SCRITTORE OSPITE DI INCROCI DI CIVILTA’ 2016 Paco Ignacio Taibo II

Alamo, Paco Ignacio Taibo II, Tropea 2012  € 14,00

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Per gli Stati Uniti la battaglia di Alamo, avvenuta nel 1836 tra i messicani e duecento coloni texani per l’indipendenza del Texas, costituisce uno dei miti fondanti del paese. Si tratta di un motivo di orgoglio patriottico, un’autentica epopea nazionale alla base dell’ideologia imperialistica che ispira la politica americana. Per il Messico, invece, è stata solo una vittoria militare, da menzionare senza troppa enfasi sui libri di Storia. Ma che cosa è successo veramente ad Alamo? Perché una battaglia che si è conclusa con una sconfitta ha inciso tanto sull’immaginario nordamericano? Paco Ignacio Taibo II ricostruisce minuziosamente i fatti, al netto di reticenze e menzogne; palesa di che lacrime e di che sangue gronda il mito della libertà e dell’indipendenza statunitense; usa insomma la storiografia per restituirci la realtà dei fatti, deformata per anni dalla retorica hollywoodiana attraverso il volto virile di John Wayne. Questo libro è il frutto di sei anni di ricerche d’archivio, e rivela aspetti del tutto inediti su personaggi storici come David Crockett, affrontando senza paura le ambiguità, le debolezze e la ferocia degli “eroi della libertà”.

SCRITTORE OSPITE DI INCROCI DI CIVILTA’ 2016 Helena Janeczek

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Montecassino, 1944. Per cinque mesi, gli alleati cercano di sfondare la Linea Gustav. Fra le unità che compongono le loro armate non ci sono solo americani e inglesi, ma anche truppe di altri continenti che il vortice della guerra mondiale ha risputato in Ciociaria: indiani, nepalesi e persino un battaglione di maori della Nuova Zelanda. Ci sono i marocchini, colpevoli di stupri di massa e per questo gli unici soldati coloniali ricordati. Ci sono i polacchi, un esercito formato da ex deportati dei gulag che combattono in terra straniera per la libertà della Polonia dai totalitarismi. Fanno parte di quella strana compagine anche un migliaio di ebrei che imbracciano le armi per il puro diritto a esistere. E ci sono i civili, con la loro sofferenza, tra due fuochi. Chi erano qrondiniuegli uomini esclusi dall’immaginario della Seconda guerra mondiale? Helena Janeczek cerca di rispondere con storie semplici. Quella di John Wilkins, soldato texano caduto nel cruento e inutile tentativo di attraversare un fiume. Quella di Rapata Sullivan, nipote di un veterano del battaglione maori da poco deceduto che presenzia al posto del nonno alle celebrazioni della battaglia. Quella di Edoardo Bielinski e Anand Gupta, due amici cresciuti a Roma che a Cassino ci vanno quasi per spirito di avventura, mentre aspettano di capire cosa sarà di loro dopo il liceo. E quella di Rachida, un’immigrata marocchina, a servizio da una coppia di vecchi italiani.

SCRITTORE OSPITE DI INCROCI DI CIVILTA’ 2016 Khaled Khalifa (Aleppo 1964)

Elogio dell’odio di Khaled Khalifa – Bompiani – € 22.00

odioMentre il fondamentalismo si rafforza e inizia ad alimentare una repressione sempre più violenta, ad Aleppo, in Siria, seguiamo le vicende di un’agiata famiglia, dedita al commercio di tappeti pregiati. A raccontarcene la sua storia è la giovane nipote del nonno patriarca, amato e rispettato – un’universitaria che fa parte di un’organizzazione sovversiva e che sarà prima incarcerata e torturata, poi costretta a lasciare il paese. Fra le mura della casa e quelle stanze dai soffitti alti, decorati da un artista di Samarcanda, la voce della ragazza ci racconta un mondo complesso di uomini e donne, di zii e di zie, accompagnati da un servo cieco che prepara profumi, portato a casa dal nonno un giorno che l’aveva visto davanti a una moschea. Mentre si consumano amori proibiti, tradimenti, matrimoni opportunistici, le vicende private si intrecciano ai destini della Storia, fra Samarcanda, Kandahar, Beirut, l’Iraq, Londra, gli Stati Uniti, in una “geografia dell’odio” e della lotta civile che non ha, evidentemente, confini.

SCRITTORE OSPITE DI INCROCI DI CIVILTA’ 2016 Catherine Chanter

Catherine Chanter, Il pozzo, Marsilio € 18,50

3172305Da tre anni sulla Gran Bretagna non cade una goccia d’acqua. Mentre una prolungata e devastante siccità alimenta cambiamenti politici e sociali, rivoluzioni e nuove religioni, al Pozzo, un podere di campagna rimasto miracolosamente verde, Ruth Ardingly è agli arresti domiciliari nella casa dove per sfuggire alla grande città aveva scelto di trasferirsi con l’uomo che amava. È accusata di avere ucciso suo nipote, Lucien. Un bambino di cinque anni. Tutto intorno la terra è arida e la gente ha sete, solo al Pozzo l’acqua non manca. Ma quel giardino rigoglioso ha reso il mondo al di fuori sospettoso, e ben presto l’angolo di paradiso che doveva rappresentare l’inizio di una nuova vita diventa per Ruth una prigione. Tre sorveglianti controllano e registrano ogni suo gesto, disponendo del suo presente. A Ruth non rimane che il passato da ricostruire. E un terribile sospetto: potrebbe davvero essere stata lei a uccidere Lucien? Nel suo intenso thriller psicologico, Catherine Chanter immagina un mondo in cui le bizzarrie del clima scatenano negli uomini le reazioni più disperate e vili, lasciando spazio all’invidia e ai fanatismi di religioni fasulle. Sullo sfondo di uno scenario talvolta apocalittico, ma allo stesso tempo molto credibile e realistico, pagina dopo pagina seguiamo la ricostruzione di un omicidio insensato, mentre l’idillio sempre più assume le sembianze di un incubo. Con uno stile grandioso e una costruzione quasi diabolica, Il Pozzo affronta le paure del nostro tempo distillandole nella storia di una donna che in una situazione estrema si batte per ciò che ama.

La donna che scriveva racconti – NUOVI ARRIVI

La donna che scriveva racconti (brossura)
La donna che scriveva raccontidi Lucia Berlin – Bollati Boringhieri – € 18.50
Una donna molto bella che ha avuto una vita difficile e la racconta in tanti piccoli quadri: protagonista la narratrice onnisciente o vari personaggi secondari, diversissimi tra loro: un vecchio indiano americano incontrato in una lavanderia; una ragazza giovanissima che scappa da una clinica messicana di aborti per ricche americane; la suora di una scuola cattolica; un’insegnante gay. Ma soprattutto, una domestica che ritrae, lapidaria ma benevola, le «signore» (e anche qualche «signore») per cui lavora: una storia indimenticabile, che dà il titolo all’edizione americana del libro, «Manuale per donne delle pulizie». «Indimenticabile» è l’aggettivo che definisce il valore di una storia breve. Tutti ricordano la signora con il cagnolino di Cechov, o la famiglia Glass di Salinger, o l’anziana donna malata di Alzheimer che si innamora di un compagno di sventura, di Alice Munro. Più difficile è ricordare uno qualunque dei protagonisti dei racconti di Raymond Carver, tutti molto simili: uomini che traslocano continuamente per sopravvivere a una crisi economica non solo individuale. O quelli di Charles Bukowski, l’eterno disadattato che ama l’alcol e le donne. Non che sia possibile ricordare tutti i personaggi di Berlin, diversissimi, variegati per sesso, razza, colore e censo, ma di certo il tratto pittorico dell’autrice contribuisce a fissarli nella mente; complice una scrittura ingannevolmente semplice, chiara, essenziale, imprevedibile come la musica jazz ma altrettanto ipnotica. Una vita più che difficile, quella di Lucia Berlin, tormentata dalla scoliosi e dalle sue conseguenze, da un primo matrimonio sfortunato, dalla povertà, e dai lavori tipici degli americani senza radici: ma le esperienze di centralinista, domestica, insegnante precaria o infermiera, e di madre single, forniscono all’autrice un materiale prezioso e vastissimo, che usa per raccontare se stessa con eccentrico, personalissimo talento.