall’altra la vita degli esseri umani, emozionante, spaventosa e ingovernabile. Ancora una volta, con l’ironia e l’empatia che sono la cifra della sua letteratura, Jonathan Franzen racconta una storia unica e insieme universale, sullo sfondo di un paese che non ha mai smesso di rifondare i propri miti. Sono i giorni dell’Avvento dell’anno 1971, a New Prospect, Chicago, ma la famiglia Hildebrandt non sembra ansiosa di festeggiare il Natale. Russ, pastore di una chiesa locale, desidera un unico regalo: passare qualche ora in compagnia di Frances Cottrell, una giovane, adorabile parrocchiana che mette a dura prova la sua fede e il suo matrimonio. Sua moglie Marion sa che i tempi turbolenti non garantiscono la stabilità coniugale, e teme che i brutti segreti che ha sempre nascosto a Russ stiano per venire a galla. Rifiutando il pacifismo del padre, Clem, il figlio più grande, vuole partire volontario per il Vietnam, non perché non sia lui stesso pacifista, ma perché non sopporta di essere un ragazzo bianco privilegiato. Sua sorella Becky, la ragazza più popolare della scuola, sta cercando di attirare l’attenzione di Dio e insieme quella di un giovane cantante folk, Tanner Evans, il primo che a New Prospect si è fatto crescere i capelli e ha iniziato a indossare pantaloni a zampa d’elefante. Per impressionare Tanner e irritare suo padre, Becky è entrata in un gruppo giovanile, Crossroads, animato da un altro pastore, Rick Ambrose, figura carismatica e manipolatrice, e bestia nera di Russ. Del gruppo fa parte anche il terzo figlio, Perry, un adolescente problematico e geniale, che per Natale ha deciso di smetterla per sempre con la marijuana e diventare un bravo ragazzo: ma non sempre i buoni propositi producono i risultati voluti. Da Natale fino alla Pasqua successiva, ognuno degli Hildebrandt sognerà per sé una vita diversa, un nuovo amore o un antico amore ritrovato, o una qualche sostanza stupefacente che metta a tacere i campanelli d’allarme. Il matrimonio di Russ e Marion era iniziato vent’anni prima, per entrambi nel segno della rinascita dopo una caduta. Ora un’eredità sgradita, scritta nei geni, chiede d’essere riscossa, riducendo in cenere sogni e speranze. Richiedendo lo sforzo di tutti per una nuova, difficile rifondazione. “Crossroads” è un romanzo intenso e trascinante, a tratti comico, a tratti drammatico e pieno di dolore, che segna il ritorno di Franzen nel cuore del cuore del paese, il Midwest delle Correzioni.

Il tribunale della storia. Processo alle falsificazioni di Paolo Mieli – BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – 2021 € 18.00

Viviamo tempi di cancellature, riscritture e revisioni, di riconsiderazione degli eventi e dei fenomeni della storia che hanno portato, in anni recenti, a prese di posizione e dichiarazioni epocali: capi di governo che si scusano in nome del proprio Paese per torti od omissioni, per il ruolo svolto dai loro Stati in vicende più o meno lontane. È quindi un elemento di scottante attualità che accende la scintilla di questo libro: accostare nell’aula del «tribunale della storia» le tesi dell’accusa, le arringhe della difesa, i controinterrogatori degli imputati per acquisire nuovi elementi di conoscenza e di giudizio. Tenendo sempre presente che, come scrive Paolo Mieli, «le pubbliche scuse non equivalgono a sentenze definitive. Sono prese d’atto di una modificata percezione delle vicende del passato. Altre ne verranno». Così, da Fidel Castro a Mussolini, passando per Vittorio Emanuele III, Filippo V e perfino Gesù di Nazareth, Mieli riesce, con la brillantezza del grande divulgatore e l’acume dell’attento osservatore dei nostri giorni, a spiegare in cosa consista l’applicazione di un metodo «giudiziario» per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. «A patto che, beninteso, tale metodo sia utilizzato in modo comprovatamente onesto. In caso contrario, tutto sarà stato inutile.» Il vero processo, dunque, necessario e prezioso, è quello contro ogni tipo di falsificazione. Ed è «il risultato del lavoro del tribunale della storia, tribunale che nell’era dell’informazione diffusa è sempre riunito. In seduta permanente».

Caravaggio e Vermeer. L’ombra e la luce di Claudio Strinati – Einaudi – 2021 € 15.00

Da un lato la lotta ancestrale tra ciò che è limpido e ciò che è tenebroso. Dall’altro un senso di laica religiosità e di mistero inespresso. Il confronto inatteso tra due pittori che nulla avevano in comune, se non la prodigiosa attitudine a dipingere la luce. Punte di diamante delle piú importanti scuole pittoriche del loro tempo, Caravaggio e Vermeer hanno praticato generi diversi e vissuto vite agli antipodi. Eppure entrambi, ciascuno a suo modo, sono stati maestri nell’uso della luce. Considerato un rivoluzionario già dai suoi contemporanei, Caravaggio ha abbandonato la mediazione dello sfumato rinascimentale per lasciare spazio a una luce abbacinante, che emana direttamente dal buio senza passaggi intermedi. Quella di Vermeer è invece la luce dell’illuminazione interiore, l’aura che si forma intorno ai personaggi ritratti nell’intimità delle loro case. Con un’attenzione rivolta alle connessioni profonde e alle inevitabili differenze, Claudio Strinati ci presenta i due artisti come Minerve uscite dalla testa di Giove: entrambi sembrano nascere perfetti, con uno stile già compiuto, ed entrambi muoiono dopo una parabola breve e intensa, consegnando alla storia i capolavori che ancora oggi ammiriamo. «I due artisti sono a grande distanza l’uno dall’altro, ma all’interno di una stessa civiltà che è quella del secolo della scienza all’origine di qualsivoglia concetto di modernità. Si guardano da lontano ma quasi si potrebbero toccare rispetto al loro universo espressivo. L’uno, per cosí dire, è figlio della notte, l’altro è figlio del giorno».

Il complotto al potere di Donatella Di Cesare – Einaudi – 2021 € 12.00

Il complottismo non è un delirio né una menzogna, non è un crampo mentale né un argomento fallace. Piuttosto è un problema politico. Questo libro, che su uno sfondo storico considera gli aspetti inediti di un fenomeno planetario, non si associa alla vulgata anticomplottista, ma propone una visione originale in cui il complotto è lo spettro di una comunità frantumata. Chi c’è dietro? Chi tira le fila? Il mondo, ormai illeggibile, ha un lato nascosto, un regno segreto, quello dello Stato profondo e del Nuovo Ordine Mondiale, dove si architettano piani, si manipolano informazioni, si controllano pensieri. Non è piú un singolo intrigo. Il complotto è la forma in cui si rapportano al mondo i cittadini che si sentono condannati a una frustrante impotenza, inermi di fronte a un dispositivo tecno-economico insondabile, manovrati da un potere senza volto. Ecco perché il complottismo, che mette allo scoperto il vuoto della democrazia, si rivela una temibile arma di depoliticizzazione di massa. Il complotto è il dispositivo in cui il potere si articola, si esercita, si dissimula. È la maschera del potere nel tempo del potere senza volto.
L’ anima delle città
di Jan Brokken – Iperborea – 2021
€ 19.00
Bibliofilo, esploratore, flâneur, viaggiatore curioso, esteta, fine osservatore e paziente ascoltatore, Jan Brokken ha dedicato la vita a inseguire le sue passioni: l’arte, la poesia, la musica, l’architettura. Ma soprattutto è uno scrittore che ha messo il suo prodigioso talento ritrattistico al servizio dei grandi uomini e delle grandi donne che di queste arti sono stati i massimi interpreti, nel Novecento e non solo. In un viaggio attraverso il tempo e i continenti, Brokken accompagna il lettore incontrando le strade, le case, i paesaggi e le persone che li hanno ispirati. La Bologna di Giorgio Morandi, Bergamo dove nacque e morì Gaetano Donizetti, la Düsseldorf dell’artista Joseph Beuys, la Parigi dove Erik Satie si incontrava con Picasso, Djagilev e Cocteau. E poi Amsterdam così cara a Gustav Mahler, San Pietroburgo per ripercorrere la tormentata vicenda musicale di Šostakovič, fino a Cagliari alla scoperta di Eva Mameli Calvino – la madre di Italo – illustre naturalista e prima donna a dirigere un Giardino botanico in Italia. Una raccolta di brevi storie, tra il reportage e l’acquerello, che ci fanno comprendere il legame indissolubile tra la creazione e il luogo dove si origina e insieme tratteggiano il percorso di formazione artistica e umana di grandi personaggi. È sempre da un particolare, da un dettaglio spesso sfuggito ai biografi, dall’osservazione di uno scorcio, che Brokken riesce a creare un itinerario inconsueto attraverso strade già battute perché il viaggio – come scrive Brokken citando Proust – non sta «nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi».

I greci e l’arte di fare i conti. Moneta e democrazia nell’età di Pericle

di Giovanni Marginesu – Einaudi – 2021
€ 12.50
Dicono che in famiglia tutti si lamentassero dell’avarizia di Pericle, ma che al contrario gli Ateniesi gli fossero ben grati quando esponeva loro con precisione – con acribia si comincia a dire – i rendiconti delle spese di denaro pubblico per una guerra o un monumento o un’impresa di conquista. Moneta e trasparenza, gloria futura e investimenti attuali, democrazia ed esattezza: un saggio brillante per scrittura e competenza ci racconta in modo nuovo le strategie economiche di chi inventò ad un tempo la bellezza e la «cosa pubblica». «I Greci dei tempi di Pericle», scrive Giovanni Marginesu parlando del V secolo a. C., «resero l’uso del denaro qualcosa di molto simile a un’arte, informandolo a principî improntati ad alcune leggi elementari e a una buona dose di etica e di estetica condivise». E poi il saggio cede il passo al racconto, parlandoci di come fosse famosa l’avarizia di Pericle, malvista in casa, ma molto gradita nelle occasioni pubbliche in cui si trattava di soldi pubblici, e di come acribia e democrazia, quando la prima significava estrema e fredda precisione e la seconda caldo sentimento etico, andassero a braccetto nella polis prima fra tutte, Atene, nell’epoca d’oro dell’arte, della letteratura, della potenza e della civiltà. Marginesu lavora da archeologo su frammenti e stele per narrarci la storia dei rendiconti greci, che venivano incisi con raffinata maestria sulla pietra ed esposti, in città e sull’acropoli, a uno sguardo quasi «ossessionato» dalla contabilità, in quanto gli Ateniesi erano ben consci di come fossero la «preziosa radiografia» del loro mondo. «I rendiconti sono l’architettura, l’arte, la guerra. Solo che, scarnificate dal genio artistico, dall’abilità tecnica, dall’eroismo, ne vediamo in dettaglio lo scheletro amministrativo e l’intelaiatura gestionale. Uno scheletro le cui cellule si chiamano monete». Da questa prospettiva, Marginesu narra una volta ancora, ma con grande novità e sorprendente ritmo, di vicende e personaggi che credevamo di conoscere bene: la protezione del tesoro della Lega delio-attica, la famosa statua crisoelefantina di Atena eretta da Fidia, che quasi rovinò per sempre l’artista e la sua fama, le guerre e i «prestiti a interesse» che gli dèi, ovvero i tesori dei loro santuari, facevano continuamente ad Atene. «Sappiamo ormai», scrive Marginesu, «che non c’è nulla di paradossale nel fatto che la razionalità del documento contabile sia una delle maschere che la democrazia ateniese indossa di fronte al mondo, e anche allo specchio, davanti a se stessa». Ecco perché, quando veniamo a sapere che Pericle amava essere ritratto mentre faceva di conto, proviamo la paradossale ma consueta sensazione che i Greci abbiano ogni volta qualcosa di nuovo da raccontarci.
Tutta colpa di Freud
di Paolo Genovese – Einaudi – 2021
€ 16.00
Uno psicanalista specializzato in terapia di coppia e tre donne affette dalla malattia piú diffusa al mondo: l’amore. Una storia che è già diventata un film e una serie tv. Dopo un anno passato a New York, Sara sembra avere trovato la compagna ideale: è pronta a sposarla, ma la loro storia finisce e si ritrova sola. Decide cosí di tornare in Italia e, a trentun anni, di vivere da eterosessuale. Marta, invece, è una sognatrice sempre attratta da uomini irraggiungibili; quando dalla sua libreria nel centro di Roma spariscono alcuni volumi si mette sulle tracce del probabile ladro, un ragazzo sordomuto e schivo che si rivela molto affascinante. Quanto a Emma, diciottenne prossima alla maturità, ha una storia con Alessandro, premuroso, sensibile, quasi perfetto, se non fosse che ha cinquant’anni ed è sposato da cinque. Situazioni non semplici, ma il vero caso disperato è quello di Francesco Taramelli, lo psicanalista che deve occuparsene. Sí, perché Sara, Marta ed Emma sono le sue figlie, le ha cresciute da solo dopo essere stato abbandonato dalla moglie, e anche se non è deontologicamente corretto, le aiuta a risolvere i problemi di cuore dalla poltrona del proprio studio.

Stirpe e vergogna  di Michela Marzano – Rizzoli – 2021 € 19.00

Michela Marzano intreccia il passato familiare alle pagine più controverse della storia del nostro Paese. Michela non sapeva. Per tutta la vita si è impegnata a stare dalla parte giusta: i fascisti erano gli altri, quelli contro cui lottare. Finché un giorno scopre il passato del nonno, fascista convinto della prima ora. Perché nessuno le ha mai detto la verità? Era un segreto di cui vergognarsi oppure un pezzo di storia inconsciamente cancellato? “Sono stata pure io complice di questa amnesia?” si chiede Michela dopo aver ritrovato una vecchia teca piena di tessere e medaglie del Ventennio. Inseguendo il filo teso attraverso le vicende della sua famiglia, tra il nonno Arturo e il nipotino Jacopo, l’autrice ridisegna il percorso che l’ha resa la donna che è oggi, costellato di dubbi e riflessioni: il rapporto complicato con la maternità, il legame tra sangue, eredità e memoria, e quel passato con cui l’Italia non ha mai fatto davvero i conti. Il risultato è uno spietato autoritratto che va molto al di là del dato personale, in questo Paese di poeti, di eroi, di santi e (così pare, ad ascoltarne i nipoti) di milioni di nonni partigiani, mettendo in luce la rimozione collettiva dell’humus fascista in cui affondano le radici di molti alberi genealogici. Tra romanzo e memoir, un libro dalla voce schietta e incalzante, che pur sospendendo il giudizio non smette di interrogarci e di invitarci a coltivare la memoria, perché “solo così si può sperare che certe cose non accadano più”.

Novità

 

Le rondini di Kabul di Yasmina Khadra – Sellerio Editore Palermo – 2021 € 14.00

«Dopo vent’anni – è il rimpianto di Yasmina Khadra -, in cui il semplice ritorno alle cose naturali della vita ci sembrava una specie di miracolo, ma noi ci avevamo creduto, ecco che tutto è sparito in una voluta di fumo, eccoci rispediti alla casella di partenza». Questo romanzo dello scrittore algerino Mohamed Moulessehoul, che ha cominciato a scrivere con lo pseudonimo femminile di Yasmina Khadra – e dopo il successo ottenuto, lo ha mantenuto -, è stato pubblicato nel 2002, poco dopo l’intervento americano in Afghanistan. Attraverso le storie dei protagonisti, parla della vita quotidiana a Kabul sotto i talebani trionfanti, come sono trionfanti oggi vent’anni dopo. Il quadro di un’agghiacciante realtà pubblica, attraverso le scene private di due matrimoni. Mohsen e Zunaira, una coppia borghese ridotta in povertà: «Si erano conosciuti all’università. Lui studiava scienze politiche e aspirava alla carriera diplomatica; lei ambiva a diventare magistrato»; e Atiq e Mussarat, lui un carceriere, quindi un personaggio di un certo privilegio in mezzo a un popolo di prigionieri, lei una malata terminale, quindi ancor più emarginata nella sua condizione inferiore di donna. Tra queste due unioni, vive una colpa immensa e da nascondere assolutamente: l’amore. La bella Zunaira è per Mohsen l’amore di gioventù; Atiq è legato alla sofferente Mussarat di devozione e gratitudine per quello che lei aveva fatto anni prima. Che ne farà di loro «la città dannata», dove «la gioia viene annoverata fra i peccati capitali», e «le esecuzioni pubbliche tendono a diventare routine»? Oggi, «dopo vent’anni di guerra e di speranza», Kabul è ritornata la stessa città dannata. Nel libro c’è una frase che è un’espressione di ottimismo: «I talebani hanno approfittato di un attimo di confusione – dice Mohsen a Zunaira – per assestare un colpo terribile ai vinti. Ma non è il colpo di grazia». Rileggere questo romanzo e confrontarlo con quanto è successo significa prendere atto del colpo di grazia.

La misura della distanza di Gabriella Bampo – Laurana Editore – 2021 € 16.00

Venezia, anni Settanta. Isabella conosce un giovane studente persiano, Farid, di cui si innamora perdutamente. Nonostante l’opposizione delle famiglie si sposano e si trasferiscono a Teheran. Isabella resta incinta ma per il parto la coppia sceglie l’Italia. Di ritorno in Iran, le differenze culturali si fanno sentire e i conflitti con Farid diventano frequenti. Isabella si sente prigioniera di un meccanismo di sottomissione che mina la fiducia in se stessa. Nel 1979 scoppia la rivoluzione islamica e la coppia fugge in Italia. Il matrimonio, già in crisi, si spezza quando Isabella trova la forza per ribellarsi. Dopo qualche anno Isabella reincontra un amico persiano, ex rivoluzionario. Parleranno del passato, della malinconia che ormai colora la loro vita, della perdita degli ideali.

Darwin va in città. Come la giungla urbana influenza l’evoluzione di Menno Schilthuizen – Cortina Raffaello – 2021 € 24.00

In futuro una vasta porzione del globo sarà urbanizzata. Dove andrà a finire la natura? In città, come ci racconta Menno Schilthuizen in questo sorprendente libro. Un numero sempre maggiore di specie selvatiche ritaglia per sé nuove nicchie nei centri abitati, mentre l’evoluzione sta compiendo, davanti ai nostri occhi, una svolta sorprendente. Gli animali urbanizzati mostrano comportamenti sempre più intraprendenti: nei piccioni cittadini il piumaggio sta diventando più resistente alle tossine, le piante erbacee che spuntano dalle spaccature dei marciapiedi producono nuovi tipi di semi. Grazie agli adattamenti evolutivi che emergono a una velocità senza precedenti, le piante e gli animali stanno sviluppando nuove abitudini negli ambienti che l’uomo ha creato con cemento e acciaio. Siamo all’inizio di un nuovo capitolo nella storia della vita, in cui gran parte dell’antica biodiversità scomparirà e, al contempo, emergeranno forme di vita mai viste prima.

Il castello musicale. Un castello ove radunare i suoni prediletti di Maurizio Modugno – Zecchini – 2021 € 33.00

In una casa celata nell’antica corte d’un castello, sono raccolti più di cinquant’anni di vita: quella che l’autore, Maurizio Modugno, ha dedicato alla critica musicale.
Suoni, immagini, personaggi, memorie non vogliono essere un geloso passato, ma chiedono d’essere evocate, rese vive e fruibili anche da altri. L’esperienza della bellezza non deve essere nascosta, ma condivisa e tramandata.
Ecco che allora Beethoven e Petrassi, Bellini e Wagner, Carmen e Tristano, Werther e Gioconda, Caruso e la Verrett, Visconti e Schippers, la Callas e la Tebaldi, Furtwängler e Gardiner, Erik Bruhn e Carla Fracci escono fuori, come alla ribalta e si fanno (non unici) protagonisti d’una vasta raccolta di saggi, diversi tra loro ed insoliti per esser di volta in volta incontri personali, analisi storica ed estetica, confronto discografico, ritratto a figura intera, riflessioni sulle superne cose della musica.
Con il Leitmotiv dominante dell’ora che “volge al disio”, di quel crepuscolo che d’ogni arte è il momento più ricco e affascinante.

Soupé con Rossini. La musica come teatro e racconto di Piero Rattalino – Zecchini – 2021 € 25.00

L’Autore ha svolto, nel corso della sua carriera di musicista, una serie molto varia di attività. Diplomato in pianoforte e in composizione, è stato dapprima pianista concertista, insegnante, compositore, poi si è dedicato alla critica musicale e alla storiografia, ha tenuto cicli di conferenze e di trasmissioni radiofoniche e televisive, è stato direttore artistico di una società di concerti, di un festival, di quattro teatri d’opera, di un centro di promozione della musica. Oltre a una sessantina di libri gli è capitato anche di scrivere lavori per il teatro, teatro di prosa con inserzioni, talora molto estese, di esecuzioni musicali. Soupé con Rossini, che dà il titolo al libro, è tuttavia l’unico suo lavoro in forma di commedia, e Lisztomilàn l’unico in forma di sketch radiofonico. Gli altri brani con destinazione teatrale sono monologhi in cui non mancano momenti di dialogo ma che sono affidati alla versatilità del recitante. La seconda parte del volume contiene racconti di argomento musicale che partono da una tesi critica, non enunciata, e che non vengono svolti in forma saggistica. Si tratta di racconti-saggi, versione minore del ben noto romanzo-saggio. In questi racconti-saggi sono frequenti gli inserimenti di notizie autobiografiche. Ad esempio, il Ragguaglio sentimentale sui due stili di Backhaus è il racconto di come l’Autore, ascoltato da ragazzino il grande pianista in una Sonata di Beethoven, e rimasto molto sconcertato, arrivò poi ad analizzare il problema critico storicamente invece che emotivamente, fino a postulare la tesi che lo stile di Backhaus nel recital sia da adottare oggi per la divulgazione della musica dal vivo. L’insieme di teatro e di racconto-saggio persegue anche il fine, sia pur secondario, di suscitare e soddisfare la curiosità di chi, non essendo un fan della musica cosiddetta classica, può provare interesse per i meccanismi che ne regolano la vita.

Il suono rosso di Elli Stern – Zecchini – 2021 € 21.00

Nonostante giorni e giorni di studio ininterrotto, Daniel, giovane violoncellista praghese agli esordi di una brillante carriera concertistica, non riesce a trovare una via d’uscita all’inspiegabile crisi che lo travolge rendendolo incapace di suonare. Troverà un maestro in Aron Feuerlicht, un vecchio musicista dal celebre passato, ma sparito dalle scene internazionali dopo essere sopravvissuto alla Shoah suonando nelle orchestre di Terezín e Auschwitz.
Sotto la guida di Feuerlicht, che gli trasmette la sua immensa conoscenza musicale insieme alla memoria della devastante esperienza vissuta nei Lager, Daniel scopre un nuovo modo di essere non solo musicista, ma uomo. E trova finalmente il coraggio di vivere la sua prima storia d’amore.
Alternando divertenti spaccati sul mondo della musica e dell’opera contemporanea a drammatiche rievocazioni del periodo bellico, il romanzo rievoca il destino dei musicisti nei campi di concentramento, spesso legato all’inquietante passione per la musica di alcuni tra i più crudeli comandanti della Germania nazista, esplora i segreti dell’interpretazione musicale e affronta il tema del passaggio della memoria tra le generazioni.

Una pianta non è un’isola. Alla scoperta di un mondo invisibile € 15.00

Passeggiare in un orto, in un prato fiorito, lungo un fiume, e saper percepire la vita nelle reti nascoste della comunità vegetale… «Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto», scriveva il poeta John Donne. La stessa identica frase è vera anche se alla parola uomo sostituiamo pianta. Da quando hanno colonizzato la terra infatti, circa 470 milioni di anni fa, le piante hanno svolto funzioni che sono alla base della vita sul nostro pianeta, e non lo hanno fatto da sole: ci sono riuscite grazie a una rete di interazioni stabilite non solo con le loro simili, ma anche con invisibili comunità microbiche composte da milioni di organismi che abitano il suolo e le radici. Relazioni tanto nascoste quanto preziose sia per la salute dell’uomo sia per quella dell’ambiente, ora in pericolo a causa prima di tutto del cambiamento climatico. Le scopriremo attraverso sette passeggiate ideali, tanto che non sarà più possibile tornare in un bosco senza immergersi anche nelle sue radici.

Due giornate nei boschi. L’albergo della via maestra. Ediz. integrale di Ivan Turgenev – Ortica Editrice – 2021 € 12.00

L’uomo è in contrasto non solo con se stesso facendosi “ragno di se stesso che si ritorce sulla propria carne e sulla propria anima”, ma anche con la Natura, con le leggi e gli equilibri fondamentali che ne rivelano la sua piccolezza. Dal profondo delle foreste secolari come dal profondo delle onde immortali sorge la medesima voce: Non ho niente a che fare con te, io – dice la natura all’uomo -; io regno, e tu, tu cerca di non morire. Difficile è per l’uomo, per questa effimera creatura, nata ieri e destinata a morire domani, sostenere lo sguardo freddo e indifferente di Iside eterna.

La vocazione di perdersi. Piccolo saggio su come le vie trovano i viandanti. Ediz. illustrata di Franco Michieli – Ediciclo – 2021 € 13.00

La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Franco Michieli, geografo ed esploratore, a raccontare come perdersi e imboccare una strada imprevista sia un buon modo per rinnovarsi. Tutto cambia se si impara a leggere la natura. Non solo si recupera le capacità di orientamento, ma anche la dimensione spirituale che nasce da questa straordinaria esperienza.

Il Vangelo dei dettagli. I piccoli particolari dell’amore di Paolo Ricciardi – Effatà – 2021 € 11.00

“Nell’esortazione di Francesco sulla santità Gaudete et exsultate, il papa invita i cristiani, soprattutto in famiglia e in comunità, a fare attenzione – come faceva Gesù con i discepoli – ai «piccoli particolari dell’amore». Partendo da sette riferimenti evangelici (il vino di Cana, la casa di Giairo, il gregge del pastore, le monetine della vedova, l’olio delle vergini, il pane condiviso e la «piccola colazione» sul lago di Tiberiade) l’autore, aprendo il cuore anche con esperienze personali, ci conduce alla riscoperta di quei «dettagli» che possono essere un «di più» nella vita familiare e comunitaria. Dopo la pandemia, è ancor più importante cogliere queste «piccole cose» che possono rendere più felice il prossimo, ricordando che Dio privilegia i piccoli e ama rivelarsi nella semplicità. Ricordiamo come Gesù invitava i suoi discepoli a fare attenzione ai particolari. Il piccolo particolare che si stava esaurendo il vino in una festa; […] che mancava una pecora; […] della vedova che offrì le sue due monetine; […] di avere olio di riserva per le lampade se lo sposo ritarda; […] di chiedere ai discepoli di vedere quanti pani avevano; […] di avere un fuocherello pronto e del pesce sulla griglia mentre aspettava i discepoli all’alba”. (Papa Francesco)

Il maialino di Natale di J. K. Rowling – Salani – 2021 € 18.90

Jack adora il suo maialino di pezza, Mimalino, detto Lino. È sempre lì per lui, nei giorni belli e in quelli brutti. Una vigilia di Natale, però, succede una cosa terribile: Lino si perde. Ma la vigilia di Natale è il giorno dei miracoli e delle cause perse, è la notte in cui tutto può prendere vita… anche i giocattoli. Jack e il suo nuovo pupazzo, il Maialino di Natale (fastidioso sostituto fresco di negozio), si imbarcano in un piano audace. Insieme intraprenderanno un viaggio mozzafiato nella Terra dei Perduti, dove ? con l’aiuto di un portapranzo parlante, di una bussola coraggiosa e di un essere alato di nome Speranza ? cercheranno di salvare il miglior amico che Jack abbia mai avuto dal terribile Perdente: un mostro fatto di rottami che divora ogni cosa… Età di lettura: da 8 anni.

La ragazza del collegio

di Alessia Gazzola – Longanesi – 2021
€ 18.60
A dieci anni dal primo romanzo della serie “L’allieva” torna Alice Allevi. Torna Alice Allevi in tutta la sua splendida e perfetta imperfezione. Torna Claudio Conforti, per tutti e tutte ormai solo «CC»: mente brillante, parlantina spesso caustica, cuore solo all’apparenza ruvido. Torna il cast di comprimari che per dieci anni esatti ha entusiasmato lettrici e lettori, facendo innamorare, sorridere, disperare e a volte perfino arrabbiare. Alice è tornata dopo un intenso periodo vissuto a Washington insieme a Claudio Conforti, e c’è una ragione precisa dietro la decisione della coppia più scintillante della medicina legale. Per Claudio, infatti, questa è l’occasione della vita: la Wally sta per andare in pensione e la corsa alla successione in qualità di direttore dell’istituto sembra aperta e subito chiusa: CC appare come la persona ideale per assurgere al ruolo di nuovo «Supremo» dell’istituto. Ma, mentre lo scatto di carriera di Claudio, contro ogni previsione, si rivela tutt’altro che facile, Alice – ora medico legale praticante a tutti gli effetti – si trova coinvolta non in uno ma in ben due casi che presto si dimostrano in grado di mettere alla prova il suo ben noto fiuto investigativo. Da un lato, l’incidente stradale di cui è vittima una giovane studentessa di un prestigioso collegio potrebbe nascondere qualcosa di più terribile della semplice fatalità, anche perché il colpevole è fuggito e sembra impossibile stanarlo. E dall’altro c’è di mezzo un bambino smarrito che non parla e di cui non si sa bene nemmeno l’età. Spinta dalla sua naturale empatia, e da una buona dose di voglia di ficcanasare, Alice si troverà coinvolta dalle due vicende, molto più intimamente di quanto lei (e CC stesso) si potevano mai immaginare.

Sono ancora vivo

di Roberto Saviano – Bao Publishing – 2019
€ 18.00
Attraverso capitoli brevi, incredibilmente lucidi, Roberto Saviano sceneggia la sua prima graphic novel, illustrata dalla mano eccelsa di Asaf Hanuka.
Lo scrittore di “Gomorra” scrive la sua opera più personale, raccontando, in un dialogo immaginario con il disegnatore israeliano, le difficoltà di una vita sotto scorta, tra il fantasma della solitudine e l’evasione della scrittura.
Una graphic novel commovente, rivelatrice e a tratti ironica, sceneggiata da una delle penne più incisive del panorama letterario italiano.

Il codice dell’eroe. Lezioni di superpoteri per la vita di tutti i giorni di William H. McRaven – Piemme – 2021

€ 15.90
Il nuovo libro di William McRaven, come il suo precedente “Fatti il letto”, è un volume sulle qualità dei veri eroi di tutti i giorni. Un tributo forte e chiaro dell’ammiraglio alle persone preziose e straordinarie che ha incontrato nel corso dei suoi trentasette anni nei Navy Seal, dai campi di battaglia agli ospedali, dalle scuole alle strade, tutti quelli cioè che stanno facendo la loro parte per salvare il mondo. Uomini e donne dotati di una compassione così profonda da far impallidire la crudeltà e l’indifferenza dei peggiori criminali e oppressori, persone meravigliose che esplorano, nutrono, consolano, sostengono e sorridono perché gli altri possano fiorire. Tutte posseggono qualità che le rendono capaci di aiutare, di fare la differenza, di costruire l’armonia, di curare le malattie e la povertà: coraggio, sia fisico che morale, perseveranza, umiltà, capacità di perdonare e un profondo senso di integrità. “Il codice dell’eroe” non è un algoritmo, un rebus o un messaggio segreto. È un codice interiore, inscritto nel nostro DNA, e attraverso queste lezioni imparate da vite vissute bene, ognuno di noi può renderlo la guida per il nostro futuro.

Io mi fido di te. Storia dei miei figli nati dal cuore

di Luciana Littizzetto – Mondadori – 2021
€ 19.00
“Te che non sei nato dalla mia pancia ma dal mio cuore. Te che hai una faccia diversa dalla mia, anche se tutti dicono che mi somigli. Te che la vita è bastarda, perché ti ha fatto nascere in un posto e rinascere in un altro. E non hai potuto scegliere. Nessuna delle due volte.” C’è una storia nella vita della comica più amata d’Italia. Una storia complicata, ma anche piena di momenti divertenti, che nasce con l’affido di due ragazzi da un istituto e continua negli anni con tutto quello che comporta crescere dei figli: i dubbi, gli spaventi, i ricevimenti professori, i fidanzati, i tatuaggi, la stanchezza, il senso di colpa, di inadeguatezza, costante: “Dio come le ho odiate queste mamme perfette, genitrici naturali di figli perfetti. Pitonesse dagli occhi a mirtillo sempre pronte a farti sentire inadeguata e inutile come il mignolo per le arpiste. A spampanarti il cuore, a te che ti danni l’anima nel tentativo di trasformare quel mucchio di detriti in un bambino tranquillo e felice. Provaci tu, madre gaudiosa, a inventarti madre a quarant’anni di due bambini di nove e undici anni senza un minimo di tirocinio…”. Luciana Littizzetto racconta questa storia privata in un memoir potente e originale, senza risparmiarsi niente, nemmeno i momenti più duri, “quando il cuore si scartavetra, si corrode a forza di ruminare lacrime, e ti convinci che non hai capito una mazza, un tubo di niente e di niente”. Si racconta con sincerità e grazia, spingendo la scrittura umoristica verso una nuova frontiera, mettendola al servizio dei sentimenti più profondi e contraddittori: “l’amore è un puttanaio infinito, un guazzabuglio che ti fa battere il cuore e saltare i nervi, a volte nello stesso momento. In sincrono. E qui si tratta d’amore”.

Vita mortale e immortale della bambina di Milano

di Domenico Starnone – Einaudi – 2021
€ 16.50
«Lei giocava a fare – mi sembrò – la ballerina di carigliòn, saltellando a braccia tese e dandosi ogni tanto a una piroetta. Quant’era bella la sua figurina contro i vetri luccicanti di sole, audace nei saltelli, così esposta alla morte». Una bambina suadente, un duello, una nonna che possiede la chiave degli Inferi, l’esame di glottologia. Immaginate un bambino sognatore, sempre affacciato alla finestra. La nonna sfaccenda in cucina, e ogni tanto butta un occhio a guardarlo. Lui invece fissa sedotto il balcone del palazzo di fronte, dove la bambina dai capelli neri danza la sua danza temeraria. Per un amore così, un ragazzino ardimentoso può spingersi a prodezze estreme, duelli all’ultimo sangue, addirittura a parlare l’italiano. Sarà la nonna – che per lui ha un’adorazione smisurata – a vegliare sulle sue millanterie, seduta nel cantuccio della cucina. Lei non ha dimestichezza con le parole, ma non difetta di fantasia. Quando, forte della sua lunga vedovanza, gli racconta della fossa dei morti, scolpisce immagini indelebili nella mente del nipote. Da bambini si può essere tutto. L’esploratore o il mozzo, il naufrago o «il caubboi», Ettore o Ulisse. Da bambini ci si può innamorare guardando il balcone tutto celeste del palazzo davanti, o credere di aver trovato la fossa dei morti proprio dietro l’aiuola del cortile, da dove si sentono salire inequivocabili tonfi sinistri. Un libro tagliente come le spade della fantasia nascoste sotto il letto, in cui la scoperta dell’amore e la scoperta della morte si inseguono segnando la fine dell’infanzia. O, chissà, prolungandola al punto che ci si attarda nei giochi e, come teme la nonna, non si cresce più.

Jack

di Marilynne Robinson – Einaudi – 2021
€ 20.00
A Gilead Jack non fa ritorno da tanto tempo. Invano il vecchio reverendo Boughton continua ad attendere il suo figlio più amato e più sofferto, invano l’intera famiglia si è riunita intorno alla bara della madre, sperando di vederlo comparire almeno là. A trattenere Jack non è tanto la colpa per i danni che ha loro cagionato in gioventù, e che reputa irredimibili per gli uomini come per Dio, quanto il timore di cagionarne di nuovi. Il suo demone è un occhio acutissimo per la vulnerabilità; il suo maledetto talento, distruggerla. Jack è un uomo non più giovane, che vive di espedienti e dell’elemosina fraterna, si nutre di pasti occasionali, alcol e vergogna, e ha ormai un’unica ambizione: l’innocuità. Perciò volentieri di tanto in tanto passa la notte al cimitero Bellefontaine, lontano dal consorzio umano, fra statue e lapidi a lui care come vecchie amiche. Ma una notte passi insoliti calcano quei vialetti quieti. Sono quelli di Della Miles, insegnante di liceo nera e figlia di un autorevole predicatore metodista, fortuitamente rimasta chiusa nel cimitero per bianchi di St. Louis. La buona educazione del figlio di un uomo retto vuole che Jack la scorti fino al mattino, ma la coscienza scrupolosa del figlio di un uomo pio gli suggerisce che è da se stesso che soprattutto deve proteggerla. Non è la prima volta che i due si incontrano, e non è un bene: lui ha già avuto modo di deluderla, lei di rubargli il cuore. Ma che mai potrebbe offrire Jack a una giovane di buona famiglia che il Missouri segregato degli anni Cinquanta gli impedirebbe comunque di sposare? Sa bene, Jack, che «Della era una donna istruita saldamente sistemata in una buona vita. Lui non era niente, nient’altro che un nervo scoperto, una fitta mitigata da uno o due bicchieri, da una lustrata alle scarpe». Dopotutto l’innocuità può essere un’ambizione troppo grande. Ma per il momento Jack e Della, protetti dal buio e dalla benevolenza dei morti, possono discorrere di Amleto e Giudizio universale, di predestinazione e passione. E nel dialogo muto che i loro corpi intrattengono, perfino il Principe delle tenebre può chiedersi se l’amore non possa sconfiggere anche la perdizione. Senza un soldo, senza una casa, Jack passa la notte al Bellefontaine, il cimitero per bianchi di St. Louis. Là nessuno fa caso alla sua giacca sgualcita, al volto emaciato. Ma quella notte Jack non è solo. Una donna gentile cammina per gli stessi viali, una donna che non dovrebbe essere là. Che sia il suo, scuro e splendido, il volto della Grazia? Da perfetto gentiluomo, che pure non è, Jack la scorterà fino al mattino cercando di proteggerla da pericoli e malintenzionati. E soprattutto da se stesso.

The Beatles: Get Back. Ediz. illustrata

di The Beatles – Mondadori – 2021
€ 39.00
Un volume prezioso, in cui i Beatles si raccontano attraverso le loro stesse parole, raccolte dalle sessioni di registrazione di Let it be , esclusive e mai ascoltate, e illustrato con centinaia di immagini inedite, tra cui foto di Ethan A. Russell e Linda McCartney. The Beatles: Get Back è un volume molto curato e dalla grafica bellissima , che in 240 pagine racconta la storia della creazione, da parte dei Beatles, dell’album Let it be nel 1970; e la racconta con le loro parole. Infatti sono state trascritte le 120 ore di registrazione delle sessioni in studio della band, e sono state raccolte centinaia di immagini inedite, tra cui le foto fatte da Ethan A. Russell e Linda McCartney. Nel libro, arricchito da una prefazione di Peter Jackson e da un’introduzione di Hanif Kureishi, i testi sono stati curati da John Harris, che li ha trascritti dalle conversazioni originali che John, Paul, George e Ringo hanno fatto durante le tre settimane della registrazione, culminata nel famoso concerto sul tetto, l’ultimo della band. The Beatles: Get Back è un’aggiunta speciale ed essenziale al documentario in tre episodi, “THE BEATLES: GET BACK”, a cura di Peter Jackson, che sarà disponibile in esclusiva su Disney+ il 25, 26 e 27 novembre 2021. Il libro, intimo e affascinante, invita a un viaggio indietro nel tempo, fino al gennaio del 1969 , l’ultimo anno in cui i Beatles sono stati insieme come band. In quel momento l’album The BEATLES (‘The White Album’) è ancora primo in classifica, ma il prolifico gruppo si riunisce a Londra per un nuovo progetto, inizialmente intitolato Get Back . In 21 giorni, prima ai Twickenham Film Studios e poi nei loro nuovissimi Apple Studios, con fotocamere e registratori a nastro per documentare il lavoro quotidiano, la band prova un’enorme quantità di canzoni, vecchie e nuove, in preparazione a quello che sarà il loro ultimo concerto dal vivo, quello sul tetto degli Apple Studios, quello più famoso, quello che ha fermato Londra intera. Secondo la leggenda quelle sessioni sono state tempi cupi per una band che si stava sfasciando, ma uno scrittore stimato come Hanif Kureishi scrive nell’introduzione al libro: “In realtà è stato un momento estremamente produttivo per loro, durante il quale hanno creato alcuni dei loro pezzi migliori. E in questo libro abbiamo il privilegio di assistere alle loro prime prove, agli errori, alle divagazioni e alle digressioni, alla noia, all’esaltazione, all’improvvisazione giocosa e alle svolte improvvise che hanno portato a quello che di loro conosciamo e ammiriamo.” Queste sessioni, da cui sono nati l’album Let It Be e il film distribuito nel maggio del 1970, rappresentano l’unico momento dell’intera carriera dei Beatles in cui i quattro sono stati filmati estensivamente, mentre stavano in uno studio a creare e registrare musica. Le loro conversazioni sono state registrate e contemporaneamente sono stati fotografati in situazioni uniche e irripetibili. The Beatles: Get Back è quindi il libro definitivo sulla band , che ne documenta queste sessioni storiche. Riporta le conversazioni più candide, trascritte da John Harris, e immagini inedite e straordinarie. La maggior parte delle foto infatti sono state fatte da due persone che avevano un accesso speciale a queste sessioni: Ethan A. Russell e Linda Eastman (che sposerà Paul McCartney due mesi dopo). Il documentario di Peter Jackson racconterà queste sessioni utilizzando le 55 ore di ripresa originaria, realizzata da Michael Lindsay-Hogg nel 1969 con una pellicola da 16mm ora restaurata, e le 120 ore di registrazione audio per lo più mai ascoltate. Diversi frame in alta risoluzione, presi dallo stesso filmato restaurato, arricchiscono il libro.

Il giallo secondo me. Dizionario d’autore dalla A alla Z

di Pierre Lemaitre – Mondadori – 2021
€ 24.00
“Gli appassionati di definizioni perfette, monografie esaustive, analisi tematiche e compagnia bella resteranno delusi. Troveranno in compenso ottimi libri che soddisferanno le loro attese. L’editore ha affidato a uno scrittore il compito di stilare un dizionario amoroso del giallo, parlerò dunque in duplice veste di romanziere e di lettore. È inevitabile che ci siano dimenticanze imperdonabili, palesi ingiustizie e giudizi discutibili: è un dizionario che parla di ciò che amo e in cui non ho potuto mettere “tutto” ciò che amo”. “Il giallo secondo me” è un’opera godibilissima e piena di sorprese, frutto di una perfetta alchimia tra Pierre Lemaitre e ciò che lo appassiona di più: il giallo, dove per giallo si intendono anche il thriller, il poliziesco, il noir e tutto ciò che ruota intorno a questo mondo. Con la verve e la libertà di spirito che lo contraddistinguono, l’autore stila la sua bibbia per appassionati, creando una personalissima galleria internazionale di scrittori, personaggi e opere. Il lettore vi troverà romanzi, autori conosciuti e non, film, serie televisive, editori e persino librerie specializzate e tante altre curiosità.

Il sortilegio. Con Il trovatello. Racconti inediti

di Charlotte Brontë – Edizioni Clichy – 2021
€ 14.00
Gli imperdibili racconti ancora inediti del ciclo di Angria, il regno immaginario creato da Charlotte Brontë dieci anni prima di scrivere il suo capolavoro Jane Eyre. Un’affascinante immersione nel mondo fantastico creato da Charlotte Brontë negli anni della sua giovinezza insieme al fratello Branwell, un viaggio alle radici del talento dell’autrice dell’intramontabile Jane Eyre, di cui si possono intravedere stile, tracce e temi nei due racconti Il sortilegio e Il trovatello, scritti all’età di diciassette e diciotto anni e pubblicati ora per la prima volta in Italia. I mitici regni di Angria, Wellingtonsland e Verdopolis, con i loro leggendari personaggi come il re Zamorna, fanno da scenario a storie ricche di fascino e immaginazione. Amore, passione, gelosia, intrighi politici e familiari, ma anche magia e una preziosa rappresentazione delle classi sociali e della condizione dei bambini: un libro grazie al quale ripercorrere i primi, decisivi passi della grande romanziera e conoscere meglio l’incredibile mondo a cui ha saputo dar vita.

Ricchi/Poveri. Storia della diseguaglianza

di Pierluigi Ciocca – Einaudi – 2021
€ 15.00
Con le competenze di un economista e la curiosità di un antropologo, Pierluigi Ciocca traccia una storia della diseguaglianza: dal Paleolitico ai Sumeri, dagli Etruschi all’Antica Roma, fino all’Età moderna e contemporanea. E mostra come ricchezza vs povertà sia una diade che per vie diverse – il potere, il bottino, il profitto – ha da sempre contrassegnato la vita dell’uomo. Oggi il divario tra ricchi e poveri è più profondo che mai. E la povertà estrema, diffusa anche nei Paesi avanzati, costituisce una piaga economica oltre che sociale e politica. Di fronte a questo dramma – e a una pandemia che ha tragicamente acuito squilibri e rivendicazioni – l’umanità non è però condannata alle divisioni che la turbano: decisivi saranno il ritorno alla crescita, gli interventi dello Stato e un diverso welfare state. In un’accezione immediata, intuitiva, povero è colui che non dispone delle risorse necessarie a soddisfare i bisogni essenziali. Ricco, al contrario, è colui che possiede denari, beni, sostanze e mezzi molto maggiori di quanto gli occorra per vivere in modo normale. Partendo da un’approfondita disamina storica, Pierluigi Ciocca affronta un tema sempre più attuale: le diseguaglianze, infatti, non sono solo un problema morale, ma anche un freno allo sviluppo.

Il cercatore di luce

di Carmine Abate – Mondadori – 2021
€ 18.50
Carlo ha dodici anni quando sale in Scanuppia, una montagna del Trentino, per trascorrere le vacanze estive nella baita di famiglia. I genitori non fanno che litigare, la tensione è palpabile, eppure un inatteso sollievo lo coglie quando si immerge nel dipinto appeso nella sua stanza: una giovane donna con un bambino tra le braccia. Chi sono quelle due persone? Al ragazzo pare di riconoscerle e chiede notizie alla Moma, la nonna originaria della Calabria, scoprendo che il nonno aveva conosciuto il pittore, Giovanni Segantini. Carlo si trova così a ricostruire la trama intima e collettiva di un intero secolo, a partire dalla travolgente vicenda umana di Segantini, legata a quella della propria famiglia. Mentre è alle prese con i primi turbamenti sentimentali, il ragazzo si appassiona all’amore tra l’artista e Bice Bugatti, donna carismatica e compagna fedele, sempre al suo fianco dall’incontro a Milano agli anni in Brianza e in Svizzera. In un romanzo epico e visionario, Carmine Abate torna a raccontare una storia famigliare, e vi intreccia la straordinaria avventura esistenziale e artistica di uno dei nostri più grandi pittori, muovendosi – con l’autorevolezza di chi li conosce nelle più segrete profondità – in luoghi lontani ma dalla identica, struggente meraviglia: dal Trentino di Arco e della Scanuppia, paradiso naturale degli urogalli, alle altezze sublimi di Maloja, all’altopiano della Sila, monumento alla bellezza nel cuore del Mediterraneo. Avvalendosi di un meccanismo narrativo ad alta precisione, Abate scolpisce un potente romanzo corale che affronta temi universali: la vita, la natura, la morte, gli stessi del famoso “Trittico della Natura” di Giovanni Segantini. È lui l’inesausto cercatore di luce che, pur presagendo la fine ormai prossima, sale in montagna a dipingere l’ultima, grandiosa opera. L’unico modo per sconfiggere la morte. La sua e la nostra.

Mangiare Dio. Una storia dell’eucarestia

di Matteo Al Kalak – Einaudi – 2021
€ 28.00
L’eucarestia: un paradosso e uno scandalo, ripetutamente evocato nell’Occidente cristiano. Il legame tra il pane dell’eucarestia e la sostanza del corpo di Cristo è un connotato distintivo del mondo cristiano. Per quanto ai culti antichi non fosse estraneo il sacrificio della divinità e i pasti rituali fossero un uso comune, l’eucarestia conserva elementi di radicale irriducibilità ad altri sistemi cultuali e dottrinali. I cristiani furono investiti pressoché subito da accuse di cannibalismo, che si saldarono con imputazioni di infanticidio, incesto e altre immoralità che avevano nella carne il loro denominatore comune. La pratica di “mangiare Dio” scandalizzò molti pagani e continuò a costituire una pietra d’inciampo lungo i due millenni di vita della Chiesa. Messa in discussione da teologi e pensatori medievali, contestata ai tempi della Riforma protestante, l’eucarestia resta un sacramento controverso, difficile da comprendere e, allo stesso tempo, essenziale. Il libro di Al Kalak ripercorre con acutezza le diverse modalità con cui il corpo di Dio entrò nella vita dei credenti, con un’attenzione particolare all’Italia cattolica: una storia in bilico tra spirito e materialità, che non smette di animare il dibattito fino a noi. La pratica di mangiare Dio scandalizzò molti pagani, e i padri della Chiesa – da Tertulliano a Minucio Felice – dovettero ribattere punto su punto per spiegare la natura del pasto eucaristico e la sua diversità rispetto ai culti misterici. Si trattava di un paradosso che, nei ricorsi della storia, sarebbe stato evocato di nuovo, ricomparendo nel pieno della contrapposizione interna alla cristianità ai tempi della Riforma protestante. Sulla spinta della frantumazione religiosa innescata da Lutero, l’Occidente cristiano si trovò diviso sul valore da attribuire al pasto consumato da Cristo prima di morire. Se per i luterani la fisicità del corpo di Gesù, con la sua carne e il suo sangue, rimase in qualche modo un connotato del sacramento, per la maggior parte dei riformati nell’ostia non si poté scorgere nulla di più che una presenza spirituale (e spesso nemmeno quella). Il legame tra il pane dell’eucarestia e la sostanza del corpo di Cristo divenne un connotato distintivo del mondo cattolico. L’intento di questo libro è ripercorrere le diverse modalità con cui il sacramento entrò nella vita dei credenti e nelle dinamiche comunitarie, in una tensione, appunto, tra spirito e materialità. Studiare le diverse declinazioni della prassi e della devozione eucaristica consente infatti di far emergere la pervasività del sacramento rispetto alla società che la Chiesa tentò di plasmare e, allo stesso tempo, di cogliere i problemi che il prodigioso potere della carne e del sangue di Dio creò alle stesse autorità che ne propagavano gli effetti e ne perpetuavano l’esistenza.

Un cupido a quattro zampe

di Matt Dunn – Sperling & Kupfer – 2021
€ 17.90
Arriva per la prima volta in Italia il re delle commedie romantiche inglesi: MATT DUNN. E non è solo? con lui c’è DOUG, un carlino che vi farà innamorare. Doug è un tenero carlino che è stato salvato dal canile e vuole che la sua padrona, Julie, sia felice. È leale e la ama incondizionatamente, due cose che non si possono dire dell’amante di Julie, Luke, che è il suo capo e per giunta sposato. Eppure, Julie è riluttante a rompere, ha paura di finire come la sua eccentrica vicina di casa: un’anziana arcigna, solitaria e appassionata di gatti. Prospettiva che fa inorridire anche Doug, che non può immaginare di dividerla con un felino. Tom, veterinario appena divorziato, sarebbe perfetto per Julie. Tutti se ne rendono conto, tranne i due diretti interessati, che non si sopportano. Doug, sicuro che con il suo aiuto supereranno la loro iniziale animosità, è pronto quindi a vestire i panni di un novello cupido. Pur non comprendendo a pieno le stranezze e le complessità delle relazioni umane, Doug le affronta con grande umorismo e non permetterà che qualcosa interferisca con la sua missione. Questa volta è il suo turno di «salvare» Julie, così come lei ha fatto con lui. Una divertente commedia romantica, una storia d’amore vista attraverso gli occhi di un intelligente carlino determinato a evitare che la sua padrona scelga l’uomo sbagliato.

Aquitania

di Eva García Sáenz de Urturi – Piemme – 2021
€ 19.50
È il 1137 quando Eleonora, figlia del duca d’Aquitania, ritrova la propria voce. Il suo silenzio era iniziato cinque anni prima, il giorno in cui, ancora bambina, aveva subito un indicibile oltraggio. Ma ora non può più tacere: suo padre Guglielmo è stato assassinato a Compostela. Di lui non è rimasto che un corpo scempiato, la pelle di uno strano colore blu. E lei, a tredici anni, è la duchessa d’Aquitania, di quella terra prospera che le ha dato la vita ma che le toglierà tanto, persino il suo vero amore. Perché per Eleonora non c’è più tempo per pensare ai propri desideri. Ora la sua unica missione è vendicare l’assassinio del padre e, al tempo stesso, proteggere la sua terra dalle mire del re di Francia, Luigi VI. Convinta che dietro la morte di Guglielmo ci sia proprio il re, accetta di sposarne il figlio, il fragile Luigi VII, così da poter accedere a corte e, insieme alle sue fedeli spie, i “gatti aquitani”, indagare da una posizione privilegiata. Ma quando anche il sovrano francese muore in circostanze simili a quelle di suo padre, Eleonora capisce che dietro quegli omicidi c’è molto di più, una verità che arriva dal passato, da sempre custodita da una figura rimasta nell’ombra… Tra battaglie, passioni, vendette e segreti, la storia di una donna forgiata dalla sofferenza, protagonista di un secolo dalle cui ceneri sorgerà la futura Europa.

Venezia

 

Sette giorni a Venezia. Una flânerie artistica tra sestieri, bacari e campielli di Gianmaria Donà Dalle Rose – Edizioni Settecolori – 2021 € 16.00

Non una guida, non un saggio, ma una flanerie. Un microviaggio di sette giorni senza riferimenti tra bacari e campielli sulle orme di memorie personali che si incrociano con quelle di illustri forestieri che hanno visitato e vissuto la città. Da Jean Jaques Rousseau a Richard Wagner, da Stravinskij a Turner  ……

Privati di Venezia. La città di tutti per il profitto di pochi di Paola Somma – Castelvecchi – 2021 € 17.50

La trasformazione del patrimonio culturale di Venezia, architetture e spazi aperti, musei e singole opere d’arte, fabbriche e mestieri tradizionali, in un giacimento di pietre preziose a disposizione degli investitori si è snodata per alcuni decenni ed è il frutto dell’azione di diversi attori e gruppi di interesse. Ora, la pandemia e la fuga di turisti hanno messo a nudo non una città temporaneamente vuota, ma lo scheletro scarnificato di un organismo privo di vita, dove gli edifici senza abitanti, restaurati per farne degli alberghi, sono però pieni di rendita, più simili a delle casseforti che a delle case. Rileggere alcune tappe e vicende emblematiche di tale processo sembra utile in un momento nel quale, come in occasione di ogni “grande trasformazione”, la ripartenza si tradurrà in ulteriore smantellamento del patrimonio pubblico e recinzioni della proprietà comune.

La Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone di Giandomenico Romanelli – Lineadacqua – 2021 € 12.00

Costruita all’inizio del XVI secolo per iniziativa dei coloni Dalmati (chiamati Schiavoni) che qui si riunivano, la Scuola custodisce un importante ciclo di dipinti di Vittore Carpaccio che ritraggono episodi della vita dei Santi Giorgio,Trifone e Gerolamo..

Edizione in italiano, inglese e francese.

Tintoretto e la Venezia del suo tempo di Marco Zanetto – Editoriale Programma – 2021 € 12.00

Si può comprendere in profondità la vicenda esistenziale ed il virtuosismo artistico del grande pittore senza addentrarsi nei percorsi sociali, politici, religiosi che attraversano, che pervadono la Venezia coeva? Certamente no. La Serenissima conosce nel Cinquecento l’acme del suo prestigio, delle sue potenzialità che divengono certezze, arrivano ad assurgere al ruolo di “Mito di Venezia”, internazionalmente riconosciuto ed apprezzato: una città ricca, salda, saviamente retta, tanto quanto lo Stato che amministra. Ma la paura permane componente di radice della condizione umana. Paura di perdere ciò che i padri avevano pazientemente intessuto e ciò che i contemporanei hanno faticosamente mantenuto, fra contrasti bellici senza fine, fra contrasti religiosi col papato, fra contrasti interni al patriziato, fra contrasti artistici, fra contrasti circa “scientia” e “methodus”. Tintoretto, da par suo, dipinge tutto ciò, in un agitar, in un turbinio di luci, di ombre e di figure che consumano i giorni suoi e quelli della grandezza della sua città: i potenti a fianco degli umili, Paradisi e crocifissioni, misteri, gioie e sofferenze della vita e della fede. L’anima convulsa della Venezia cinquecentesca. L’anima tormentata di Jacopo Robusti, detto “il Tintoretto”.

Novità

 

La preistoria è donna. Una storia dell’invisibilità delle donne di Marylène Patou-Mathis – Giunti Editore – 2021 € 20.00

Fino alla metà del XX secolo, dipinti, sculture, libri, illustrazioni hanno creato un immaginario collettivo trasmettendo un unico messaggio: la preistoria è una questione di uomini. Ma non ci sono prove che gli uomini primitivi fossero cacciatori, creatori di armi e utensili, nonché artisti di dipinti rupestri mentre le donne si occupassero solo dei figli e di tenere in ordine la grotta. L’archeologia è una scienza giovane, che risale al XIX secolo, ed è stata sviluppata da studiosi di genere maschile che erano inclini a proiettare gli stereotipi di quel tempo sul loro oggetto di studio, costruendo un modello di famiglia preistorica che imita quello della famiglia occidentale dell’Ottocento: nucleare, monogama e patriarcale, con l’idea che le donne non abbiano avuto alcun ruolo nell’evoluzione tecnica e culturale dell’umanità. Escludendo metà della popolazione, la visione del comportamento nelle società preistoriche è stata distorta per più di un secolo e mezzo. Nell’ultimo decennio, però, lo sviluppo dell’archeologia di genere, delle nuove tecniche di analisi dei reperti e le recenti scoperte di fossili umani ci hanno permesso di sfidare i numerosi pregiudizi sulle donne preistoriche, che erano in realtà meno sottomesse e più inventive di quanto si è creduto fino a oggi. Con La preistoria è donna, Marylène Patou-Mathis decostruisce i paradigmi all’origine di questo ostracismo e ci permette di aprire nuove prospettive nell’approccio scientifico verso lo studio delle società preistoriche. Pone inoltre le basi per una diversa storia delle donne, libera da stereotipi, non più dominata e scritta solo da uomini.

La dama verde di Karen Sander – Giunti Editore – 2021 € 16.90

Quando una ragazza trasandata, con i capelli biondi e la pelle chiara punteggiata di lentiggini, si presenta sulla porta di Susan McFarland, gli occhi della donna si riempiono di lacrime: possibile che sia proprio Madelin, la sua Madelin, la figlia scomparsa misteriosamente dieci anni prima e che ormai credeva morta? Eppure, dopo tutto quel tempo, la giovane è riuscita per miracolo a sfuggire al suo brutale carceriere e tornare a casa. Ma non sarà l’unica, sconvolgente sorpresa per Susan e la sua famiglia: poche ore dopo, Madelin è di nuovo svanita nel nulla, il marito di Susan giace in una pozza di sangue e la figlia più piccola, Harper, si è chiusa in un armadio ed è talmente scioccata da non riuscire più a parlare. Che cosa è accaduto durante la breve assenza della donna? L’ispettore Tom Pine della polizia di Edimburgo, che dieci anni prima aveva indagato sulla scomparsa di Madelin, accorre sulla scena insieme alla sua partner Kate Fincher, più giovane di lui, ma col fiuto e la tenacia dei detective più esperti. Scattano subito le ricerche per ritrovare la ragazza: le prime segnalazioni indicano che Madelin si sta addentrando nelle Highlands, forse di nuovo in fuga dal suo rapitore, ed è vitale trovarla prima che sia lui a farlo. Ma fra quei laghi in cui si specchiano antichi castelli popolati di spettri e leggende, si nascondono misteri impenetrabili come la coltre di nebbia che avvolge ogni cosa…

Nessuno ha pregato per loro di Khaled Khalifa – Bompiani – 2021 € 22.00

Una mattina di gennaio del 1907 i due amici Hanna e Zakariyya fanno ritorno al villaggio di Hosh Hanna, vicino ad Aleppo, dopo aver trascorso la notte a divertirsi e gozzovigliare. Le loro case, la loro famiglia, tutto è stato spazzato via da un’alluvione, e ad aspettarli non trovano che il silenzio. Costretto ad affrontare una perdita indicibile e ad abbandonare per sempre il suo stile di vita, Hanna decide di ritirarsi in convento e di riannodare i fili della sua esistenza attraverso le storie di chi ha incontrato, storie non solo di dolore ma anche d’amore: l’amore tra Aicha e William Isa, l’una musulmana, l’altro cristiano, morti per mano di un ufficiale che non accettava il loro legame e voleva Aicha per sé; l’amore dello stesso Hanna per Suad, la sorella del suo caro amico; l’amore di Mariam, una rifugiata armena, per William, il figlio di Zakariyya.

La sposa americana di Mario Soldati – Bompiani – 2021 € 12.00

Stati Uniti, 1960. Edoardo, giovane e promettente studioso di letteratura americana, si trasferisce da Milano in Connecticut, dove ricopre il suo primo incarico da docente universitario. Lì si innamora – ricambiato – della bionda e sfuggente Edith, ventunenne americana di origini cecoslovacche e di estrazione sociale umile. Ma è proprio nel giorno del loro matrimonio che Edoardo conosce la cognata e più cara amica di Edith: la bella e conturbante Anna. Ne seguirà una lunga relazione clandestina che condizionerà per sempre le loro vite. L’amore diviso a metà del protagonista, il suo ondeggiare dall’una all’altra donna, le pulsioni sessuali, le paure e la gelosia reciproca sono alla base di un intreccio dal ritmo incalzante e ricco di suspense. Pubblicato per la prima volta nel 1977, “La sposa americana” tocca il vertice della narrativa di Soldati, in cui il realismo esasperato neutralizza il potere salvifico dell’amore. Da questo romanzo fu tratto il film omonimo del 1986 diretto da Giovanni Soldati.

L’ americana

di Heddi Goodrich – Giunti Editore – 2021
€ 18.00
Frida ha sedici anni quando, dall’Illinois, approda a Castellammare di Stabia per uno scambio culturale. Un anno di scuola e di vita in una famiglia italiana, e per Frida comincia una stagione di scoperte, di shock culturali, di entusiasmo, di amore, dolore e crescita in un sovvertimento di sensi che, ancora una volta dopo Perduti nei Quartieri Spagnoli, affascina e spiazza il lettore italiano offrendo un punto di vista empatico, sorprendente, su di noi e le nostre vite. Da subito, Mamma Anita s’impone come un personaggio grandioso: estroversa, carnale, priva di schemi, un ciclone di donna che afferra Frida con impeto eppure, a suo modo, con delicatezza, portando una ragazza che è poco più di una bambina nel mondo delle donne adulte, dei sentimenti, delle passioni, delle ferite. Così Frida cresce, attraverso l’educazione di Anita e l’amore per Raffaele, il ragazzo sbagliato, quello che non avrebbe dovuto incontrare, vicino al mondo della camorra, il giovane violento, arrogante e però quello che, più di tutti, porta impresso il marchio della sua ferita, della sua bruciante dolcezza.

Il lavoro del lettore. Perché leggere ti cambia la vita

di Piero Dorfles – Bompiani – 2021 € 16.00
Chi non sa leggere si trova un po’ nella condizione di chi non sa nuotare: non ha la possibilità di fare un’esperienza unica. Poiché nella vita quotidiana però chi non legge libri sembra cavarsela benissimo, verrebbe da pensare che l’incapacità di leggere abbia poco a che fare con la capacità di essere bravi cittadini, lavoratori competenti, persone rispettose ed empatiche. La realtà però è che chi non legge difficilmente troverà altrove quello che chi legge trova nei libri. Nei libri c’è la storia dell’uomo, con le sue conquiste e i suoi fallimenti; ci siamo noi, con i nostri sentimenti, sogni, azioni; c’è quell’esperienza simbolica che ci spinge a sviluppare ingegno, fantasia e immaginazione. I libri sono una delle risorse più straordinarie per salvarci dalle prove della vita: chi sa leggere lo fa anche di fronte alle ansie più drammatiche, alle angosce più profonde, ai dolori più esacerbanti. Piero Dorfles illumina le prospettive che la letteratura può aprirci raccogliendo qui – senza alcuna pretesa di esaustività o sistematicità – alcune opere classiche raggruppate per grandi temi: quelli centrali dell’esperienza umana. Il risultato è una ricognizione personalissima che ci dimostra perché il lavoro del lettore è il più bello che esista.

Colazione con Audrey. La diva, lo scrittore e il film che crearono la donna moderna

di Sam Wasson – BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – 2021
€ 12.00
Alle 5 del mattino del 2 ottobre 1960, Holly Golightly cammina per la Quinta Strada in una New York deserta, con gli occhiali da sole scuri e un abito di Givenchy destinato a diventare leggendario: così inizia Colazione da Tiffany e così si apre una nuova era per la società statunitense (e non solo). Sullo sfondo di un’America ancora intrappolata nel perbenismo degli anni Cinquanta, ma già tesa verso lo spirito ribelle di Woodstock, Audrey Hepburn e Colazione da Tiffany propongono un cinema diverso, una moda nuova e uno stile di vita libero da polverosi moralismi, scatenando una vera e propria rivoluzione. Sam Wasson ripercorre le avventure rocambolesche di sceneggiatore, regista, attori e produttori durante una lavorazione piena di imprevisti; i trucchi messi in atto per passare la censura e le intuizioni geniali che hanno permesso all’opera di superare un’accoglienza diffidente e fare breccia nei cuori degli spettatori fino a oggi. E svela soprattutto una Audrey sconosciuta: la giovane comparsa che con la sua grazia diventa un’icona di stile, la donna prima e durante la sua trasformazione in una delle dive più amate di sempre.

La giustizia conviene. Il valore delle regole raccontato ai ragazzi di ogni età

di Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte – Piemme – 2021
€ 16.50
Gian Carlo Caselli e Guido Lo Forte scrivono un libro che segna uno spartiacque tra un prima e un dopo. Con La giustizia conviene le regole sociali ed etiche, perché certe cose non accadano più, vengono raccontate ai ragazzi, come una storia che potrebbe non avere mai fine o come una storia che è già successa ed è giusto ricordare. Trent’anni dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio del 1992, Caselli e Lo Forte entrano nel sistema giudiziario per capire cosa è cambiato nel frattempo e cosa ha permesso l’uccisione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, due personaggi cardine della democrazia italiana che ora possiamo solo ricordare. Analizzando le caratteristiche malate di una società e di uno stato, i due autori cercano di proporre invece un modello positivo in cui far crescere le nuove generazioni perché la criminalità organizzata nel frattempo non è sparita, ma anzi ha esportato il suo modello ovunque, cambiandolo e utilizzando nuove pericolose strategie. La giustizia conviene ha l’obiettivo di far pensare alla mafia non solo nel momento dell’emergenza o delle situazioni sanguinarie, ma sempre, ponendoci piccoli obiettivi che ogni ragazzo può perseguire.

Vita immaginaria. Nuova ediz.

di Natalia Ginzburg – Einaudi – 2021
€ 12.00
Tutto ciò che Natalia Ginzburg evoca e descrive succede in noi come per la prima volta: Vita immaginaria è un libro di sveglia e di veglia, una prima volta che dura per sempre. Il meno conosciuto fra i libri di Natalia Ginzburg – la sua terza raccolta di scritti non narrativi, apparsa nel 1974 e mai più ristampata finora – è anche il più multiforme di tutti, e il più pervicacemente battagliero. A dargli il titolo è un memorabile esercizio di autobiografia, collocato in chiusura; ma quel titolo così assorto e sfumante, Vita immaginaria, è anche un titolo da interpretare a rovescio: perché, di fatto, in ciascuno dei trenta testi qui radunati Natalia Ginzburg interviene, con la esitante perentorietà che rende unica la sua voce, sulla vita reale dell’oggi, di un oggi che porta date di mezzo secolo fa ma sul quale ascolteremo cose che valgono per il nostro qui-e-ora, così diversamente complesso ma così simile nelle opzioni estetiche, nelle scelte morali, nei tragici dilemmi politici che impone a ciascuno di noi. Nuova edizione a cura di Domenico Scarpa.

Il lettore sul lettino. Tic, manie e stravaganze di chi ama i libri di Guido Vitiello – Einaudi – 2021

€ 13.50
Perché molti lettori sottolineano i libri, ci scribacchiano sopra, fanno le orecchie ai bordi delle pagine, mentre altri guardano con orrore al più lieve maltrattamento? E quali segreti custodiscono gli scaffali delle biblioteche domestiche? Se i volumi sono disposti in file doppie, cosa si nasconde nelle retrovie? Una ricognizione ricca e spiazzante di quelle perversioni che rendono erotico e nevrotico il nostro rapporto con i libri. Come nelle migliori famiglie, anche in quella degli amanti dei libri non manca qualche zio matto, il cui ritratto è tenuto prudentemente in soffitta: il collezionista pluriomicida, il cleptomane impenitente, quello che si mangia la carta. Ma non è di loro che parla questo libro. Più che ai lettori psicotici, si dedica ai turbamenti del lettore nevrotico, che poi altri non è che il lettore comune. C’è chi è colto dall’angoscia se deve prestare un libro; chi si obbliga, mentre legge, a non sbadigliare; c’è il lettore poliamoroso che legge più libri contemporaneamente o, al contrario, il monogamo seriale che non tocca un romanzo prima di averne finito un altro; chi si vergogna a dire di non aver letto un classico e perciò l’ha sempre, per definizione, «riletto » e chi annota i libri seguendo un proprio cifrario idiosincratico… Se è vero che la lettura è un «vizio impunito» che ci porta a considerare normali dei comportamenti che in qualunque altro ambito apparirebbero perversi – pensiamo al gesto di annusare voluttuosamente la carta -, allora non dobbiamo stupirci di fronte alle mille stramberie del lettore comune, che, visto da vicino, ci apparirà molto meno comune di quanto sembra. Un campionario brillante, colto e divertente delle abitudini che circondano l’uso dei libri e dei meccanismi profondi che regolano i piaceri e i dispiaceri della lettura.

Aria

di Nazanine Hozar – Einaudi – 2021
€ 23.00
«Se tu canti un’aria, il mondo saprà tutto di te. Conoscerà i tuoi sogni e i tuoi segreti. I tuoi dolori e i tuoi amori», sussurra dolcemente Behruz alla bambina che tiene fra le braccia. L’ha trovata in un vicolo di Teheran nord, sotto un albero di gelso, tra la neve e i rifiuti, mentre rientrava a casa nella notte gelida. La piccola creatura gemeva, circondata da un branco di cani famelici. Behruz non ha esitato a prenderla con sé, sottraendola a una sorte tragica, ma adesso si chiede cosa potrà offrirle. È un umile autista dell’esercito, abita nella popolare Teheran sud e poi sua moglie, la terribile Zahra, ha già emesso il suo verdetto: con quegli occhi azzurri, simbolo del diavolo secondo la credenza, la bambina non porterà nulla di buono. Behruz è consapevole di possedere poco, ma alla neonata, che battezza Aria, promette tutto l’amore di un padre vero. Nonostante i buoni propositi dell’uomo che l’ha salvata, Aria non vive un’infanzia felice. Approfittando delle lunghe assenze del marito, infatti, Zahra sottomette la bambina alla sua crudele volontà. Gravi maltrattamenti e umiliazioni scandiscono le giornate di Aria, allietate solo dai giochi con l’amichetto Kamran e dai ritorni di Behruz. Quando la situazione precipita improvvisamente, sarà ancora una volta questo devoto padre adottivo a proteggere Aria, affidandola a una signora facoltosa, Fereshteh, che la accoglie con affetto e generosità. Sul tortuoso percorso del destino di Aria si aggiungerà una terza figura materna, la misteriosa Mehri, che sembra custodire la chiave di un segreto sepolto in una notte d’inverno… Aria cresce, studia, stringe amicizie, incontra l’amore, diventa una donna forte e determinata mentre il suo Paese cambia radicalmente: da prospero e cosmopolita, l’Iran si chiude e si piega sempre più sotto il peso dei conflitti sociali e religiosi. Ma è allo scoppio della Rivoluzione che la vita di Aria, come quella di tutti gli iraniani, si intreccia indissolubilmente alla Storia. «Un libro splendido. Personaggi e vicende sono descritti in modo così intimo e persuasivo che fra le sue pagine ci si sente iraniani. “Aria” non riguarda solo un luogo e un’epoca precisi, ma anche, e forse soprattutto, le speranze collettive e le aspirazioni personali di chi ha visto la propria vita travolta dagli eventi di un’intera nazione». (Hisham Matar)

Nuove magie. Aforismi 2007-2009

di Alda Merini – BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – 2021
€ 12.00
In fondo i conti con Dio non si possono fare. / Ho taciuto sul caso che non interessava / però ogni tanto io mi gratto le mani. / Perché ho toccato il fatto con mano, / e mi è sembrato strano. Leggendo questo e gli altri aforismi qui raccolti, la “parola del poeta” distillata da una delle autrici più amate e riconosciute del Novecento, non si può non pensare alla sua voce roca, al suo sguardo inquieto e traboccante di vita: Alda Merini come nessun’altra ha saputo raccontare un mondo di sfavillante bellezza e acuminata follia. Intensa, sensuale e mistica, ma sempre inclassificabile, la poetessa dei Navigli riecheggia in tutta la sua potenza fra i versi di quest’ultima raccolta, che disegnano il suo mondo interiore fatto di amore e abbandoni, di passione e dolore, con una pennellata di inconfondibile e profonda umanità.

I profeti

di Robert jr Jones – Frassinelli – 2021
€ 19.90
Isaiah era di Samuel e Samuel di Isaiah. Così era sin dal principio, e così doveva essere fino alla fine. Nella fattoria badavano agli animali, ma anche a se stessi, trasformando la scuderia in un rifugio, un luogo di intimità e speranza in un mondo governato dai padroni. Ma quando un uomo più anziano, un altro compagno di schiavitù, comincia a predicare il vangelo dell’uomo bianco per ottenerne il favore, ecco che la solidarietà e l’unione tra gli schiavi s’incrinano. E l’amore tra Isaiah e Samuel, prima così semplice e naturale, inizia a essere visto come peccaminoso e come una minaccia per l’armonia dell’intera piantagione. Con una scrittura lirica già paragonata dalla critica a quella di Toni Morrison, “I profeti” dà voce a vittime e carnefici in un racconto polifonico di rara intensità. Un romanzo in cui prende forma l’eredità di un passato doloroso sulle generazioni a venire, ma anche pagine infuse di speranza, bellezza e verità, a dimostrazione del potere eroico dell’amore.

L’ inattesa. Angela Merkel. Una biografia politica

di Tonia Mastrobuoni – Mondadori – 2021
€ 18.00
Angela Merkel è la misteriosa scienziata emersa dalle macerie del Muro di Berlino che in pochi anni conquista il partito di Helmut Kohl. È la cancelliera che trasforma la Germania nel Paese più potente d’Europa. È la donna dell’Est, la figlia di un pastore protestante che blinda precocemente la sua vita privata e occupa per trent’anni il centro della scena politica tedesca: batte i rivali e cannibalizza gli alleati. È quasi sempre la donna più intelligente nella stanza, raccontano unanimi i suoi confidenti e persino i suoi nemici. Tonia Mastrobuoni, con il piglio narrativo e la capacità analitica che si riscontra nei suoi reportage, nelle interviste e nei commenti sul quotidiano «la Repubblica» per cui è corrispondente da Berlino, alla trama dei documenti politici e storici riguardanti la cancelliera intreccia l’ordito di racconti e retroscena inediti, mostrando il raro talento politico di Angela Merkel. Un Proteo che assorbe le istanze migliori di tutti, una leader postideologica che, con istinto infallibile, sfrutta le debolezze degli avversari. Non sempre le sue strategie hanno garantito progressi all’Europa: a volte i suoi limiti caratteriali hanno portato il continente sull’orlo della catastrofe. Ma la più longeva cancelliera della storia lascia un’eredità difficile da sottovalutare e una generale nostalgia. Dopo sedici anni alla guida della Germania, c’è ancora chi la considera un corpo estraneo, quasi un incidente o un episodio irripetibile. Alla vigilia del suo addio, Merkel è ancora, per tanti aspetti, l’inattesa.

Oliva Denaro

di Viola Ardone – Einaudi – 2021
€ 18.00
La colpa e il desiderio di essere liberi in un romanzo di struggente bellezza. «Io non lo so se sono favorevole al matrimonio. Per questo in strada vado sempre di corsa: il respiro dei maschi è come il soffio di un mantice che ha mani e può arrivare a toccare le carni». Dopo “Il treno dei bambini”, Viola Ardone torna con un’intensa storia di formazione. Quella di una ragazza che vuole essere libera in un’epoca in cui nascere donna è una condanna. Un personaggio femminile incantevole, che è impossibile non amare. Un rapporto fra padre e figlia osservato con una delicatezza e una profondità che commuovono.
Viola Ardone ama la storia e questo lo avevamo già capito con Il treno dei bambini, un successo planetario che l’ha resa famosa al grande pubblico. In Oliva Denaro ci racconta così un altro grande frammento del passato italiano, quello che vide una donna farsi largo pian piano nella società per conquistarsi faticosamente una posizione. Oliva è una ragazza piena di passioni in una famiglia tradizionale che la vuole sottomessa e nel tradizionale ruolo di donna contadina che si occupa dei figli. Ad Oliva però tutto questo non può bastare e giorno dopo giorno si costruisce una sorta di vita alternativa in cui trovare i propri spazi ed arrivare lontano. Solo uno sguardo, quello di suo padre, può portare altrove Oliva oppure può convincerla a restare per un amore figliale senza precedenti. Viola Ardone ci racconta così una lotta di emancipazione in un’Italia post bellica ancora privata del progresso culturale in grado di farle fare un salto di qualità e lo fa attraverso la cornice unica di una vita imperfetta, difficile e in un certo senso bellissima come quella di Oliva Denaro.

Vicine di casa

di Caroline Corcoran – Piemme – 2021
€ 18.90
«Lei non sa di cosa sono capace. Non ha idea di cosa ho fatto; di chi sia, veramente, la sua vicina di casa.» Lexie e Harriet non si sono mai incontrate, eppure pensano di sapere tutto l’una della vita dell’altra. L’hanno ascoltata, idealizzata attraverso la sottile parete che divide i loro appartamenti, in una delle zone più esclusive di Londra. E ognuna delle due si è convinta che la vicina abbia un’esistenza perfetta. In realtà, Lexie, che ha deciso di lavorare come freelance per poter dedicare più tempo ai propri problemi di fertilità, è sempre più chiusa in se stessa e depressa. Neanche l’amore di Tom riesce a distrarla, almeno per un momento, dal desiderio disperato di essere madre. Nelle lunghe giornate tutte uguali, passa ore ad ascoltare i suoni della vita piena e spensierata di Harriet, sprofondando in un abisso di risentimento. Harriet, dal canto suo, si sente sola, abbandonata da tutti: è vero, a casa sua c’è sempre un gran viavai, ma circondarsi di persone è solo un modo per riempire un vuoto che si allarga ogni giorno di più. Dal suo lato del muro, non può fare a meno di invidiare la coppia felice che le vive accanto, e che le ricorda un passato in cui persino a lei era sembrato possibile sentirsi amata. Finché qualcosa di terribile non ha distrutto quell’illusione. Due appartamenti, due storie diverse, divise da un fragile confine. Così fragile, che non ci vorrà molto prima che qualcuno decida di infrangerlo, e prendersi ciò che gli spetta. Oggetti che spariscono, cassetti lasciati aperti, certezze che vacillano: dove fuggiamo quando non siamo più al sicuro nemmeno in casa nostra?

La terribile lingua tedesca

di Mark Twain – Quodlibet – 2021
€ 14.50
Per tutta la vita Mark Twain ebbe un rapporto complicato con la lingua tedesca. Provò più volte a impararla, ma non riuscì mai a ottenere un livello di padronanza tale da soddisfare le sue raffinate esigenze espressive. Alla fine si convinse che il problema non era suo, ma del tedesco: «i miei studi filologici mi hanno dimostrato che una persona dotata è in grado di imparare l’inglese in trenta ore, il francese in trenta giorni e il tedesco in trent’anni: è dunque evidente che si tratta di una lingua che ha bisogno di essere semplificata e rimessa in sesto. Se dovesse rimanere così com’è, converrà archiviarla rispettosamente fra le lingue morte, perché solo i morti avranno il tempo di impararla». Qui si propone, per la prima volta in traduzione italiana, una raccolta dei testi scritti da Twain sul tedesco, o nei quali il tedesco ha larga parte: le radicali proposte di riforma linguistica, i discorsi pubblici in uno straordinario grammelot anglo-germanico, una commedia e un racconto con la descrizione delle disavventure alle quali vanno incontro quanti improvvidamente fanno uso, senza ben conoscerla, di questa lingua infernale, «inventata da un pazzo con il mal di denti».

Il banchetto annuale della confraternita dei becchini

di Mathias Énard – E/O – 2021
€ 19.00
L’apprendista etnologo David Mazon ha lasciato Parigi per acquartierarsi in un modesto paesino del dipartimento delle Deux-Sèvres. Sistematosi in una fattoria, ben presto equipaggiato di un motorino utile a condurre le sue indagini, assiduo frequentatore del Bar-Pesca e dell’amabile sindaco – nonché becchino – per meglio immergersi nello spirito del luogo, il nuovo arrivato inizia a tenere un diario sul campo. Mazon però ignora alcune peculiarità di un posto in cui è la Morte a condurre le danze. Quando coglie qualcuno è per precipitarlo immediatamente nella Ruota del Tempo, rimettendolo in circolazione come animale o essere umano e assegnandogli un destino contemporaneo o di un’epoca anteriore – come per meglio resuscitare la Francia profonda di cui Enard è maestro nel lavorare il fertile terreno locale e regionale, sondandone le stratificazioni storiche senza mai perdere di vista la ristretta cerchia di paesani che circondano l’etnologo e tratteggiano (forse) la felice neo-ruralità del nostro futuro. Ma ecco che il sindaco già si attiva per preparare il banchetto annuale della sua Confraternita, pantagruelico festino di tre giorni durante i quali la Morte concede una tregua affinché i becchini possano dilettarsi senza scrupoli in una favolosa opulenza di cibo, libagioni e parole. Sono proprio i sapori della lingua, la sua persistenza e la sua metamorfosi, a costituire l’epicentro di questo rimescolio di secoli e di un romanzo fuori dalla norma, pieno di tinte forti e intriso di cultura popolare, ricco di memoria, fecondo di fraternità.

Erbe aromatiche. Conoscerle e utilizzarle

di Marialetizia Pivato – Editoriale Programma – 2021
€ 7.90
Le usiamo praticamente ogni giorno, fresche o essiccate, sotto forma di spezie o di oli essenziali: le erbe aromatiche – chiamate più familiarmente odori – sono piante incredibili, ricche di proprietà benefiche e, soprattutto, di aromi che l’uomo, sin dall’antichità, ha imparato a conoscere e sfruttare in cucina e non solo. Questo piccolo manuale vuole essere uno strumento per conoscere le loro straordinarie proprietà, per coltivarle sul balcone di casa e per utilizzarle in tante preparazioni culinarie, unendo il sapore alle loro azioni benefiche.

Esuli di James Joyce – Passigli – 2021€ 16.50

Esuli (Exiles) è l’unica pièce teatrale scritta da James Joyce, il celebre autore del romanzo Ulisse (1922), il più grande capolavoro narrativo del Novecento. Scritta nel 1915 a Trieste, lo stile e la struttura dell’opera sono ispirati ai drammi di Henrik Ibsen, di cui Joyce era un grande ammiratore, mentre la trama è liberamente ispirata a I morti – il racconto conclusivo del famoso Gente di Dublino – e ad alcune vicende autobiografiche.

Novelle

di Federico De Roberto – BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – 2021 € 14.00
La poetica di De Roberto, espressasi al suo massimo nel romanzo I Vicerè, che assieme a L’Illusione e a L’Imperio costituisce la “trilogia degli Uzeda”, ma anche nella sperimentazione di generi di più ampio consumo (Spasimo è in Italia uno dei primi polizieschi), raggiunge nella novellistica, in testi come La disdetta, Il rosario, La paura, ecc., un punto altrettanto alto. I racconti qui presentati in una selezione ricca e originale ripropongono i temi a lui più cari, dove sull’influenza dei maestri del verismo siciliano, Verga e Capuana, s’innestano più moderne sollecitazioni culturali; si spazia dalla vivida pittura politica, d’ambiente, di costume, a una corrosiva analisi psicologica e dei turbamenti dell’eros fino al plurilinguismo grottesco delle cosiddette “novelle di guerra”. Una generazione intellettuale disillusa, quella di fine Ottocento, già sfiorata dalle inquietudini dell’incipiente “secolo breve”, trova in questo scrittore instancabile e ossessionato dal fallimento una delle sue voci più memorabili.
Shakespeare creatore di miti. Breve corso su Romeo e Giulietta, Amleto, Falstaff, Macbeth, Otello e il loro autore € 16.00
Il tipico tour in Italia organizzato dalle agenzie della Repubblica popolare cinese ha sempre previsto solo tre tappe: ovviamente il Colosseo, poi la Torre di Pisa e per ultimo non Napoli e neppure Firenze o Venezia, bensì Verona. Il motivo non è l’Arena, ma un luogo tanto evocativo quanto immaginario: il balcone di Giulietta. Talmente immaginario che non ve n’è traccia neppure nel testo di Shakespeare, come spiega Paolo Bertinetti: Giulietta si affaccia in realtà da una semplice finestra. Eppure, ritratto in dipinti e illustrazioni, messo in scena a teatro e al cinema, quel balcone si è sedimentato nell’immaginario collettivo, con una forza tale da diventare un’attrazione turistica, da visitare con devozione e ritrarre in una foto sui social. Questa è una semplice dimostrazione empirica di come William Shakespeare sia stato l’ultimo grande creatore di miti: l’amore tragico di Romeo e Giulietta, la bramosia spregiudicata di Macbeth e Lady Macbeth, la folle gelosia di Otello e la perfidia di Jago, il dissidio interiore di Amleto, la saggia giovialità di Falstaff… Alcuni suoi personaggi hanno trasceso il teatro e sono diventati un archetipo, allo stesso tempo materia letteraria per nuovi artisti e metro di paragone psicologico ed esistenziale, figura proverbiale ed esempio fulgido di una categoria dell’umano. Nessun autore negli ultimi cinquecento anni si è anche lontanamente avvicinato all’influenza e alla prolificità del Bardo. Ma come ha fatto a forgiare tanti personaggi immortali, ricreando e rigenerando storie e leggende precedenti con tale forza da legarle per sempre al suo nome e ai suoi versi? Per rispondere a questa domanda, Paolo Bertinetti, autore di saggi e manuali di letteratura inglese, ci accompagnerà nell’officina del genio, tracciando un singolare breve corso che rivela i segreti di “Shakespeare creatore di miti”.

Le ragioni del dubbio. L’arte di usare le parole

di Vera Gheno – Einaudi – 2021
€ 13.50
Guardiamoci intorno: quante sono le persone che intervengono nelle discussioni senza alcuna competenza specifica pensando di averla? Quanti criticano gli esperti con un «Io non credo che sia così» dall’alto di incrollabili certezze? Ci siamo abituati un po’ troppo a parlare e a scrivere senza fermarci prima un attimo a pensare, e rischiamo così di far sempre più danni. Perché le parole non sono mai solo parole, si portano dietro visioni differenti della realtà, tutte le nostre aspirazioni e le nostre certezze: ovvio che possano generare conflitti e fare male. Ma possono anche generare empatia e fare del bene, se impariamo a usarle meglio. Vera Gheno indaga i meccanismi della nostra meravigliosa lingua, e lo fa con la leggerezza calviniana di chi ammira il linguaggio senza peso perché conosce il peso del linguaggio. E in queste pagine, lievi ma dense, distilla un «metodo» per ricordarci la responsabilità che ognuno di noi ha in quanto parlante. Un metodo che si fonda innanzitutto sui dubbi, che ci devono sempre venire prima di esprimerci: potremmo, nella fretta, non aver compreso di cosa si sta davvero parlando, capita a tutti, anche ai più «intelligenti». Poi sulla riflessione, che deve accompagnarci ogni volta che formuliamo un concetto. E infine sul silenzio, perché talvolta può anche succedere, dopo aver dubitato e meditato, che si decida saggiamente di non avere nulla da dire.

Killing orders. I telegrammi di Talat Pasha e il genocidio armeno

di Taner Akçam – Guerini e Associati – 2020
€ 25.00
I telegrammi di Talat Pasha, l’architetto del Metz Yeghern – il Grande Male -, qui tradotti per la prima volta in lingua italiana, non lasciano dubbi: quello patito dagli armeni fu un genocidio, il primo del XX secolo. Taner Akçam, coraggioso intellettuale e storico turco, rifugiatosi negli Stati Uniti per la sua lotta per la verità, ancora oggi insopportabile per il regime di Ankara, ha lavorato su preziosi ed eloquenti documenti originali inediti, restituendo con precisione al lettore, passo dopo passo, istruzione dopo istruzione, le varie fasi di preparazione, innesco e divampare dello sterminio. Una macchina della morte su ampia scala affidata alla carta e all’inchiostro, intrisa del sangue di oltre 1.500.000 vittime. L’Opera fondamentale di Akçam ci fa entrare nei meandri dell’organizzazione genocidaria e nella logica dei carnefici. Il negazionismo di Stato che cerca di giustificare, ridimensionare o del tutto misconoscere questo immenso buco nero della Storia, su cui affonda la nostra contemporaneità sia in Europa sia nel Medio Oriente, è qui messo definitivamente con le spalle al muro.

L’ ultimo duello. The last duel. Una storia di scandali, intrighi e un confronto all’ultimo sangue per la verità

di Eric Jager – BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – 2021
€ 15.00
Francia, XIV secolo. Sul finire della Guerra dei Cent’anni la storia vera, ricostruita per la prima volta da Eric Jager, dell’ultimo grande combattimento tra cavalieri, al cospetto dell’aristocrazia e del popolo. Lo scandalo che infiamma tutta la Francia ha per protagonisti il cavaliere normanno Jean de Carrouges e un nobile suo amico, il favorito dalla corte, Jacques Le Gris, accusato di aver brutalmente violentato Marguerite, la moglie del cavaliere mentre lui era in battaglia. Amicizia e implicazioni politiche sono i motivi sottesi che portano a invalidare la testimonianza della donna, e inducono durante il processo il giovane sovrano Carlo VI ad affidare l’arduo verdetto al duello di Dio: un combattimento all’ultimo sangue. Il giorno stabilito per il duello per Jean de Carrouges la posta in gioco è altissima: se fosse sconfitto, Marguerite sarebbe messa al rogo come spergiura. Partendo da un’accurata documentazione storica, inserendo cronache dell’epoca e atti legali in una vera e propria atmosfera filmica, Jager si lascia affascinare da uno degli episodi che ha maggiormente conquistato l’opinione pubblica francese all’epoca della crisi del feudalesimo e ci racconta come un appassionante intrigo di crimine, tradimento e vendetta quel duello che, nel tempo, ha assunto i toni della leggenda. La storia sconosciuta dell’ultimo grande duello giudiziario del Medioevo che ha ispirato la pellicola di Ridley Scott “The Last Duel”.

Le maestose rovine di Sferopoli

di Michele Mari – Einaudi – 2021
€ 18.00
Ogni ossessione a Sferopoli è già stata catalogata, qualsiasi mito o superstizione trova conferma, i sogni sono moneta corrente, la letteratura è l’unica divinità. Nella geografia immaginaria e nella filologia fantastica di questo libro può capitare che il carteggio fra una padrona di casa e un inquilino precipiti in un contrappasso metafisico, e che al calar delle tenebre i teschi si raccolgano intorno a quello fra loro più loquace; che il tema assegnato da un maestro elementare susciti un maleficio, o che un esame universitario sia l’occasione per uno studente impreparato di esibirsi in uno sfoggio linguistico ultraterreno. A furia di passeggiare rimirando ogni angolo di questa dimensione, al turista potrebbe venire fame: è allora che scoprirà quanto da bambino Mozart andasse pazzo per il gorgonzola, e solo dopo aver messo in tasca una ricetta per la coda alla vaccinara potrà proseguire la visita. Non mancheranno le dispute: se si è fortunati si incontreranno gli otto rabbini più potenti del mondo pronti a sfidarsi in una gara di golem, o due parroci rivali disposti a tutto pur di raccogliere i funghi migliori. Dopo la «finzione autobiografica» di Leggenda privata , Michele Mari torna a una delle forme più congeniali: il racconto. Con la fiducia affabulatoria di chi, esplorando le infinite possibilità del genere, sa di poter sorprendere – oltre i suoi lettori – prima di tutto se stesso. Benvenuti a Sferopoli. Il visitatore che dopo aver percorso la Strada Provinciale 921 si perde in queste lande dovrà armarsi di coraggio, mettere in sonno la ragione e accettare il fascino sinuoso dell’ignoto. Si sprigiona da queste pagine una cartografia del possibile, in cui smarrirsi è forse l’unico modo per salvarsi. Una collezione di fantasmi, sogni, superstizioni e chimere letterarie: da sempre Michele Mari distilla nella forma breve l’essenza stessa della sua poetica.

Se tu segui tua stella, non puoi fallire. I grandi narratori raccontano il loro Dante

BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – 2021
€ 15.00
Il 2021, proclamato anno dantesco, ha visto una conferma assoluta della fama della Divina Commedia attraverso le celebrazioni per il settimo centenario della morte di Dante Alighieri. L’adi, Associazione degli Italianisti, pone il sigillo sul ciclo celebrativo di quest’anno con una raccolta unica di grandi scrittori e narratori contemporanei che rivivono, condividono e rielaborano il loro personalissimo incontro con il padre della letteratura italiana. Dante rappresenta l’unico autore la cui poetica è in grado di interagire con la letteratura di ogni tempo, un imprescindibile confronto per la letteratura italiana e mondiale, come conferma la sua influenza fortissima sui narratori contemporanei. La sfida, dunque, è stata quella di realizzare non un semplice omaggio letterario ma un’opera corale che convogliasse le idee più nuove sull’autore Dante e sull’intero immaginario letterario e visuale della Divina Commedia. Tutti questi testi affrontano l’opera dantesca senza pregiudizi, inserendola in percorsi biografici o storici, andando a fondo nell’analisi delle rappresentazioni dei sentimenti e delle sfumature, aiutandoci a riscoprire personaggi noti come anche la folla dei tanti, resi eterni dalle parole del poeta-pellegrino. La grandezza incommensurabile di Dante è tale che attraverso la sua lettura ci è offerta una continua inchiesta su di noi e sul mondo. È una condivisione di bellezza, ancora oggi, addentrarsi nelle pagine della Divina Commedia.

Il sole senza ombra

di Alberto Garlini – Mondadori – 2021
€ 20.00
Sicilia, 1989. In vacanza a Taormina nello svogliato tentativo di salvare la sua relazione con la giovane e forse troppo solare Marta, Alberto, talent scout e agente di spettacolo, vede in tivù Elmo X, il più sovversivo stand-up comedian della storia italiana, ardere in un rogo sulla spiaggia di Riccione. Si tratta di un incidente, come sostiene il suo entourage, o di un tentato suicidio, come sussurrano le malelingue e i tanti detrattori che Elmo si è guadagnato con i suoi caustici monologhi sui vizi del Paese? È un enigma persino per Alberto, che di Elmo è stato amico e manager degli esordi, fino all’inspiegabile licenziamento quando erano all’apice del successo. C’è qualcosa nel gesto tanto clamoroso di Elmo che suona come un grido di aiuto rivolto proprio a lui, e così Alberto decide di infrangere il voto del silenzio che lo teneva separato dall’amico e da un periodo della sua vita tanto vivido quanto doloroso. Alberto torna quindi con i ricordi alla Bologna di sogni e di sangue del ’77, alla “Radio Meraviglia” dai cui microfoni lui ed Elmo gridavano la loro voglia di libertà contro tutti i conformismi, alle rivolte in strada e all’esercito che le ha soffocate, alle estati on the road attraverso un’Italia decisa a darsi in pasto all’edonismo e alla levità degli anni Ottanta. E quando alla fine ritrova Elmo, Alberto risprofonda immediatamente nel suo mondo misterioso e fuggevole, chiedendosi se il vecchio amico sia una fenice pronta a rinascere o un cigno all’ultimo canto – e quale sarà il prezzo da pagare, questa volta, per stargli accanto. Mescolando la ferocia poetica di Andrea Pazienza, la stralunata energia del cabaret anni Settanta e l’irriverenza del rock demenziale, Alberto Garlini sintetizza un personaggio senza precedenti nella letteratura Italiana, attraverso cui racconta la nostra storia recente con la chiave di lettura inedita e perturbante della comicità. Per scoprire che il linguaggio “alto” del re e il linguaggio “basso” del giullare sono due facce di una stessa medaglia, e che quando l’intreccio di potere e contropotere è tanto serrato da portare allo scambio delle parti, le conseguenze possono essere imprevedibili e destabilizzanti: una confusione viscerale che ricorda da vicino la fragilità dell’Italia contemporanea.

Vivi ogni giorno come se fosse il primo. Il lungo viaggio di Fraintesa

di Francesca Barbieri, Andrea Riscassi – Piemme – 2021 € 16.90
La conoscevamo tutti come Fraintesa, come la creatrice dell’hashtag #3cosebelle, come l’autrice del popolarissimo video «Patate fritte, pasticciotti, volersi bene». Francesca Barbieri, influencer da prima ancora che venisse coniato questo termine, è stata una delle prime travel blogger italiane di professione: passava la vita viaggiando in posti meravigliosi, dall’Australia all’Africa, dall’Asia alle Americhe, toccando gran parte dell’Europa, facendo della sua passione un lavoro. Fino al 2018, quando un tumore al seno cambiò per sempre la sua vita. Non ne parlò sui social, ma celò la rabbia e il dolore fino all’epilogo positivo, nel maggio del 2019: Francesca aveva vinto la battaglia contro il tumore, e da allora iniziò a raccontare pubblicamente la sua malattia. Decise di festeggiare la guarigione con un viaggio intorno al mondo, e di iniziare a scrivere pezzi di questo libro per trasmettere la sua esperienza. Ma, a metà strada, il ripresentarsi della malattia la costrinse a tornare indietro. E, invece di lasciarsi trascinare nella spirale del dolore, Francesca reagì a modo suo: motivandosi, cercando di alzarsi sempre con il sorriso, di affrontare ogni avversità con la forza che la contraddistingueva. E continuando a scrivere parti di questo volume per mandare un messaggio, che continuò a diffondere fino al giorno della sua scomparsa: godetevi ogni giorno come se fosse il primo.
Questo libro, realizzato in collaborazione con Andrea Riscassi, compagno di vita di Francesca, riunisce le due anime dell’amatissima viaggiatrice in un racconto che ci porta intorno al nostro mondo e dentro il mondo di Francesca. Un viaggio fuori e dentro di sé, un meraviglioso inno alla vita che racchiude lo spirito e la saggezza della travel blogger che è diventata simbolo di resilienza.

Promesse

di Amanda Sthers – Rizzoli – 2021
€ 17.00
Come un’amante infedele, la vita ad Alessandro non ha mai smesso di promettere felicità per poi tradire le sue aspettative. Nato alla fine degli anni Quaranta da una donna francese e da un italiano ricchissimo, ultimo di una prestigiosa famiglia della borghesia laziale, fin da piccolo gli uomini della sua famiglia avevano in mente per lui un futuro ben preciso, incardinato sulle proprie ambizioni sociali. Ma cresciuto davanti al mare dell’Argentario, tra pini marittimi e continue avventure all’orizzonte, sotto il peso dei sogni altrui la sua vita si è ribellata, e oggi, oramai adulto, non può che assaporarne la noia tiepida e amara. Un torpore, il suo, che subisce una scossa improvvisa e violenta con la morte di Laura, donna per la quale ha provato per anni un amore intensissimo, corrisposto ma mai realizzato, che farà nascere in lui il desiderio di ripercorrere tutta la sua esistenza: l’educazione sentimentale ricevuta a Porto Ercole, nella villa del nonno, patriarca austero e donnaiolo; l’adolescenza a Parigi, tra notti selvagge e amicizie profonde; un matrimonio sbagliato; il primo incontro con Laura e la grande occasione mancata. Con melanconia e dolcezza, a sfilare davanti agli occhi sarà la storia di un uomo passato accanto alla vita senza mai afferrarla.
Sthers srotola il filo dei ricordi di un animo inquieto, carico di nostalgia e rimpianti, per restituirci l’affresco denso di chiaroscuri di un uomo e della grande storia d’amore che avrebbe potuto vivere se avesse deciso, al momento giusto, di essere davvero sé stesso.

Misurare ciò che conta. Al di là del Pil

di Joseph E. Stiglitz, Jean-Paul Fitoussi, Martine Durand – Einaudi – 2021
€ 18.00
Nel 2009 un gruppo di economisti capitanati dai premi Nobel Joseph Stiglitz e Amartya Sen e dal prestigioso economista francese Jean-Paul Fitoussi aveva scritto un rapporto che metteva in dubbio il Prodotto interno lordo (Pil) come strumento di misura del progresso e del benessere. Ciò ha dato il via a una discussione globale in relazione al Pil e a un importante movimento tra studiosi, decisori politici e attivisti, per cambiare il modo con cui misuriamo le nostre economie. Ora con “Misurare ciò che conta” Stiglitz, Fitoussi e Martine Durand – ricapitolando le riflessioni di un comitato di esperti sulla misurazione della performance economica e del processo sociale, promosso dall’Ocse – propongono una nuova agenda, «oltre il Pil». Il volume offre una panoramica di tale movimento globale negli ultimi dieci anni e propone un nuovo armamentario di metriche per stabilire la salute di una società, incluse misure sulla diseguaglianza e la vulnerabilità economica, sulla sostenibilità ambientale e su come le persone percepiscono la propria vita.

Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone

di Maurizio De Giovanni – Einaudi – 2021

€ 13.50
È una splendida mattina di primavera, la città è illuminata da una luce perfetta, nell’aria l’odore del mare si mescola al profumo del glicine, della ginestra, dell’anemone. Della rosa. Come può venire in mente di uccidere qualcuno in un giorno come questo, in un posto come questo? Savio Niola, proprietario di uno storico chiosco di fiori, è stato ammazzato. Un delitto che sconvolge Pizzofalcone, perché l’anziano era amato da tutti nel quartiere. Lo consideravano una specie di «nonno civico», che non avendo una famiglia propria si prodigava per quelle degli altri. Aiutava i giovani spingendoli a studiare, cercando di tenerli lontani da strade senza ritorno; chiunque si rivolgesse a lui poteva contare su una parola gentile, su un po’ di attenzione, se necessario su un sostegno materiale. Eppure è stato letteralmente massacrato. Chi può avere tanto odio, tanta rabbia in corpo da compiere un gesto simile? Poco tempo prima l’uomo si era esposto contro il racket che taglieggia i commercianti della zona, ma la pista della criminalità organizzata non convince i Bastardi, ancora una volta alle prese con un caso difficile da cui, forse, dipendono le sorti del commissariato. Un commissariato che, per loro, è ormai molto più di un luogo di lavoro. Come per Savio era il suo chiosco.

Ebrei e capitalismo. Storia di una leggenda dimenticata

di Francesca Trivellato – Laterza – 2021
€ 25.00
Una leggenda ebbe grande diffusione in tutta Europa tra la metà del Seicento e i primi del Novecento. Nascosta tra le righe di un trattato di diritto marittimo pubblicato a Bordeaux nel 1647, questa mitologia attribuiva agli ebrei l’invenzione delle lettere di cambio – strumento in apparenza simile al moderno assegno, che consentiva il movimento di grandi somme di denaro senza alcuno spostamento di monete o lingotti e che, in mano a banchieri esperti, agevolava forme di speculazione del tutto avulse dallo scambio delle merci. Storicamente infondata, questa leggenda ebbe tuttavia un successo enorme. Se ne trova menzione in una miriade di testi oggi poco noti, nonché in grandi autori come Montesquieu, Marx e Sombart. Perché? Come le lettere di cambio attraversavano mari e monti senza lasciare traccia, così gli ebrei apparivano indistinguibili dai mercanti cristiani. In questa ‘invisibilità’ non era facile riconoscere il mercante onesto dall’ebreo usuraio. Ben prima della mano invisibile di Adam Smith, l’invisibilità degli ebrei fu dunque una tra le metafore predilette dei pensatori europei e diede voce a timori profondi legati ai lati più oscuri e ingovernabili del nascente capitalismo finanziario.

Utopia del comprendere. Da Babele ad Auschwitz

di Donatella Di Cesare – Bollati Boringhieri – 2021
€ 22.00
Parlare e comprendere sono i modi in cui ogni parlante si traduce nella lingua che considera propria e in cui abita invece in esilio. Queste pagine muovono dall’ermeneutica filosofica di Martin Heidegger e Hans-Georg Gadamer, di cui radicalizzano i temi decisivi guardando alla convergenza con la decostruzione di Jacques Derrida. Se è possibile riconoscere in Auschwitz la Babele del XX secolo – questa la tesi originale del libro – è anche alla luce delle riflessioni di quegli ebrei tedeschi che, da Franz Rosenzweig a Walter Benjamin, avevano riflettuto sull’estraneità nella lingua offrendo il loro prezioso contributo alla questione del tradurre. Nell’esilio planetario del mondo globalizzato l’utopia riletta in senso anarchico è il luogo che non c’è più, ma che ci sarà pur sempre. Sulle tracce di Paul Celan, protagonista dell’ultima parte, l’utopia si staglia oltreconfine, in quella «rivoluzione del respiro» che rompe il silenzio, nell’apertura di una parola, che non è dimora fissa e non è statica, ma è nomade, migra, è una tenda precaria e malsicura, l’unico riparo nel deserto della promessa. Questa tenda dell’incontro, già la sfida di un altro abitare, è la parola della cospirazione.

Oceanides

di Riccardo Capoferro – Il Saggiatore – 2021
€ 19.00
Negli anni ottanta del Seicento, il giovane Kenton si imbarca per la Giamaica per lavorare in una piantagione di zucchero. Ma, convinto di essere destinato a cose più grandi, presto risponde al richiamo dell’avventura e della libertà: abbandona la piantagione e si unisce a una ciurma di bucanieri con i quali, appresa l’arte della navigazione e della pirateria, esplora i mari dei Caraibi, le acque del Pacifico e i chilometri di costa che preludono a foreste rigogliose. Ed è nella giungla di Darien – dove gli uccelli lasciano scie leggere e fuggevoli, e in un battito di ciglia sembrano moltiplicarsi – che Kenton sente il suo anelito di conoscenza esaltarsi. Lo sa bene: non esistono i draghi, gli unicorni o le sirene; ma nell’osservazione del mondo naturale c’è più di quanto sogni la mitologia. La sua indole di esploratore lo porta a riprendere il largo, in cerca di nuove terre, nuove verità. Sbarca quindi su un’isola enigmatica in cui vivono, in un lago dalle acque salvifiche, gli Oceanides, meravigliosi uccelli anfibi dalle cangianti piume azzurrine, entità affascinanti e indecifrabili che diventano la sua ossessione. Dedicherà la sua vita a loro e all’isola, deciso a comprenderne il segreto e destinato a rimanerne vittima. Discepolo di Stevenson e Defoe, Conrad e Salgari, con “Oceanides”, Riccardo Capoferro rende omaggio alla grande tradizione del romanzo d’avventura, rinnovandone gli stilemi dall’interno con una scrittura capace tanto di evocare i suggestivi paesaggi caraibici, quanto di spiazzare con virate improvvise, che socchiudono la porta verso nuovi mondi. Al di là lampeggia – simile al guizzo di una sciabola – il potere unico della letteratura: rapire, come il più indiavolato dei bucanieri, il lettore.

Il gioco della distruzione

di Bollen Christopher – Bollati Boringhieri – 2021
€ 20.00
Al suo arrivo nella bellissima isola greca di Patmos, Ian Bledsoe è al verde, in fuga, e umiliato dalle conseguenze della morte del padre. Il suo amico d’infanzia Charlie – ricco, esuberante, gratificato dal successo della sua nuova impresa avviata sull’isola – potrebbe essere la sua ultima speranza. A Ian Patmos sembra un sogno: giornate piene di sole trascorse sullo yatch di Charlie, la ricomparsa di una sua ex, e finalmente il lavoro di cui ha un disperato bisogno. Ma quest’isola bellissima nasconde un lato oscuro, e presto il sogno comincerà ad andare in pezzi. Quando Charles all’improvviso scompare, Ian si ritrova intrappolato in un inganno dopo l’altro. E mentre cerca di districare i misteri sollevati dall’assenza dell’amico, si ricorda che da ragazzi trascorrevano le ore immersi nel cosiddetto «gioco della distruzione» – un gioco, ora si rende conto, che forse non hanno mai smesso di giocare.

Il futuro. Storia di un'ideaIl futuro. Storia di un’idea

Laterza – 2021 € 20.00
Che cosa ci aspetta il domani in un presente così incerto? Se lo chiedono diversi autori, voci di più generazioni, in Il futuro, un dialogo appassionato di più visioni e più prospettive su quello che crediamo accadrà e che la vita sociale e politica ci riserverà. Il tema, vasto e sfuggente, che si pone di trattare questo libro si traduce, in realtà, in proposte e visioni concrete in cui è interessante soprattutto la percezione delle ultime generazioni. Che cosa si aspettano loro dal futuro? In un mondo iper connesso che ci ha in qualche modo però salvato durante questo periodo buio di pandemia, la tecnologia invasiva e sempre presente in Occidente ci ha alienato o ci ha rivelato la nostra vera essenza? Come possiamo renderci padroni e non schiavi di questi cambiamento, manipolando noi il nostro futuro? In questo dialogo tra generazioni ci si domanda allora che ruolo avrà l’essere umano in tutto questo e come cambiare il nostro modo di porci verso la natura e verso gli altri. Le domande da farsi sono davvero tante, ma in Il futuro le risposte sono sicuramente di più e si aprono ad innumerevoli scorci e a proposte che profumano di miglioramenti.

Barbizon Hotel. Storia di un hotel per sole donne

di Paulina Bren – Neri Pozza – 2021
€ 19.00
«Oh! È fantastico essere a New York… soprattutto se alloggiate al Barbizon per sole donne». Negli anni Cinquanta sulle riviste lo slogan è sempre quello, rassicurante nella sua insistenza: l’hotel più esclusivo di New York, il Barbizon, è il luogo ideale per le donne nubili che affluiscono sempre più numerose per lavorare nei nuovi, straordinari grattacieli; donne che non vogliono abitare in pensioni scomode e desiderano quello che gli uomini hanno già: dei “residence”, ovvero hotel che propongono tariffe settimanali, servizio di pulizia quotidiano e una sala da pranzo al posto dell’onere di una cucina. Ma chi è la donna che alloggia al celebre Hotel Barbizon? Qualunque siano le sue origini – l’America provinciale o l’altra estremità del ponte George Washington – di solito arriva in un taxi Checker giallo, con indosso i suoi abiti migliori, armata di valigia, lettera di raccomandazione e speranze. È scappata dalla sua città natale e da tutte le prospettive (o dalla loro mancanza) che la caratterizzano. Adesso è lì, a New York, pronta a ricostruirsi, a cominciare una nuova vita. E quale miglior inizio, se non il Barbizon? Tutti sanno che l’hotel trabocca di aspiranti scrittrici, giornaliste, attrici e cantanti, e alcune non più aspiranti, ma già diventate famose. Dopo aver superato l’esame di Mrs Mae Sibley, la vicedirettrice incaricata di sorvegliare con occhi di falco la reception, la nuova ospite del Barbizon prende l’ascensore fino al piano della sua camera, dove nessun uomo sarà mai ammesso, e dove il letto stretto, il cassettone, la poltroncina, la lampada a stelo e la piccola scrivania rappresentano alla perfezione la «stanza tutta per sé» rivendicata da Virginia Woolf: uno spazio privato che le consenta di reinventarsi senza il peso della famiglia e delle sue aspettative. Dietro quelle pareti, però, nelle stanze dove abitano donne in tacchi a spillo, guanti bianchi e cappellini dall’angolazione perfetta, non tutto è come appare e assieme all’ambizione aleggiano anche i fantasmi della disillusione e di una solitudine talvolta insopportabile. Raccontando la storia dell’hotel per sole donne più famoso di New York, dalla sua costruzione nel 1927 fino alla trasformazione in appartamenti da diversi milioni di dollari nel 2007, Paulina Bren svela, attraverso la storia delle sue ospiti più illustri – dalla sopravvissuta al naufragio del Titanic, l’«inaffondabile» Molly Brown, alla poetessa Sylvia Plath, che lo descrive nel romanzo “La campana di vetro”, passando per Grace Kelly, Joan Crawford, Candice Bergen, Ali McGraw, Liza Minnelli e molte altre – una magnifica storia di emancipazione femminile.

La dieta per la vita. Come mangiare e quando digiunare per favorire il benessere e la longevità

di Debora Rasio – Longanesi – 2021
€ 22.00
Quali sono le fondamenta di una vita lunga e in salute? Debora Rasio, oncologa e nutrizionista che ha dedicato la propria vita professionale allo studio dell’alimentazione come strumento fondamentale per la prevenzione delle malattie, non ha dubbi: mangiare in modo naturale e bilanciato: facendo buon uso anche di vecchie perle di saggezza popolare (come cenare presto e poco e osservare la corretta preparazione degli alimenti) possiamo offrire alle nostre cellule e ai batteri “buoni” che vivono in noi i nutrienti necessari e le giuste pause per svolgere i loro compiti al meglio; vivere secondo i ritmi naturali: rispettandoli ogni giorno quanto più possibile, ci assicuriamo energia e vigore; praticare in modo accorto il digiuno: è una potente e sottovalutata via di ringiovanimento cellulare. “La dieta per la vita”, aggiornata alle più recenti scoperte della scienza della nutrizione, fornisce con chiarezza divulgativa gli strumenti pratici per ritrovare il benessere e riattivare la capacità innata del nostro corpo di autoripararsi e rigenerarsi attraverso il giusto equilibrio tra il mangiare e il digiunare. Dopo “La dieta non dieta”, Debora Rasio ci indica un nuovo percorso in tre fasi, denso di informazioni e consigli pratici e arricchito di scrupolosi piani alimentari, che porterà tutti noi, passo dopo passo, a ritrovare salute, energia e vitalità. Con la sua guida impareremo come curare e ringiovanire il nostro corpo senza fatica. E scopriremo che sentirsi bene e in armonia è non solo possibile, ma persino semplice.

Barbarotti e l’autista malinconico

di Håkan Nesser – Guanda – 2021
€ 19.00
«Non è giusto che io viva. Sono in molti a pensarlo, e li capisco.» Così scrive nei suoi appunti Albin Runge, ex accademico e autista di pullman, divorato dal senso di colpa e distrutto nello spirito per aver provocato un terribile incidente in cui hanno perso la vita diverse persone. È il 2012, e di lì a poco Runge comincia a ricevere lettere anonime in cui viene minacciato di morte. Seppure scettico decide quindi di rivolgersi alla polizia di Kymlinge. Autunno 2018. I commissari Gunnar Barbarotti ed Eva Backman, non più solo colleghi, ma una coppia anche nella vita, si trovano in licenza sull’isola svedese di Gotland per riprendersi da un fatto tragico in cui sono rimasti coinvolti sul lavoro. Una sera il caso dello sfortunato Runge torna però inaspettatamente d’attualità: possibile che anni prima le indagini avessero fatto un clamoroso buco nell’acqua? Immersi in un paesaggio malinconico e suggestivo che aiuta a sanare le ferite dell’anima, Barbarotti e Backman non possono ignorare il loro istinto di investigatori che li spinge a riflettere sui tanti particolari che non quadravano nella vecchia indagine…

L’ origine del virus. Le verità tenute nascoste che hanno ucciso milioni di persone

di Paolo Barnard, Angus Dalgleish, Steven Quay – Chiarelettere – 2021 € 14.90
L’estrema letalità del COVID-19, nato in laboratorio, era nota alla Cina con largo anticipo. Anche in occidente qualcuno sapeva. La denuncia di due tra i più importanti ricercatori internazionali, coadiuvati da Paolo Barnard. “È assai probabile che la virologa cinese Zheng-Li Shi avrebbe salvato innumerevoli vite, se solo avesse rivelato alla comunità scientifica di aver scoperto un’arma letale nel COVID-19” (Steven Quay). “Perché insabbiamenti e depistaggi? Perché l’OMS ha mentito? E perché a causa di ciò milioni di persone sono dovute morire? Senza risposte a domande così drammatiche, la catastrofe della pandemia è destinata a ripetersi” (Angus Dalgleish). “C’è stato un complotto per attaccare i critici dell’origine naturale come complottisti” (“British Medical Journal”). In una ricostruzione inquietante, due tra i più importanti ricercatori internazionali svelano i letali segreti biologici del coronavirus, causa del COVID-19, che erano già noti ai virologi di Wuhan e ai loro amministratori politici nei primi giorni del contagio in Cina. Saranno poi coperti da un muro di reticenza e conflitti d’interesse, complici alcuni settori pubblici americani e gran parte dei media, anche scientifici. Steven Quay e Angus Dalgleish sono stati coordinati da Paolo Barnard in una ricerca che fin dalle prime ore del disastro ha fatto emergere verità sempre più allarmanti. Il nuovo virus ha infatti caratteristiche di aggressività anomale ed estremamente patogene che sono state ottenute tramite tecniche di manipolazione genetica in laboratorio, per questo ammala e uccide in modi così devastanti. Se queste verità fossero venute fuori subito, sarebbero state prese misure ben più drastiche quando ancora i numeri della pandemia erano contenibili e si sarebbero salvate innumerevoli vite umane. Insabbiamenti sostenuti da interessi economici e politici, invece, hanno imposto una versione fasulla, che andava bene innanzitutto ai cinesi, ma anche agli americani che li avevano finanziati per condurre sperimentazioni genetiche scellerate e prive di adeguate misure di sicurezza. Le verità faticosamente venute alla luce ed esposte in questo libro possano servire a prevenire nuove catastrofi, che altrimenti saranno inevitabili, e a fornire una risposta al perché la scienza non abbia potuto almeno limitare questa immane tragedia.

Rinascere. Storie e maestri di un’idea italiana

di Nicola Gardini – Garzanti – 2021
€ 13.00
Tutti ammiriamo i capolavori di Leonardo e la poesia di Ariosto; tutti, parlando di politica, adottiamo più o meno consapevolmente il linguaggio di Machiavelli; in tanti ci siamo persi a contemplare la bellezza di Firenze, autentica invenzione del suo signore Lorenzo de’ Medici. Nicola Gardini ha voluto far rivivere questa stagione luminosa e irripetibile che ancora oggi chiamiamo Rinascimento evocando le sue figure più celebri, ma anche personaggi meno scontati, eppure altrettanto affascinanti e influenti a livello europeo: il poeta Angelo Poliziano, il leggendario erudito Pico della Mirandola, il medico-scrittore Girolamo Fracastoro e una sorprendente e quasi dimenticata studiosa padovana, Cassandra Fedele. Il suo libro li racconta liberandoli dalla polvere dei luoghi comuni e dei ricordi scolastici, restituendoli nelle loro passioni e ambizioni, sullo sfondo di una realtà burrascosa in cui tutto sembra possibile. Nella varietà delle esperienze e dei testi, molti tradotti da lui, Gardini rintraccia un filo rosso, una “sorgente nascosta” che alimenta tutta questa civiltà: l’ideale di un’immaginazione inesauribile, che crede nella ricerca e si avventura nello studio persuasa che la cultura e l’arte producano vita. Riletto e riscoperto in questa prospettiva il Rinascimento esce dalle accademie e si propone a modello e chiave di rigenerazione per l’epoca tormentata in cui oggi viviamo.

La Cina nuova

di Simone Pieranni – Laterza – 2021
€ 16.00
Simone Pieranni ci aveva già raccontato la sua Cina in Red Mirror e ora torna a descrivere il volto complesso di un Paese in continua trasformazione. La Cina nuova è infatti una sorprendente narrazione di un luogo che non pensavamo esistesse più, ma che è stato trasformato in modo irreversibile in questi ultimi due anni di chiusura dal resto del mondo, di pandemie e di quarantene e anche di dita puntate dalla comunità internazionale per una responsabilità iniziale e mai definita. In tutto questo quadro estremamente complesso, in cui le tradizioni e la cultura cinese ne sono uscite in qualche modo rafforzate, che ne è stato della futuristica Cina, quella fatta di veicoli a guida autonoma, di riconoscimento facciale, di intelligenza artificiale e di smart city? Qualcosa è andato perduto o le due realtà corrono su binari paralleli, forse pronte a non incontrarsi mai o forse destinate ad intrecciarsi? Simone Pieranni ci racconta così il nuovo volto di un Paese che cambia giorno dopo giorno, che vive di tradizioni millenarie, ma al tempo stesso si proietta continuamente verso un futuro prossimo, qui ancora neppure intravisto. La Cina nuova diventa così un viaggio affascinante nel cuore di un luogo che il lettore non si aspetta di incontrare.

Like a Rolling Stone. Interviste

di Bob Dylan – Il Saggiatore – 2021
€ 25.00
Bob Dylan non si fa intervistare. Quella che dipinge il musicista come schivo, riservato, persino scontroso è in realtà una leggenda metropolitana. Certo, Bob Dylan non ha mai amato essere costretto a tenere rapporti continuativi con la stampa. Ma nel corso della sua lunga carriera ha tenuto molte conferenze, ha partecipato a programmi radiofonici e televisivi, chiacchierato con giornalisti e scrittori, rilasciato interviste mirate. Spesso ha risposto in modo evasivo o sibillino a domande banali e di poco conto, però quando gli si rivolgevano domande intelligenti offriva risposte rivelatrici sulla sua musica e sulla sua vita privata. “Like a Rolling Stone” raccoglie interviste e dichiarazioni, spesso inedite, che attraversano tutta la carriera di Bob Dylan, dagli esordi al conferimento del premio Nobel per la Letteratura. In queste pagine Dylan parla dei suoi inizi e dell’influenza di musicisti come Little Richard, Woody Guthrie e Doug Sahm; rievoca le collaborazioni con Mike Bloomfield, Tom Petty e George Harrison e descrive il modo in cui si è evoluta la sua tecnica compositiva, passata da una generazione istintiva a una costruzione più ragionata; racconta il desiderio di non rimanere intrappolato nelle aspettative altrui o nelle gabbie di un solo stile musicale e rivela un lato inaspettatamente intimo rispetto all’amore e alla felicità trovata nelle piccole gioie della vita quotidiana e della famiglia. “Like a Rolling Stone” raccoglie ricordi, confessioni sincere, battute taglienti, meditazioni sulla musica e sul significato dell’arte, ripercorrendo oltre cinquant’anni nella carriera di uno dei più importanti artisti e cantautori di quest’epoca; uno dei pochi musicisti che risultano affascinanti e magici sia quando suonano sia quando parlano.

L’ illusione liberista. Critica dell’ideologia di mercato

di Andrea Boitani – Laterza – 2021
€ 18.00
Secondo l’ideologia liberista il mercato lasciato a se stesso crea le migliori opportunità e il maggior benessere per tutti. È un’illusione di cui questo libro critica le premesse economiche ed esplora le conseguenze etiche, sociali e politiche. Il progetto liberista ha cercato e tuttora cerca di realizzare non solo un’economia di mercato, ma una società che, in definitiva, si risolve nel mercato. Dove i rapporti sociali sono irrilevanti se non mediati dal mercato e anche le istituzioni politiche vengono guardate e valutate solo in base agli interessi economici di individui egoisti, mentre il denaro può comprare tutto e le disuguaglianze di reddito, di ricchezza e di opportunità possono crescere a dismisura in nome del merito, degli incentivi, dell’efficienza. Di questi fili è intessuta l’ideologia di mercato.

Gli ultimi giorni di John Lennon

di James Patterson, Casey Sherman, Dave Wedge – Longanesi – 2021
€ 18.60
L’8 dicembre 1980 il cantante più famoso della storia della musica e un suo fan si incontrano. Uno morirà. L’altro finirà in carcere per il resto dei suoi giorni. È un thriller. Ma è anche una storia vera. Neanche nei suoi sogni più esaltanti, John Lennon aveva immaginato che i Beatles lo avrebbero trasformato in una superstar internazionale, in grado di scalare le vette delle classifiche, conquistare il pubblico americano, rivoluzionare la musica pop e influenzare intere generazioni di fan in tutto il mondo. Sembra un sogno, ma è tutto vero. Una parabola esaltante fatta di incontri casuali, vitalità dirompente e un immenso talento. I Beatles in pochi anni diventano la band più amata del pianeta. Riassumono un’epoca e insieme la plasmano. Nessuno li può toccare. Nessuno tranne un giovane fan, Mark David Chapman, così ossessionato da Lennon da volare fino a New York da Honolulu, per appostarsi nell’Upper West Side, davanti al palazzo dove vive il suo idolo, il Dakota Building. La sera di quel maledetto 8 dicembre del 1980, Lennon ha appena compiuto quarant’anni. Sta rientrando a casa dallo studio di registrazione, con la moglie Yoko, giusto in tempo per dare la buonanotte al figlio Sean, di cinque anni. Con cinque colpi di pistola l’anonimo Mark Chapman fredda la più grande leggenda della musica vivente, che morirà pochi minuti dopo all’ospedale. Che cosa lo ha spinto a compiere quel gesto? A cosa pensava? Arricchito da interviste esclusive ad amici e collaboratori di Lennon, fra cui Paul McCartney, questo documentatissimo libro narra l’incredibile storia vera di due uomini che con le loro azioni hanno cambiato il mondo.

I baci

di Manuel Vilas – Guanda – 2021
€ 19.00
Una storia d’amore intensa, improvvisa e travolgente è quella che esplode tra Salvador e Montserrat. Lui è un professore cinquantottenne che ha ottenuto il pensionamento anticipato perché in classe era assalito da inspiegabili attacchi di mutismo, lei la seducente quarantacinquenne che gestisce l’unico spaccio di alimentari del paese dove lui si è rifugiato, in mezzo ai boschi non lontano da Madrid. È il marzo del 2020, e poco dopo il suo arrivo la Spagna proclama il lockdown. L’incontro con quella donna sola, di una bellezza selvaggia, nutrito anche dalla lettura del Don Chisciotte, diventa l’innesco di un sentimento assoluto, puro e al tempo stesso profondamente carnale, esaltato dal forzato isolamento, quasi una ribellione, un’affermazione potente dell’istinto e della fisicità di fronte alla carica distruttiva del virus. La minaccia della routine incombe, così come l’ombra lunga del passato e dei legami precedenti, eppure a quell’amore bisogna aggrapparsi con tutte le forze, perché «quando usciamo da noi stessi e andiamo incontro all’altro lo facciamo avvolti in una gioia e in una speranza che giustificano la vita, il senso della vita».

Il tempo delle ciliegie

di Nicolas Barreau – Feltrinelli – 2021
€ 17.00
A maggio Parigi è ancora più bella con i suoi viali di ciliegi in fiore, ma la malinconia, nell’esplodere di tanta bellezza, può essere ancora più forte. Il tempo delle ciliegie di Nicolas Barreau è l’ultimo romanzo dello scrittore francese e, come sempre, ritroviamo i libri, il mondo dell’arte e dell’editoria e poi Parigi in tutta la sua bellezza, quasi accecante, quasi esagerata per chi in quel momento, come André, sta soffrendo per amore. Scrittore di un romanzo di grande successo, André Chabanais passeggia per la sua città e pensa a come poter riconquistare il cuore della sua amata Aurélie. André sa di essere geloso e che le sue potrebbero essere solo paure infondate, ma quando scopre che Aurélie quella sera è con il suo avversario, Vetheuil, un uomo affascinante e colto, il suo mondo frana pericolosamente. Tutta colpa di quella stella Michelin che Aurélie era convinta di aver preso e che invece era stata assegnata ad un ristorante omonimo, di cui Vetheuil,è il proprietario. In Il tempo delle ciliegie Nicolas Barreau ci fa innamorare ancora una volta di Parigi, delle sue strade, dei suoi protagonisti appassionati e affascinanti.

Storia illustrata del mondo in 50 animali

di Jacob F. Field – Il Saggiatore – 2021
€ 32.00
La storia del mondo e della nostra civiltà è stata raccontata in molti modi: attraverso le guerre e le innovazioni tecnologiche, il cibo e le religioni, le strutture della società e della politica. Perché non provare a narrarla attraverso gli altri esseri viventi che condividono con noi il pianeta e che sono stati di volta in volta compagni di viaggio e di vita, divinità e idoli, o che (fin troppo spesso) abbiamo cacciato e sfruttato a nostro vantaggio? Dalla notte dei tempi abbiamo rappresentato aquile e leoni, simboli di potere celeste e terrestre, sui nostri stemmi e sulle nostre bandiere. Abbiamo fondato imperi sulla velocità e sulla resistenza dei cavalli. Ci siamo vestiti e nutriti grazie ai bachi da seta e alle api. Abbiamo fatto trasportare le nostre merci nei luoghi più inospitali a cammelli, elefanti e lama. Abbiamo popolato le nostre leggende e i nostri miti di lupi coraggiosi e famelici, volpi astute e dispettose, pipistrelli in volo al confine tra cielo e abissi sotterranei. Abbiamo trasformato i gatti in divinità, tanto nell’Antico Egitto quanto oggi sul web. Ci siamo curati con sanguisughe e rane, mentre ci siamo presi malattie devastanti da pulci, ratti e zanzare. Abbiamo portato bisonti e balene sull’orlo dell’estinzione per soddisfare i nostri desideri e arricchirci, ma siamo stati ridicolizzati e sconfitti dagli emù nell’omonima guerra del 1932. Jacob F. Field spazia tra mitologia e storia, economia e scienza ripercorrendo il cammino dei mammiferi, uccelli, rettili, pesci, cetacei, insetti e altri invertebrati che nei millenni hanno incrociato la loro esistenza con la nostra, fino ai ritratti della pecora Dolly, del cavallo Hans e della cagnolina Laika. “Storia illustrata del mondo in 50 animali” ci invita a osservare passato, presente e futuro abbandonando il nostro punto di vista e abbracciando quello di tutti gli altri esseri viventi di questo nostro pianeta.

L’ uomo che amava i bambini di Christina Stead – Adelphi – 2021 € 16.00

Le famiglie, com’è noto, fra le altre cose generano mostri – e talvolta da mostri vengono distrutte. Forse a questa verità generale siamo preparati: molto meno alla constatazione che possano esistere mostri come Sam, in apparenza il più tenero, sorridente, affidabile dei mariti e dei padri. Per parlare con i suoi figli, e per attirarli a sé, Sam è disposto a tutto, anche a inventare una sua personalissima versione della lingua artificiale e orribilmente dolciastra con cui gli adulti spesso immaginano che i bambini amino comunicare. Eppure, in questo caso il trucco va a segno, e il lessico familiare, luccicante e perverso di Sam trascinerà inesorabilmente in un gorgo patologico e autodistruttivo prima la moglie Henny, poi i sette ragazzi nati dal matrimonio. Con un’introduzione di Jonathan Franzen e un saggio di Randall Jarrell.

Inseguendo eclissi. Il piacere inafferrabile di una frase

di Brian Dillon – Il Saggiatore – 2021
€ 22.00
Guidato dal suo «istinto per il particolare», per circa venticinque anni Brian Dillon ha trascritto nei suoi taccuini frasi di qualsiasi libro leggesse. Andava «a caccia di eclissi: quei momenti di lettura in cui la luce cambia, una lucentezza più scura prende il sopravvento, le cose (le parole) sembrano farsi di colpo opache, anche nella più semplice tra le frasi, e ti accorgi di dover guardare due volte, o più di due volte». In “Inseguendo eclissi” Dillon raccoglie una selezione di quelle frasi e a ciascuna dedica uno scritto, un’indagine di stili, voci, vite, inevitabilmente intrecciata con la propria visione di lettore. Racconta lo stupore di fronte a una frase di Virginia Woolf che all’improvviso vira verso una conclusione grammaticalmente sbagliata; la meraviglia davanti agli «O, o, o, o» che Shakespeare ha fatto pronunciare ad Amleto, Otello e Lady Macbeth, racchiudendo il mondo in una serie di vocali; o ancora di come Vogue divenne la fucina della scrittura di Joan Didion. In questa caccia alle eclissi, sulle tracce di quella che Dillon chiama affinità – probabilmente una declinazione della parola «amore» -, il trofeo, se trofeo si può dire di qualcosa di inafferrabile, è capire come e perché una frase funziona, che cosa significava quando è stata scritta, che cosa significa oggi e che cosa significherà domani. Che cosa significa, infine, la letteratura.

Mafalda. Tutte le strisce. Nuova ediz.

di Quino – Magazzini Salani – 2021
€ 16.90
Ribelle Mafalda, tenera Mafalda, critica Mafalda, irresistibile Mafalda. Con la sua ironia fulminante, la sua mania di salvare il mondo, la sua ostinazione a non chiudere gli occhi – ma soprattutto la bocca – davanti alle ingiustizie e la sua appassionata difesa della cultura, la bambina più tremenda del fumetto torna in questo volume che ne raccoglie tutte le avventure. “Mafalda. Tutte le strisce” è la collezione dell’opera completa di Quino dedicata a un personaggio che ha saputo conquistare i lettori dell’Europa intera fin dall’inizio e che, a distanza di anni, continua a essere tra i più amati. Ancora una volta, prestiamo ascolto alla bambina che spesso ci fa vergognare di essere adulti e che si chiede perché “… con tanti mondi più evoluti, io sono dovuta nascere proprio in questo?”.

Scandalosamente felice

di Gaia De Beaumont – Marsilio – 2021
€ 16.00
“Scandalosamente felice” è la storia di Joséphine Baker (1906-1975), che nel racconto esatto e confidente di Gaia de Beaumont diventa il romanzo di una vita che in sé è già un romanzo, e di avventura. Nata poverissima ma con una grande passione per la danza riesce, con peripezie degne dei bambini di Dickens, a fuggire dal mancato amore della madre e a raggiungere prima New York, poi Parigi, e soprattutto riesce a ballare. A Parigi, in quel periodo sfavillante e foriero di terribili eventi che sono stati gli anni Venti, Joséphine diventa la musa, la compagna e il sogno selvaggio di ogni uomo di cui incrocia i passi o i desideri, e per tutti, anche per noi, si cristallizza nell’icona di un mondo meraviglioso e perduto, sensuale e inavvicinabile, allegro e con un gonnellino di banane e una collana di perle. E basterebbe quello per consegnarla all’immortalità se Joséphine non avesse vissuto circondata da animali di ogni specie in ville bellissime, non fosse stata membro del controspionaggio, non avesse adottato, dopo la guerra, bambini provenienti da ogni parte del mondo – dodici bambini – e non avesse partecipato alla marcia per la libertà di Martin Luther King. Gaia de Beaumont, con una lingua vicinissima e distante come quella di un biografo inglese, ironica e dolente, srotola, come un nastro dorato, la vita di Joséphine Baker, restituendo amori ed errori a un’icona che non è mai stata ferma nel tempo.

Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida

di Umberto Curi – Bollati Boringhieri – 2021
€ 14.00
In questo breve saggio Umberto Curi, fra i più apprezzati filosofi italiani, riflette sulla sostanza dei sogni e sull’onirocritica dal punto di vista filosofico e storico-letterario, da Omero a Derrida. L’episodio omerico di Penelope che, sotto mentite spoglie, si rivolge a Ulisse chiedendogli di spiegarle un sogno (Odissea, XVIII libro) può essere considerato il primo esempio di quella disciplina che sarà chiamata onirocritica e che si svilupperà successivamente attraverso alcuni passaggi storici fondamentali (Artemidoro, Aristotele, Cicerone), fino a Sigmund Freud con L’Interpretazione dei sogni (1900). Il volume si sviluppa intorno a due aspetti fondamentali della dimensione onirica. Il primo riguarda la valenza profetica, ovvero il sogno che preannuncia il futuro. Il secondo è il rapporto che il sogno intrattiene con la verità (o nel senso di veicolarla, o nel senso opposto, ma anche complementare, di occultarla o deformarla). Ma secondo l’onirocritica c’è anche un modo differente di rivolgersi ai sogni, ossia scegliere di lasciarli deliberatamente nella loro indeterminazione e ambiguità, riconoscendo in essi non la preannunciazione del futuro, ma lo svelamento del passato. I sogni, dunque, diventano messaggeri della memoria. Un ulteriore approccio, le cui tracce conducono a Walter Benjamin, Theodor Adorno e Jacques Derrida, vede il sogno come qualcosa da sottrarre alla manipolazione insita nell’interpretazione. Secondo l’impostazione adorniana, si tratta di risvegliarsi, coltivare la veglia e la vigilanza, pur restando attenti al senso, avendo cura di ciò che il sogno dà da pensare, soprattutto quando ci offre la possibilità dell’impossibile.

L’ arte di essere Bill Murray. Assurde storie vere sulla gioia, lo zen e l’arte di imbucarsi alle feste

di Gavin Edwards – Blackie – 2021
€ 20.00
Lo ricorderete mentre indossa uno zaino protonico in Ghostbusters. Sconvolto per dover vivere all’infinito lo stesso giorno in Ricomincio da capo. Innamorato di Scarlett Johansson in Lost in Translation. O perfetto interprete della magica follia dei film di Wes Anderson. Magari Bill Murray è uno dei vostri attori preferiti, ma forse non sapete che la sua vita è capace di provocare persino più sorprese dei suoi personaggi. Qualche esempio? Bill che irrompe a una festa anonima e suona i bonghi, che improvvisa una conferenza alla Casa Bianca, che mangia patatine fritte dai pacchetti degli sconosciuti o regala bottiglie di vino a interi Paesi. Tutto accaduto realmente, pur senza ciak. Ora un libro ricostruisce la vita, le stranezze e il pensiero di questa meravigliosa figura pop dei nostri tempi. E soprattutto ci racconta la sua missione: farci diventare persone migliori. Meno pesanti e affannate, più generose e libere. Davanti alle sfide della vita, dovremmo tutti chiederci: «Cosa farebbe Bill Murray?». Tra queste pagine c’è la risposta.

Eclissica

di Vinicio Capossela – Feltrinelli – 2021
€ 22.00
Che cos’è una Eclissica? Una ellittica sulle rotte mancate? Una ellissi sulle epoche della vita? Un trattato sulle eclissi? Un eclissamento dal reale? Questo libro è un lunario, un abecedario, un diario di bordo, una narrazione del visibile e dell’invisibile. C’è un viaggio nell’opera di un autore, e un viaggio dell’autore nelle opere della vita. È un libro nato dall’oscuramento generale di una eclissi, che procede per lampi. Nell’oscurità del tempo, i copricapi, i nuclei delle loro calotte, i dischi volanti delle loro ali, orbitano come corpi celesti nel nero, come a mettere il cappello agli ultimi quindici anni, da un funerale papale a una indulgenza urbi et orbi. La vita, come il sole, brucia la cornea a guardarla mentre avvampa. Bisogna metterci di mezzo il vetrino oscurato della scrittura per poterne fissare le rotte. Del resto il destino, come la balena, si rivela solo quando è passato, un attimo prima di reimmergersi nel buio. Vinicio Capossela spia questa stagione attraverso le crepe, il prodigio, i fallimenti che permettono la creazione e, da artista che pone ostinatamente la sua opera fuori dalla dittatura dell’attualità, finisce per esserne fra i più acuti osservatori.

La ragazza dei colori

di Cristina Caboni – Garzanti – 2021
€ 18.60
Il blu del cielo regala allegria, il verde dei prati conforto. Stella ci credeva davvero. Credeva davvero che i colori avessero il potere di cambiare le emozioni e la vita delle persone. Ma per lei non è più così. E si sente perduta. Fino al giorno in cui, nella casa dell’anziana prozia Letizia, trova una valigia in cui sono custoditi dei disegni. I tratti sono semplici, infantili, ma l’impatto visivo è potente. Il giallo, il rosso e il celeste sono vivi, come scintille pronte a volar via dalla carta. Stella ha quasi paura a guardarli. Perché, per la prima volta dopo tanto tempo, i colori non sono più solo sfumature di tempera, ma sensazioni, racconti, parole. Stella deve scoprire chi li ha realizzati, solo allora tutto tornerà come prima. Ma Letizia, l’unica che può darle delle risposte, si chiude in un ostinato silenzio. Continuandole sue ricerche, però, Stella scopre un episodio che affonda le sue radici nel periodo più difficile della storia nazionale, quando poveri innocenti rischiavano la vita solo a causa della loro origine. Quando la solidarietà di un intero paese riuscì ad avere la meglio sull’orrore, salvando la vita a centinaia di bambini ebrei. Quello che Stella non poteva immaginare è il senso di colpa che quei disegni hanno celato per decenni. Un senso di colpa che grava come un macigno sulle spalle di Letizia. Spetta a lei ricostruire cosa è successo davvero. Perché Stella ha imparato che il buio non dura per sempre e che il sole splende ogni giorno più forte che mai.

Il secolo della solitudine. L’importanza della comunità nell’economia e nella vita di tutti i giorni

di Noreena Hertz – Il Saggiatore – 2021
€ 25.00
Il XXI secolo è il secolo della solitudine. Noreena Hertz lo sperimenta in prima persona: a un colloquio di lavoro viene valutata da un algoritmo; un pomeriggio fa shopping con un’«amica del cuore» affittata tramite un servizio online; di sera si trova a sfiorare la pelle artificiale di un robot progettato per essere il suo animale da compagnia. La solitudine che Noreena Hertz racconta non si limita alla frustrazione del desiderio di avere qualcuno vicino; è un male sottile che si è insinuato dentro di noi e ha permeato ogni aspetto della nostra società. È la solitudine strutturale creata dal sistema capitalistico, che ci spinge a pensare solo a noi stessi e a vedere gli altri come concorrenti o nemici. È l’isolamento provato dalle persone che si sentono trascurate e tradite dai propri rappresentanti e dalle istituzioni, al punto di lasciarsi sedurre dal richiamo del populismo e degli estremismi politici. È l’anziana signora giapponese che fa in modo di farsi arrestare per un reato minore, per poter trovare in carcere una forma di comunità. È il mondo parallelo e incontrollato dei social network, dove l’io si occulta dietro una maschera. È l’emarginazione sul posto di lavoro, dove il lavoratore si percepisce come un ingranaggio insignificante. È la solitudine speciale delle metropoli, dove possiamo ordinare centinaia di menu in consegna a domicilio ma non sappiamo il nome del nostro vicino di casa. “Il secolo della solitudine” è il racconto dolente della condizione in cui ciascuno di noi è venuto a trovarsi e insieme una chiamata alle armi contro le distanze siderali che si infiltrano nelle nostre vite, infettando come un virus tanto la salute dei nostri corpi e delle nostre menti quanto le strutture stesse della società. È una sfida a trasformare questa economia disumanizzante in un sistema più sostenibile attraverso interventi mirati dall’alto e dal basso, come maggiori investimenti nel welfare, ricostruzione delle comunità locali, banche del tempo e condomini solidali. È un invito a riscoprire e cementare i valori della collaborazione e dell’altruismo: la celebrazione del singolo non come atomo isolato ma come parte integrante di una comunità.

La famiglia di Arlecchino. Il demonio prima della maschera di Massimo Oldoni – Donzelli – 2021

€ 35.00
Nel 1678 Elena Lucrezia Cornaro Piscopia si laurea in Filosofia presso l’Università di Padova. La sua storia è però unica. Per ottenere il libero accesso alle aule universitarie alle donne occorrerà ancora molto tempo: secoli di dibattiti sulle capacità femminili e sulla cosiddetta coeducazione. Possono le donne e gli uomini percorrere gli stessi percorsi di studio, accedere ai medesimi saperi? Ciò costituirebbe una minaccia a ruoli di genere storicamente consolidati? Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, la svolta. Alle studentesse è concesso di iscriversi alle università, a Padova come altrove. E lo fanno sempre più numerose e combattive. È ancora il tempo delle pioniere, molte difficoltà continuano a permanere, ma qualcosa è cambiato e il Novecento finirà per essere il secolo delle donne nell’università. Non solo studentesse, dunque, ma anche docenti, portatrici di saperi vecchi e nuovi e desiderose di farli circolare in spazi che fino a quel momento erano stati monopolio maschile. Anche su questo versante, inutile dirlo, il percorso resta irto di ostacoli; lo dimostrano le vicende di molte promettenti ricercatrici costrette a rinunciare ai propri sogni o a prolungare il precariato in luoghi alla periferia dell’accademia.

Happy planet. Guida ai grandi temi dell’ambiente

di Luca Fiorani – Città Nuova – 2021
€ 16.90
La Terra è la nostra casa e dobbiamo tenercela stretta: non abbiamo un pianeta B. Questo libro è una guida – un po’ seria e un po’ spiritosa, ma sempre rigorosa e aggiornata – per orientarsi tra la crisi ambientale e le sue cause.

Il conflitto teologico. Ebrei e cristiani

di Massimo Giuliani – Morcelliana – 2021
€ 21.00
Il rapporto conflittuale tra cristiani ed ebrei attraversa tutta la storia occidentale. Tale conflitto prende le mosse dagli eventi storici del 70 dell’era volgare, ossia dalla distruzione del tempio di Gerusalemme. Da allora una serie di controversie teologico-politiche – il significato di compimento delle Scritture, la sostituzione di Israele con la Chiesa, il rapporto tra lettera e spirito nella Bibbia, nonché una lunga catena di pregiudizi antigiudaici – hanno contrapposto le due tradizioni religiose. Tramite un’analisi dei testi biblici ed esegetici, il volume esamina i modelli di relazione tra le due fedi nella storia e ricostruisce le ragioni di questa inimicizia. Un’inimicizia di matrice ermeneutica che, nell’epoca del pluralismo, non può essere rimossa ma si può superare grazie a una più profonda conoscenza reciproca, che permetta un dialogo vero.

Novità

 

Lo specchio del gusto. Vittorio Cini e il collezionismo d’arte antica nel Novecento di M. L. Barbero – Marsilio – 2021 € 25.00

Gli atti della giornata di studi dedicata dall’Istituto di Storia dell’Arte a Vittorio Cini e al suo collezionismo artistico nel 2017, escono in occasione del quarantennale della morte del fondatore e del settantennale della Fondazione Giorgio Cini. L’esistenza di Vittorio Cini è stata costantemente segnata da quella che è una vera e propria passione per il collezionismo d’arte; un collezionismo rivolto principalmente alle testimonianze del passato, all’arte antica in tutte le sue manifestazioni tecniche e tipologiche che custodissero e restituissero lo spirito di un’epoca, di una personalità, di una scuola, di una cultura, secondo quelle istanze culturali legate al gusto per i cosiddetti primitivi e alla “Rinascimentomania”, che marchiano in termini di predilezioni, e conseguenti disponibilità sul mercato e riflessi negli scambi antiquari, un’intera generazione tra Ottocento e Novecento. Vittorio Cini è esponente di quella ricca e intraprendente borghesia industriale che nasce nell’ultimo quarto del XIX secolo, in tempo per nutrire la propria formazione, in fatto di gusto, con la trama di valori e gerarchie formali di fine secolo, di matrice anglosassone, che fanno capo a Walter Pater e a Bernard Berenson e che avevano plasmato leggendarie collezioni di altrettanto leggendarie figure di collezionisti americani, come Isabella Stewart Gardner, John Pierpont Morgan, Henry Walters, Henry Clay Frick; valori che informano solo in parte i restauri e l’allestimento del Castello di Monselice affidato all’amico fraterno, e concittadino, Nino Barbantini. L’amore di Cini per le cose belle fu nutrito da un coté di illustri consiglieri, storici dell’arte e uomini di cultura che diedero alle sue pulsioni collezionistiche ordine e forma. Il volume raccoglie gli interventi di Andrea Bardelli, Annamaria Bava, Stefano Bruzzese, Antonella Chiodo, Alvar González-Palacios, Mauro Natale, Anna Orlando e Maurizio Reberschak. E tale è l’importanza del rapporto tra Vittorio Cini e Federico Zeri che si e deciso di pubblicare, in calce agli Atti, il regesto del carteggio corrispondente custodito nell’Archivio Vittorio Cini di Venezia.

La delinquenza accademica di AA. VV. E/O – 2021 € 8.00

Che cosa sappiamo davvero del sessantotto? E cosa si nasconde dietro quei movimenti di massa avvenuti in Italia e nel mondo? Questo libro raccoglie testi significativi, come quello di don Lorenzo Milani, autore del severo atto d’accusa “Lettera a una professoressa”, insieme a tanti documenti che oggi rappresentano un’importante testimonianza. Il ’68 come movimento creativo e spinta al cambiamento è durato pochi mesi, soffocato dalle logiche di potere, dal protagonismo dei leader e dalle ideologie della violenza. Questa antologia raccoglie i testi seminali di quella breve stagione, dal mondo all’Italia, ancora attuali e utili ai giovani di oggi per confrontare il loro disagio con quello di ieri e soprattutto a trovare già in quei discorsi la critica radicale a quella istituzione di produzione di conformismo che è l’accademia. Il libro raccoglie testi e documenti nati dall’interno del movimento. Dal Manifesto di Port Huron alla “Lettera a una professoressa”, e poi i fratelli Cohn-Bendit, Rudi Dutschke, James Petras, Jerry Rubin, Guido Viale, Carlo Donolo e altri. I testi qui raccolti sono molto significativi come testimonianza di un nuovo linguaggio politico e di un’ipotesi di società alternativa.

Cronache scomode. L’Italia da cui veniamo di Camilla Cederna – E/O – 2021 € 8.00

La storia del potere delle parole in mano alle donne: Camilla Cederna e le sue inchieste dimostrano gli effetti di un libro scomodo nell’Italia da cui veniamo. In questa antologia sono raccolti gli articoli e le inchieste che Camilla Cederna, una delle più note giornaliste del nostro Novecento, ha dedicato ai fatti di piazza Fontana, dell’omicidio Pinelli e di quello del commissario Calabresi. Sempre dalle colonne dell'”Espresso”, a partire dal 1975, Camilla Cederna iniziò una campagna critica contro Giovanni Leone, Presidente della Repubblica in carica, ed i suoi familiari per lo scandalo Lockheed (illeciti nell’acquisto da parte dello Stato italiano di velivoli dagli USA). Nel 1978 uscì il suo libro Giovanni Leone: la carriera di un presidente (Feltrinelli) che vendette oltre 600mila copie e che fu determinante nella decisione di Leone di dimettersi da Capo dello Stato. Diffamata, accusata, odiata e amata allo stesso tempo, Camilla Cederna è stata una precorritrice dei tempi e una donna emancipata e realizzata nella sua professione, modello ed esempio per tante altre.

Addio. Poesia al tempo del virus di Cees Nooteboom – Iperborea – 2021 € 11.00

Un uomo in un giardino d’inverno: un fico spoglio, le oche del vicino, i sassi di un muro millenario, i cactus dagli strani nomi musicali con cui tesse da sempre un dialogo di sguardi, una nuvola grigio piombo che incombe come una minaccia, e il sorgere di una domanda: «la fine della fine, cosa poteva essere?» È dalla domanda sulla fine che ha inizio questo Addio, trentatré brevi poesie – un costante ritmo di tre quartine chiuse da un solitario verso finale come un accordo sospeso – quasi a evocare i canti di un’umana commedia che costantemente si ripete, un cammino nelle selve oscure dell’esistenza verso un inevitabile distacco. I ricordi indelebili della guerra – soldati in ritirata, il padre in smoking sul lungomare, la madre accanto a quel futuro morto – si mescolano a creature spettrali che sembrano uscite da sogni malvagi e a persone reali amate e perdute: «l’amico morto senza poter più parlare» e l’altro «che sull’ultimo letto / tracciava con le mani un cerchio, / e voleva dire viaggio». Le immagini spaziano dai bassifondi dell’evoluzione alle immensità del cosmo: «Che rumore fa la Terra / nella casa dello spazio?» La poesia nasce dal silenzio, e al silenzio aspira tornare. Come nella Sinfonia degli addii di Haydn, i suoni uno a uno si spengono, gli orchestrali se ne vanno. «Ho percorso la strada / più lunga, la strada senza un arrivo», scrive Nooteboom. Gli altri che camminavano con lui, amici, fratelli, amanti, sono scomparsi, se ne va l’airone solitario che seguiva la traccia «di ghiaia, di sabbia e / conchiglie in frantumi» che è quanto resta della sua vita, il desiderio lo abbandona, non sente più il suono dei suoi passi: nella grandissima quiete di quel sovrumano silenzio gli è dolce il naufragare. Postfazione di Andrea Bajani.

Pinguini arrosto di Fulvio Ervas – Marcos y Marcos – 2021 € 17.00

Un’altissima, tossicissima colonna di fumo si solleva sulla città di Treviso: una grande fabbrica celebre in tutta Europa sta andando al rogo. Un prete-motociclista dai begli occhi azzurri, strenuo difensore delle sorgenti locali contro le multinazionali dell’acqua minerale, viene trovato morto sulle scale del Tempio di Possagno. Una suora assai vicina al “prete bello” si getta dalla tromba delle scale. Ma la vera star del romanzo è Maria, una badante geniale. L’ispettore Stucky, alle prese con troppi misteri, si gode la sua magnifica deposizione. Una commedia poliziesca piena di umorismo che racconta con eleganza e ironia il territorio veneto.

A che punto siamo? L’epidemia come politica. Nuova ediz. di Giorgio Agamben – Quodlibet – 2021 € 12.00

In questa nuova edizione, che contiene un numero di testi quasi raddoppiato rispetto alla precedente, Agamben ha raccolto tutti i suoi interventi sull’emergenza politico-sanitaria che stiamo attraversando. Al di là di denunce e descrizioni puntuali, i testi propongono in varia forma una riflessione sulla Grande Trasformazione in corso nelle democrazie occidentali. In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti. Di qui l’urgenza della domanda che dà il titolo alla raccolta: a che punto siamo? Fino a quando saremo disposti a vivere in uno stato di eccezione che viene continuamente prolungato e di cui non si riesce a intravedere la fine?

Donne medievali. Sole, indomite, avventurose (rilegato) di Chiara Frugoni – Il Mulino – 2021 € 40.00

«Ma d’ongni chosa mi darei pace, pure che fosi chognosciuto la metà di quello ch’io fo» Margherita Datini, lettera del 28 agosto 1398 Nella società medievale, guerriera e violenta, la presenza femminile rimane in ombra: le donne, per lo più analfabete e sottomesse, offese e abusate, a volte addirittura considerate specie a parte rispetto agli uomini, come gli animali, non hanno voce. A meno di non essere obbligate al monastero, dove possono vivere in modo più dignitoso, imparando a leggere e scrivere. Da dove viene tanta misoginia? Una volta affermatosi il celibato dei preti con Gregorio VII, ogni donna è una Eva tentatrice, non compagna dell’uomo ma incarnazione del peccato da cui fuggire. Eppure, da questa folla negletta emergono alcune personalità eccezionali, capaci di rompere le barriere di un destino rigidamente segnato. Illuminate dalla finezza decifratoria di Chiara Frugoni, oltre che da un bellissimo corredo di immagini, incontriamole: sono monache e regine come Radegonda di Poitiers, scrittrici geniali come Christine de Pizan, personaggi leggendari come la papessa Giovanna, figure potenti come Matilde di Canossa, donne comuni ma talentuose come Margherita Datini. Tutte hanno scontato con la solitudine il coraggio e la determinazione con cui hanno ricercato la piena realizzazione di sé.

Allegoria. Una breve storia dall’antichità a Dante di Francesco Zambon – Carocci – 2021 € 17.00

L’allegoria non gode in genere di una buona reputazione fra scrittori, critici e teorici della letteratura, tanto da essere stata definita da Borges addirittura un «errore estetico». Malgrado le importanti rivalutazioni novecentesche (come quelle, decisive, di Curtius e Auerbach per la letteratura medievale e di Benjamin per quella barocca), forse sussiste ancora una certa confusione riguardo alla sua precisa natura, nel suo duplice aspetto di metodo ermeneutico (la cosiddetta “allegoresi”) e di forma espressiva, e mancano anche panoramiche esaurienti dei suoi sviluppi nel corso dei secoli e nelle diverse letterature. Lo scopo del libro è quello di ricostruire, in un’agile sintesi, la storia dell’allegoria nella fase più creativa, dalle sue origini nella letteratura greca e latina fino alla nascita dell’esegesi biblica in ambito ebraico e poi cristiano e alla fioritura, nella tarda antichità e nel Medioevo, di una vera e propria produzione allegorica, che avrà uno splendido coronamento nel Duecento e nel Trecento con capolavori come il Roman de la Rose e la Commedia di Dante, vero culmine di questa tradizione.

La cercatrice di funghi di Viktorie Hanisová – Voland – 2021 € 18.00

Sára ha 25 anni e vive in una vecchia casa nella Selva Boema. Tutte le mattine si alza, indossa un paio di vecchi scarponi, afferra il cestino e imbocca il sentiero che suo padre le ha insegnato da bambina, in cerca di funghi da rivendere alla taverna locale. I funghi sono il suo sostentamento, la sua condanna e la sua ossessione: certamente l’unico campo in cui lei, ex studentessa modello, oggi eccelle. Ogni notte Sára la passa insonne. La sua vita trascorre a un ritmo immutabile, e la routine è interrotta solo dai controlli trimestrali con la psichiatra. Ma la morte della madre, l’assillo dei fratelli per l’eredità, un cambio di gestione alla taverna e l’inattesa amicizia di un vicino la costringono ad affrontare i ricordi di un’infanzia che ha voluto nascondere anche a sé stessa.

Tucidide e il colpo di stato di Luciano Canfora – Il Mulino – 2021 € 16.00

E nessuno degli altri cittadini per paura faceva più opposizione, vedendo che i partecipanti alla congiura erano tanti; ma se anche qualcuno si opponeva, subito moriva in un modo opportuno, e non si indagava sui colpevoli né si punivano i sospetti, ma il popolo se ne stava tranquillo ed era così atterrito che chi non subiva alcuna violenza già riteneva di fare un guadagno, anche se era costretto al silenzio. Accade di rado che uno storico si trovi immerso nel cuore di una rivoluzione e ne esca vivo. È quanto capitò a Tucidide, nell’anno 411 a.C. Mentre era impegnato nella scrittura, in tempo reale, della interminabile guerra che condusse al tracollo l’impero ateniese, lo storico si trovò coinvolto nel fuoco della effimera e sanguinosa rivoluzione oligarchico?radicale che mirava a stroncare lo strapotere popolare e a chiudere il conflitto abbracciando il nemico, assunto come modello e come alleato. Nel bel mezzo della crisi, Tucidide poté dar vita a questo caso unico della storiografia antica, e non solo: la rivoluzione raccontata dall’interno e dall’osservatorio privilegiato delle più riservate posizioni di comando. I misteri e i retroscena di quella vicenda sono qui disvelati nelle pagine di Luciano Canfora.

 

Diario veneziano di Acheng Zhong – Edizioni Theoria – 2021 € 14.00

Nel Diario veneziano Acheng porta all’estremo limite il suo sguardo «taoista» sul mondo. All’inizio del Diario, passando dalla descrizione della Los Angeles bruciata dalle violenze razziali al ricordo di un episodio della Rivoluzione culturale, lo scrittore conclude con disarmante ironia: «Nei grandi disordini c’è sempre un grande silenzio». La forza segreta di questo libro, che si colloca in un preciso genere letterario – detto biji (letteratura in forma appunto), divenuto popolare in Cina a partire dal periodo delle Sei Dinastie (265-589) – sta proprio nella svagatezza e concisione quasi algebrica dello stile. La simpatia per il meticciato e l’ostilità ai nazionalismi. Lo spirito anti-aristocratico. L’insofferenza per le corporazioni degli intellettuali di ieri e di oggi, nella varietà cinesi e occidentali. L’ironia sull’antico e sul moderno, e anche sul postmoderno», sono alcuni dei nodi attorno ai quali si coagula la visione del mondo di Acheng.

Venezia. Guida musicale. Tutta la città in 43 itinerari di Carlo Raso – Di Mauro Franco – 2011 € 16.50

Seguire per calli e campielli le orme dei grandi musici, spiarli in casa in albergo nei caffè, raccontarne le impressioni i sopralluoghi le vicende… E’ quanto si propone la presente Guida musicale di Venezia con i suoi quarantatrè itinerari.

Ecco Mozart al Ridotto, all’Arsenale… addirittura a Padova dove suona l’organo alla chiesa di Santa Giustina. Pochi anni dopo la laguna sarà scenario del piccante erotismo di Lorenzo da Ponte, destinato a diventare il miglior librettista del salisburghese.

E così via….

Le colline della morte di Chris Offutt – Minimum Fax – 2021 € 16.00

Un delitto senza un apparente perché, in una terra dove tutti conoscono tutti e quasi sempre, quando muore qualcuno, il motivo è fin troppo chiaro; un uomo complicato, che ama e odia le colline in cui è nato e la comunità che le popola; un’indagine difficile, nella quale sono in gioco i valori che danno un senso alla vita: la fedeltà, il rispetto, la giustizia. L’approdo definitivo di Offutt nel territorio del noir letterario.

Mick Hardin, un veterano di guerra che lavora come investigatore per l’esercito, è tornato a casa, tra le colline del Kentucky, ma la sua licenza è quasi finita. La moglie sta per partorire, ma i loro rapporti sono ormai ridotti ai minimi termini. La sorella, appena nominata sceriffo, è alle prese con il suo primo caso di omicidio, ma i politici che le hanno consegnato la stella sembrano ansiosi di toglierle le indagini, per lasciarle nelle mani della polizia del capoluogo, o dell’Fbi. Credono che il loro sceriffo non sia in grado di risolvere un omicidio apparentemente senza ragione, o ci sono altri motivi, molto meno confessabili? Spetterà a Mick scoprirlo, in una corsa contro il tempo nella quale dovrà confrontarsi con il suo passato, e con un mondo che sperava di essersi lasciato alle spalle, ma che, in fondo, si è sempre portato dentro.

La svolta del 1938. Fascismo, cattolicesimo e antisemitismo di A. Riccardi, G. Rigano – Guerini e Associati – 2020 € 22.50

Le leggi razziali del 1938 rappresentarono un drammatico spartiacque, che mise in luce le divisioni all’interno della Chiesa e di tutto il mondo cattolico riguardo al tema dell’antisemitismo. La coscienza di una parte dei credenti entrò in conflitto con i sentimenti filofascisti che fino ad allora aveva nutrito. Quali ripercussioni vi furono sull’atteggiamento della Chiesa verso il regime? La sfida dei totalitarismi alla tradizione cattolica fu colta in tutta la sua portata, o venne sottovalutata nella convinzione di poter “cattolicizzare” queste nuove e rivoluzionarie esperienze politiche?

Appunti sul dolore di Chimamanda Ngozi Adichie – Einaudi – 2021 € 14.00

La morte improvvisa dell’amatissimo padre nel giugno 2020, in piena pandemia, getta Chimamanda Ngozi Adichie in uno stato di rabbiosa prostrazione. Le consuete parole della consolazione la irritano, il formalismo dei riti la esaspera, il dolore la dilania. Ma i suoi pensieri e le sue sensazioni, l’analisi dei diversi modi di affrontare il lutto, quello nigeriano e quello occidentale, diventano occasione per una lucida e penetrante meditazione sulle cose ultime, oltre che un canto d’amore per colui che per primo le ha insegnato a non temere il giudizio degli uomini. «Adichie è maestra nell’invenzione di mondi. I trenta frammenti di questo testo consegnano al lettore una prospettiva diversa, unita alla certezza che quanto verrà in seguito avrà la forza di una creazione originale» («The New York Times Book Review»). Cosa significa morire in tempo di pandemia? Può significare che la notizia, addirittura l’immagine di un padre senza vita, arrivi tramite una call su Zoom; se si vive in continenti diversi e il lockdown inchioda il mondo intero alla propria abitazione, può significare anche attendere spasmodicamente la riapertura degli aeroporti per poter raggiungere la città natia e celebrare finalmente l’indispensabile rito del funerale. La Chimamanda che apprende della morte improvvisa del padre per una malattia silente è la bambina inconsolabile del suo amatissimo papà, ma è anche la donna che vive a cavallo di due mondi, con le loro enormi differenze nell’avvicinare le fasi più salienti dell’esistenza umana; è la scrittrice che medita sul senso dei rituali; è la femminista che vorrebbe sottrarre la madre a quelli più umilianti, ma al contempo si rende conto del loro potere catartico. Il lutto è violento e fisico, è un ladro che strappa via i ricordi lasciando paura e furia. Eppure porta con sé un monito che in qualche modo spinge avanti: «Una voce nuova si fa strada nella mia scrittura, carica della vicinanza che avverto con la morte, della consapevolezza capillare e acutissima della mia stessa caducità. Un’urgenza nuova. Un senso di incombente precarietà. Devo scrivere tutto adesso, perché chissà quanto tempo mi resta».

La guerra dentro. Martha Gellhorn e il dovere della verità di Lilli Gruber – Rizzoli – 2021 € 19.00

«A Martha Gellhorn», recita la dedica della prima edizione di Per chi suona la campana, il capolavoro di Ernest Hemingway. Tutto qui, un nome e un cognome: quelli della più grande corrispondente di guerra del Novecento. La donna che con Hemingway ha mosso i primi passi da giornalista sul campo, nel 1937, a Madrid sotto le bombe. Che presto è diventata più brava di lui nel mestiere di raccontare i fatti. Che lo ha amato, sposato, lasciato, in un’appassionata storia d’amore tinta di rivalità. E che per tutta la vita ha avuto una sola missione: «Andare a vedere». I reportage rigorosi e avvincenti di Gellhorn coprono i fronti più caldi del secolo breve: è stata sul confine della Finlandia durante l’invasione russa (trovando il tempo per una cena con Montanelli) e accanto alle truppe alleate a Montecassino; è stata la prima reporter donna a sbarcare sulle spiagge della Normandia e poi a entrare a Dachau liberata dagli americani. È andata in Vietnam, decisa a smascherare le menzogne della propaganda ufficiale Usa. Una carriera attraversata dalla gloria e dalla tragedia, segnata dalla solitudine delle donne indipendenti e controcorrente.Oggi le guerre sono cambiate, l’ingiustizia ha preso altre forme, ma nessuno dei problemi contro cui Martha ha passato la vita a battersi è stato risolto. Sono sempre i più poveri, a cui lei ha saputo dar voce, a pagare i conflitti militari ed economici. Sono ancora le donne, come è successo a lei, a dover faticare di più per farsi strada, in guerra come in pace. In queste pagine, che illuminano gli anni più folgoranti di Gellhorn, la sua voce si intreccia con quella di Lilli Gruber, che interpella anche altri grandi corrispondenti. Raccontando, di battaglia in battaglia, la bellezza e la responsabilità del giornalismo in un tempo che ha più che mai bisogno di verità.

RaffaBook. Più che un libro, uno show del sabato sera di Fabio Canino, Roberto Mancinelli – Mondadori Electa – 2021 € 22.90

Signore e signori, a grande richiesta va in onda la nuova edizione del RaffaBook, lo show diventato un cult interamente dedicato alla regina dello spettacolo italiano, all’icona del «Tuca tuca» e di «Fiesta», di Fantastico e Carramba, al caschetto che ha conquistato il mondo. Cinq sei sett ott, tacco, collo, tacco, frangia: a passo di danza il racconto si muove attraverso la vita dell’inossidabile Raffaella, le opere e i miracoli (come definireste altrimenti il nanananà del ritornello di «Rumore»? E l’ombelico al vento in anni di TV castigatissima?). I grandi successi, le tappe di una carriera sfolgorante, una discografia poco ragionata e molto appassionata: tutto quello che ha stregato generazioni di fan sfegatati e fedeli, raccontati da due penne impertinenti e devote al RaffaMondo. E poi, molto altro ancora: le interviste esclusive ai creatori del mito, aneddoti, foto introvabili (!), retroscena e curiosità, memorabilia e rarità, e soprattutto, come si conviene a uno show degno di questo nome, tante sorprese.
E adesso… Sigla!!!

 

Novità

 

La luce cieca di Stuart Evers – Bollati Boringhieri – 2021 € 20.00

Tutto ha inizio nel 1959 quando Drum – figlio di un barista, working class – e Carter – ricco esponente della classe più agiata – stringono amicizia durante il servizio militare a Doom Town, un centro urbano nel nord dell’Inghilterra, dove vengono simulate le conseguenze della bomba atomica. Nello stesso luogo, Drum conosce Gwen, la donna che amerà tutta la vita e con la quale avrà Anneka e Nathan. Carter sposa invece la fidanzata di sempre, Daphne, e con lei avrà Thomas e Natasha. Le due famiglie saranno vicine di casa nella proprietà di campagna di Carter, nel frattempo diventato un alto ufficiale dell’esercito inglese, che offre a Drum di badare all’annessa fattoria. C’è un segreto tra loro: la casa di Carter avrà presto un rifugio antiatomico, e, in cambio della presenza di Drum sulla sua terra durante le sue molteplici assenze, Carter promette che Drum con la moglie e i figli avranno il privilegio della salvezza nel bunker. Del resto, erano anni in cui lo scoppio della bomba atomica sembrava solo una questione di tempo. Nei decenni successivi seguiamo le vicende delle due famiglie: le incomprensioni tra genitori e figli, il voltafaccia di qualcuno, le difficoltà per tutti di trovare la propria strada, lo sforzo per portare avanti gli impegni presi. Sullo sfondo gli avvenimenti storici, politici e sociali che ci hanno segnato, dagli scioperi anni Sessanta e Settanta, agli allarmi per la bomba atomica – ancora numerosi in epoca Thatcher -, ai più recenti attacchi terroristici, ai rave party. Con una struttura tradizionale, cronologica, ma con una scrittura contemporanea fatta di frasi brevi, incisive, precise, Evers ci racconta una storia che mette insieme un respiro epico e uno sguardo intimo.

Il bambino nascosto di Roberto Andò – La nave di Teseo – 2021 € 17.00

Gabriele Santoro, professore di pianoforte al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, ha l’abitudine di radersi declamando una poesia. Una mattina, il postino suona al citofono per consegnare un pacco, lui apre la porta e, prima di accoglierlo, corre a lavarsi la faccia. In quel breve lasso di tempo, un bambino di dieci anni si intrufola nel suo appartamento. Il maestro – così lo chiamano nel problematico quartiere di Forcella dove abita – se ne accorgerà solo a tarda sera, quando riconosce nell’intruso Ciro, il figlio dei vicini di casa. Interrogato sul perché della sua fuga, Ciro non parla. Il maestro di piano, d’istinto, accetta comunque di nasconderlo: Gabriele e il bambino sanno di essere in pericolo ma approfittano della loro reclusione forzata per conoscersi e riconoscersi. Il bambino è figlio di un camorrista, viene da un mondo criminale che lascia poco spazio ai sentimenti, e ora un gesto avventato rischia di condannarlo. Il maestro di pianoforte è un uomo silenzioso, colto, un uomo di passioni nascoste. Toccherà a lui l’educazione affettiva del piccolo ribelle. Una partita rischiosa nella quale si getterà senza freni sfidando i nemici di Ciro, sino a un esito imprevedibile in cui a tornare saranno i conti tra la legge e la vita. Dopo Il trono vuoto (Premio Campiello Opera Prima), Roberto Andò scrive un romanzo con il ritmo serrato di un giallo, ambientato in una Napoli ritrosa e segreta. Un incontro folgorante, una storia di iniziazione e paternità, che ha lo sguardo luminoso di due personaggi indimenticabili, un maestro di pianoforte e un bambino.

Miss Guggenheim di Leah Hayden – BEAT – 2021 € 19.00

Marsiglia, 1941. La città sonnecchia oziosa sotto l’intenso sole di mezzogiorno mentre una donna, incurante del caldo, si inerpica lungo la strada che conduce a Villa Bel Air. Quarant’anni compiuti, capelli neri che le scendono fino alle spalle e un abbigliamento semplice, Peggy Guggenheim è già nota in tutti gli atelier di Parigi per la sua collezione d’arte. Innamorata delle avanguardie, è giunta in quella casa dalla facciata color ruggine e dalle imposte verdi per incontrare il pittore Max Ernst, di cui ha già avuto modo di apprezzare l’opera densamente. Quello che dovrebbe essere un appuntamento di lavoro, tuttavia, si trasforma ben presto in un incontro del destino: è infatti sufficiente un solo sguardo perché Peggy abbia la sensazione che quell’uomo dalla chioma candida e dai profondi occhi azzurri riesca a leggerle anche i pensieri più reconditi. Divenuti inseparabili, Peggy e Max sanno che la situazione in Europa non è più sicura, soprattutto per un’ebrea. Ma organizzare l’espatrio, per Miss Guggenheim, non significa soltanto condurre in salvo l’ex marito, i loro figli e l’uomo di cui è innamorata. Significa, soprattutto, strappare alla confisca e al bando l’«arte degenerata», come viene definita l’arte d’avanguardia dai nazisti. Attraverso un rocambolesco viaggio oltreoceano, con i più grandi capolavori dell’arte contemporanea avvolti nelle lenzuola ed etichettati come «articoli per la casa», l’eccentrica mecenate farà di tutto per realizzare il suo sogno: trovare negli Stati Uniti un edificio adeguatamente grande dove le opere della sua collezione vengano esposte al pubblico. Ma spesso l’ostinazione non basta e, sebbene l’impossibile abbia sempre esercitato su Peggy Guggenheim un fascino ben maggiore di ciò che si offre a portata di mano, le difficoltà non mancheranno nemmeno una volta sbarcati a New York. Soprattutto quando Max Ernst verrà fermato alla dogana con l’accusa di essere un «nemico straniero», rischiando il rimpatrio… Sullo sfondo dell’Europa sconvolta dalla Seconda guerra mondiale, e della New York degli anni Quaranta in cui si muovono artisti del calibro di Fernand Léger, Yves Tanguy, PietMondrian, Marc Chagall e André Breton, Leah Hayden narra della vita di una donna che ha avuto un ruolo rilevante nel destino delle avanguardie del secolo scorso.

Anna di Kleve. La regina dei segreti di Alison Weir – BEAT – 2021 € 19.00

Kleve, 1530. Come ogni estate il Duca Giovanni III ha condotto la sua consorte e i loro figli alla Schwanenburg, la maestosa fortezza che sorge in cima a una ripida altura di roccia dalla quale domina le acque impetuose del Reno e la città di Kleve. Quel giorno si uniranno a loro per una breve visita lo zio Otho von Wylich, signore di Gennep, sua moglie Elisabeth e Otho, il figlio bastardo. Non appena il giovane Otho von Wylich scende dal cocchio, alla quattordicenne Anna quasi si ferma il cuore: con i capelli castani ondulati, gli zigomi alti e gli occhi allegri, Otho esercita un’attrazione irresistibile sulla cugina, sebbene dall’età di undici anni Anna sia ufficialmente fidanzata con Francesco, futuro Duca di Lorena. Ma l’amore non è forse una sorta di follia che spinge ad agire senza senno, come Anna ha appreso ascoltando i pettegolezzi di dame e domestiche? Anni dopo, Anna è una giovane donna con l’animo gravato da un doloroso segreto. Dopo la morte del padre, suo fratello Guglielmo ha assunto il ruolo di duca, dichiarando che, fino alle nozze, le sorelle condurranno un’esistenza ritirata. Ma dalla rottura del fidanzamento con Francesco, avvenuta quattro anni prima, per Anna non sembrano esserci prospettive di matrimonio all’orizzonte: ha ventitré anni, ormai, e nessun altro principe ha chiesto la sua mano. Del resto, se anche qualcuno ne avesse l’intenzione, Guglielmo sarebbe costretto a declinare l’offerta. Le sue casse sono vuote: come potrebbe permettersi di pagare una dote? Un giorno, però, a farsi avanti è un pretendente che non può essere rifiutato: re Enrico VIII, il sovrano d’Inghilterra al centro dei pettegolezzi di tutte le corti del mondo cristiano. Enrico VIII ha avuto tre mogli, tutte morte miseramente. La prima avvelenata, stando alle dicerie, la seconda condannata alla decapitazione e la terza morta di parto solo due anni prima. Per tutti è un tiranno, il Papa lo ha scomunicato e lui è in cerca di nuovi alleati e di un’altra moglie. La sua unica richiesta, prima di fare una proposta ufficiale, è quella di avere un ritratto della futura regina, motivo per cui a Kleve viene inviato il pittore di corte Hans Holbein. Anna sa di non essere una bellezza: certo, ha un colorito roseo, il viso a forma di cuore, la bocca carnosa e le sopracciglia che descrivono un arco elegante. Ma le palpebre sono troppo pesanti, il mento appuntito, il naso troppo lungo e troppo largo. Eppure, quando l’opera è finita, la giovane si emoziona nel vedere il suo viso delineato con tanta delicatezza, il sorriso modesto, la carnagione chiara, lo sguardo fermo, il volto gradevole. Ma Enrico la penserà nello stesso modo, vedendola dal vivo? O si sentirà raggirato? E Anna sarà in grado di continuare a custodire il suo segreto, o rischierà di tradirsi, finendo per subire la stessa sorte delle regine che l’hanno preceduta? Attingendo a nuove fonti, Alison Weir ritrae sotto una luce nuova la quarta moglie di Enrico VIII: una donna, appassionata e coraggiosa, capace di non piegarsi nemmeno davanti a un destino avverso.

Lume lume

di Nino Vetri – Sellerio Editore Palermo – 2021
€ 14.00
“Difficile imbattersi in una narrazione che da questa materia possa trarre motivo di sorriso. Perciò la prima cosa che felicemente balza agli occhi leggendo ‘Lume Lume’ di Nino Vetri è il tono leggero e a volte svagato col quale l’autore riesce a rappresentare la complessa esistenza quotidiana di un quartiere dove convivono etnie, religioni, costumanze, credenze tra loro diversissime. Il protagonista è un giovane palermitano il quale vorrebbe conoscere le parole di un’antica canzone rumena, intitolata ‘Lume Lume’, che significa gente, mondo. Impresa che si rivela subito quasi impossibile perché lo svagato protagonista queste parole o le chiede a rumeni troppo giovani per ricordarsene e che comunque preferiscono Ramazzotti, o a non rumeni che a lui sembrano tali. Comunque si tratta di un esile pretesto che si rivela nella sostanza saldissimo e il più adatto al sistema narrativo di Vetri, che è quello di sistemare una dopo l’altra tante piccole tessere, in ognuna delle quali è contenuta una microstoria compiuta, sino a formare un vasto, movimentatissimo, coloratissimo affresco dentro il quale si muove (i personaggi sono sempre in movimento) un’affascinante, mutante come in un caleidoscopio, grande quantità di figure.” (Nino Vetri)

Invecchiare come problema per artisti

di Gottfried Benn – Adelphi – 2021 € 5.00
«Stile tardo», «ultimo stile», sono formule correnti con cui si usa riferirsi alle opere della vecchiaia di uno scrittore, o più in generale di un artista. Ma quando comincia davvero questa fase? Esistono criteri per definirla? Le «sere della vita» sembrano ritrarsi e ingannare lo sguardo di chi vuole importunarle. Per Benn sono solo un’occasione per divagazioni e stoccate, e come sempre per parlare di tutto. Quello che conta è «il mondo dell’espressione». Se si vuole scoprire cosa Benn intendesse con queste parole, non resta che allacciare le cinture e, a bordo del suo «elicottero verde veleno», «guardare dall’alto tutte quelle cose umane, terrestri, che non è possibile portare con sé».

La pietra della follia

di Benjamín Labatut – Adelphi – 2021
€ 5.00
Come e quando gli incubi di Lovecraft, le visioni di Philip K. Dick e l’inquietante matematica di Hilbert – sciolti nell’inferno che chiamiamo Rete – abbiano finito per diventare qualcosa che assomiglia al nostro mondo. O peggio, che lo è.

Giorni felici. Le sorelle del Ku’damm vol.2

di Brigitte Riebe – Fazi – 2021
€ 18.50

Berlino, 1952: «Vivi la vita come una danza», questo è sempre stato il motto di Silvie Thalheim. Mentre i Grandi magazzini sul Ku’damm sono la priorità assoluta per sua sorella Rike, Silvie vuole solo una cosa dopo il periodo oscuro della guerra: godersi la vita al massimo. Terminata una storia passionale ma tormentata con l’attore Wanja Krahl, corona il sogno di una relazione stabile e felice con l’editore Peter van Ackern, conosciuto alla Fiera del libro di Francoforte. Grazie al boom economico, gli affari vanno a gonfie vele e i Grandi magazzini Thalheim sono sulla bocca di tutte le berlinesi. Sottogonne e calze di nylon, ma anche raffinate collezioni dall’Italia vanno a ruba. Il sogno di Silvie, però, è sempre stato lavorare in radio, dove ormai riscuote grande successo. Da quando suo fratello gemello è tornato dalla guerra, le dinamiche familiari sono cambiate: Oskar dovrebbe dirigere l’azienda, ma preferisce abbandonarsi alla frenesia delle notti di festa… Quando un concorrente minaccia di portare via tutto ai Thalheim, Silvie si rende conto che deve assumersi la responsabilità degli affari e dei suoi cari.

Dopo Una vita da ricostruire è in arrivo il secondo capitolo della trilogia Le sorelle del Ku’damm. Ritornano le sorelle Thalheim e il loro lussuoso negozio di moda. Con la guerra ormai alle spalle e gli affari ben avviati, le ragazze possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Ma i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo…

I colori dell’addio

di Bernhard Schlink – Neri Pozza – 2021
€ 18.00
Succede tante volte che la cosa giusta diventi sbagliata. Perché allo stesso modo una cosa sbagliata non può diventare giusta? Tra colpa e vergogna, rabbia e disillusione, speranza e pentimento prendono vita, in queste pagine, personaggi molto lontani l’uno dall’altro, ma accomunati tutti dal desiderio di sfuggire ai propri errori e imprimere una direzione diversa alla propria esistenza. C’è un uomo che fatica a prendere commiato da un amico prematuramente scomparso, con cui ha condiviso le ombre di una carriera nella passata DDR. Ora che la figlia del collega vuole consultare il suo fascicolo all’Ufficio federale per i dossier della Stasi, sa che è giunto il momento di fare i conti con la parte più oscura di sé. La solitaria esistenza di un editor acquista senso il giorno in cui gli viene prospettata la possibilità di insegnare i rudimenti della letteratura alla figlia del custode del palazzo in cui vive. Ma quando la ragazza viene assassinata sugli scalini davanti al suo appartamento, l’uomo si ritira in un ostinato e assoluto silenzio. L’incontro con una donna che non vede da cinquant’anni getta scompiglio nell’esistenza di un musicista, risvegliando antichi fantasmi destinati a riportare in vita il passato. Una coppia tenta a lungo, e con insuccesso, di avere figli. Anni dopo, quel desiderio negato verrà esaudito nel più bizzarro dei modi. E ancora, una donna si trova costretta ad affrontare l’ex marito, che anni prima l’ha lasciata per la ragazza alla pari, privandola a lungo della felicità. Ora che lui sta morendo, sarà più facile perdonarlo?

Nero come il sangue. Storia dell’omicidio dalla Rivoluzione francese ai giorni nostri

di Carlo Lucarelli, Massimo Picozzi – Solferino – 2021
€ 19.00
I casi più celebri, come il delitto Gucci o il tragico rapimento di Baby Lindbergh. Gli assassini più efferati, da Jack lo Squartatore a O.J. Simpson, da Henri Désiré Landru a Burke e Hare, da Leopold e Loeb ai mostri del Circeo. Ma anche figure meno ricordate e altrettanto inquietanti come il primo serial killer italiano, il milanese Antonio Boggia, e l’inglese Christiana Edmunds, la donna che uccideva con i cioccolatini. E omicidi che raccontano un’epoca, come quello della prostituta Helen Jewett nella New York di inizio Novecento. Ogni caso è in qualche modo lo specchio di mutamenti sociali, economici, politici, e insieme una coinvolgente vicenda umana densa di domande: cosa spinge una persona a uccidere? Cosa determina il destino delle vittime? E ognuna di queste vicende ci parla di sentimenti comuni a tutti: gelosie, rancori e passioni che senza mai giungere alla violenza abbiamo provato, da cui siamo stati sfiorati come da un’ombra nera. In questo primo volume della nuova serie di Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi, che costruisce una grande storia dell’omicidio dall’antichità ai giorni nostri, si parte dai secoli a noi più vicini e tuttavia ancora ricchi di risvolti da riscoprire. Sfumature e dettagli poco raccontati diventano il cuore di narrazioni avvincenti, che mescolano una scrittura tesa e trascinante e un’analisi originale e acuta dei casi, esaminati anche sotto il profilo delle moderne tecniche investigative.

Ivy

di Susie Yang – Neri Pozza – 2021
€ 18.00
Ivy Lin è una ladra. Una ladra e una bugiarda insospettabile. Ha l’aspetto di un’esile ragazza asiatica dagli occhi bellissimi, con ciglia folte e nere e gli angoli allungati che affondano morbidamente nella piega delle palpebre, ma sostituirebbe volentieri sè stessa con una versione bionda con gli occhi azzurri. Ivy Lin è, infatti, una ladra e una bugiarda perchè non vuole essere quella che è, una ragazza asiatica negli Stati Uniti d’America. Non vuole la stessa vita di sua nonna Meifei, un’esistenza governata da noia e da regole ferree. Soprattutto, non vuole un marito buono soltanto a procurare un visto ai parenti o una vita rispettabilmente mediocre ai suoi. L’amore per Ivy deve esistere per sè stesso. Deve contemplare desiderio, eccitazione, libertà, avventura. Quando conosce Gideon Speyer, un rampollo di sangue blu del New England, con un ciuffo di soffici capelli biondi che gli scende dalle tempie fino alla sommità delle orecchie, una pronuncia impeccabile e una casa che sembra un castello in vetro e pietra, Ivy crede perciò di aver trovato una via d’uscita al suo mediocre destino.

Il fuoco di Pandora

di Matteo Strukul – Solferino – 2021
€ 16.50
Nella notte che regna sui villaggi degli uomini, Pandora ricorda. Si è esiliata dall’Olimpo per rimediare al dolore scatenato sul mondo dall’apertura del vaso a lei affidato, la trappola di Zeus. Si è data una missione: portare agli umani il fuoco, i suoi usi e le sue storie, dalla magia della Fenice alla sfortunata corsa di Fetonte sul carro del sole, alla battaglia di Ecate, Signora delle Fiaccole, contro il gigante Clizio. Ma quello tra le donne e il fuoco è un legame che non finisce con Pandora. Continua con Pentesilea, amazzone guerriera, forgiata nelle fiamme, perseguitata da una maledizione e destinata ad affrontare Achille sotto le mura di Troia. Con la pira funebre che conclude la vicenda di Didone, regina orgogliosa e abbandonata che si dà la morte dopo la partenza di Enea. Con il diadema e la veste intrisi di fiamme che consumano Glauce, la nuova moglie di Giasone, doni mortali di Medea ripudiata. Generose e vendicatrici, sagge e impetuose, Matteo Strukul costruisce in questo libro un vero e proprio pantheon di capostipiti femminili, a cui dà voce di volta in volta per ricostruire i miti fondativi della nostra cultura da una prospettiva insolita e coinvolgente. Un racconto storico che fa rivivere il mondo antico e le sue protagoniste con la potenza di una narrazione senza tempo eppure moderna, capace di accendere gli animi come il fuoco illumina il buio.

Novità

 

Sotto i tetti di Parigi di Ines de La Fressange, Marin Montagut – L’Ippocampo – 2021 € 29.90

Ines de la Fressange, icona di stile, e Marin Montagut, artista-globe trotter, condividono una rara sensibilità per gli interni arredati con oggetti scovati nei mercatini, ricordi di viaggi o reperti trovati nella soffitta di famiglia. Hanno girato tutta Parigi per farci scoprire una quindicina d’interni, arredati in modo eclettico grazie a un mix di stili vintage e contemporaneo. Ogni casa rispecchia l’universo del proprietario, evoca i materiali che ne creano il calore e il carattere (legno, giunco, bambù, cotone, lino), svela i segreti di un arredamento poetico (valigie d’epoca, cassette da frutta e boccali da farmacia trasformati in graziosi contenitori) e mostra quanto i collage, le serigrafie e le collezioni di vecchi oggetti possano arricchire una stanza. Gli acquerelli di Marin Montagut illustrano gli elementi essenziali di ogni ambiente. Vi si aggiungono moodboards e consigli pratici per creare un’elegante atmosfera vintage.

Ricordi di Parigi. Botteghe e atelier di una volta. Ediz. illustrata di Marin Montagut – L’Ippocampo – 2021

€ 29.90
L’artista e designer Marin Montagut accompagna il lettore a visitare la quintessenza di Parigi, i venti luoghi da lui preferiti che traboccano di idee e poesia. Il lettore scoprirà atelier e botteghe sparsi qua e là nella capitale, i cui artigiani producono oggetti e arredi di squisita fattura grazie a un savoir faire che affonda le sue radici lontano nel tempo. Questi scrigni, talvolta nascosti, offrono una preziosa fonte di ispirazione per designer, artisti e creatori di ogni genere. Degas disegnava le sue graziose ballerine usando i pigmenti fabbricati dalla Maison du Pastel secondo una formula tenuta segreta che risale al lontano 1720. Fin dal 1832 generazioni di stilisti continuano a scegliere tra le migliaia di passamanerie per cappelli, bottoni, nastri e tessuti proposti da Ultramod, mentre prestigiosi clienti quali il Metropolitan Museum ordinano nappine personalizzate alla Passementerie Verrier, aperta già nel 1753. Venti luoghi pittoreschi e senza tempo ci fanno assaporare in questo libro la feconda tradizione artigianale della Ville Lumière.

Klimt. L’essenziale

di Valérie Mettais – L’Ippocampo – 2021
€ 29.90
Questo cofanetto raccoglie i capolavori di Gustav Klimt, che fece proprio il motto «A ogni epoca la sua arte. All’arte la sua libertà ». Accompagnato da un libretto esplicativo, presenta in formato a fisarmonica cinquanta opere emblematiche di un’arte nata sotto il segno del rinnovamento e della rottura col passato. Il motto è quello della Secessione viennese, movimento fondato nel 1897 e a cui Klimt aderì sviluppando stilizzazione, arabeschi e una sfavillante profusione decorativa per sublimare soprattutto l’immagine del corpo femminile. Fra ritratti mondani, allegorie e paesaggi, fra dipinti a cavalletto e decorazioni di palazzi privati, questo cofanetto riassume l’essenziale di un’opera iconica.

Monet. L’essenziale

di Anne Sefrioui – L’Ippocampo – 2021 € 29.90
Questo cofanetto raccoglie l’essenziale dell’opera di Claude Monet, considerato al tempo stesso uno dei fondatori dell’impressionismo e un precursore dell’astrattismo. Cinquanta capolavori della sua lunga e brillante carriera si susseguono in un elegante leporello, accompagnati da un libretto esplicativo. La natura, al centro delle ricerche di Monet, rivela la tensione incessante dell’artista, volta a riprodurre la luce e i colori nell’attimo, en plein air, per cogliere ogni sensazione. Dalla fedele riproduzione del paesaggio che contraddistingue gli esordi di Monet fino alla scrittura gestuale delle ultime Ninfee, questo cofanetto celebra una creazione impareggiabile.

Che hai fatto in tutti questi anni. Sergio Leone e l’avventura di «C’era una volta in America»

di Piero Negri Scaglione – Einaudi – 2021
€ 20.00
C’è un’avventura dentro l’avventura, una storia dentro la storia di C’era una volta in America. Raccontare i diciotto anni che impiegò Sergio Leone a realizzare il suo capolavoro – diciotto anni di incontri, sconfitte, colpi di scena, di attori e truffatori – significa scrivere il grande romanzo di un artista, di un’ossessione, di un Paese intero. C’è un’avventura dentro l’avventura, una storia dentro la storia in C’era una volta in America: dal momento in cui è stato pensato per la prima volta a quello in cui è stato presentato a Cannes, evento speciale al Festival, passano diciotto anni. Diciotto anni durante i quali avviene di tutto. Ma dopo mezz’ora di film, la magia è svelata: altro che gangster movie, C’era una volta in America è un’opera-mondo, un’epica moderna, o postmoderna, l’unica possibile. «Nasco con il neorealismo, – diceva Sergio Leone, – ma ho sempre pensato che il cinema è avventura, mito, e che l’avventura e il mito possono raccontare i piccoli fantasmi che ognuno di noi ha dentro». Sono i fantasmi dell’amore non corrisposto che diventa volontà di potenza, della violenza, dell’amicizia, del tradimento, della vendetta, del desiderio e del suo lato oscuro, la delusione o – peggio ancora – la sua completa soddisfazione. I fantasmi di chi ha sognato il Sogno americano. Di piccoli fantasmi in C’era una volta in America ce ne sono tanti, e lo sa bene Piero Negri Scaglione che quando lo vide per la prima volta, nel 1984, non aveva nemmeno vent’anni e gli sembrò che quel film ambientato in un tempo e uno spazio lontani raccontasse meglio di mille altri una generazione, un’epoca, forse un’ossessione. Ossessione-passione che divenne la sua: per anni Negri Scaglione ha indagato le vicende che portarono alla realizzazione del film, è andato a cercare e intervistare i protagonisti di quella storia o anche chi l’ha soltanto sfiorata in un piccolo ruolo, i produttori, gli sceneggiatori, gli attori. Ne viene fuori il ritratto epico di un personaggio ‘larger than life’, e di un film che, dettaglio dopo dettaglio, aneddoto dopo aneddoto, diventa spaccato di un’epoca e di un Paese, il nostro. «Non ho mai pensato a Noodles come vincente o come perdente. Oggi usiamo spesso, troppo spesso, questi termini. Il film è tutta un’altra cosa, è un sogno. Oppure no? È questo il punto. E io mi sono buttato, ho seguito il disegno di Sergio» (Robert De Niro) «Dico a tutti che si tratta del mio film migliore, probabilmente è così e di sicuro lo penso davvero, ma quel che voglio precisamente dire è che C’era una volta in America sono io» (Sergio Leone).

L’ agenda tascabile 2022 per maniaci dei libri

di The Book Fools Bunch – Edizioni Clichy – 2021
€ 12.08

Un’agenda unica nel suo genere, in un’edizione rivista e ampliata, per fare ogni giorno un piccolo-grande tuffo nel mondo della letteratura. Un maneggevole scrigno ricco di curiosità, frasi, citazioni, proverbi e tanto altro dove leggere velocemente – tra un appuntamento e l’altro – gli incipit dei romanzi più belli e dove vedere con quali scrittrici e scrittori condividiamo la data di nascita. Il posto perfetto dove scoprire e appuntarsi, insieme agli impegni della giornata, i prossimi autori e libri da leggere.

Viaggi iniziatici. Percorsi, pellegrinaggi, riti e libri di Emanuele Trevi – UTET – 2021 € 14.00

Nel 1921 Knud Rasmussen si unisce alla V spedizione Thule per studiare la civiltà eschimese, in un viaggio tra i ghiacci sterminati di Groendlandia, Canada, Alaska e Siberia da cui tornerà cambiato, come racconta in Il grande viaggio in slitta. L’attore e drammaturgo Antonin Artaud parte per il Messico nell’estate del 1936. Il suo viaggio sarà un vero e proprio rito di passaggio: in crisi d’astinenza da eroina sperimenta ritualmente il peyotl, riversando l’esperienza nei suoi affascinanti scritti sui Tarahumara. Nel 1946 Marcel Griaule va a Ogol Alto (nell’attuale Mali) per studiare la popolazione Dogon. Dai racconti di un cacciatore cieco, custode della tradizione del villaggio, ha origine Dio d’acqua, resoconto che rivela l’immensità del sistema di pensiero di quel popolo tutt’altro che primitivo. Emanuele Trevi, con lo sguardo dello scrittore e la sapienza dello studioso, intesse tra loro queste e molte altre storie, affrontando il grande tòpos moderno dei Viaggi iniziatici e cercandone le tracce nella produzione antropologica e letteraria. L’atto della scrittura configura infatti un’iniziazione in due tempi: se ogni viaggio porta alla messa alla prova di sé, con un allontanamento dalle proprie abitudini e certezze cui segue la morte simbolica, la rinascita vera e propria avviene soltanto dopo. Metabolizzare quel viaggio, raccontarlo, scriverlo, è parte integrante dell’itinerario conoscitivo con cui il viaggiatore scopre di essere una persona nuova, diversa, rinata. E mentre tratteggia un percorso insolito e illuminante nella grande mappa della letteratura di viaggio, lo sguardo acuto di Trevi dà origine a pagine di profonda vitalità, dove la forma letteraria si rivela sorprendentemente il mezzo più adatto, così come i miti e i riti indigeni che descrive, a conoscere e forse riplasmare la realtà, fino a raggiungere un altrove.

Il ritmo di Harlem di Colson Whitehead – Mondadori – 2021 € 20.00

Per i suoi clienti e vicini su 125th Street, Ray Carney è un commerciante serio: sgobba da bravo padre di famiglia nel suo negozio dove vende mobili a prezzi contenuti. Sua moglie Elizabeth aspetta il secondo figlio e, sebbene i suoceri non mostrino di apprezzare granché il fatto che la figlia e i nipoti vivano in un piccolo appartamento vicino ai binari della sopraelevata, Ray sembra soddisfatto così. Ma dietro questa apparente normalità si aprono delle crepe: sono in pochi a sapere che suo padre era un membro piuttosto temuto della criminalità locale. Per giunta, con tutti quei divani venduti a rate, i soldi cominciano a scarseggiare. Per cui, se suo cugino Freddie occasionalmente gli porta in negozio qualche anello o una collana, Ray non vede la necessità di informarsi sulla loro provenienza; inoltre conosce un gioielliere in centro, anche lui molto poco propenso a fare domande e assai discreto. Inizia così il conflitto interiore tra Ray l’onesto commerciante, padre di famiglia, e Ray il malvivente. Ma quando Freddie decide di prendere parte alla rapina allo storico Hotel Theresa, una serie di terribili malavitosi irrompe nella vita di Carney: dal gangster Chink Montague, “noto per la sua abilità con il rasoio a mano libera”, a Pepper, reduce della Seconda guerra mondiale dalla pistola facile, fino al micidiale Miami Joe con i suoi eleganti completi viola. Barcamenarsi in questa doppia vita diventa sempre più difficile e pericoloso: riuscirà il nostro eroe a evitare di essere ucciso, a salvare suo cugino e ottenere la sua parte del colpo grosso? Ma, soprattutto, riuscirà a mantenere intatta la sua reputazione? Questo ennesimo exploit letterario di Whitehead non è solo un esilarante dramma morale mascherato da poliziesco: è anche un romanzo sociale su razza e potere. Ma è in primo luogo una lettera d’amore nella quale Harlem – animata da una sfilata dickensiana di personaggi colorati e originalissimi – ha la stessa vivacità e ricchezza della Dublino di Joyce.

L’ esatta sequenza dei gesti di Fabio Geda – Einaudi – 2021 € 11.50

Due adolescenti feriti che insieme affrontano lo stupore della vita, che nonostante tutto vince. Marta ha 12 anni, ma sembra più grande, perché arriva in comunità alloggio dopo aver affrontato problemi che l’hanno costretta a crescere in fretta: un padre andato via di casa, una madre fragile che riempie i suoi vuoti con l’alcol, tre fratelli da accudire. Corrado ha 16 anni, pensa di essere un duro, ma, in quella stessa comunità, aspetta soltanto che la madre esca finalmente dal carcere, per recuperare l’amore che gli manca. Tra rabbie, delusioni e piccole felicità le esistenze dei due ragazzi si intrecciano a quelle di Elisa, di Ascanio e degli altri educatori che si occupano di loro. Fino a quando Marta e Corrado decidono di prendere in mano il proprio destino. Con una scrittura tesa, asciutta, concreta, Fabio Geda segue le loro vite e restituisce ai lettori la fatica di diventare grandi in un mondo di adulti imperfetti. «Quello di Fabio Geda è lo sguardo di chi conosce la complessità dell’educare e di chi sa accogliere la difficoltà di un processo incerto e inesatto. Di chi non fa la predica, non dà risposte, ma sa guardare e narrare». Alice Bigli «Un dolore che non è mai pietistico, una compassione che non è mai retorica». (Valeria Parrella)

In bosco. Leggere la natura su un sentiero di montagna di Daniele Zovi – UTET – 2021 € 17.00

È quasi l’alba, Daniele Zovi finisce di preparare lo zaino, allaccia gli scarponi e lascia la sua casa per andare in bosco. Davanti a lui, un cammino di trenta chilometri attraverso l’altopiano di Asiago: dopo aver superato la lapide di due partigiani a pochi chilometri da casa, attraversa la devastazione lasciata dall’uragano Vaia, per poi salire verso il monte Portule, fermarsi per la notte a riposare e guardare le stelle, e poi tornare tra i segni delle trincee lungo il fronte italo-austriaco della prima guerra mondiale, lasciandosi alle spalle le cime innevate a nord. Passo dopo passo, su questi sentieri impariamo a osservare e a interpretare i segni della natura, dalle simbiosi che danno vita ai licheni allo sviluppo dei funghi in una ceppaia; ci meravigliamo scoprendo le orme lasciate da un cervo vicino a una fonte o osservando un insetto pattinatore scivolare sull’acqua di una pozza; e ci emozioniamo davanti alle tracce che secoli di storia hanno lasciato sull’altopiano, un luogo dove – notava Rigoni Stern – «non esistono castelli di nobili, non esistono ville di signori, né cattedrali di vescovi, per il semplice fatto che la terra è del popolo e i suoi frutti sono di tutti come ad uso antico». Ancora una volta Zovi si dimostra un narratore prezioso oltre che un esperto naturalista, capace di rivelarci l’intreccio costante di clima, paesaggio, animali e piante che costituisce la vita segreta del bosco.

I taccuini di Randolph Carter di Howard P. Lovecraft – Einaudi – 2021 € 19.00

Noto soprattutto per i «Miti di Cthulhu», Lovecraft ha parallelamente edificato un universo di altipiani desolati, lande sterminate, abissi senza fine, giardini lussureggianti e antiche rovine. Un paesaggio inafferrabile eppure concretissimo che testimonia un passato fatto di palazzi dalle guglie dorate e di mari tempestosi a cui si può accedere soltanto sognando. Sono luoghi dove la nostalgia e il fantastico compongono un impasto unico e prezioso. È proprio in questo contesto che si muove e agisce Randolph Carter, riconoscibilissimo alter ego dell’autore e protagonista di un ciclo di storie composte tra il 1919 e il 1932: questo volume vuole illuminare una zona meno esplorata della narrativa di Lovecraft, quella onirica, dove l’orrore è soltanto suggerito, bisbigliato, intravisto. Un tassello fondamentale nel percorso di un autore che non cessa di parlare al nostro presente. La prima volta che Randolph Carter fa la sua comparsa è in un breve racconto datato 1919. Come spessissimo accade in Lovecraft, la scintilla creativa che ha dato origine alla scrittura va rintracciata in un sogno; la sua inarrestabile vita onirica lo spinse col tempo a darsi un compito: afferrare l’impalpabilità delle visioni prodotte dal suo subconscio per poter riversare ogni cosa sulla pagina. Svegliandosi nel pieno di un incubo – con le immagini ancora vivide impresse nella memoria, cercando di prolungare a dismisura lo stato di dormiveglia – si metteva a scrivere tutto quanto riuscisse a ricordare prima che svanisse ogni traccia. E fu così che in una notte di dicembre Lovecraft sognò, e poi trascrisse sul suo taccuino nella maniera più accurata possibile, la storia di un uomo (se stesso, a cui avrebbe dato il nome di Randolph Carter) che insieme a un amico si avventura in un cimitero spingendosi «nelle spire del puro orrore». Il suo alter ego più importante era appena nato (dalla prefazione di Marco Peano).

Il miglior tempo di Alberto Rollo – Einaudi – 2021 € 19.50

«È come se per lui tutto il mondo fosse in allarme». Una giovinezza in fuga e un maestro che non si arrende. Due generazioni si sfiorano: una ricca del tempo che ha vissuto, l’altra incapace di trovare un posto nel tempo, l’una inetta a trasmettere, l’altra incapace di ricevere. Fra l’una e l’altra, la vita che preme con grazia maldestra. Filippo «Cantor» Castelli è un ventenne che, vorticando fra tante incertezze, di un’unica cosa è sicuro: che non ha avuto maestri, che forse non ce ne sono. Anche se ne ha cercato uno nella vigile figura del dottor Romagnoli, un pediatra che ha lasciato la professione dopo la morte della moglie e che trova conforto nell’ascolto della musica di Schumann. Cantor abbandona tutto, anche la compagna Anna che porta in grembo un figlio suo: tutto abbandona per combattere da solo, romanticamente solo, con un candore che oscilla tra la santità dell’idiota e il narcisismo eroico del sacrificio. Tanto Cantor riceve luce dalla sua affaticata, furiosa innocenza, quanto Romagnoli, che pure è stato traghettatore di piccole vite verso l’età adulta, avverte l’incombere del buio, la memoria mutilata di sentimenti che non lo difendono più.

Giulio II. Il papa del Rinascimento di Giulio Busi – Mondadori – 2021 € 22.00

Due grandi figli della Liguria si contendono il Rinascimento. Per Cristoforo Colombo, il mare è l’occasione di riscatto e di successo. Per Giuliano Della Rovere c’è Santa Madre Chiesa. Giovanissimo, Giuliano viene proiettato sulla scena dallo zio, asceso al soglio pontificio come Sisto IV. La nomina a cardinale gli arriva quando non è ancora trentenne, nel 1471. Non si fermerà più. Passo dopo passo, scontro dopo scontro, cresce in potere, fama, forza diplomatica. S’impone grazie a un talento innato per l’intrigo, ma anche a un’incrollabile fede nella missione della Chiesa. Tiene testa ad Alessandro VI Borgia, il suo grande, temibile rivale. Partecipa a quattro conclavi, e da quello del 1503 esce papa come Giulio II. I dieci anni del suo pontificato sono i più splendidi e controversi di tutta l’età rinascimentale. Attira a sé i supremi artisti del tempo e li coinvolge in programmi ambiziosissimi, stabilendo con loro un rapporto spesso conflittuale, eppure sempre fecondo. Con Bramante progetta l’immenso cortile del Belvedere e avvia la costruzione della nuova basilica di San Pietro. Ingaggia un riottoso Michelangelo, lo costringe all’opera immane della volta della Sistina e gli commissiona il proprio gigantesco monumento funebre. Affida a Raffaello la decorazione delle Stanze vaticane. Perché sa che l’arte genera prestigio e, insieme al ferro e al fuoco della guerra, potrà rendere di nuovo grande la Chiesa. Di questo pontefice, terribile e lungimirante, Giulio Busi descrive con acume anche la dimensione quotidiana e affettiva. Dietro al papa guerriero e collerico scopriamo così il religioso di solida cultura, l’amante della compagnia femminile, il padre premuroso della bella e saggia Felice, l’uomo afflitto dalla solitudine. È l’altra faccia del mito, il teatro delle ombre che accompagna le luci di un’Italia nella sua massima fioritura. Tutt’attorno ruota il mondo delle corti italiane e delle grandi potenze europee, fitto di trame e tradimenti, in cui gli alleati di oggi si trasformano, in un battibaleno, in nemici mortali. In questo turbinio di splendori e miserie, di sublimi capolavori e crimini efferati, Giulio II si fa largo con il suo stile inimitabile, fatto di arroganza, flessibilità e, perché no, idealismo. Il suo ideale? Il potere terreno, a tutti costi, come garanzia della Chiesa universale. E se qualcuno vuol dubitare, si accomodi pure, ma stia in disparte. Lui, dei dubbi, non sa che farsene. Giulio Busi è professore ordinario alla Freie Universität di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Ha scritto di mistica ebraica, di storia rinascimentale, della filosofia di Giovanni Pico della Mirandola. Collaboratore di lungo corso delle pagine culturali del «Sole – 24 Ore», ha uno stile letterario inconfondibile, incalzante e, al tempo stesso, documentatissimo. Per Mondadori ha pubblicato: Lorenzo de’ Medici (2016), Michelangelo (2017), Marco Polo (2018) e Cristoforo Colombo (2020).

Hokusai. L’anima del Giappone di Francesco Matteuzzi – Mondadori Electa – 2021 € 19.90

Molto di quel che sappiamo del Giappone si deve al maestro Hokusai (1760-1849), il primo artista nipponico diventato celebre fuori dell’Oriente per il connubio di bellezza, forza e armonia della sua arte: dalle trentasei iconiche vedute del monte Fuji alla grande onda di Kanagawa, dall’incanto delle geishe alla grazia dei ciliegi in fiore, dai samurai ai draghi. Hokusai ha creato il Giappone nell’immaginario collettivo moderno. La sua vita e la sua opera sono raccontate in una graphic novel che introduce a un viaggio per immagini nella cultura e lifestyle del Giappone.

La salute dei papi. Medicina, complotti e fede da Leone XIII a Francesco di Nelson Castro – Piemme – 2021 € 18.50

Lo stato di salute dei papi ha un rilievo politico mondiale e ha sempre costituito, all’interno dei palazzi vaticani, una questione delicata, da trattare con la massima riservatezza, tanto che prima del 1981, anno dell’attentato a Giovanni Paolo II, nessun pontefice era mai stato curato in un ospedale. In questa inedita inchiesta, Nelson Castro ricostruisce gli ultimi undici pontificati proprio a partire dalle condizioni fisiche dei papi. Alla base dell’excursus, la vasta raccolta di documenti conservati nell’Archivio apostolico vaticano – i rapporti dei medici, le comunicazioni ufficiali destinate alla stampa, le testimonianze delle persone coinvolte nelle terapie – e un’ampia selezione degli articoli di cronaca pubblicati in oltre cento anni. Si ripercorrono così la lunga agonia di papa Wojty?a e le discussioni sul suo presunto rifiuto dell’alimentazione artificiale; si valutano i sospetti sull’avvelenamento di Pio XI per ordine di Mussolini e quelli sulla fine di Albino Luciani; si sottolineano i cambiamenti avvenuti nel modo di concepire il corpo del Santo Padre, un tempo avvolto da una segretezza così severa da evitare, ancora per Paolo VI, di pronunciare il nome delle patologie che lo affliggevano. Una preoccupazione che appare ormai dissolta nell’aperta confessione di Francesco il quale, dopo aver suggerito all’autore l’idea del libro, nelle pagine finali racconta personalmente, con il solito brio, dei malanni passati e attuali e soprattutto delle nevrosi, l’ansia in particolare, che l’hanno indotto anche a ricorrere all’aiuto di una psichiatra ai tempi della dittatura argentina.

Cristo con gli alpini di Carlo Gnocchi – BUR Biblioteca Univ. Rizzoli – 2021 € 12.00

Una testimonianza unica, la “nascita spirituale” di don Carlo Gnocchi, l’inizio della sua vocazione per gli ultimi e i dimenticati, attraverso le sue stesse parole. Durante la drammatica ritirata in Russia del 1943, gli alpini della Divisione Tridentina si lasciarono dietro una scia di giovani moribondi. Abbandonati ai bordi delle strade nella sterminata steppa russa, senza nessuna speranza di salvezza, né conforto. Con le truppe era partito un sacerdote, che conobbe insieme a loro gli orrori dei massacri. Gli spazi infiniti della steppa russa accesero in lui un’idea d’amore assoluto, una dedizione nei confronti dei suoi alpini, della popolazione incontrata, una commozione estrema verso i bambini mutilati a sostegno dei quali dedicò poi il resto della sua vita, fondando per essi una vastissima rete di collegi. È attraverso la fondamentale testimonianza storica e spirituale di don Carlo Gnocchi, “genio della carità cristiana” secondo Benedetto XVI, che scopriamo il volto di Cristo fra le tragedie della Seconda guerra mondiale e il senso ultimo di questa terribile vicenda, illuminato da una fede straordinaria, bussola infallibile fra le atrocità del conflitto.

Sveglia Occidente. Dispacci dal fronte delle guerre dimenticate di Oriana Fallaci – Rizzoli – 2021 € 19.00

Oriana Fallaci ha attraversato con la sua penna e il suo sguardo le più feroci guerre del Novecento, sempre in prima linea e a costo di rimetterci la vita. Era in Vietnam nel 1969 a firmare, in anticipo sui tempi, un reportage sul ruolo delle donne in un conflitto armato; in Medio Oriente l’anno dopo, nascosta con i guerriglieri arabi di Al Fatah nelle loro basi segrete; in Cambogia a intervistare i soldati americani che si ammutinavano in gruppo e sui quali il governo lasciava cadere un imbarazzato silenzio. Poi dall’altro lato del mondo: in Bolivia, a seguire i preti “in blue-jeans” della Teologia della liberazione, sempre in bilico tra l’obbedienza e la rivoluzione; ad Haiti, con una intervista nervosa e pericolosa al dittatore Jean-Claude “Baby Doc” Duvalier; poi a Ceylon, a raccontare e intervistare la socialdemocratica Sirimavo Bandaranaike, prima donna al mondo a diventare primo ministro e a dover fare i conti con un’insurrezione studentesca; e ancora in Bangladesh in occasione della terza guerra indo-pakistana, fino al più recente conflitto in Kuwait. In questi lucidi e toccanti reportage, pubblicati originariamente per “L’Europeo”, Oriana Fallaci indaga, analizza, raccoglie dati e fatti e li svolge nel suo stile persuasivo e avvincente senza mai stravolgere la realtà dei fatti e restituendo l’umanità, anche crudele, dei protagonisti; con un fine ultimo: non semplice racconto né sterile denuncia ma desiderio di “spiegare la verità su ciò che accade”.

Benvenuti nell’Antropocene.  Velociraptor, internet e la cometa di Halley: guida a un pianeta uomo-centrico di John Green – Rizzoli – 2021€ 17.00

L’Antropocene è l’attuale era geologica, in cui l’opera dell’uomo ha profondamente ridisegnato e influenzato il pianeta. A partire dal podcast di grande successo in America, arricchito e trasformato in questo volume anche a causa della pandemia, John Green recensisce, con tanto di valutazione da 1 a 5 stelle, diversi aspetti del nostro pianeta antropocentrico – dalla tastiera QWERTY ai velociraptor, passando per internet, i miti dello sport e i videogiochi, fino ai Pinguini di Madagascar. Prodotti artificiali come le bevande gassate, specie naturali le cui abitudini sono state irrimediabilmente modificate dall’azione umana, fenomeni che influenzano l’umanità come la cometa di Halley: le recensioni dell’autore compongono una vera e propria sinfonia, in un libro complesso e ricco di dettagli. Il talento di John Green per raccontare storie risplende più che mai e ci porta a guardare con occhi diversi il nostro presente e il mondo che ci circonda.

L’ isola degli alberi scomparsi di Elif Shafak – Rizzoli – 2021 € 19.00

Nata e cresciuta a Londra, Ada Kazantzakis, sedici anni, non sa niente del passato dei suoi genitori. Non sa che suo padre Kostas, greco e cristiano, e sua madre Defne, turca e musulmana, negli anni Settanta erano due adolescenti in quell’isola favolosa di acque turchine e profumo di gardenie chiamata Cipro. Non sa che i due si vedevano di nascosto in una taverna di Nicosia, dalle cui travi annerite pendevano ghirlande d’aglio e peperoncini. Non sa che al centro di quella taverna, testimone dei loro incontri amorosi, svettava un albero di fico. E non sa che l’albero, con le fronde che uscivano da un buco sul tetto, era lì anche quando l’eterno conflitto dell’isola, spaccata in due lungo la «linea verde», si era fatto più sanguinoso e i due ragazzini non erano più venuti.
Ora quello stesso albero, nato da una talea trafugata anni prima a Londra, cresce nel giardino dietro la casa di Ada: unico, misterioso legame con una terra dilaniata e sconosciuta, con quelle radici inesplorate che, cercando di districare un tempo lunghissimo fatto di segreti, violente separazioni e ombrosità, lei ha bisogno di trovare e toccare, per poter crescere.
Pulsano, in questo libro spalancato sulla distruzione e gli esili provocati dalla guerra, colori luminosi e profumi d’erbe e olive nere; il battere delle ali di uccelli di ogni piumaggio; il canto ininterrotto delle fronde di un albero, il respiro sano di un amore e quello fiero della vita.

Oblivion. Ediz. illustrata di Roman Robroek – Jonglez – 2021 € 35.00

I resti dell’Abkhazia, un paese che non esiste, una centrale elettrica abbandonata coronata da un incredibile tetto in vetro Art Déco unico nel suo genere, la Green Line di Cipro, la città fantasma creata dalla catastrofe di Chernobyl, un cinema Art Nouveau a Bruxelles, delle insolite fortificazioni dell’Italia del XVIII secolo, la città di Tskaltubo e le sue fonti della giovinezza, una delle più antiche terme della Romania…

Facebook: l’inchiesta finale di Sheera Frenkel, Cecilia Kang – Einaudi – 2021 € 19.00

Dopo il Watergate e lo scandalo Wikileaks, l’inchiesta che sta facendo tremare i vertici di Facebook. Oltre mille ore di interviste a più di quattrocento persone fanno luce sulle decisioni, i meccanismi e i protagonisti che hanno trasformato il social network più famoso al mondo in un monopolio pericolosissimo per la nostra privacy e la stessa democrazia. «Questa inchiesta conferma tutti i peggiori sospetti su Facebook». «È ancora possibile contenere e regolamentare lo strapotere e l’influenza di un’azienda come Facebook?» Sheera Frenkel scrive di sicurezza informatica per il «New York Times». In precedenza, ha trascorso oltre un decennio in Medio Oriente come corrispondente estero per «BuzzFeed», NPR e il «Times». Cecilia Kang scrive di tecnologia e politica per il «New York Times» e precedentemente si è occupata di tecnologia e business per il «Washington Post». Insieme, Frenkel e Kang hanno fatto parte del team di giornalisti investigativi finalisti del Premio Pulitzer 2019 per il miglior giornalismo nazionale. Nel novembre 2018, Sheera Frenkel e Cecilia Kang hanno pubblicato sul «New York Times» un reportage che ha svelato, attraverso inquietanti dettagli interni, come i vertici di Facebook – su tutti Mark Zuckerberg e Sheryl Sandberg – abbiano consentito, e successivamente tentato di negare, enormi violazioni della privacy e ingerenze da parte della Russia nelle elezioni americane del 2016. Ma quell’inchiesta era soltanto la punta dell’iceberg. Per più di ventiquattro mesi, interpellando fonti esclusive e attingendo a email, relazioni e documenti ufficiali inediti, Frenkel e Kang hanno ricostruito la storia che ha spinto una delle società più potenti al mondo a cercare di insabbiare una verità dannosa e inquietante: Facebook, negli ultimi anni, è diventato uno spregiudicato strumento di sfruttamento dei dati personali e un canale di disinformazione, odio e propaganda politica.

Traduzioni trapianti imitazioni

di Andrea Zanzotto – Mondadori – 2021
€ 20.00
Nel vastissimo orizzonte culturale di Andrea Zanzotto, entrano grandi figure di epoche e letterature diverse, rispetto alle quali, fin dalla giovinezza, il nostro autore si impegna in un confronto attivo, in un lavoro di traduzione che preferisce definire “imitazione”. Si tratta, per usare un’altra sua efficace espressione, di “fantasie di avvicinamento”, di cui questo volume ci offre un nuovo e imprescindibile percorso, che parte dai primi abbozzi, condotti su testi di Hölderlin, Rimbaud e García Lorca, e include anche una ventina di versioni del tutto inedite, predisposte per un quaderno di traduzioni che non si realizzò. Come scrive Giuseppe Sandrini, Zanzotto aveva coltivato, «in anni cruciali per la sua produzione, la traduzione poetica in forma di impegno critico e divulgativo», e lo dimostra, per esempio, il suo partecipe approccio all’opera di Éluard. Seguirono poi, nella sua geniale versatilità, in sintonia con autori che ne avevano coinvolto la passione e l’attenzione, traduzioni da Michaux, anche nel segno di una netta predilezione per la letteratura francese, dimostrata dai numerosi autori prescelti, da Ronsard fino a Frénaud. Questo libro si articola peraltro in vari capitoli o rubriche, secondo le diverse lingue e letterature di appartenenza, e perciò, oltre che dal francese, presenta versioni dal tedesco, dallo spagnolo, dall’inglese, dal romeno e, in appendice, dal portoghese; ma anche dal latino o dal friulano. Un cammino che produce “imitazioni” inedite dall’amato Virgilio, da Pessoa, da Pasolini, addentrandosi nientemeno che nell’inno “Eleusis” di Hegel. Ci troviamo di fronte alla solidissima conferma dell’inesausta attitudine a un’esplorazione ininterrotta di Zanzotto nei più diversi campi in cui la parola poetica può manifestarsi. Beninteso, per essere mirabilmente ricreata dalla sensibilità e dalla magistrale abilità di artefice di un autore capace di assumerne valori e spunti essenziali nel corpo della propria opera.

Le minime di Malinconico

di Diego De Silva – Einaudi – 2021
€ 13.00
Siediti, apri questo libro, ridi, entra nella testa più eccentrica che ci sia. Diventa Malinconico in 24 ore. «Io rimugino tantissimo. Quando cammino. Quando lavoro. Quando faccio l’amore. Soprattutto quando non lo faccio». «Spesso la gente non ha le emozioni chiare, altro che le idee». «Io faccio eccezione alla teoria del caos. A me, se una farfalla batte le ali a Pechino, non cambia assolutamente nulla». «Dicono che la felicità si trova nelle piccole cose. Sapeste l’infelicità». «L’amore è uno scambio di colpe». Questo sarebbe un libro di massime, ma visto che a pronunciarle è Vincenzo Malinconico, l’uomo che inciampa da fermo, tutt’al più si può parlare di minime: trecentoquaranta stilettate che compongono un esplosivo prontuario sentimentale. Pur essendo un personaggio a cui capita di dimenticarsi di se stesso, Malinconico ha una voce che non smette di parlarci. La sua saggezza ritorna se siamo a corto di frasi, quando un evento ci mette a sedere, quando la ragione sarebbe dalla nostra parte ma invece di venirci incontro ci ronza intorno. Lungo quattordici anni e cinque romanzi, mentre si complicava la vita, Malinconico non ha mai smesso di darci consigli non richiesti. Quanti di noi se lo sono ritrovati alle spalle, alla fine di un amore o quando ne cominciava un altro, mentre ci guardavamo allo specchio con i nostri sette chili in più, l’asciugamano avvolto intorno alla vita? E quanti di noi, cresciuti a rock e cantautori, hanno sentito tutt’a un tratto l’incontenibile desiderio di ascoltare Raffaella Carrà? Se leggendo i romanzi di Malinconico ci era sembrato che alcune frasi, come i completi quattro stagioni, potessero adattarsi perfettamente alla nostra vita, avevamo ragione. Per questo le abbiamo sottolineate facendo le orecchie alla pagina. E ora potremo portarcele tutte in tasca in un unico taccuino.
Vincenzo Malinconico è l’avvocato più strampalato che conosciate, ma è anche colui che, in questi anni di storie ideate da Diego De Silva, ci ha donato pillole di saggezza e di vita. Ora riunite in Le minime di Malinconico, le parole dell’amatissimo uomo di giurisprudenza, fallito in amore e fallito nel lavoro, sono uno spasso per ogni lettore. Gli aforismi di Malinconico in cui ci racconta, più che la felicità, l’infelicità, diventano non massime, ma minime, infatti tutto quel che fa il buon Vincenzo sembra non arrivare mai all’apice. Ma è proprio di questo continuo fallimento che si nutre la vena comica del nostro Malinconico che dispensa così consigli e vere e proprie perle di saggezza, senza mai rinunciare ad una sana ed inevitabile risata. Le minime di Malinconico di Diego De Silva è allora un libro da tenere sul comodino, pronto all’uso quando un amante ci ha tradito o quando un amore finisce, ma anche quando un nuovo sentimento affiora in noi. Le frasi dell’avvocato partenopeo sono allora una risata continua, tra tante riflessioni su quello che siamo e sulle nostre piccole ed infime debolezze.

Novità

 

Un amore di Sara Mesa – La Nuova Frontiera – 2021 € 16.50

Nat, una giovane traduttrice, si è appena trasferita a La Escapa, un paesino della Spagna rurale. Il padrone della casa che ha preso in affitto si rivela subito un tipo violento e i conflitti che nascono tra di loro a causa dell’abitazione – un edificio fatiscente e pieno di infiltrazioni – si trasformeranno in una vera ossessione. Gli altri abitanti della zona l’accolgono con apparente normalità, ma sullo sfondo rimane un alone di incomprensione e reciproca estraneità. La Escapa, con l’onnipresente monte Glauco, acquisisce a poco a poco una personalità propria, opprimente e confusa, che costringerà Nat a confrontarsi non solo con i suoi vicini, ma anche con sé stessa e i propri fallimenti. Pieno di silenzi ed equivoci, di pregiudizi e incomprensioni, di tabù e trasgressioni, “Un amore” affronta, in modo sottile ma costante, la questione del linguaggio non come forma di comunicazione ma di esclusione e differenza. Sara Mesa ci mette di fronte ai limiti della moralità in un’opera ambiziosa, vertiginosa e audace in cui, come in una tragedia greca, le pulsioni più insospettabili dei suoi protagonisti emergono gradualmente mentre, allo stesso tempo, la comunità costruisce il suo capro espiatorio.

Il bosco di là di Lorenzo Marone – Aboca Edizioni – 2021 € 16.00

Matteuccia porta con sé un segreto e sul corpo ormai vecchio ha cucite le cattiverie della gente, come tante punture di spillo. Ha passato gli anni dell’amore a fare la guerra, insieme a sua madre Angelina e all’amata amica Gentile. È stata partigiana per necessità più che per scelta, ha fatto parte di quella generazione per la quale compiere il proprio dovere val più di qualsiasi atto d’eroismo. Era staffetta, portava agli uomini nel bosco viveri, medicinali, armi, comunicazioni, ma non s’era mai sentita guerriera, vedeva le cose a modo suo. Alla fine del conflitto non ha più trovato la voce e s’è ritirata dal mondo degli uomini, preferendo andar dietro l’invisibile. Sin da bambina ha imparato a conversare con il vento e il temporale e nei momenti di stanca torna a rifugiarsi sotto la grande quercia, nel bosco di là, come lo chiamano quelli del paese, che la considerano una comunista, una femminista, una matta, perché ormai in pochi si ricordano del passato che si porta dietro. Quel passato che le ha tolto la parola e la segue come un’ombra scura da una vita intera. Quel passato che ora è venuto a presentare il conto.

Storie dal mondo delle formiche di Edward O. Wilson – Cortina Raffaello – 2021 € 18.00

“I conflitti tra formiche fanno sembrare una piccola cosa battaglie come quelle di Waterloo o Gettysburg.” Edward Wilson, uno dei più autorevoli scienziati al mondo, ci porta in luoghi remoti come il Mozambico e la Nuova Guinea, ma anche nel giardino incolto dietro la casa di famiglia, raccontando la sua passione per le oltre quindicimila specie di formiche conosciute. Alternando osservazioni scientifiche e racconti emozionanti, Wilson si concentra in particolare su venticinque specie di formiche per spiegare in che modo questi organismi geneticamente superiori comunicano, distinguono odori e sapori e, soprattutto, lottano tra loro per dominare nell’ambiente naturale. Oltre a notare sarcasticamente che “i maschi sono più o meno spermatozoi volanti”, Wilson illustra con straordinaria brillantezza i suoi contatti ravvicinati, a volte dolorosi, con le formiche di fuoco, le legionarie, le tagliafoglie e con specie ancora più esotiche. Arricchito dalle splendide illustrazioni di Kristen Orr, il libro è un racconto vivido, a tratti da pelle d’oca, scritto da una delle massime autorità nell’ambito della mirmecologia.

Contro Ulisse. Un eroe sotto accusa di Monica Centanni – Salerno – 2021 € 12.00

Ulisse è il campione della ragione che trionfa in Occidente, l’eroe dell’intelligenza e dell’avventura. Ma la sua figura non è univoca nella tradizione antica. Le maschere del mito greco parlano di altre ragioni, di passioni irriducibili, di colpe che l’eroe non ha pagato. E di una giustizia che non si lascia iscrivere nella legge condivisa. Ulisse che calunnia; Ulisse, infido e vigliacco in battaglia; Ulisse che corrompe; Ulisse che tradisce; Ulisse che sacrifica una fanciulla affinché soffino venti favorevoli alla partenza da Troia; Ulisse che seduce e abbandona; Ulisse, il reduce, che fa strage di giovani a Itaca. Capitolo per capitolo, la luce tocca personaggi femminili e maschili – compagni di impresa in guerra e in viaggio, madri e figlie, padri e figli, dee e mortali. Nauplio, Teti, Aiace, Neottolemo, Ecuba, Polissena, Calipso, Nausica, Eupite – figure ai bordi della narrazione maggiore, travolte e stravolte nella loro vicenda mitica dal genio contorto di Ulisse. Dalle fonti antiche emergono le loro voci che, in concerto, compongono un grave atto d’accusa contro l’eroe. Nove personaggi del mito prendono la parola contro Ulisse, accusato di crimini e misfatti che la tradizione ha rimosso dalla memoria occidentale. Nel processo immaginario che vede Ulisse alla sbarra, il lettore è chiamato a giudicare le azioni di un eroe ambiguo, sempre in bilico tra astuzia, violenza e viltà. Con una premessa di Maria Grazia Ciani.

Richard Wagner di Giuseppe Di Giacomo – Carocci – 2019 € 19.00

Il libro colloca l’opera di Wagner fra un’arte tradizionale – basata sull’idea di totalità e di un senso assoluto – e un’arte moderna – basata sulla frammentarietà e su un senso mai raggiunto. Di qui la rilevanza dei temi dell’attesa, che non trova un compimento finale, e della redenzione, intesa come apertura a un bisogno mai soddisfatto all’interno di un cristianesimo senza trascendenza. Grazie a questa guida filosofica, la modernità di Wagner appare al lettore in tutto il suo rilievo.

Qohelet. La domanda di Gustavo Zagrebelsky – Il Mulino – 2021 € 14.00

In certi momenti vien voglia di mandarlo al diavolo, dal quale egli forse proviene; in altri, di tenercelo stretto come un compagno di viaggio che instilla dalla soglia della nostra coscienza il tormento e la suggestione del nulla Che cosa sono queste «vanità delle vanità» di cui ci parla il Qohelet? Un messaggio di disperazione o un appello alla libertà? Per millenni questo enigmatico libro della Bibbia è stato interpretato come un’eccezione, anzi una contraddizione o uno scandalo nel messianismo ebraico e cristiano, il quale insegna a non disperare, poiché la storia ha un senso che ci condurrà alla «pienezza dei tempi». Ma nel frattempo dobbiamo forse annichilirci, impazzire di disperazione e riempire le nostre giornate con la ricerca di vani, insensati e fuggitivi piaceri, per non farci annientare dalla consapevolezza della nullità delle nostre vite? Meglio allora per l’uomo non esser mai nati: è questo che dobbiamo concludere? Ma perché dovremmo condannare come illusoria l’azione rivolta a costruire, nella vita individuale e in quella collettiva, qualcosa che vano non sia? Una lettura controcorrente che cerca di vedere un poco più chiaro nella potente poesia di questo testo apocalittico.

Andare per la linea gotica di Andrea Santangelo – Il Mulino – 2021 € 12.00

La grande muraglia italiana La Linea Gotica – l’articolato sistema difensivo tedesco che sbarrò agli eserciti alleati provenienti dal Sud l’accesso alla pianura padana – fu teatro, tra la primavera del 1944 e l’estate del 1945, di immani tragedie belliche. Dei 320 km di muraglia che partiva da Pesaro e finiva a Marina di Massa, vengono suggeriti cinque itinerari condotti seguendo la cronologia degli eventi. Dalla grande battaglia per Rimini alla strana guerra nelle aree umide del Ravennate e del Ferrarese; dai cruenti combattimenti per la liberazione del Bolognese e dell’Imolese alla Garfagnana, zona dell’ultima offensiva tedesca e fascista, per giungere infine al ricordo delle terribili stragi nazifasciste di Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole. Arricchito da testimonianze storiche di coloro che ne serbano ancora un vivo ricordo, il volume è un ideale viatico anche per chi intende intraprendere il cammino in uno dei più affascinanti paesaggi appenninici, prodigo, tra l’altro, di qualità storico-naturalistiche ed enogastronomiche.

Gatti e pensieri. Agenda 2022

Il Castello – 2021 € 11.90

Le stagioni dei poeti. Agenda 2022

Il Castello – 2021 € 11.90

Beware of cats 2022

di Marilaide Ghigliano – Il Castello – 2021
€ 9.90

Dogs not allowed 2022

di Marilaide Ghigliano – Castalia Casa Editrice – 2021
€ 9.90

L’ uccello nero di Gunnar Gunnarsson – Iperborea – 2021 € 17.00

In un’Islanda inquietante e desolata, due coppie sposate vivono in una fattoria isolata nei fiordi Nord Occidentali. Il destino ha voluto che, da una parte, a un uomo forte ed energico di nome Bjarni sia toccata una moglie che tossisce di continuo, mentre dall’altra una donna di bellezza non comune di nome Steinunn abbia accettato, per ragioni che è difficile comprendere, di legarsi a un mediocre contadino. Quando una delle mogli muore e il marito dell’altra scompare misteriosamente, i due sopravvissuti vengono processati per omicidio. Il narratore della vicenda è Eiúlvur, un giovane pastore timoroso e inesperto la cui influenza spirituale si estende fino alla sventurata fattoria, che osserva il susseguirsi degli eventi e partecipa al dibattito giudiziario. Mentre la situazione tesa e insostenibile delle relazioni fra i quattro viene lentamente svelata dalle testimonianze del processo, la storia acquisisce rapidamente profondità e suspense proprio attraverso lo sguardo e le riflessioni del curato, che si fa ogni giorno più tormentato dai dubbi e dalle domande sul vero significato di colpa, giustizia ed espiazione. Scritto nel 1928 e basato su un vero crimine, un duplice omicidio avvenuto agli inizi del XIX secolo che aveva lasciato ampie tracce di sé nella memoria collettiva islandese, L’uccello nero è un classico della letteratura nordica che ha fatto il giro del mondo.

La mente animale. Un etologo e i suoi animali  di Enrico Alleva – Codice – 2021 € 15.00

C’è un pacifico istrice che segue una studentessa romana in pieno centro città. C’è una coppia di pinguini maschi che adotta un uovo. C’è la pavona Ginetta che sa addomesticare i propri ospiti umani. Ci sono uomini e ratti neri, e topolini che hanno consapevolezza di sé. Ci sono insetti sociali che regolano gli equilibri del pianeta, galline sessualmente astute che scelgono il loro gallo, orsi e lupi. E ancora, ci sono i sensi di colpa del cane, il vero pericolo del pit bull, la grande invasione in città degli storni, la straordinaria raffinatezza del cervello dei pipistrelli, la genialità del polpo, amor di squalo e guaito di foca. Ci sono le voci degli animali, che parlano a chi sa ascoltare. Prefazione di Andrea Camilleri.

Il visitatore notturno di Jeffery Deaver – Rizzoli – 2021€ 19.00

La paura può trasformare il risveglio nel peggiore degli incubi. Questo il tipo di angoscia di cui si nutre lo psicopatico che ha tolto il sonno agli abitanti di Manhattan. Scivola negli appartamenti nel cuore della notte, sposta qualche oggetto, osserva la vittima dormire. Poi se ne va. I segni del suo passaggio sono quasi impercettibili: nessuna violenza fisica, solo lievi manomissioni dello spazio con cui si appropria dell’intimità altrui, sconvolgendola. Si fa chiamare il Fabbro, ed è in grado di violare qualsiasi serratura. Scassinare, per lui, ?è arte e ragione di vita. Un’ossessione al servizio di un gioco perverso che la polizia di New York non sa decifrare.
E per calarsi nelle profondità impastate di follia di una mente criminale, ancora una volta, non c’è nessuno come Lincoln Rhyme, chiamato a investigare insieme ad Amelia Sachs, moglie e inseparabile collega. Ma le indagini subiscono una battuta d’arresto quando Rhyme, finito sotto accusa per errori commessi in un caso precedente, viene sollevato dall’incarico con effetto immediato. Ci vorrà ben altro, tuttavia, per tenere lontano dall’azione il miglior criminologo sulla piazza.
Il visitatore notturno è un thriller dal meccanismo perfetto, una sequenza ininterrotta di colpi di scena e cambi di trama, una narrazione chirurgica e abbacinante degli abissi dell’animo umano con cui Deaver riconferma tutto il suo genio.

Fermare Pechino. Capire la Cina per salvare l’Occidente di Federico Rampini – Mondadori – 2021 € 20.00

«Questo libro è un viaggio nel grande paradosso di una sfida planetaria. Vi racconto una faccia della Cina troppo nascosta e inquietante, che l’élite occidentale ha deciso di non vedere. Rivelo il gioco dei corsi e ricorsi, tra due superpotenze che si studiano e si copiano a vicenda. E spiego il Nuovo Grande Esperimento Americano, che tenta di invertire il corso della storia prima che sia troppo tardi.» Federico Rampini racconta una sfida fatta anche di contaminazione reciproca, perché alcuni problemi sono simili: dalle diseguaglianze sociali allo strapotere di Big Tech, dalla crisi ambientale e climatica alla corsa per dominare le energie rinnovabili. Rampini mette a nudo gli aspetti meno noti della Cina di Xi Jinping, con un viaggio insolito nella cultura etnocentrica e razzista degli Han, le abitudini di vita dei Millennial, l’imperialismo culturale nella saga cinematografica del Guerriero Lupo, la letteratura di fantascienza come stratagemma per aggirare la censura, la riscoperta di Mao, le mire aggressive, il militarismo. Senza sottovalutare il groviglio di sospetti che ancora circondano le origini del Covid. L’Esperimento Biden vuole opporre all’espansionismo aggressivo di Pechino un modello socialdemocratico ispirato a Roosevelt e Kennedy. Si scontra però con le divisioni interne all’America. Il capitalismo americano dei Trenta Tiranni ha stretto un patto diabolico con Pechino. Mezza società americana, inclusa «la meglio gioventù», denuncia il proprio paese come l’Impero del Male, vede nell’Uomo Bianco un persecutore da processare per tutte le ingiustizie della storia. Per fermare Pechino le democrazie occidentali non possono contare sulla coesione, sul nazionalismo e sull’autostima che animano i cinesi. Il rischio che la competizione degeneri fino allo scontro militare è più alto di quanto crediamo. L’Europa è un terreno di conquista per le due superpotenze, perché questa è un’altra sorpresa: sia l’America che la Cina sono uscite rafforzate dalla pandemia. La resa dei conti diventa ancora più affascinante, inquietante, drammatica. Una grande inchiesta nel cuore delle due nazioni che hanno in mano il nostro futuro, firmata da un giornalista e scrittore «nomade globale», con una vita condivisa tra Oriente e Occidente.

Di chi è la colpa di Alessandro Piperno – Mondadori – 2021 € 20.00

Alessandro Piperno torna e travolge il lettore con una storia scritta in prima persona che brilla di autenticità. Di chi è la colpa ci riporta infatti alla scrittura originale e introspettiva a cui ci aveva già abituati Piperno. Il protagonista di questo romanzo è un infelice e per giustificare questa sua condizione che ha da sempre attribuisce le colpe a chi gli sta intorno: ai suoi genitori che lo hanno sempre trascurato e lo hanno isolato dal mondo, con i loro litigi e i loro debiti, ai parenti che non ha mai visto o agli insegnanti che non lo hanno compreso. Fino a che qualcosa di tragico trasporta il protagonista a stabilirsi in un’altra famiglia, vivendo da impostore nei panni di un altro. A questo punto sembra trovare quello che aveva sempre cercato ovvero persone affascinanti, scuole prestigiose, libri meravigliosi. L’ombra della felicità sembra così avvolgerlo per un momento, ma le famiglie sono sempre ricettacoli di veleni e di rapporti difficili e tutto il dolore sembra così ritornare insieme ad una nuova distribuzione di colpe. Di chi è la colpa stordisce il lettore e lo riporta ad ancestrali dinamiche dell’umanità in un succedersi travolgente di eventi.

L’ acquerello di Marie-Pierre Salé – Einaudi – 2021 € 150.00

Da un’importante specialista della materia, un’opera di riferimento su una tecnica pittorica di grande suggestione. Un volume in cofanetto corredato da 300 illustrazioni. Oggi l’acquerello è una tecnica fra le altre, libera dalle catene di regole e gerarchie di genere che ne hanno segnato la storia nei secoli scorsi. Una pittura sostanzialmente semplice, fatta soltanto di colore e un po’ d’acqua, a lungo considerata un’arte minore, ma che schiere di acquerellisti inglesi, e in seguito statunitensi ed europei, non si sono mai stancati di difendere, rivendicandone la dignità di tecnica pittorica non inferiore alle altre. Questo libro studia, grazie a un considerevole apparato iconografico, lo sviluppo dell’acquerello nell’arte occidentale, dapprima come tecnica e poi, a partire dalla fine del XVIII secolo, come genere, dalla pratica del disegno nella miniatura medievale fino alle creazioni splendidamente libere e policrome degli astrattisti. L’acquerello, prodotto dai paesaggisti, dagli artisti naturalisti e poi dalle giovani avanguardie, trovò il suo culmine nell’ultimo terzo dell’Ottocento. Al cambio del secolo, l’epicentro della modernità si spostò in Francia: Johan Barthold Jongkind, Paul Cézanne e, in misura minore, Paul Signac – erede di Delacroix – saranno all’origine delle grandi rivoluzioni nella storia dell’acquerello del Novecento. Se gli artisti che si sono dedicati prevalentemente all’acquerello sono pochissimi – e ancor meno quelli che l’hanno praticato in maniera esclusiva – è anche vero che da Dürer a Kandinskij con questa tecnica sono stati prodotti alcuni dei più grandi capolavori della storia dell’arte, nel corso di un’incessante sperimentazione tuttora in corso. Un’ampia appendice completa e approfondisce il volume, fornendo un repertorio di testi e di termini che documentano i metodi di preparazione di un gran numero di colori ad acqua, trasparenti o opachi, dal XVII al XIX secolo.

Il posto degli uomini. Dante in Purgatorio dove andremo tutti di Aldo Cazzullo – Mondadori – 2021

€ 18.00
«I nostri nemici finiranno all’Inferno; le nostre mamme in Paradiso; ma a noi un po’ di Purgatorio non lo leva nessuno. Per questo il Purgatorio è il posto degli uomini, dove andremo tutti. Meglio sapere per tempo quel che ci aspetta. Dante stesso pensava di finirvi da morto, nel girone dei superbi…». Aldo Cazzullo prosegue il viaggio sulle orme del «poeta che inventò l’Italia». Il romanzo della Divina Commedia, dopo l’Inferno, racconta ora il Purgatorio: il luogo del «quasi», dell’attesa della felicità; che è in sé una forma di felicità. Un mondo di nostalgia ma anche di consolazione, dove il tempo che passa non avvicina alla morte ma alla salvezza. Una terra di frontiera tra l’uomo e Dio, con il fascino di una città di confine. La tecnica narrativa è la stessa di A riveder le stelle. La ricostruzione del viaggio nell’Aldilà viene arricchita dai riferimenti alla storia, alla letteratura, al presente. Il Purgatorio è il luogo degli artisti: il musico Casella, il poeta Guinizzelli, il miniaturista Oderisi che cita l’amico di Dante, Giotto. Ci sono i condottieri pentiti nell’ultima ora: Manfredi con il ciglio «diviso» da un colpo, Bonconte delle cui spoglie il diavolo ha fatto strazio, Provenzano Salvani che si umiliò a chiedere l’elemosina per un amico in piazza del Campo a Siena. E ci sono le donne: gli occhi cuciti dell’invidiosa Sapìa, le lacrime disperate della vedova Nella e la splendida apparizione di Pia de’ Tolomei, l’unico personaggio a preoccuparsi per la fatica di Dante, «Deh, quando tu sarai tornato al mondo/ e riposato della lunga via…». Nel Purgatorio, oltre a descrivere il Bel Paese, il poeta pronuncia la sua terribile invettiva civile: «Ahi serva Italia, di dolore ostello…». E in cima alla montagna, entrato nell’Eden, ritrova Beatrice, più bella ancora di come la ricordava. Dante trema per l’emozione, piange, perde Virgilio, e si prepara a volare con la donna amata in Paradiso. E ognuno di noi, dopo due anni di pandemia, ha capito quello che il Purgatorio vuole significare. Può così sentirsi come Dante: «Puro e disposto a salire a le stelle».

 

Carlo della Corte. Di alcune comparse, a Venezia di Carlo Della Corte – Ronzani Editore – 2021 € 18.00

Un grandioso affresco sulla Venezia dell’entre-deux-guerres che sembra costituire con I mardochei, edito nel 1964, un dittico incentrato sulla memoria di una città iscritta nel disegno mutevole dei suoi palazzi che si riverberano sull’acqua trascinando, nel loro irrimediabile disfacimento, i protagonisti di pagine incantevoli e sulfuree.

Il sorprendente romanzo Di alcune comparse, a Venezia, originariamente pubblicato da Mondadori nel 1968, non è più disponibile dal 1979, data in cui venne ristampato negli Oscar con l’introduzione di Luigi Baldacci e la stessa copertina riproducente le fattezze spigolose del Papà Hirsch di Kokoschka. Si tratta di un grandioso affresco sulla Venezia dell’entre-deux-guerres che sembra costituire con I mardochei, edito nel 1964, un dittico incentrato sulla memoria di una città iscritta nel disegno mutevole dei suoi palazzi che si riverberano sull’acqua trascinando, nel loro irrimediabile disfacimento, i protagonisti di pagine incantevoli e sulfuree. E sarà proprio con questo libro, animato da uno stile godibile e ricercato – ma senza alcun compiacimento – che si riscontra il momento più estroso e propositivo di Carlo della Corte, in cui si muovono personaggi tragicomici sotto cieli che incombono, presaghi di tempesta, come quelli di Tintoretto. In queste pagine è infatti possibile incontrare, come recitava la bandella dell’edizione originale, «la sfrontata impudicizia di un Baffo, la nostalgia di un Giustinian, il gaio realismo di Goldoni assieme ai deliri del Baron Corvo».

Carlo della Corte poeta, narratore e saggista, nasce nel 1930 a Venezia, città dove esercita la professione di giornalista presso la sede della RAI. Dopo l’esordio poetico con Cronache del gelo (Schwarz, 1956), pubblicò svariate raccolte, tra cui Versi incivili (Mondadori, 1970). Sul versante narrativo numerosa è la sua produzione che annovera romanzi di rilievo come I mardochei (1964), Grida dal palazzo d’inverno (1980), Germana (1988), tutti editi da Mondadori. Scompare nel 2000 al Lido di Venezia.

Pesca grossa in laguna di Paolo Forcellini – Castelvecchi – 2021 € 17.50

Il corpo di un uomo trafitto da una fiocina è rinvenuto sul suo motoscafo ormeggiato a una bricola della laguna. Chi c’era con lui a bordo dell’imbarcazione? Una donna, secondo tutte le tracce. E com’è riuscita a fuggire, a nuoto? Il caso è un grattacapo perfino per il capo del commissariato di San Marco, Marco Manente, “principe degli investigatori veneziani”, che in realtà definire “dai modi spicci” è dire poco. Senza contare che, negli stessi giorni in cui il poveraccio in barca ha fatto la fine di una spigola, Manente ha altri problemi: Venezia è funestata da una serie di pestaggi ai danni di persone senza nulla in comune, tra cui alcuni vip. Sulle tracce dei delinquenti, Manente e la sua bizzarra squadra battono la Serenissima palmo a palmo, calli e campielli sconti, cioè nascosti per chi non è nativo della laguna. Naturalmente, per festeggiare un nuovo indizio o consolarsi dell’ennesimo scacco, non ci si nega una sosta al bacaro; sperando che le tante ombre de vin possano aiutare a sciogliere l’enigma.

Paolo Forcellini, veneziano, giornalista, ha lavorato per quotidiani e periodici; in particolare e stato per molti anni a capo dei servizi di economia e interni dell’Espresso, per il quale ha curato fra l’altro la rubrica Riservato. Ha pubblicato saggi e manuali su questioni di politica economica. E autore dei thriller lagunari che hanno per protagonista il poco politicamente corretto commissario Marco Manente.

Venezia

 

Carlo della Corte. Di alcune comparse, a Venezia di Carlo Della Corte – Ronzani Editore – 2021 € 18.00

Un grandioso affresco sulla Venezia dell’entre-deux-guerres che sembra costituire con I mardochei, edito nel 1964, un dittico incentrato sulla memoria di una città iscritta nel disegno mutevole dei suoi palazzi che si riverberano sull’acqua trascinando, nel loro irrimediabile disfacimento, i protagonisti di pagine incantevoli e sulfuree.

Il sorprendente romanzo Di alcune comparse, a Venezia, originariamente pubblicato da Mondadori nel 1968, non è più disponibile dal 1979, data in cui venne ristampato negli Oscar con l’introduzione di Luigi Baldacci e la stessa copertina riproducente le fattezze spigolose del Papà Hirsch di Kokoschka. Si tratta di un grandioso affresco sulla Venezia dell’entre-deux-guerres che sembra costituire con I mardochei, edito nel 1964, un dittico incentrato sulla memoria di una città iscritta nel disegno mutevole dei suoi palazzi che si riverberano sull’acqua trascinando, nel loro irrimediabile disfacimento, i protagonisti di pagine incantevoli e sulfuree. E sarà proprio con questo libro, animato da uno stile godibile e ricercato – ma senza alcun compiacimento – che si riscontra il momento più estroso e propositivo di Carlo della Corte, in cui si muovono personaggi tragicomici sotto cieli che incombono, presaghi di tempesta, come quelli di Tintoretto. In queste pagine è infatti possibile incontrare, come recitava la bandella dell’edizione originale, «la sfrontata impudicizia di un Baffo, la nostalgia di un Giustinian, il gaio realismo di Goldoni assieme ai deliri del Baron Corvo».

Carlo della Corte poeta, narratore e saggista, nasce nel 1930 a Venezia, città dove esercita la professione di giornalista presso la sede della RAI. Dopo l’esordio poetico con Cronache del gelo (Schwarz, 1956), pubblicò svariate raccolte, tra cui Versi incivili (Mondadori, 1970). Sul versante narrativo numerosa è la sua produzione che annovera romanzi di rilievo come I mardochei (1964), Grida dal palazzo d’inverno (1980), Germana (1988), tutti editi da Mondadori. Scompare nel 2000 al Lido di Venezia.

Pesca grossa in laguna di Paolo Forcellini – Castelvecchi – 2021 € 17.50

Il corpo di un uomo trafitto da una fiocina è rinvenuto sul suo motoscafo ormeggiato a una bricola della laguna. Chi c’era con lui a bordo dell’imbarcazione? Una donna, secondo tutte le tracce. E com’è riuscita a fuggire, a nuoto? Il caso è un grattacapo perfino per il capo del commissariato di San Marco, Marco Manente, “principe degli investigatori veneziani”, che in realtà definire “dai modi spicci” è dire poco. Senza contare che, negli stessi giorni in cui il poveraccio in barca ha fatto la fine di una spigola, Manente ha altri problemi: Venezia è funestata da una serie di pestaggi ai danni di persone senza nulla in comune, tra cui alcuni vip. Sulle tracce dei delinquenti, Manente e la sua bizzarra squadra battono la Serenissima palmo a palmo, calli e campielli sconti, cioè nascosti per chi non è nativo della laguna. Naturalmente, per festeggiare un nuovo indizio o consolarsi dell’ennesimo scacco, non ci si nega una sosta al bacaro; sperando che le tante ombre de vin possano aiutare a sciogliere l’enigma.

Paolo Forcellini, veneziano, giornalista, ha lavorato per quotidiani e periodici; in particolare e stato per molti anni a capo dei servizi di economia e interni dell’Espresso, per il quale ha curato fra l’altro la rubrica Riservato. Ha pubblicato saggi e manuali su questioni di politica economica. E autore dei thriller lagunari che hanno per protagonista il poco politicamente corretto commissario Marco Manente.

Venezia

 

VENETIA 1600 Nascite e rinascite € 52

Catalogo della mostra 

Esiste anche in inglese

Dal 4 settembre 2021 al 25 marzo 2022 Venezia, Palazzo Ducale – Appartamento del Doge Direzione scientifica: Gabriella Belli A cura di: Robert Echols, Frederick Ilchman, Gabriele Matino e Andrea Bellieni

Le vicende della Serenissima sono state segnate da innumerevoli momenti di crisi e rotture, così come da altrettante fasi di rigenerazione e rinnovamento. La storia di Venezia, in altre parole, risulta punteggiata da molteplici nascite e rinascite, esempi concreti di come la città sia sempre stata in grado di affrontare le sfide poste dal mutare dei tempi. La mostra VENETIA 1600. Nascite e rinascite prevista da settembre 2021 a Palazzo Ducale, propone una lettura inedita della storia della Serenissima che identifica nel concetto di nascita e rinascita un innovativo modello interpretativo del suo passato, per re-immaginarne un futuro possibile e ottimistico. Ad illustrare i momenti salienti della storia e dell’identità di Venezia, la mostra esporrà opere dei massimi artisti, architetti e uomini di lettere che operarono in laguna nell’arco di quasi un millennio. La mostra comprenderà importanti dipinti di Carpaccio, Tiziano, Veronese, Tiepolo, Canaletto, Guardi e molti altri, nonché una selezione di miniature, stampe, disegni, tessuti, sculture, ceramiche, modelli architettonici, oggetti in vetro e d’uso quotidiano. Particolare attenzione verrà data ad alcuni dei monumenti più rappresentativi della città, quali la basilica di San Marco, il Palazzo Ducale, il Ponte di Rialto, il Fondaco dei Tedeschi, le chiese del Redentore e di Santa Maria della Salute, il Gran Teatro la Fenice e il Campanile di San Marco, fino a includere le maggiori istituzioni museali e culturali della Venezia contemporanea. Oltre ai grandi capolavori provenienti da musei e collezioni private italiane, la mostra intende valorizzare l’inestimabile patrimonio storico-artistico e culturale dei musei, chiese, biblioteche e archivi veneziani, primo fra tutti quello delle collezioni dei Musei Civici di Venezia.